Messina – «Le Querce di Mamre; dove Abramo, (padre nella fede di Cristiani, Ebrei e Musulmani) viene visitato da tre…uomini… »-

30 NOVEMBRE 2018Chiesa di “S. Elia”Messina

“Parola di Dio, accoglienza e migrazioni”

Secondo incontro: Gen 18,1-16

«Quegli uomini erano Dio»

  • Incontrare Dio attraverso la sua Parola

Nonostante la forzata assenza fisica di mons. G. Costa, il secondo incontro, di un ciclo di otto, ha confermato quanto potente, penetrante e bella sia la Parola di Dio. Frate Giuseppe, infatti ha ‘interpretato il testo con grande spirito di servizio dando le giuste tonalità ai vari passaggi in cui il testo antico riflette gli odierni accadimenti (L’Ospite arriva sempre a sorpresa come i fratelli migranti). Don Luciano orionino, Parrocchia S Maria Consolata, presidente dell‘Assemblea, ha brevemente testimoniato i suoi diciotto anni passati in missione nel TOGO. IlDiacono Santino Tornesi, ha dato le coordinate per camminare nei sentieri dell’impossibile perchè tutto è possibile presso Dio. Il segno della farina trafficata da Sarah, i giovani migranti, il seminarista orionino e il Coro Migrantes hanno impreziosito tutta la “Liturgia della Parola”

L’Ospite arriva sempre a sorpresa – L’ospitalità è un regalo – Accogliere i Migranti vuol dire accogliere Cristo -(FAVARA (AG) Don Franco a frate Giuseppe

BUONA PREGHIERA !

Commento alla Parola


Preghiera salmodica Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra. – Non lascerà vacillare il tuo piede, non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenterà, non prenderà il custode d’Israele. – Il Signore è il tuo custode, il Signore è la tua ombra e sta alla tua destra. – Di giorno non ti colpirà il sole, né la luna di notte. Il Signore ti custodirà da ogni male: egli custodirà la tua vita. – Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri, da ora e per sempre.


Canto: Cristo te necesita Cristo te necesita para amar, para amar – Cristo te necesita para amar – No te importen la raza ni el color de la pielama a todos como hermanos y haz elbien
Al que sufre y al triste dale amor, dale amor – al humilde y al pobre dale amor – Al que vive a tu lado dale amor, dale amor – al que ven de lejos dale amor – Al que habla otra lengua dale amor, dale amor – al que piensa distinto dale amor – Al amigo de siempre dale amor, dale amor – y al que no te saluda dale amor

Canto finale: Ave Mariah Ave Ave Ave Maria Ave Ave Ave Maria – Tota Dimanson maboko mabisso – E Peya yo (zo) Ma-ma Maria. – Toko sengue yo – 1/ oba tela yekolo – 2/ boboto na ye kolo 3/ teto denga na banson – 4/ to yo kana mban son é – Yesu a zala mokonzi seko o – Mozonto yo motongo o pessa bisso muyeta – Yokooto a bossonto Yokoto a moleka – 5/ Benissez Marna bakon sebale ta è

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Canto d’ingresso: Bless the Lord – Bless the Lord, my soul, and bless God’s holy name. Bless the Lord, my soul, Who leads me into life.

Preghiera del Beato Gabriele Allegra – Dammi te ne supplico, o Signore l’intelligenza della Sacra Scrittura, fammi comprendere per essa la pedagogia con la quale tu conduci non un solo popolo, ma l’umanità intera a te e al tuo Cristo. O Verbo Incarnato! Parola del mio Dio, io voglio passare la mia vita ad ascoltarti! Ad ascoltare Te, in cui sono nascosti tutti i Tesori della Sapienza di Dio; Te che hai mandato il Tuo Spirito, affinché mi introducesse nella cognizione di tutta la verità, Tu che sei la Verità. Dissipa, o Verbo glorioso del Padre le tenebre dello spirito mio, affinché io illuminato da Te, faccia sempre la volontà del Padre, e desideri solo quello che lui brama.

Intronizzazione della Bibbia

Canto: Ukuthula -1. Ukuthula kulo m hlaba wezono (Aleluya) igazi likajesu linyenyez’ ukuthula- 2. Usindiso kulo m hlaba wezono (Aleluya) igazi likajesu linyenyez’ usindiso – 3. Ukubonga kulo m hlaba wezono (Aleluya) igazi likajesu linyenyez’ ukubonga – 4. Ukukholwa kulo m hlaba wezono (Aleluya) igazi likajesu linyenyez’ ukukholwa – 5. Ukunqoba kulo m hlaba wezono (Aleluya) igazi likajesu linyenyez’ ukunqoba – 6. Induduzo kulo m hlaba wezono (Aleluya) igazi likajesu linyenyez’ induduzo.

Proclamazione della Parola

Canto: Ogni mia Parola – Come la pioggia e la neve — scendono giù dal cielo – e non vi ritornano senza irrigare – e far germogliare la terra; – Così ogni mia parola – non ritornerà a me – senza operare quanto desidero, – senza aver compiuto – ciò per cui l’avevo mandata. – Ogni mia parola, ogni mia parola.

Genesi 18, 1-16
1 Poi il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. 2 Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, 3 dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. 4 Si vada a prendere un po’ di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. 5 Permettete che vada a prendere un boccone di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa’ pure come hai detto». 6 Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre staia di fior di farina, impastala e fanne focacce». 7 All’armento corse lui stesso, Abramo, prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. 8 Prese latte acido e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse a loro. Così, mentr’egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero, quelli mangiarono.
9 Poi gli dissero: «Dov’è Sara, tua moglie?». Rispose: «È là nella tenda». 10 Il Signore riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio». Intanto Sara stava ad ascoltare all’ingresso della tenda ed era dietro di lui. 11 Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò che avviene regolarmente alle donne. 12 Allora Sara rise dentro di sé e disse: «Avvizzita come sono dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!». 13 Ma il Signore disse ad Abramo: «Perché Sara ha riso dicendo: Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia? 14 C’è forse qualche cosa impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te alla stessa data e Sara avrà un figlio». 15 Allora Sara negò: «Non ho riso!», perché aveva paura; ma quegli disse: «Sì, hai proprio riso». 16 Quegli uomini si alzarono e andarono a contemplare Sodoma dall’alto, mentre Abramo li accompagnava per congedarli.

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