Messina – «Camminare insieme nel sentiero del Vaticano II – Costituzione Dommatica “DEI VERBUM”
venerdì 14 giugno 2013 - Chiesa di Gesù e Maria del Buon Viaggio al Ringo
Abbiamo partecipato e condiviso l'appassionata, competente ed affratellante testimonianza di Mons. Michele Giacoppo. su cosa voglia dire "amare la Parola di Dio", parlando, guardando il mare, della Costituzione dommatica
"DEI VERBUM" - "Lampada ai miei passi è la tua parola Signore"
* - annunciare la salvezza "perché il mondo creda, credendo speri, sperando ami"
- Il primato della Parola. La dolcezza e le meraviglie, nascoste, della Parola. Nessuna paura a leggere, gustare, meditare e interiorizzare la Parola.
L'ascolto di quello che la Parola dice all'altro. La consapevolezza di capire che la Parola è efficace di per se. Tutti gli uomini sono chiamati ad ascoltare il "Lieto Annuncio".
La Chiesa "madre e maestra" è il ponte misterioso fra dio e l'umanità, fra il tempo e l'eternità; costruito dall'unico e sommo sacerdote, Gesù Cristo.
Mons. Michele Giacoppo - Parroco di Sperone - è uno dei 4 competenti "testimoni", (Prof.re mons. Pietro ALIQUO' _ (Lumen Gentium) - Rettore mons. Cesare DI PIETRO _ (Gaudium et Spes) - Prof.re Padre Marcello PAVONE _ (Sacrosantum Concilium) chiamati da mons. Pippo Principato, Parroco di Sant'Elena, a svolgere il ruolo di stimolo per riscoprire, nell'anno della fede. voluto da Benedetto XVI, la freschezza e l'attualità del Concilio Vaticano II a 50 anni dal suo svolgimento.
Ecco lo schema sintetico della Comunicazione preparato dal Prof,re Michele Giacoppo
Premessa: La Chiesa "madre e maestra" è il ponte misterioso fra dio e l'umanità, fra il tempo e l'eternità; costruito dall'unico e sommo sacerdote, Gesù Cristo.
Questo ponte poggia su quattro piloni indicati dalle quattro costituzioni 1) "Sacrosantum Concilium" - costituzione sulla liturgia. - 2) "Lumen Gentium" - costituzione dommatica sulla chiesa. - 3) "Gaudium et Spes" - costituzione pastorale sulla chiesa nel mondo contemporaneo - 4) "DEI VERBUM" - costituzione dommatica sulla Divina Rivelazione.
Messina – «Un grande segno di vitalità della Scuola – Poesia arte spettacolo – Tutto nel 15° Premio “Nino Ferraù»
giugno 2013 - Palacultura - 15ª EDIZIONE PREMIO REGIONALE DI POESIA
"Nino Ferraù...il Poeta nella Scuola"
"Senza l'amore, l'Arte non è che un Monumento di neve"
E' stata un'edizione che verrà ricordata negli annali come una delle più belle, complete ed interessanti. Il DUO magico di "MAESTRE" Angela Campo e Maria Rosa Micale, hanno saputo dare, con personale signorilità, un'impronta di grande stile che ha coinvolto tutti i partecipanti. Compresi i rappresentanti delle Istituzioni che hanno fatto brevi e concisi interventi.
Molto graditi, dal folto pubblico presente, gli intermezzi: iniziando dalla inedita spiegazione di un quadro dell'artista Fabio Di Bella, in omaggio al Poeta, raffigurante una delle carte siciliane ( il tre
di spade), continuando con il maestro tenore Francesco Auditore e la pianista Carmen Costa (Se le donne vo' baciar e A vucchella), le giovani danzatrici con la coreografia dello Studio Danza Mariangela Bonanno, e il giovane cantante Vincenzo Belfiore (interprete di due brani cantati in inglese)
Ma la "notizia" più interessante e bella e quella di scoprire che i giovani vincitori delle tante categorie del concorso, hanno dimostrato che la Scuola è viva e forma educa spiriti liberi, pieni dell'intelligenza del cuore. Così, tra le mille partecipanti, la Giuria,formata dalla poetessa Marisa Armato, poetessa e presidente, da Rosa Orifici Rabe, poetessa, Melania Rossello, poetessa pittrice, Alfonso Saya, poeta e Davide Gambale, ha fatto uno splendido lavoro di cernita facendoci gustare poesie di grande spessore e varietà.
Tanta emozione ha suscitato la poesia dedicata da un giovane, (scuola elementare) al
sorriso del suo compagno di classe, poi scomparso in modo precoce.
«Un sentito ringraziamento ai "piccoli" sponsor della manifestazione. "Per fortuna a Messina ci sono ancora Cittadini che credono nella Scuola, nella Cultura,,nella Poesia e nell'Arte.»
ANTEPRIMA - Poesia recitata da Giuseppe Ferraù fratello del poeta Nino Ferraù-(nato a Galati Mamertino (ME) il 12 Ottobre 1923 e deceduto a Messina il 23 Dicembre 1984, fu poeta, insegnante, saggista, narratore, critico, teorico dell’arte, pittore) INIZIO - Il tre di spade Fabio Di Bella
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Messina – «Villaggio Aldisio – Il Sabato Ecologico ha compiuto un anno»

"Si è capaci di cambiare il mondo se si fanno le cose normali in modo straordinario e le cose straordinarie in modo normale."
La perseveranza, è frutto di profonda convinzione. Mettere a frutto i propri talenti per il bene di tutti coniugandola con "L'Etica della Bellezza"
Il Gruppo Ecologico, capitanato dai Religiosi Guanelliani Don Nico Rutigliano e Don Arcangelo Biondo, ha saputo programmare
interventi atti a promuovere la pulizia delle strade del quartiere, la messa in opera di piante ed alberelli. Fatica da subito condivisa da Legambiente dei Peloritani che si è resa disponibile con grande apporto fattivo e professionale di Giovanni D'Arrigo e Aldo Crimi e tanti altri.
Adesso abbiamo la pausa estiva. Pausa ricca di tanti avvenimenti ed occasioni di approfondimento per giovani ed adulti, nell'alveo delle attività programmate dalla Parrocchia SS. Salvatore.
Rivediamo qualche foto e una locandina segno di
condivisione e partecipazione. Un grazie sentito a tutti con una citazione particolare per Alessandro ed Angelo, motori instancabili e sempre presenti, ed e ai tanti giovani che hanno condiviso l'ideale del bene comune.
Reggio Calabria – «STILO – un’altra “Estate” – Tempo di approfondimento culturale e formativo»
XVIII SCUOLA ESTIVA DI ASTRONOMIA DI STILO della SOCIETÀ ASTRONOMICA ITALIANA
22 -26 luglio 2013
Stilo (Reggio Calabria)
La Società Astronomica Italiana, d’intesa con il MIUR - Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e l’Autonomia Scolastica in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica, la Provincia di Reggio Calabria e il Comune di Stilo, organizza la XVIII Scuola Estiva di Astronomia di Stilo: Astronomia e Astrofisica nella progettazione di percorsi formativi
Si può rendere lo studio delle discipline scientifiche più coinvolgente per gli allievi?
La Società Astronomica Italiana è impegnata da molti anni su questo versante, attraverso l'attuazione di percorsi didattici a contenuto storico-scientifico, orientati all'inserimento della scienza in un contesto interdisciplinare ricco di ricadute metacognitive che consenta ai docenti delle diverse discipline di "catturare l'esperienza" degli scienziati e di comprendere i perché della scienza. In continuità con questa linea di indirizzo, la XVIII edizione della Scuola di Stilo ha per tema.
“La visione del cosmo dagli antichi ai giorni nostri, tra scienza e letteratura”
PROGRAMMA
Lunedì 22 ore 17.00 Inaugurazione pubblica alla presenza delle autorità - ore 17.30 conferenza di apertura: “Dante e le equazioni della Cosmologia medievale” - Prof. R. Buonanno -(1)
Martedì 23 ore 9.00 - Prof. E. Antonello - "L’Astronomia pre-greca" - ore 11.15 Prof.ssa D. Puliga - "Mundus Orbis Terra: le parole degli antichi per raccontare l’Universo, parte I" - ore 15.00 – Prof. F. Bonoli - "Da Tolomeo a Copernico, parte I" - ore 17.00 – Gruppi di lavoro - coordinati dai Proff. Biagio Di Bilio, Angela Misiano, Mimma Di Sorbo
Mercoledì 24 ore 9.00 Prof.ssa D. Puliga - "Mundus Orbis Terra: le parole degli antichi per raccontare l’Universo, parte II" - ore 11.15 Prof F. Bonoli - "Da Tolomeo a Copernico, parte II" - ore 15.00 Prof.ssa Vittoria Modafferi - “Il rapporto tra Astronomia e filosofia in Platone ed Aristotele” - ore 17.00 – Gruppi di lavoro - coordinati dai Proff. Biagio Di Bilio, Angela Misiano, Mimma Di Sorbo
Giovedì 25 ore 9.00 Prof. A. Righini - "Da Keplero a Galileo" - ore 11.15 Prof. M. Capaccioli- "L'astronomia inglese del settecento" - ore 15.00 Prof. M. Mazzoni - “L’Astronomia nell’antica Cina” - ore 17.00 – Gruppi di lavoro - coordinati dai Proff. Biagio Di Bilio, Angela Misiano, Mimma Di Sorbo
venerdì 26 ore 9.00 Prof. M. Mazzoni - "L'ottocento: la Fisica nell'Astronomia" - ore 11.15 Prof. F. Mazzucconi - "L'Astronomia del XX secolo" - ore 15.00 Una unità didattica: Prof.sse Silvana Comi - Angela Misiano - “Tra lo stupore dell’artista e l’esplorazione dello scienziato” - ore 16.30 Presentazione dei lavori di gruppo - coordinati dai Proff. Biagio Di Bilio, Angela Misiano, Mimma Di Sorbo
(1)- Prof. R. Buonanno - Prof. di Astrofisica Un.Roma 3 - Presidente Società Astronomica Italiana - (2) Prof. E. Antonello - Astronomo Osservatorio astronomico Brera -(3) Prof.ssa D. Puliga - Dipartimento di studi Classici Un.Siena -(4) Prof. F. Bonoli - Prof. Di Storia dell’Astronomia Un.Bologna- (5) -Prof.ssa Vittoria Modafferi Già docente di storia e Filosofia nei Licei - (6) Prof. A. Righini -Astronomo Osservatorio astronomico Arcetri (FI) -(7) Prof. M. Capaccioli- Prof. Astrofisica Un. Federico II (NA) - (8) Prof. M. Mazzoni -Prof. Astrofisica Un.Firenze - (9) Prof.sse Silvana Comi - Angela Misiano - Già docenti scuola secondaria di secondo grado - (10) Proff. Biagio Di Bilio, Angela Misiano, Mimma Di Sorbo
Modalità di partecipazione
La partecipazione alla scuola è aperta a 30 docenti di scuola secondaria di secondo grado di discipline scientifiche, umanistiche e storico- filosofiche. Il 15% dei posti è riservato ai Dirigenti Scolastici che volessero avanzare richiesta di partecipazione. Il 20 % dei posti è riservato ai docenti della Provincia di Reggio Calabria
Le richieste di partecipazione verranno esaminate dalla SAIt sulla base della presentazione di un curriculum (vedi modulo allegato).
Costituiscono diritto a precedenza: progettazione didattica concernente l’astronomia; documentate esperienze metodologiche; non aver partecipato a edizioni precedenti della Scuola.
La SAIt si riserva una quota percentuale di posti per i soci SAIt della Sezione Calabria ed un’eventuale quota di uditori.
Le spese di soggiorno sono a carico degli organizzatori, mentre sono a carico dei partecipanti le spese di viaggio
È prevista una quota di iscrizione fissata in 60, 00 (sessanta) euro.
I docenti che non rientrano nelle priorità determinate e per tutti quelli degli altri ordini e gradi che intendono partecipare possono prendere parte a proprie spese. In questo caso la quota di iscrizione è ridotta a 30. 00 (trenta) euro.
Le richieste d’iscrizione devono pervenire entro il 10 giugno p. v. , scrivendo ad ENTRAMBI i seguenti indirizzi di posta elettronica 1) sait@sait. it ; 2) planetario. rc@virgilio. it
Per maggiori informazioni ecco il PDF - XVIII Scuola Estiva di Astronomia
Villa San Giovanni – «La Fortezza delle Donne “disperde i superbi nel loro cuore” – Insieme…si può»
Paderno del Grappa (TV) – 50° SAE -«Studio, formazione, educazione ma soprattutto VITA»

Un traguardo prestigioso del SAE
50 anni di Formazione Ecumenica
"Condividere e annunciare la parola"
Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi
(Gv 20,21)
«Ecco una grande occasione, "per sciacquare i panni nell'Arno"
I cristiani sono seguaci di Cristo, solo di Cristo. Tutte le divisioni le facciamo quando non siamo accoglienti e misericordiosi. Molto spesso siamo presuntuosi e supponenti e vediamo volentieri "la pagliuzza nell'occhio del vicino, ma non ..."
Studio, formazione, educazione ma soprattutto VITA. Essere coerenti con la Parola richiede impegno e sacrificio. Spesso cadiamo, ma abbiamo come riferimento chi pur cadendo "tre volte" si rialza e si fa aiutare. Incontra e benedice, e porta con se il "buon ladrone"»
Messina – SAE 2013 – «Conclusione cammino Lettura Atti insieme alla Chiesa Valdese»
il SEGRETARIATO ATTIVITÀ ECUMENICHE – SAE -Gruppo di Messina (Associazione Ecumenica “E. Cialla”) ha il piacere di incontrarti
Giovedì 6 giugno 2013 - ore 18.30
- Sala delle attività valdesi (accanto alla chiesa Valdese) in Via Laudamo (ME) – Per una
«Lettura ecumenica degli Atti degli Apostoli»
Alessandro Esposito, Pastore della Chiesa Valdese di Trapani introdurrà Atti 5, 12-42
«Obbedire a Dio più che agli uomini»
12Molti miracoli e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. […] portavano gli ammalati nelle piazze, ponendoli su lettucci e giacigli, perché, quando Pietro passava, anche solo la sua ombra coprisse qualcuno di loro. […].
17Si alzò allora il sommo sacerdote […] 18e fatti arrestare gli apostoli li fecero gettare nella prigione pubblica. 19Ma durante la notte un angelo del Signore aprì le porte della prigione, li condusse fuori e disse: 20«Andate, e mettetevi a predicare al popolo nel tempio tutte queste parole di vita». […] 21Quando arrivò il sommo sacerdote […] mandarono a prelevare gli apostoli nella prigione. 22Ma gli incaricati, giunti sul posto, non li trovarono nella prigione e tornarono a riferire: 23«Abbiamo trovato il carcere scrupolosamente sbarrato e le guardie ai loro posti davanti alla porta, ma, dopo aver aperto, non abbiamo trovato dentro nessuno». […] 25quando arrivò un tale ad annunziare: «Gli uomini che avete messo in prigione si trovano nel tempio a insegnare». 26Allora il capitano uscì con le sue guardie e li condusse via, ma senza violenza, per timore di esser presi a sassate dal popolo. 27[…] il sommo sacerdote cominciò a interrogarli dicendo: 28«Vi avevamo espressamente ordinato di non insegnare più nel nome di costui, ed ecco voi avete riempito Gerusalemme della vostra dottrina e volete far ricadere su di noi il sangue di quell'uomo». 29Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini. […] 33All'udire queste cose essi si irritarono e volevano metterli a morte.
34Si alzò allora nel sinedrio un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della legge, stimato presso tutto il popolo. Dato ordine di far uscire per un momento gli accusati, 35disse: «Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare contro questi uomini. 36Qualche tempo fa […] 38Per quanto riguarda il caso presente, ecco ciò che vi dico: Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; 39ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!». 40Seguirono il suo parere e, […] li rimisero in libertà. 41Ma essi se ne andarono dal sinedrio lieti di essere stati oltraggiati per amore del nome di Gesù. 42E ogni giorno, nel tempio e a casa, non cessavano di insegnare e di portare il lieto annunzio che Gesù è il Cristo.
Dopo l’introduzione sono liberi altri interventi.
I soci e gli amici del SAE assieme a sorelle e fratelli della Chiesa Valdese ti aspettano in Via Laudamo (accanto al Teatro Vittorio Emanuele) – Messina.
Reggio Calabria – Astronomia Cultura Scienza «Archimede…fu vero calcolatore?»
Venerdì 31 maggio 2013 ore 21.00
Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria
Conferenza pubblica:
Prof. Daniele Spadaro
“Il meccanismo di Antikythera: eredità del genio di Archimede?”
Era Pasqua del 1900 quando un gruppo di pescatori di spugne fu costretto a fermarsi sull’isola di Antikythera, nel Peloponneso meridionale, a causa del mare agitato. Casualmente, nel corso di un’immersione, il sommozzatore greco Elias Stadiatos, a circa cinquanta metri di profondità, scoprì il relitto di una nave cargo. Furono le statue che giacevano sul fondo del mare che destarono la più viva impressione su di lui. Il carico della nave, di beni di lusso, includeva anche gioielli, ceramiche, arredi raffinati, oggetti di bronzo databili al I secolo a.C. Ma il più importante ritrovamento si provò essere una serie di piccoli globi corrosi e verdi: i resti di un elaborato marchingegno meccanizzato, un piccolo calcolatore. Il meccanismo di Antikythera, com’è ora definito, recava scritte sulla superficie esterna ed un complesso assemblaggio di ruote e ingranaggi di bronzo all'interno.
La radiografia ai raggi-X dei frammenti, che ha evidenziato la presenza di 30 separati e distinti meccanismi, portò l´anziano Derek Price, uno storico della scienza all´Università di Yale, a concludere che tale congegno dovesse essere un computer astronomico capace di prevedere la posizione del Sole e della Luna nelle case dello zodiaco ad ogni data stabilita. I greci credevano in un universo geocentrico e spiegavano il moto degli oggetti celesti usando modelli complessi basati su epicicli e deferenti. Sono state trovate prove che il meccanismo di Antikythera sarebbe stato in grado di riprodurre accuratamente il moto del Sole e della Luna, usando un modello epiciclico elaborato da Ipparco, e dei pianeti Mercurio e Venere, usando un modello epiciclico elaborato da Apollonio di Perga. Questi modelli, che precedono il meccanismo, sarebbero stati successivamente elaborati da Claudio Tolomeo. Una nuova analisi suggerì che il meccanismo fosse ancora più sofisticato di quanto originariamente ritenuto, e rinforzò la prova a sostegno di un´antica tradizione greca di un complesso meccanismo tecnologico. Esistono del resto antiche fonti che si riferiscono a simili macchinari. Cicerone, scrivendo nel I secolo a.C., menziona uno strumento “recentemente costruito dal nostro amico Poseidone, che ad ogni rivoluzione riproduce lo stesso moto del Sole, della Luna e dei cinque pianeti”. Anche Archimede riferisce di avere avuto un piccolo planetario, e due simili macchinari si dice siano stati trovati a Siracusa, quando la città cadde nel 218 a.C. Forse dobbiamo accomunare il meccanismo di Antikythera con le invenzioni di Erone di Alessandria (I secolo d.C.) che nel suo trattato “Pneumatica” descrive, per esempio, un distributore automatico dove, introducendo una moneta da cinque dracme, veniva versata una quantità prefissata di liquido. La scoperta di questo singolo oggetto è sufficiente per modificare radicalmente le nostre idee sulla civiltà classica e smentire definitivamente il luogo comune sul disprezzo dei Greci per la tecnologia. Quale immagine dunque dobbiamo farci di una civiltà, quella ellenistica, che ha potuto produrre manufatti di tale complessità?
A conclusione della conferenza, se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, sarà possibile effettuare l’osservazione del Cielo visuale e con gli strumenti a cura dello Staff del Planetario.
Dopo l’opposizione dello scorso 28 aprile e con gli altri pianeti poco o per nulla visibili per la loro vicinanza prospettica al Sole, Saturno, il “Signore degli Anelli”, in questo periodo monopolizza l’attenzione degli innamorati del cielo.
Il pianeta è ancora osservabile praticamente per tutta la notte, inizialmente a Sud-Est e culmina a Sud nelle ore centrali della notte. Saturno continua a muoversi di moto retrogrado, fino a lasciare la costellazione della Bilancia per rientrare in quella della Vergine. Siamo già prossimi al solstizio d’Estate (21 giugno) e già nel cielo comincia a non esserci più traccia delle costellazioni invernali, ad eccezione dei Gemelli e dell’Auriga che, subito dopo il tramonto, ci mostrano ancora le loro stelle principali:la coppia formata da Castore e Polluce e la brillante Capella, prima che vengano “inghiottite” dalle luci all’orizzonte.
A Sud troviamo le costellazioni primaverili: il Leone, che ogni giorno che passa volge sempre più verso l’orizzonte ovest. Ad Est le tre stelle brillanti: Vega, Deneb ed Altair che formano il grande triangolo estivo ci accompagneranno per tutta l’estate.
Possiamo già approfittare per osservare al telescopio: la stella Albireo, che rappresenta la testa del Cigno, una bellissima doppia; la nebulosa planetaria M57 nella costellazione della Lira; l’ammasso globulare M13 nella costellazione di Ercole.
Prof. Daniele Spadaro INAF – Osservatorio Astrofisico di Catania
Milazzo – «Spiagge Pulite 2013 al boschetto dell’Ancora»
«L'unione, fa ... il bene di tutti i cittadini per la comune fruizione dei tesori del Tirreno»
«Scout di Milazzo 1 e 2, l’associazione Camminiamo in sintonia, l’associazione Il promontorio, i rappresentanti della Dusty, l’assessore all'ambiente Salvatore Gitto.»
Legambiente del Tirreno
Piano Baele, 23 MILAZZO (ME) TEL. FAX. 090 9223320 E-MAIL: legambientetirreno@tiscali.it
«Piccoli e grandi volontari per le spiagge pulite al Boschetto dell’Ancora»
"Rastrelli e non ruspe per preservare l’ambiente naturale della spiaggia"
"Ancora una volta grande il risultato con Spiagge Pulite 2013 al boschetto dell’Ancora di Milazzo: con una semplice opera di rastrellamento manuale i piccoli e i grandi volontari hanno lasciato intatto l’ambiente naturale della spiaggia come suggerimento per le Amministrazioni e i privati che per una corretta operazione è sbagliato usare ruspe, pale meccaniche ed escavatori, idonei per i cantieri, ma mai negli ambienti naturali. Idoneo invece l'allestimento di cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti provenienti dalle spiagge (Dusty).
La catena umana ha rappresentato la forza del metodo, formula vincente nell'operazione di pulizia del Boschetto dell’Ancora e della spiaggia ; un’operazione da specialisti per gli ambienti della natura con rastrello e sacchetto, per restituire la bellezza alla spiaggia del Tono. Sono state sottratte alla spiaggia e al mare: tanta plastica, polistirolo,
lattine, copertoni e altro ancora, portato dalla marea e proveniente dai torrenti e dal mare aperto; tutto ciò ci fa capire che il problema dei rifiuti non è affatto risolto e che può essere affrontato con consapevolezza e senso civico e di appartenenza al territorio. L’iniziativa non deve considerarsi come un intervento sostitutivo, ma come una linea guida da seguire per salvaguardare un ambiente naturale ; è in particolare un atto di amore e rispetto nei confronti della natura e la manifestazione a Milazzo evidenzia il valore della duna sabbiosa, un ambiente naturale particolare e delicato, in quanto passaggio graduale tra la terraferma e il mare con una tipica vegetazione costituita dalle cosiddette piante pioniere, specie che per prime riescono ad attecchire sulle sabbie, non più esposte a pesanti livellamenti artificiali (come l’uso delle ruspe). Questa vegetazione svolge un ruolo fondamentale per il consolidamento della duna ed è protetta dalla legislazione europea. Le spiagge rappresentano il confine fra la terra e il mare e sono il
frutto del continuo modellamento operato dal mare e dal vento, sistemi dinamici in continuo mutamento, alimentati dalle grandi quantità di sedimento che i fiumi portano al mare. Proprio per questo il Ministero dell’Ambiente nella strategia della conservazione degli ambienti naturali nei quaderni habitat indica delle direttive precise da far rispettare, indicando la procedura manuale del rastrellamento con personale addestrato, ed evitando l’uso di mezzi pesanti distruttivi dei litorali marini, equilibri delicati esposti al rischio di erosione. La spiaggia e il mare, ricchezze naturali e privilegi del mediterraneo, sono risorse fondamentali da preservare per lo sviluppo sostenibile. Nell‘esperienza milazzese, il Boschetto dell’Ancora, la cui realizzazione risale a 21 anni fa, rappresenta un esempio da imitare nella strategia della conservazione costiera ed è stata la grande sorpresa per i partecipanti che hanno trovato una lussureggiante vegetazione mediterranea fatta di tamerici, ginestre, euforbie, gigli marini, papaveri gialli delle sabbie e ginestrini delle scogliere, e persino il raro cardo pallottola, che hanno caratterizzato i nostri litorali prima del degrado, esempio da tenere presente per il vero risanamento del litorale di ponente. Una raccomandazione a tutti: non lasciamo mai i segni negativi del nostro passaggio, ricordando che con l’impegno di tutti è possibile poter far risorgere la natura violata."

































































































