{"id":8063,"date":"2011-03-28T12:30:05","date_gmt":"2011-03-28T12:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/?p=8063"},"modified":"2011-03-28T12:31:36","modified_gmt":"2011-03-28T12:31:36","slug":"messina-don-orione-frei-betto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/?p=8063","title":{"rendered":"Messina &#8211; Don Orione &#8211; Frei Betto -\u00abimprigionato e torturato nel 1969 dalla dittatura militare brasiliana per il suo impegno politico. \u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/2011_04_02-DonOrione-Frei-Betto.2-aprile2011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8064\" title=\"2011_04_02-DonOrione-Frei Betto.2 aprile2011\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/2011_04_02-DonOrione-Frei-Betto.2-aprile2011-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/2011_04_02-DonOrione-Frei-Betto.2-aprile2011-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/2011_04_02-DonOrione-Frei-Betto.2-aprile2011-723x1024.jpg 723w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/2011_04_02-DonOrione-Frei-Betto.2-aprile2011.jpg 842w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff00ff;\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/bettover.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-8080\" title=\"bettover\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/bettover-196x300.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/bettover-196x300.jpg 196w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/bettover.jpg 208w\" sizes=\"auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><\/a>02 aprile 2011 ore 17.00<\/span><\/h2>\n<h3><span style=\"color: #800000;\">Teatro Don Orione -Viale San Martino<\/span><\/h3>\n<h1>&#8211; Frei Betto &#8211;<\/h1>\n<h1><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #800000;\">\u00ab<\/span><span style=\"color: #003300;\">Cristianesimo<\/span>, <span style=\"color: #008000;\">Economia<\/span>, <span style=\"color: #339966;\">Potere<\/span>\u00bb<\/span><\/h1>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">La Teologia della Liberazione oggi<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #003300;\">&#8211; Frei Betto &#8211;<\/span><\/p>\n<p><strong>Da Vikipedia<\/strong><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wiki\/Ordine_dei_Frati_Predicatori\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff;\">O.P.<\/span><\/span><\/span><\/a>, al secolo <strong>Carlos Alberto Lib\u00e2nio Christo<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wiki\/Belo_Horizonte\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Belo Horizonte<\/span><\/span><\/span><\/a>, <a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wiki\/25_agosto\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff;\">25 agosto<\/span><\/span><\/span><\/a> <a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wiki\/1944\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff;\">1944<\/span><\/span><\/span><\/a>) \u00e8 un <a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wiki\/Teologo\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff;\">teologo<\/span><\/span><\/span><\/a>, <a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wiki\/Scrittore\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff;\">scrittore<\/span><\/span><\/span><\/a> e politico <a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wiki\/Brasile\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff;\">brasiliano<\/span><\/span><\/span><\/a>. Come scrittore \u00e8 stato insignito del premio <em>Jabuti<\/em> e ha pubblicato 52 volumi.[<a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wiki\/Wikipedia:Cita_le_fonti\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff;\">senza fonte<\/span><\/span><\/em><\/span><\/em><\/a>] Viene considerato uno degli esponenti della <a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wiki\/Teologia_della_liberazione\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff;\">teologia della liberazione<\/span><\/span><\/span><\/a>.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\">Frei Betto -La teologia della Liberazione oggi -Da Un continente desaparecido, Gianni Min\u00e0, pp. 188-192, Sperling &amp; Kupfer editori, 1995<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div><strong><span style=\"color: #0000ff; font-size: medium;\"><strong><span style=\"color: #0000ff; font-size: medium;\">La Teologia della liberazione<\/span><\/strong><\/span><\/strong><\/div>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff; font-size: medium;\"><strong><span style=\"color: #0000ff; font-size: medium;\">\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;olimpiade dei bambini della strada era una delle tipiche ipocrisie della societ\u00e0 brasiliana di oggi che- pi\u00f9 offendevano la sensibilit\u00e0 di Frei Betto, mentre mi raccontava la sua vicenda di religioso e di intellettuale ribelle.<\/p>\n<p>Era luglio e i dati spietati delle organizzazioni umanitarie segnalavano che, dal primo di gennaio al 30 giugno del &#8217;93, per esempio, a Rio de Janeiro, polizia, vigilantes e guardie armate, quasi sempre impunite, avevano gi\u00e0 ammazzato 321 minori e che a San Paolo, la citt\u00e0 pi\u00f9 avanzata del Brasile, l&#8217;anno prima la polizia militare, che continuava a<\/p>\n<p>godere di impunit\u00e0 anche dopo l&#8217;avvento della democrazia, aveva ucciso 1370 persone, mentre quella civile soltanto 5. Dati riuniti in un libro che Betto mi aveva regalato: Rota 36, la storia della polizia che ammazza, un&#8217;opera del giornalista Caco Barcellos, frutto di scrupolosa investigazione giornalistica durata cinque anni e che in poco tempo era arrivata a 19 edizioni.<\/p>\n<p>E non c&#8217;era ancora stata la strage degli otto bambini di Piazza della Candelaria, di Rio, uccisi nel sonno qualche settimana dopo, dai poliziotti pagati dai negozianti della zona, stanchi delle ruberie di questi piccoli lupi affamati.<\/p>\n<p>Questa empiet\u00e0, questo disfacimento che non si era fermato nemmeno con il ritorno della democrazia, veniva da lontano ed era forse per questo che, coraggiosamente, il presidente Itamar Franco, succeduto a Collor de Mello, aveva scelto, come tema del III vertice dei paesi latinoamericani, lo sviluppo sociale del continente, ma, evidentemente, non se l&#8217;era sentita di andare fino in fondo e per questo aveva fatto finta di non sapere di questa farsa dei meninos da rua tolti per tre giorni dalle strade di Bahia, durante il summit, per non infangare il buon nome del paese.<\/p>\n<p>Mentre andavamo a trovare questa infanzia improvvisamente oggetto di attenzioni, anche se solo per qualche ora, Frei Betto mi spiegava come era stato naturale, per molti credenti, in una simile realt\u00e0 sociale, cercare e trovare un impegno cristiano pi\u00f9 militante.<\/p>\n<p>&#8220;La Teologia della Liberazione fu il frutto di questa convivenza che vincolava, nelle comunit\u00e0 ecclesiali di base, la fede e la lotta per la giustizia. E queste comunit\u00e0 di base erano essenzialmente formate da gente povera.<\/p>\n<p>&#8220;In Brasile ci sono 150 milioni di persone: 86 milioni sono poveri e la met\u00e0 di loro vivono nella pi\u00f9 assoluta miseria e sono, come dice l&#8217;Onu, &#8216;miserabili&#8217;. Ma \u00e8 gente che ha una fede profonda e in America Latina non si va da nessuna parte se non si passa per la fede. L&#8217;essenza della vita popolare \u00e8 segnata da due parole: la fede e la festa. In portoghese la f\u00e9 significa anche festa e rappresenta la cultura dell&#8217;esistenza di questa gente. Cos\u00ec nelle comunit\u00e0 noi abbiamo saputo lavorare proprio tenendo presente questa dimensione esistenziale che, abbiamo scoperto, \u00e8 anche una dimensione ludica. Ti sei mai chiesto perch\u00e9 nessun partito comunista \u00e8 riuscito a portare a termine una rivoluzione in America Latina? Gli unici gruppi politici che l&#8217;hanno fatto non erano partiti comunisti: il &#8216;Movimento 26 luglio&#8217; a Cuba e quello sandinista in Nicaragua. Io credo che il partito comunista con il suo ateismo ufficiale non comprendeva in s\u00e9 la dimensione di festa, di cultura popolare. Sotto questo aspetto era antipopolare. Noi, allora, a met\u00e0 degli anni &#8217;60, avevamo preso coscienza che il marxismo \u00e8 il miglior strumento d&#8217;analisi per capire la societ\u00e0 capitalista e che la fede ha anche una dimensione sociale e politica. Tutto questo prima della formulazione della Teologia della Liberazione.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Quando \u00e8 stata teorizzata per la prima volta la Teologia della Liberazione?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Il primo a farlo, come sai, \u00e8 stato Gustavo Gutierrez, un peruviano del clero secolare diocesano che venne in Brasile alla fine degli anni &#8217;60 per studiare i movimenti di base. Da questa inchiesta arricchita dalla conoscenza che aveva della realt\u00e0 dell&#8217;America Latina, \u00e8 nata la sua opera che \u00e8 ormai un classico, Teologia della Liberazione. Fu pubblicata nel 1970 e dedicata a un prete brasiliano che lavorava con i giovani ed era stato assassinato dai militari. Il suo nome era Antonio Pereira Neto, Niki per tutti noi. La Teologia della Liberazione \u00e8 dedicata a lui. Poi, questa strada \u00e8 stata percorsa da molti. Fra i pi\u00f9 importanti c&#8217;\u00e8 Leonardo Boff. Ma ci sono anche altre testimonianze importanti, comprese quelle di molte donne, sposate con figli, che, attratte da questa interpretazione della religione, sono diventate dottori in teologia. \u00c8 un fenomeno che in Brasile e in America Latina si sta espandendo.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Il quadro che tu mi hai fatto \u00e8 abbastanza sconosciuto nel mondo occidentale. \u00c8 un panorama che spesso sfugge anche a chi si occupa dell&#8217;America Latina. Perch\u00e9, per esempio, il mondo occidentale vive in modo integralista la divisione tra marxismo e capitalismo, ignorando le contraddizioni e gli aspetti che tu mi hai sottolineato?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Io penso due cose. Primo: la cultura occidentale \u00e8 assolutamente cartesiana, razionale. E la mentalit\u00e0, la cultura marxista \u00e8 indiscutibilmente positivista. Marx era un uomo del suo tempo e anche Hegel. Si sono lasciati influenzare da elementi positivisti con l&#8217;idea che l&#8217;umanit\u00e0 cammina in base a una logica scientifica. Questa \u00e8 una sciocchezza, se la osserviamo oggi, ma aveva una consistenza nel suo tempo. Noi avremmo detto le stesse cose se avessimo vissuto all&#8217;epoca. Ma questo ha impedito al marxismo di comprendere, per esempio, le altre dimensioni della conoscenza umana che non \u00e8 basata solamente sulla razionalit\u00e0. San Tommaso ha detto una frase lapidaria: &#8216;La ragione \u00e8 l&#8217;imperfezione dell&#8217;intelligenza&#8217; perch\u00e9 nel processo di conoscenza la ragione \u00e8 solo uno strumento. C&#8217;\u00e8 poi anche la dimensione ludica, la sensibilit\u00e0, il corpo. Ci sono molti modi di esprimersi, come la musica, la spiritualit\u00e0, la sessualit\u00e0, ma tutto questo \u00e8 sconosciuto a una certa mentalit\u00e0 cartesiana, positivista e marxista. Secondo: non bisogna dimenticare la mancanza di contatto con il popolo, di lavoro con il popolo, di educazione della gente. Buona parte della struttura marxista \u00e8 stata edificata dall&#8217;alto verso il basso. Io sono convinto, per esempio, che uno dei fattori del crollo del socialismo nei paesi dell&#8217;Est europeo \u00e8 dovuto alla struttura zarista che ha dominato l&#8217;ex Unione Sovietica. Questo grande paese (come ognuno di noi \u00e8 figlio del proprio padre), ha ereditato la struttura zarista. Cos\u00ec a me pare che il socialismo non si occup\u00f2, n\u00e9 lavor\u00f2 mai per l&#8217;autonomia della societ\u00e0 civile. Le idee venivano sempre dall&#8217;alto verso il basso. Non succedeva mai il contrario. Nella mia interpretazione (cos\u00ec come nel capitalismo lo stato gestisce gli interessi della classe dominante) il socialismo dovrebbe amministrare invece gli interessi della classe &#8216;maggioritaria&#8217; della maggior parte della gente, insomma. Questa classe sociale dovrebbe essere autonoma, dovrebbe essere un soggetto politico. Ma questo, nella realt\u00e0, non si \u00e8 verificato in nessun paese socialista.<\/p>\n<p>&#8220;Il mondo occidentale \u00e8 idealista, crede nella &#8216;idolatria dei concetti&#8217;. Ti faccio un esempio: il materialismo dialettico proclama l&#8217;inesorabilit\u00e0 del determiniamo della storia. Molti militanti marxisti pensavano che un comunista potesse bere tranquillamente il suo whisky dal momento che anche quando dormiva la storia camminava per il futuro del socialismo e del comunismo. Ed era una sciocchezza, perch\u00e9 la storia cammina se ha soggetti storici.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Che la cambiano.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Esatto. Il problema del marxismo \u00e8 stato il pregiudizio nei riguardi dello spessore della cultura popolare e di quella religiosa. Il capitalismo ha avuto la saggezza di privatizzare i beni materiali e socializzare i sogni. Io sono un povero, vivo in una piccola casa, in una favela, per\u00f2 nella mia televisione posso vedere Hollywood, sognare la possibilit\u00e0 di vincere alla lotteria, per sorte o per trucco, o aiutato magari dalla magia&#8230; Posso insomma fruire di certe meraviglie. Il socialismo ha fatto il contrario: ha socializzato i beni materiali e privatizzato i beni simbolici. Nessuno ha diritto di sognare, solo il partito ha il diritto di farlo. Ma spesso erano sogni pericolosi. Quando la gente sogna, bisogna invece calarsi nella sua realt\u00e0 e cercare alternative per le sue speranze.<\/p>\n<div><em>Da Un continente desaparecido, Gianni Min\u00e0, pp. 188-192, Sperling &amp; Kupfer editori, 1995<\/em><\/div>\n<p><em>\u00a0<\/p>\n<p><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>02 aprile 2011 ore 17.00 Teatro Don Orione -Viale San Martino &#8211; Frei Betto &#8211; \u00abCristianesimo, Economia, Potere\u00bb La Teologia della Liberazione oggi &#8211; Frei Betto &#8211; Da VikipediaO.P., al &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8064,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[71,3,10,14,23,82,63,46,1,48],"tags":[426,34,135,434,431],"class_list":["post-8063","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ass-terra-e-cielo","category-asso","category-cultura","category-donorione","category-nuovi-orizzonti","category-parrocchia-maria-consolata-don-orione","category-promozione-umana","category-scuola","category-senza-categoria","category-sociale","tag-cultura","tag-giovani","tag-la-teologia-della-liberazione","tag-promozione-umana","tag-sociale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8063","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8063"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8063\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8090,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8063\/revisions\/8090"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}