{"id":282,"date":"2020-03-01T15:00:05","date_gmt":"2020-03-01T14:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/blog\/?p=282"},"modified":"2020-03-01T20:31:26","modified_gmt":"2020-03-01T19:31:26","slug":"la-laicita%e2%80%99-del-laico-cristiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/?p=282","title":{"rendered":"Mascalucia &#8211; La laicit\u00e0 del LAICO CRISTIANO -\u00ab&#8230;La nostra specificit\u00e0 invece \u00e8 proprio in quella regalit\u00e0 e in quella profezia del nostro battesimo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Il testo \u201cDibattito sulla laicit\u00e0\u201d \u00e8 stato l\u2019argomento della seconda giornata del\u00a0corso di\u00a0<span style=\"color: #800000;\">Esercizi spirituali MLO<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff00ff;\">\u00a0Mascalucia 24-28 Settembre 2008.<\/span><\/h3>\n<figure id=\"attachment_115430\" aria-describedby=\"caption-attachment-115430\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/1-05-IMG_0233-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-115430\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/1-05-IMG_0233-1-320x240.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/1-05-IMG_0233-1-320x240.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/1-05-IMG_0233-1-160x120.jpg 160w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/1-05-IMG_0233-1.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-115430\" class=\"wp-caption-text\">Prof.re Giuseppe Savagnone<\/figcaption><\/figure>\n<p>Relatore il prof.re\u00a0<strong>Giuseppe Savagnone\u00a0&#8211;<\/strong> Docente di storia e filosofia, direttore del Centro diocesano per la pastorale della cultura di Palermo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il relatore ha letteralmente inchiodato la platea degli ascoltatori con una coinvolgente disamina sul ruolo dei Laici fornendo innanzitutto una definizione pi\u00f9 articolata del termine &#8220;Laico&#8221;, del suo uso al fuori del contesto principale che era quello del Concilio Vaticano II,\u00a0\u00a0e della perdita\u00a0 di significato nel cosiddetto Laicismo.<\/p>\n<p>Si riporta qualche stralcio di questa notevole relazione, nella quale si approfondisce il sacramento del Battesimo e ci\u00f2 che ne deriva per il Laico Cristiano.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>I laici cristiani<\/strong>\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">&#8230; sono convinto che uno dei problemi pi\u00f9 grossi per la nostra comunit\u00e0 cristiana sicuramente \u00e8 la scarsa percezione che i laici hanno della loro identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Anni fa \u00e8 uscito un libro dedicato ai <em>laici <span style=\"color: #3808a6;\"><strong>\u201cil gigante addormentato\u201d<\/strong><\/span>.<\/em> Sta di fatto che il laicato \u00e8 la stragrande maggioranza del popolo di Dio se noi mettiamo la Chiesa in termini di popolo di Dio come fa il Concilio allora si capisce la gravit\u00e0 del fatto che i laici non sappiano bene cosa li caratterizza, invece \u00e8 molto importante questo, \u00e8 decisivo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Proprio perch\u00e9 meno caratterizzati da un ruolo preciso dentro la Chiesa, al contrario dei <span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Diaconi<\/strong><\/span>, dei <span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Presbiteri<\/strong><\/span> e dei <span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Vescovi<\/strong><\/span>, noi siamo coloro che vivono pienamente la compenetrazione tra la <span style=\"color: #ff6600;\"><strong>Chiesa<\/strong> <\/span>e il <span style=\"color: #003366;\"><strong>Mondo<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm; text-align: left;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Affermerei che lo specifico del laico \u00e8 proprio quello d&#8217;essere, come \u00e8 stato detto al congresso di Puebla in America Latina tanti anni fa, l\u2019uomo e la donna della Chiesa nel cuore del mondo, l\u2019uomo e la donna del mondo nel cuore della Chiesa.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il laico invece \u00e8 colui che vive pienamente l\u2019appartenenza della vita quotidiana, a condividere quello che vivono tutti gli altri, in questo senso \u00e8 l\u2019uomo della Chiesa nel cuore del mondo. Anche i sacerdoti e i religiosi vivono nel mondo ma non sono chiamati a vivere tutte le esperienze del mondo. La loro funzione \u00e8 molto importante dentro la Chiesa ed \u00e8 rivolta pure in una certa misura al mondo ma soprattutto passando attraverso il laico. E attraverso il laico che il sacerdote, il vescovo raggiungono il mondo, il loro compito \u00e8 innanzi tutto di formare il corpo di Cristo che \u00e8 la Chiesa e quindi anche i laici. Il sacerdote \u00e8 colui che fa il corpo di Cristo sull\u2019altare quando celebra l\u2019eucaristia, nella comunit\u00e0 cristiana perch\u00e9 presiede alla vita della comunit\u00e0 cristiana, non ha il compito specifico di animare le realt\u00e0 temporali. Il concilio questo l\u2019ha sottolineato chiaramente. Il religioso deve testimoniare un altro cielo, un\u2019altra terra che sono gi\u00e0 in qualche modo sono presenti in germe in questo mondo, ma il suo compito non \u00e8 specificamente l\u2019impegno verso le attivit\u00e0 terrene. Tutta la Chiesa \u00e8 rivolta al mondo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il laico \u00e8 colui che porta nel cuore della chiesa perch\u00e9 \u00e8 uno che appartiene alla chiesa; il laico non \u00e8 come se stesse quasi come una via di mezzo, uno che in fondo non mai pienamente n\u00e9 per il mondo n\u00e9 per la Chiesa. Il laico non \u00e8 uno che si pone ai margini \u00e8 da giudizi sulla Chiesa, perch\u00e9 la Chiesa non \u00e8 l\u2019insieme dei presbiteri, della gerarchia ecclesiastica, il laico non \u00e8 ai margini della Chiesa, il laico \u00e8 totalmente Chiesa, \u00e8 pienamente Chiesa, \u00e8 il popolo di Dio che forma la Chiesa, \u00e8 membro a tutti gli effetti del popolo di Dio, il laico \u00e8 nel cuore della Chiesa, ma \u00e8 l\u2019uomo e la donna del mondo nel cuore della Chiesa, porta le voci del mondo nella Chiesa, porta le esigenze, le domande, le attese, le speranze del mondo nella Chiesa, quell&#8217;essere la Chiesa compagna di strada nel mondo, lo deve innanzi tutto ai laici. Questi mette il laico nella situazione di non essere presbitero come d&#8217;altronde reciprocamente il suo non essere neppure pienamente appartenente al mondo perch\u00e9 il laico e nel mondo per\u00f2 non \u00e8 del mondo, perci\u00f2 vive il suo non essere e verso la Chiesa che il ruolo istituzionale \u00e8 proprio dei presbiteri e reciprocamente non appartiene nemmeno totalmente al mondo ma questa sua mancanza, questo suo non essere lo rende capace di effettuare la comunicazione tra la Chiesa e il mondo, proprio perch\u00e9 l\u2019essenza della laicit\u00e0 \u00e8 nell&#8217;ascolto che nasce dal non essere totalmente presi da se stessi e dalla propria identit\u00e0 e dal proprio ruolo, ma dalla capacit\u00e0 di scoprire anche degli spazi al di la.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il laico \u00e8 l\u2019uomo dell\u2019ascolto, l\u2019uomo della Chiesa che ascolta il mondo, \u00e8 l\u2019uomo del mondo che ascolta la Chiesa. Nel cuore del laico avviene, in qualche modo, questo dialogo tra la Chiesa e il Mondo che anticipa il compimento del Regno di Dio in cui Chiesa e mondo saranno una cosa sola, perch\u00e9 nel regno di Dio quello che la Chiesa gi\u00e0 ora \u00e8 nel mistero, nel sacramento dell\u2019unit\u00e0 di tutto il genere umano, la Chiesa \u00e8 gi\u00e0 il mondo, ma lo \u00e8 nel mistero, nella storia nella concretezza delle situazioni storiche, nel divenire ancora, per cui la Chiesa non \u00e8 il compimento, ma \u00e8 nel mistero del cammino, la Chiesa, \u00e8 un\u2019istituzione che deve dialogare col mondo, nel compimento tutto sar\u00e0 unito, tutto sar\u00e0 compiuto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Su questa terra i laici sono coloro che hanno il compito di anticipare per quanto \u00e8 possibile il compimento come, attraverso quello che \u00e8 dato il loro modo di vivere, il dialogo. Il dialogo \u00e8 l\u2019anticipazione di quella piena unit\u00e0 che si far\u00e0 dopo, su questa terra \u00e8 invece la fatica del confronto continuo del confronto non sempre facile che prima di viverlo fuori il laico lo vive dentro di se, tra l\u2019esperienza ecclesiale e l\u2019esperienza di lavoratore, membro di una famiglia, di persone che vivono la vita quotidiana con le fatiche, i momenti di divertimenti, andare allo stadio, \u00e8 l\u2019uomo che va al cinema, che vede la televisione, \u00e8 l\u2019uomo che vive la vita d\u2019ogni giorno, lui deve portare tutto questo nel cuore della Chiesa, ma deve portare anche la vita della Chiesa nel cuore del mondo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il dialogo, la comunicazione. Il laico \u00e8 l\u2019uomo della comunicazione per eccellenza, nel laico le due sfere comunicano, il laico vive per\u00f2 la fatica di questo perch\u00e9 non sempre la Chiesa come comunit\u00e0 nel suo insieme e pronta a recepire quello che lui porta delle attese del mondo, delle esigenze che il mondo ha, a volte la chiesa \u00e8 in ritardo e non parlo solo di gerarchia parlo della chiesa come comunit\u00e0. Reciprocamente vive la fatica di portare la voce del Vangelo cos\u00ec come matura dentro la Chiesa perch\u00e9 questo \u00e8 il punto specifico, nella vita del mondo. Se il laico si disfacesse della Chiesa, non avrebbe tanti problemi perch\u00e9 la gente dice Cristo si, la Chiesa no, il Laico \u00e8 uomo e donna della Chiesa, il laico non pu\u00f2 portare Cristo senza la chiesa, deve portare la vita di Cristo cos\u00ec com\u2019\u00e8 vissuta nella Chiesa nel mondo, questa \u00e8 la grande fatica. Un mondo che spesso rifiuta, un mondo che spesso si oppone a volte anche con delle ragioni con dei motivi, avvolte la Chiesa da motivo al laicato, al mondo d\u2019essere perplesso, di opporsi, ma il laico \u00e8 colui che non pu\u00f2 dire io mi disfo della Chiesa, deve portare la Chiesa e reciprocamente deve fare di tutto perch\u00e9 il mondo capisca il mistero della Chiesa e nello stesso tempo deve fare di tutto affinch\u00e9 la Chiesa capisca che certi linguaggi del mondo devono essere anche compresi e ascoltati, non si pu\u00f2 come a volte accade parlare senza che si sia veramente ascoltato il confronto con il mondo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il laico vive tutto questo, con quali forze, non ha il sacramento dell\u2019ordine sacerdotale, non ha la consacrazione episcopale, non ha i voti solenni, non ha l\u2019adesione particolare del religioso.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il laico che cosa ha?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il laico ha il battesimo. Il laico ha i munera battesimali.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Noi siamo battezzati, questo \u00e8 importantissimo molte volte non siamo consapevoli del valore del nostro essere laici perch\u00e9 non siamo consapevoli di quello che il nostro battesimo ha operato dentro di noi. Noi siamo partecipi in forza del battesimo della regalit\u00e0, della profezia, e del sacerdozio di Cristo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Questi sono i nostri munera, noi siamo re, profeti e sacerdoti. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Questi sono i nostri doni, doni che abbiamo ricevuto, questi sono anche i nostri compiti. Noi abbiamo avuto dei doni preziosissimi che ci uniscono a nostro Signore e abbiamo anche dei compiti corrispondenti, dobbiamo rispondere a questi doni avvertendo la responsabilit\u00e0 di un compito.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Tutta la specificit\u00e0 del nostro essere laici si gioca su questi doni.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Badate, battezzati sono anche i presbiteri, battezzati sono i religiosi, battezzati sono i vescovi, battezzato \u00e8 il Papa, anche loro in una certa misura potrebbero dire d\u2019essere laici nel senso che anche loro hanno il battesimo solo che nella loro vita, nella loro esperienza ecclesiale, nella loro esperienza spirituale, il battesimo non costituisce l\u2019ultima specificit\u00e0 che \u00e8 il ruolo particolarissimo che hanno avuto con la loro particolarissima vocazione.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Per noi laici invece il battesimo \u00e8 tutto.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Ecco perch\u00e9 per noi i munera battesimale sono pi\u00f9 importanti non in assoluto, ma relativamente cio\u00e8 per un presbitero i munera battesimali sono importantissimi come per il laico cristiano per\u00f2, sono evidentemente da rileggere nella prospettiva del suo sacerdozio ministeriale. Il Papa pu\u00f2 anche avvertire l\u2019importanza del suo battesimo, ma deve innanzi tutto sentirlo in rapporto della sua vocazione di presbitero di vescovo di Roma e come tale il capo spirituale di tutta la cristianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">La nostra specificit\u00e0 invece \u00e8 proprio in quella regalit\u00e0 e in quella profezia del nostro battesimo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Come vivere queste cose\u2026, la cosa importantissima \u00e8 cosa significano queste cose per noi.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\"><strong>Cominciamo seguendo un ordine inverso a quello in cui i tria munera vengono di solito elencati, dalla <\/strong><em><strong>regalit\u00e0<\/strong><\/em><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">In cosa consiste la regalit\u00e0 del laico?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Molti laici la fanno consistere nel ruolo di dominio delle cose terrene, il laico \u00e8 re nella misura in cui domina, \u00e8 un possibile significato, devo dire che in una certa percentuale del laicato cristiano, regalit\u00e0 significa lotta per il primato, lotta per occupare spazi pubblici, lotta amministrare e controllare e non mi sento di dire che questo sia sbagliato, devo dire che ho qualche riserva su questo modo di intendere, non vorrei sbagliare, ma, vorrei che non \u00e8 il senso primario della legalit\u00e0 del cristiana e si presta a degli equivoci. Noi dobbiamo avere il potere di quella situazione, il controllo, facciamo le cose come vogliamo noi. Di fatto non si pu\u00f2 nascondere che storicamente questa lotta per dominare in nome di Dio abbia prodotto in passato dei guasti molto gravi, e poi diventa molto difficile capire perch\u00e9 si domina in nome di Dio o si domina in nome proprio ma, in ogni caso, se noi andiamo a vedere il Vangelo, non \u00e8 questo il significato della regalit\u00e0 come il cristo l\u2019ha concepita, era un possibile significato anche ai tempi di Ges\u00f9 e ci fu una parte della gente di Galilea e della Palestina che quando intravide la personalit\u00e0 di Ges\u00f9 in tutta la sua grandezza pens\u00f2 che Ges\u00f9 potesse essere re in questo senso, nel senso del dominio. C\u2019era addirittura una forte attesa in questo senso, perch\u00e9 molti ebrei aspettavano un re di questo tipo. Il Messia. C\u2019era la fetta degli zelati che aspettavano un re di questo tipo. E tant\u2019\u00e8 vero che nel vangelo troviamo ampie tracce di questo, uno degli apostoli e denominato Simone lo zalota. E chiaro che gli zeloti all\u2019inizio avvicinarono a Ges\u00f9 con grande interesse e uno di loro \u00e8 rimasto a seguirlo. In questo momento in cui Ges\u00f9 delude le loro attese. Diciamo che il simbolo decisivo del momento in cui Ges\u00f9 delude gli zeloti \u00e8 il racconto delle tentazioni terrene.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Cosa va a proporre satana a Ges\u00f9, di essere il re che gli zeloti aspettavano. Un re che d\u00e0 loro il pane, un re che compisse prodigi, un re che dominasse il cielo e la terra ma, \u00e8 significativo il rifiuto di Ges\u00f9. Il fatto che nei vangeli queste proposte sono fatte da satana e che sono gi\u00e0 classificate come tentazioni per i cristiani.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il cristiano deve guardarsi bene dal credere che il suo Signore sia venuto a dare il pane, che il suo Signore sia venuto per compiere atti prodigiosi, che il suo Signore sia venuto per dominare in beni della terra, ma, questo significa anche che il cristiano deve guardarsi bene dal credere che la sua regalit\u00e0 possa essere questa e quando dopo la moltiplicazione dei pani, che sembra invece accontentare la prima tentazione, la prima tentazione era questa e in un certo momento sembra che Ges\u00f9 ci avrebbe ripensato, dare il pane, moltiplicare questi pani, questo era quello che volevano, un re che li sfamasse che facesse andare bene l\u2019economia. Vogliamo farlo re, corrono tutti per farlo re e Ges\u00f9 si nasconde sulla montagna.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Quando poi li rincontr\u00f2 \u2013 terzo capitolo di Giovanni \u2013 disse: ma voi mi avete seguito perch\u00e9 vi ho dato da mangiare il pane, ma io non sono venuto a portarvi questo, io sono venuto a portarvi il mio corpo, il mio sangue; e quelli lo lasciarono perch\u00e9 volevano il potere.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Solo in un momento Ges\u00f9 ammette d\u2019essere Re. Quando non ci sono equivoci sul fatto che lui sia venuto a portare il potere, quando \u00e8 in catene, quando \u00e8 prigioniero. Pilato gli chiede dunque tu sei re? Tu l\u2019hai detto, io sono re e per questo io sono nato e sono venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verit\u00e0, e chiunque e della verit\u00e0 ascolta la mia voce. Noi capiamo che siamo spiazzati, qua si sta parlando di re \u00e8 Ges\u00f9 tira fuori la verit\u00e0, ma che centra la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Ges\u00f9 \u00e8 re in un modo incomprensibile e si capisce in tutto il racconto della passione; avete mai notato che i racconti della passione soprattutto quello di Giovanni ma tutti e quattro sono una parodia della regalit\u00e0. Ges\u00f9 viene trattato come un re, ma un re da burla, gli si mette un manto rosso, gli si mette una corona di spine sulla testa, un bastone in mano e si prostrano, mentre lo sputacchiano e lo percuotono: salve re dei Giudei. Poi nel racconto di Giovanni, Pilato lo porta davanti al popolo dove c\u2019\u00e8 il seggio del giudice, il rappresentante regale, e secondo la traduzione della Cei dice: si sedette. Ma molti esegeti dicono che il verbo \u00e8 transitivo lo fece sedere. Pilato porta Ges\u00f9 massacrato davanti al popolo e siccome lo vede stremato lo fa sedere, ma involontariamente lo fa sedere nella posizione paradossale nella posizione del giudice, e poi dice: Ecco il vostro re.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Tutto \u00e8 come se Ges\u00f9 fosse consacrato \u201cre\u201d ma al contrario, nella burla e una specie di doppio senso e la riprova di questa e la scritta che hanno messo sulla croce, in quattro lingue perch\u00e9 sia una regalit\u00e0 universale: Ges\u00f9 nazareno re dei giudei. Ges\u00f9 non l\u2019ha mai detto, l\u2019anno detto loro torturandolo in quel modo realizzando paradossalmente la regalit\u00e0 di Ges\u00f9.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Tutto questo deve significare qualche cosa per il cristiano!<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il luogo naturale della regalit\u00e0 del cristiano non sembrano essere le celebrazioni trionfali, il seggio di Ges\u00f9 era un trono a cui si \u00e8 dovuto accasciare perch\u00e9 era sfinito, l\u2019ultimo trono e il vero trono di Ges\u00f9 \u00e8 la croce.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il cristiano non pu\u00f2 pretendere di avere una regalit\u00e0 diversa, perci\u00f2, dico di essere un po\u2019 scettico di fronte a tanti sforzi fatti nei secoli per fare trionfare la Chiesa. Dico ancora che non sembra essere stato questo il metodo di Ges\u00f9, che poi implica il metodo di Dio; Ges\u00f9 nell\u2019esercitare in questo modo la sua regalit\u00e0 non faceva altro che realizzare l\u2019antica tradizione di Israele per cui il re di Israele era Dio. Ges\u00f9 mostra di essere Dio e i vangeli dimostrano paradossalmente che Ges\u00f9 e Dio, proprio mostrando la sua regalit\u00e0 sulla croce.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Si apre un altro prospettiva per il cristiano, ma allora questa regalit\u00e0 in cosa consiste? Paradossalmente non certo nel dominio ma nella testimonianza crocefissa della verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">La regalit\u00e0 del cristiano consister\u00e0 esattamente in quella del suo Signore, nel testimoniare la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Si potr\u00e0 dire, ma cosa c\u2019\u00e8 di regale in tutto questo? C\u2019\u00e8 che il cristiano \u00e8 venuto a costruire un ordine conforme al piano di Dio.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Questa \u00e8 la verit\u00e0! Che il mondo fosse come Dio l\u2019ha pensato. Che il mondo \u00e8 vero, significa che Dio aveva un progetto, la vita del mondo, il tessuto delle relazioni umane, il modo di lavorare, il modo di donarsi agli altri, il modo di stabilire il rapporto tra uomini e donne, ricostruire le nostre citt\u00e0. Tutto deve essere conforme al disegno di Dio.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Noi cristiani siamo chiamati a realizzare non il nostro dominio ma, il dominio di Dio, come? Attraverso la nostra crocifiggente testimonianza del progetto di Dio, della verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Noi dobbiamo in qualche modo testimoniare contro una serie di sfide avvolte devastanti, quale \u00e8 la verit\u00e0 delle cose.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il significato vero di quando Dio ha pensato l\u2019uomo, quando ha pensato la comunit\u00e0, quali dovevano essere i rapporti tra gli uomini, rapporti di servizio. Se io sono veramente un laico cristiano e voglio esercitare la regalit\u00e0 nell\u2019ufficio postale, ad esempio, io mi devo chiedere: \u201cMa come Dio vorrebbe che si svolgesse il servizio dentro una comunit\u00e0 umana; io che devo svolgere il mio servizio di postino, come a volte succede, dettando la posta nell\u2019immondizia per non recapitare la posta e cercare di riposare. \u00c8 questo il piano di Dio sui rapporti umani? \u00c8 questo il mio modo di essere \u201cre\u201d?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Se sono impiegato presso un ufficio, il mio modo di essere re \u00e8 di chiacchierare con i colleghi, mentre c\u2019\u00e8 un fascicolo di pratica urgente che aspetta che io gli dessi uno sguardo anzich\u00e9 fare aumentare la colonna di pratiche da smaltire in attesa che giunga qualcuno con una raccomandazione a dirmi di tirare fuori la pratica del tale onorevole o del tizio? Questa non \u00e8 la regalit\u00e0 del cristiano. Se tutti i cristiani che frequentano la messa domenicale e lavorano in un ufficio, in una scuola, in qualunque ambiente, fossero fedeli alla loro regalit\u00e0, le cose funzionerebbero diversamente.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Ed un professionista pu\u00f2 essere re se chiede una parcella di trecento euro a visita senza guardare in faccia le persone a cui sta chiedendo la parcella salata? \u00c8 questa la regalit\u00e0 del cristiano laico?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">\u00c8 se in famiglia i genitori sono sempre occupati e indaffarati, devono correre di qua e di la perch\u00e9 hanno troppi impegni, ma ai figli non hanno tempo da dedicare e forse anche meno tempo di dedicarsi l\u2019uno all\u2019altro. Ma siamo sicuri che questa sia la regalit\u00e0 come Dio aveva pensato? Che sia questa la verit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">San Paolo usa una parola nuova nella lettera agli Efesini (4 cap): <em>i cristiani devono vivere <\/em><em><strong>veritando,<\/strong><\/em><em> cio\u00e8 facendo la verit\u00e0. <\/em>Io devo fare la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">La verit\u00e0 va fatta prima ancora che detta. Io devo farla la verit\u00e0; devo essere tale che la verit\u00e0 venga testimoniata, per questo sono nato e sono venuto al mondo per testimoniare la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Uno potrebbe dirmi allora questo \u00e8 quello che dobbiamo forse fuori le mura della chiesa, ecco io sono convito di essere davanti ad un equivoco pauroso, il problema vero da cui nasce questa situazione di laici cristiani che non si sentono re fuori della Chiesa, deriva dal fatto che dentro il tempio il laico cristiano non e re neanche l\u00e0. Il laico cristiano o \u00e8 re sia dentro sia fuori o non \u00e8 re n\u00e9 fuori e n\u00e9 dentro, deve essere re in tutti e due gli ambienti. Poco fa parlavo del dualismo tra sacro e profano che \u00e8 stato superato dal cristiano, ma non \u00e8 stato superato dalla nostra pratica cattolica concreta. Se voi guardate oggi nella vita concreta delle nostre comunit\u00e0 cristiane ritrovate il dualismo sacro e profano, ritrovate un laico che fuori dal tempio \u00e8 quello che abbiamo detto: il postino che getta la posta, i genitori che non hanno tempo per i figli, l\u2019impiegato che non fa il proprio dovere, il professionista che chiede le trecento euro, quando varca la soglia del tempio lascia dietro di se i suoi impegni umani e diventa un vice prete, un sostituto del prete nelle cose che il prete non ha il tempo di fare e la sua massima gratificazione e di diventare catechista, ministro straordinario della comunione ecc. tutte cose sono degnissime, per\u00f2 sottolineo che non sono lo specifico del laico e mi dispiace che invece diventino le cose per cui il laico in parrocchia vale. Perch\u00e9 un laico vale in parrocchia? Perch\u00e9 \u00e8 il braccio destro del parroco, \u00e8 un mezzo prete.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Questo \u00e8 un equivoco terribile, si potrebbe dire ma cosa dovrebbe fare il laico dentro il tempio, il laico dovrebbe fare quello che fa fuori un laico cristiano un re, deve essere il professionista, il primario d\u2019ospedale che fuori della Chiesa ha un prestigio, non deve diventare dentro la chiesa uno che non sa niente, che dice chiedete al parroco, un laico che non ha nessuna autonomia, non ha nessuna capacit\u00e0 decisionale, il suo mondo di professionista serio, rispettato, ammirato, competente scompare, diventa soltanto il fiore all\u2019occhiello nel consiglio pastorale dove si guarder\u00e0 bene a contraddire il parroco perch\u00e9 l\u00e0 comanda il parroco.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il professionista deve restare quello che \u00e8, la madre di famiglia deve restare quella che \u00e8, e devono sentire che sono loro la vita della parrocchia con il loro mondo laico devono portare tutto il loro bagaglio deve entrare dentro. Uno potr\u00e0 dire: che pu\u00f2 fare un medico come medico, pu\u00f2 dare la comunione ma come medico, come professore che c\u2019entra?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Come professore che c\u2019entra? Io faccio il professore di scienze e filosofia per esempio, nella mia parrocchia cercano di valorizzarmi, ma ci sono parrocchie dove i professori a scuola nessuno sa che sono cattolici e in parrocchia nessuno sa che sono professori; il risultato \u00e8 che la carica di cultura, di collegamento col mondo giovanile di impegno anche formativo delle persone stesse della parrocchia che un professore potrebbe avere dentro una comunit\u00e0 cristiana viene poi de-neutralizzato. Il professore fuori finge di non essere cristiano, dentro finge di non essere professore. Il suo compito dentro una parrocchia e quello di addobbare l\u2019altare, quello di portare la comunione ai malati, di fare il catechista ma non \u00e8 per esempio quello di innalzare il livello culturale della pastorale dentro la parrocchia; non \u00e8 per esempio di cercare di spiegare certi nodi culturali, storici o di pensiero e teorie che possono aiutare la gente a capire certi problemi del mondo d\u2019oggi. Il medico cosa pu\u00f2 fare dentro una parrocchia, dovrebbero essere quelli che gestiscono tutti i problemi, aborto, eutanasia, contraccettivi, attraverso dei corsi di formazione, dando consigli, dando indicazioni, dando criteri, naturalmente tutto questo sotto il coordinamento del parroco. Non dovrebbe esserci il medico che dice: io non ho niente da fare aspetto che il parroco mi assegni da fare il catechista, l\u2019accolito o altro, il laico cristiano dovrebbe essere una risorsa dentro la parrocchia qualunque lavoro faccia dovrebbe essere una risorsa. Dentro la diocesi ci sono dei presbiteri che hanno la funzione di economi, ma non ne capiscono niente, sono dei veri e propri incompetenti. Nel laicato ci sono tante persone che se ne intendono di economia che dovrebbero essere loro incaricati nella gestione economica della parrocchia o della diocesi. Invece abbiamo un laico perennemente minorenne, perennemente non re. Che poi per contraccolpo come quando entra nella chiesa, varcando la soglia del tempio si deve spogliare delle sue competenze laicali, cos\u00ec, quando varca le soglie del tempio per uscirne lascia indietro la vita ecclesiale e ridiventa il professionista avido, l\u2019impiegato neghittoso e cos\u00ec via, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec, e una schizofrenia dove la regalit\u00e0 non c\u2019\u00e8 n\u00e9 fuori n\u00e9 dentro.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Fuori sono re, ma non cristiani, dentro sono cristiani, ma non sono re.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Dico sono, ma fratelli e sorelle forse dovremmo dire siamo, questo \u00e8 il problema, finch\u00e9 le parrocchie saranno cos\u00ec, il sacro e profano diventano i fattori di contrasto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\"><strong>Secondo munera <\/strong><em><strong>la profezia<\/strong><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">La profezia dei cristiani non \u00e8 guardare al futuro, la profezia del cristiano \u00e8 guardare le cose con gli occhi di Dio e il cristiano laico secondo il Concilio vaticano II \u00e8 dotato di questa capacit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Come popolo di Dio e non come membri della gerarchia ecclesiastica anche se il popolo di Dio include la gerarchia ecclesiastica cosicch\u00e9 sarebbe sbagliato dire che loro ce l\u2019hanno senza la gerarchia ecclesiastica, ce l\u2019hanno insieme ai presbiteri ai vescovi e al Papa, ma ce l\u2019hanno anche loro la capacit\u00e0 di leggere la verit\u00e0 con gli occhi di Dio, la capacit\u00e0 di percepire nella prospettiva della rivelazione che Dio ha fatto con gli occhi di Dio il senso della realt\u00e0, del mondo della vita, il laico deve essere un profeta, ma deve esserlo in modo laicale. Personalmente non sono entusiasta di quei laici che si presentano dal mondo citando continuamente quello che ha detto il Papa, il Papa giustamente parla da Papa, ma il Papa non \u00e8 un laico, lo \u00e8, come dicevo prima in quanto battezzato, ma, la sua specificit\u00e0 non \u00e8 di essere laico. Ed \u00e8 giusto che il Papa se si comportasse non da Papa ma da persona che condivi i dubbi i problemi le ansiet\u00e0 le incertezze degli uomini del nostro tempo. Il laico invece la sua profezia la deve vivere attraverso la condivisione e i problemi dei dubbi delle incertezze dei cammini tormentati e travagliati degli altri uomini e altre donne che vivono nel mondo. Il laico non dovrebbe essere uno che si presenta gi\u00e0 con lo schedario delle risposte gi\u00e0 compiute. Non \u00e8 che la nostra profezia consiste nell\u2019avere la risposta a tutte le domande. Spesso \u00e8 passata questa immagine della Chiesa, che la Chiesa sia l\u2019ente che sa rispondere a tutto, c\u2019\u00e8 un problema e la chiesa prende posizione e risponde: \u00e8 cos\u00ec!<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Ma la Chiesa non lo sa.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">La chiesa spesso non ha risposte perch\u00e9 \u00e8 troppo presto per darle o forse perch\u00e9 sono risposte cos\u00ec complesse che richiedono una lunga maturazione. Nel Vangelo si parla di alcune cose, ma non si parla di tante altro, prima di essere sicuri che il Vangelo implica certe cose ci vuole un bel po\u2019 di tempo. Allora bisogna essere pi\u00f9 parchi nel dare risposte, il problema spessissimo \u00e8 che questa massa di risposte ha abituato i cristiani a non porsi pi\u00f9 le domande. Se dovessi dire qual \u00e8 il problema pi\u00f9 grave del mondo d\u2019oggi, non \u00e8 che mancano le risposte, mancano le domande, la gente non \u00e8 pi\u00f9 capace di svolgere un cammino di ricerca, perch\u00e9 non \u00e8 capace di porsi delle chiare domande, si potrebbe dire, ma non ci sono certezze, s\u00ec questo \u00e8 vero ma non perch\u00e9 ci sono domande. La mancanza di certezze nasce non dalle domande, perch\u00e9 una domanda ben posta \u00e8 gi\u00e0 un inizio di risposta. Il mondo d\u2019oggi e un mondo dove vige uno stato di insicurezza, di mancanza di convinzione. Il Papa l\u2019ha detto bene c\u2019\u00e8 un relativismo diffuso. Il relativismo \u00e8 un seguire delle piste di cui non si \u00e8 sicuri, ma senza nessuna voglia di fare una vera ricerca per scoprire effettivamente come stanno le cose. Nel mondo cattolico la mancanza di domande \u00e8 assillante, \u00e8 una tragedia, nessuno si vuole porre dei dubbi, nessuno si vuole porre delle domande. Devo dirvi che all\u2019inizio di questo libro che ho scritto su Ges\u00f9: <em>Processo a Ges\u00f9<\/em>, io, quasi, quasi sono contento che una serie di persone nega completamente la divinit\u00e0 di Cristo. Dal famoso romanzo di Dan Brown, che non pretende di essere un libro di scienze, per\u00f2 sotto, sotto fa passare delle affermazioni ben precise in mescolanza con dei dati storici, in modo da renderlo pi\u00f9 plausibile, per cui \u00e8 un libro molto insidioso perch\u00e9 da un lato dice di essere un romanzo d\u2019altro mescola una serie di cose. Cos\u00ec procede Dan Brown il suo sistema \u00e8 assolutamente sleale e scorretto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">C\u2019\u00e8 anche l\u2019altro libro di Augias che intervista Pesce. Anche in questo c\u2019\u00e8 un avanzare delle sue opinioni personali.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\">Tutto questo quasi, quasi \u00e8 una fortuna non dovete stupirvi se dico cos\u00ec, perch\u00e9 forse ci voleva una sfida aperta, uno choc per costringere i cattolici a porsi qualche domanda, perch\u00e9 abbiamo il grandissimo difetto che diamo tutto per scontato, altro che profezia. Noi abbiamo quella serie di formulette a cui stiamo aggrappati senza manco porci una domanda, un problema. C\u2019\u00e8 un bel libro di <a href=\"http:\/\/www.itacalibri.it\/Template\/listArticoli.asp?scheda=A&amp;azione=RA&amp;IDAutore=30887&amp;LN=IT&amp;IDFolder=144\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Neusner Jacob,<\/span><\/span><\/span><\/a> un rabbino ebreo, quello che cita anche il Papa nel suo libro su Ges\u00f9, egli \u00e8 un rabbino ebreo americano che \u00e8 anche uno studioso oltre ad essere un rabbino. Lui ha scritto questo libro \u201c<em>Conversando con Ges\u00f9<\/em>\u201d in cui immagina di essere al tempo di Ges\u00f9 e di parlare con lui. Lui dice, io non posso essere cristiano, non accetto il cristianesimo, ma no perch\u00e9 ce l\u2019ho con i cristiani, anzi, io sono grato ai cristiani perch\u00e9 i miei professori nel periodo in cui andavo all\u2019universit\u00e0 rispettavano le mie tradizioni di ebreo. Io sono grato ai cristiani, io ho simpatia per i cristiani. Non ho scritto questo libro, perch\u00e9 voglio che cessino di essere cristiani, io vorrei solo che si rendessero conto quanto \u00e8 strano essere cristiano perch\u00e9 hanno l\u2019aria di credere che sia una cosa normale, ed io invece che ci ho studiato sopra non riesco ad essere cristiano, non sar\u00f2 mai un cristiano. Perch\u00e9 essere cristiano \u00e8 una cosa incredibile, credere che Dio si \u00e8 fatto uomo. Noi ci siamo abituati dice lo scrittore ebreo, accettate tutto questo per abitudine.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\">Noi abbiamo una fede abitudinaria, una fede per cui partiamo dal fatto che l\u2019incarnazione \u00e8 un fatto normale. Questo \u00e8 ai limiti dell\u2019assurdo. Noi dobbiamo essere pieni di interrogativi. \u00c8 quello che<span style=\"color: #0000ff;\"><strong> <span lang=\"zxx\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.itacalibri.it\/Template\/listArticoli.asp?scheda=A&amp;azione=RA&amp;IDAutore=30887&amp;LN=IT&amp;IDFolder=144\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"text-decoration: none;\">Neusner <\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/strong><\/span>auspica, dice, vorrei che i cristiani leggendo questo libro si trovassero nell&#8217;atteggiamento di chi, mettendo tra parentesi questi duemila anni, in cui \u00e8 stato cos\u00ec ovvio che Cristo fosse il Figlio di Dio, di chi si trovava l\u00ec e che per la prima volta sentiva parlare questo Rabbi. Ma sarebbe stato cos\u00ec ovvio essere cristiani, gente che dice peccato che non sono nato al tempo di Cristo. Al tempo di Cristo era difficilissimo creder in Ges\u00f9. A noi \u00e8 stata risparmiata questa prova di vedere un uomo sudato stanco, che dice io sono Dio.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Non \u00e8 facile accettare questo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Noi dovremmo avere una ricerca, meno male che ci sono queste sfide, cerchiamo di metterci nell\u2019atteggiamento di ricerca anche noi, cerchiamo di metterci in cammino, facciamo anche noi delle domande. Ma Ges\u00f9 questo ha fatto, non a partire dalle ricerche non a partire dalle certezze ma a partire dalle domande; non faceva delle conferenze stampa in cui diceva tutto sta cos\u00ec chiaro e definito. Ges\u00f9 parlava poco di se, di fatto, si comportava in modo che suscitava delle domande, lui suscitava nell\u2019altro delle domande non delle certezze.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Le domande che Ges\u00f9 suscitava:<em> \u201cMa chi \u00e8 costui che placa il mare e la tempesta\u201d<\/em> &#8211; <em>\u201cma chi \u00e8 costui che perdona i peccati al paralitico<\/em>\u201d, o ancora <em>\u201cquando ha perdonato i peccati alla prostituta, ma<\/em> Ges\u00f9 cos\u00ec cammina. Suscitando domande. In un popolo di Dio addormentato come il nostro Ges\u00f9 si troverebbe a disagio, dobbiamo avere delle domande. La grande professione di fede di Pietro da dove nasce? Dalla domanda di Ges\u00f9: \u201cChi dice la gente che io sia?\u201d \u201cE voi chi dite che io sia?\u201d Dobbiamo essere noi a maturare la risposta. La risposta di Pietro passa attraverso la sua esperienza, attraverso il suo cammino. Una cosa che Pietro recepisce in blocco, come una pillola gi\u00e0 confezionata, come avviene a noi credenti oggi; la risposta di Pietro se l\u2019\u00e8 dovuta costruire lui faticosamente. La risposta di Pietro \u00e8 dovuta fiorire dalle sue labbra, dalla sua cultura. \u00c8 l\u00ec la rivelazione di Dio nella risposta che tu dai attraverso il tuo cammino. Noi non diciamo \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 ci siamo impegnati in un cammino, noi non abbiamo nessun cammino cari fratelli e sorelle.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Noi andiamo a messa la domenica, siamo cristiani, ma non abbiamo un cammino cristiano, \u00e8 una immobilit\u00e0; se uno ci pone un problema nel 99% dei casi noi non abbiamo mai affrontato quel problema e rimaniamo spiazzati, rimandando tutto al sacerdote, e il sacerdote molte volte risponde <em>\u201dma non ti porre tutti questi problemi\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Quanti si allontanano dalla fede per le risposte evasive che da un sacerdote.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Ma non \u00e8 cos\u00ec, ci sono dei problemi.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Allora vale la pena che la nostra profezia sia nutrita di domande e di ricerche, sforzo di capire, capire cosa \u00e8 questo cristianesimo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\"><em><strong>Terza munera \u201cil sacerdozio dei laici\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Ne troviamo l\u2019eco nella tradizione, per esempio in quanto scrive nel IV secolo, san Giovanni Crisostomo: \u201cNel battesimo, tu sei fatto re e sacerdote e profeta. Sacerdote quando tu ti sei offerto tu stesso a Dio, hai immolato il tuo corpo e sei stato immolato tu stesso\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il sacerdozio comune dei fedeli e il sacerdozio ministeriale o gerarchico, quantunque differiscano essenzialmente e non solo di grado, sono tuttavia ordinati l\u2019uno all\u2019altro, poich\u00e9 l\u2019uno e l\u2019altro, ognuno a suo proprio modo, partecipano dell\u2019unico sacerdozio di Cristo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il modo in cui i fedeli laici sono sacerdoti non \u00e8 un ripiego di una realizzazione imperfetta del sacerdozio ordinato. Proprio per questo non entra in concorrenza con esso, ma gli \u00e8 complementare. Ogni forma di clericalismo viene qui bandita a priori. Il modo del laico, di offrire il suo culto a Dio, deve essere riconosciuto nella sua specificit\u00e0 e non banalizzato, facendone semplicemente una forma ausiliare del ministero dell\u2019altare.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Ma in che cosa consiste questa specialit\u00e0? Lo dice chiaramente lo stesso Concilio: \u00abIl sommo ed eterno sacerdote Ges\u00f9 Cristo, volendo anche attraverso i laici continuare la sua testimonianza e il suo ministero (\u2026) concede anche parte del suo ufficio sacerdotale per esercitare un culto spirituale (\u2026)Tutte infatti le loro opere, e preghiere e le iniziative apostoliche, la vita coniugale e familiare, il lavoro giornaliero, il sollievo spirituale e corporale, se sono compiute nello Spirito, e persino le molestie della vita se sono sopportate con pazienza, diventano spirituali sacrifici graditi a Dio per Ges\u00f9 cristo, i quali nella celebrazione dell\u2019Eucaristia sono piissimamente offerti al Padre insieme all\u2019oblazione del Corpo del Signore. Cos\u00ec anche i laici, in quanto adoratori dovunque santamente operano, consacrano a Dio il mondo intero (LG 34)\u00bb<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Ha scritto una laica, Madeleine Delbr\u00eal<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/blog\/wp-admin\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup><span style=\"font-size: xx-small;\">1<\/span><\/sup><\/a><\/sup>: \u201cVi sono persone che Dio prende e riserva a s\u00e9. Ve ne sono altre che lascia nella massa. Sono persone che svolgono un lavoro normale, che hanno una famiglia normale, o che sono delle normali persone non sposate. Sono le persone della vita normale. Le persone che si incontrano in qualsiasi strada\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Lo stesso concetto di vita contemplativa, strettamente legato a quello di \u201cperfezione\u201d cristiana, deve essere rivisitato in questa prospettiva laica. Ancora una volta \u00e8 il Concilio Vaticano II che lo precisa: \u201cSe quanti nella Chiesa non tutti camminiamo per la stessa via, tutti per\u00f2 sono chiamati alla santit\u00e0 e hanno ugualmente la bella sorte della fede per la giustizia di Dio (cf 2Pt 1,1). Quantunque alcuni per volont\u00e0 di Cristo siano costituiti dottori e dispensatori dei misteri e pastori per gli altri, tuttavia vige fra tutti una vera uguaglianza riguardo alla dignit\u00e0 e all\u2019azione comune a tutti i fedeli nell\u2019edificare il corpo di Cristo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\">Il sacerdozio del laico non ha come oggetto ci\u00f2 che \u00e8 eterno, ma il mutevole, fugace svolgersi delle situazioni e degli eventi di ogni giorno. \u00c8 questo insieme di cose precarie ed evanescenti \u2013 ci\u00f2 che oggi si ama definire \u201cl\u2019effimero\u201d \u2013 che egli \u00e8 chiamato a raccogliere con amore dentro di s\u00e9, per deporle, riscattare dalla verit\u00e0, nel cuore di Dio, perch\u00e9 esse, che pure celebrano la Sua gloria, vi siano custodite per sempre.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/blog\/wp-admin\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup><span style=\"font-size: xx-small;\">2<\/span><\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/blog\/wp-admin\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: xx-small;\">Nata nel 1904 a Mussidan (Francia), educata in un ambiente borghese e scristianizzato, a quindici anni Madeleine Delbr\u00eal si dichiara atea e pessimista. &#8220;<\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: xx-small;\">Il mondo \u00e8 un assurdo, la vita \u00e8 un non senso<\/span><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: xx-small;\">\u201d. Verso i venti anni l\u2019incontro con alcuni giovani cristiani \u201cai quali Dio pareva essere indispensabile come l\u2019aria\u201d la costringono a pensare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/blog\/wp-admin\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> G.Savagnone \u2013 Dibattito sulla laicit\u00e0, alla ricerca di una identit\u00e0. Ed. Ellenici<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm; text-align: left;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-indent: 1cm;\" align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/1-05-IMG_0233.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-115428\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/1-05-IMG_0233.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/1-05-IMG_0233.jpg 800w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/1-05-IMG_0233-320x240.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/1-05-IMG_0233-160x120.jpg 160w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo \u201cDibattito sulla laicit\u00e0\u201d \u00e8 stato l\u2019argomento della seconda giornata del\u00a0corso di\u00a0Esercizi spirituali MLO \u00a0Mascalucia 24-28 Settembre 2008. 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