{"id":16032,"date":"2013-05-30T18:35:58","date_gmt":"2013-05-30T18:35:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/?p=16032"},"modified":"2013-05-30T18:35:58","modified_gmt":"2013-05-30T18:35:58","slug":"reggio-calabria-astronomia-cultura-scienza-archimede-fu-vero-calcolatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/?p=16032","title":{"rendered":"Reggio Calabria &#8211; Astronomia Cultura Scienza \u00abArchimede&#8230;fu vero calcolatore?\u00bb"},"content":{"rendered":"<h1><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/2012_10_14-Astronomia-05-Planetario.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-14816\" alt=\"2012_10_14-Astronomia-05-Planetario\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/2012_10_14-Astronomia-05-Planetario.jpg\" width=\"235\" height=\"112\" \/><\/a><span style=\"color: #a21dc3;\">Venerd\u00ec 31 maggio 2013 ore 21.00<\/span><\/h1>\n<h4>Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria<\/h4>\n<p>Conferenza pubblica:<\/p>\n<h4><span style=\"color: #0000ff;\">Prof. Daniele Spadaro<\/span><\/h4>\n<h2><span style=\"color: #000080;\">\u201cIl meccanismo di Antikythera: eredit\u00e0 del genio di Archimede?\u201d<\/span><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/1-2-2012_10_14-Astronomia-Planetario-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-13382\" alt=\"Reggio_Planetario\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/1-2-2012_10_14-Astronomia-Planetario-02-207x240.jpg\" width=\"207\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/1-2-2012_10_14-Astronomia-Planetario-02-207x240.jpg 207w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/1-2-2012_10_14-Astronomia-Planetario-02-414x480.jpg 414w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/1-2-2012_10_14-Astronomia-Planetario-02.jpg 484w\" sizes=\"auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px; color: #008080;\">Era Pasqua del 1900 quando un gruppo di pescatori di spugne fu costretto a fermarsi sull\u2019isola di Antikythera, nel Peloponneso meridionale, a causa del mare agitato. Casualmente, nel corso di un\u2019immersione, il sommozzatore greco Elias Stadiatos, a circa cinquanta metri di profondit\u00e0, scopr\u00ec il relitto di una nave cargo. Furono le statue che giacevano sul fondo del mare che destarono la pi\u00f9 viva impressione su di lui. Il carico della nave, di beni di lusso, includeva anche gioielli, ceramiche, arredi raffinati, oggetti di bronzo databili al I secolo a.C. Ma il pi\u00f9 importante ritrovamento si prov\u00f2 essere una serie di piccoli globi corrosi e verdi: i resti di un elaborato marchingegno meccanizzato, un piccolo calcolatore. Il meccanismo di Antikythera, com\u2019\u00e8 ora definito, recava scritte sulla superficie esterna ed un complesso assemblaggio di ruote e ingranaggi di bronzo all&#8217;interno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800080;\">La radiografia ai raggi-X dei frammenti, che ha evidenziato la presenza di 30 separati e distinti meccanismi, port\u00f2 l\u00b4anziano Derek Price, uno storico della scienza all\u00b4Universit\u00e0 di Yale, a concludere che tale congegno dovesse essere un computer astronomico capace di prevedere la posizione del Sole e della Luna nelle case dello zodiaco ad ogni data stabilita. I greci credevano in un universo geocentrico e spiegavano il moto degli oggetti celesti usando modelli complessi basati su epicicli e deferenti. Sono state trovate prove che il meccanismo di Antikythera sarebbe stato in grado di riprodurre accuratamente il moto del Sole e della Luna, usando un modello epiciclico elaborato da Ipparco, e dei pianeti Mercurio e Venere, usando un modello epiciclico elaborato da Apollonio di Perga. Questi modelli, che precedono il meccanismo, sarebbero stati successivamente elaborati da Claudio Tolomeo.<\/span> <span style=\"color: #008080;\">Una nuova analisi sugger\u00ec che il meccanismo fosse ancora pi\u00f9 sofisticato di quanto originariamente ritenuto, e rinforz\u00f2 la prova a sostegno di un\u00b4antica tradizione greca di un complesso meccanismo tecnologico. Esistono del resto antiche fonti che si riferiscono a simili macchinari. Cicerone, scrivendo nel I secolo a.C., menziona uno strumento \u201crecentemente costruito dal nostro amico Poseidone, che ad ogni rivoluzione riproduce lo stesso moto del Sole, della Luna e dei cinque pianeti\u201d. Anche Archimede riferisce di avere avuto un piccolo planetario, e due simili macchinari si dice siano stati trovati a Siracusa, quando la citt\u00e0 cadde nel 218 a.C. Forse dobbiamo accomunare il meccanismo di Antikythera con le invenzioni di Erone di Alessandria (I secolo d.C.) che nel suo trattato \u201cPneumatica\u201d descrive, per esempio, un distributore automatico dove, introducendo una moneta da cinque dracme, veniva versata una quantit\u00e0 prefissata di liquido. La scoperta di questo singolo oggetto \u00e8 sufficiente per modificare radicalmente le nostre idee sulla civilt\u00e0 classica e smentire definitivamente il luogo comune sul disprezzo dei Greci<\/span> <span style=\"color: #008080;\">per la tecnologia. Quale immagine dunque dobbiamo farci di una civilt\u00e0, quella ellenistica, che ha potuto produrre manufatti di tale complessit\u00e0?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px; color: #800080;\">A conclusione della conferenza, se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, sar\u00e0 possibile effettuare l\u2019osservazione del Cielo visuale e con gli strumenti a cura dello Staff del Planetario.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">Dopo l\u2019opposizione dello scorso 28 aprile e con gli altri pianeti poco o per nulla visibili per la loro vicinanza prospettica al Sole, Saturno, il \u201cSignore degli Anelli\u201d, in questo periodo monopolizza l\u2019attenzione degli innamorati del cielo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800080;\">Il pianeta \u00e8 ancora osservabile praticamente per tutta la notte, inizialmente a Sud-Est e culmina a Sud nelle ore centrali della notte. Saturno continua a muoversi di moto retrogrado, fino a lasciare la costellazione della Bilancia per rientrare in quella della Vergine. Siamo gi\u00e0 prossimi al solstizio d\u2019Estate (21 giugno) e gi\u00e0 nel cielo comincia a non esserci pi\u00f9 traccia delle costellazioni invernali, ad eccezione dei Gemelli e dell\u2019Auriga che, subito dopo il tramonto, ci mostrano ancora le loro stelle principali:la coppia formata da Castore e Polluce e la brillante Capella, prima che vengano \u201cinghiottite\u201d dalle luci all\u2019orizzonte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">A Sud troviamo le costellazioni primaverili: il Leone, che ogni giorno che passa volge sempre pi\u00f9 verso l\u2019orizzonte ovest. Ad Est le tre stelle brillanti: Vega, Deneb ed Altair che formano il grande triangolo estivo ci accompagneranno per tutta l\u2019estate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800080;\">Possiamo gi\u00e0 approfittare per osservare al telescopio: la stella Albireo, che rappresenta la testa del Cigno, una bellissima doppia; la nebulosa planetaria M57 nella costellazione della Lira; l\u2019ammasso globulare M13 nella costellazione di Ercole.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Prof. Daniele Spadaro\u00a0INAF \u2013 Osservatorio Astrofisico di Catania<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 31 maggio 2013 ore 21.00 Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria Conferenza pubblica: Prof. Daniele Spadaro \u201cIl meccanismo di Antikythera: eredit\u00e0 del genio di Archimede?\u201d Era Pasqua del 1900 &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,227,1],"tags":[],"class_list":["post-16032","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-asso","category-planetario-provinciale-pitagora-di-reggio-calabria","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16032"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16032\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16042,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16032\/revisions\/16042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}