{"id":15095,"date":"2013-03-08T10:18:53","date_gmt":"2013-03-08T10:18:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/?p=15095"},"modified":"2013-03-08T10:19:55","modified_gmt":"2013-03-08T10:19:55","slug":"reggio-calabria-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/?p=15095","title":{"rendered":"Reggio Calabria &#8211; Cultura e Societ\u00e0 \u00abLe Donne e l\u2019Astronomia\u00bb"},"content":{"rendered":"<h3><span style=\"color: #820dbe;\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/2013_03_08-Planetario-DONNE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-15096\" alt=\"2013_03_08-Planetario-DONNE\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/2013_03_08-Planetario-DONNE-320x226.jpg\" width=\"320\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/2013_03_08-Planetario-DONNE-320x226.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/2013_03_08-Planetario-DONNE-640x452.jpg 640w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/2013_03_08-Planetario-DONNE.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a>Venerd\u00ec 8 marzo 2013 &#8211;<\/span>\u00a0ore 20,30<\/h3>\n<p><span style=\"color: #333399;\"><strong>Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria &#8211;\u00a0Via Zerbi n\u00b01 (Campo Mirella Carbone)<\/strong><\/span><\/p>\n<h1><span style=\"color: #820dbe;\">\u201cLe Donne e l\u2019Astronomia\u201d<\/span><\/h1>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Dott.ssa Filippina Caputo &#8211;\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"color: #993366;\">Astronomo ordinario Osservatorio astronomico di Roma<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #003300;\">Sin dai popoli pi\u00f9 antichi, l\u2019osservazione del cielo ha ricoperto un ruolo fondamentale per l\u2019umanit\u00e0. Nel corso dei secoli, ha seguito dapprima l\u2019evoluzione del pensiero umano e poi i progressi della Fisica ma le donne hanno dovuto affrontare ulteriori ostacoli: le discriminazioni sociali e il ruolo culturale concesso alle donne. Parlare dei progressi nella conoscenza dell\u2019Universo significa ripercorrere la loro storia, fatta di passione per la ricerca, di scoperte importanti ma anche di un lungo elenco di umiliazioni e mancati riconoscimenti. Anche se figure come quelle di Ipazia o di <span style=\"color: #0000ff;\">Caroline Hersche<\/span>l non sono oggi pi\u00f9 possibili, persiste ancora una situazione che nel mondo anglosassone prende il nome di <span style=\"color: #993366;\">\u201cleaky pipeline<\/span>\u201d, la \u201ctubatura che perde\u201d, a indicare il crollo delle percentuali femminili\u00a0all&#8217;avanzare\u00a0della carriera e nelle posizioni decisionali.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003366;\">Nel corso di un simposio tenutosi a<span style=\"color: #800000;\"> Boston<\/span>, qualche anno fa, il presidente<\/span> di<span style=\"color: #800000;\"> Harvard<\/span>,<span style=\"color: #0000ff;\"> Lawrence Summers<\/span>,<span style=\"color: #003366;\"> sosteneva che \u201cle differenze biologiche innate tra donne e uomini fanno s\u00ec che le prime eccellano meno dei secondi in carriere legate alla matematica e alle materie scientifiche\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003366;\"> Ed ancora secondo uno studio della<span style=\"color: #993366;\"><strong> American Association of University Women<\/strong><\/span> le donne, nonostante abbiano conquistato maggior spazio in ambito scientifico, trovano ancora notevoli ostacoli negli stereotipi e nei pregiudizi culturali. Il tema del rapporto tra donne e scienza e il difficile riconoscimento di questo ruolo da parte della societ\u00e0, anche nelle sue sezioni pi\u00f9 sensibili e avanzate, \u00e8 una questione divenuta uno dei nodi centrali di Istituzioni nazionali e internazionali\u00a0nell&#8217;ambito\u00a0delle politiche della ricerca del lavoro e della formazione.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003366;\"> Attualmente, dobbiamo confrontarci con una drammatica evidenza: conosciamo solo una minima frazione del nostro Universo, costituito principalmente da energia e materia \u201coscura\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003366;\"> Svelare l\u2019ignoto \u00e8 la rivoluzione astronomica che ci attende nel III millennio. Una sfida scientifica ma anche culturale nella quale a uomini e donne dovranno essere assicurate pari opportunit\u00e0 di carriera, in sintonia con la risoluzione della International Astronomical Union e gli impegni dell\u2019Unione Europea.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\">&#8211; <strong>Filippina Caputo<\/strong>:<span style=\"color: #993366;\"> Laureata in Fisica all\u2019Universit\u00e0 \u201cLa Sapienza\u201d di Roma, ha iniziato nel 1970 la sua carriera come ricercatore CNR presso l\u2019Istituto di Astrofisica Spaziale di Frascati per poi lavorare come Astronoma Ordinaria dell\u2019Osservatore Astronomico di Capodimonte (1996-1999) e\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #993366;\">all&#8217;Osservatorio<span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\">\u00a0Astronomico di Roma (dal 1999). La sua attivit\u00e0 di ricerca riguarda la componente stellare pi\u00f9 antica (ammassi globulari), le variabili pulsanti e la scala delle distanze cosmiche. Ha fatto parte dei Consigli direttivi di Osservatori astronomici (Catania, Capodimonte e Roma) e della SAIt.\u00a0<\/span><\/span>Dal 2000 al 2003 \u00e8 stata nel CD dell\u2019INAF quale rappresentate del personale di ricerca degli osservatori astronomici italiani. Dal 2009 fa parte del CPO dell\u2019INAF.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 8 marzo 2013 &#8211;\u00a0ore 20,30 Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria &#8211;\u00a0Via Zerbi n\u00b01 (Campo Mirella Carbone) \u201cLe Donne e l\u2019Astronomia\u201d Dott.ssa Filippina Caputo &#8211;\u00a0Astronomo ordinario Osservatorio astronomico di &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15096,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,227],"tags":[219,426,430,435],"class_list":["post-15095","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asso","category-planetario-provinciale-pitagora-di-reggio-calabria","tag-astronomia","tag-cultura","tag-scuola","tag-universita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15095"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15103,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15095\/revisions\/15103"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}