{"id":115665,"date":"2021-02-21T10:54:24","date_gmt":"2021-02-21T09:54:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/archives\/115665"},"modified":"2021-02-25T20:16:48","modified_gmt":"2021-02-25T19:16:48","slug":"messina-%e3%80%8a-un-segno-di-vera-amicizia-%e3%80%8b","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/?p=115665","title":{"rendered":"Messina &#8211; \u300a Un segno di vera amicizia \u300b\u00abPongo il mio arco sulle nubi\u00bb"},"content":{"rendered":"\r\n<h6><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: 300%;\"><b><span lang=\"it-IT\">\u00ab<\/span><\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: 300%;\"><b><span lang=\"it-IT\">Pongo il mio arco <\/span><\/b><\/span><\/span><b><\/b><b style=\"font-size: 300%; font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span lang=\"it-IT\">su<\/span><\/b><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: 300%;\"><b><span lang=\"it-IT\">lle nubi\u00bb<\/span><\/b><\/span><\/span><\/h6>\r\n<p>Nella presentazione dell&#8217;Opuscolo &#8220;<span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>CRISTO NOSTRA PASQUA<\/strong><\/em><\/span>&#8220;-\u00a0 (Sussidio liturgico-past<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-115668 alignleft\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/2009-CRISTO-NOSTRA-PASQUA-001-178x240.jpg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/2009-CRISTO-NOSTRA-PASQUA-001-178x240.jpg 178w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/2009-CRISTO-NOSTRA-PASQUA-001.jpg 594w\" sizes=\"auto, (max-width: 178px) 100vw, 178px\" \/>ora<span style=\"font-size: 1rem;\">le\u00a0 della CEI del <\/span><span style=\"font-size: 1rem; color: #ff00ff;\">2009<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">), ci viene calorosamente consigliato di<\/span><span style=\"font-size: 1rem; color: #ff0000;\"><strong> rivolgere, <\/strong><span style=\"color: #000000;\">nel cammino quaresimale,<\/span><strong>\u00a0 il pensiero a ci\u00f2 che \u00e8 davvero<\/strong> <strong>essenziale<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">. Nel <span style=\"color: #ff00ff;\">2009<\/span> si \u00e8 anche celebrato il <\/span>bimillenario della nascita di <span style=\"color: #0000ff;\">San Paolo<\/span>, (<span style=\"color: #000000;\">l&#8217;Apostolo delle Genti<\/span> )\u00a0 che ha posto al centro della sua vita e della sua predicazione apostolica il mistero della <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>passione, morte e resurrezione del Signore<\/strong> <strong>Ges\u00f9.<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p>La Quaresima, \u00abcostituisce una occasione provvidenziale per rendere pi\u00f9 viva e salda la nostra speranza\u00bb(BXVI), in colui che ci ha fatti passare dalla morte alla vita. infatti \u00abse Cristo non \u00e8 risorto, vuota allora \u00e8 la nostra predicazione e vuota anche la nostra fede\u00bb (1Cor 15,14).<\/p>\r\n<p>La continuit\u00e0 tra l&#8217;Antico e il Nuovo Testamento viene spiegata da Paolo con la rilettura in chiave cristiana dei riti e delle prescrizioni della Pasqua ebraica, identificando l&#8217;agnello di Pasqua con Cristo stesso. La morte di Ges\u00f9 in croce \u00e8 una azione unica ed irripetibile della grazia di Dio, con essa Ges\u00f9 ci strappa dal dominio del peccato e ci introduce nell&#8217;amore gratuito del Padre, che si \u00e8 manifestato nel dono totale del suo unico Figlio, consegnato a nostro favore.<\/p>\r\n<p>Per essere coerenti e ricercare le cose essenziali della nostra vita di uomini, specialmente in questo tempo di pandemia, (2\u00b0 anno), sperimentiamo la sintonia di cammino nella sequela di Cristo seguendo l&#8217;itinerario liturgico che la Chiesa ci propone per potere alla fine affermare con S.\u00a0 Paolo\u00a0 che \u00ab<span style=\"color: #ff6600;\"><em><strong>Vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me<\/strong><\/em><\/span>\u00bb (Gal 2,20)<\/p>\r\n<h2><strong><span style=\"color: #ff6600;\"><em><span style=\"color: #008000;\">ANNUNCIARE<\/span> <span style=\"color: #ff00ff;\">CELEBRARE<\/span> TESTIMONIARE<\/em><\/span><\/strong><\/h2>\r\n<p align=\"center\">&#8220;CRISTO NOSTRA PASQUA&#8221; <span style=\"font-size: small;\"><i>(1 Cor 5,7)<\/i><\/span><\/p>\r\n<p align=\"center\"><b>QUARESIMA &#8211; <\/b><b>PASQUA 2009<\/b><\/p>\r\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #c9211e;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>prima Domenica di Quaresima<\/b><\/span><\/span><\/p>\r\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>\u00abPongo il mio arco sulle nubi\u00bb<\/b><\/span><\/p>\r\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #c9211e;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Annunciare<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\"><strong>No\u00e8<\/strong> e la sua famiglia sono scampati alle acque del diluvio: in mezzo alla per\u00adversione degli uomini della sua genera\u00adzione, Dio ha visto la sua giustizia e lo ha salvato, promettendogli un destino di benedizione: \u00ab<span style=\"color: #ff9900;\"><em>Siate fecondi e moltipli\u00adcatevi e riempite la terra<\/em><\/span>\u00bb (cfr. Gen 9,1- 7). <\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\">Ma in forza di quale speranza rico\u00adminciare a vivere e investire energie nuove, con la minaccia che &#8220;il diluvio&#8221; possa verificarsi ancora?<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\">Questa la preoccupazione che si legge tra le righe della pagina di Genesi con cui si apre la litur\u00adgia della Parola della prima domenica di Quaresima. Quella di <b>No\u00e8<\/b> e dei suoi familiari \u00e8 la situa\u00adzione drammatica del <span style=\"color: #ff4000;\">popolo di Israele<\/span> all&#8217;indomani dell&#8217;esi\u00adlio, di<span style=\"color: #c9211e;\"><b> quel resto<\/b><\/span> scam\u00adpato alla minaccia babilonese che cerca una speranza per ricostruirsi un avveni\u00adre. <\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\">Alla fine, questa speranza <span style=\"color: #ff4000;\">Israele<\/span> la scopre rileggendo e re-interpretando, al\u00adla luce della propria storia, i miti delle origini dell&#8217;universo, cio\u00e8 di quel tempo primordiale in cui <b>Dio<\/b> si \u00e8 eternamente impegnato a proteggere la vita, a tutelare l&#8217;uomo del diluvio dalla devastazione del male: \u00ab<span style=\"color: #158466;\"><b>con voi e con i vostri discen\u00addenti dopo di voi, con ogni essere vi\u00advente che \u00e8 con voi&#8230; &#8211; dice Dio agli scampati &#8211; io sta\u00adbilisco la mia al\u00adleanza<\/b><\/span>\u00bb. <\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #003366;\">Quest&#8217;alle\u00adanza \u00e8 totalmente di\u00adversa dalle alleanze umane, quelle che si stringono tra i popoli, che si fanno e si disfano a secon\u00adda dell&#8217;interesse e della fedelt\u00e0 dei con\u00adtraenti; quest&#8217;alleanza \u00e8 inossidabile, anche pi\u00f9 forte dell&#8217;allean\u00adza con <strong>Mos\u00e8<\/strong> al Sinai, perch\u00e9 neppure l&#8217;infedelt\u00e0 dell&#8217;uomo la pu\u00f2 intaccare, dal momento che Dio solo vi si impe\u00adgna, incondizionatamente, senza chiede\u00adre alcun contraccambio<\/span>!<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\">Quale motivo di speranza pi\u00f9 grande di questo per l&#8217;avvenire di Israele? <strong>Dio<\/strong>, davanti agli occhi di <strong>No\u00e8<\/strong>, stabilisce la sua alleanza per dare stabilit\u00e0 al futuro dell&#8217;uomo e&#8230;<span style=\"color: #3465a4;\"> pone il suo arco sulle nu\u00adbi<\/span>. <\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large; color: #33cccc;\"><strong>L&#8217;arcobaleno<\/strong>, pertanto, \u00e8 il misterio\u00adso <strong>segno<\/strong> scelto da Dio per perpetuare la memoria dell&#8217;alleanza. <\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\">Un simbolo mi\u00adsterioso dal significato enigmatico: for\u00adse un arco appeso in cielo, perch\u00e9 Dio ha deciso di deporre la sua ira e di con\u00adcludere la sua guerra con l&#8217;umanit\u00e0? <\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\">Un arco puntato in alto per proteggere la terra dalle forze cosmiche che sempre la minacciano? <\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\">Forse un ponte, una con\u00adnessione tra il mondo divino e quello degli uomini? <\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\">Oppure un segno, dopo la tempesta, a ricordare che \u00e8 passato il temporale ed \u00e8 tornato il bel tempo, la luce e la vita sulla terra!<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\"> In questa domenica, all&#8217;inizio del cammino quaresimale, in cui ricordiamo che <strong>Cristo, no\u00adstra Pasqua<\/strong>, ha attraver\u00adsato per gli uomini il deserto della morte e l&#8217;ha vinta, inaugu\u00adrando la pienezza dei tempi <span style=\"font-size: medium;\">(cfr. Me 1,12-15)<\/span> e salvando\u00adci in forza della sua Risurrezione <span style=\"font-size: medium;\">(cfr. lPt 3,18-22)<\/span>, come cristia\u00adni, non possiamo non ri\u00adconoscere in lui questo arco celeste, po\u00adsto da Dio alla sua destra come segno di alleanza con gli uomini! <\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\">Egli \u00e8 dav\u00advero la nostra speranza, poich\u00e9 la sua vittoria \u00e8 definitiva e sicura, e in nessun modo pu\u00f2 essere compromessa dal po\u00adtere del male e della morte: dopo la sua Pasqua, <strong><span style=\"color: #158466;\">davvero il diluvio non devaste\u00adr\u00e0 pi\u00f9 la terra!<\/span><\/strong><\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><b><span style=\"font-size: large;\"><i>Celeb<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>rare<\/i><\/span><\/b><\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #158466;\"><span style=\"font-size: large;\">Invitati alla mensa: la preparazione dei doni<\/span><\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\"> Nella liturgia cristiana, si varca la so\u00adglia del rito compiendo abitualmente gesti di avvicinamento. Nulla \u00e8 dato im\u00admediatamente, improvvisamente, poi\u00adch\u00e9 la meta \u00e8 sempre desiderata, attesa, preparata.<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\">Come la liturgia della Parola \u00e8 prepa\u00adrata dai riti di Introduzione, cos\u00ec la litur\u00adgia Eucaristica &#8211; che costituisce il cuore dell&#8217;intera celebra\u00adzione della Messa &#8211; viene introdotta dai riti offertoriali: la preparazio\u00adne dei doni.<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\"> I piedi, lo sguardo, le mani, si tendono verso l&#8217;altare per vi\u00advere la gioia dell&#8217;invi\u00adto a partecipare alla ce\u00adna del Signore. La processione si muo\u00adve dalla navata, abbraccia i fedeli pre\u00adsenti attirando lo sguardo verso il punto focale:<span style=\"color: #ff0000;\"> l&#8217;altare<\/span>. Qui verr\u00e0 imbandita una mensa: sopra una tovaglia, verran\u00adno deposti una patena e un calice, colmi di doni.<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\"> I gesti della preparazione dei doni so\u00adno semplici, familiari, essenziali. Sono i riti della tavola che, attraverso le genera\u00adzioni, conservano intatta la forza e la bellezza del simbolo conviviale.<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\"> I <i>Prcenotanda<\/i> del Messale Romano esplicitano: \u00abAll&#8217;inizio della Liturgia eucaristica si portano all&#8217;altare i doni, che diventeranno il Corpo e il Sangue di Cristo. Prima di tutto si prepara l&#8217;altare, o mensa del Signore, che \u00e8 il centro di tutta la Liturgia eucaristica, ponendovi sopra il corporale, il purificatoio, il Mes\u00adsale e il calice, se non viene preparato al\u00adla credenza. Poi si portano le offerte [&#8230;]\u00bb (OGMR 79).<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\">Quando la mensa \u00e8 imbandita sin dal\u00adl&#8217;inizio della Messa, quando i doni ven\u00adgono portati all&#8217;altare solo occasional\u00admente, tutta la forza eloquente del rito del pasto viene ad essere mortificata. Avviene cos\u00ec che, molto spesso, si tende a spostare l&#8217;attenzione, non tanto sulla preparazione della mensa e la proces\u00adsione, quanto sulle cose portate, cari\u00adcando i doni di un eccesso di significato che non aiutano i fedeli a comprendere il senso della Liturgia eucaristica. Infat\u00adti, se la processione diventa solo un rito occasionale, da riservare solo nelle oc\u00adcasioni particolari, i doni del pane e del vino appaiono troppo poveri e ordinari.<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\">La tentazione sar\u00e0, cos\u00ec, di aggiungere altri oggetti rappresentativi, puramente decorativi, senza nessun significato eu\u00adcaristico.<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: large;\">La preparazione dell&#8217;altare, nella sua ordinariet\u00e0, non ha bisogno di grandi spiegazioni o inutili didascalie esplicati\u00adve, \u00e8 quel rito familiare che invita alla ta\u00advola, che predispone il cuore alla convivialit\u00e0, accende il desiderio e conduce gradualmente i fedeli dentro il cuore del rito cristiano.<\/span><\/p>\r\n<ul>\r\n<li><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Testimoniare<\/strong><\/span><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>Incontri lungo il cammino&#8230;<\/p>\r\n<p>Evelin ha un vestito rosa con il pizzo, su cui sono ricamati dei fiori. La sua mamma si chiama Margaret. Sono entrambe molto belle. Hanno lo stesso naso un po&#8217; all&#8217;ins\u00f9. Evelin ha 5 anni, \u00e8 disabile ma cos\u00ec abile nei suoi sorrisi da farmi sprofondare nel suo mondo. L&#8217;ho incontrata stamattina, mercoled\u00ec 2 aprile 2008, al centro nutri\u00adzionale di Pamosi Ndola. C&#8217;erano altri 40 bambini, venuti con le loro mamme o nonne per il controllo del peso e per verifi\u00adcare il procedere del programma contro la malnutrizione.<\/p>\r\n<p>L&#8217;ho vista subito, ha una faccia furbetta. Lei non parla, ma sa che il suo corpo, le sue espressioni comunicano per lei. Aiuto a pesare i bambini, arriva il suo turno. La bilancia consiste in una bilancina a cui all&#8217;estremit\u00e0 \u00e8 attaccato un marsupio. Evelin si muove tutta e penso che nemmeno io vorrei infilarmi in quell&#8217;arnese cos\u00ec scomodo. Pesa 10 kg. \u00abE aumentata!\u00bb. Sorridiamo tutte e tre insieme, Margaret la sfila dal marsu\u00adpio e si allontana.<\/p>\r\n<p>Nel frattempo una volontaria del cen\u00adtro prepara il porridge per i bambini. C&#8217;\u00e8 una sedia libera accanto a Margaret. \u00abPosso?\u00bb, non vorrei disturbarla mentre mangia, ma sembra che la mia presenza sia utile nel far stare ferma Evelin. \u00abSie\u00additi\u00bb. Osservo Margaret. Soffia su ogni cucchiaiata, ne mette una puntina in boc\u00adca e quando \u00e8 sicura che il porridge sia tiepido, con delicatezza lo pone davanti alla bocca di Evelin, che si apre senza esitazioni. Caldo o freddo che sia, il por\u00adridge le piace davvero molto.<\/p>\r\n<p>Bacio Evelin e lei ricambia con uno cos\u00ec forte da sentire lo scrocchio. Do la mano a Margaret, lei si avvicina carez\u00adzandomi il viso.<\/p>\r\n<p>Qualche tempo dopo, parlando di quel centro con una volontaria, mi racconta che la mamma di Evelin \u00e8 un&#8217;ex prosti\u00adtuta e che dalla relazione con un cliente era nata la piccola. Ora lavorava l\u00ec, nello stesso centro, due giorni a settimana, con altre donne uscite dalla strada creando dolci oggetti per bambini che poi cerca\u00adno di vendere tramite il progetto. Ci\u00f2 non cambi\u00f2 nulla per me, pensai solo a quelle due creature meravigliose che in poche ore mi avevano stregata e mi ave\u00advano insegnato una dolce attesa.<\/p>\r\n<p>Una giovane &#8220;casco bianco &#8221; in Zambia<\/p>\r\n<p>&#8230; verso una vita nuova<\/p>\r\n<p>Inizia la Quaresima, un cammino da intraprendere un passo alla volta, senza scoraggiarsi&#8230; come fa Margaret che gioisce di ogni progresso di Evelin, sen\u00adza badare a quel peso cos\u00ec incredibile: 10 kg a 5 anni! Il primo incontro che proponiamo \u00e8 quello tra una giovane che im\u00adpara &#8220;una dolce attesa&#8221; e una donna e la sua bambina, con il suo carico di soffe\u00adrenza passata, con il futuro tutto da co\u00adstruire.<\/p>\r\n<p>Imparare dai poveri: questo \u00e8 l&#8217;atteg\u00adgiamento giusto. E per farlo occorre tro\u00advare le occasioni per conoscerli, per sta\u00adre insieme a loro, umilmente, forse ren\u00addendoci disponibili per qualche servizio.<\/p>\r\n<p><br \/><em><span style=\"color: #800080;\"><strong>Preghiera<\/strong><\/span><\/em><\/p>\r\n<p>INTORNO ALLA MENSA<\/p>\r\n<p>Pongo il mio arco sulle nubi, perch\u00e9 sia il segno dell&#8217;alleanza tra me e la terra. Quando ammasser\u00f2 le nubi sulla terra e apparir\u00e0 l&#8217;arco sulle nubi, ricorder\u00f2 la mia alleanza che \u00e8 tra me e voi e ogni essere che vive in ogni carne, e non ci saranno pi\u00f9 le acque per il diluvio. (Gen 9,13-15)<\/p>\r\n<p>Signore, tu hai fatto un patto con gli uomini di ogni tempo e di ogni nazione: hai promesso di volerci bene sempre, di non pentirti mai di averci creati, nemmeno di fronte alla nostra cattiveria e alla nostra ingratitudine. Grazie per questa promessa che ci apre alla fiducia e alimenta la nostra speranza. Aiuta\u00adci a testimoniare la gioia di sentirci amati e a far conoscere a tutti que\u00adsta buona notizia.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<figure class=\"wp-block-image\"><\/figure>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abPongo il mio arco sulle nubi\u00bb Nella presentazione dell&#8217;Opuscolo &#8220;CRISTO NOSTRA PASQUA&#8220;-\u00a0 (Sussidio liturgico-pastorale\u00a0 della CEI del 2009), ci viene calorosamente consigliato di rivolgere, nel cammino quaresimale,\u00a0 il pensiero a &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":115664,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[281],"class_list":["post-115665","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-amicizia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/115665","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=115665"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/115665\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":115671,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/115665\/revisions\/115671"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/115664"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=115665"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=115665"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=115665"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}