{"id":106886,"date":"2016-11-26T12:36:41","date_gmt":"2016-11-26T11:36:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/?p=106886"},"modified":"2016-11-26T12:36:41","modified_gmt":"2016-11-26T11:36:41","slug":"mazara-del-vallo-casa-della-comunita-speranza-non-stancarsi-mai-di-condividere-il-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/?p=106886","title":{"rendered":"Mazara del Vallo &#8211; \u201c\u201cCasa della Comunit\u00e0 Speranza\u201d\u201d -\u00abNon stancarsi mai di &#8230; &#8220;Condividere il bene&#8221;\u00bb"},"content":{"rendered":"<div>\n<figure id=\"attachment_15714\" aria-describedby=\"caption-attachment-15714\" style=\"width: 120px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/IMG_0004.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-15714\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/IMG_0004-150x150.jpg\" alt=\"Don Pino Alcamo\" width=\"120\" height=\"120\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15714\" class=\"wp-caption-text\">Don Pino Alcamo<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\"><em>Non ce la faccio a tenerlo per me<\/em>!<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div><span style=\"font-family: Calibri;\">Ho chiesto alle Suore Francescane Missionarie di scrivere la loro testimonianza per la rivista \u201cCatechesi\u201d.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Calibri;\">Il Regno di Dio cresce in mezzo a noi.<\/span><\/div>\n<div><em><span style=\"font-family: Calibri;\">Buona lettura e buon Avvento<\/span><\/em><\/div>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\">\u00abComunicare Speranza<\/span> nella <span style=\"color: #008000;\">casbah<\/span> di <span style=\"color: #993300;\">Mazara del Vallo\u00bb<\/span><\/h2>\n<h3><span style=\"color: #339966;\">Un progetto educativo dal sapore evangelico &#8211;\u00a0<\/span><\/h3>\n<figure id=\"attachment_106904\" aria-describedby=\"caption-attachment-106904\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-05.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106904\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-05-320x221.jpg\" alt=\"2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-05\" width=\"320\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-05-320x221.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-05.jpg 445w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106904\" class=\"wp-caption-text\">2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-05<\/figcaption><\/figure>\n<h3>A cura di sr. <span style=\"color: #0000ff;\">Paola Dal Pra<\/span>, fmm<br \/>\n<span style=\"color: #800080;\">Chi siamo?<\/span><\/h3>\n<p>\u201cSi vede che vi vogliono bene e che siete come le loro madri\u201d, dicono gli amici cui facciamo conoscere le stradine della casbah. Conosciamo le persone e siamo conosciute. Siamo qui da pochi anni ma grazie alla continuit\u00e0 della missione delle nostre sorelle, \u00e8 come se anche noi fossimo qui dal 1978.<br \/>\nOgni giorno facciamo nostre le parole del Papa: \u201cIo sono una missione su questa terra e per questo mi trovo in questo mondo\u201d (Evangelii gaudium, n.273). Ogni giorno \u201csiamo missione\u201d, e perci\u00f2, come <span style=\"color: #008000;\">francescane missionarie di Maria<\/span> (<span style=\"color: #008000;\">fmm<\/span>), continuiamo a restare qui a <span style=\"color: #993300;\">Mazara del Vallo del Vallo<\/span>. Siamo espressione di \u201c<span style=\"color: #008080;\"><em>una Chiesa in uscita<\/em><\/span>\u201d, come dice il Papa; una Chiesa che \u00e8 vicina alla gente, incontra i ragazzi sulla strada, testimonia Ges\u00f9 non tanto a parole, ma con i gesti semplici del quotidiano. Come Maria, attente a dire a Ges\u00f9 e a chi ha la possibilit\u00e0 di risolvere situazioni di precariet\u00e0, \u201cnon hanno pi\u00f9 vino\u201d (Gv.2,3). Siamo qui a <span style=\"color: #993300;\">Mazara del Vallo del Vallo<\/span> per condividere la vita di Ges\u00f9 presente nei pi\u00f9 poveri, e per dire loro, insieme a tutti i volontari e operatori, che sono importanti per noi.<br \/>\n<span style=\"color: #800080;\">Cosa continua e cos\u2019\u00e8 cambiato dal 1978?<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_106888\" aria-describedby=\"caption-attachment-106888\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106888\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-01-320x120.jpg\" alt=\"2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08\" width=\"320\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-01-320x120.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-01-640x240.jpg 640w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-01.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106888\" class=\"wp-caption-text\">2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08<\/figcaption><\/figure>\n<p>Continua la nostra vita di <span style=\"color: #008000;\">fmm<\/span>, inserita nella casbah araba, con la Presenza eucaristica che ci d\u00e0 forza e rinnova continuamente l\u2019entusiasmo di essere a servizio, senza pretese, degli immigrati.<br \/>\nAllora le <span style=\"color: #008000;\">fmm<\/span> erano testimoni dell\u2019arrivo delle poche centinaia d\u2019immigrati pescatori che trovavano impiego nella pi\u00f9 grande flotta peschereccia del Mediterraneo. Ora siamo testimoni che gli immigrati sono il 5% della popolazione di Mazara del Vallo, ma con una disoccupazione in continua crescita per la distruzione programmata delle imbarcazioni.<br \/>\nAllora la comunit\u00e0 d\u2019immigrati continuava a svilupparsi per i ricongiungimenti familiari, soprattutto grazie all\u2019arrivo delle mogli; ora i figli, nati qui, sono gi\u00e0 grandi e hanno problemi di formazione e di identit\u00e0. Non sono italiani perch\u00e9 la legge non glielo permette, ma non si sentono completamente tunisini.<\/p>\n<figure id=\"attachment_106905\" aria-describedby=\"caption-attachment-106905\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-06.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106905\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-06-320x231.jpg\" alt=\"2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-06\" width=\"320\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-06-320x231.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-06.jpg 415w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106905\" class=\"wp-caption-text\">2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-06<\/figcaption><\/figure>\n<p>Allora le <span style=\"color: #008000;\">suore<\/span> si occupavano della salute delle donne incinte e le accompagnavano nel loro percorso fino al parto; ora il diritto alla salute \u00e8 assicurato quasi completamente a tutti, ma continua la necessit\u00e0 dell\u2019alfabetizzazione e formazione delle donne.<br \/>\nAllora le <span style=\"color: #008000;\">fmm<\/span> dovevano occuparsi delle pratiche burocratiche per i permessi di soggiorno; ora la citt\u00e0 \u00e8 piena di sportelli sindacali che svolgono questi servizi e non \u00e8 pi\u00f9 necessario farli, ma spesso chi perde il lavoro non pu\u00f2 pi\u00f9 avere il permesso di soggiorno e diviene clandestino.<br \/>\nAllora nelle scuole si era impreparati ad accogliere bimbi stranieri; ora gli istituti scolastici sono molto pi\u00f9 aperti all&#8217;accoglienza, tuttavia, nonostante gli innegabili risultati ottenuti, la dispersione scolastica \u00e8 ancora molto alta ed \u00e8 necessario continuare la difficile battaglia contro il fenomeno degli abbandoni, evasioni, bocciature. Le cause sono molteplici. Il disagio sociale ed economico coinvolge, spesso contemporaneamente, ragazzi e famiglie.<\/p>\n<figure id=\"attachment_106889\" aria-describedby=\"caption-attachment-106889\" style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106889\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-02.jpg\" alt=\"2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08\" width=\"260\" height=\"179\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106889\" class=\"wp-caption-text\">2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08<\/figcaption><\/figure>\n<p>E\u2019 a questi ragazzi che la \u201c\u201c<span style=\"color: #008000;\"><em>Casa della Comunit\u00e0 Speranza<\/em><\/span>\u201d\u201d ha voluto aprire le porte, e non solo.<br \/>\n\u00abParlare della Comunit\u00e0 \u00e8 tanto semplice quanto difficile\u201d, dice Patrizia, una delle operatrici. E continua: \u201csemplice perch\u00e9 la vedi: un gruppo di operatori e tanti bambini\/ragazzi che la frequentano per fare i compiti. Difficile perch\u00e9 non \u00e8 cos\u00ec, o almeno non \u00e8 solo questo, ma tanto di pi\u00f9. E&#8217; tanto di pi\u00f9 per tutti, operatori, ragazzi, famiglie. Ciascuno arriva in Comunit\u00e0 per ragioni diverse e da strade diverse e opera per ragioni diverse. Tante volte guardando, ascoltando i bambini\/ragazzi, situazioni varie, mi sono chiesta \u201ce se non ci fosse?\u201d\u00bb<\/p>\n<p>Scrive <span style=\"color: #0000ff;\">Miki<\/span>: \u00abNella \u201c<em><span style=\"color: #008000;\">Casa della Comunit\u00e0 Speranza<\/span><\/em>\u201d il nostro unico obiettivo \u00e8 quello di creare un\u2019alternativa alla strada per i ragazzi che ogni giorno stanno con noi, non solo affiancandoli nelle attivit\u00e0 scolastiche, ma anche condividendo momenti piacevoli, come partite di calcio o pallavolo, guardando un film, partecipando a gite, organizzando laboratori di pittura, di ballo, di spettacolo, la colonia estiva. Cos\u00ec non esistono barriere\u201d. (Condividere, n.16, settembre 2015).<\/p>\n<p>E\u2019 una Casa a porte aperte, per tutti. \u201cLe porte sempre aperte della nostra Casa, esprimono la gioia dell\u2019accoglienza e sono occasione di incontro, scontro, confronto, ascolto\u201d (Editoriale, Comunicare Speranza, n.3).<br \/>\nScrive<span style=\"color: #0000ff;\"> Antony<\/span>: \u00abPer conoscere bene la \u201cCasa della Comunit\u00e0 Speranza\u201d bisogna viverla: solo cos\u00ec si pu\u00f2 capire davvero chi siamo e cosa facciamo, e quando di \u201cnoi\u201d, non intendo solo gli operatori ma anche i ragazzi, perch\u00e9 siamo una vera \u201ccasa\u201d\u201c. (Condividere, n.16, settembre 2015).<\/p>\n<figure id=\"attachment_106901\" aria-describedby=\"caption-attachment-106901\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106901\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-02-320x235.jpg\" alt=\"2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-02\" width=\"320\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-02-320x235.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-02.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106901\" class=\"wp-caption-text\">2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-02<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nessuno pu\u00f2 autoproclamarsi testimoni. Tanto meno lo voglio fare io, che nella \u201c<span style=\"color: #008000;\">Casa della Comunit\u00e0 Speranza<\/span>\u201d ormai sono solo una presenza, non necessaria. Finch\u00e9 continuer\u00f2 ad essere inviata a Mazara del Vallo del Vallo sar\u00f2 comunque contenta di partecipare alla vita della \u201cCasa della Comunit\u00e0 Speranza\u201d, guardando con soddisfazione e avendo la certezza che ciascuno nella Comunit\u00e0 partecipa alla missione di tutti, con passione e con il desiderio di essere un \u201ctuttuno\u201d. Insieme siamo a servizio dei figli degli immigrati, e insieme ai ragazzi impariamo ad essere comunit\u00e0. E\u2019 questo il nostro modo di essere Chiesa: persone che cercano di vivere in comunione per donarsi in un servizio. Gli operatori e i volontari della Comunit\u00e0, che con noi fmm sono a fianco dei ragazzi, hanno modi di credere differenti: c\u2019\u00e8 chi \u00e8 religioso, come noi e i preti, c\u2019\u00e8 chi \u00e8 mussulmano praticante o non praticante, chi \u00e8 cattolico praticante e chi non lo \u00e8, chi attraverso la Comunit\u00e0 sta facendo un cammino di fede. Persone diverse, ma con il desiderio condiviso che i bambini e i giovani fioriscano nel loro essere persone autentiche, capaci di vivere in comunione. Sono come il \u201ccollante\u201d con i ragazzi. Questo ci unisce e ci d\u00e0 slancio, coscienti che educare esige un impegno lungo e complesso, e che richiede sinergia di stili e di obiettivi, per contrastare almeno in parte quanto propone la cultura attuale, individualista e spesso violenta.<br \/>\nTutti insieme, quindi, scriveremo questo articolo, come insieme stiamo scrivendo la storia della \u201cCasa della Comunit\u00e0 Speranza\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800080;\">Ci vorr\u00e0 solo il Vangelo vissuto. Gli inizi.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_106897\" aria-describedby=\"caption-attachment-106897\" style=\"width: 193px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-11-c.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106897\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-11-c-193x240.jpg\" alt=\"2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08\" width=\"193\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-11-c-193x240.jpg 193w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-11-c-386x480.jpg 386w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-11-c.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106897\" class=\"wp-caption-text\">2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08<\/figcaption><\/figure>\n<p>Mazara del Vallo si affaccia sul Mar Mediterraneo e dista meno di 200 km dalle coste tunisine del Nord Africa. Questo favorisce da sempre il movimento migratorio. Quello contemporaneo, dalla Tunisia, inizia nel 1968. Nel 1973 l\u2019immigrazione acquista maggior consistenza, grazie al gemellaggio Mazara del Vallo\/Madia. Nel 1978 il Vescovo del tempo, Mons. Costantino Trapani, interpella e chiede aiuto alle fmm, in quanto istituto missionario. Girando per le viuzze per presentare la situazione alle sorelle venute a discernere il possibile inserimento, dice: \u00abCi sono circa 3000 tunisini. Vivono in condizioni molto disagiate. Lavorano quando possono, ingaggiandosi nel barconi da pesca. Sono mal retribuiti. Non hanno previdenze. Non c\u2019\u00e8 chi pensi a loro. Ci sono matrimoni misti. La scolarit\u00e0 \u00e8 difficile, la lingua diversa. Venite, si studier\u00e0 il meglio per questa gente\u201d.<br \/>\nLe prime quattro sorelle arrivano e si inseriscono nell\u2019antico centro storico, denominato \u201ccasbah\u201d a causa dei vicoli stretti che lo caratterizzano. Nel loro diario leggiamo: \u201cNoi abitiamo nella zona vecchia, vicino alla marina, dove abitano i tunisini\u2026 Anche qui gli immigrati devono vincere tanta diffidenza negli abitanti del posto\u201d. Il bollettino della congregazione descrive il loro alloggio: \u201cQualche sguardo furtivo da dietro le porte: un interno, l\u2019unica stanza con quattro brandine basse, un fornellino, dei panni appesi. E\u2019 tutto. Fra i tunisini di Mazara del Vallo ci vorr\u00e0 soltanto il Vangelo vissuto\u201d(Ci-Pi, n.5-6, giugno 1978).<\/p>\n<figure id=\"attachment_106905\" aria-describedby=\"caption-attachment-106905\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-06.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106905\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-06-320x231.jpg\" alt=\"2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-06\" width=\"320\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-06-320x231.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-06.jpg 415w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106905\" class=\"wp-caption-text\">2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-06<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il 2 agosto 1978 sr. Cornelia scrive sul diario: \u201cDi solito in agosto non si semina, specialmente nei paesi aridi, senz&#8217;acqua. Qui invece, perch\u00e9 l\u2019opera di Dio sia ancor pi\u00f9 manifesta e palese, si \u00e8 cominciato a gettare i minuscoli granelli di semente proprio in questo mese e in mancanza d\u2019acqua si \u00e8 cercato d\u2019innaffiare col sudore. Cosa fiorir\u00e0? E quando fiorir\u00e0? Se parliamo un linguaggio umano diremo che pi\u00f9 di qualche sterpetto secco non potr\u00e0 spuntare, ma il guaio \u00e8 che noi siamo piene di fede, di speranza e, speriamo, di carit\u00e0 e perci\u00f2 vediamo gi\u00e0 il raccolto futuro\u2026.\u201d(Ci-Pi, n.8-9 agosto-settembre 1978).<br \/>\nLeggiamo ancora: \u201cAll\u2019ora della preghiera entrano nella minuscola cappella tre a tre.. le ragazzine si sprofondano in inchini fino a terra e, guardando la lampada rossa, invocano Allah! I cattolici stanno imparando che Ges\u00f9 \u00e8 nascosto nell\u2019Ostia bianca e non nella lampada. E\u2019 un primo annuncio che si fa strada lentamente, con la pazienza dei pescatori\u201d (Storia, p.836).<\/p>\n<figure id=\"attachment_106891\" aria-describedby=\"caption-attachment-106891\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106891\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-04.jpg\" alt=\"2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08\" width=\"280\" height=\"224\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106891\" class=\"wp-caption-text\">2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #800080;\">A Mazara del Vallo ci vorr\u00e0 soltanto il Vangelo vissuto: questa \u00e8 profezia.<\/span><br \/>\nDa allora molte suore si sono alternate, sempre fedeli ai bisogni degli immigrati, cambiando continuamente il tipo di servizio a seconda dell\u2019evoluzione dei tempi e delle necessit\u00e0. Nel 2009, in seguito all\u2019impossibilit\u00e0 di continuare la cooperativa di tappeti sorta precedentemente per dare lavoro alle donne tunisine, la Provvidenza stessa ci ha cercato in modo inatteso ed ha aperto altre strade attraverso Karim, un amico professore mussulmano che sempre ripete di essere stato contento di conoscere la Chiesa attraverso le Suore. La Fondazione Enel Cuore, che voleva offrire un proprio contributo in Sicilia, ha chiesto a lui un suggerimento e questi ha segnalato le fmm, proprio nel momento in cui non si sapeva pi\u00f9 che cosa fare dell\u2019edificio, pieno di telai e di tanta lana da distribuire perch\u00e9 ormai inutilizzata. Non abbiamo deciso da sole come presentare il progetto alla Fondazione. Abbiamo chiamato gli abitanti della Kasbah, per la maggior parte tunisini e rom; li abbiamo ascoltati nelle loro preoccupazioni e chiesto loro che cosa potevamo fare in quell\u2019edificio, che era stato comprato per i poveri, con la solidariet\u00e0 di tutte le fmm del mondo in occasione del Giubileo del 2000. Ci hanno messo molto in discussione e poi ci hanno risposto: \u201cfate qualcosa per i nostri figli\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_106892\" aria-describedby=\"caption-attachment-106892\" style=\"width: 264px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-05.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106892\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-05.jpg\" alt=\"2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08\" width=\"264\" height=\"229\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106892\" class=\"wp-caption-text\">2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08<\/figcaption><\/figure>\n<p>Abbiamo fatto molti incontri per riflettere insieme, finch\u00e9 il 15 marzo 2010 con la benedizione del Vescovo e le danze etniche, fatte nella piazzetta circostante, ha avuto inizio la \u201cCasa della Comunit\u00e0 Speranza\u201d come \u201ccentro di aggregazione giovanile\u201d. L\u2019ubicazione della Casa, nel cuore della Casbah, dove risiedono la maggior parte di famiglie immigrate, ha facilitato l\u2019incontro dei ragazzi, che \u00e8 divenuto fin da subito un\u2019alternativa alla strada, anzi ai vicoli, in cui regnava sovrana la microcriminalit\u00e0. All\u2019inizio sono arrivati solamente i maschi. Giocavano, litigavano, se ne andavano e tornavano come fossero attirati da una calamita. Di cammino se n\u2019\u00e8 fatto tanto. Ora alla Casa della Comunit\u00e0 ci sono in prevalenza ragazze, che studiano, si impegnano, sono allegre. Ma prima era davvero cos\u00ec. Lisa lo conferma:\u201dIo non conosco troppo la casbah, perch\u00e9 \u00e8 un posto per i maschi che giocano a pallone e nessuna femmina\u201d. E Ferzija: \u201cLa casbah \u00e8 un luogo dove i ragazzi non si comportano bene\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Eddine<\/span>, che ora \u00e8 all&#8217;universit\u00e0, nel 2010 aveva 13 anni e scriveva: \u201cVorrei parlare di bullismo, perch\u00e9 ne ho vissuti molti di episodi: ho picchiato, mi hanno picchiato ed ho visto picchiare. Un sabato sono uscito con i miei amici ed abbiamo visto un gruppo di ragazzi che picchiava un ragazzo indifeso e innocente. Ho pensato di chiamare un amico e con lui li abbiamo calmati, ma loro continuavano e mi prendevano in giro sfottendomi. In quel momento mi \u00e8 salita l\u2019adrenalina che mi ha fatto dare un pugno a quel ragazzo che se n\u2019\u00e8 andato. Allora \u00e8 andato a chiamare un gruppo di altri ragazzi ed anch\u2019io ne ho chiamati altri; cos\u00ec abbiamo cominciato a picchiarci tutti e li abbiamo massacrati. Finito tutto ho capito che avevamo sbagliato e che non dovrei farlo pi\u00f9. Il picchiare mi fa non solo arrabbiare, ma soprattutto rimango deluso di me stesso. Ma se la prossima volta vedr\u00f2 picchiare, cosa far\u00f2, chi me lo pu\u00f2 dire? Questa mia esperienza del picchiare, dell\u2019essere picchiato e del vedere dei ragazzi picchiarne altri \u00e8 un\u2019esperienza da bullo e di bullismo come vittima e come osservatore. Tutte e tre sono terribili. Io spero che si capisca che solo la parola e la comunicazione possono essere armi forti e di speranza\u201d (Comunicare speranza, n.1).<\/p>\n<figure id=\"attachment_106900\" aria-describedby=\"caption-attachment-106900\" style=\"width: 265px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-106900 size-medium\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-01-265x240.jpg\" alt=\"2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-01\" width=\"265\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-01-265x240.jpg 265w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_7-mail-01.jpg 441w\" sizes=\"auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106900\" class=\"wp-caption-text\">2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA<\/figcaption><\/figure>\n<p>Parola e comunicazione. Abbiamo tentato di offrire una mediateca e degli spazi per giocare e ritrovarsi, con dei cineforum, presto falliti perch\u00e9 i ragazzi avrebbero preferito vedere film horror. Poi, conoscendoli meglio e spinti anche dal fatto che ci hanno rubato tutti i computer, abbiamo preso in considerazione la necessit\u00e0 di proporre loro un sostegno scolastico, con dei laboratori artistici e sportivi capaci di rendere loro pi\u00f9 appetibile il doposcuola non tanto amato. Gi\u00e0 c\u2019era un piccolo doposcuola per pochi bambini in un vicino locale in affitto. Si trattava di cercare altri volontari per aumentarne il numero e risorse per avere collaboratori pi\u00f9 stabili. La Provvidenza ci accompagnava e ci stupiva. Le famiglie confermavano che quello era il cammino da intraprendere, perch\u00e9 si sentivano incapaci di accompagnare i figli nel percorso scolastico. Abbiamo risposto a delle attese, e il passa-parola \u00e8 stato immediato.<br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">Antony<\/span> \u00e8 un testimone: \u201cIo sento delle \u201cmolle\u201d che scattano nella mia testa e quando una \u201cmolla\u201d scatta, io in automatico seguo quell\u2019idea, difficilmente la racconto o me ne vanto. Sono approdato alla \u201cCasa della Comunit\u00e0 Speranza\u201d forse perch\u00e9 trascinato da mio fratello. L\u2019inizio non \u00e8 stato facile, ma non perch\u00e9 sia un ambiente difficile o ostile. Poi \u00e8 scattata una di quelle famose \u201cmolle\u201d: ero circondato da ragazzi con un potenziale che mai nessuno aveva visto; era un peccato non fare nulla. Cos\u00ec ho iniziato a cercare, proporre, organizzare. Lo sport ha sempre parlato un linguaggio universale, perch\u00e9 non approfittarne? Piano piano, con mille difficolt\u00e0 (burocratiche, organizzative e soprattutto economiche) sono nate squadre di calcio, calcio a 5 e pallavolo. I risultati? Campioni regionali di calcio a 5. Non sono soddisfazioni? A ogni riunione con i miei colleghi ci chiediamo sempre come possiamo essere davvero un\u2019alternativa alla strada e spesso ci facciamo prendere dall\u2019amarezza dei fallimenti che comunque ci sono sempre. Alla Casa cerchiamo di offrire ai ragazzi quanti pi\u00f9 servizi. A volte sembra che abbiamo le bacchette magiche perch\u00e9 dal nulla riusciamo sempre a trovare qualche risorsa: come operatori siamo insufficienti, i volontari sono pochi, le idee tante, le richieste tantissime; ma ormai i ragazzi fanno parte della nostra vita e anche se siamo stanchi andiamo avanti lo stesso. Lo ammetto, spesso dico, pure ad alta voce, che voglio gettare la spugna. Poi per\u00f2, mentre percorro a piedi quel pezzo di strada che dal posteggio mi porta alla Casa, ritrovo bambini che mi corrono incontro per salutarmi, mamme che mi ringraziano e tutto passa. Sono stati i bambini stessi ad insegnarmi. Alla fine non \u00e8 difficile: basta avere un cuore, ascoltarli, condividere con loro tutto, essere i loro amici \u201cgrandi\u201d, non raccontare mai bugie perch\u00e9 ti capiscono al volo, rimproverarli quando serve, ma in ogni caso restare con loro\u201d (Condividere, n.16, settembre 2015).<br \/>\nAnche il territorio gradualmente \u00e8 venuto a conoscenza dell\u2019esistenza della \u201cCasa della Comunit\u00e0 Speranza\u201d. Ogni anno le richieste crescevano. Le statistiche del 1\/1\/2013 facevano sapere che la popolazione straniera dai 6 ai 19 anni a Mazara del Vallo era di 626 persone. Quest\u2019anno, dalle elementari alle superiori, i nostri iscritti effettivi sono 160, ma i ragazzi raggiunti con le varie attivit\u00e0 sono circa 200.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800080;\">Lo fanno per Dio. Motivazioni del nostro permanere a Mazara del Vallo.<\/span><br \/>\n\u201cTu andrai a coloro a cui ti mander\u00f2\u2026 metto le tue parole sulla tua bocca\u201d (Ger.1, 6-10). Anche Ezechiele fa la stessa esperienza: \u201cEzechiele, mangia questo rotolo. Poi va e parla al popolo d\u2019Israele \u2026Riferisci loro le mie parole, sia che ascoltino o no\u201d (Ez.3, 1; 10).<\/p>\n<figure id=\"attachment_106893\" aria-describedby=\"caption-attachment-106893\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-06.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106893\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-06-320x131.jpg\" alt=\"2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08\" width=\"320\" height=\"131\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-06-320x131.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-06-640x262.jpg 640w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-06.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106893\" class=\"wp-caption-text\">2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quando un battezzato, chiamato per grazia ad essere profeta, riceve questo dono inestimabile, si sente come lanciato nel mondo intero e desidera annunciare la Parola che ha preso carne nel suo cuore. E\u2019 un impulso irresistibile, che fa eco al grido di Paolo: \u201cGuai a me se non evangelizzassi\u201d. Anche noi fmm, inviate tra gli immigrati di Mazara del Vallo, quasi tutti mussulmani, ci sentiamo gravide della Parola, che dobbiamo per\u00f2 imparare quotidianamente a vivere e trasmettere con altre modalit\u00e0, senza programmazioni. In continuit\u00e0 con la scelta fatta dalle nostre prime sorelle di vivere il Vangelo in mezzo alla gente, condividendone la vita e incarnandosi con semplicit\u00e0, per prima cosa abbiamo deciso di continuare a vivere nella Casbah, lasciandoci guidare dalla storia, per rispondere alle urgenze dei ragazzi di seconda generazione, continuamente alla ricerca della propria identit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_106909\" aria-describedby=\"caption-attachment-106909\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106909\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-11-320x166.jpg\" alt=\"2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-11\" width=\"320\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-11-320x166.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-11.jpg 449w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106909\" class=\"wp-caption-text\">2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-11<\/figcaption><\/figure>\n<p>La \u201cCasa della Comunit\u00e0 Speranza\u201d ci sembra essere come il \u201ccortile dei gentili\u201d, il \u201cpozzo di Giacobbe\u201d (Gv.4) in cui, come Ges\u00f9 con la Samaritana, possiamo incontrare i fratelli e dialogare con loro. Non lo facciamo da sole, ma in comunione con persone che amano la gente, ci consigliano e condividono la nostra scelta di lasciarci ispirare dagli atteggiamenti d\u2019amore di Ges\u00f9, perch\u00e9 l\u2019amore \u00e8 sempre concreto. Insieme con l\u2019Associazione, nata nel 2011 per dare continuit\u00e0 alle attivit\u00e0 delle suore, ora guardiamo al futuro, che forse ci aprir\u00e0 altri orizzonti. Gli sbarchi di minori non accompagnati sono un altro grido che forse ci far\u00e0 ulteriormente uscire e \u201cvalicare le montagne\u201d dell\u2019impossibile, come ha fatto Maria andando ad incontrare Elisabetta.<br \/>\nIl dramma degli sbarchi \u00e8 davvero grande e la frontiera del Mediterraneo continua ad essere una sfida e una prova di coraggio per tante persone che cercano di giungere l\u00e0 dove il sogno sembra realizzarsi. A Mazara del Vallo tuttavia, pur essendo una citt\u00e0 aperta alla multiculturalit\u00e0, il sogno si infrange, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di futuro neppure per i giovani mazaresi. Gli immigrati fanno parlare di s\u00e9 quando muoiono nel mare o quando si ribellano alle forze dell\u2019Ordine in qualche centro di detenzione, ma successivamente per loro c\u2019\u00e8 solo indifferenza, spesso ostilit\u00e0. Qui a Mazara del Vallo c\u2019\u00e8 tolleranza reciproca con la popolazione, ma siamo molto lontani dall\u2019integrazione vera. Per questo il nostro continuare ad essere qui, condividendo la vita della Casbah, \u00e8 un piccolo mezzo usato dalla Provvidenza per costruire quei ponti che sembrano ancora necessari perch\u00e9 finalmente sia ascoltato il grido di tanti giovani che trovano difficolt\u00e0 ad essere protagonisti della propria esistenza, perch\u00e9 svantaggiati fin dall\u2019inizio della loro vita. La nostra trasmissione del Messaggio non pu\u00f2 avere parole, ma i fatti stessi diventano un piccolo segno dell\u2019amore di Dio, che ha tanto amato il mondo da mandare suo Figlio. E ha mandato anche noi, discepole del Figlio. Sono loro stessi, i nostri fratelli mussulmani, che dicono \u201clo fanno per Dio\u201d. Cos\u00ec, la Speranza, che ogni giorno si vivifica nel nostro cuore, continua ad essere comunicata.<\/p>\n<figure id=\"attachment_106896\" aria-describedby=\"caption-attachment-106896\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-09.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106896\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-09-320x141.jpg\" alt=\"2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08\" width=\"320\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-09-320x141.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-09.jpg 376w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106896\" class=\"wp-caption-text\">2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #800080;\"><strong>I sogni e le sfide. L\u2019evoluzione del cammino<\/strong><\/span>.<br \/>\nPercorrendo gli articoli del giornalino \u201cComunicare Speranza\u201d, in cui i ragazzi stessi raccontano a viva voce la loro speranza, possiamo leggere il cammino della \u201ccomunit\u00e0\u201d. Nel primo numero Mariolina e Giovanna, ricordano la leggenda del vaso di Pandora. \u00abCome narra la leggenda, Pandora era una principessa dell\u2019antica Grecia, che ricevette in dono dagli dei, invidiosi della sua bellezza, un vaso misterioso. Sebbene fosse stata ammonita di non aprirlo mai, un giorno, sopraffatta dalla curiosit\u00e0 e dalla tentazione, Pandora sollev\u00f2 il coperchio per sbirciarvi dentro; ma cos\u00ec facendo liber\u00f2 all\u2019esterno le grandi piaghe del mondo: malattie, povert\u00e0, guerre\u2026 Nel fondo del vaso rimase l\u2019unico rimedio che pu\u00f2 rendere sopportabili le miserie della vita al genere umano. La Speranza, appunto\u201d. E concludevano con l\u2019augurio, a chi gi\u00e0 si \u00e8 messo nella coraggiosa ricerca della speranza, di poter realizzare i propri sogni, quali che siano.<br \/>\nQuali sono i sogni di chi \u00e8 straniero in patria?<\/p>\n<figure id=\"attachment_106913\" aria-describedby=\"caption-attachment-106913\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-09.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106913\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-09-320x191.jpg\" alt=\"2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-09\" width=\"320\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-09-320x191.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-09.jpg 358w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106913\" class=\"wp-caption-text\">2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-09<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Race<\/span>, un rom che nel 2011 aveva 14 anni, scriveva: \u00abI miei genitori sono venuti qui in Italia perch\u00e9 sono scappati dalla guerra. \u2026La mia speranza per il futuro \u00e8 quella di poter mantenere una famiglia, come mio padre ha mantenuto noi; cos\u00ec studio e partecipo alle attivit\u00e0 pomeridiane\u2026\u00bb. Race non \u00e8 riuscito a diplomarsi. Per tre volte ha preso il biglietto per la Germania e l\u2019Inghilterra per cercare lavoro, senza riuscirci. Ora ha 20 anni e qualche mese fa si \u00e8 sposato. Non pu\u00f2 mantenere la sua famiglia ma continua a sognare. Quella breakdance che ha imparato quando era piccolo nella Casa della Comunit\u00e0 gli d\u00e0 ora la possibilit\u00e0 di fare degli spettacoli con gli amici e sentirsi protagonista.<br \/>\nTahar ora \u00e8 all\u2019universit\u00e0 con Malek. Si sono sempre aiutati in questi anni come veri amici. Quando era in seconda media scriveva: \u00abIo penso di continuare a studiare, prendere la licenza media e poi iscrivermi all\u2019Istituto marittimo per diplomarmi e andare a lavorare sulle navi da crociera e cos\u00ec realizzare il mio sogno, che \u00e8 quello di girare il mondo e conoscere altre terre ed altre culture\u00bb. Intanto studia ancora, e attraverso facebook rimane in contatto con tutti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_106895\" aria-describedby=\"caption-attachment-106895\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-08.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106895\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-08-320x214.jpg\" alt=\"2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08\" width=\"320\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-08-320x214.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-08.jpg 441w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106895\" class=\"wp-caption-text\">2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Nizar<\/span>, dalla comunit\u00e0 di recupero ci scriveva: \u00abIo fuori dalla marina e dalla casbah mi sento uno straniero. Sono nato a Mazara del Vallo e dentro di me mi sento attaccato a questo paese, per\u00f2 contemporaneamente non mi sento accettato. ..Da piccolo ho vissuto tanti malesseri e questa cosa mi ha portato ad avere tanta rabbia dentro di me e non l\u2019ho saputo indirizzare nel modo giusto e mi ha portato contro il sistema, in poche parole a delinquere. Non \u00e8 il modo giusto per manifestare la propria rabbia e dire \u201cci sono anch\u2019io\u201d. Dicono che esistono mille modi, ma io non ho ancora trovato un modo per sentirmi vivo dentro.. e spero tanto che un giorno io possa trovare un modo giusto per manifestarmi e sentirmi utile alla comunit\u00e0 tunisina e offrire un contributo umano ed avere una gratificazione dentro di me. Non esiste una cosa pi\u00f9 ricca della gratificazione di \u201cdare e ricevere\u201d\u00bb (Comunicare Speranza n.2). Nizar ha fatto un bel percorso di recupero e ora desidera essere volontario della Casa della Comunit\u00e0. Le sue riflessioni coinvolgono anche gli altri ragazzi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_106910\" aria-describedby=\"caption-attachment-106910\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106910\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-10-320x100.jpg\" alt=\"2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-10\" width=\"320\" height=\"100\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-10-320x100.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-10.jpg 449w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106910\" class=\"wp-caption-text\">2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-10<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u201cIl mio grande sogno: insegnare la break dance\u201d. Cos\u00ec ha scritto Amir, tunisino, quando aveva 16 anni. \u00abPer me la danza significa molto e da quando ho visto la mia insegnante insegnare a noi ballare con tanta pazienza, ho avuto la voglia di farlo anch\u2019io. Da quel momento \u00e8 diventato il mio grande sogno: insegnare la break dance ai ragazzi pi\u00f9 piccoli di me. Cos\u00ec ho avuto la possibilit\u00e0 di conoscere i bambini e i ragazzi della \u201cCasa della Comunit\u00e0 Speranza\u201d. Da quando ho iniziato a ballare mi sento tanto emozionato perch\u00e9 vedo che la mia passione la passo agli altri anche se mi fanno arrabbiare. Per\u00f2 so che l\u2019insegnante non deve mollare mai, perch\u00e9 quando si arriva allo spettacolo, vedendo i ragazzi sul palco che ballano, mi viene la pelle d\u2019oca\u00bb (Comunicare speranza, n.5) . Amir ora ha 20 anni. Si \u00e8 diplomato ed \u00e8 istruttore di tre gruppi di ragazzi. Insegna la danza, ma soprattutto trasmette la voglia di vivere, il rispetto delle regole e anche la sua fede.<br \/>\nFin dall\u2019inizio il giornalino \u00e8 stato occasione per i ragazzi di comunicare le proprie idee. Concetta scrive: \u00abIo sono una ragazza mescolata. Mia mamma \u00e8 polacca, mio pap\u00e0 \u00e8 mezzo tunisino perch\u00e9 mio nonno era tunisino e mia nonna invece \u00e8 italiana. Io penso che siamo tutti uguali sia tunisini, italiani, cinesi, ecc. Non dobbiamo giudicare le persone dal colore della pelle o dalla razza; anzi le persone di colore sono pi\u00f9 belle. Mescolarsi \u00e8 pi\u00f9 bello che stare divisi\u00bb (Comunicare speranza n.3) .<br \/>\nIl doposcuola \u00e8 incoraggiamento, apertura all\u2019universale. I frutti delle semina cominciano a vedersi. Amal, che nel 2012 aveva 16 anni, dice: \u00abOggi ho deciso di prendere coraggio e di avere la forza di realizzare i miei sogni\u2026 Qualche mese fa mi \u00e8 stata concessa una borsa di studio per un anno all\u2019estero (Argentina). Ho riferito ci\u00f2 ai miei, che capendo quanto ci tenevo hanno accettato. ..Ed ora mi sto preparando per la partenza e mi sento soddisfatta e contenta di me stessa perch\u00e9 per la prima volta ho avuto il coraggio di insistere e di non cedere ai pensieri degli altri. Ora sento finalmente di essere me stessa, con i miei pensieri, le mie idee, i miei ideali e i miei sogni. Adesso non sono pi\u00f9 la cittadina italiana di origini tunisine, ma la cittadina del mondo\u00bb (Comunicare Speranza, n.5).<\/p>\n<figure id=\"attachment_106890\" aria-describedby=\"caption-attachment-106890\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106890\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-03-310x240.jpg\" alt=\"2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08\" width=\"310\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-03-310x240.jpg 310w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-03.jpg 492w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106890\" class=\"wp-caption-text\">2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019evangelizzazione va avanti a piccoli passi, e sono loro, i ragazzi stessi, ad esserne i messaggeri. Benzarti afferma: \u00abSono passati milioni di anni e l\u2019uomo non \u00e8 molto migliorato, anche se ci sono quelli che lottano e credono ancora nella giustizia e nella bellezza della diversit\u00e0. Secondo la mia esperienza dobbiamo fare tutti un po\u2019 qualcosa per essere fratelli\u00bb (Comunicare speranza n.3).<br \/>\nApprofittiamo di tutte le occasioni per festeggiare, ma al Natale cerchiamo di dare maggiore importanza. Hiba, liceale, sa che: \u00abil Natale \u00e8 una festa cristiana, ma riguarda tutti, musulmani, ebrei, buddisti. Noi islamici, anche se questa festa non fa parte della nostra religione, le diamo grande valore perch\u00e9 parla di pace e quest\u2019ultima \u00e8 la parola pi\u00f9 importante per la nostra religione. In questi ultimi tempi le scene di odio e di guerra stanno superando le scene di pace e di amore\u2026 ma la pace dovrebbe essere considerata un valore universalmente riconosciuto\u2026.non ci dobbiamo arrendere per averla\u00bb (Comunicare Speranza, n.8).<\/p>\n<p>Guardando le foto scattate negli anni si vedono volti di ragazzi ormai cresciuti. Mi colpisce la foto della prima squadra qualificata a uno dei tornei di calcetto. Nessuno di quei ragazzi \u00e8 pi\u00f9 a Mazara del Vallo, anzi no: uno c\u2019\u00e8, agli arresti domiciliari. Ha vent\u2019anni, con due figli. Ci invita sempre ad andarlo a visitare. Sa di avere sbagliato, ma \u00e8 entusiasta della vita e vuole renderla bella per i suoi figli. Altri quattro ragazzi della foto si sono diplomati e ora sono in Francia. Lavorano. Quando tornano d\u2019estate sono sempre seduti sui gradini della Casa della Comunit\u00e0. Ci hanno fatto disperare quando non studiavano, ma ora sembrano altre persone. Sono diventati responsabili e il seme gettato sembra veramente fiorire. Sono diventati uomini. Era questo che volevamo. Il sesto ragazzo della foto sta avendo difficolt\u00e0. Al terzo anno delle superiori ha lasciato. Si droga, per\u00f2 quando gli sembra di toccare il fondo bussa alle porte della Comunit\u00e0 e chiede aiuto. Quando sparisce da casa la mamma ci porta i datteri e dice di andarlo a cercare. E lui torna, docile. C\u2019\u00e8 ancora speranza!<br \/>\nLo studio \u00e8 certamente il pilastro dell\u2019integrazione e l\u2019unico vero trampolino per ottenere le stesse opportunit\u00e0 di successo dei coetanei. Lo studio d\u00e0 la possibilit\u00e0 di riscattarsi socialmente, anche se il percorso, per molti dei nostri ragazzi della \u201cCasa della Comunit\u00e0 Speranza\u201d &#8211; dicono Giovanna e Mariolina \u2013 \u201c\u00e8 una corsa ad ostacoli, fatta di fatica e solitudine\u201d. La sfida \u00e8 di ridurre la dispersione scolastica, per un futuro di uguaglianza e di pace.<\/p>\n<figure id=\"attachment_106911\" aria-describedby=\"caption-attachment-106911\" style=\"width: 237px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-07.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106911\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-07-237x240.jpg\" alt=\"2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-07\" width=\"237\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-07-237x240.jpg 237w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-07.jpg 243w\" sizes=\"auto, (max-width: 237px) 100vw, 237px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106911\" class=\"wp-caption-text\">2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-07<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Ahmet<\/span>, rom, aveva 23 anni quando ha ripreso a studiare. Scriveva cos\u00ec: \u00abTutto \u00e8 cominciato da quando frequento la \u201ccomunit\u00e0 speranza\u201d, dove ho avuto l\u2019opportunit\u00e0 di fare l\u2019animatore con i bambini. In questa comunit\u00e0 ho scoperto la speranza di poter essere fratelli, essere socievoli ed integrarsi con persone di altre etnie. Avevo lasciato la scuola due anni fa per tanti motivi e perch\u00e9 mi ero innamorato e pensavo che per il diploma avrei perso degli anni. Ho cominciato dopo a riflettere e mi sono pentito di avere abbandonato la scuola. Ora sono felice, perch\u00e9 studio, riesco a giocare a calcio e soprattutto credo di avere qualcosa in pi\u00f9, cio\u00e8 la cultura. A 23 anni si va a scuola non perch\u00e9 si sia grandi, ma si va a scuola per essere fieri e per dare esempio ai ragazzi pi\u00f9 piccoli\u00bb. (Comunicare speranza, n.4). Ahmet adesso ha 28 anni ed \u00e8 l\u2019allenatore del calcetto e istruttore di danze rom tradizionali. Grazie all\u2019Associazione 21 luglio con cui collaboriamo, \u00e8 divenuto attivista rom, e mette tutto il suo entusiasmo per rendere fieri della loro identit\u00e0 i bambini e giovani rom e coinvolgerli in varie iniziative. Indimenticabile per tutti \u00e8 stata la danza davanti al Papa nel grande raduno rom mondiale dell\u2019ottobre 2015. Arif: \u00abPur essendo di religione mussulmana ero cos\u00ec elettrizzato e allo stesso preoccupato di esibirmi di fronte a Lui. I ragazzi erano tutti emozionati. I quattro minuti di esibizione sono passati cos\u00ec velocemente su quel palco enorme e vedere il Papa sorridere di gioia per la nostra coreografia riempiva i nostri cuori di entusiasmo. Spero di vivere altre emozioni cos\u00ec intense con i miei compagni, di fare qualche esperienza simile e magari tornare dal Papa per poterlo abbracciare!\u00bb(Comunicare speranza, n.8). L\u2019emozione di Giuska: \u00abIl mio cuore batteva forte. C\u2019era il pubblico che teneva il nostro ritmo con le mani e di sicuro tutti pensavano che noi eravamo fortunati! Questo viaggio mi \u00e8 servito come ragazza Rom perch\u00e9 mi ha fatto capire che noi valiamo: ogni ragazza o ragazzo sognerebbe di ballare davanti al Papa!\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_106891\" aria-describedby=\"caption-attachment-106891\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-106891\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-04.jpg\" alt=\"2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08\" width=\"280\" height=\"224\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106891\" class=\"wp-caption-text\">2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Giuska<\/span>, che fa molta fatica a studiare, ha espresso il desiderio di imparare a cucire. Il suo desiderio \u00e8 stato contagioso, cos\u00ec l\u2019ultimo nato \u00e8 stato il laboratorio di cucito. Vi partecipano allegramente una ventina di ragazze che anche nel giorno libero dal doposcuola vogliono incontrarsi, dialogare, fare progetti per il futuro. Mentre cuciono Angelita, che \u00e8 capo scout, ascolta i loro discorsi, le consiglia, le stimola. Poche di loro hanno accettato di fare religione a scuola, ma questo \u00e8 il momento dello scambio, delle comunicazioni pi\u00f9 profonde. Cos\u00ec anche il cucito diviene un momento naturale di evangelizzazione.<br \/>\nAnche sr. Maddalena, \u00e8 d\u2019accordo che le occasioni di dialogo non mancano: \u00abIl sostegno che diamo per lo studio include spesso di rispondere a domande precise sulle tradizioni religiose che si incontrano nella storia, nelle poesie, nelle letture. Ma ci sono anche molti altri discorsi che interessano soprattutto le ragazze quando incontrano argomenti vitali di cui non parlano in famiglia. L\u2019impegno per lo studio non concede molto tempo per approfondire questi interessi, per\u00f2 sono tutte occasioni che mostrano il loro desiderio di avere risposte e la fiducia che nella \u201cCasa della Comunit\u00e0 Speranza\u201d possono trovarle\u00bb.<br \/>\n<span style=\"color: #800080;\">Lo stupore, che apre al ringraziamento.<\/span><br \/>\nCon uno sguardo retroattivo in questi anni, mi sembra di poter cogliere con stupore che la Casa della Comunit\u00e0 pu\u00f2 considerarsi veramente luogo di accoglienza, in cui le relazioni semplici lasciano spazio alla spontaneit\u00e0 e alla condivisione; un luogo in cui l\u2019attenzione ai pi\u00f9 fragili facilita la solidariet\u00e0, l\u2019aiuto reciproco e l\u2019accettazione delle persone. La scritta disegnata sul muro, che vuole richiamare l\u2019unit\u00e0 nelle differenze &#8211; \u201cSolo l\u2019Amore \u00e8 capace di creare la comunione dei diversi\u201d &#8211; , \u00e8 sempre stata ed \u00e8 stimolo continuo e verit\u00e0 che trascina. Il nostro obiettivo di preparare i ragazzi alla vita, sapendo che \u201cprevenire \u00e8 credere nella forza del bene presente in ogni giovane e creare occasioni per svilupparlo\u201d (Comunicare speranza n.2), si concretizza nella semplicit\u00e0 e nel coraggio di ricominciare ogni giorno.<\/p>\n<figure id=\"attachment_106912\" aria-describedby=\"caption-attachment-106912\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-08.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106912\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-08-320x198.jpg\" alt=\"2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-08\" width=\"320\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-08-320x198.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_06_14-comunicare_speranza_numero_8-mail-08.jpg 543w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106912\" class=\"wp-caption-text\">2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-08<\/figcaption><\/figure>\n<p>La \u201cCasa della Comunit\u00e0 Speranza\u201d, luogo d\u2019incontro all\u2019interno della casbah ma considerata ai margini della citt\u00e0, \u00e8 chiamata ogni giorno ad accogliere la sfida di trovarsi a fianco di ragazzi non credenti nel Dio rivelato da Ges\u00f9, cui per\u00f2 \u00e8 indispensabile manifestare amicizia, ascolto, fiducia, occasioni di crescita e di rafforzamento della loro identit\u00e0, spesso ricercata con tanta fatica.<br \/>\n\u201cTutto quello che avete fatto a uno di questi piccoli l\u2019avete fatto a me\u201d (Mt.25,40). E\u2019 bellissimo pensare che solo l\u2019Amore vissuto conta. Gli operatori e volontari, pur nella diversit\u00e0 della loro esperienza di vita, collaborano strettamente, condividono e verificano gli obiettivi comuni per lo sviluppo dei ragazzi. Per tutti il servizio \u00e8 missione, \u00e8 servizio: \u201cEt serviteli cum grande umilitate\u201d (Cantico di S.Francesco).<br \/>\nElisa e Stefania, dopo due mesi di permanenza in comunit\u00e0 lo affermano: \u00abParlare della nostra esperienza presso la \u201cCasa della Comunit\u00e0 Speranza\u201d non \u00e8 facile perch\u00e9 ogni singola giornata \u00e8 ricca di sensazioni difficili da gestire e da trasmettere a chi non condivide con noi quest\u2019avventura che amiamo definire missione. I nostri pomeriggi sono dedicati al sostegno scolastico rivolto ai ragazzi di et\u00e0 diverse; per questo ognuna di noi deve affrontare difficolt\u00e0 ed esigenze differenti, ma entrambe siamo accomunate dalle emozioni che ogni singolo ragazzo riesce a trasmetterci. Il nostro compito non si limita solamente a insegnare un metodo di studio, ma \u00e8 soprattutto ascolto, comprensione e condivisione della loro vita quotidiana e sentire il loro affetto ci arricchisce interiormente, donandoci la carica necessaria per svolgere a pieno il nostro ruolo ricco di passione, dedizione ed empatia\u00bb (Comunicare speranza, n.8).<\/p>\n<figure id=\"attachment_106897\" aria-describedby=\"caption-attachment-106897\" style=\"width: 193px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-11-c.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106897\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-11-c-193x240.jpg\" alt=\"2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08\" width=\"193\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-11-c-193x240.jpg 193w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-11-c-386x480.jpg 386w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-11-c.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106897\" class=\"wp-caption-text\">2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sr. Elvira racconta il suo sentire la Comunit\u00e0, con stupore e fantasia. E\u2019 uno stupore che regala speranza: \u00abVedo il doposcuola come un grande campo di fiori colorati e vivaci e di alberi colmi di frutti acerbi e maturi. Esso \u00e8 musica assordante e silenzio consolante. E\u2019 vita che nasce, cresce, si sviluppa, si trasforma. L\u2019educatore osserva attento e vigile il campo cangiante, annaffia i fiori e recide l\u2019erbaccia. Trae la sua forza dalla Sapienza dello Spirito, senza la quale il campo dove egli si muove sarebbe arido e senza colori e i frutti amari. Mentre butto gi\u00f9 queste poche righe, chiudo gli occhi e rivedo quei giovani e quegli adolescenti, li vedo, li vedo tutti: hanno appena terminato i compiti e mi domandano se possono restare ancora un po\u2019 al loro posto. Rispondo \u201cs\u00ec\u201d con un sorriso e mi fermo ad osservarli: parlano, sghignazzano felici, si scambiano sottovoce i segreti di un Amore ancora sconosciuto e le confidenze di nuove amicizie. Mi domando: \u201cQuelle espressioni algebriche, quegli esercizi di grammatica, quelle letture, quei problemi di geometria, quanto influiranno sulla loro personalit\u00e0 e sul loro futuro\u201d? E\u2019 notte e gi\u00e0 dormono tutti. Se l\u2019Amore sta accarezzando i loro sogni, la scuola pure avr\u00e0 un senso. Quella fatica varr\u00e0 la pena di essere affrontata. Si sentono felici ed amati; possono gi\u00e0 scoprire che le difficolt\u00e0 si possono vincere. Sogna bambino mio, desidera e costruisci un mondo pi\u00f9 bello e pi\u00f9 giusto\u00bb (Condividere Speranza, n.4).<br \/>\nGli operatori stessi si incontrano tra loro per riflettere, formarsi, verificare. Due sacerdoti ci accompagnano regolarmente: uno cura pi\u00f9 specificamente la formazione nella qualit\u00e0 di educatori, l\u2019altro ci aiuta a pregare attraverso una periodica celebrazione eucaristica. Delle sessioni di formazione alla comunicazione non violenta e alla conoscenza dell\u2019enneagramma ci hanno permesso di migliorare le nostre relazioni tra noi e con i ragazzi.<br \/>\nDice <span style=\"color: #0000ff;\">Miki<\/span>: \u00abA fine anno arriviamo stanchi e quando il Centro d\u2019estate chiude, ti accorgi che i sentimenti non possono andare in vacanza. In questi anni ho imparato a non dare mai nulla per scontato, a non scoraggiarmi mai davanti a un intoppo, a credere nelle potenzialit\u00e0 nascoste, a contare sull&#8217;aiuto degli altri; ho imparato a parlare \u201cil linguaggio giraffa\u201d, anche fuori del Centro, che ho visto nascere, cambiare, crescere, e ho visto i ragazzi maturare progressivamente e io pure con loro. Quando uno dei ragazzi o un loro genitore mi dice \u201cgrazie\u201d io sorrido perch\u00e9 in realt\u00e0 dovrei essere io a ringraziare loro. Essere un volontario non \u00e8 un passatempo; diventare volontario \u00e8 un investimento per il proprio benessere\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_106894\" aria-describedby=\"caption-attachment-106894\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-07.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106894\" src=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-07-320x115.jpg\" alt=\"2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08\" width=\"320\" height=\"115\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-07-320x115.jpg 320w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2015_12_00-CasaSperanza-Foto-07.jpg 558w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106894\" class=\"wp-caption-text\">2015_Dicembre-ComunicareSperanza-n\u00b08<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come ultima parola ascoltiamo quella di <span style=\"color: #0000ff;\">Ismail<\/span>. \u00abMi chiamo Ismail, ho 11 anni e sono di origine jugoslava. Ho iniziato a giocare a calcio a 5 nella squadra del Mazara del Vallo Casbah l\u2019anno scorso. L\u2019anno prima c\u2019era mio fratello e io non potevo perch\u00e9 ero troppo piccolo, ma andavo lo stesso a vedere sempre gli allenamenti e le partite. Quando \u00e8 arrivato il mio turno non ci credevo. In comunit\u00e0 ogni anno c\u2019era la gara per essere scelti. Dipende molto dal comportamento e dallo studio. Sono stato scelto! E\u2019 stato bellissimo. I nostri allenatori, Massimo e Vito, ci hanno preparato al campionato. Tante partite vinte e una soltanto persa. La pi\u00f9 importante. La finale. Ricordo come fosse ieri. Dopo i tempi supplementari il risultato della partita era Trapani- Mazara del Vallo Casbah 2-2. Si va ai calci di rigore. L\u2019ultimo a calciare sono stato io. Dentro mi sentivo un fuoco\u2026 1, 2, 3\u2026corro, calcio e\u2026.parato! Abbiamo perso! Che disperazione! Una cosa non capivo. I mister erano contenti lo stesso. Io no! \u2026Quel calcio di rigore non mi fermer\u00e0, mi impegner\u00f2 di pi\u00f9 per migliorare e chiss\u00e0, vincere\u2026!\u00bb ( Comunicare Speranza n.8)<br \/>\nE\u2019 l\u2019augurio che estendiamo tutti i bambini: che nessun \u201ccalcio di rigore\u201d li fermi nella vita e che trovino sempre degli educatori ad accendere il loro \u201cfuoco\u201d interiore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ce la faccio a tenerlo per me! Ho chiesto alle Suore Francescane Missionarie di scrivere la loro testimonianza per la rivista \u201cCatechesi\u201d. 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