{"id":106539,"date":"2016-11-01T23:28:31","date_gmt":"2016-11-01T22:28:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/?p=106539"},"modified":"2016-11-03T16:30:30","modified_gmt":"2016-11-03T15:30:30","slug":"106539-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/?p=106539","title":{"rendered":"Messina &#8211; \u00ab&#8230;stabilire tra gli uomini una pace fondata sulla giustizia e sull&#8217;amore e apprestare i mezzi necessari per il suo raggiungimento.\u00bb G. et S. 77"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"595\" height=\"842\" class=\"wp-image-106538 size-full alignleft\" src=\"http:\/\/i0.wp.com\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/wp-1478038823885.jpg?w=1056\" srcset=\"https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/wp-1478038823885.jpg 595w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/wp-1478038823885-170x240.jpg 170w, https:\/\/www.carlofrancio.net\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/wp-1478038823885-339x480.jpg 339w\" sizes=\"auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>Nota BLOG<\/strong> &#8211; Siamo paurosamente indietro nel riconoscimento della Pace come elemento vitale per il cammino della Famiglia Umana. Riporto solo due numeri (78 e 79) e la <strong>DICHIARAZIONE<\/strong> della Gaudium et Spes, una delle quattro Costituzioni del Concilio Vaticano II, quella Pastorale, che &#8216;parla dei rapporti Chiesa Mondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800080;\"><strong>DICHIARAZIONE della \u00a0Gaudium et Spes<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800080;\">\u00abAvendo ben considerato tutte queste cose, questo sacro Concilio, facendo proprie le condanne della guerra totale gi\u00e0 pronunciate dai recenti sommi Pontefici dichiara (168):<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">\u00ab<\/span><em>Ogni atto di guerra, che mira indiscriminatamente alla distruzione di intere citt\u00e0 o di vaste regioni e dei loro abitanti, \u00e8 delitto contro Dio e contro la stessa umanit\u00e0 e va condannato con fermezza e senza esitazione.<\/em><span style=\"color: #0000ff;\">\u00bb<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\">78. La natura della pace<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\">79. Il dovere di mitigare l&#8217;inumanit\u00e0 della guerra<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff00ff;\">80. La guerra totale<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff9900;\">Per continuare a leggere i nn&#8230;<\/span><\/h2>\n<p><!--more-->78. La natura della pace<\/p>\n<p>La pace non \u00e8 la semplice assenza della guerra, n\u00e9 pu\u00f2 ridursi unicamente a rendere stabile l&#8217;equilibrio delle forze avverse; essa non \u00e8 effetto di una dispotica dominazione, ma viene con tutta esattezza definita a opera della giustizia \u00bb (Is 32,7). \u00c8 il frutto dell&#8217;ordine impresso nella societ\u00e0 umana dal suo divino Fondatore e che deve essere attuato dagli uomini che aspirano ardentemente ad una giustizia sempre pi\u00f9 perfetta. Infatti il bene comune del genere umano \u00e8 regolato, s\u00ec, nella sua sostanza, dalla legge eterna, ma nelle sue esigenze concrete \u00e8 soggetto a continue variazioni lungo il corso del tempo; per questo la pace non \u00e8 mai qualcosa di raggiunto una volta per tutte, ma \u00e8 un edificio da costruirsi continuamente. Poich\u00e9 inoltre la volont\u00e0 umana \u00e8 labile e ferita per di pi\u00f9 dal peccato, l&#8217;acquisto della pace esige da ognuno il costante dominio delle passioni e la vigilanza della legittima autorit\u00e0.<\/p>\n<p>Tuttavia questo non basta. Tale pace non si pu\u00f2 ottenere sulla terra se non \u00e8 tutelato il bene delle persone e se gli uomini non possono scambiarsi con fiducia e liberamente le ricchezze del loro animo e del loro ingegno. La ferma volont\u00e0 di rispettare gli altri uomini e gli altri popoli e la loro dignit\u00e0, e l&#8217;assidua pratica della fratellanza umana sono assolutamente necessarie per la costruzione della pace. In tal modo la pace \u00e8 frutto anche dell&#8217;amore, il quale va oltre quanto pu\u00f2 apportare la semplice giustizia.<\/p>\n<p>La pace terrena, che nasce dall&#8217;amore del prossimo, \u00e8 essa stessa immagine ed effetto della pace di Cristo che promana dal Padre. Il Figlio incarnato infatti, principe della pace, per mezzo della sua croce ha riconciliato tutti gli uomini con Dio; ristabilendo l&#8217;unit\u00e0 di tutti in un solo popolo e in un solo corpo, ha ucciso nella sua carne (166) l&#8217;odio e, nella gloria della sua risurrezione, ha diffuso lo Spirito di amore nel cuore degli uomini.<\/p>\n<p>Pertanto tutti i cristiani sono chiamati con insistenza a praticare la verit\u00e0 nell&#8217;amore (Ef 4,15) e ad unirsi a tutti gli uomini sinceramente amanti della pace per implorarla dal cielo e per attuarla.<\/p>\n<p>Mossi dal medesimo spirito, noi non possiamo non lodare coloro che, rinunciando alla violenza nella rivendicazione dei loro diritti, ricorrono a quei mezzi di difesa che sono, del resto, alla portata anche dei pi\u00f9 deboli, purch\u00e9 ci\u00f2 si possa fare senza pregiudizio dei diritti e dei doveri degli altri o della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Gli uomini, in quanto peccatori, sono e saranno sempre sotto la minaccia della guerra fino alla venuta di Cristo; ma in quanto riescono, uniti nell&#8217;amore, a vincere i1 peccato essi vincono anche la violenza, fino alla realizzazione di quella parola divina \u00ab Con le loro spade costruiranno aratri e falci con le loro lance; nessun popolo prender\u00e0 pi\u00f9 le armi contro un altro popolo, n\u00e9 si eserciteranno pi\u00f9 per la guerra\u00bb (Is 2,4).<\/p>\n<p>Sezione 1: Necessit\u00e0 di evitare la guerra<\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\">79. Il dovere di mitigare l&#8217;inumanit\u00e0 della guerra<\/span><\/p>\n<p>Sebbene le recenti guerre abbiano portato al nostro mondo gravissimi danni sia materiali che morali, ancora ogni giorno in qualche punto della terra la guerra continua a produrre le sue devastazioni. Anzi dal momento che in essa si fa uso di armi scientifiche di ogni genere, la sua atrocit\u00e0 minaccia di condurre i combattenti ad una barbarie di gran lunga superiore a quella dei tempi passati. La complessit\u00e0 inoltre delle odierne situazioni e la intricata rete delle relazioni internazionali fanno s\u00ec che vengano portate in lungo, con nuovi metodi insidiosi e sovversivi, guerre pi\u00f9 o meno larvate. In molti casi il ricorso ai sistemi del terrorismo \u00e8 considerato anch&#8217;esso una nuova forma di guerra.<\/p>\n<p>Davanti a questo stato di degradazione dell&#8217;umanit\u00e0, il Concilio intende innanzi tutto richiamare alla mente il valore immutabile del diritto naturale delle genti e dei suoi principi universali. La stessa coscienza del genere umano proclama quei principi con sempre maggiore fermezza e vigore. Le azioni pertanto che deliberatamente si oppongono a quei principi e gli ordini che comandano tali azioni sono crimini, n\u00e9 l&#8217;ubbidienza cieca pu\u00f2 scusare coloro che li eseguono. Tra queste azioni vanno innanzi tutto annoverati i metodi sistematici di sterminio di un intero popolo, di una nazione o di una minoranza etnica; orrendo delitto che va condannato con estremo rigore. Deve invece essere sostenuto il coraggio di coloro che non temono di opporsi apertamente a quelli che ordinano tali misfatti.<\/p>\n<p>Esistono, in materia di guerra, varie convenzioni internazionali, che un gran numero di nazioni ha sottoscritto per rendere meno inumane le azioni militari e le loro conseguenze. Tali sono le convenzioni relative alla sorte dei militari feriti o prigionieri e molti impegni del genere. Tutte queste convenzioni dovranno essere osservate; anzi le pubbliche autorit\u00e0 e gli esperti in materia dovranno fare ogni sforzo, per quanto \u00e8 loro possibile, affinch\u00e9 siano perfezionate, in modo da renderle capaci di porre un freno pi\u00f9 adatto ed efficace alle atrocit\u00e0 della guerra. Sembra inoltre conforme ad equit\u00e0 che le leggi provvedano umanamente al caso di coloro che, per motivi di coscienza, ricusano l&#8217;uso delle armi, mentre tuttavia accettano qualche altra forma di servizio della comunit\u00e0 umana.<\/p>\n<p>La guerra non \u00e8 purtroppo estirpata dalla umana condizione. E fintantoch\u00e9 esister\u00e0 il pericolo della guerra e non ci sar\u00e0 un&#8217;autorit\u00e0 internazionale competente, munita di forze efficaci, una volta esaurite tutte le possibilit\u00e0 di un pacifico accomodamento, non si potr\u00e0 negare ai governi il diritto di una legittima difesa. I capi di Stato e coloro che condividono la responsabilit\u00e0 della cosa pubblica hanno dunque il dovere di tutelare la salvezza dei popoli che sono stati loro affidati, trattando con grave senso di responsabilit\u00e0 cose di cos\u00ec grande importanza. Ma una cosa \u00e8 servirsi delle armi per difendere i giusti diritti dei popoli, ed altra cosa voler imporre il proprio dominio su altre nazioni. La potenza delle armi non rende legittimo ogni suo uso militare o politico. N\u00e9 per il fatto che una guerra \u00e8 ormai disgraziatamente scoppiata, diventa per questo lecita ogni cosa tra le parti in conflitto.<\/p>\n<p>Coloro poi che al servizio della patria esercitano la loro professione nelle file dell&#8217;esercito, si considerino anch&#8217;essi come servitori della sicurezza e della libert\u00e0 dei loro popoli; se rettamente adempiono il loro dovere, concorrono anch&#8217;essi veramente alla stabilit\u00e0 della pace.<\/p>\n<p>80. La guerra totale<\/p>\n<p>Il progresso delle armi scientifiche ha enormemente accresciuto l&#8217;orrore e l&#8217;atrocit\u00e0 della guerra. Le azioni militari, infatti, se condotte con questi mezzi, possono produrre distruzioni immani e indiscriminate, che superano pertanto di gran lunga i limiti di una legittima difesa. Anzi, se mezzi di tal genere, quali ormai si trovano negli arsenali delle grandi potenze, venissero pienamente utilizzati, si avrebbe la reciproca e pressoch\u00e9 totale distruzione delle parti contendenti, senza considerare le molte devastazioni che ne deriverebbero nel resto del mondo e gli effetti letali che sono la conseguenza dell&#8217;uso di queste armi.<\/p>\n<p>Tutte queste cose ci obbligano a considerare l&#8217;argomento della guerra con mentalit\u00e0 completamente nuova (167). Sappiano gli uomini di questa et\u00e0 che dovranno rendere severo conto dei loro atti di guerra, perch\u00e9 il corso dei tempi futuri dipender\u00e0 in gran parte dalle loro decisioni di oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rischio caratteristico della guerra moderna consiste nel fatto che essa offre quasi l&#8217;occasione a coloro che posseggono le pi\u00f9 moderne armi scientifiche di compiere tali delitti e, per una certa inesorabile concatenazione, pu\u00f2 sospingere le volont\u00e0 degli uomini alle pi\u00f9 atroci decisioni. Affinch\u00e9 dunque non debba mai pi\u00f9 accadere questo in futuro, i vescovi di tutto il mondo, ora riuniti, scongiurano tutti, in modo particolare i governanti e i supremi comandanti militari a voler continuamente considerare, davanti a Dio e davanti alla umanit\u00e0 intera, l&#8217;enorme peso della loro responsabilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota BLOG &#8211; Siamo paurosamente indietro nel riconoscimento della Pace come elemento vitale per il cammino della Famiglia Umana. 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