{"id":2098,"date":"2009-05-24T15:10:48","date_gmt":"2009-05-24T14:10:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/blog\/?page_id=2098"},"modified":"2009-05-24T15:10:48","modified_gmt":"2009-05-24T14:10:48","slug":"per-saperne-di-piu","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/?page_id=2098","title":{"rendered":"Per saperne di pi\u00f9 &#8230;"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><strong>Io, Falcone, vi spiego cos&#8217;\u00e8 la mafia<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.49cm; margin-left: 0.13cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">In quest&#8217;articolo <span style=\"color: #0000ff;\">pubblicato<\/span> <span style=\"color: #008000;\">da &#8220;L&#8217;Unit\u00e0&#8221;<\/span><span style=\"color: #008000;\"> il 31 maggio 1992<\/span>, <span style=\"color: #0000ff;\">otto giorni dopo la strage di Capaci<\/span>, il <span style=\"color: #000080;\">giudice Giovanni Falcon<\/span><span style=\"color: #000080;\">e<\/span> traccia con chiarezza un quadro dell&#8217;evoluzione di Cosa Nostra a partire dal dopoguerra e <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">denuncia la sottovalutazione che, per molto tempo<\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, ha caratterizzato l&#8217;approccio delle istituzioni al problema della mafia.<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.11cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"center\"><span style=\"color: #000080;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Io, Falcone, vi spiego cos&#8217;\u00e8 la mafia<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Nella relazione finale della Commissione d&#8217;inchiesta Franchetti-Sonnino del lontano <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>1875\/76<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> si legge che \u00abla mafia non \u00e8 un&#8217;associazione che abbia forme stabili e organismi speciali&#8230; Non ha statuti, non ha compartecipazioni di lucro, non tiene riunioni, non ha capi riconosciuti, se non i pi\u00f9 forti ed i pi\u00f9 abili; ma \u00e8 piuttosto lo sviluppo ed il perfezionamento della prepotenza diretta ad ogni scopo di male\u00bb. Si legge ancora: \u00abQuesta forma criminosa, non&#8230; specialissima della Sicilia\u00bb, esercita \u00absopra tutte queste variet\u00e0 di reati\u00bb&#8230;\u00abuna grande influenza\u00bb imprimendo \u00aba tutti quel carattere speciale che distingue dalle altre la criminalit\u00e0 siciliana e senza la quale molti reati o non si commetterebbero o lascerebbero scoprirne gli autori\u00bb; si rileva, inoltre, che \u00abi mali sono antichi, ma ebbero ed hanno periodi di mitigazione e di esacerbazione\u00bb e che, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>gi\u00e0 sotto il governo di re Ferdinando<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, la mafia si era infiltrata anche nelle altre classi, cosa che da alcune testimonianze \u00e8 ritenuta vera anche oggid\u00ec\u00bb. Gi\u00e0 nel secolo scorso, quindi, il problema mafia si manifestava in tutta la gravit\u00e0; infatti si legge nella richiamata relazione:\u00abLe forze militari concentrate per questo servizio in Sicilia risultavano 22 battaglioni e mezzo fra fanteria e bersaglieri, due squadroni di cavalleria e quattro plotoni di bersaglieri montani, oltre i Carabinieri in numero di 3120\u00bb.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Da allora, bisogna attendere i tempi del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>prefetto Mori<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> per registrare un tentativo di seria repressione del fenomeno mafioso, ma i limiti di quel tentativo sono ben noti a tutti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Nell&#8217;immediato dopoguerra e <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>fino ai<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> tragici fatti di sangue della prima guerra di mafia degli anni 1962\/1963 <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>gli organismi responsabili ed i mezzi di informazione sembrano fare a gara per minimizzare il fenomeno<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">. Al riguardo, appaiono significativi i discorsi di inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario pronunciati dai Procuratori Generali di Palermo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Nel discorso inaugurale del 1954, il primo del dopoguerra, si insisteva nel concetto che la mafia \u00abpi\u00f9 che una associazione tenebrosa costituisce un diffuso potere occulto\u00bb, ma non si manca di fare un accenno alla gravissima vicenda del banditismo ed ai comportamenti non ortodossi di &#8220;qualcuno che avrebbe dovuto e potuto stroncare l&#8217;attivit\u00e0 criminosa&#8221;; il riferimento \u00e8 chiaro, riguarda il Procuratore Generale di Palermo, dottor Pili espressamente menzionato nella sentenza emessa dalla Corte d&#8217;Assise di Viterbo il 3\/5\/1952: \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Giuliano<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> ebbe rapporti, oltre che con funzionari di Pubblica Sicurezza, anche con un magistrato, precisamente con chi era a capo della Procura Generale presso la Corte d&#8217;appello di Palermo: Emanuele Pili\u00bb.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Nella relazioni inaugurali degli anni successivi gli accenni alla mafia, in piena armonia con un clima generale di minimizzazione del problema, sono fugaci e del tutto rassicuranti.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Cos\u00ec, nella relazione del 1956 si legge che il fenomeno della delinquenza associata \u00e8 scomparso e, in quella del 1957, si accenna appena a delitti di sangue da scrivere, si dice ad \u00abopposti gruppi di delinquenti\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Nella relazione del 1967, si asserisce che il fenomeno della criminalit\u00e0 mafiosa era entrato in una fase di \u00ablenta ma costante sua eliminazione\u00bb e, in quella del 1968, si raccomanda l&#8217;adozione della misura di prevenzione del soggiorno obbligato, dato che \u00abil mafioso fuori del proprio ambiente diventa pressoch\u00e9 innocuo\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Questi brevissimi richiami storici danno la misura di come il problema mafia sia stato sistematicamente valutato da parte degli organismi responsabili bench\u00e9 il fenomeno, nel tempo, lungi dall&#8217;esaurirsi, abbia accresciuto la sua pericolosit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">E <\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>non mi sembra azzardato affermare che una delle cause dall&#8217;attuale virulenza della mafia risieda, proprio, nella scarsa attenzione complessiva dello Stato nei confronti di questa secolare realt\u00e0<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Debbo registrare con soddisfazione, dunque, il discorso pronunciato dal Capo della Polizia, Vincenzo Parisi, alla Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. In tale intervento, particolarmente significativo per l&#8217;autorevolezza della fonte, il Capo della Polizia, in sostanza, individua nella criminalit\u00e0 organizzata e in quella economica i proventi della maggior parte delle attivit\u00e0 illecite del nostro paese tra le quali spiccano soprattutto il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>traffico di stupefacenti e il commercio clandestino di armi<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">. Sottolineando che <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>la criminalit\u00e0 organizzata &#8211; e quella mafiosa in particolare<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> &#8211; \u00e8, come si sostiene in quell&#8217;intervento, \u00abla pi\u00f9 significativa sintesi delinquenziale fra elementi atavici&#8230; e acquisizioni culturali moderne ed <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>interagisce sempre pi\u00f9 frequentemente con la criminalit\u00e0 economica, allo scopo di<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> individuare nuove soluzioni per la ripulitura ed il reimpiego del denaro sporco\u00bb.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">L&#8217;argomentazione del prefetto Parisi, ovviamente fondata su dati concreti, ha riacceso l&#8217;attenzione sulla specifica realt\u00e0 delle organizzazioni criminali e denuncia, con toni giustamente allarmanti, il <\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>pericolo di una saldatura tra criminalit\u00e0 tradizionale e criminalit\u00e0 degli affari: un pericolo che minaccia la stessa sopravvivenza delle istituzioni democratiche<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong> come ci insegnano le<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> esperienze di alcuni paesi del Terzo mondo, in cui i trafficanti di droga hanno acquisito una potenza economica tale che si sono perfino offerti &#8211; ovviamente, non senza contropartite &#8211; di ripianare il deficit del bilancio statale. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Ci si domanda allora, come sia potuto accadere che<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> una organizzazione criminale come la mafia anzich\u00e9 avviarsi al tramonto, in correlazione col miglioramento delle condizioni di vita e del funzionamento complessivo delle istituzioni, abbia, invece, vieppi\u00f9 accresciuto la sua virulenza e la sua pericolosit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Un convincimento diffuso \u00e8 quello &#8211; che ha trovato ingresso perfino in alcune sentenze della Suprema Corte &#8211; secondo cui oggi saremmo in presenza di una nuova mafia, con le connotazioni proprie di un&#8217;associazione criminosa, diversa dalla vecchia mafia, che non sarebbe stata altro che l&#8217;espressione, sia pure distorta ed esasperata, di un &#8220;comune sentire&#8221; di larghe fasce delle popolazioni meridionali. In altri termini, la mafia tradizionale non esisterebbe pi\u00f9 e dalle sue ceneri sarebbe sorta una nuova mafia, quella mafia imprenditrice per intenderci, cos\u00ec bene analizzata dal prof. Arlacchi.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Tale opinione \u00e8 antistorica e fuorviante<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Anzitutto, occorre sottolineare con vigore che <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Cosa Nostra (perch\u00e9 questo \u00e8 il vero nome della mafia)<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> non \u00e8 e non si \u00e8 mai identificata con quel potere occulto e diffuso di cui si \u00e8 favoleggiato fino a tempi recenti, ma <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>\u00e8 una organizzazione criminosa &#8211; unica ed unitaria<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> &#8211; ben individuata ormai nelle sue complesse articolazioni, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>che ha sempre mantenuto le sue finalit\u00e0 delittuose<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">. Con ci\u00f2, evidentemente, non si intende negare che negli anni Cosa Nostra abbia subito mutazioni a livello strutturale e operativo e che altre ne subir\u00e0, ma si vuole sottolineare che tutto \u00e8 avvenuto nell&#8217;avvio di una continuit\u00e0 storica e nel rispetto delle regole tradizionali. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>E proprio la particolare capacit\u00e0 della mafia di<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> modellare con prontezza ed elasticit\u00e0 i valori arcaici alle mutevoli esigenze dei tempi costituisce una della ragioni pi\u00f9 profonde della forza di tale consorteria, che la rende tanto diversa.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Se oltre a ci\u00f2, si considerano la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>sua capacit\u00e0 di mimetizzazione nella societ\u00e0<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>tremenda forza di intimidazione<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> derivante dalla inesorabile ferocia delle &#8220;punizioni&#8221; inflitte ai trasgressori o a chi si oppone ai suoi disegni criminosi, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>l&#8217;elevato numero e la statura criminale dei suoi adepti<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, ci si pu\u00f2 rendere per\u00f2 conto dello straordinario spessore di questa organizzazione sempre nuova e sempre uguale a s\u00e9 stessa. Altro punto fermo da tenere ben presente \u00e8 che, <\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>al di sopra dei vertici organizzativi, non esistono &#8220;terzi livelli&#8221; di alcun genere, che influenzino e determinino gli indirizzi di Cosa Nostra<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Ovviamente, pu\u00f2 accadere ed \u00e8 accaduto, che, in determinati casi e a determinate condizioni, l&#8217;organizzazione mafiosa abbia stretto alleanze con organizzazioni similari ed abbia prestato ausilio ad altri per fini svariati e di certo non disinteressatamente<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">; <\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>gli omicidi commessi in Sicilia, specie negli ultimi anni, sono la dimostrazione pi\u00f9 evidente di specifiche convergenze di interessi fra la mafia ed altri centri di potere<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>&#8220;Cosa Nostra&#8221; per\u00f2, nelle alleanze, non accetta posizioni di subalternit\u00e0; pertanto, \u00e8 da escludere in radice che altri, chiunque esso sia, possa condizionarne o dirigerne dall&#8217;esterno le attivit\u00e0<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">. E, in verit\u00e0, in tanti anni di indagini specifiche sulle vicende di mafia, non \u00e8 emerso nessun elemento che autorizzi nemmeno il sospetto dell&#8217;esistenza di una &#8220;direzione strategica&#8221; occulta di Cosa Nostra. Gli uomini d&#8217;onore che hanno collaborato con la giustizia, alcuni dei quali figure di primo piano dell&#8217;organizzazione, ne sconoscono l&#8217;esistenza.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Lo stesso dimostrato coinvolgimento di personaggi di spicco di Cosa Nostra in vicende torbide ed inquietanti come il golpe Borghese ed il falso sequestro di Michele Sindona <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>non costituiscono un<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> argomento &#8220;a contrario&#8221; <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>perch\u00e9 hanno<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> una propria specificit\u00e0 tutte ed una peculiare giustificazione in armonia con le finalit\u00e0 dell&#8217;organizzazione mafiosa.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>E se \u00e8 vero che non pochi uomini politici siciliani sono stati, a tutti gli effetti, adepti di &#8220;Cosa Nostra&#8221;<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>, \u00e8 pur vero che in seno all&#8217;organizzazione mafiosa non hanno goduto di particolare prestigio in dipendenza della loro estrazione politica. Insomma Cosa Nostra ha tale forza, compattezza ed autonomia che pu\u00f2 dialogare e stringere accordi con chicchessia mai per\u00f2 in posizioni di subalternit\u00e0<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Queste peculiarit\u00e0 strutturali hanno consentito alla mafia di conquistare un ruolo egemonico nel <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>traffico, anche internazionale, dell&#8217;eroina<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Ma, per comprendere meglio le cause dell&#8217;insediamento della mafia nel lucroso giro della droga, occorre prendere le mappe del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>contrabbando di tabacchi<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, una delle pi\u00f9 tradizionali attivit\u00e0 illecite della mafia. Il contrabbando \u00e8 stato a lungo ritenuto una violazione di lieve entit\u00e0 perfino negli ambienti investigativi e giudiziari ed il contrabbandiere \u00e8 stato addirittura tratteggiato dalla letteratura e dalla filmografia come un romantico avventuriero. La realt\u00e0 era per\u00f2 ben diversa, essendo il contrabbandiere un personaggio al soldo di Cosa Nostra, se non addirittura un mafioso egli stesso ed <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>il contrabbando si \u00e8 rivelato un&#8217;attivit\u00e0 ben pi\u00f9 pericolosa di quella<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> legata ad una violazione di un interesse finanziario dello Stato, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>in quanto ha<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> fruttato ingenti guadagni che hanno consentito l&#8217;ingresso nel mercato degli stupefacenti della mafia <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>ed ha<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> aperto e collaudato quei canali internazionali &#8211; sia per il trasporto della merce sia per il riciclaggio del danaro &#8211; poi utilizzati per il traffico di stupefacenti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Occorre precisare, a questo proposito, che gi\u00e0 nel contrabbando di tabacchi, si realizzano importanti novit\u00e0 della struttura mafiosa. \u00c8 ormai di comune conoscenza che <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Cosa Nostra \u00e8 organizzata come<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> una struttura piramidale basata sulla <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>&#8220;famiglia&#8221;<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> e ogni <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>&#8220;uomo d&#8217;onore&#8221;<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> voleva intrattenere rapporti di affari prevalentemente con gli altri membri della stessa &#8220;famiglia&#8221; e solo sporadicamente con altre famiglie, essendo riservato ai vertici delle varie &#8220;famiglie&#8221; il coordinamento in seno agli organismi direttivi provinciali e regionale.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Assunta la gestione del contrabbando di tabacchi &#8211; che comporta l&#8217;impiego di consistenti risorse umane in operazioni complesse che non possono essere svolte da una sola famiglia &#8211; sorge la necessit\u00e0 di associarsi con membri di altre famiglie e, perfino, con personaggi estranei a Cosa Nostra. Per effetto dell&#8217;allargamento dei rapporti di affari con altri soggetti spesso non mafiosi sorge la necessit\u00e0 di creare strutture nuove di coordinamento che, pur controllate da Cosa Nostra, con la stessa non si identificassero.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Si formano, cos\u00ec, associazioni di contrabbandieri, dirette e coordinate da &#8220;uomini d&#8217;onore&#8221;, che non si identificavano, per\u00f2, con Cosa Nostra, associazioni aperte alla partecipazione saltuaria di altri &#8220;uomini d&#8217;onore&#8221; non coinvolti operativamente nel contrabbando, previo assenso e nella misura stabilita dal proprio capo famiglia.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">In pratica, dunque, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>l&#8217;antica, rigida compartimentazione degli &#8220;uomini d&#8217;onore&#8221; in &#8220;famiglie&#8221; ha cominciato a cedere il posto a<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> strutture pi\u00f9 allargate e ad una diversa articolazione delle alleanze in seno all&#8217;organizzazione. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Cosa Nostra per\u00f2 non si limita ad<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> esercitare il controllo indiretto su altre organizzazioni criminali similari, specialmente nel Napoletano, per assicurare un efficace funzionamento delle attivit\u00e0 criminose. Il fatto che <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>esiste anche a Napoli una &#8220;famiglia&#8221; mafiosa dipendente direttamente dalla &#8220;provincia&#8221; di Palermo<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, non deve stupire perch\u00e9 la presenza di &#8220;famiglie&#8221; mafiose o di sezioni delle stesse (le cosiddette &#8220;decine&#8221;), fuori della Sicilia, ed <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>anche all&#8217;estero<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, \u00e8 un fenomeno risalente negli anni. <\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>La stessa Cosa Nostra statunitense, in origine, non era altro che un insieme di &#8220;famiglie&#8221; costituenti diretta filiazione di Cosa Nostra siciliana<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Quando Cosa Nostra interviene sul contrabbando presso la malavita napoletana, dunque, lo fa allo scopo dichiarato di sanare i contrasti interni ma pi\u00f9 verosimilmente con l&#8217;intenzione di fomentare la discordia per assumere la direzione dell&#8217;attivit\u00e0. Ecco perch\u00e9, nel corso degli anni, sono stati individuati collegamenti importanti tra esponenti di spicco della mafia isolana e noti camorristi campani, difficilmente spiegabili gi\u00e0 allora con semplici contatti fra organizzazioni criminali diverse. Ed ecco, dunque, perch\u00e9 il contrabbando di tabacchi costitu\u00ec una spinta decisiva al coordinamento fra organizzazioni criminose, tradizionalmente operanti in territori distinti; coordinamento la cui pericolosit\u00e0 \u00e8 intuitiva. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Nella seconda met\u00e0 degli anni &#8217;70, pertanto, Cosa Nostra con le sue strutture organizzative, coi canali operativi e di riciclaggio gi\u00e0 attivati per il contrabbando e con le sue larghe disponibilit\u00e0 finanziarie, aveva tutte le carte in regola per entrare, non pi\u00f9 in modo episodico come nel passato, nel grande traffico degli stupefacenti. <\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">In pi\u00f9, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>la presenza negli Usa di<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> un folto gruppo di siciliani collegati con Cosa Nostra garantiva la distribuzione della droga in quel paese.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Non c&#8217;\u00e8 da meravigliarsi, allora, se la mafia siciliana abbia potuto impadronirsi in breve tempo del traffico dell&#8217;eroina verso gli Stati Uniti d&#8217;America<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Anche nella gestione di questo lucroso affare l&#8217;organizzazione ha mostrato la sua capacit\u00e0 di adattamento avendo creato, in base all&#8217;esperienza del contrabbando, strutture agili e snelle che, per lungo tempo, hanno reso pressoch\u00e9 impossibili le indagini. Alcuni gruppi curavano l&#8217;approvvigionamento della morfina-base dal Medio e dall&#8217;Estremo Oriente; altri erano addetti esclusivamente ai laboratori per la trasformazione della morfina-base in eroina; altri, infine, si occupavano dell&#8217;esportazione dell&#8217;eroina verso gli Usa.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Tutte queste strutture erano controllate e dirette da &#8220;uomini d&#8217;onore&#8221;. In particolare, il funzionamento dei laboratori clandestini, almeno agli inizi, era attivato da esperti chimici francesi, reclutati grazie a collegamenti esistenti con il &#8220;milieu&#8221; <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>marsigliese<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> fin dai tempi della cosiddetta &#8220;French connection&#8221;.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">L&#8217;esportazione della droga, come \u00e8 stato dimostrato da indagini anche recenti, veniva curata spesso da organizzazioni parallele, addette al reclutamento dei corrieri e collegate a livello di vertice con &#8220;uomini d&#8217;onore&#8221; preposti a tale settore del traffico.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Si tratta dunque di strutture molto articolate e solo apparentemente complesse che, per lunghi anni, hanno funzionato egregiamente, consentendo alla mafia ingentissimi guadagni.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Un discorso a s\u00e9 merita il capitolo del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>riciclaggio del danaro<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">. Cosa Nostra ha utilizzato organizzazioni internazionali, operanti in Italia, di cui si serviva gi\u00e0 fin dai tempi del contrabbando di tabacchi, ma \u00e8 ovvio che i rapporti sono divenuti assai pi\u00f9 stretti e frequenti per effetto degli enormi introiti, derivanti dal traffico di stupefacenti. Ed \u00e8 chiaro, altres\u00ec, che nel tempo i sistemi di riciclaggio si sono sempre pi\u00f9 affinati in dipendenza sia delle maggiori quantit\u00e0 di danaro disponibili, sia soprattutto dalla necessit\u00e0 di eludere investigazioni sempre pi\u00f9 incisive.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Per un certo periodo il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>sistema bancario<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> ha costituito il canale privilegiato per il riciclaggio del danaro.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Di recente, \u00e8 stato addirittura accertato il coinvolgimento di interi paesi nelle operazioni bancarie di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>cambio di valuta estera<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">. Senza dire che non poche attivit\u00e0 illecite della mafia, costituenti per s\u00e9 autonoma fonte di ricchezza (come, ad esempio, le cosiddette <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>truffe comunitarie<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">), hanno costituito il mezzo per consentire l&#8217;afflusso in Sicilia di ingenti quantitativi di danaro, gi\u00e0 ripulito all&#8217;estero, quasi per intero proveniente dal traffico degli stupefacenti. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Quali effetti ha prodotto in seno all&#8217;organizzazione di Cosa Nostra la gestione del traffico di stupefacenti?<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Contrariamente a quanto ritenevano alcuni mafiosi pi\u00f9 tradizionalisti, la mafia non si \u00e8 rapidamente dissolta ma ha <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>accentuato le sue caratteristiche criminali<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Le alleanze orizzontali fra uomini d&#8217;onore di diverse &#8220;famiglie&#8221; e di diverse &#8220;province&#8221; hanno favorito il processo, gi\u00e0 in atto da tempo, di gerarchizzazione di Cosa Nostra ed al contempo, indebolendo la rigida struttura di base, hanno alimentato mire egemoniche. Infatti, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>nei primi anni &#8217;70 per assicurare<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> un migliore controllo dell&#8217;organizzazione, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>veniva costituito un nuovo organismo verticale, la &#8220;commissione&#8221; regionale, composta dai capi delle province mafiose siciliane col compito di<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> stabilire regole di condotta e di applicare sanzioni negli affari concernenti Cosa Nostra <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>nel suo complesso<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">. Ma le fughe in avanti di taluni non erano state inizialmente controllate. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Esplode cos\u00ec nel 1978 una violenta contesa culminata negli anni 1981-1982. Due opposte fazioni si affrontano in uno scontro di una ferocia senza precedenti<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> che investiva tutte le strutture di Cosa Nostra, causando centinaia di morti. I gruppi avversari aggregavano uomini d&#8217;onore delle pi\u00f9 varie famiglie <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>spinti dall&#8217;interesse personale<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> &#8211; a differenza di quanto accadeva nella prima guerra di mafia caratterizzata dallo scontro tra le famiglie &#8211; e ci\u00f2 a dimostrazione del superamento della compartimentazione in famiglie. La sanguinaria contesa non ha determinato &#8211; come ingenuamente si prevedeva &#8211; un indebolimento complessivo di Cosa Nostra ma, al contrario, un rafforzamento ed un rinsaldamento delle strutture mafiose, che, depurate degli elementi pi\u00f9 deboli (eliminati nel conflitto), si ricompattavano sotto il dominio di un gruppo egemone accentuando al massimo la segretezza ed il verticismo. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Il nuovo gruppo dirigente a dimostrazione della sua potenza, a cominciare dall&#8217;aprile 1982, ha iniziato ad eliminare chiunque potesse costituire un ostacolo. Gli omicidi di<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> <\/span><\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/digilander.libero.it\/inmemoria\/foto\/lator.jpg\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small; color: #0000ff;\">Pio La Torre<\/span><\/span><\/a><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, di <\/span><\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/digilander.libero.it\/inmemoria\/foto\/dalch.jpg\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small; color: #0000ff;\">Carlo Alberto Dalla Chiesa<\/span><\/span><\/a><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, di <\/span><\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/digilander.libero.it\/inmemoria\/foto\/chinn.jpg\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small; color: #0000ff;\">Rocco Chinnici<\/span><\/span><\/a><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, di Giangiacomo Ciaccio Montalto, di Beppe Montana, di <\/span><\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/digilander.libero.it\/inmemoria\/foto\/cassa.jpg\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small; color: #0000ff;\">Ninni Cassar\u00e0<\/span><\/span><\/a><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, al di l\u00e0 delle specifiche ragioni della eliminazione di ciascuno di essi, testimoniano una drammatica realt\u00e0. E tutto ci\u00f2 mentre il traffico di stupefacenti e le altre attivit\u00e0 illecite andavano a gonfie vele nonostante l&#8217;impegno delle forze dell&#8217;ordine.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>La collaborazione di alcuni elementi di spicco di Cosa Nostra e la conclusione di inchieste giudiziarie approfondite e ponderose hanno inferto indubbiamente un duro colpo alla mafia. Ma se<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> la celebrazione tra difficolt\u00e0 di ogni genere di questi processi ha indotto Cosa Nostra ad un ripensamento di strategie, <\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>non ha<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> determinato l&#8217;inizio della fine del fenomeno mafioso.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Il declino della mafia pi\u00f9 volte annunciato non si \u00e8 verificato, e non \u00e8, purtroppo, prevedibile nemmeno<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>\u00c8 vero che<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> non pochi &#8220;uomini d&#8217;onore&#8221;, diversi dei quali di importanza primaria, sono in atto detenuti; <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>tuttavia i vertici di Cosa Nostra sono latitanti e non sono sicuramente costretti all&#8217;angolo<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">. <\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Le indagini di polizia giudiziaria, ormai da qualche anno, hanno perso di intensit\u00e0 e di incisivit\u00e0 a fronte di una organizzazione mafiosa sempre pi\u00f9 impenetrabile e compatta talch\u00e9 le notizie in nostro possesso sulla attuale consistenza dei quadri mafiosi e sui nuovi adepti sono veramente scarse<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">. N\u00e9 \u00e8 possibile trarre buoni auspici dalla drastica riduzione dei fatti di sangue peraltro circoscritta al Palermitano e solo in minima parte ascrivibile all&#8217;azione repressiva. La tregua iniziata \u00e8 purtroppo frequentemente interrotta da assassinii di mafiosi di rango, segno che la resa dei conti non \u00e8 finita e soprattutto da omicidi dimostrativi che hanno creato notevole allarme sociale; si pensi agli omicidi dell&#8217;ex sindaco di Palermo, <\/span><\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/digilander.libero.it\/inmemoria\/foto\/insal.jpg\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small; color: #0000ff;\">Giuseppe Insalaco<\/span><\/span><\/a><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> e dell&#8217;agente della PS Natale Mondo, consumati appena qualche mese addietro. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Si ha l&#8217;eloquente conferma che gli antichi, ibridi connubi tra criminalit\u00e0 mafiosa <\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>e occulti centri di potere<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong> costituiscono tuttora nodi irrisolti con la conseguenza che, fino a quando non sar\u00e0 fatta luce su moventi e su mandanti dei nuovi come dei vecchi &#8220;omicidi eccellenti&#8221;, non si potranno fare molti passi avanti<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">. Malgrado i processi e le condanne, risulta da inchieste giudiziarie ancora in corso che la mafia non ha abbandonato il traffico di eroina e che comincia ad interessarsi sempre pi\u00f9 alla <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>cocaina<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">; e si hanno gi\u00e0 notizie precise di scambi tra eroina e cocaina gi\u00e0 in America, col pericolo incombente di contatti e collegamenti &#8211; la cui pericolosit\u00e0 \u00e8 intuitiva &#8211; tra mafia siciliana ed altre organizzazioni criminali italiane e sudamericane. Le indagini per la individuazione dei canali di riciclaggio del denaro proveniente dal traffico di stupefacenti sono rese molto difficili, sia a causa di una <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>cooperazione internazionale ancora insoddisfacente<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, sia per il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>ricorso, da parte dei trafficanti, a sistemi di riciclaggio sempre pi\u00f9 sofisticati<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">. Per quanto riguarda poi le attivit\u00e0 illecite, va registrato che accanto ai crimini tradizionali come ad esempio le <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>estorsioni sistematizzate<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, e le intermediazioni parassitarie, nuove e pi\u00f9 insidiose attivit\u00e0 cominciano ad acquisire rilevanza. Mi riferisco ai casi sempre pi\u00f9 frequenti di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>imprenditori non mafiosi, che subiscono da parte dei mafiosi richieste perentorie di compartecipazione all&#8217;impresa e ci\u00f2 anche allo scopo di<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> eludere le investigazioni patrimoniali rese obbligatorie dalla normativa antimafia.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.4cm; margin-right: 0.4cm;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Questa, in brevissima sintesi, <\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>\u00e8 la situazione attuale che, a mio avviso, non legittima alcun trionfalismo. Mi rendo conto che la fisiologica stanchezza seguente ad una fase di tensione morale eccezionale e protratta nel tempo ha determinato un generale clima, se non di smobilitazione, certamente di disimpegno<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong> e, per quanto mi riguarda, non ritengo di aver alcun titolo di legittimazione per censurare chicchessia e per suggerire rimedi. Ma ritengo mio preciso dovere morale sottolineare, anche a costo di passare per profeta di sventure, che <\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>continuando a percorrere questa strada, nel futuro prossimo, saremo costretti a confrontarci con una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Io, Falcone, vi spiego cos&#8217;\u00e8 la mafia In quest&#8217;articolo pubblicato da &#8220;L&#8217;Unit\u00e0&#8221; il 31 maggio 1992, otto giorni dopo la strage di Capaci, il giudice Giovanni Falcone traccia con chiarezza &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":74,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2098","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2098"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2098\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/74"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carlofrancio.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}