CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

28Set/180

Messina – «”Studiorum Universitas 1548″ – Riscoperta umana, culturale e sociale di un … “messinese” dell’Ottocento»

Scuola Diocesana per la formazione Teologica di Base - Società Messinese di Storia Patria
Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche - Accademia Peloritana dei Pericolanti

Mercoledì 26 settembre 2018 Sala dell'Accademia Peloritana dei Pericolanti

Palazzo dell'Università, Piazza S. Pugliatti, 1

Seminario di studi

Religione e Patria.

«Filippo Bartolomeo, prete liberale messinese dell'Ottocento»

All'inizio della sezione pomeridiana il prof. Antonio Bagliodichiarando la propria gratitudine per il compito assegnatogli dagli Organizzatori, ha ringraziato "per questa bella occasione di incontro con risvolti interdisciplinari tra storia contemporanea, storia moderna, storia delle istituzioni, pedagogia, storia dell'arte che dialogano per ricomporre un quadro attorno a questa figura di Filippo Bartolomeo".  Ha ricordato di  aver sentito parlare della figura di Filippo Bartolomeo, prete liberale messinese dell'Ottocento, dal relatore Dino Calderone, autore di una ricerca sui cattolici liberali, preti e massoneria del 1800.

La particolarità di questo seminario di studi consiste nella molteplicità delle autorevoli voci narranti che si sono alternate nello spazio di un'unica giornata in tre sessioni, due al mattino ed una al pomeriggio.  Questo che poteva risultare un limite si è invece rivelato un valore aggiunto in quanto ha consentito ai relatori di confrontarsi in diretta e permettere quindi ad Antonio Baglio di inserire puntuali riferimenti  alle pertinenti relazioni.

Qualche minimo appunto sulla figura di «Filippo Bartolomeo: prete liberale messinese dell'Ottocento», (1798 - 1877)  -Uomo e Prete 'tosto, non incline ad abiurare i propri convincimenti (5 anni di carcere duro) - Oppositore dei Borboni con l'ideale della nazione Italia - Oppositore  alla tesi dell'infallibilità del papa ...

Cronologia degli interventi -

Mattino  presiede ROSARIO MOSCHEO 
ENZA PELLERITI- La Sicilia fra restaurazione e unificazione. Culture costituzionali e istituzioni
SALVATORE BOTTARI- La Carboneria a Messina nell'età della Restaurazione
GAETANO ZITO- Clero e società in Sicilia in epoca preunitaria: ristampa riformatrice di A. Pusateri
Ore: 11,45: presiede DANIELA NOVARESI
LUCIANA CAMINITI- Alla ricerca di una nuova identità. La Chiesa siciliana a Cavallo dell’unità
ANTONIO CICALA - Politica e società a Messina nel primo ventennio post unitario
CATERINA SINDONI - Filippo Bartolomeo ed il rinnovamento della Scuola e dei metodi didattici in Sicilia nella prima metà dell’Ottocento

ORE: 15.30: presiede ANTONIO BAGLIO - (filmati)
GIOVAN GIUSEPPE MELLUSI- La polemica tra Filippo Bartolomeo e l'arcivescovo di Messina
SANTI CALDERONE- Filippo Bartolomeo: un cattolico liberale e l'infallibilità del papa
GIANPAOLO CHlLLE’- Divagazioni storico-artistiche di Filippo Bartolomeo
ALESSANDRO ABBATE - Dinamiche demografiche della città di Messina nel "lungo Risorgimento"

Segreteria scientifica: Vittoria Calabro’, Giovan Giuseppe Mellusi
L’iniziativa è parte delle attività didattiche delle cattedre di Storia moderna, storia delle istituzioni politiche e Storia della pedagogia


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1Feb/170

Messina -Biblioteca FMC-Intervolumina-Calendario 2017 -«Essenza e non-Essenza del cristianesimo…»

5Mag/160

Reggio Calabria – «Principio della sapienza umana è riconoscere la nostra fragilità … ed avere rispetto per tutta la creazione»

2014_09_0306-PLA-NottiLunaVenerdì 6 maggio 2016 alle ore 21.00 - Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria

conferenza sul tema:

Piccoli equivoci tra noi animali. Siamo sicuri di capirci con le altre specie?”

prof. Tullio Barni, ordinario di Anatomia Umana presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro
L’incontro verterà su di un tema che a tutt'oggi non ha trovato una soluzione definitiva e condivisa, cioè:Cos'è che ci rende umani

Il Relatore fonderà le riflessioni facendo riferimento a tre libri:
La specie imprevista di Henry Gee Il Mulino, 2016;
Filosofia dell' animalità di Felice Cimatti Laterza, 2013;
Piccoli equivoci tra noi animali di Lisa Vozza e Giorgio Vallortigara, Zanichelli 2015.
Il quadro di riferimento sarà la Teoria dell'evoluzione le cui dinamiche sono prive di senso, non perseguono nessun fine, né sono stabilite/prestabilite da un qualsivoglia “agente supremo” che realizza il suo fine attraverso un “disegno intelligente”; siamo animali fra gli altri animali dunque, siamo animali con delle caratteristiche specifiche ma non speciali; siamo solo noi fra gli animali a possedere la coscienza/autocoscienza. Sembra proprio di no.
Siamo solo noi ad avere un numero esorbitante di neuroni, la base della estrema complessità del nostro cervello condizione necessaria per caratterizzare la nostra umanità. Sembra proprio di no.
Il bipedismo, le raffinate capacità manipolatorie, la costruzione di artefatti (la tecnologia). Sembra proprio di no.
Ed allora sarà il linguaggio. Forse.
Di questo e molto altro ancora si discuterà venerdì sera al Planetario.

28Apr/160

Messina – «”Una ‘tragedia in cinque atti” … dal dolore fisico alla certezza di essere già nel palmo del Creatore»

26 Aprile2016-BFMC-Cangelosi-IlCanticoDiFrateSolemartedì 26 aprile 2016 - Biblioteca dei Cappuccini 

Padre Felice Cangelosi, ha da subito chiarito che il riferimento all'Enciclica "Laudato si" di Papa Francesco e l'Occasione per parlare del "Il Cantico di frate Sole", utilizzata dallo stesso Papa come cornice per sviluppare il suo discorso a tutta la Chiesa e a tutta l'Umanità. Il pontificato iniziato poco più di tre anni addietro è fortemente evocativo della primavera del Concilio Vaticano II con la sua fondamentale istanza della "Ecclesia semper reformanda". Il cardinale Bergoglio scelse il nome di Francesco per mandare subito il messaggio che la Chiesa deve essere riformata, come colui che fu mandato a ricostruire la Chiesa del suo tempo.Quindi possiamo dire che Francesco d'Assisi è l'ispiratore di questo IMG_0488Pontificato. 

Genesi della nascita del "Il Cantico di frate Sole": questo cantico più che un cantico è un dramma diviso in cinque parti.

Padre Felice inizia il racconto dalla morte di Francesco avvenuta la sera del  3 ottobre 1226, e come già, nel 1228, Tommaso Celano ne scrivesse la biografia,"Vita del Beato Francesco"Il brano viene 'Letto con convincente bravura dalla docente Rosanna Merlino. Padre Felice è certo che il Celano non conoscesse il testo del Cantico e lo considerasse un cantico idilliaco, ricostruendone e identificando la fonte letteraria  nel (Dan3,52-90: Cantico dei tre giovani (Sadrach, Mesach e Abdenego) nella fornace a Babilonia VI secolo a.C.). Il manoscritto del cantico compare però solo 20 anni dopo, nel 1248.

IMG_0490L'altra biografia è invece di frate Leone, amico devoto del Beato, che dispiega e dipinge tutt'altro quadro della sua genesi e non esattamente idilliaco.

Il numeroso, attento e qualificato pubblico, apprezzando lo stile senza fronzoli ma partecipativo del relatore, andandosene, ha la sobria sensazione di essersi arricchito umanamente e spiritualmente.

«A questo punto, con le tante domande che frullano in testa (Un Cantico declinato come una tragedia in cinque atti!), le diverse biografie, le 'Follie di Francesco e tanto altro... vi invitocari amici lettori e protagonisti del BLOG, a gustarvi con attenta partecipazione questo veritiero e poco conosciuto racconto che apre il nostro cuore alla comprensione della Speranza-certezza dei Santi. Infatti questo Cantico Francesco lo scrive quando ...»

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17Mar/160

Reggio Calabria – «Due appuntamenti ‘Planetari: I Cieli di …. e L’equinozio di primavera»

Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria

Venerdì 18 marzo 2016, ore 21.00  Conferenza:

"I CIELI DI TOMMASO CAMPANELLA E GIORDANO BRUNO"

Prof. Francesco Idotta

Docente di Filosofia e Storia al Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Sant’Eufemia d’Aspromonte 

Sabato 19 marzo 2016, ore 21.00 Conferenza:

"LA MAGIA DEL NUOVO INIZIO: L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA TRA MITO E SCIENZA"

Prof.ssa Angela Misiano

Responsabile scientifico del Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria

Dopo la conferenza, se le condizioni meteo lo consentiranno,

SERATA OSSERVATIVA AL TELESCOPIO a cura dello Staff

CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=113524

 

29Feb/160

Messina – «La ricerca bibliografica – La Citazione bibliografica – La Storia e la Funzione della Biblioteca nel tempo attuale»

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24Feb/160

Reggio Calabria – «Pochi uomini decidono la pace o la guerra ma… “il flusso della storia è determinato poi dall’umanità”»

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28Dic/150

Limina – «A cent’anni dalla prima Guerra Mondiale iniziata pochi anni dopo il Terremoto del 28 dicembre 1908»

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24Dic/150

Taormina – Arte e Storia – « … la cultura figurativa messinese dal XV al XVI secolo»

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9Nov/150

Reggio Calabria – «La storia delle abitudini degli italiani a tavola alla luce dell’EXPO’

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4Ago/150

Reggio Calabria – «Omaggio a S. Teresa d’Avila – Filosofi – Archeologia – Storia »

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11Giu/150

Reggio Calabria – «Come può l’Uomo: … raccontare il dolore, … raccontare il male ?»

2-2014_11_25-PLA-Memoria_OLGA-PLAVenerdì 12 giugno 2015, ore 21.00  -  Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria

Dostoevskij e il problema della sofferenza inutile

Prof. Tullio Barni

Ordinario di Patologia all’Università Magna Græcia di Catanzaro

Venerdì 12 giugno alle ore 21.00 presso il Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria, il Prof. Tullio Barni, Ordinario di Patologia all’Università Magna Græcia di Catanzaro, intratterrà il pubblico con alcune riflessioni sul tema del dolore, per la precisione sulla correlazione tra “Dostoevskij e il problema della sofferenza inutile”.
La relazione prende spunto dal quinto capitolo de “I Fratelli Karamazov” dove si snoda il dialogo fra Ivan e Alesha, e Dostoevskij fa dire ad Ivan: “Io non parlo delle sofferenze degli adulti, loro hanno mangiato il frutto proibito e se ne vadano pure al diavolo, che il diavolo se li porti tutti quanti, ma i bambini, i bambini... Però i bambini: come la mettiamo con i bambini?
Raccontare il dolore, dunque. Nel tentativo di esorcizzare la nostra costitutiva finitudine ci siamo da sempre raccontati storie più o meno credibili, più o meno vere.
Raccontare il male inserendolo in un orizzonte di significato perché ci aiuta a non farci irrimediabilmente annientare da un fardello che si presenta con la fisionomia dell'inumanità perché il dolore non conosce prova capace di rivelarlo se non quella fornita da chi lo prova.
La forza di impatto del dolore è attestata esclusivamente dall'individuo che lo percepisce.
Se le cose stanno così, chi può decidere quanto sia il dolore che rende comunque una vita degna di essere vissuta?
Partendo dall'opera del grande autore russo, il prof. Barni approfondirà la tematica del dolore e della sofferenza nei vari ambiti, passando dalla medicina alla religione, dalla filosofia alla giurisprudenza.

5Giu/150

Messina – «”… Il racconto chiaro ed avvincente, quasi una cronaca dal vivo, della bimillenaria avventura della Chiesa santa e peccatrice scandito dagli eventi conciliari»

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28 maggio 2015 ore 18,00 - Biblioteca Provinciale Frati Minori Cappuccini Messina

Quando il "pubblico è 'istruito... !- Abbiamo assistito ad uno spumeggiante finale scaturito da una incisiva domanda di mons. Nino Caminiti a cui hanno contribuito gli interventi di padre Felice Scalia e dell'ospite Padre Francesco Gullo. L'autore Luigi Sandri ha piacevolmente partecipato alla discussione tenendo conto delle osservazioni al libro  e alle dichiarazioni di principio (P. Felice) che hanno dato ancora più valore alla sua sofferta e pregevole opera.

 

2015_05_28-BPFMC-LIBRO-Luigi_Sandri2015_05_28-BPFMC-LIBRO-Luigi_Sandri"Dal Geusalemme I al Vaticano III"

Efficacemente condotti dalla prof.ssa Mariella Urzì, i 'lavori dell'incontro sono proceduti alacremente, lasciando ampio spazio alla interessante relazione dell'autore, non prima di aver dato voce al prof.re Pippo 2015_05_28-BPFMC-LIBRO-Luigi_SandriLipari per la sua breve ma esauriente presentazione ed aver spostato l'intervento del padrone di casa, Padre Francesco Gullo, subito dopo la relazione dell'autore.

2015_05_28-BPFMC-LIBRO-Luigi_Sandri

La presentazione del prof.re Lipari, ha messo in evidenza il grande certosino lavoro svolto dall'autore, che si schiera trasparentemente per soluzioni ed ipotesi condivise da molti cristiani "adulti nella fede". In questo percorso da Concilio a Concilio vengono messi a fuoco vari snodi fondamentali, eccone alcuni2015_05_28-BPFMC-LIBRO-Luigi_Sandri di quelli citati ad esempio: Costantino e l'Editto di Milano - comprese le recenti polemiche ...; il faticoso e controverso processo di dogmatizzazione nei Concili della Chiesa indivisa ( basti pensare al fenomeno della iconoclastia); il progressivo estraniamento tra le due Rome - ... l'ortodossia così poco conosciuta da noi cattolici!; ... il rapporto tra Concilio e Papato nel contesto del Grande Scisma d'oriente .. ; l'affacciarsi della modernità tra Riforma e Controriforma e il ruolo del Concilio di Trento...; lo scontro con la modernità e la questione dell'infallibilità nel Vaticano I; i lunghi anni della cosiddetta - anche se non tutti i papi presero quel nome, chiesa "piana".

Nota BLOG - Ai nostri giorni ... le luci sfolgoranti - (una su tutte - papa Francesco) ed ombre (truffe - attici da 300 mq - sete di potere, intrighi - abusi) disegnano un vestito che ha bisogno del contributo di tutti per essere smacchiato con umile e graduale pazienza in modo da non lacerare irrimediabilmente il tessuto.

Interventi

 

5Giu/150

Reggio Calabria – «Cantanti_Autori – Libri e Legalità – Giovani “un altro mondo” – Storia – I ‘Piloni dello Stretto

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29Mag/150

Reggio Calabria – «Due diversi approfondiment: Scienza della Luce e di perduta Umanità»

2-2014_11_25-PLA-Memoria_OLGA-PLAProssimi due incontri al Planetarium Pythagoras
29 maggioFotografia e Luce
30 maggioFerramonti di Tarsia: il campo sospeso

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) ha proclamato il 2015 Anno internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce (IYL 2015).
In quest'ottica il Planetarium provinciale Pythagoras di Reggio Calabria e l'Associazione Fotografica Culturale “IMAGORÀ” organizzano un incontro sul tema: “Fotografia e Luce”, relatrice la Dott.ssa Barbara Cipri.
La dottoressa Cipri parlerà delle molteplici e intime interrelazioni tra luci ombre e prospettiva in fotografia.
Durante la serata verrà anche presentato anche il libro “Processo alle fotografie: realtà e postproduzione, una battaglia senza fine” dell’Avv. Giancarlo Parisi, presidente di IMAGORÀ.
La selezione operata al momento dello scatto è già una scelta precisa che si completa con la scelta del momento in cui viene effettuata la ripresa. Per quanto un fotogiornalista si possa sforzare di essere obiettivo la sua non può che essere una visione parziale a prescindere, non fosse altro perché legata a doppio filo alla sua posizione fisica.
Ha quindi senso discutere dell'alterazione di un'immagine fotografica? Se ci sono mille motivi per ritenere abbastanza oziosa la questione, per altri versi si tratta di un interrogativo centrale per ogni spettatore.
La conferenza “Fotografia e Luce”, avrà luogo stasera, venerdì 29 maggio ore 21.00, presso il Planetario.
Domani sera, sabato 30 ore 21.00, si concluderanno le conferenze di maggio con un incontro con l’autore e regista Cristian Calabretta che proporrà un film-documentario sul triste tema: “Ferramonti di Tarsi: il campo sospeso”.
In pochi lo sanno. Ma in Italia, nel profondo Sud calabrese, a Ferramonti di Tarsia, esisteva un campo di concentramento per ebrei realizzato per volere del regime fascista tra il giugno e il settembre 1940. Fu il più grande mai costruito nel nostro Paese all'indomani dell'ingresso dell'Italia nella Seconda guerra mondiale: qui vennero rinchiusi ebrei, apolidi e slavi.
Un campo di internamento 'sospeso'. Sospeso di certo non nella memoria di chi ha vissuto quell'esperienza drammatica, ma nel ricordo contemporaneo e sui libri di storia. Ferramonti non fu un campo di sterminio, ma di internamento, un luogo di prigionia in cui furono rinchiusi più di duemila ebrei.
Il campo fu liberato dagli inglesi nel settembre del 1943, ma molti ex-internati vi rimasero anche negli anni successivi. Fu ufficialmente chiuso solo l'11 dicembre 1945. Per ricordare quel campo, quel campo dimenticato, ma che è esistito e di cui ora rimane solo più qualche baracca, è stato realizzato il sopraindicato film-documentario che verrà proiettato al Planetario con la presenza dell’autore.
La cittadinanza tutta è invitata a partecipare agli incontri.