CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

14Lug/180

Reggio Calabria – «Tre film pluripremiati; tre affreschi che omaggiano “l’Arte Napoletana”»

Il FESTIVAL DEL CINEMA MEDITERRANEO "VERSO SUD" - 2018
presso l'Arena "Alberto Neri" - Via Marina Catona - R.C.
apre la sua IX edizione: tre film con Napoli protagonista

AMMORE E MALAVITA - Domenica 15 luglio
Regia: Antonio Manetti, Marco Manetti. Interpreti: Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Raiz, Franco Ricciardi, Antonio Buonomo. Italia, 2017. D.134'.
Don Vincenzo Strozzalone è un boss della camorra, soprannominato "il re del pesce". Dopo essersi salvato da un attentato, su consiglio della moglie appassionata di cinema, escogita un espediente per cambiare "vita". Un musical vincitore di 5 David di Donatello.
LA TENEREZZA - Mercoledì 18 luglio
Regia: Gianni Amelio. Interpreti: Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti, Greta Scacchi, Renato Carpentieri, Giuseppe Zeno, Maria Nazionale. Italia, 2017. D. 103'.
Ritratto di due famiglie in una Napoli inedita, lontana dalle periferie, una città borghese dove il benessere può mutarsi in tragedia. David di Donatello come migliore attore protagonista a Renato Carpentieri che ha affermato: "La tenerezza è una virtù rivoluzionaria".
LA PARRUCCHIERA - Sabato 21 luglio
Regia: Stefano Incerti. Interpreti: Pina Turco, Massimiliano Gallo, Cristina Donadio, Tony Tammaro, Arturo Muselli, Lucianna De Falco, Alessandra Borgia. Italia 2017. Durata: 108'.
Una donna, molestata dal datore di lavoro, decide di mettersi in proprio e aprire un salone di parrucchiera nei quartieri spagnoli. Una commedia che si ispira al primo Almodovar e che mette in scena una Napoli la cui capacità di resistenza si basa sulla solidarietà femminile.

2Giu/180

Messina – La Città dell’accoglienza – «Oltre cento i Paesi di provenienza dei nuovi Cittadini Messinesi»

2018_05_31- AUDITORIUM FASOLA -PER UNA CITTA' PLURALE-00

31  maggio 2018 - AUDITORIUM "FASOLA -  Circolo Arci Thomas Sankara - Caritas Diocesana - Ufficio Diocesano MIGRANTES -SANT'EGIDIO

Proposte ai candidati sindaci

«PER UNA CITTÀ PLURALE-

Premessa - Inciso - CCCC 8 -

«Dio sceglie Abram chiamandolo fuori del suo Paese per fare di lui «il padre di una moltitudine di popoli» (Gn 17,5), e promettendogli di benedire in lui «tutte le Nazioni della terra» (Gn 12,3).»

Solo uno ...  senza cravatta , ha masticato questa dichiarazione universale dei Diritti umani. Gli altri interventi, non hanno mai trasmesso ne emozioni, ne attenzione, risultando nel migliore dei casi SOLO lontanamente compassionevoli.

Riporto il filmato della esauriente e oggettiva analisi del contesto messinese fatta dal Diacono Santino Tornesi.

"CHI HA ORECCHI INTENDA"

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Questo slideshow richiede JavaScript.

31Mag/180

Fano – «Riscoprire la bellezza dell’essere protagonisti della nostra vita … “il valore della MESSA e della DOMENICA”»

VILLA S. BIAGIO - Don Vincenzo Alesiani fdp

"GIUGNO mese EUCARISTICO: festa del CORPUS DOMINI. Vogliamo riscoprire il valore della MESSA e della DOMENICA… Veri TESORI per non essere… “sopraffatti dalle fatiche del vivere”… E anche  da difendere come valori di rilevanza socialeLA DOMENICA in particolare: che ne pensi ? Può aiutarci una breve sintesi di “DIES DOMINI” - IL GIORNO DEL SIGNORE, la lettera apostolica di S. G. Paolo II  …Fraternamente Dv

“DIES DOMINI” -IL GIORNO DEL SIGNORE

SINTESI DELLA LETTERA APOSTOLICA  DI S. G. PAOLO II

1°-  LA DOMENICA, CELEBRA L’OPERA DEL CREATORE    La sosta di Dio di fronte all'opera uscita dalle sue mani:  Il riposo divino del settimo giorno esprime la sosta di Dio di fronte all'opera molto buona uscita dalle sue mani per volgere ad essa uno sguardo colmo di gioioso compiacimento: una sguardo contemplativo, che mira a godere la bellezza di quanto è stato compiuto.

2. TUTTO È DI DIO!    “Il rapporto dell’uomo con Dio ha bisogno di momenti di esplicita preghiera, in cui il rapporto si fa dialogo intenso…Il giorno del Signore è per eccellenza il giorno di questo rapporto in cui l’uomo eleva a Dio il suo canto, facendosi voce dell’intera creazione… Proprio per questo è anche il giorno del riposo…  Tutto è di Dio!

3. RIPOSARE NEL SIGNORE     “…il fedele è invitato a riposare non solo come Dio ha riposato ma a riposare nel Signore, Riportando a lui tutta la creazione, nella lode, nel rendimento di grazie nell'intimità filiale e nell'amicizia sponsale."

4. DAL SABATO ALLA DOMENICA Alla luce di questo mistero, il senso del precetto sul giorno del Signore viene recuperato, integrato e pienamente svelato nella gloria che rifulge sul volto di Cristo. Dal sabato si passa al primo giorno dopo il Sabato, dal settimo giorno al primo giorno: il dies Domini diventa il dies Christi! (n. 18)

5. IL GIORNO DEL SIGNORE “Il giorno del Signore ha avuto sempre nella storia della Chiesa, una considerazione privilegiata…E’ la Pasqua della settimana in cui si celebra la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte. E’ invito a rivivere l’esperienza dei due discepoli  di Emmaus che sentirono ardere il cuore mentre il Signore si affiancava a loro lungo il cammino”

6. IL “GIORNO DEL SIGNORE” È… “IL SIGNORE DEI GIORNI Commemorando ogni Domenica il giorno della risurrezione di Cristo la Chiesa intende additare ad ogni generazione l’asse portante della storia. Il “giorno del Signore” è “il signore dei giorni”

7. DOMENICA O “FINE SETTIMANA”?  “Ma oggi…si è affermata largamente la pratica del “Week-end”, inteso come tempo settimanale di sollievo…Quando la Domenica perde il significato originario e si riduce a puro “fine settimana” può capitare che l’uomo  rimanga chiuso in un orizzonte tanto ristretto che non gli consente più di vedere il “cielo”. Allora per quanto vestito a festa, diventa intimamente incapace di “far festa”

8. TEMPO PERDUTO O GUADAGNATO?   “Vorrei oggi invitare tutti con forza a riscoprire la Domenica: non abbiate paura di dare il vostro tempo a Cristo. “Il tempo donato a Cristo non è mai tempo perduto, ma piuttosto tempo guadagnato per l’umanizzazione profonda dei nostri rapporti e della nostra vita”.

·      EDITH STEIN “C’è stato qualcosa che mi ha impressionato vivamente. Siamo entrati per qualche minuto nella cattedrale e mentre eravamo raccolti in un rispettoso silenzio, ecco entrare una donna con la borsa della spesa e inginocchiarsi per una breve preghiera. Per me si trattava di un fatto del tutto nuovo: nella sinagoga o nei templi protestanti che avevo visitati si andava soltanto per l’ufficio divino; ma ecco che qui qualcuno se ne arrivava nel bel mezzo dei suoi impegni quotidiani, in una chiesa vuota, per una SPECIE DI CONVERSAZIONE INTIMA…”

SAN TOMMASO D’AQUINO: «O prezioso e meraviglioso convito… Che cosa mai vi può essere di più prezioso? Non ci vengono imbandite le carni dei vitelli e dei capri, come nella legge antica, ma ci viene dato in cibo Cristo, vero Dio. Che cosa di più sublime di questo sacramento? Nessuno infine può esprimere la soavità di questo sacramento. Per mezzo di esso si gusta la dolcezza spirituale nella sua stessa fonte e si fa memoria di quella altissima carità, che Cristo ha dimostrato nella sua passione. Egli istituì l’Eucaristia nell'ultima cena, quando, celebrata la Pasqua con i suoi discepoli, stava per passare dal mondo al Padre. L’Eucaristia è il memoriale della passione, la più grande di tutte le meraviglie operate dal Cristo, il mirabile documento del suo amore immenso per gli uomini.»

· S. AGOSTINO: «...Per non disgregarvi, mangiate il vincolo della vostra unità; per non svilirvi, bevete il prezzo pagato per voi» Siamo “preziosi” a causa del “prezzo” che Cristo ha pagato per noi »

· S. CATERINA DA SIENA: Annegatevi nel sangue di Cristo crocifisso, e inebriatevi del sangue. E se foste divenuto infedele, ribattezzatevi nel sangue; nel caldo del sangue dissolvete la tiepidezza, ”

S. LUIGI ORIONE «VORREI FARMI CIBO SPIRITUALE per i miei fratelli che hanno fame e sete di verità e di Dio; vorrei dare la luce di Dio ai ciechi, aprire i cuori alle innumerevoli miserie umane e farmi servo dei servi distribuendo la mia vita ai più indigenti e derelitti. Amare sempre e dare la vita cantando l’Amore! Seminare la carità lungo ogni sentiero; seminare Dio in tutti i modi, in tutti i solchi. Stendere sempre le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull'altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio.» (037PG)

LA CANDELA ACCESA
· Signore, oggi ho vissuto un’esperienza nuova. Visto che la grande chiesa, sulla piazza, era aperta, sono entrato. Dentro non c’era nessuno. Io vado sempre in chiesa, Signore, ma alla domenica. C’è la gente, ci sono i canti, ci sono le luci accese. Oggi invece non c’era nessuno, soltanto un raggio di luce che cadeva dall'alto. Con un po’ di tremore ho attraversato la navata e sono andato sul fondo, dietro l’altare. Accanto al tabernacolo, una candela accesa. Non l’avevo mai notato ma oggi, in quella penombra, mi è sembrata un faro. Signore, so che tu sei dovunque, in cielo, in terra, in ogni luogo. Ma, oggi, ho sentito un qualcosa…come se tu, davvero, abitassi la dentro. Mi sono messo seduto e ho pensato che deve essere triste per te quando nessuno ti viene a trovare. Signore, so che quella candela arde sempre e io le ho chiesto di farti compagnia al posto mio, anche quando non mi ricordo di te. E’ bello, Signore, pensare che dovunque mi trovi, qualsiasi cosa faccia, quella fiammella che arde mi fa rimanere vicino a te (Tonino Lasconi)

DAL LIBRO DELLA «IMITAZIONE DI CRISTO» (Lib. 3, 14) Rimango attonito e considero che i cieli non sono puri ai tuoi occhi. Se hai trovato difetti negli angeli (cfr. Gb 15, 15; 4, 18) e non li hai risparmiati, che cosa avverrà di me? Caddero le stelle dal cielo (cfr. Ap 6, 13), e io, polvere, che cosa presumo? Alcuni uomini che sembravano seguire una condotta sublime, caddero nel più basso; e chi mangiava il pane degli angeli, l’ho poi visto compiacersi delle ghiande dei porci. Non c’è , dunque, nessuna santità, se tu, Signore, sottrai la tua mano. Nessuna sapienza giova, se tu smetti di governare. Nessuna fortezza vale, se tu cessi di sostenere. Se siamo abbandonati, affondiamo e periamo. Se invece siamo visitati, c’innalziamo e viviamo. Siamo instabili, ma da te siamo fatti saldi. CI INTEPIDIAMO, MA TU CI RIACCENDI.

· I DUE BOSCAIOLI. Due boscaioli lavoravano nella stessa foresta ad abbattere alberi. I tronchi erano imponenti, solidi e tenaci. I due boscaioli usavano le loro asce con identica bravura, ma con una diversa tecnica: il primo colpiva il suo albero con incredibile costanza, un colpo dietro l’altro, senza fermarsi se non per riprendere fiato rari secondi. Il secondo boscaiolo faceva una discreta sosta ogni ora di lavoro. Al tramonto, il primo boscaiolo era a metà del suo albero. Aveva sudato sangue e lacrime e non avrebbe resistito cinque minuti di più. Il secondo era incredibilmente al termine del suo tronco. Avevano cominciato insieme e i due alberi erano uguali! Il primo boscaiolo non credeva ai suoi occhi. “Non capisco niente! Come hai fatto ad andare così veloce se ti fermavi tutte le ore?”. L’altro sorrise: “Hai visto che mi fermavo ogni ora. Ma quello che non hai visto è che approfittavo della sosta per affilare la mia ascia”. Lo spirito è come l’ascia. Ogni giorno affilalo un po’…

· DON TONINO BELLO LO STUPORE DELLA VITA – La vita non spenga mai dentro di voi la poesia della tenerezza, lo stupore delle cose grandi …Possiate essere capaci di stupirvi di tutto: di una tempesta, del cielo, della natura. Che la vostra vita sia un’eucaristia, un rendimento di grazie continuo. Possiate essere capaci di dire grazie sempre, grazie al Signore, grazie alla vita, grazie a tutto, nonostante tutto.

PROPOSTE FORMATIVEESTATE 2018:  - SANTA MESSA A VILLA S. BIAGIO Giorni Feriali 18.30 - Festivi 10.30 -  Dopo La Messa Breve Catechesi sulla Domenica “IL GIORNO DEL SIGNORE”

CORSI BIBLICI 11 - 16 GIUGNO 2018: “Abbiamo un tesoro in vasi di creta… come lo custodiamo?” (2 Corinti) - v 2 - 7 LUGLIO 2018: “Quando Mosè alzava le mani…” - Gioie e fatiche dell’apostolato, oggi. (Esodo) - v 16 – 19 AGOSTO 2018 “Amore io voglio” (Osea) Imparare ad AMARE per imparare a… VIVERE

LUGLIO – AGOSTO FAMIGLIE IN VACANZA - Per un riposo “integrale” Villa s. Biagio è l’ideale - PER LE SUE 4 B: BED & BREAKFAST -BEACH & BIBLE - E LE SERATE BIBLICO MUSICALI

Immersa nel verde del parco, recentemente ristrutturata, VILLA S. BIAGIO ti/vi accoglie con gioia per un periodo di riposo…integrale Info e prenotazioni: 0721.823.175/3338890862 donalesiani@gmail.com - www.sanbiagiofano.it

28Mag/180

Messina – BFMC «Uno straordinario esempio di mitezza e di umiltà per un cammino di umana santità.»

Martedì 29 Maggio 2018 alle ore 17:30

BIBLIOTECA PROVINCIALE FRATI MINORI CAPPUCCINI – MESSINA

Quinto INCONTRO su

"San Francesco d'Assisi non un uomo che pregava, ma un uomo diventato preghiera",
Fr. Felice Cangelosi

proseguirà la Lettura e Commento delle Lodi di Dio Altissimo trattando il tema:

«Tu sei tutta la nostra dolcezza,

Tu sei la nostra vita eterna,

Grande e ammirabile Signore,

Dio onnipotente, misericordioso Salvatore»

 

15Mag/180

Messina – «L’accoglienza del forestiero discrimine per tutti i Popoli che vogliono costruire una società plurale piena di umanità e di civile convivenza»

sabato 12 maggio 2018 - Biblioteca Comunale
PALACULTURA - MESSINA

PATTO-MEPresentazione SPRAR minori

- testimonianza ing. Francesco Ohazuruike 

Indroduzione Dott.ssa Nina Santisi - Coordinatori Stefania Nuzzarello e Giuseppe Valenti

Il libro "Negro. La verità e che non potete fare a meno di noi" dell'italiano Francesco Ohazuruik, nato nel 1982 a Catania da genitori Nigeriani, è la dimostrazione di una verificata inclusione. Il suo racconto si intreccia con il cammino di tanti giovani minori migranti che dimostrano una grande volontà di far bene per potersi liberamente integrare in uno dei paesi europei che sceglieranno per il loro futuro. Intanto studiano oltre la lingua italiana quella francese e quella inglese.

Le tante domande dell'Uditorio hanno ricevuto adeguate risposte da parte dei giovani minori e dei testimoni, pertanto lascio alla semplice e commovente bellezza delle immagini e dei filmati il compito di perforare la corazza dell'ignoranza.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

8Mag/180

Messina – «La seconda edizione del “Memorial” ricco di sport cultura ed umanità messinese»

Il Valore dello Sport - Pallavolo - Campo Vigili del Fuoco

giovedì 10 maggio 2018 ore16.30 Palestra Juvara  si svolgerà

«2° Memorial  Enrico Torri»

Evento omaggio al Dr. Enrico Torri  "Protagonista dello Sport messinese - antesignano alfiere del signorile rispetto delle regole e dell'avversario. "

Under 18PALLAVOLO MESSINA - LAVALUX PATTI - A.S. ATHLON - PACE DEL MELA 

  • « Gli Under 18 rappresentano il presente futuro di ogni sport e della vita civile di una consolidata democrazia. Puntare sull'educazione, formazione, rispetto delle regole e dell'avversario; arricchisce il patrimonio sociale e culturale di intere generazioni. Questo è il vero senso dello sport a cui molti di noi dovrebbero volgere lo sguardo. »
24Apr/180

Villa San Giovanni (RC) – Piale -«Per accrescere la condivisione sociale, la promozione della Legalità e una responsabile convivenza civile»

L’Associazione socio culturale Ponti Pialesi, in partenariato con la Fondazione Antonino Scopelliti, l’Associazione Libera e GOEL- Gruppo Cooperativo, e con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dei Comuni di Villa San Giovanni e di Campo Calabro.
PROMUOVE il Bando

Legalità! Denuncia e Riscatto: gli avvenimenti italiani degli ultimi 40 anni”

Un bando di partecipazione per la donazione di opere d’arte da destinarsi al Museo delle Memorie sito presso il Presidio di Legalità “A. Scopelliti” - Piale di Villa San Giovanni (RC).
Scopo del bando è quello di accrescere la condivisione sociale del Presidio di Legalità, luogo simbolo di valori sociali e culturali positivi e propositivi, affinché continui ad essere veicolo di promozione della Legalità e di una responsabile convivenza civile.

La partecipazione attiva avviene attraverso l’implementazione del Museo delle Memorie con una collezione artistica permanente, 
realizzata con la collaborazione di artisti, organizzazioni territoriali, movimenti, istituzioni e singoli cittadini.
Dunque "Associazioni, artisti, amministrazioni, singoli cittadini per rendere questo luogo una casa per tutti. È la rivincita della bellezza, la bellezza di un territorio che è purtroppo legato a ricordi tragici, ma anche a tesori incomparabili. Raccontare sempre, con ogni mezzo, per non dimenticare. Memoria, testimonianza, impegno perché la narrazione della nostra terra, delle sue contraddizioni, dei suoi martiri, delle rinascite passa anche attraverso espressioni artistiche da convogliare in una casa comune. " (Rosanna Scopelliti - Presidente Fondazione A. Scopelliti)

"Pensare a questo Museo come un luogo di legalità dinamico che anche se guarda al passato si rivolge ad un futuro di riscatto per il nostro territorio" (Valeria Bellantoni - Resp. Comunicazione GOEL).
"Mirare, attraverso queste importanti iniziative, alla creazione di legami e “ponti” di comunità e giustizia tra le donne e gli uomini della nostra terra" (LIBERA -RC).
Questo il senso del bando che stiamo promuovendo.
Sicuri di poter trovare piena cooperazione e partecipazione al progetto nell'impegno comune di consolidare la coscienza critica dell'antimafia e rendere il Museo delle Memorie un luogo di Bellezza legato alla memoria.
Villa San Giovanni 12/04/2018 - Ass. Socio culturale PONTI PIALESI
Per info: pontipialesi@libero.it – 339/3643884
LINK AL BANDO + SCHEDA DI PARTECIPAZIONE: http://www.pontipialesi.com/presentazione-bando-legalita-denuncia-e-riscattogli-avvenimenti-italiani-degli-ultimi-40-anni/
18Apr/180

Messina – «Per consolidare ed accrescere, come comunità civile, la nostra azione sociale a favore di tutte le persone»

17Apr/180

Messina – BFMC «Uno straordinario esempio di mitezza e di umiltà per un cammino di umana santità.»

Martedì 17 Aprile 2018 alle ore 17:30

BIBLIOTECA PROVINCIALE FRATI MINORI CAPPUCCINI – MESSINA

INCONTRI IN BILIOTECA presso la nostra Biblioteca

nell'ambito degli incontri su

"San Francesco d'Assisi non un uomo che pregava, ma un uomo diventato preghiera",

Fr. Felice Cangelosi

proseguirà la riflessione sulle Lodi di Dio Altissimo trattando il tema:

«Tu sei tutta la nostra ricchezza a sufficienza»

19Mar/180

Messina – «Quando le testimonianze appagano il senso della meravigliosa ricerca dell’uomo allora … occorre ascoltare in silenzio»

sabato 10 marzo 2018 - Auditorum mons. Fasola

XXXVII CONVEGNO CARITAS 2018 

"Altre Carceri
Storie di Umanità e Libertà"

«L'esperienza teatrale che ho fatto mi ha portato ad imparare che il Teatro può cambiare una persona e la può rendere libera da ogni pregiudizio e farla vivere da uomo libero.
Tutti voi avete costruito una grossa opera
- la prima: che attraverso il teatro anche in questi luoghi di detenzione si può costruire legalità e solo la legalità può costruire ali per volare alto
- la vostra seconda grande opera e che tutti voi avete costruito una grossa casa che oggi avete messo a nostra disposizione, ora tocca a noi avere il coraggio avere la forza di prendere quella chiave e aprire quella porta che è dentro di noi che per nostra scelta fino a oggi abbiamo tenuto sempre chiusa ...perchè il giorno che apriremo quella porta anche noi possiamo avere ali per volare in alto da uomini liberi.
Video "RAGAZZI" - tratto dai I fratelli Karamazov di F. Dostoevskij


Esito del progetto "IL TEATRO PER SOGNARE"
Ass. D'aRteventi con i detenuti della Casa Circondariale di Gazzi - Messina








17Mar/180

Messina -« “gutta cavat lapidem” – la goccia perfora la pietra – La perseverante volontà degli uomini si inserisce nel “…nulla è impossibile a Dio”»

giovedì 15 marzo 2018 - Salone Istituto Cristo Re - III° ciclo di Cristianesimo e Islam per una Città plurale - dialoghi di conoscenza e riconoscimento reciproco - 2° Incontro tematico

«GIUSTIZIA e PACE»

Sr. Tarcisia Carnieletto (Ufficio Ecumenico) e il Dr. Moahmed Refaat (presidente Comunità Islamica) hanno condotto le preghiere iniziali che hanno favorito lo spirito partecipativo dell'attento pubblico.

Moderatore il giornalista Eduardo Adamo che, attento ai tempi delle due relazioni, ha permesso di poter usufruire di un interessante e propositivo "terzo tempo", grazie agli interventi di Mario Albano, Roberto ( Ufficio Migrantes), Frate Giuseppe Maggiore, Moahmed Refaat  Sr. Tarcisia Carnieletto e in chiusura del Diacono Santino Tornesi.

Il primo relatore, il conosciuto e stimato Pastore Valdese Rosario Confessore,  ci ha inizialmente richiamato alla 'vocazione del cristiano: Giustizia e Pace alla luce della perenne fonte che è la Bibbia. Nel contempo nei suoi continui richiami non ha tralasciato di evidenziare le incoerenze nel tempo della Chiesa e di ciascun cristiano. «"I cristiani vivono in questo mondo ma non sono di questo mondo" - “Vi lascio la pace, vi do la mia pace” “Non come la dà il mondo io la do a voi”  »  «Dunque, la pace è un dono di Dio, è la stessa persona di Gesù, e non una parola umana. » ...

Poi  Eduardo Adamo ha dato la parola all'Imam Abdelhafid Kheit ,il quale con voce ferma e tono pacato ha evidenziato, attingendo dal Coranocome la Giustizia e la Pace siano punti cardinali della Fede. Il rispetto dell'altro è fondamentale per l'Islam. Il popolo deve essere attento alla giustizia sociale perché è un fondamento importante per il giudizio divino.

Nota blog - Il "terzo tempo" è essenziale se si vuole costruire comunità e le relazioni servono per avviare un dibattito coinvolgente e costruttivo 
Protagonisti: -  Sr. Tarcisia Carnieletto - Moahmed Refaat - Diacono Santino Tornesi 



Questo slideshow richiede JavaScript.

9Mar/180

Messina – «Rinnovarsi per migliorare la coscienza di potere essere per il prossimo le mani misericordiose di Dio»

Sabato 10 marzo 2018 - ore 9.00 - Auditorium Mons. Fasola - Caritas Diocesana  Messina Lipari S. Lucia del Mela

XXXVII CONVEGNO DIOCESANO DELLA CARITAS

“Altre Carceri – Storie di Umanità e libertà"

... L’incontro costituirà l’occasione per approfondire, grazie al contributo di qualificati relatori, il tema del Carcere, su cui si è concentrato il percorso di questo anno pastorale, iniziato con la proposta dell’Avvento di fraternità 2017 e continuato con la Quaresima di Carità. Sarà offerta l’opportunità di considerare anche i frutti del progetto “Teatro per sognare”, che le vostre comunità stanno sostenendo.

Lettera del (nuovo) Direttore Caritas
Sono particolarmente lieto di invitare la Comunità ecclesiale e civile all'annuale Convegno Diocesano Caritas dal titolo “Altre Carceri – Storie di Umanità e libertà”. L’incontro costituirà l’occasione per approfondire, grazie al contributo di qualificati relatori, il tema del Carcere, su cui si è concentrato il percorso di questo anno pastorale, iniziato con la proposta dell’Avvento di fraternità 2017 e continuato con la Quaresima di Carità. Sarà offerta l’opportunità di considerare anche i frutti del progetto “Teatro per sognare”, che le vostre comunità stanno sostenendo. Nell'attesa ... un saluto fraternamente.  padre Nino Basile -Messina 21 febbraio 2018

NOTA BLOG - Vorrei porgere il benvenuto a padre Nino Basile  in questo nuovo ruolo di Direttore Caritas. con lo stesso omaggio fatto al suo predecessore padre Giovanni Brancato, L'intervento del Cardinale Don Franco al Convegno pastorale del 29 12 1986 . Allora era consuetudine farlo dopo il ...giorno del terremoto del 1908. L'Arcivescovo era S.E. mons. Ignazio Cannavò - 1° Arcivescovo della Diocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela (1979)

IDENTITÀ' DELLA CARITAS DIOCESANA
Intervento di D. FRANCO MONTENEGRO
al Convegno Pastorale "Diocesano
L'Arcivescovo, in questi ultimi tempi, rivolgendosi alla Chiesa messinese con messaggi e lettere pastorali ("Chiesa e città" - "In ascolto dei nuovi poveri" - "L'Arcivescovo propone..." - "Da una pastorale di conservazione ad una pastorale missionaria") ha delineato con molta chiarezza come la Chiesa debba essere carità-amore-comunione e non tanto come essa debba fare la carità.
Egli parla insistentemente di chiesa e non di singoli cristiani.
Non presenta una carità d'occasione (quella ripiena di sentimentalismo, preoccupata di accumulare meriti) ma di stile di vita.
,, Una chiesa assorbita nella Pasqua di Cristo che - come il Samaritano - si fa prossimo di tutti gli uomini. "
Una chiesa perciò capace di cambiare il suo programma, l'organizzazione della sua esistenza per aiutare il fratello che grida aiuto.
L'atteggiamento di attenzione verso l'altro non può però essere frutto di semplice preoccupazione di fare qualcosa di buono, ma è conseguenza naturale e necessaria dell'incontro col Risorto che avviene nella celebrazione e nell'ascolto della Parola.
Da queste premesse derivano dei fatti di grande importanza:
- - non più una carità fatta per delega (solo alcune persone nella parrocchia, ma tutti i credenti); neppure una carità fatta a compartimenti-stagno, bensì "insieme" tutti, perché uno solo è il corpo che deve vivere il precetto dell'amore.
Una chiesa attenta ai nuovi bisogni: che non svolge solo una funzione assistenziale, ma promozionale; che non si preoccupa soltanto di coprire le carenze delle strutture pubbliche ma' che è presente e sollecita;  'che non si limita a parlare genericamente di poveri, ma li chiama per nome, per poter rispondere meglio riconosce meglio ai bisogni di ciascuno: anziani non autosufficienti, giovani disoccupati, tossico-dipendenti, ex-carcerati, dimessi dagli ospedali psichiatrici, handicappati, ragazze-madri, malati soli, senza tetto, famiglie in crisi, immigrati, nomadi, "diversi", minori abbandonati o ricoverati "sempre" negli istituti, quanti vivono nelle periferie, analfabeti, prostitute, barboni, quelli che "ancora" hanno fame di pane...
Sono tali e tante le esigenze che la Chiesa deve necessariamente darsi strutture adeguate e trovare modi nuovi se vuole farsi prossimo ai fratelli.
L'Arcivescovo perciò a proposito parla di Volontariato, propone l'osservatorio permanente dei fenomeni della povertà, l'obiezione sanitaria e di coscièn­za, un anno di volontariato sociale per le donne, sottolinea la dimensione sociale della carità presente negli organismi: unità sanitarie, quartieri, comuni, province.
Da tutto ciò emerge una chiesa che allarga i suoi orizzonti e vive la sua missionarietà guardando oltre I confini (terzo inondo); che non parla solo di povertà, ma comincia ad essere povera (gestione diversa delle feste patronali); che sa dare speranza e dà Cristo a chi è ai margini della società e della chiesa stessa; che non lavora soltanto "per" i poveri ma "con" i poveri.
In questo contesto si comprende la necessità della Caritas che non va . confusa con un gruppo caritativo o associazione o struttura d'elite che si mette in concorrenza con gruppi associazioni preesistenti, quasi volesse annullarli, ridimensionandoli facendo cosi perdere la loro identità. Essa è "l'organi­smo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale diocesana e delle comunità minori specie parrocchiali in forma consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica".
Non è un'immagine nuova di Chiesa, ma è la Chiesa che ha voluto Gesù da sempre: attenta, viva, vivificante, preoccupata, solidale, povera, sem­pre pronta a versare sulle ferite dell'uomo che grida aiuto "l'olio della consolazione e il vino della speranza".
Dal Bollettino Ecclesiastico Messinese K.3 -1966 - pagg. 212 - 214

 

25Feb/180

Marsala-MP «I poveri mi hanno mostrato il volto di Dio»

Don Pino Alcamo

Alcamo don Giuseppe - Il piacere di Condividere. una bella testimonianza di fede vissuta con gioia e coraggio

Mario Pellegrino farà la professione perpetua domenica 25 febbraio, nel villaggio di Nyal, in Sud Sudan, sotto un albero. La professione avverrà davanti al missionario italiano Christian Carlassarre, uno dei responsabili dei comboniani in Uganda.   L’ordinazione diaconale il 1° maggio, quella sacerdotale il 3 novembre a Marsala.

Ciao! Pace! Mi chiamo Mario, ho 30 anni e sono un missionario comboniano in Sud Sudan, originario di Marsala. Quando ero ragazzo, non ero tanto interessato alla questione della fede e della missione e come tanti altri giovani avevo molti altri sogni e progetti per il mio futuro. Un giorno, quando avevo 17 anni, ho avuto un incontro inaspettato, che mi ha toccato il cuore. Ero in un momento molto delicato e difficile della mia vita in cui stavo cercando di capirne il senso e il modo in cui volevo spenderla. In questa situazione, ho incontrato un giovane sacerdote che aveva dedicato tutta la sua vita al servizio del popolo in Ecuador; il suo nome è Enzo Amato.
Mi ha parlato con un sorriso coinvolgente e con grande entusiasmo sulla sua esperienza con il popolo sofferente dell’Ecuador. Il mio cuore bruciava davvero ascoltando le sue storie; ero fortemente stupito dall'energia e dalla felicità di questo missionario e mi sono detto: «Voglio avere la stessa gioia e lo stesso entusiasmo di quest’uomo!». Mentre studiavo all'Università, venni a conoscenza di un gruppo di giovani che si interessavo al tema della missione (Missiogiovani). Ho iniziato a partecipare ai loro incontri e mi è stata data per caso la possibilità di andare in Etiopia per un mese per una breve esperienza missionaria. Lì ho avuto il primo forte incontro con i poveri, che mi ha colpito e mi ha profondamente trasformato la vita. Avevo 19 anni. Appena arrivato di notte ad Addis Abeba, stavo viaggiando in autobus verso il luogo dove avrei dormito.
L’autobus si fermò quando il semaforo mostrò il colore rosso; e dall'oscurità, bambini piccoli di 4 o 5 anni si avvicinarono all'autobus, guardandomi profondamente negli occhi. Mi hanno mostrato il loro stomaco vuoto e con tutta la loro energia hanno iniziato a gridare: «Ho fame, ho fame». E mentre urlavano sentivo come una spada che mi trafiggeva il cuore. Ho visto le persone soffrire e questa sofferenza è diventata la mia sofferenza e ho capito che non avrei potuto continuare a vivere senza dedicare tutta la mia esistenza ai più poveri e abbandonati, i crocifissi del terzo millennio. Sono rimasto impressionato dalle parole di Daniele Comboni che ha affermato che «l’Africa e i poveri hanno preso possesso del mio cuore che vive solo per loro».
Passo dopo passo, sono arrivato a comprendere che Gesù di Nazareth è il vero senso della mia vita e che posso davvero trovare, toccare e accarezzare il suo volto nel volto dei più poveri. In effetti, i poveri mi hanno mostrato il volto di Dio, ho conosciuto Dio attraverso di loroMi sento davvero innamorato di questo Dio che è appassionato per l’umanità e che lotta perché i poveri possano avere vita e possano essere liberati dalla loro schiavitù. Sono entrato nel postulato della famiglia comboniana a Padova (italia) dove ho iniziato il mio cammino di formazione; lì, ho avuto la possibilità di lavorare con i prigionieri e con i senzatetto. Poi sono andato in Portogallo.
Per il tempo del noviziato, che mi ha preparato a promettere di dedicarmi completamente al servizio di Dio nei più poveri. In seguito, sono andato in Sud Africa per finire i miei studi in teologia, alla fine dei quali ho chiesto il dono di condividere la mia vita con la gente oppressa del Sud Sudan. Non finirò mai di ringraziare il Signore per il dono di questo straordinario popolo che mi ha donato a Nyal. Preparandomi per la mia professione perpetua desidero essere un segno della presenza di Dio tra questo popolo crocifisso dalla guerra, uno strumento di pace nella mano di Dio, il Padre/Madre della vita.
Mario Pellegrino

Progetto Libreria 2018
Il nostro popolo Nuer è un popolo perseguitato ed oppresso. I nostri giovani anelano di avere la possibilità di andare a scuola ed essere educati, di avere un futuro migliore, di avere Vita. Noi Missionari Comboniani sosteniamo alcuni giovani affinché possano andare a studiare all'estero, specialmente in Uganda, Kenya o Etiopia, ma la stragrande maggioranza della nostra gente non ha la possibilità economica di partire per un altro paese e di affrontare i rischi del viaggio (tanti sono uccisi nel cammino per l’Uganda dai soldati del governo). Per questa ragione, avendo ascoltato la voce dei nostri giovani, abbiamo deciso di creare una biblioteca dove forniamo alla gente libri e vario materiale scolastico che potrà essere da loro consultato gratuitamente. Questi libri saranno importati prevalentemente dall'Uganda perché in Sud Sudan non ci sono libri scolastici preparati dal governo. Questi libri aiuteranno i nostri giovani a studiare, a leggere e ad imparare l’inglese e le diverse discipline che sono insegnate nelle scuole locali dove anche noi missionari partecipiamo nell'insegnamento. In queste scuole locali, gli studenti non hanno nessun libro a disposizione e spesso anche gli insegnanti non dispongono di materiale per l’insegnamento. Questa libreria vuole per questo essere un aiuto per i più poveri, per quelli che non hanno la possibilità di avere una migliore educazione.
Se qualcuno volesse collaborare a questo progetto, è possibile fare una donazione a: Missionari Comboniani mondo aperto onlus Vicolo Pozzo 1 -  37129 Verona Iban IT67 M020 0811 7080 0000 5559 379 (unicredit) Causale: Mario Pellegrino, provincia del Sud Sudan, comunità di Leer-Nyal, Project Library Nyal

20Feb/180

Messina – W. T. – «Dieci anni di valorizzazione della vocazione messinese alla solidarietà »

venerdì 9 febbraio 2018 - I.I.S. "Antonello"- 

F E S T A - Walking Together

Con il solito stile, sobrio ed informale,nel salone dell'I.I.S.  "Antonello"- fraternamente accolti dalla D.S. Prof.ssa Maria Muscherà, si è svolto l'Evento per festeggiare i dieci anni di attività del gruppo di Walking Together. Il racconto delle attività e le finalità del "Camminare Insieme" sono state demandate a Giovanna Cacciola e a Maria Romana De Domenico, vere colonne animatrici di questo variegato Gruppo. La serata si è svolta in un clima di sana allegria molto gradito ai numerosi partecipanti.

Nota di merito a tutti gli allievi e ai loro docenti che hanno brillantemente superato le prove di cucina e servizio ai tavoli . L'accoglienza è stata perfetta e la loro simpatia ha riscaldato i cuori dei presenti. 

Nel BLOG digitandone il nome  su "ricerca" troverete molti Post dedicati a questo fantastico Gruppo di volontari costituito da donne e uomini fortemente uniti nella volontà di realizzare progetti e microprogetti che possano alleviare le condizioni di vita di piccole Comunità del Sud del Mondo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

nbsp;

 

19Feb/180

Messina – «La solidarietà come “Bene comune” per Singoli e Gruppi, per Religiosi e Laici »

Domenica 18 febbraio 2018 - Chiesa di S. Domenico

Evento di solidarietà - realizzato da Terra di Gesù onlus, presidente Dr. Francesco Certo, a sostegno delle attività svolte in Congo dal Religioso Domenicano Padre Dominique

Accompagnamento scolastico per la formazione dei bimbi delle prime classi - Installazione di pannelli solari - Cure ospedaliere con personale medico -Acquisto tavolo ginecologico.

Nota BLOG- tra i Volontari abbiamo avuto il piacere di salutare anche il Dr Salvatore Restivo

Questo slideshow richiede JavaScript.