CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

3Gen/180

Messina – «…L’esaltazione di questo bene primario, che è la pace, nel vario concerto della moderna umanità.» (Paolo VI)

Primo giorno dell'anno 2018. La nuova storia della Città può avere inizio. Raggiunte le profondità ultime del disimpegno e dell'ignavia, non considerando i malfattori seriali di questa meravigliosa Messina, il nostro camminare e pregare insieme è una forte testimonianza che crea inedite coinvolgenti suggestioni.  Così ciascuno si rende protagonista di un annuncio che va contro ogni logica di mercato e di interessi. E in questo evento di comune preghiera, ognuno di noi diventa un tesoro e una ricchezza per gli altri.

Come da tradizione è la Comunità di Sant'Egidio a fare gli onori di  ...  Piazza Cairoli, punto storico di partenza della marcia della Pace 2018. Ai nastri di partenza Chiesa e Città (1985) - l'Arcivescovo Giovanni Accolla - il Vicario generale mons. Cesare Di Pietro - il Vicario della zona Ionica mons. Ettore  Sentimentale - il Direttore Caritas Don Giuseppe Brancato; per la Città: il sindaco Renato Accorinti - l'assessore Nina Santisi (politiche sociali)-  i gruppi di accoglienza  migranti - il volontariato - famiglie e singoli

Si riportano solo alcune frasi significative dei brevi interventi fatti prima della partenza della Marcia della Pace 2018 - con il tema voluto da Papa Francesco "Migranti e Rifugiati uomini e donne in cerca di pace"

Arcivescovo Giovanni AccollaUn saluto a tutti e un ... invito ulteriore a poter camminare... Ognuno si esprimerà secondo la propria religiosità ma Tutti insieme ci rivolgiamo a Dio perché illumini il cuore degli uomini e perché il Dio che si è fatto uomo guardi alla nostra umanità e noi ci facciamo coinvolgere da questa sua presenza. Il nostro camminare è un testimoniare, è vero ancora c'è tanta insensibilità e ancora c'è tanta indifferenza. Diventa importante poter creare suggestioni tali per coinvolgerci e con il coinvolgimento di poter partecipare e diventare testimoni di un annuncio che va contro ogni logica di mercato, contro ogni logica di interessi. Ora ci avviamo e lì a S. Caterina ci troveremo tutti quanti in preghiera e ognuno di noi diventa un tesoro e una ricchezza per gli altri nel pregare insieme e nell'innalzare a Dio la nostra preghiera perché il cuore dell'uomo possa riempirsi della sua presenza e possa coinvolgere tutti,

Sindaco Renato Accorinti: Ci ritroviamo il 1° gennaio proprio per Iniziare con il piede giusto, parlare di pace e farla entrare nel cuore di tutti. Nemici non c'è ne devono essere e quelli che sono dentro di noi, il nostro ego e la nostra ignavia, sono quegli ostacoli che impediscono di costruire prima in noi stessi e poi insieme agli altri il senso della comunità.
In Europa e in Occidente non viviamo  un periodo di pace ma  un periodo di non guerra - Europa e Occidente brillano per il loro egoismo
Fabbriche di armi e la loro vendita in tutto il mondo non ci fanno onore. Ma ogni cittadino è il centro di una nazione e quindi deve spingere a chiedere ai governi di cambiare rotta e di investire quel denaro per gli ultimi qui ma anche nei confronti di una vita e di una finanza più equa per quello che si chiama ancora terzo mondo.

Presidente del centro islamico Moahmed Refaat
Grazie e buonasera a tutti e a sant'Egidio che ci da l'opportunità di manifestare per la Pace. e quest'anno abbiamo il nostro Vescovo insieme al Sindaco e le più alte autorità che si vede hanno a cuore la pace. Tutti quanti religiosi e non religiosi siamo orgogliosi di Messina perché ha questa volontà di fare pace che è una ricchezza per tutti quanti perché sappiamo che in questi anni il Mediterraneo è stato teatro del male anche per le ragioni dette dal sindaco. Questi mali noi li rifiutiamo e vogliamo dire che basta solo il 10% di ricchezza tolta agli armamenti affinché i poveri possano vivere con più dignità. E noi diciamo con orgoglio di messinesi no al male per vivere tutti in pace.

Sant.Egidio Andrea Nucita 
Ringraziamenti a tutti iniziando dall'Arcivescovo Accolla ...
E' divenuta una bella tradizione iniziare l'anno con la marcia perchè vuol dire ribadire in modo visibile la volontà di pace.
Le nostre Città devono diventare dei cantieri di Pace e nel cantiere, lo sappiamo, ci sono tante maestranze e ognuno 

con la propria specificità contribuisce alla costruzione . Credo che la nostra città con la sua generosità , con la sua volontà di accoglienza sia l'espressione di questo: un grande cantiere che non è completato, che bisogna ancora costruire con le maestranze con il genio con l'energia di tutti . E sono contento che ci siano anche le rappresentanze delle case di accoglienza, dei nostri amici migranti che sono qui in mezzo a noi, perché noi pensiamo che il nostro futuro sarà un futuro di pace se sarà un futuro insieme.  Non c'è  futuro se separati dagli altri. E quindi vi ringrazio ancora per la vostra partecipazione e spero che oggi sia una giornata...un inizio di pace per tutti quanti. Grazie.

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20Dic/170

Messina – «Walking Together – Camminiamo Insieme per tutto il duemila18»

L'Associazione messinese rinvigorisce il suo coerente impegno allargando gli orizzonti anche a paesi di altri continenti. Padre Andrea Cardile insieme al suo straordinario Team, formato da donne e uomini di forte tempra, continua ad essere testimonianza della scelta degli 'ultimi "lo straniero l'orfano la vedova".

Walking Together 

"Camminiamo insieme" ... da 10 anni

Ecco il Calendario 2018 in un formato più contenuto da mettere sulla scrivania o portarsi appresso.  Per condividere i Progetti di Walking Together - Gruppo Sicilia-Napoli in

«UGANDA ETIOPIA CIAD CONGO INDIA COLOMBIA ERITREA PERU' RUANDA»

avendo come riferimento sul luogo amici missionari

Per le adesioni e/o le informazioni ci si può rivolgere a Padre Andrea Cardile - cell_347 50 19 789. Si può dare il proprio personale contributo ... anche attraverso un bonifico bancario, intestato a Associazione di Volontariato Walking Together    Codice IBAN IT 05 V 03019 16502 000000008359 presso il Credito Siciliano

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20Dic/170

Messina – «Accomunare alla memoria della “Strage degl’Innocenti”, i bimbi che oggi sono vittime innocenti di guerre, di fame e di violenze»

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giovedì 28 dicembre 2017 - Parco ecologico Forte San Jachiddu

La strage degl’Innocenti  

 La tradizione cattolica nella sua liturgia del 28 dicembre fa memoria della Strage degl’Innocenti, l’episodio viene narrato da Matteo nel suo vangelo (2,1-16), quando Erode il Grande, re della Giudea, ordinò un massacro di bambini allo scopo di uccidere Gesù bambino della cui nascita a Betlemme era stato informato dai magi.

Questa memoria motiva la nostra sensibilità a ricordare le stragi che oggi ancora si compiono di tanti bambini e bambine, vittime di guerre, di fame, di violenze.  Bambini/e innocenti vittime inconsapevoli di un odio spietato.

In questi ultimissimi anni si aggiunge anche la morte di tanti bambini/e che in fuga dalla miseria e dalla oppressione perdono la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e trovare sulle coste europee libertà e sicurezza.  L’urlo di questo popolo di innocenti arriva a Dio e alle nostre orecchie,grido che da solo dovrebbe farci agire per la difesa dei diritti, impegnarci a essere sul serio costruttori di pace.  Le lacrime di tanti padri e madri siano le nostre lacrime e preghiere.

Ho pensato che sarebbe molto umano e religioso se giovedì 28 dicembre 2017  singoli/e, associazioni, movimenti e gruppi parrocchiali si autoconvocassero al  Parco ecologico Forte San Jachiddu per un momento comunitario (in silenzio e/o con testi, canti e preghiere) intorno ad una barca dal cui … oblò … sporge l’immagine di una mamma che offre a ciascuno il suo bambino perché ci si muovi a salvarlo.

Se questa iniziativa concorda con la tua/vostra sensibilità pregherei di darmi una mano per organizzarlaVi indico un programma di massima:

0re    9,30-10,00  - raduno
0re  10,00-12,00 passeggiata in silenzio intorno al bosco delle sugherete;

0re  13,00  pranzo al sacco (chi vuole può digiunare);

0re  15,30  -  offerta di un fiore e accensione di lumini intorno all’opera "Naufragio"

Attendo vostre risposte. Mario 

P.S. Ha già aderito p .Giovanni Lombardo
«per quanto riguarda interventi musicali è da vedere se trovo qualcuno che magari con uno strumento a fiato potrebbe suonare ad un certo punto della camminata qualche brano suggestivo che richiami la drammaticità delle stragi»

15Dic/170

Reggio Calabria – «X EDIZIONE DEL CONCORSO NAZIONALE: “IN MEMORIA DI OLGA: LA VITA OLTRE”»

Mercoledì 20 dicembre 2017, ore 10.00 - Salone delle conferenze del Palazzo “Corrado Alvaro” - Sede Città Metropolitana di Reggio Calabria

Cerimonia di premiazione della

X EDIZIONE DEL CONCORSO NAZIONALE:

IN MEMORIA DI OLGA: LA VITA OLTRE

Il concorso indetto dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria - Planetarium Pythagoras e dalla Società Astronomica Italiana, di intesa con la Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale d'Istruzione del MIUR, Uff.1 ed in collaborazione con il Centro Italiano Femminile provinciale di Reggio Calabria, fu istituito nel maggio 2008 per ricordare la bambina Olga Panuccio, tragicamente scomparsa assieme ai genitori. Il concorso non intende richiamare all'attenzione pubblica una tragedia che ha segnato la vita di tante persone, bensì sollecitare gli adulti ad una maggiore attenzione verso i bambini tutti.

La Società Astronomica Italiana desidera accomunare alla memoria di Olga quella di tutti i piccoli cui è stata negata la possibilità di un sereno avvenire e, nella considerazione che il cielo stellato sia il luogo che idealmente accoglie ogni bimbo scomparso, ha indirizzato il Concorso agli alunni della scuola dell’infanzia e primaria per sollecitarli all'osservazione del Cielo notturno e all'elaborazione di una personale riflessione, che si traduca in una pagina scritta o in una elaborazione grafica.

Anche per la X edizione del Concorso la partecipazione nazionale è stata significativa, hanno partecipato 115 scuole distribuite sul territorio nazionale. L’entusiasmo e la partecipazione a questo concorso è notevole, tanto che molte scuole inviano lavori superiori ai cinque per scuola previsti dal bando. Il totale degli elaborati presentati quest’anno sono 600.

I bambini, con le loro storie e con i loro disegni, hanno mirabilmente interpretato il senso del concorso ed ispirandosi al cielo stellato hanno stabilito un forte ideale legame con i tanti bambini a cui è stato negato il diritto di diventare gradi e di costruire il proprio avvenire.

Alla premiazione presenzieranno il Sindaco della Città Metropolitana, avv. Giuseppe Falcomatà, il presidente del Consiglio Regionale, onorevole Nicola Irto, la dott.ssa Edvige Mastantuono, dirigente Uff.1 della la Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR, il Dott. Filippo Quartuccio, delegato alla Cultura, con delega al Planetario, e la dott.ssa Mirella Nappa Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Reggio Calabria.

La dott.ssa Angela Maria Assunta Laganà, presidente provinciale del Centro Italiano Femminile, porterà i saluti del centro da lei rappresentato. Il CIF sezione di Reggio Cal. collabora in maniera fattiva all'organizzazione del premio fin dalla sua istituzione. La premiazione sarà condotta dalle Prof.sse Silvana Comi e Natalia Polimeni della Sezione Calabria della Società Astronomica Italiana.

La commissione giudicatrice, dopo un attento esame dei 600 lavori pervenuti ha, per ciascuna delle sezioni individuate, dichiarato all'unanimità i seguenti vincitori:

SCUOLA DELL’INFANZIA-SEZIONE IMMAGINE

1° Premio - Classe IA - Scuola dell’Infanzia plesso “Spina”Istituto Comprensivo Rizziconi  - Rizziconi (RC)

2° Premio - Sezione C5° Circolo Didattico "San Francesco d’Assisi" - Plesso “Vincenti” -Altamura (BA)

3° Premio - Sezione BIstituto Comprensivo "Campofelice di Roccella Collesano" - Scuola dell'infanzia "Carlo Alberto Dalla Chiesa" - Campofelice di Roccella Collesano (PA)

3° Premio - Sezione GiallaIstituto Comprensivo 22 Bologna - Scuola dell'Infanzia "Grazia Deledda" - Bologna

SEZIONE TESTO/TESTO ILLUSTRATO (SCUOLA PRIMARIA)

1° Premio - Classe VC Istituto Comprensivo Galluppi-Collodi-Bevacqua - Scuola Primaria Galluppi - Reggio Calabria

2° Premio - Classi IA e IB - Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” - Firenzuola (FI)

3° Premio - Classe IIIA - Istituto Comprensivo “Catanoso-De Gasperi” - Scuola Primaria Condera Reggio Calabria

 

13Dic/170

Messina -BFC- «Io parto dal principio che Dio non pretenda troppo da me: sa cosa possiamo sopportare: Forse in punto di morte qualcuno mi terrà la mano…» CMM

martedì 12 dicembre 2017 - Biblioteca Provinciale dei Frati Cappuccini di Messina

"I pellegrini dell'assoluto
- tra i segnali silenziosi e i molteplici indizi

3° appuntamento

CARLO MARIA MARTINI

 LE ETA' DELLA VITA

padre Filippo Cucinotta



Una per

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3Nov/170

Messina – BFCM «2° appuntamento con p. F. Cucinotta- Emanuele Severino: … “Dato che l’essere è, e non può mai diventare un nulla, «ogni essente è eterno…»

24Ott/170

Messina – «Ripartire audacemente con un nuovo slancio. Niente recinti. Sale che da sapore al vivere quotidiano»

Il  21 e il 22 ottobre 2017 si è svolto all'Oasi Azzurra Village di S. Saba . il  3° Convegno della Consulta Diocesana Aggregazioni Laicali dell'Arcidiocesi Messina Lipari S. Lucia del Mela

NEL CROGIOLO DELLA STORIA
CON L'AUDACIA DEL VANGELO

L'impegnativo titolo è stato magistralmente forgiato dall' "aspirante cristiano", come umilmente ama definirsi, prof.re Giuseppe Savagnone, dopo essere stato presentato, con la consueta signorilità e competenza dal prof. Luigi D'Andrea.

Utilizzando le categorie delle Virtù teologali FEDE SPERANZA CARITÀ, ha dipanato, con validi ed attuali esempi, solo tre dei tanti grovigli imputabili ad incertezze, sviste ed incompiute opere della Chiesa, rispetto alle indicazioni  delle Costituzioni Lumen Gentium e Gaudium et Spes del Concilio Vaticano II, riguardanti i Laici. Laici che fanno fatica o non riescono proprio a delineare concretamente il loro profilo, all'interno del Popolo di Dio. Da una parte i clericalisti e dall'altro quelli della Domenica ...(quando non ho niente da fare). I Gruppi e le Associazioni nominalmente numerose e attive si sentono più che autosufficienti e di solito sono  svincolate dalla Comunità territoriale, con riti e procedure proprie. Il risultato è che i 'pensatori cristiani latitano come le bollicine nell'acqua di una famosa pubblicità- «C'è nessuno ...?». Il Sacerdozio derivante dal Battesimo  «Cristo Signore, Pontefice assunto di mezzo agli uomini (cfr. Eb 5, 1-5), fece del nuovo popolo “un regno e sacerdoti per il Dio e Padre suo” (Ap 1,6; cfr 5,9-10). Infatti, per la rigenerazione e l’unzione dello Spirito Santo i battezzati vengono consacrati a formare un tempio spirituale e un sacerdozio santo, per offrire, mediante tutte le opere del cristiano, spirituali sacrifici e far conoscere i prodigi di Colui che dalle tenebre li chiamò all'ammirabile sua luce (cfr 1Pt 2,4-10)».(LG 10) ... riguarda tutto il popolo di Dio e lo fa erede legittimo del popolo dell’AT, ...Tutti i cristiani, senza esclusione sono chiamati ad essere attivi nella Chiesa di Dio. Oggi è diventato difficile trovare un Laico che segua con impegno questa indicazione in libertà e coscienza. Pochi sono i cristiani adulti nella fede men che mai nella politica.

Dati i tempi stretti della domenica, mi sono perso la presentazione del prof. Maurizio_Aliotta che ha trattato non solo il capitolo Ottavo della Amorisis Laetitia di cui ha chiarito molti aspetti peculiari, poco accessibili ad una prima lettura ed ha poi fornito, in modo molto incisivo, un affresco dell'intera Esortazione inserendola a pieno titolo nella continuazione dei Documenti Conciliari. Quindi un cammino in regola con i dettami del Vangelo della misericordia.. Ha ricordato anche che diverse Diocesi hanno affrontato già da tempo temi simile e coerenti con alcune tracce indicate da questo Documento Sinodale.  Questa Esortazione Apostolica di Papa Francesco ha i connotati di un vero cammino sinodale perchè rappresenta il lavoro prolungato di quasi tutte del Diocesi del mondo arricchite dai suggerimenti che lo Spirito Santo certamente non ha fatto mancare in fase di stesura definitiva.

3° CAL -2017_10_22- Arcivescovo Giovanni AccollaL'ultimo, prezioso ... breve e risolutivo intervento coincide con l'omelia dell'Arcivescovo Giovanni Accolla. Il quale ancora una volta senza perifrasi, in modo diretto e senza fronzoli, ha scandito che i lavoratori devono coltivare tutta la Vigna e non il proprio orticello. Ribadendo che la coscienza dei passati errori serve per non commetterne altri ha invitato alla RIPARTENZA come impegno nel:

«Costruire, insieme, audacemente con un nuovo slancio e un nuovo fervore. Cercare sempre di essere il il sale che da sapore a tutta la 'pasta delle azioni quotidiane, con la messa in gioco di ogni fibra corporale e spirituale per incontrare il Risorto nei fratelli iniziando dallo straniero, dal povero, dalla vedova ...).

Questo 3° Convegno, il primo dell'era Accolliana, (base di ripartenza del cammino laicale), si è avvalso del certosino e per molti versi invisibile lavoro del prof.re Dino Calderone che con le sue doti di fiduciosa pazienza ha saputo 'cucire, le libertà di ciascun Gruppo facente parte della Consulta.

Nota Blog - prendendo in prestito il titolo -"pochi ... ma buoni" -si rende omaggio al gruppo Scuola che da subito ha intrecciato le armi sul tema centrale di tutte le comunità civili. Combattere la dispersione scolastica aiutando concretamente (Oratorio doposcuola S. Matteo) i giovani a nutrire sogni e speranze, impegnandosi ad essere protagonisti consapevoli della libertà che deriva dalla coscienza di sè, dalla formazione, dalla educazione, dalla conoscenza e dall'amore per la cultura. Sappiamo bene che tante volte, per i più svantaggiati, questa è  l'unica possibilità di miglioramento della loro vita. Questa consapevolezza ha arricchito il nostro stare insieme come veri amici che vogliono condividere "le gioie e i dolori" degli... studenti.

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17Ott/170

Messina – LELAT « La Musica…Tra potere e Libertà»

28Set/170

Messina – «”Si tratta dunque di vivere il nostro essere cristiani aprendo noi delle strade e vivendo noi da pionieri in cammino” – G. Savagnone 1985

PROGRAMMA

SABATO 21 OTTOBRE

ore 9.00 Accoglienza -

ore 10.00 Saluto, preghiera, introduzione

ore 10.30 Relazione sul tema del convegno Giuseppe Savagnone ( Direttore Ufficio Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo)

ore 11.30 Confronto

ore 12.30 Santa Messa presieduta da P. Tindaro Cocivera

ore 13.30 Pranzo

ore 15.30 Gruppi di lavoro per progettare insieme nella dimensione: privata, familiare, sociale, politica, internazionale. A conclusione restituzione lavori.

ore 19.30 Vespri

ore 20.00 Cena

ore 21.30 Dopo cena serata in amicizia

DOMENICA 22 OTTOBRE

ore 8.00 Colazione

ore 9.00 Lodi

ore 9.30 Le gioie e le ferite delle famiglie. il cap. VIII di Amoris Laetitia di Papa Francesco" - Relatore Maurizio Aliotta Docente di Storia della teologia morale e ili teologia del matrimonio e della famiglia Studio Teologico S. Paolo di Catania

Confronto

ore 12.00 Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Giovanni Accolla Arcivescovo di Messa-Lipari Santa Lucia del Mela

ore 13.30 Pranzo e conclusione

All'interno dell'Hotel esposizione di riviste. libri, documentazione delle diverse aggregazioni laicali

per informazioni e contatti - Sito web www.coiuultaIaici.mcssina.it Indirizzo e-mail consultalaicimcsMnay hotniail.il


AGIRE SECONDO IL VANGELO

(oltre il mandato ecclesiale)

La fede cristiana non è "faccenda da conventicola" (Pannenberg); eppure, di fronte ai gravissimi problemi che affliggono l'umanità (fame, guerre, povertà, immigrazione, squilibri ambientali, malattie, analfabetismo) tendiamo a rinchiuderci nel privato, come se volessimo allontanarci dai "luoghi" più tragici dell'esistenza umana. La Consulta diocesana delle aggregazioni laicali ha dedicato due momenti (8 novembre 2015: "Abitare la città da cristiani nello spirito del Concilio Vaticano II" e 22-23 ottobre 2016: "Come lievito nella città per generare processi di cambiamento") per richiamare i cattolici messinesi all'impegno nella città (senza ridurre lo sguardo ai confini locali). Adesso, con questo terzo convegno, vuole sottolineare con maggiore forza che l'orizzonte del cristiano è rappresentato dall'intera famiglia umana e da tutto il creato. Ciò che accade in Siria, nel Mediterraneo, o altrove, deve entrare di più non solo nelle nostre preghiere, ma anche nella nostre azioni di credenti, La preghiera cristiana non è intatti un farmaco per sedare le nostre ansie, ma un mezzo potente per uscire dal narcisismo individuale e di gruppo (anche ecclesiale!) e spingerci all'azione, oltre i soliti schemi del passato. Un problema serio è costituito dal clericalismo, di cui più volte, come Consulta, abbiamo parlato per denunciarne la gravità e richiamare l'attenzione su di esso, anche perché oggi assume spesso forme più sottili, ma non meno pericolose, come quando, per esempio, si vuole identificare l'immagine del laico impegnato con quella dell'operatore pastorale... A proposito del clericalismo Papa Francesco ha scritto: "questo atteggiamento non solo annulla la personalità dei cristiani, ma tende anche a sminuire e a sottovalutare la grazia battesimale che lo Spirito Santo ha posto nel cuore della nostra gente. Il clericalismo porta a una omologazione del laicato; trattandolo come 'mandatario' limita le diverse iniziative e sforzi e, oserei dire, le audacie necessarie per poter portare la Buona Novella del Vangelo a tutti gli ambiti dell'attività sociale e soprattutto politica. Il clericalismo, lungi dal dare impulso ai diversi contributi e proposte, va spegnendo poco a poco il fuoco profetico di cui l'intera Chiesa è chiamata a rendere testimonianza nel cuore dei suoi popoli"... "dobbiamo pertanto riconoscere che il laico per la sua realtà, per la sua identità, perché immerso nel cuore della vita sociale, pubblica e politica, perché partecipe di forme culturali che si generano costantemente, ha bisogno di nuove forme di organizzazione e di celebrazione della fede". E appunto sperimentare "nuove forme di organizzazione e di celebrazione della fede" è quanto vogliamo cominciare a fare da laici cristiani con questo Convegno.

 

25Set/170

Messina – «Attualità della Nota Pastorale della Chiesa messinese del 1985» – «Perché ancora oggi si ripresentano i suoi perniciosi scenari ?»

Mons. Ignazio Cannavò Arcivescovo di Messina Lipari Santa Lucia del Mela

La NOTA PASTORALE dell'Arcivescovo Ignazio Cannavò

CHIESA e CITTA'

nel segno della riconciliazione

Presentazione

Il tema della Riconciliazione è stato in quest'anno al centro della riflessione delle Chiese di Sicilia, che hanno celebrato un Convegno ad Acireale dal 23 Febbraio al 1 Marzo su "Una presenza per servire", e di tutte le Chiese d'Italia che si sono confrontate a Loreto dal 9 al 13 Aprile su "Riconciliazione cristiana e comunità degli uomini". La Chiesa messinese vi ha partecipato con suoi rappresentanti dopo essersi preparata con un Convegno diocesano celebrato il 3 gennaio in Messina e con incontri nelle varie zone della Diocesi.

Come contributo di studio e di riflessione, anche in vista di un impegno pastorale che dovrà coinvolgere la nostra chiesa locale, un gruppo di lavoro, composto da laici e preti, ha preparato questo documento su “Chiesa e Città nel segno della riconciliazione”.

Dopo averlo attentamente esaminato, ritengo di poterlo fare “mio” e offrirlo come “Nota pastorale” alla meditazione della Comunità ecclesiale messinese, nella speranza che essa aiuti i singoli cristiani e la stessa Comunità a prendere coscienza del loro compito nel mondo in cui la Chiesa è inserita, e quindi del rinnovamento che prima ancora deve realizzare al suo interno per diventare veramente strumento di riconciliazione per il mondo.

Se si parla di “riconciliazione” è perché talvolta si nota, se non proprio una rottura, una scarsa convergenza della Chiesa e della Città nell’interesse per l’uomo, per il quale l’una e l’altra devono operare pur nella distinzione dei compiti; o almeno una insufficiente presenza dei cristiani e della Comunità cristiana nella Città. La loro presenza è spesso limitata all'offerta di un servizio dell'annuncio della parola di Dio ma scarsamente riferito agli assillanti problemi della Città, di una celebrazione piuttosto slegata dalla vita, di una testimonianza della carità che se pure generosa nell'aiuto agli ultimi, supplendo alle numerose carenze ai vari livelli della vita sociale, non si fa intervento attivo per contribuire alla creazione e al rinnovamento di strutture più rispondenti ai diritti e alla dignità dell'uomo.

Si parla di "Città" con lo sguardo naturalmente rivolto anche alle dimensioni più piccole del nostro territorio, ma rivolto ancora a quelle più grandi, la Regione, lo Stato…

La Città è realisticamente più emblematica: in essa si riflette più concretamente e più visibilmente quanto viene maturato e deciso a livello politico, di legislazione, di programmazione, di governo, sul piano sindacale, economico, dello stesso costume...

Quanto qui si afferma della città vale persino delle dimensioni più vaste, quelle del mondo, con le sue culture dominanti, le sue ideologie e le sue visioni globali della vita, i diversi sistemi politici ed economici, i suoi opposti blocchi di potenze...

Tutto si riflette nella “Città”, con i peggioramenti e i miglioramenti che appunto la mediazione locale può concretamente verificare e attuare.

Peraltro lo stesso universo è diventato oggi, e sempre più diverrà in avvenire, città dell’uomo, un compito ed una responsabilità dell’uomo, là dove egli opera concretamente. Si attua oggi, più che in passato, una osmosi che nel bene e nel male, provoca scambi, mutamenti e orientamenti, e che non può essere disattesa da ogni uomo, se vuole essere parte attiva nella costruzione del mondo.

Questa ci pare un’osservazione importante per il cristiano perché operi con impegno senza lasciarsi prendere dalla tentazione di evasione di fronte alla complessità talvolta universale dei problemi. Qualunque cambiamento dipende sempre da ciascuno di noi, dalla personale “conversione”, per usare un termine evangelico; il Regno di Dio che è regno di verità, di giustizia, di amore di pace, passa sempre attraverso la coscienza e la vita del singolo per raggiungere il mondo nelle sue strutture e nelle sue istituzioni.

Passa attraverso la testimonianza della Comunità cristiana, che Cristo ha posto nel mondo come seme che deve farsi albero come lievito che deve fermentare tutta la massa.

"Chiesa e città", sono la nostra Chiesa locale, la Città in cui viviamo, ma nella prospettiva del mondo. La loro riconciliazione può apparire un'utopia, tanto più lontana quanto più si allargano i confini della realtà...

Ma se si inizia a "dare un luogo" a quella riconciliazione, l'utopia si fa concretamente speranza per il mondo intero.

Questo non è trionfalismo. È fede nella parola del Cristo: Egli ci ripete di non aver paura, guardando alla nostra debolezza e povertà, perché ha vinto il mondo, cioè il male che lo domina. Egli è presente con il suo Spirito per portare a compimento la riconciliazione di cui ha posto le fondamenta con la Sua Resurrezione, anticipo ed inizio del mondo nuovo.

Apriamoci ad una fede più autentica, ad una speranza più viva, ad una testimonianza d’amore più vera, che si fa impegno concreto nel vissuto di ogni giorno.

Lo Spirito di Cristo, che opera nell’Umanità, chiede queste aperture concrete per irrompere più largamente nel mondo e rinnovare la faccia della terra.

P.S. Le pagine seguenti sono povere di citazioni, ma non è difficile sentirvi l’eco e persino leggervi le stesse parole dei documenti conciliari) specialmente della “Gaudium et Spes” delle encicliche e delle Esortazioni apostoliche dei Papi (specialmente della "Mater et Magistra" e della "Pacem in terris" di Giovanni XXIII, della "Octogesima adveniens" e della "Evangelii nuntiandi" di Paolo VI, della "Redemptor hominis" e della "Laborem exer-cens" di Giovanni Paolo II) e di vari documenti della Conferenza Episcopale italiana (specialmente de "La chiesa italiana e le prospettive del Paese").

Molte idee sono state riprese e applicate al concreto della situazione odierna dell'Italia e più in particolare della Sicilia nei due Convegni di Loreto e di Acireale, di cui sono in corso di pubblicazione gli Atti, che dovranno costituire per tutti luce e orientamento.

1. IN ASCOLTO DELLA CITTÀ

La Città, modello dominante della vita

01. La città costituisce ai nostri giorni il modello dominante per tutto il territorio, simbolo della no­stra convivenza e della nostra concezione del mon­do.

02. Vivere nella città è entrare in un contesto più ampio di libertà; far esplodere nuove occasioni di rapporti umani; costruirsi una identità; svolgere ruo­li, trovare occupazioni nel segno di una maggiore libertà e responsabilità umana; trovare risposte im­mediate ai più fondamentali bisogni della salute, dell'istruzione, dei servizi; ripensare la propria vita di fede non più in termini di tradizione sociale, ma come scelta e appropriazione personale.

03. In essa si coglie con immediatezza la costruzione del futuro come progetto di tutta la collettività, l'incidenza delle decisioni umane sulle strutture, la pressione dei vasti movimenti popolari. La stessa religione viene accolta se valorizza la creatività dell'uomo e la sua responsabilità verso il prossimo; si colgono più facilmente le dimensioni socio­politiche della carità, si guarda alla Chiesa con simpatia, solo se la si vede sganciata dall'ideologia della conservazione e della immutabilità verso il passato e porsi come forza che anima il mutamen­to sociale; si accettano i cristiani, se si coglie in essi la capacità di percepire i valori in atto e le aspirazioni della gente, prendere a cuore i problemi della città e dare voce a chi non ha voce.

Gli idoli della Città

04. Ma accanto agli elementi positivi non mancano quelli negativi. La Città può veicolare una mentali­tà pragmatica che spinge a preoccuparsi unicamente del funzionamento delle cose, a badare ai risultati, a ciò che rientra solo nel raggio delle possibilità presenti.-

05. Può piegare i criteri urbanistici a logiche di di­stinzione e separazione sociale ben precise, creare strutture che ubbidiscano alla ragione della produt­tività e non del servizio da rendere a tutti, taglia­re fuori anziani, malati, portatori di handicap; sva­lorizzare occupazioni che non abbiano un risultato immediato o che non siano quantificabili in termini di produttività; imporre un modello di vita borghe­se ed una mentalità sempre più economicistica e consumistica.

06. Lo stare in famiglia, la solidarietà, l'apertura agli altri, l'ospitalità, l'aiuto reciproco, la fedeltà, il ser­vizio verso i più svantaggiati possono gradualmente scomparire dal ricco patrimonio della nostra cultura popolare. E cosi la vita viene riempita con "mille cose" e mille attività (dalla macchina di grossa ci­lindrata alla pelliccia, dal capo firmato alla doppia casa, dalle ferie di lusso alle settimane bianche...); la natalità ne è fortemente condizionata, l'aborto banalizzato, l'educazione dei figli compromessa…

C'è posto per l'uomo nella Città piena di idoli?

07. Il volto umano della città rischia cosi di scomparire: la vita può diventare sempre più chiusa, egoista e prepotente.

08. Ogni aspirazione ad avere rapporti personalizzanti può infrangersi contro l'indifferenza e l'anonimato dei condomini e le grandi strutture burocratiche e funzionali. La difesa dei propri diritti si può risol­vere spesso in umilianti e lunghe attese dietro la porta di personaggi che contano e si può anche morire dietro la porta di un ospedale, perchè per "lui" non c'è posto!

La possibilità di una abitazione decente può esse­re riservata solo a pochi, altri possono aspirare all'edilizia cooperativistica in base al reddito di cui godono. Fitti esorbitanti, anticipati o pagati fuori busta si alternano a case inutilizzate o adibite "so­lo per uso ufficio".

09. Alle nuove generazioni può essere offerto un fu­turo vuoto e senza ideali o impegni che non siano quelli del consumo, della moda, dell'evasione.

Nessuna meraviglia se poi le contraddizioni e i conflitti emergono a volte in maniera violenta, a volte in forme di impotenza o di disperazione.

La città costruita sulla sabbia dell'egoismo

10. L'egoismo diventa palese a livello individuale e collettivo. Categorie privilegiate premono per avere di più perchè sanno di poterlo ottenere, aumentan­do cosi le disparità sociali.

11. Le pressanti domande che salgono dal mondo del lavoro, trovano risposte inadeguate in un falso industrialismo che fa sorgere a volte industrie già decotte che giocano sulle sovvenzioni pubbliche, fanno ricorso con molta spregiudicatezza e facilità alla cassa integrazione, illudono le attese di molti lavoratori, si prestano per giochi politici di sindaca­ti, partiti, associazioni...

12. L'organizzazione dei servizi e delle strutture pub­bliche non solo viene a volte realizzata in modo da tutelare più gli interessi degli operatori interni che degli utenti, ma ratifica spesso le disparità so­ciali elargendo servizi ineccepibili e puntuali solo dietro forti raccomandazioni, o accetta tacitamente gravi forme di assenteismo, imboscamenti compia­centi, l'uso immotivato di straordinari, poca respon­sabilità nel gestire il denaro di tutti. In molti am­bienti e situazioni resta un sogno parlare di lavoro responsabile e creativo cosi come di partecipazione democratica, in altri occorre l'eroismo per essere semplicemente onesti.

La città di tutti nelle mani di pochi

13. L'aspirazione alla partecipazione responsabile alla vita politica, spesso finisce in deleghe in bianco a persone che vengono mandate avanti allo sbaraglio: perché stupirsi, se poi appaiono inevitabilmente po­co trasparenti, dirette dall'esterno, incapaci di dare un senso alle reali aspirazioni della gente e di aprire strade sicure con onestà e competenza?

14. O se le scelte e gli schieramenti politici si fanno cadere sempre dalla parte del più forte, di chi può offrire di più, piuttosto che guardare al realismo dei programmi e alla sincerità e onestà degli uomi­ni responsabili della loro realizzazione?

15. Si giustifica addirittura ogni forma di burocratiz­zazione e lottizzazione politica, di logica individuali­stica e clientelare, di politica intesa come gestione di potere, come scontro, eliminazione dell'avversario.

2. LA COMUNITÀ CRISTIANA NELLA CITTÀ

16. In questa situazione qual è il ruolo della comu­nità cristiana? Essa certamente non può accettare di chiudersi nel privato. È nella città e per la città.

17. Cristo ne ha fatto il prolungamento della sua umanità risorta, vivrà e sarà presente nella storia per salvare ogni uomo, ad immagine del Buon Pa­store che muore per far risorgere l'uomo a vita nuova.

18. Suo compito deve essere quello di leggere il pre­sente alla luce della storia della salvezza annuncia­ta nella Parola di Dio, fattasi carne nel Cristo e celebrata ogni giorno nell'Eucaristia, memoriale della sua morte per il peccato e della sua risurrezione per la vita del mondo.

19. La città dell'uomo diventa cosi il luogo ove si realizza il futuro che Dio ha promesso, che il cri­stiano spera di ottenere e che intanto deve antici­pare.

20. La liberazione dal peccato e la riconciliazione con Dio reclamano infatti la liberazione da strutture ingiuste e oppressive e la riconciliazione con gli altri uomini.

21. La costruzione della città, la partecipazione al processo di liberazione dell'uomo, la lotta contro situazioni di miseria e di sfruttamento o contro un falso benessere che degrada e impoverisce l'uomo, è già in certo modo opera di salvezza, è inserirsi in pieno in un processo salvifico che abbraccia tutto l'uomo e tutta la storia umana.

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Nota BLOG - Questo documento porta la data del 1° maggio 1985. Sono passati due mesi dal 1 marzo, giorno di chiusura del 1° Convegno delle Chiese di Sicilia - celebrato a venti anni dal Concilio Vaticano II. Poteva essere un formidabile propellente per migliorare l'impegno di tutti nella Promozione della Città, ma così non è stato, nonostante l'abnegazione dei non molti sacerdoti e laici che si erano augurati e speravano che ciò fosse possibile per risvegliare le coscienze di tutti, anzi...

La numerazione è stata aggiunta al testo originale come ausilio della memoria

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8Set/170

Messina – «Incontrare conoscere amare un percorso sapienziale che l’uomo conserva tenacemente nel proprio cuore»

 

PARCO ECOLOGICO S. JACHIDDU - MESSINA

“Sette giorni in Tibet”

Sab. 9 settembre – ven. 15 settembre 2017

Prima di incontrare S.S. Dalai Lama a Messina il Parco ecologico S. Jachiddu ha promosso una serie di eventi che ci permetteranno di situare la Sua persona e la Sua storia nel contesto civile e religioso che rappresenta. Il dialogo è aperto: pace, fratellanza universale, nonviolenza, cura della natura. Non mancate a questo prezioso appuntamento.

Programma

Sabato 9 ore 18.30
Saluti del Sindaco Renato Accorinti,
inaugurazione della rassegna fotografica, offerta del tè

Domenica 10
ore 17 Proiezione del film di animazione “Tintin in Tibet
Ore 19 Proiezione del film “Samsara”

Lunedì 11
Ore 17 Proiezione del film “Kundun”
Ore 19 - “La questione tibetana. Una visione storico-politica dei rapporti tra Cina e Tibet”
Relazione di Alessandra Minniti – segue dibattito

Martedì 12
Ore 17,00 Proiezione del film “Himalaya, l’infanzia di un capo”
Ore 19.00 “Il ruolo della spiritualità tibetana nel mondo occidentale”
Relazione del Ven. Osvaldo, monaco del buddhismo tibetano

Mercoledì 13

2011_04_15-S_Jachiddu-Panorama_Zona_Falcata

Ore 17,00 Proiezione del film “Human” (proiezione continuativa)
Ore 18.30 Incontro interreligioso con rappresentanti dell’ebraismo, del cristianesimo, dell’islam in dialogo con il Ven. Osvaldo “Il contributo spirituale delle religioni alla difesa dell’ecosistema”.

Giovedì 14
Ore 17,00 Proiezione del film “La coppa”
Ore 18.30 Meditazione guidata dal ven. Osvaldo

Venerdì 15
Ore 17,00 proiezione del film “Sette anni in Tibet”
Ore 19,00 sessione di pratica di Yoga secondo il metodo Patanjali

[Per l’organizzazione Fabrizio Saffioti, Alessandra Minniti, Felice D’Agostino;
la rassegna fotografica è a cura di Alessandro Grussu; la rassegna cinematografica è a cura di Lavinia Consolato]

12Lug/170

Messina – «Continua l’impegno per portare a compimento, ‘Opere di comunitaria solidarietà »

2016_01_14-PortoSalvo-MIGRANTES-“La fuga in Egitto”- Letterio Gulletta-Elvira Solokhova

2016_01_14-PortoSalvo

"Questa realizzazione e l'Evento Incontro che ne è scaturito - lo vorremmo indicare come segno positivo che privilegia l'Uomo e aiuta la Comunità messinese a continuare nei gesti sociali anche come confluenza dei cammini di personale coerenza evangelica."

« Un Centro Polifunzionale per Migranti »

"Centro I'm"

"I'm here, here I'm"

«Perché io sono (qui) ... perché noi siamo qui ... e non altrove?». La storia di ogni Uomo è strettamente intrecciata con quella del suo Prossimo. Riconoscendolo facciamo un atto di sapienza che illumina il nostro faticoso cammino.

I protagonisti di questo evento, non hanno bisogno di parole di circostanza ma vanno ringraziati in silenzio per il 'Buon lavoro svolto.

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20Giu/170

Messina – «”Ogni uomo è nostro fratello” – A livello globale, una persona ogni 122 è oggi un rifugiato, uno sfollato interno o un richiedente asilo.»

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO
martedì 20 giugno 2017
COMUNICATO STAMPA
Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto
dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che da oltre dieci anni ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di oltre 60 milioni di rifugiati in tutto il mondo. A livello globale, una persona ogni 122 è oggi un rifugiato, uno sfollato interno o un richiedente asilo. Una Giornata per non dimenticare mai che dietro  ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni, ma anche storie di chi vuole ricominciare a ricostruire il proprio futuro.
L’Ufficio Migrantes, organismo pastorale dell’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela, in occasione della Giornata, ha previsto la raccolta firme a favore della Campagna nazionale “Ero straniero, l’umanità che fa bene” promossa da: Radicali italiani, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, Acli, Arci, Asgi, Centro Astalli, Cnca, A Buon Diritto, Cild, con il sostegno di sindaci e organizzazioni, tra cui Fondazione Migrantes, Caritas italiana e Comunità di Sant'Egidio.
Attraverso la legge di iniziativa popolare si intende superare la Bossi-Fini e cambiare le politiche sull'immigrazione, puntando su accoglienza, inclusione e lavoro.
Martedì 20 giugno, a Messina, sono previsti 2 punti di raccolta:
1. dalle ore 10 alle ore 12, presso i locali del Curia arcivescovile (via S. Filippo Bianchi, 20);
2. dalle ore 18 alle ore 20, presso la Chiesa di S. Elia (via S. Elia, 45). Dove alle ore 20, verrà celebrata la S. Messa per ricordare quanti nel mondo sono alla ricerca di protezione, quanti nel viaggio della speranza hanno trovato la morte, quanti non vedono tutelati i propri diritti nei Paesi di transito e di accoglienza. La celebrazione verrà animata dalle comunità etniche cattoliche presenti in città.
Per informazioni: diacono Santino TORNESI cell. 338.2017995; fax 090.6684212; e-mail: migrantes.me@alice.it

9Giu/170

Messina – «L’incisività delle scelte culturali metodo strategico per modificare la ‘neutra mentalità mafiosa»

8 giugno 2017 - Biblioteca Provinciale Frati Minori Cappuccini

«"Lo straordinario della normalità". Tutte le possibili opere posteriori di repressione del fenomeno mafioso, non intaccheranno quella fascia protetta intrisa di collusione e pelosa neutralità. Un vero uomo di cultura Fabio Venturaraccontato e stimolato passo passo dalla giornalista Manuela Modica, ha confermato, ancora una volta, che solo la conoscenza del bello, dell'etico e del giusto può spingere al cambiamento intere popolazioni fiaccate dalle scelte di convenienza di corrotti anche appartenenti alla pubblica amministrazione.»

Nel suo intervento introduttivo il prof.re Pippo Lipari, evidenziata la personale amicizia e la comunanza ideale ed intellettuale che lo lega al sindaco Fabio Ventura, raffinato studioso amante dei speciali luoghi bibliotecari. Ne ha sottolineato le grandi capacità amministrative, che lo hanno portato a ricondurre sotto la legalità, con appropriati ma semplici strumenti, la gestione di più di 4.000 Ha  di bosco, oggi territorio ricadente nel Parco dei Nebrodi che interessa ben tre Province, oggetto di finanziamenti comunitari europei, che hanno arricchito per molti anni ben individuate 'famiglie di concessionari. Il Comune, per sua parte, riceveva il 'congruo canone annuo di ca 12 euro per Ha. Questi ettari di bosco erano stati donati dal normanno Conte Ruggero nel '1100 a ricompensa dell'accoglienza ricevuta. E' stato un sapiente 'dono le cui risorse : legname per le costruzioni e per gli arredi, le sorgenti d'acqua, i pascoli, le coltivazioni, i seminativi e i frutti caratteristici del bosco, hanno costituito, per secoli, un tesoro per tutta la Comunità.

La chiave di volta è stato indire le normali procedure per l'assegnazione con gare d'appalto libere e trasparenti, la costituzione di una Associazione anti-racket, la scelta di dare contributi a fondo perduto ai concessionari che si fossero dotati di impianti di video sorveglianza, la costituzione di una sezione di micro credito e ... tanto altro.

La innovativa, per le nostre consuetudini, modalità d'incontro, quel piacevole alternarsi in voce della giornalista Manuela Modica e del Sindaco di Troina (Parco dei Nebrodi), Fabio Ventura, sotto scorta per la tutela personale, si è sempre più arricchito, verso la fine, di altre autorevoli voci che hanno rafforzato il clima di una comunione ideale molto intensa che in diversi momenti è sfociata in un naturale applauso.

Il Video è istruttivo oltre che per lodevole contributo di intelligente lotta al fenomeno mafioso anche per la modalità di partecipazione del pubblico che da semplice spettatore è divenuto protagonista di un civile e fecondo dibattito.
 

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31Mag/170

Messina – «Protagonisti quotidiani del cambiamento sociale promuovendo Cultura e Legalità»

 giovedì 8 giugno ore 17.30 - Biblioteca provinciale dei Frati Cappuccini di Messina

l'Associazione Intervolumina è lieta di invitarvi,

all'incontro-dibattito con Ferdinando Fabio Venezia, sindaco sotto scorta di Troina, condotto dalla giornalista Manuela Modica.

Discutendo di

CULTURA E

LEGALITA'