CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

22Apr/160

Messina – «Per ‘vedere la Bellezza occorrono ‘occhi limpidi e ‘cuore puro…»

bd29c5d6-e020-496c-ac0b-e784176dad0cIMG_0456-001Giovedì 21 aprile 2016 - Chiesa SS Annunziata dei Catalani

Quarto Incontro

Cristianesimo e Islam  per una Città plurale

" B e l l e z z a "

Coordinatore - Prof. Sergio Todesco (antropologo) - Relatrice - Sr. Tarcisia Carnieletto (direttrice dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso -  Relatore - Prof. Giampiero Vincenzo, islamista, sociologo e scrittore, dal 2010 docente di Discipline sociologiche presso l’Accademia di Belle Arti di Catania,

IMG_0460-001IMG_0461-001All'inizio i saluti e la preghiera comune  espressi da Mohamed Refaat (Presidente Centro Islamico Culturale di Messina) e dal Diacono Santino Tornesi (Direttore Ufficio Migrantes Diocesi di Messina ). Anche questo incontro si inserisce, quindi, come i tre precedenti, nel grande solco della vita orientata verso i valori e i doni preziosi ricevuti dall'unico Dio.

Coordinamento di qualità quello del Prof. Sergio Todesco. Garbato, attento e ricettivo degli spunti emersi dai relatori e dal dibattito. Un'impronta che sottende un alto grado di matura fede, un'attenzione costante e non formale verso il prossimo. Chiosa riflessiva:« il "valore" della reciproca conoscenza, in questa Sicilia, pietra miliare nel cammino dell'integrazione, crogiolo di popoli che ne hanno calcato il suolo, luogo privilegiato di accoglienza e fusione di anime e culture diverse che continuano a persistere, dopo tanti secoli, nelle feste popolari ed altre  manifestazioni».

IMG_0466-001IMG_0458-001Sr. Tarcisia Carnieletto, ci ha condotti sulla... SOGLIA! In cammino da Sant'Agostino a San Tommaso. Una solidità di insegnamenti per definire la Bellezza. Se uno è bello e anche buono perché gli è precluso di essere cattivo. La Bellezza temporanea, utile e preziosa per il cammino di tutti i giorni, e quella definitiva per celebrare l'Incontro con il Bello Assoluto. Una Bellezza, quindi, che attraversa lo spazio e il tempo e si inserisce nel Mosaico Unico del Vivente.
IMG_0469-001Il  Prof. Giampiero Vincenzo ha utilizzato un approccio fuori dagli schemi, un parlare diretto delle cose mondane per riportarle al loro posto. Una forte coniugazione della vita divina con la natura umana. Cuore ed intelligenza per vivere da protagonista l'esperienza della vita che ci è donata, per compiere con l'aiuto del Poeta "Le Follie di Dio"(Gruppo INSIEMI-40°). Analisi attuale della stupidità umana, che si lascia abbindolare dai nuovi riti. Dimenticandosi di non DIMENTICARE.

Gli interventi dell'uditorio hanno contribuito a rendere ancor più attraente la capacità del vero dialogo tra uomini 'puri. Tantissime e consolanti le cose dette, i filmati ne rendono testimonianza.


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2Apr/160

Messina – «La Città plurale si costruisce partendo dalla Testata d’Angolo»

locandina (1)

2016_03_31-CSMA-Cristiani_ISLAMGiovedì 31 marzo 2016 - Cappella S. Maria all'Arcivescovado

 Terzo Incontro

Cristianesimo e Islam per una Città plurale

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«C R E A Z I O N E»

Misceliamo signorilità e competenza e otterremo una comunicazione efficace e coinvolgente. I due relatori, prof. Francesco Barone e Don Vincenzo Majuri, con stili diversi hanno saputo rendere godibile, un percorso serio, pieno di singolari e partecipate notazioni. Di fronte avevano un consolidato 'pubblico che riscopre sempre più e con gioia i valori della conoscenza e dell'amicizia. La Creazione: "tutto è stato fatto per mezzo di lui ed in vista di lui". Tutto è
2016_03_31-CSMA-Cristiani_ISLAM2016_03_31-CSMA-Cristiani_ISLAMstato fatto bene e con amore. L'uomo è la cosa più bella che Dio ha creato per se. L'ha fatto a suo immagine e somiglianza. Quindi potremmo dire con San Gregorio Nazanzieno «Riconosci l'originale della tua esistenza, del respiro, dell'intelligenza, della sapienza e, ciò che più conta, della conoscenza di Dio, della speranza del Regno dei cieli, dell'onore che condividi con gli angeli, della contemplazione della gloria, ora certo come in uno specchio e in maniera confusa, ma a suo2016_03_31-CSMA-Cristiani_ISLAM tempo in modo più pieno e più puro. Riconosci, inoltre, che sei divenuto figlio di Dio, coerede di
Cristo e, per usare un'immagine ardita, sei lo stesso Dio!». Anche in questo terzo incontro oltre ai relatori sono cambiati sia il conduttore Dario Tomasello sia il referente cristiano Suor Tarcisia Carnieletto (Direttrice dell'ufficio Ecumenico diocesano) e Mohamed Refaat (Presidente del Centro Islamico di Messina,) che hanno amabilmente condotto la preghiera iniziale.

29Mar/160

Messina – «Esemplificazione della CREAZIONE: Ecco la meraviglia dello Stretto!!!…»

20160328_172806.jpg 20160328_172814.jpg locandina (1)20160328_172827.jpg20160328_172821.jpg

16Ott/150

Messina – «Per sorella madre terra… – Un solo Creato con tutte le sue Creature»

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14 ottobre 2015 - Biblioteca dei Cappucini Messina

«Niente di questo mondo ci risulta indifferente»

dalla "Laudato sì" di Papa Francesco"

Nel primo intervento, padre Felice Cangelosi, (direttore della Biblioteca) dopo aver sottolineato lo spirito Francescano che emana dall'Enciclica, ha illustrato con dovizia le attività che vi si svolgeranno, riconducendole nel solco del cammino della Chiesa a cominciare dall'Anno della Misericordia e dall'Indizione dell'Anno Santo che inizia l'8 dicembre 2015, data in cui si concludeva il Concilio Vaticano II, con il Papa Paolo VI.

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Poi il prof.re Pippo Lipari ha 'raccontato il vissuto di Don Fabio ,ricordandone la vicinanza con il 'santo Vescovo Don Tonino Bello e l'appartenenza a Pax Cristi, oltre alle doti personali puntualmente confermate nel corso della relazione e del dibattito susseguente.
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Don Fabio Corazzina - per me è' stato un ritorno al passato (1986-92) ascoltare con continuità la modulazione vocale del bresciano  Sacerdote e Parroco, dotato di quelle qualità di sintesi proprie di chi fa il proprio 'lavoro con amore e determinazione. Il suo 'racconto della Laudato si è incentrato sulle motivazioni della scelta di Papa Francesco, scelta che viene da lontano fin dal giorno del suo insediamento in Piazza S. Pietro. Ripercorrendo i capitoli, li ha rivisti 2015 _10_21-BPFMC-LAUDATO_SI-Don_Corazzinasecondo la logica del Concilio Vaticano II (1962-1965) «Vedere - Giudicare - Agire». Basilare anche la considerazione fatta che il Vescovo di Roma, abbia tratto moltissimo dal lavoro delle Conferenze Episcopali di tutto il mondo. E' un afflato che unisce tutti i popoli; dove c'è il creato, c'è l'uomo,.. c'è Dio. Non ci sono sottocategorie ma un tutt'uno che deve essere salvaguardato dallo scempio fatto dagli uomini in questi secoli, specialmente nell'ultimo. A questo punto ha voluto ricordare un esempio emblematico di mancata attenzione, con la coscienza che ha riposato il sonno dei giusti per poi risvegliarsi per merito di una Parrocchia, di Laici, della Scuola e poi dei politici, per cui è stato possibile rimuovere anche fisicamente da Castenedolo l'esistente fabbrica di mine contro l'uomo. Ancora più stridente il contrasto di una fabbrica di morte nata in una terra che ha dato i natali a ben due Papi: Paolo VI, (Concesio Brescia) e Giovanni XXIII (Sotto il Monte Bergamo). Altro esempio: il fenomeno della Lega, poco Lavoro pastorale per rimarcarne la lontananza dall'Annuncio Evangelico. Anche in una Città evoluta come Brescia, strapiena di iniziative di vero volontariato, di case Editrici e tanto altro, si constata che è difficile cambiare mentalità verso quelli che consideriamo diversi. Noi messinesi, che non abbiamo, come Brescia, "Le classi Straniere" frutto degli attuali numeri della recentissima immigrazione, ma abbiamo i millenni di interazione e coniugazione con i Popoli del Mediterraneo (Arabi Spagnoli Angioini... e non solo (Normanni, Svevi, ...), ci riteniamo fortunati perché come 'Popolo siamo costituiti da un crogiolo di Popoli, in sintesi da un solo Popolo.
Al termine, padre Felice ha, saggiamente, rampognato tutti, me compreso. per il risultato asfittico del dibattito sull'agire. E quindi faccio il "mea culpa" per l'intervento provocatorio in cui riferivo, verità amare, su Lumezzane, terra del Cloro esavalente (la più alta concentrazione di Imprese che utilizzano il cromo per posate e pentole), sulle fonderie, con gli altiforni che producevano il famoso tondino, e sull'industria agraria del latte, dove fin dagli anni ottanta hanno lavorato, fornendo ricchezza agli indigeni, migliaia di Persone provenienti prevalentemente dall'Africa;  Marocco, Tunisia, Etiopia ecc. ... e dall'India, dal Blangadesh, dal Pakistan ecc...

 

7Mag/150

Acireale – «Un corso che aiuta a ‘vedere oltre…a condividere le reali difficoltà dell’Uomo»


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27Apr/150

Agrigento – «Donne e Uomini impegnati a costruire un … “Mondoaltro” dove il Cibo e per Tutti»

Cibo per tutti: periferia in...FAME

cibo per tutti1-mondoaltroVenerdì 22 maggio 2015 si terrà il quarto incontro del ciclo formativo annuale – “Cariting – cantiere di formazione” - che il Centro per la Carità offre alle Caritas parrocchiali ed ai volontari come occasione di crescita nella fede, nel servizio e nella comunione ecclesiale, nonché esperienza di condivisione di risorse e criticità che ogni giorno si incontrano nel servizio alla carità.
L’incontro dal titolo "Cibo per tutti: periferia in… FAME" si svolgerà alle ore 16.00 presso la sala teatro del “Granata” (via Barone, snc) ad Agrigento, sede della Fondazione Mondoaltro ed è organizzato in collaborazione con il Centro per le Missioni dell’Arcidiocesi di Agrigento.

food for all fotoL’appello lanciato da Papa Francesco a tutta l’umanità rappresenta un impegno alla mobilitazione, per rimuovere le cause della fame e le fonti di una disuguaglianza sempre più profonda, per porre un freno alle derive di un sistema finanziario fuori controllo, per rispondere alla domanda di giustizia ed alla necessità di perseguire il bene comune. Si tratta di questioni che ci interpellano direttamente in questi tempi di crisi, che sembrano aver ridisegnato anche i confini della povertà e della vulnerabilità: non sono soltanto i ‘paesi poveri’ a richiedere la nostra attenzione; i segni della deprivazione e della sofferenza sono ben presenti nel nostro mondo, assieme ai paradossali sintomi dello spreco e della dissipazione. Il tema del diritto al cibo è dunque l’elemento centrale da cui è necessario partire: rimuovere lo ‘scandalo della fame’ che ancora affligge un’ampia porzione della popolazione del pianeta.

Parleremo di questi temi e della campagna “Cibo per tutti” insieme a:Alberto Friso: giornalista, caposervizio al Messaggero di Sant'Antonio, francescano laico.

La CampagnaUna sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”  si pone l’obiettivo di promuovere consapevolezza ed impegno sugli squilibri del pianeta, avendo come aspetto centrale l’elemento educativo.

Durante l'incontro saranno presentate delle buone prassi sviluppate nella nostra diocesi per contrastare la deprivazione di cibo e promuovere i diritti fondamentali per la nutrizione.

La Fondazione Mondoaltro, braccio operativo della Caritas diocesana di Agrigento.

9Apr/150

Reggio Calabria – «Lo STRETTO di MESSINA inesauribile fonte di Tradizioni Umane e Mitologiche»

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9Apr/150

Messina – Ricorrenze 75/50 di vita umana ed ecclesiale « Il ben s’impingua se non si vaneggia »

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13Mar/150

Messina – Settimana teologica «La “crema” della Parola di Dio amplifica ogni seme di bene»

2015_03_09-11-SBE-Sett_Teologica-3g-002015_03_09-11-SBE-Sett_Teologica-3g-03mercoledì 11 marzo 2015 - Salone delle Bandiere Europee

3ª giornata della Settimana Teologica Diocesana  

«Nel cuore dell'uomo abita la verità»

"Valorizzare l'uomo... perché le briciole diventino pane per tutti"

Interessante e per certi versi inedita combinazione tra 2015_03_09-11-SBE-Sett_Teologica-3g-0100sperimentazione e racconto Evangelico. Esemplari i relatori Carlo Cirotto e Fulvio De Giorgi che nel giusto tempo dell'attenzione hanno dato informazioni e formazioni. Nessuna ricerca ad effetto ma messaggi di concreta fantasia narrativa l'uno e dolente analisi delle situazioni di cultura sociale nel nostro paese l'altro. Il prof.re Carlo Cirotto, ha saputo estrarre dall'intimo della sua sensibilità una splendida connessione tra le Parabole dove Gesù racconta il regno dei cieli, usando le immagini del chicco di grano del lievito e del granello di senape e la sperimentazione fatta in laboratorio come dal caos 2015_03_09-11-SBE-Sett_Teologica-3g-072015_03_09-11-SBE-Sett_Teologica-3g-09delle particelle che collidono in modo casuale possa poi nascere una forma complessa ordinata e simmetrica. Le fluttuazioni e le amplificazioni sono i termini a cui il prof.re Cirotto conferisce la capacità di svolgere funzioni di non facile intuizione. L'analisi storica sociale sull'umanesimo anche cristiano del prof.re Fulvio De Giorgi porta a considerare lo scenario globale attuale con molte ombre e poche luci in cui i ricchi lo diventano sempre di più togliendo i beni ai 2015_03_09-11-SBE-Sett_Teologica-3g-112015_03_09-11-SBE-Sett_Teologica-3g-001apoveri. "L'esatto contrario di quanto predicato da Gesù nel Vangelo", basta pensare alla figura di Zaccheo. In questo momento nell'intero mondo si fronteggiano gli accaparratori forsennati (Paesi e Singoli), piccoli in numero ma grandi come mezzi e risorse e il Resto del Mondo costretto a vivere  in buona parte nella povertà più acclarata. Efficace il riferimento all'art. 3 della Costituzione, voluto da cristiani di razza (Fanfani, Moro) che garantisce al cittadino di rimuovere ogni ostacolo in ragione dell'accesso all'istruzione, alla sanità ecc...per costruire un mondo ricco di umana solidarietà. Il tutto è stato annunciato da mons. Tindaro Cocivera, condotto dalla dott.ssa Barbara Orecchio e rifinito nel brevissimo intervento finale dall'Arcivescovo Calogero La Piana. Impeccabile la parte tecnica opera di Don Giuseppe Lonia.

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24Feb/150

Reggio Calabria – «POESIA – Anniversario Consacrazione -STORIA – DANTE»

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23Feb/150

Agrigento – «L’impegno continuo forza dirompente che travolge i tiepidi cristiani ‘medi»

2015_02_14-BSP-DonFranco_CardinaleVenerdì 6 marzo 2015 - ore 16.00 presso la sala teatro del “Granata” ad Agrigento, sede della Fondazione Mondoaltro, si terrà il terzo incontro del ciclo formativo annuale che il Centro per la Carità offre alle Caritas parrocchiali ed ai volontari come occasione di crescita nella fede, nel servizio e nella comunione ecclesiale, nonché esperienza di condivisione di risorse e criticità che ogni giorno si incontrano nel servizio alla carità.

La disabilità "periferica"

A volte è difficile guardare in faccia la sofferenza e la debolezza, umanamente provoca sdegno e, forse per esorcizzarla, tutti tediamo a scappare. L’atteggiamento giusto invece è quello del buon ladrone che, dopo una vita alquanto turbolenta, riconosce Dio proprio in quel Cristo sfigurato, sofferente e quindi “disabile”.

Interverranno:
Daniela Cipolla, catechista e mamma di un bambino autistico;
Valentina Capitano, Associazione "L’Arca" di Cammarata;
Giuseppe Manzella, referente settore disabili della Diocesi di Caltanissetta e padre di un bambino sordo.
Modera l'incontro Matteo Corbo, referente settore diversabilità della Caritas diocesana di Agrigento.

Montenegro-Montenegro: il Cardinale della carità

Montenegro Cardinale "Quella cardinalizia è certamente una dignità, ma non è onorifica. Lo dice già il nome – cardinale – che evoca il cardine; dunque non qualcosa di accessorio, di decorativo, che faccia pensare a una onorificenza, ma un perno, un punto di appoggio e di movimento essenziale per la vita della comunità. Voi siete cardini e siete incardinati nella Chiesa di Roma, che «presiede alla comunione universale della carità".
Con queste parole il Santo Padre ha accolto i nuovi cardinali, tra i quali anche il nostro arcivescovo mons. Francesco Montenegro, dopo la loro creazione: 20 nuovi "principi" della Chiesa ai quali Papa Francesco ha chiesto di esercitare e vivere nella carità questo nuovo percorso della loro vita.
Leggi lo speciale del Settimanale "L'Amico del Popolo".

Rapporto sulla crisi di Caritas Europa

In Europa 123 milioni di persone (24,5% della popolazione), 1 su 4, sono a rischio povertà. È questo il quadro drammatico dato dal terzo rapporto di monitoraggio dell’impatto della crisi economica nei sette “paesi deboli” dell’Unione Europea (Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Irlanda, Romania, Cipro), curato da Caritas Europa.
Leggi la notizia e scarica il rapporto completo.

9Feb/150

Milazzo – «Intessere relazioni condividere idee e pane quotidiano con il Maghreb e l’Eritrea»

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7Feb/150

Reggio Calabria – «Un grande maestro che onora con la musica e la vita il Popolo di Dio»

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6Feb/150

Reggio Calabria -«La Vittoria del paziente ininterrotto Dialogo -Le nuove relazioni CUBA USA»

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2Feb/150

Reggio Calabria – «Cultura Ebraica americana – Concerto Musica sacra – Ricorrenza Foibe – Premio per la Cooperazione e la Solidarietà dei Popoli»

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