CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

2Dic/180

Messina – «Le Querce di Mamre; dove Abramo, (padre nella fede di Cristiani, Ebrei e Musulmani) viene visitato da tre…uomini… »-

30 NOVEMBRE 2018 - Chiesa di "S. Elia"Messina

"Parola di Dio, accoglienza e migrazioni"

Secondo incontro: Gen 18,1-16

«Quegli uomini erano Dio»

  • Incontrare Dio attraverso la sua Parola -

Nonostante la forzata assenza fisica di mons. G. Costa, il secondo incontro, di un ciclo di otto, ha confermato quanto potente, penetrante e bella sia la Parola di Dio. Frate Giuseppe, infatti ha 'interpretato il testo con grande spirito di servizio dando le giuste tonalità ai vari passaggi in cui il testo antico riflette gli odierni accadimenti (L'Ospite arriva sempre a sorpresa come i fratelli migranti). Don Luciano orionino, Parrocchia S Maria Consolata, presidente dell'Assemblea, ha brevemente testimoniato i suoi diciotto anni passati in missione nel TOGO. IlDiacono Santino Tornesi, ha dato le coordinate per camminare nei sentieri dell'impossibile perchè tutto è possibile presso Dio. Il segno della farina trafficata da Sarah, i giovani migranti, il seminarista orionino e il Coro Migrantes hanno impreziosito tutta la "Liturgia della Parola"

L'Ospite arriva sempre a sorpresa - L'ospitalità è un regalo - Accogliere i Migranti vuol dire accogliere Cristo -(FAVARA (AG) Don Franco a frate Giuseppe

BUONA PREGHIERA !

Commento alla Parola


Preghiera salmodica - Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l'aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra. - Non lascerà vacillare il tuo piede, non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenterà, non prenderà il custode d'Israele. - Il Signore è il tuo custode, il Signore è la tua ombra e sta alla tua destra. - Di giorno non ti colpirà il sole, né la luna di notte. Il Signore ti custodirà da ogni male: egli custodirà la tua vita. - Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri, da ora e per sempre.


Canto: Cristo te necesita - Cristo te necesita para amar, para amar - Cristo te necesita para amar - No te importen la raza - ni el color de la piel - ama a todos como hermanos y haz elbien
Al que sufre y al triste dale amor, dale amor - al humilde y al pobre dale amor - Al que vive a tu lado dale amor, dale amor - al que ven de lejos dale amor - Al que habla otra lengua dale amor, dale amor - al que piensa distinto dale amor - Al amigo de siempre dale amor, dale amor - y al que no te saluda dale amor

Canto finale: Ave Mariah - Ave Ave Ave Maria Ave Ave Ave Maria - Tota Dimanson maboko mabisso - E Peya yo (zo) Ma-ma Maria. - Toko sengue yo - 1/ oba tela yekolo - 2/ boboto na ye kolo 3/ teto denga na banson - 4/ to yo kana mban son é - Yesu a zala mokonzi seko o - Mozonto yo motongo o pessa bisso muyeta - Yokooto a bossonto Yokoto a moleka - 5/ Benissez Marna bakon sebale ta è

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4Nov/180

Messina – «Centro Culturale San Paolo VI – è iniziato il tempo di vivere con sana follia…»

martedì 30 ottobre 2018 - Istituto Ignatianum - (3° Piano)Messina

Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela - Consulta diocesana Aggregazioni laicali

«CENTRO CULTURALE SAN PAOLO VI»

«Questa immagine di papa Paolo VI resti in questo luogo come richiamo alla fede e  segno della divina benedizione e monito permanente a fare riferimento al magistero conciliare come fonte di ispirazione della nostra azione ecclesiale e pastorale»  Vescovo Ausiliare mons. Cesare Di Pietro

Finalmente con una coincidente tempestività di eventi questo Centro culturale viene titolato al Santo Papa Paolo VI...  e con la "benedizione" dell novello Vescovo Cesare Di Pietro (Azione Cattolica - prof.re esperto studioso del Vaticano II) Ausiliare dell'Arcivescovo mons. Giovanni Accolla.

La "festa musicale" è stata assegnata al prof.re Demetrio Chiatto, che dopo un inebriante racconto della cultura musicale a Messina durante gli ultimi secoli ha ricondotto il tutto ad una ardita ma veritiera espressione «Consentitemi. ... Messina non è una Città seconda a nessuna-». Poi accompagnato da due bravissime volontarie vocalist ci ha fatto ascoltare "E vui durmite ancora - cari amici - canto n° 90 etc. -Placido Mandanici -Antonino Scoppa ...

In questa sintesi filmata sono altresì presenti: l'intervento del Sac. Paolo Daniele Truscello - Compendio dinamico delle 'azioni di Paolo VI al Concilio Vaticano II. - Il racconto  filmato sulla Consulta del segretario prof.re Dino Calderone e la impegnata presenza del Vicario Episcopale mons. Tindaro Cocivera.  Folta presenza degli aderenti ai Gruppi più impegnati e attivi.

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24Ott/180

Messina – «Nutrirsi con solido cibo irrobustisce l’Anima – “Parola di Dio accoglienza e migrazioni”»

18Set/180

Mascalucia – 2 «Nella Chiesa nessuno è straniero – “Per capire e crescere bisogna … Incontrarsi»

09 settembre 2018 Santuario dell'Addolorata-PP. Passionisti - Mascalucia

Istituto Missionarie Secolari della Passione - Padri Passionisti - Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela

« La GIORNATA della FESTA dell'INCONTRO »

"Canti, danze e testimonianze per raccontare l’emigrazione e l’immigrazione."

SAGRATO

Una Narrazione speciale, un intercalare comunicativo, costituito da una molteplicità di racconti, danza, canti, testimonianze perfettamente raccordate dalla 'voce narrante del diacono Santino Tornesi (Direttore ufficio Migrantes Mssina).

Rita Valastro, (membro dell'Istituto Missionarie della Passione) contestualizzando l'evento, ha così esordito:: "Allora! Questa giornata è la bella conclusione di un percorso cominciato nel gennaio 2018 quando si è programmato il consueto Convegno Nazionale sul tema della Migrazione. E'questo tema è stato scelto a partire da una frase pronunciata da papa Francesco al personale di Roma tre il 17 febbraio 2017 «Le migrazioni non sono un pericolo ma una sfida per crescere» ...

Ecco i vari "Momenti" costitutivi della narrazione: "Canti, danze e testimonianze per raccontare l’emigrazione e l’immigrazione."

Noi popolo di migranti, la Sicilia terra di emigrazioneLettura Relazione ispettorato immigrazione 1912 al Congresso Americano _ Domenico -*- canto della migrazione la sofferenza del migrante-  A li cunfini di lu munnu (il dolore e la sofferenza in terra di emigrazione); Roberto e Mario -*- Lettura  lettura della lettera di un nostro emigrato alla madre  _ Domenico

L’Italia Paese di immigrazione, con la presenza di Migranti e Rifugiaticanto Ukuthula (proposto come preghiera per tutti quelli che partono alla ricerca di un futuro migliore) -*-canto Mininu kala (la ninna nanna africana per tutte le mamme che hanno visto partire i loro figli); - Coro dell’Ufficio Migrantes  -*- testimonianza di Bruno (giovane camerunense, migrante forzato)

Le seconde generazioni e le famiglie migranti - danza filippina, Tiniklin (la danza del bambù), eseguita dalla FCCM Youth -*- danza srilankese, Kandyan dance (danza tipica dell'area collinare dello Sri Lanka chiamata Kandy). Cristine  (giovane srilankese); -*-  testimonianza di Mercy (donna e madre filippina).

Il progetto migratorio tra nostalgia del Paese e vita di fede - canto Dju di Galinha (il migrante e il sospirato ritorno sulla sua isola) -*- canto Mikpawe Malia (Maria invocata come la madre dell’accoglienza e del servizio).  - Coro dell’Ufficio Migrantes

La migrazione tra radici culturali e modernità - danza filippina, Mix modern dances, eseguita dalla FCCM Youth. Verrà introdotta dalla presentazione di una giovane filippina; -  danza srilankese, Bollywood dance (mescolanza fra varie danze indiane, classiche e folk, con quelle moderne occidentali). Verrà introdotta dalla presentazione di una giovane srilankese; -  testimonianza di Catherina (giovane filippina di seconda generazione)

La melodia che unisce i sentimenti (che tocca le corde del cuore) canto Perfect (Bobby); canto All of me (Daniela).

La conclusione del nostro stare insieme, conoscenza reciproca nella convivialità delle differenze canto Sada sarana Mariye (prima di lasciare il Santuario un saluto a Maria, madre dei migranti); Coro srilankese e Coro dell’Ufficio Migrantes  -*- canto Ee mfumu e, yamba makabu (offrire al Signore tutto di noi nella fedeltà al suo Vangelo); Coro dell’Ufficio Migrantes -*- canto We are the world (tutti insieme per dire no all’indifferenza). (Giovani della Comunità Filippina di Messina)

Stringente ed attuale l'intervento della rappresentante di PAX CRISTI che ha porto i saluti del presidente mons. Giovanni Ricchiuti (vescovo di Gravina di Puglia). Il Movimento PAX CRISTI intende essere una voce profetica  che ha come base la Cultura dell'incontro e di stare sulle soglie senza frontiere perchè la vera sicurezza è la giustizia - ha dato anche l'annuncio che il 2 ottobre ci sarà a Catania la 1ª giornata di non violenza Don Pino Puglisi "- e ha concluso citando Don Tonino Bello - "E la pace cos'è? E' comunità delle differenze è mettersi a sedere alla stessa tavola, come abbiamo fatto oggi, tra persone diverse che noi siamo chiamati a servire. "

Saluti e ringraziamenti del conduttore  - Un grazie di cuore a tutti i volontari dell’Ufficio diocesano Migrantes, ai rappresentanti della comunità cattolica filippina (Filipino Catholic Community of Messina - FCCM) curata da p. Ric Duque, a quelli della comunità cattolica srilankese curata da p. Neville Fernando. e a tutti i nostri amici di Mascalucia ...

Saluti con Sorpresa finale del Rettore padre Filippo Pisciotta  : Una targa di riconoscimento per il Don - Diacono Santino Tornesi. Poi i "Padre Nostro" cantato da tutti ha coronato la festa

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14Set/180

Messina – «La Santa Croce e … OMAR »

2015_09_14-wwwSantElena-EsaltazioneCroce

2015_09_14-wwwSantElena-EsaltazioneCroceFesta «ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE» - La parrocchia di S. Elena ha la particolarità di avere la presenza di tre singolari opere che ben esprimono questa Festa. La statua di S. Elena con la Croce ritrovata a Gerusalemme, Il quadro del “Trionfo di Cristo” posto sull'altare del Ringo ed il Crocifisso dell’altare della Chiesa di S. Elena.

Ma ancor di più questa Festa della Esaltazione della Santa Croce, ci invita a “Gloriarci anche noi nella Croce del Signore”, sapendo che «”La passione del Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo è pegno sicuro di gloria e insieme ammaestramento di pazienza. Che cosa mai non devono aspettarsi dalla grazia di Dio i cuori dei fedeli! Infatti al Figlio unigenito di Dio, coeterno al Padre, sembrando troppo poco nascere uomo dagli uomini, volle spingersi fino al punto di morire quale uomo e proprio per mano di quegli uomini che aveva creato lui stesso. Gran cosa è ciò che ci viene promesso dal Signore per il futuro, ma è molto più grande quello che celebriamo ricordando quanto è già stato compiuto per noi. Dove erano e che cosa erano gli uomini, quando Cristo mori per i peccatori?

Come può dubitare che egli darà ai suoi fedeli la sua vita, quando per essi egli non ha esitato a dare anche la sua morte? Perché gli uomini stentano a credere che un giorno vivranno con Dio, quando già si è verificato un fatto molto più incredibile, quello di un Dio morto per gli uomini?

2015_09_14-wwwSantElena-EsaltazioneCroceChi è infatti Cristo? È colui del quale si dice: «In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio» (Gv 1, 1). Ebbene, questo Verbo di Dio «si fece carne e venne ad abitare i mezzo a noi» (Gv 1, 14). Egli non aveva nulla in se stesso per cui potesse morire per noi, se non avesse preso da noi una carne mortale. In tal modo egli immortale poté morire, volendo dare la vita per i mortali. Rese partecipi della sua vita quelli di cui aveva condiviso la morte. Noi infatti non avevamo di nostro nulla da cui aver la vita, come lui nulla aveva da cui ricevere la morte. Donde lo stupefacente scambio: fece sua la nostra morte e nostra la sua vita. Dunque non vergogna, ma fiducia sconfinata e vanto immenso nella morte del Cristo. … » Dai «Discorsi» di sant’Agostino, vescovo.


20161218_114329(2015) La ‘quarta di Avvento è stata impreziosita dalla presenza di OMAR. Ormai tradizionale impegno di accoglienza dei tempi natalizi della Comunità di S. Elena che ha potuto così salutare,”l’Amico della Domenica“.

Padre Pippo nella preghiera comunitaria ha messo in luce la ‘forza dell’accoglienza e della solidarietà, come Segno del Natale. Da sei anni tramite il gruppo “OMAR OMAR“, la Parrocchia è impegnata a contribuire alla vitalità di una  “Casa”, che raccoglie gli emarginati senzatetto che vivono per strada e non ha nessun contributo pubblico ma si fonda unicamente nella Provvidenza

20161218_11403120161218_144307Fratel Carlo (camilliano, Direttore della Casa), invitando tutti a prendere, senza offerta, l’omaggio, (calendarietto da tavolo 2017), ha definito Omar il mite, collegamento tra S. Elena e la Casa della Speranza “Viviana Lisi “.

NOTA OMAR – Lui, OMAR, il marocchino, che fin quasi la metà del 2009, posizionato sui gradini d’ingresso, augurava a tutti “buona missa”.

E20161218_153951ra diventato amico di tutti, lui di altra fede, che risvegliava così, forse_inconsapevolmente anche nei più distratti, la ‘chiamata alla Messa in virtù del Sacerdozio comune. Infatti il celebrante, presidente dell’Assemblea, ringrazia Dio a nome nostro “per averci ammessi a compiere il servizio sacerdotale”. Poi un ictus, mise a repentaglio i suoi giorni terreni, ma l’accoglienza nella Casa della Speranza “Viviana Lisi” di Riposto (CT), e la sua forte tempra gli hanno consentito un grande  recupero fisico e spirituale.

 

12Set/180

Mascalucia – «Nella Chiesa nessuno è straniero – “… Il nostro silenzio potrebbe diventare complicità”»

09 settembre 2018Santuario dell'Addolorata-PP. Passionisti - Mascalucia

Istituto Missionarie Secolari della Passione - Padri Passionisti - Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela

« La GIORNATA della FESTA dell'INCONTRO »

"Canti, danze e testimonianze per raccontare l’emigrazione e l’immigrazione."

Lo svolgimento della giornata è il risultato di una perfetta naturale preparazione.  La volontaria professionalità si è fusa con la spontaneità, la mitezza, la semplicità, il sorriso di tutti i partecipanti. Siamo stati accolti così bene da sentirci a casa.

Celebrazione eucaristica

In questo clima di serenità, l'Arcivescovo Giovanni Accolla ha avuto modo di gioire per le affettuose raccomandazioni che gli ha rivolto il suo"vecchio" prof.re mons. Salvatore Consoli, giunte dopo quelle augurali indirizzategli dal Rettore padre Filippo Pisciotta nel 39° di Consacrazione del Santuario alla Vergine Addolorata

Nell'omelia il Vescovo non ha mancato di trasmettere, partendo dal vangelo del giorno, un forte richiamo alla radicalità del messaggio cristiano. La Buona Novella è stata rivolta a tutte le creature e nessuno può far finta di non sentire o di non vedere. Quindi apriamo la nostra mente, il nostro cuore all'accoglienza dell'altro. Chi non li accoglie non accoglie Cristo.





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27Giu/180

Messina – «L’arte teatrale degli “INSIEMI”ci propone una lettura ecumenica “dell’amore verso il Divino”»

22 giugno 2018 - Chiesa parrocchiale di SS. Maria della Consolata Presentazione.

«Questo 45° anno di attività del nostro gruppo vuole iniziare con questo recital, che, secondo le nostre prerogative degli ultimi anni, vuole avere una chiave di lettura profondamente ecumenica, potremmo dire, facendo riferimento ad un nostro lavoro di oltre 15 anni fa, che è un "Colloquio mistico n 2", in realtà rispetto a quel lavoro, questo cerca di abbracciare una varietà di credi molto più ampia, che però ha un'unicità nel rivolgersi al Divino, a dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, e per coloro che pensano che la propria fede è superiore a tutte le altre, e nutrono nei confronti delle altre fedi uno spirito di sufficienza se non di disprezzo, che i grandi mistici di tutte le fedi parlano un unico linguaggio, quello dell'amore verso il Divino, e in quel linguaggio e nelle alte vette mistiche si ritrovano tutti quanti (Ebrei, Cristiani, Musulmani, Buddisti, Scintoisti,...) sullo stesso piano

il teatro degli insiemi

"lo Sono"

le parole e il canto della preghiera

Premessa - Mosè disse a Dio: «ecco, io arrivo dagli Israeliti e dico loro: il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: Come si chiama? Ed io cosa risponderò loro?». Dio disse a Mosè:« lo sono colui che sono!» Poi disse « Dirai agli Israeliti: lo-sono mi ha mandato a voi» Questo è il mio nome per sempre.... (Esodo) ...

Nota Blog - Nove lustri si sarebbe detto una volta. Ma noi 'giovani assaporiamo con gratitudine la testarda coerenza di Uomini e Donne che credono nell'Arte e danno spessore e dignità ai testi e ai bellissimi canti. L'applauso finale dei pochi ma buoni sancisce una comunione sul tema universale della Fede in Dio.  "L'uomo che cerca Dio, lo trova sempre, se vuole, nella sua umanità". Dichiarazione di manchevolezze (il parlato non sempre risulta nitido e ... mea culpa, manca il canto iniziale).

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19Mar/180

Messina – «Quando le testimonianze appagano il senso della meravigliosa ricerca dell’uomo allora … occorre ascoltare in silenzio»

sabato 10 marzo 2018 - Auditorum mons. Fasola

XXXVII CONVEGNO CARITAS 2018 

"Altre Carceri
Storie di Umanità e Libertà"

«L'esperienza teatrale che ho fatto mi ha portato ad imparare che il Teatro può cambiare una persona e la può rendere libera da ogni pregiudizio e farla vivere da uomo libero.
Tutti voi avete costruito una grossa opera
- la prima: che attraverso il teatro anche in questi luoghi di detenzione si può costruire legalità e solo la legalità può costruire ali per volare alto
- la vostra seconda grande opera e che tutti voi avete costruito una grossa casa che oggi avete messo a nostra disposizione, ora tocca a noi avere il coraggio avere la forza di prendere quella chiave e aprire quella porta che è dentro di noi che per nostra scelta fino a oggi abbiamo tenuto sempre chiusa ...perchè il giorno che apriremo quella porta anche noi possiamo avere ali per volare in alto da uomini liberi.
Video "RAGAZZI" - tratto dai I fratelli Karamazov di F. Dostoevskij


Esito del progetto "IL TEATRO PER SOGNARE"
Ass. D'aRteventi con i detenuti della Casa Circondariale di Gazzi - Messina








12Mar/180

Messina – BFMC «Giornalista, scrittore e poeta – traduttore e scalatore – Uomo capace di argomentare con forza il suo dissenso alle inutili e devastanti opere»

Martedì 13 marzo 2018 alle ore 17:30 

BIBLIOTECA PROVINCIALE FRATI MINORI CAPPUCCINI – MESSINA

"I Pellegrini dell'Assoluto tra i segnali silenziosi e molteplici indizi".

INCONTRO IN BIBLIOTECA

su

Erri De Luca

 "E Dio disse"

a cura di fr. Filippo Cucinotta

 

7Mar/180

Messina – «Un’altra tessera di un meraviglioso mosaico: “La Passione” del Poeta Mario Luzi»

06 marzo 2018  - Sala multimediale del "SavioPassione» appuntamento con le

Conversazioni letterarie 3.0 - con Orazio Nastasi

Mario Luzi - «La Passione»

"Ben accolti quasi vezzeggiati dalla calda cordialità di Don Gianni Russo (Direttore Salesiani SAVIO) e dalla sua delicatezza nell'offrire la "Caramella di Don Bosco", i numerosi presenti ed estimatori di questo percorso culturale hanno potuto rivivere con intensità, grazie alle magistrali doti di narratore-attore del prof.re Orazio Nastasi  una delle più belle espressioni di una fede  adulta, in un contesto particolare, quale è quello della Via Crucis.. Il poeta, il cristiano Mario Luzi da voce a Gesù nel suo colloquio con il Padre mentre sta salendo verso il Golgota. Si tratta di richieste, di delucidazioni, domande di senso , pause, riflessioni che ci avvinghiano come non mai, ci interrogano, ci intimoriscono per la nostra povertà di fede ma che ci avvicinano alla contemplazione del mistero della Croce - Follia e Scandalo - (mons. Angelo Oteri) non solo per i tempi di S. Paolo ma per gli uomini di tutti i tempi. Chi invece dimostra sempre la maggiore coerenza e Fede sono Maria di Nazareth (madre di Gesù), Maria di Magdala e Maria di Cleopa e c'è anche l'apostolo Giovanni a quale Gesù affida la Madre come figlio e che riceve l'immensa gioia di una Madre per tutti gli uomini

Nota BLOG - Quella di Gesù non è una finzione, la sua umanità è vera come il suo sangue nell'Orto degli Ulivi -preghiera- come la Corona di Spine - Ecce Homo -come sul Calvario dove la lancia gli trafigge il cuore. Da questa sua vera esperienza umana, nonostante il ribollire di tutte le nostre contraddizioni, nasce per sempre l'Uomo nuovo. Si tratta di volere accogliere e sperimentare la speranza che anche noi potremo e possiamo divenire da subito  nuove creature

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4Feb/180

Messina – «Non siamo soli nel cammino della vita – Torniamo a guardarla con occhi nuovi»

01 febbraio 2018 - San Giacomo Maggiore

"Semplicemente Vivere" - Don Gigi Verdi

L'accoglienza di Padre Ettore Sentimentale - Grazie a tutti, buonasera, do il benvenuto a padre Gigi e ai suoi amici che vengono da Romena a proporci ancora una volta una bellissima Veglia. Grazie alle tante persone presenti, confratelli, suore, laici, laiche, persone impegnate, provenienti anche da molto lontano. Evidentemente Romena attrae; perché ogni volta, lascia qualcosa di profondo nel cuore ed è quello che questa sera andremo a vivere insieme. Questa realtà della Veglia la riprendiamo dopo un anno di pausa, infatti i componenti della Comunità si sono presi un anno sabbatico per il loro 25° di attività. Per noi, come Comunità non solo parrocchiale, penso sia importante che nel cammino dell'anno ci possa essere questa pausa, questo respiro lungo attraverso il quale noi ricarichiamo non solo le nostre batterie ma soprattutto le nostre motivazioni. Auguro a tutti un buon incontro e do subito la parola a padre Luigi.

La Veglia - Don Gigi, salutando, dopo la visione del filmato iniziale, spiega di essere partito con quelle immagini meravigliose di Calgado agganciate ad una canzone Gian Maria Testa, suo grande amico, recentemente morto, perchè tutti e due riescono a tenere gli occhi fissi sulla vita. A me piace molto chi riesce a tenere fissi gli occhi sulla vita, chi persevera in atteggiamenti di fiducia che distingue le cose essenziali e vere da quelle opinabili. perché spesso da una conchiglia nasce una perla, da un gesto d'amore un tesoro.

C'è una poesia che dice «Un uccello canta non perchè ha una ragione ma perchè ha una canzone». Non ha un motivo per cantare ma lui... canta! ...

«Una veglia va vissuta con l'atteggiamento di un bimbo che ascolta una favola, con il cuore pronto a cogliere ogni sollecitazione e suggestione legata al significato delle parole, delle immagini e dai suoni del racconto. Nonostante la carenza del filmato è una Veglia daassaoorare con tutti i sensi.

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1Feb/180

Messina – BPFMC -«Il respiro continuo della Preghiera»

Martedì 29 gennaio 2018 - Biblioteca Frati Minori Cappuccini
Secondo Incontro

«Tu sei ... »

LO STUPORE DI UNO STIGMATIZZATO

lettura e commento delle lodi di Dio Altissimo

a cura di

fr. Felice Cangelosi OFMCap,

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28Gen/180

Messina – “Un Evento da non perdere” «Il cuore dell’uomo che palpita soffre e gioisce … Don Luigi Verdi»»


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22Gen/180

Reggio Calabria – L’OLOCAUSTO -« Quattro Film per ‘non dimenticare e riflettere su una delle più grandi tragedie della storia»

21Gen/180

Messina – «La Mensa della Parola. Nulla è più efficace del soffio delle tue labbra. Umilmente Condividiamola…»