CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

16Giu/180

Messina – BFMC – «La Parola Dio è un orizzonte mai chiuso – Il finito non può comprendere l’infinito»

martedì 12 giugno 2018 Biblioteca Provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Messina -

I pellegrini dell'assoluto
tra i segnali silenziosi e i molteplici indizi

9° e conclusivo Incontro

Karl RAHNER

«Corso fondamentale sulla fede»

padre Filippo Cucinotta OFM

Il prof.re Padre Filippo Cucinotta ha riservato a questo Libro, «Corso fondamentale sulla fede» del teologo Karl Rahner,  l'ultimo degli appuntamenti  del ciclo "I pellegrini dell'assoluto - tra i segnali silenziosi e i molteplici indizi".  Il suoi interventi, degni di lode, hanno permesso all'Uditorio di fare uno straordinario cammino di conoscenza e comprensione del pensiero filosofico, teologico e antropologico ... di nove differenti autori  che 'parlano al cuore e alla intelligenza dell'uomo. In ordine sono stati: Hetty Hillesum - Emanuele Severino - Carlo Maria Martini - Eugenio Scalfari - Eugen Drewermann - Erri De Luca - Hans Kung - Enzo Bianchi e Karl Rahner.

Sarà la visione del Filmato a confermare le straordinarie doti di sapiente comunicatore di  padre Filippo Cucinotta OFM e della valenza di contenuti di questo Ciclo di Incontri.

10Mag/180

Messina – SAVIO – «Il grande poeta Giuseppe Ungaretti completa il “mosaico” delle Conversazioni letterarie…»

Orazio Nastasi

08 maggio 2018  - Sala multimediale del "SavioMessina - ultimo appuntamento con le

Conversazioni letterarie 3.0 - con Orazio Nastasi

Giuseppe Ungaretti - «nell'angoscia La Speranza»

Tutto secondo programma. Grande passione interpretativa e comunicativa. 'proclamazione di versi densi di passione e di speranza. Tempi rispettati. Il direttore del Savio, Don Gianni Russo trova il tempo per, una ... intervista. Un grazie sentito dal numeroso ed attento uditorio che ha vivamente apprezzato ogni perla di queste Conversazioni Letterarie 3.0 targate prof.re Orazio Nastasi.

Sacra Famiglia Gesù Maria Giuseppe -sala Savio


1Mag/180

Messina – «Un’altra coinvolgente riflessione sul tema della vita … »

Martedì 8 maggio 2018 - Ore 18.00

Salesiani «Savio» Messina

Conversazioni Letterarie 3.0

con Orazio Nastasi

19Mar/180

Messina – «Quando le testimonianze appagano il senso della meravigliosa ricerca dell’uomo allora … occorre ascoltare in silenzio»

sabato 10 marzo 2018 - Auditorum mons. Fasola

XXXVII CONVEGNO CARITAS 2018 

"Altre Carceri
Storie di Umanità e Libertà"

«L'esperienza teatrale che ho fatto mi ha portato ad imparare che il Teatro può cambiare una persona e la può rendere libera da ogni pregiudizio e farla vivere da uomo libero.
Tutti voi avete costruito una grossa opera
- la prima: che attraverso il teatro anche in questi luoghi di detenzione si può costruire legalità e solo la legalità può costruire ali per volare alto
- la vostra seconda grande opera e che tutti voi avete costruito una grossa casa che oggi avete messo a nostra disposizione, ora tocca a noi avere il coraggio avere la forza di prendere quella chiave e aprire quella porta che è dentro di noi che per nostra scelta fino a oggi abbiamo tenuto sempre chiusa ...perchè il giorno che apriremo quella porta anche noi possiamo avere ali per volare in alto da uomini liberi.
Video "RAGAZZI" - tratto dai I fratelli Karamazov di F. Dostoevskij


Esito del progetto "IL TEATRO PER SOGNARE"
Ass. D'aRteventi con i detenuti della Casa Circondariale di Gazzi - Messina








12Mar/180

Messina – BFMC «Giornalista, scrittore e poeta – traduttore e scalatore – Uomo capace di argomentare con forza il suo dissenso alle inutili e devastanti opere»

Martedì 13 marzo 2018 alle ore 17:30 

BIBLIOTECA PROVINCIALE FRATI MINORI CAPPUCCINI – MESSINA

"I Pellegrini dell'Assoluto tra i segnali silenziosi e molteplici indizi".

INCONTRO IN BIBLIOTECA

su

Erri De Luca

 "E Dio disse"

a cura di fr. Filippo Cucinotta

 

7Mar/180

Messina – «Un’altra tessera di un meraviglioso mosaico: “La Passione” del Poeta Mario Luzi»

06 marzo 2018  - Sala multimediale del "SavioPassione» appuntamento con le

Conversazioni letterarie 3.0 - con Orazio Nastasi

Mario Luzi - «La Passione»

"Ben accolti quasi vezzeggiati dalla calda cordialità di Don Gianni Russo (Direttore Salesiani SAVIO) e dalla sua delicatezza nell'offrire la "Caramella di Don Bosco", i numerosi presenti ed estimatori di questo percorso culturale hanno potuto rivivere con intensità, grazie alle magistrali doti di narratore-attore del prof.re Orazio Nastasi  una delle più belle espressioni di una fede  adulta, in un contesto particolare, quale è quello della Via Crucis.. Il poeta, il cristiano Mario Luzi da voce a Gesù nel suo colloquio con il Padre mentre sta salendo verso il Golgota. Si tratta di richieste, di delucidazioni, domande di senso , pause, riflessioni che ci avvinghiano come non mai, ci interrogano, ci intimoriscono per la nostra povertà di fede ma che ci avvicinano alla contemplazione del mistero della Croce - Follia e Scandalo - (mons. Angelo Oteri) non solo per i tempi di S. Paolo ma per gli uomini di tutti i tempi. Chi invece dimostra sempre la maggiore coerenza e Fede sono Maria di Nazareth (madre di Gesù), Maria di Magdala e Maria di Cleopa e c'è anche l'apostolo Giovanni a quale Gesù affida la Madre come figlio e che riceve l'immensa gioia di una Madre per tutti gli uomini

Nota BLOG - Quella di Gesù non è una finzione, la sua umanità è vera come il suo sangue nell'Orto degli Ulivi -preghiera- come la Corona di Spine - Ecce Homo -come sul Calvario dove la lancia gli trafigge il cuore. Da questa sua vera esperienza umana, nonostante il ribollire di tutte le nostre contraddizioni, nasce per sempre l'Uomo nuovo. Si tratta di volere accogliere e sperimentare la speranza che anche noi potremo e possiamo divenire da subito  nuove creature

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4Feb/180

Messina – «Non siamo soli nel cammino della vita – Torniamo a guardarla con occhi nuovi»

01 febbraio 2018 - San Giacomo Maggiore

"Semplicemente Vivere" - Don Gigi Verdi

L'accoglienza di Padre Ettore Sentimentale - Grazie a tutti, buonasera, do il benvenuto a padre Gigi e ai suoi amici che vengono da Romena a proporci ancora una volta una bellissima Veglia. Grazie alle tante persone presenti, confratelli, suore, laici, laiche, persone impegnate, provenienti anche da molto lontano. Evidentemente Romena attrae; perché ogni volta, lascia qualcosa di profondo nel cuore ed è quello che questa sera andremo a vivere insieme. Questa realtà della Veglia la riprendiamo dopo un anno di pausa, infatti i componenti della Comunità si sono presi un anno sabbatico per il loro 25° di attività. Per noi, come Comunità non solo parrocchiale, penso sia importante che nel cammino dell'anno ci possa essere questa pausa, questo respiro lungo attraverso il quale noi ricarichiamo non solo le nostre batterie ma soprattutto le nostre motivazioni. Auguro a tutti un buon incontro e do subito la parola a padre Luigi.

La Veglia - Don Gigi, salutando, dopo la visione del filmato iniziale, spiega di essere partito con quelle immagini meravigliose di Calgado agganciate ad una canzone Gian Maria Testa, suo grande amico, recentemente morto, perchè tutti e due riescono a tenere gli occhi fissi sulla vita. A me piace molto chi riesce a tenere fissi gli occhi sulla vita, chi persevera in atteggiamenti di fiducia che distingue le cose essenziali e vere da quelle opinabili. perché spesso da una conchiglia nasce una perla, da un gesto d'amore un tesoro.

C'è una poesia che dice «Un uccello canta non perchè ha una ragione ma perchè ha una canzone». Non ha un motivo per cantare ma lui... canta! ...

«Una veglia va vissuta con l'atteggiamento di un bimbo che ascolta una favola, con il cuore pronto a cogliere ogni sollecitazione e suggestione legata al significato delle parole, delle immagini e dai suoni del racconto. Nonostante la carenza del filmato è una Veglia daassaoorare con tutti i sensi.

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1Feb/180

Messina – BPFMC -«Il respiro continuo della Preghiera»

Martedì 29 gennaio 2018 - Biblioteca Frati Minori Cappuccini
Secondo Incontro

«Tu sei ... »

LO STUPORE DI UNO STIGMATIZZATO

lettura e commento delle lodi di Dio Altissimo

a cura di

fr. Felice Cangelosi OFMCap,

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28Gen/180

Messina – “Un Evento da non perdere” «Il cuore dell’uomo che palpita soffre e gioisce … Don Luigi Verdi»»


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28Gen/180

Reggio Calabria – « Due piacevoli appuntamenti : 31_01 – le Icone del ‘900 e 01_02- Il fascino di Gary Grant

11Dic/170

Messina – «Terzo appuntamento col prof.re Orazio Nastasi – Dopo Camilleri e Bartolo Cattafi un tuffo nell’attualità del Manzoni…»

2Dic/170

Messina – «Le conversazioni che fanno bene alla cultura… e non solo»

21 novembre 2017  - Sala multimediale del "SavioSecondo appuntamento con le

Conversazioni letterarie 3.0 - con Orazio Nastasi

Bartolo Cattafi - viaggio verso il centro

"Una bella esperienza iniziata da tre anni, che è fatta bene e credo stia facendo anche del bene. Noi tutti abbiamo bisogno di incontrare il bene che si trova attraverso le persone, il vissuto delle persone e il vissuto espresso nella letteratura." Così Don Gianni Russo ha accolto i numerosi presenti ed estimatori di questo percorso culturale che vede protagonista il prof.re Orazio Nastasi pronto tre anni fa a cogliere l'opportunità di una bella esperienza di condivisione poetica e letteraria.

Fatta la premessa generale che: "Il rischio che spesso si corre quando si leggono le poesie di un poeta e di volerlo interpretare o addirittura di far dire all'autore cose che lui non ha mai pensato" .... il prof.re Nastasi consiglia, come metodo di lettura di una raccolta di poesie, di non scegliere di leggere in sequenza e tanto più seguendo la cronologia, ma leggere in ordine sparso abbandonandosi al flusso dell'istinto e al fascino dell'atmosfera creata dai vari brani per trovarne poi il filo conduttore che le anima...

25Nov/170

Messina – BFMC – «Riflessioni su “San Francesco: l’amante trasformato nell’immagine dell’amato”»

22Ott/170

Messina – «I percorsi letterari per l’approfondimento della cultura siciliana»

8Giu/170

San Lorenzo – RC – (1) «Alla riscoperta del Borgo che, dall’alto, traguarda a 360° e domina lo Ionio»

«Vogliamo condividere una delle esperienze più belle di comunione e fraternità, intrisa dello spessore culturale etico e civico delle nostre buone tradizioni del Sud, in questo caso particolare della splendida Calabria. Lo spirito si eleva nel sapere distinguere la vera arte del vivere. La dolcezza di gesti quotidiani inseriti nell'armonia della creazione. » Cominciamo con  il racconto a "voce" di América Liuzzo

4 marzo 2017 - San Lorenzo di Reggio Calabria

«Si son fatti la scalata - dalla sponda di Messina; - così, vennero a trovarmi - sull'ormai storica cima. - Eran due: marito e moglie, - van di nome Carlo e Pina
Questo è uno dei cosiddetti luoghi abbandonati dell'entroterra calabrese, di cui la letteratura odierna di carattere storico-antropologico si è occupata più volte, un borgosperduto della Calabria meridionale che si affaccia sullo Jonio e consente di guardare a 360° un panorama senza uguali.
Qui si cammina tra i ruderi e ci si guarda attorno posando gli occhi su ogni cosa, su forme ed oggetti apparentemente insignificanti ma che hanno lasciato tracce indelebili che richiamano vicende ed usanze di profondo contenuto identitario, utili per il recupero della memoria storica del cucuzzolo laurentino, lume -di arte e di saggezza- dell'intera Valletuccio in epoca bizantina.
In tempi passati, greca era la lingua e greco il rito (sopravvissuti fino alla fine dell' 800 tra la classe contadina che abitava il borgo).
Giungere in piazza ove sosta imponente il secolare (o forse millenario) olmo di San Lorenzo (che se potesse parlare chissà quante storie ci racconterebbe!), significa anche spostarsi con curiosità ed interesse verso le due chiese: Protopapale e Dittereale.
Dal piazzale ove sorgeva il vecchio castello, si domina il paesaggio a tutto tondo.
Passando lo sguardo da SW a NE, ci accorgiamo di trovarci sull'unico punto del territorio aspromontano dove congiungono le fiumare del Tuccio e della Amendolea.
E c'è di più: il panorama raggiunge le coste e la Sicilia oltre lo stretto regalando agli occhi di chi guarda il mirabile spettacolo del Mongibello fumante, maestoso, innevato.
Scendendo verso il borgo passiamo per Via San Gerasimo e ci fermiamo davanti alla piccola effigie che raffigura il santo abate basiliano a memoria della presenza del vecchio sapiente nel luogo in cui ebbe i natali.
Poi, una visita veloce presso la sede de Il Pettirosso, punto di riferimento per i visitatori che passano, sostano e hanno voglia di sapere e di conoscere.
Peccato che non ci sia tempo di visitare l'interno della Chiesa Madre, di scendere per Via Carangiula dove si può benissimo sentire la danza del vento e ascoltare il canto della fiumara e poi, giungere alla pineta attraverso Via dei martiri, arrivare alla Croce per bere alla fontana ed inventarsi una nuova avventura verso Santa Maria o GranaCastaneto!
Arriva il momento di salutarsi ed io con l'imensa gioia di aver trascorso queste ore insieme a voi posso solo dirvi "a presto, vi aspetto ancora amici, in questo borgo abbandonato dell'Aspromonte dove c'è tanto ancora da scoprire!"
América