CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

11Dic/170

Messina – «Terzo appuntamento col prof.re Orazio Nastasi – Dopo Camilleri e Bartolo Cattafi un tuffo nell’attualità del Manzoni…»

2Dic/170

Messina – «Le conversazioni che fanno bene alla cultura… e non solo»

21 novembre 2017  - Sala multimediale del "SavioSecondo appuntamento con le

Conversazioni letterarie 3.0 - con Orazio Nastasi

Bartolo Cattafi - viaggio verso il centro

"Una bella esperienza iniziata da tre anni, che è fatta bene e credo stia facendo anche del bene. Noi tutti abbiamo bisogno di incontrare il bene che si trova attraverso le persone, il vissuto delle persone e il vissuto espresso nella letteratura." Così Don Gianni Russo ha accolto i numerosi presenti ed estimatori di questo percorso culturale che vede protagonista il prof.re Orazio Nastasi pronto tre anni fa a cogliere l'opportunità di una bella esperienza di condivisione poetica e letteraria.

Fatta la premessa generale che: "Il rischio che spesso si corre quando si leggono le poesie di un poeta e di volerlo interpretare o addirittura di far dire all'autore cose che lui non ha mai pensato" .... il prof.re Nastasi consiglia, come metodo di lettura di una raccolta di poesie, di non scegliere di leggere in sequenza e tanto più seguendo la cronologia, ma leggere in ordine sparso abbandonandosi al flusso dell'istinto e al fascino dell'atmosfera creata dai vari brani per trovarne poi il filo conduttore che le anima...

25Nov/170

Messina – BFMC – «Riflessioni su “San Francesco: l’amante trasformato nell’immagine dell’amato”»

22Ott/170

Messina – «I percorsi letterari per l’approfondimento della cultura siciliana»

8Giu/170

San Lorenzo – RC – (1) «Alla riscoperta del Borgo che, dall’alto, traguarda a 360° e domina lo Ionio»

«Vogliamo condividere una delle esperienze più belle di comunione e fraternità, intrisa dello spessore culturale etico e civico delle nostre buone tradizioni del Sud, in questo caso particolare della splendida Calabria. Lo spirito si eleva nel sapere distinguere la vera arte del vivere. La dolcezza di gesti quotidiani inseriti nell'armonia della creazione. » Cominciamo con  il racconto a "voce" di América Liuzzo

4 marzo 2017 - San Lorenzo di Reggio Calabria

«Si son fatti la scalata - dalla sponda di Messina; - così, vennero a trovarmi - sull'ormai storica cima. - Eran due: marito e moglie, - van di nome Carlo e Pina
Questo è uno dei cosiddetti luoghi abbandonati dell'entroterra calabrese, di cui la letteratura odierna di carattere storico-antropologico si è occupata più volte, un borgosperduto della Calabria meridionale che si affaccia sullo Jonio e consente di guardare a 360° un panorama senza uguali.
Qui si cammina tra i ruderi e ci si guarda attorno posando gli occhi su ogni cosa, su forme ed oggetti apparentemente insignificanti ma che hanno lasciato tracce indelebili che richiamano vicende ed usanze di profondo contenuto identitario, utili per il recupero della memoria storica del cucuzzolo laurentino, lume -di arte e di saggezza- dell'intera Valletuccio in epoca bizantina.
In tempi passati, greca era la lingua e greco il rito (sopravvissuti fino alla fine dell' 800 tra la classe contadina che abitava il borgo).
Giungere in piazza ove sosta imponente il secolare (o forse millenario) olmo di San Lorenzo (che se potesse parlare chissà quante storie ci racconterebbe!), significa anche spostarsi con curiosità ed interesse verso le due chiese: Protopapale e Dittereale.
Dal piazzale ove sorgeva il vecchio castello, si domina il paesaggio a tutto tondo.
Passando lo sguardo da SW a NE, ci accorgiamo di trovarci sull'unico punto del territorio aspromontano dove congiungono le fiumare del Tuccio e della Amendolea.
E c'è di più: il panorama raggiunge le coste e la Sicilia oltre lo stretto regalando agli occhi di chi guarda il mirabile spettacolo del Mongibello fumante, maestoso, innevato.
Scendendo verso il borgo passiamo per Via San Gerasimo e ci fermiamo davanti alla piccola effigie che raffigura il santo abate basiliano a memoria della presenza del vecchio sapiente nel luogo in cui ebbe i natali.
Poi, una visita veloce presso la sede de Il Pettirosso, punto di riferimento per i visitatori che passano, sostano e hanno voglia di sapere e di conoscere.
Peccato che non ci sia tempo di visitare l'interno della Chiesa Madre, di scendere per Via Carangiula dove si può benissimo sentire la danza del vento e ascoltare il canto della fiumara e poi, giungere alla pineta attraverso Via dei martiri, arrivare alla Croce per bere alla fontana ed inventarsi una nuova avventura verso Santa Maria o GranaCastaneto!
Arriva il momento di salutarsi ed io con l'imensa gioia di aver trascorso queste ore insieme a voi posso solo dirvi "a presto, vi aspetto ancora amici, in questo borgo abbandonato dell'Aspromonte dove c'è tanto ancora da scoprire!"
América

 

31Mag/170

Messina – «Santità ecologia bellezza musica per un vero cammino di speranza per tutti i Popoli»

Biblioteca dei Cappuccini

martedì 6 Giugno 2017  ore 17:30

Ultimo appuntamento del ciclo  "San Francesco d'Assisi: non un uomo che pregava, ma un uomo diventato preghiera".

"Laudato sì, mi Signore, per Sora nostra Madre Terra... Umiltà e dossologia a fondamento dell'ecologia"

curato da p. Felice Cangelosi (Ministro provinciale OFMCap di Messina).

La riflessione sarà allietata dell'esecuzione de Il Cantico delle Creature di p. Domenico Stella ad opera del Coro diocesano S. Maria della Lettera, direttoreNazzareno De Benedetto, organo Giovanni Lombardo.

 

18Apr/170

Reggio Calabria – «La minuta fragile donna, mito degli artisti e intellettuali della scena parigina»

2Apr/170

Reggio Calabria – « Luigi Tenco: cinquant’anni di … “Mi sono innamorato di te, perché … non avevo niente da fare …” »

29Mar/170

Messina – BPFC «Francesco – non un uomo che pregava, ma un uomo diventato preghiera»

5Mar/170

Reggio Calabria – «Non è una data qualsiasi. E’ un piccolo gesto di riparazione per l’altra metà del cielo»

L'adozione dell’8 marzo come "Giornata Internazionale della Donna" vuole ricordare lo stesso giorno dell'anno 1908, quando a New York è avvenuta la morte di centinaia di operaie rimaste chiuse in una fabbrica data alle fiamme. Di fronte alla commercializzazione e volgarizzazione di questa data, due occasioni per riflettere sulla condizione femminile, ricordando sia le difficoltà che, durante il corso dei secoli, le donne hanno dovuto affrontare per far sentire la loro voce nel campo delle arti e della scienza, sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne in Italia nel corso del XX secolo.

17Dic/160

Messina – «Corale “Eugenio Arena” – il canto ed il giubilo delle musiche natalizie»

15 dicembre 2016 - Chiesa di S. Elena - Concerto d'Avvento della Corale "Eugenio Arena".

Il Coro, guidato dal maestro Giulio Arena, nonostante la sfavorevole temperatura ambientale, ha saputo suscitare, con il canto ed il giubilo delle musiche natalizie, nell'infreddolito pubblico, una calda e accogliente partecipazione. Tanto che, durante l'esecuzione del brano finale,  i presenti, coreograficamente, hanno intrecciato  le mani e dondolato al ritmo del "Valzer delle candele".

Il parroco mons. Pippo Principato con parole semplici e sentite ha voluto ringraziare tutti i Componenti del Coro, oltre venti, di questo dono fatto alla Comunità. Invitandoli, fin da ora, all'agosto 2017, a partecipare al suo 50° di Sacerdozio Ministeriale.

 


Concerto

17Dic/160

Reggio Calabria – «Omaggio ai ritmi provenienti … dall’altro mondo – “TANGO” espressione culturale e storica del popolo argentino»

15Dic/160

Messina – «Chiesa di S. Elena – un ‘Avvento musicale con la Corale Eugenio Arena»

13Dic/160

Messina – « 6ª SETTIMANA QUASIMODIANA – La stagione neorealista in Italia – »

14 12 2016 - ore 10.00 -  Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea "Lucio Barbera"

settimana quasimodiana

Arch. Carmelo Celona - conferenza sul neorealismo in Italia e

«le esperienze espressive di

Guttuso - Migneco e Quasimodo»

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6Nov/160

Messina – «Commemorare Tutti i Caduti, Vittime delle guerre?…si! Festeggiare ancora le vittorie … »

wp-1478038823885.jpgwp-1478454346914.jpgNota Blog - Il prof.re Barbero, senza fronzoli e utilizzando dati certi, ha fatto la cronaca dei massacri che avvenivano giornalmente nelle trincee della 1ª guerra mondiale. Nel 1986 a Brescia mi sono soffermato sgomento dinanzi alla targa della via dedicata ... ai ragazzi del '99 - nati quindi nel 1899. Ragazzi che si affacciavano alla vita ...per andare a morire in una buca o per wp-1478454346923.jpg'conquistare un palmo di accidentato terreno. Era La grande guerra di...posizione. Oggi bisogna superare le divisioni anche nel modo di ricordare gli avvenimenti. Non c'è niente da festeggiare. La guerra, tutte le guerre portano lutti e disastri e all'arricchimento di gente senza scrupoli priva di umanità.

04 Novembre 2016 - Nel Salone delle Bandiere Europee a Palazzo Zanca, si sono intrecciate coinvolgenti esperienze di attualità. La moderatrice Ivana Risitano, nella introduzione del tema dell'incontro, in riferimento alla Costituzione, si è avvalsa delle considerazioni espresse da Raniero La Valle, sulla data e modalità di avvio di questa nuova guerra planetaria. E' seguito quindi il sentito e accorato intervento di Alfonso Augugliaro, medico cooperante, che ha raccontato del suo recentissimo viaggio in Kurdistan e della tristissima realtà di un popolo a cui viene tolta ogni forma di dignitosa partecipazione. A seguire il lungo e dettagliato intervento di Anna de Liberto componente dell'Istituto Buddista Italiano Sokka Gakkai. Commovente, anche per l'uditorio, la testimonianza di  Elena De Pasquale (Amhed), che aveva preso la parola subito dopo la lettura di una breve ma significativa poesia proclamata da Sergio Foscarini  -  L'esperta giornalista, a causa delle forti emozioni, si è infatti più volte interrotta nel 'raccontare la tragedia della giovane migrante giunta senza vita nel "nostro splendido suolo"- ai cui Funerali aveva partecipato nel primo pomeriggio - Ritrovata la voce, ha brevemente illustrato la positiva attività ,svolta dall'associazione di cui fa parte, a favore dei migranti.  L'ultimo intervento è stato del Dr. Refaat Mohamed Presidente del Centro Islamico di Messina. (con cui mi scuso per la mancanza del filmato del suo intervento)

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