CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

2Giu/170

Messina – «ADDIOPIZZO – 23 MAGGIO 1992 – 2017 … CAPACI “IL GIORNO DOPO”»

Nota di premessa BLOG -« "La mafia ha ... i secoli contati" (Vassallo) - questa paradossale battuta ha un fondo tristissimo di verità. La mafia non si vince se non si estirpa dal nostro modo di essere e di agire. Se non avviene in noi il cambiamento di mentalità essa trova terreno fertile per annidarsi a qualsiasi livello sociale. Di collusi eccellenti sono piene le cronache, ma grazie a leggi giocherellona ora, anche chi è stato condannato può ritornare per interpretare il ruolo ... dell'appoggiatore ... di liste» (Voglio terminare questa nota positivamente con un "grazie" anche a chi ... vigila come angelo custode e sono ..solo uomini.)

ADDIOPIZZO, ha scelto di parlarne il giorno dopo, perché l'impegno civile, etico, sociale e direi anche spirituale, si snoda in un coerente cammino che non si scoraggia, del poco sostegno, ancor oggi ricevuto dai conterranei messinesi, per non dico estirpare, ma almeno contrastare la mala pianta che soffoca il futuro dei giovani, della città e non solo.

Al contrario, i giovani Alfredo (Consulta studenti) e Valerio, con le loro impegnative domande poste nel dibattito, hanno dimostrato la loro genuina passione, sorretta da una articolata visione della realtà locale. Questi interventi rafforzano la fiducia nel lavoro svolto per una puntuale comunicazione a partire dai più giovani e confermano l'auspicio di un ulteriore impegno e incremento delle future attività sociali e culturali.

La coinvolgente testimonianza del "fotografo" Antonio Vassallo, è stata preceduta dalla incisiva, garbata e veritiera introduzione di Marisa Collorà, che ancora una volta, ha saputo coniugare l'impegno sociale e culturale nella dimensione nella normale dimensione della vita quotidiana. Interessantissima la domanda di Enrico Pistorino - Se e come sia cambiata, la "storia della lotta alla mafia" in conseguenza della Strage di Capaci -  Toni più problematici ha invece utilizzato nel suo intervento Don Sergio Siracusano (Pastorale del Lavoro), da poco parroco al CEP.

Centralmente, l'intervento del Sindaco della Città Metropolitana di Messina. Renato Accorinti  dialogando con Vassallo ha, con grande coerenza (Post rintracciabili nel Blog), spiegato in continuità con le sue scelte di giovane pacifista, le scelte fatte da primo cittadino. Tanti gli errori commessi, ma mai in malafede o per favorire qualcuno.

IL RACCONTO di Antonio VASSALLO - Insieme sul luogo e nell'ora dell'esplosione - 23 maggio 1992 ore 17:58

Ho riservato l'ultima mia considerazione ad Antonio Vassallo, perché sono rimasto favorevolmente colpito dalla sua autenticità. Si è raccontato e ha saputo raccontare in modo appassionante la sua vita e la riscoperta del valore morale e civile del sacrificio del giudice Giovanni Falcone. Quello che ha raccontato, inedito ai mass media, e tanto più a noi ascoltatori.Lo aveva raccontato alla giudice Ilda Boccassini nel Tribunale di Caltanissetta. Particolarmente commovente il racconto dela sua amicizia con il giovane carabiniere uscito incolume dalla terza macchina della scorta con il mitra spianato... (Sarà ben impiegato il tempo dedicato alla visione ed ascolto della sua testimonianza)


Dibattito

8Dic/140

Reggio Calabria – «I valori di impegno sociale solidarietà fraternità e pace sono il fulcro di una Comunità orientata verso il ‘Bene»

2014_12_10-Anassilaos-'ndrangheta

2Mag/140

«Messina e Agrigento unite nel ripudiare la Mafia in questo Maggio delle Stragi»


22Apr/140

Messina – «Un impegno sempre più aggregante > una Città sempre più libera»

giovedì 24 aprile ore 18.00 - ADDIOPIZZO - Via Roosevelt 6

Resistenza - Costituzione - Antimafia

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3Set/130

Barcellona P.G. – « E se ATTILIO fosse tuo fratello ? »

2013_09_02-BPG-AttilioMANCA-2 settembre 2013 - E' questo il messaggio forte che i giovani, delle varie 'Associazioni,  hanno voluto "scolpire" su uno degli striscioni che aprivano il corteo e che campeggiava in Piazza, durante i motivati e variegati interventi.

Interventi, tutti rispettosi delle "sentenze", ma determinati ad offrire oltre alla solidarietà alla Famiglia Manca, il 2013_09_02-BPG-AttilioMANCA-supporto morale e materiale, per andare oltre "questa sentenza", per continuare con rinnovata lena, l'approfondimento e la ricerca di nuovi elementi di prova, in modo da rendere chiara a tutti la piena verità "sull'assassinio mafioso" di Attilio Manca.

2013_09_02-BPG-AttilioMANCA-La prima a ricevere la parola da Gianluca Manca è stata Maria Teresa Collica (sindaco di Barcellona P.G.), che ha saputo, con un 2013_09_02-BPG-AttilioMANCA-linguaggio chiaro e forte nei contenuti, dare concretezza alle parole solidarietà e giustizia. Poi è stata la volta di Sonia Alfano (deputato europeo), che ha invitato i barcellonesi a rendere il giusto omaggio alla Famiglia Manca togliendo la mala pianta che alligna ancora nella città.

In successione hanno fatto poi, il loro intervento: Salvatore Borsellino (fratello di Paolo), Antonio Ingroia (ex procuratore), Valentina Zafarana (Dep. reg. 5Stelle), 2013_09_02-BPG-AttilioMANCA-2013_09_02-BPG-AttilioMANCA-Francesco D'Uva ((Dep. naz. 5Stelle), Renato Accorinti (sindaco di Messina), Massimo Lo Schiavo (Sindaco di Santa Marina Salina), Dario Russo (Ass. Milazzo),  Santo Laganà, (pres. Associazione “Rita Atria”), il Coordinatore Fondazione Peppino Impastato. (Filmati)

Presenti anche molti giornalisti tra cui cito Riccardo Orioles (socio fondatore della rivista “I Siciliani”) ed Antonio Mazzeo. Si può dire, data la provenienza dei partecipanti, che buona parte della Sicilia si è ritrovata con animo condiviso nel sostegno ad Angela, Gino e Gianluca Manca.

FILMATI



11Dic/120

Messina – Per essere imprenditori e cittadini liberi «100 STRADE – PER UN NATALE ANTIRACKET»

«Il cambiamento è possibile quando i cittadini si riuniscono per promuovere insieme il bene comune. I cittadini imprenditori e commercianti hanno diritto al giusto guadagno e i cittadini clienti consumatori hanno diritto di contribuire all'onesta crescita economica della città e non a favorire gli introiti della mafia.»

"PAGO CHI NON PAGA"

* CON IL CONSUMO CRITICO NON SI PAGA IL PIZZO *

Dopo una 1ª passeggiata nel dicembre del 2010, proposta a livello locale. Oggi lunedì 10 dicembre 2012 un grande evento nazionale

«PER UN NATALE ANTIRACKET

 100 STRADE »

Il F.A.I. (Federazione Antiracket Italiana) era rappresentata dal suo presidente Tano Grasso. Caporlandino che ha dato inizio in anni lontani alla ribellione contro il pizzo dei clan tortoriciani. Nel 1991 il 31 luglio, l'Associazione di commercianti, da lui fondata, si costituì per la prima volta PARTE CIVILE all'udienza preliminare contro gli estortori di Capo d'Orlando.

Presenti molte autorità civili militari e di polizia e delle associazioni antiracket. Dal prefetto, al questore, dal comandante della Guardia di Finanza al Comandante dei Carabinieri, da Scandurra a l'ASAM Nicotra.

La scuola era presente con la gioiosa e composta presenza di allievi e docenti veramente "BEDDI", che hanno rinvigorito e riscaldato con la loro allegria una freddissima giornata.

Presenti anche tanti giornalisti di varie testate messinesi.

7Mag/120

Messina – Giovani studenti di oggi per una “Giornata della Legalità” – ricordando un Giovane del ’78 – «Peppino Impastato»

Mercoledì 9 maggio 2012 dalle 9.00 fino a 21.30 
Palacultura di Messina, Viale Boccetta 343
La Consulta Provinciale degli Studenti di Messina vi invita a partecipare alla "Giornata dell'Arte e della Creatività Studentesca" unita alla "Giornata della Legalità" denominata

«CENTO PASSI tra ARTE e LEGALITA'»

aperta a tutti gli studenti ma anche alla città.

Il progetto “Cento Passi fra Arte e Legalità” nasce dalla consapevolezza che la mafia si combatte cambiando la società e instaurando una sana cultura di legalità, che ben radicata nella vita di ciascuno ed in particolare dei giovani possa dimostrare come la mafia viva e cresca nell’ignoranza e nella repressione del’impegno civile. L’Arte e la Creatività in tutte le sue forme: musica, teatro, pittura, ballo ecc secondo noi è uno dei modi per portare il giovane lontano da questa mentalità vecchia e malata.

Programma: mercoledì 9 maggio 2012 dalle 9.00 fino a 21.30 «Cento Passi tra Arte e Legalità»

ore 9.30 introduzione e modera i lavori - Gianmarco Orlando – Presidente della CPS Messina

Presentazione della Giornata:- Daniele Chiara - Presidente Commissione Legalità CPS Messina

Ore 9.45 Saluto delle Autorità.

Ore 10.00 Dibattito sul tema: “La legalità nella quotidianità”
Intervengono: - Dario Montana - Libera Sicilia - Enrico PistorinoComitato Addiopizzo Messina - Guglielmo Sidoti - Comitato 21 Marzo

Durante la giornata sarà esposta nell’atrio del Palacultura una delle auto della strage di Capaci in cui sono morti i giudici Falcone e Morvillo e gli agenti della scorta. L’auto sarà trasferita definitivamente a Palermo nei prossimi giorni.

Ore 16.00 “Giornata dell’Arte e della Creatività Studentesca” su quattro temi:
- Arti visive; - - Musica; - - Ballo; - - Teatro;

Sul palco del teatro interno si alterneranno gruppi musicali, esibizioni di danza, sketch teatrali ecc. Si prevede inoltre l'utilizzo di stand per l'allestimento di una mostra grafico-pittorica e fotografica nell’Auditorium esterno.

Dalle ore 16:00 alle ore 19:30: estemporanea di pittura su tele degli studenti per esprimersi liberamente sul tema “Legalità”

Ore 20:00: concerto dei “22esimo quartiere”

Se vuoi partecipare anche tu alla conferenza mattutina chiedi al tuo Preside di giustificarti l'assenza.
Se hai un gruppo musicale, di ballo o teatrale o sei un fotografo o un writers (le esibizioni sono riservate agli studenti) e vuoi apportare un contributo al progetto partecipandovi basta contattarci all'indirizzo e-mail: centopassitraarteelegalita@hotmail.it oppure contattare:
Daniele Chiara: Presidente Commissione Legalità 3400903673
Gianmarco Orlando: Presidente della CPS Messina 3925795171
Damiano Antonino Bongiovanni: Presidente della Commissione Arte, Musica e Spettacolo 3480580436 -Consulta provinciale degli studenti di Messina.

Nota personale - postata su Facebook -«Ero pronto per andare a Cinisi. Ma la Vostra pregevole iniziativa, ritengo sia da apprezzare, sottoscrivere e divulgare. Più informazione, più conoscenza consentono di formarsi una coscienza critica, capace di fare scelte orientate al bene comune.»

2Mag/120

BLOG – Mese di maggio – «Mese della memoria dei Martiri uccisi dalla Mafia» – 01

A favore dei disinformati... comici genovesi, lumbard e terroni trapiantati.

Tratto dall'Agenda 2012 - del csd Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato Palermo - Di Girolamo editore

Vogliamo ricordare a TUTTI NOI - la sequenza di alcuni martiri di questo mese, iniziando però con il prologo di un Vero Uomo Pubblico Pio La Torre

30 aprile 1982 - A Palermo  uccisione del segretario regionale comunista Pio La Torre e dell'autista Rosario Di Salvo ...

1 maggio 1947 - Palermo - Strage di Portella della Ginestra -Nel pianoro tra Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato e San Cipirello ....

03 maggio 1982 - A Reggio Calabria ucciso con un'autobomba l'ingegnere Gennaro Musella ...

04 maggio 1980 - A Monreale (PA) la sera dei festeggiamenti del Santo patrono viene ucciso il capitano dei carabinieri Emanuele Basile. Aveva in braccio la figlia di pochi anni ...

05 maggio 1960 - Termini Imerese (PA) - Sui binari della ferrovia viene trovato il corpo di Cosimo Cristina -corrispondente dell'ora di Palermo ...

05 maggio 1971 - A Palermo uccisione del procuratore della Repubblica Pietro Scaglione e dell'autista Antonino Lo Russo ...

08 maggio 1982 - A Porto Empedocle (AG) uccisi sul loro posto di lavoro Giuseppe Lala e Domenico Vecchio. Sono stati riconosciuti vittime innocenti di un delitto mafioso.

09 maggio 1978 Sui binari della ferrovia Trapani-Palermo, nei pressi di Cinisi (PA), vengono trovati i resti del corpo di Giuseppe Impastato, dilaniato da un'esplosione. Proveniente da una famiglia mafiosa, giovanissimo aveva rotto con il padre e la parentela e avviato un'attività antimafia, impegnandosi nei gruppi di Nuova Sinistra e conducendo campagne di denunzia e mobilitazione, assieme a un'intensa attività culturale, negli ultimi anni attraverso i microfoni di Radio Aut. Era candidato alle elezioni comunali in una lista di Democrazia proletaria.

Cinisi - 9 maggio 1978 - 2011

21Mar/120

Messina – «”E’ faticoso il cammino verso la legalità e la Giustizia!” – Ma i Messinesi si sono messi… in marcia!»

21 marzo 2012 - Genova è la sede nazionale scelta per la diciassettesima edizione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie", promossa dall'associazione Libera e Avviso Pubblico.
Nel BLOG l'abbiamo subito inserito e proprio nel 2009 la Giornata della Memoria e dell'Impegno che ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie, si svolse a Napoli. Oltre 900 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell' ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.
'Ma da questo terribile elenco - come sottolineava Libera - mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare'.

Poi inserimmo le nostre note personali che a 15 anni di distanza vogliamo riportare per dare continuità al nostro impegno, nella scuola e nella società.

Ricordi personali

La mia prima ed unica partecipazione risale al 1997, era la II edizione e si svolgeva a NISCEMI (Comune dell'entroterra Siciliano).

Vennero... il Presidente del Consiglio Romano PRODI, il Procuratore di Palermo Giancarlo CASELLI. (Per completezza di informazione ricordo anche la presenza dell'allora assessore alle politiche sociali, Gaetano Giunta facente parte della squadra del Sindaco Franco Providenti).

Partimmo da piazza Duomo alle 5.30 del mattino. Un'ora prima ero andato a Itala Marina per prendere tre allievi della V E e poi Debora mia allieva della V A, per fortuna al ritorno, in ora molto tarda, vennero a riceverci i Familiari dei ragazzi. Alle 11.00 come da programma iniziò la commemorazione delle vittime della mafia, attraverso la lettura dei loro nomi, questo ricordo si protrasse fino alle ore 17.00.

Debora fu scelta per la lettura dei nomi, e noi piccolo gruppo l'ascoltammo immersi in un grande sofferto silenzio. La piazza non era molto grande per cui il suono dell'altoparlante risuonava molto forte. Ma non era il rumore a mettere i brividi, ma il pensiero di intersecare, anche se per un solo momento la vita di tanti uomini e donne vittime della ferocia di altre persone. Questi eroi, con il loro sacrificio valgono molto di più di qualsiasi percorso educativo. Educazione, formazione e competenza, valori dell'insegnamento, se non sono accompagnati dalla testimonianza personale poco incidono sui nostri ragazzi.

Quel giorno è rimasto scolpito nel cuore del docente e dei suoi allievi che hanno condiviso gli stessi sentimenti, creando una vera comunione di intenti.

 

 

 

5Gen/120

Messina_Blog – Per non dimenticare! «Pippo Fava – “A che serve vivere, se non c’è il coraggio di lottare?”»

«5 gennaio 2017 - 'Recuperiamo un POST, per accendere per qualche attimo i fari su un problema irrisolto, che pregiudica ancora oggi la vita politica economica e sociale di tutti noi.»

Premessa

«Vogliamo continuare a tenere viva l'attenzione verso il fenomeno criminale più conosciuto nel mondo; "la mafia siciliana"-"Cosa Nostra", che ha segnato e segna in modo estremamente negativo la Sicilia ed i Siciliani. "Il giunco è calato, ma prospera ancora!"»

Lo scorso anno, il 19 gennaio, nell'ambito di un cammino per la legalità , il giornalista scrittore "Pippo Fava" era stato ricordato, nella Parrocchia S. Maria di Gesù in un
 INCONTRO – DIBATTITO - “DOPO ‘I SICILIANI’… I GIORNALISTI E LE MAFIE” 
con gli interventi dei Giornalisti RICCARDO ORIOLES ed ENZO RAFFAELE

Oggi lo ricordiamo nel giorno della sua uccisione con le parole dell'AGENDA dell'Antimafia 2012 del csd -
- 1984 a catania viene ucciso il giornalista e scrittore Giuseppe Fava, autore di inchieste, romanzi e opere teatrali. Aveva diretto il quotidiano "Giornale del Sud" e aveva fondato il mensile "I Siciliani". per primo aveva denunziato, in pieno isolamento, la presenza della mafia a Catania e i suoi collegamenti con imprenditori e politici. dopo una serie di depistaggi, l'impegno dei familiari è riuscito ad ottenere giustizia con la condanna dei mafiosi del clan Santapaola.- csd -Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato Palermo
"... Perché non possiamo non essere consapevoli che quella della legalità è una vera e propria battaglia, che viene combattuta ogni giorno, e che ciascuno di noi ne è coinvolto. Il silenzio o l’indifferenza sono gli atteggiamenti “migliori” per permettere alla mafia di continuare a seminare morte, ogni giorno. Pensaci!" - Don Terenzio PASTORE

Note Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

23Dic/100

Messina – «Dagli anni ’60 > una “vasca” di libertà sul Viale San Martino in direzione .. SUD”»

Martedì 21 Dicembre, abbiamo iniziato questa 'camminata, neologismo anglosassone, accompagnati da due autentici poliziotti messinesi, (a cui porgo oltre ai miei personali ringraziamenti, anche quelli degli Organizzatori). Con naturalezza e rispetto, Enrico COLAJANNI, Pippo SCANDURRA, Mariano NICOTRA e Padre Terenzio PASTORE insieme alla Rappresentante della Vann'antò, hanno visitato, nei loro luoghi di lavoro, i commercianti del Viale S. Martino lato sud, nel percorso da Viale Europa al 'Curvone Gazzi. Accolti, prevalentemente,  con grande cortesia e gentilezza-come fossero dei clienti. Hanno interloquito con loro utilizzando principalmente qualche frase di attenzione ed il contenuto della piccola locandina  avente come titolo:

«Liberarsi dal racket è possibile ... insieme»

Il "messaggio" che Messina è Viva, è un sicuro immediato frutto di questi brevi incontri.

Nei tempi più lunghi della riflessione e dell'approfondimento del tema principale, potrà maturare la necessaria modifica dei singoli e plurali comportamenti. Per chi è sottoposto alle richieste estorsive e alle intimidazioni, se si vuole bene, vuol bene alla famiglia e per riflesso, anche alla società; l'unica strada praticabile è la denuncia. I fatti, degli ultimi anni, ci dicono che le Forze dell'Ordine e della Magistratura hanno potuto colpire duramente Cosa Nostra e le altre mafie, grazie alle denuncie ed alla collaborazione di imprenditori che hanno trovato e trovano sostegno ed incoraggiamento proprio nelle sempre più numerose associazioni antiracket. L'AS.A.M, ha già aiutato molti imprenditori ad uscire dal tunnel del racket in modo sicuro, senza conseguenze ed anche con un ridotto clamore pubblico e mediatico, in modo da ridurre al minimo ogni eventuale rischio.Quando, l'estortore vede nella vetrina, il "NON PAGO IL PIZZO",  sceglie di andare in un altro posto, dato che mira ad un lavoro facile-facile.

Questa 'camminata rappresenta una svolta importante per  tutti noi; commercianti, imprenditori e cittadini. Modificando il nostro atteggiamento culturale e dapendo di poter contare nell'aiuto di associazioni nazionali (FAI), regionali (ADDIOPIZZO-LIBEROFUTURO) e locali  AS.A.M (Associazione Antiracket Messina) e degli Enti educativi pubblici e sociali come la Parrocchia e la Scuola che sono state al fianco, è possibile fare:

« Una scelta libertà, quella libertà di cui ogni essere umano ha diritto anche nell'esercizio della propria attività d'impresa»

E nei momenti di difficoltà che si prendono le decisioni più importanti e coraggiose. 

Le motivazioni esplicitate dal relatore Enrico COLAJANNI (Presidente di LIBEROFUTURO), nata dall'esperienza di ADDIOPIZZO si possono brevemente compendiare nello slogan

«CONTRO IL PIZZO, CAMBIA I CONSUMI»

Anche i 'normali cittadini possono battere questa piaga, delle richieste estorsive e delle intimidazioni ai commercianti. Utilizzando intelligenza e cuore nel sostenenere con mirati acquisti i commercianti che denunciano.

E' il momento di dire basta alla "Città babba" che "babba" non è.

Basta ricordare le vicende a noi vicine - Graziella Campagna- Beppe Alfano - Attilio Manca -Adolfo Parmaliana. Le recenti dichiarazioni di Procuratori e Magistrati.Tutto ci richiama alla riscoperta della nostra identità, per garantire un futuro "pulito" ai nostri figli. 

Indirizzi utili: www.santamariadigesu.net Tel. 090.2935926 - www.antiracket.it

www.asamantir a c ket@libero.it  Tel. 090.661218 - www.addiopizzo.org

11Dic/100

“Graziella Campagna”-«Giovane fiduciosa e leale. Testimone del mistero alto e trascendente della vita»

12 Dicembre 2010 Villafranca Tirrena (ME) - Sala consiliare Comune - ore 17.00

"Oltre il gelo - ricordo di Graziella Campagna": Messina non dimentica

 Incontro pubblico in memoria della giovanissima (17 anni) Graziella Campagna (Saponara, 3 luglio 1968 – Villafranca Tirrena, 12 dicembre 1985),vittima della mafia.(Wikipedia) La sua storia è stata fonte d'ispirazione anche per il film La vita rubata.

Moderato da Benny COLASANZIO prenderanno parte al dibattito; Pasquale CAMPAGNA, fratello di Graziella,  Fabio REPICI (avvocato), Sonia ALFANO (Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, Beppe LUMIA (senatore), Luigi CROCE (procuratore generale), Alessio VASSALLO (attore), Nicola BIONDO (giornalista) e Loris MAZZETTI (capostruttura RAI 3).

«"Quest'anno abbiamo deciso di tornare a ricordare Graziella a Villafranca, perchè è lì che si è sviluppata la vicenda che ha portato alla sua morte, ed è lì che si è permesso ad un latitante del calibro di Gerlando Alberti Junior di vivere agiatamente, con la complicità di personaggi molto ambigui che purtroppo non hanno mai pagato per le loro colpe. I cittadini hanno diritto di conoscere la realtà che si cela dietro le quinte di un paesino che sembra aver dimenticato tutto" dice Sonia Alfano."A Villafranca -sottolinea- non c'è mai stato un vero cambiamento, e dietro il sipario calato sulla storia di Graziella si registra sempre e comunque la forza e la prepotenza dello stesso gruppo di potere che nel 1985 ne decretò l'assassinio"- Subito dopo il dibattito gli scout dell'Agesci guideranno una fiaccolata che partirà dal Municipio per giungere in Piazza Graziella Campagna, sul lungomare della cittadina » di Tempo Stretto

12 Dicembre 2009

A Saponara manifestazione in ricordo di Graziella Campagna

di Messina Blog |

Sabato 12 dicembre, al Palasport di Saponara, ci sarà la manifestazione in ricordo di Graziella Campagna, uccisa dalla mafia 24 anni fa a soli 17 anni.

All’incontro con gli studenti delle scuole medie e superiori di Messina e provincia, interverranno i componenti della Commissione nazionale antimafia, senatori Gianpiero D’Alia e Giuseppe Lumia, l’europarlamentare Sonia Alfano, il presidente dell’associazione Libera, don Ciotti e l’avvocato Fabio Repici, legale della famiglia Campagna.

Si inizierà alle 9.30 con l’intervento del sindaco di Saponara, Nicola Venuto. Presenti alla manifestazione gli attori della fiction Rai “La vita rubata“, Beppe Fiorello, che ha interpretato il ruolo del fratello di Graziella, Pietro, Larissa Volpentesta, ed il regista Graziano Diana.

Nel pomeriggio, alle 15, don Ciotti celebrerà nella Chiesa di San Nicola a Saponara una Messa in ricordo di Graziella. Subito dopo si terrà una fiaccolata con i boy scout della provincia di Messina, che dal Palasport intitolato a Graziella Campagna raggiungerà il cimitero.

Fonte: Agi. Giuseppe Fiorello racconta l’omicidio di Graziella Campagna:

14Set/100

Palermo – 15 settembre 1993 – PADRE PINO PUGLISI – Sacerdote e Parroco – Una vita per l’Accoglienza e la Promozione Umana dei ‘Cittadini di Brancaccio

Questo 17° anniversario del Martirio di PADRE PINO PUGLISI -1993->2010- Valga a farci riflettere come la ...mafia... non sia stata ancora sconfitta, ... anzi!

Padre Pino, dopo aver positivamente risposto alla richiesta del Cardinale Salvatore Pappalardo, riempiendo il vuoto della Parrocchia di Brancaccio, ha individuato, nella sua quotidiana testimonianza di condivisione di tutte le difficoltà del quartiere, filtrate dalla sua libertà di Uomo, Sacerdote e Parroco, lo strumento che avrebbe favorito la crescita morale e civile di tutta la Comunità Parrocchiale . (Vedere la Testimonianza di Suor Carolina Iavazzo, già collaboratrice di Don Pino e responsabile del "Centro Padre Nostro")

Don Pino Puglisi amava i giovani e si è impegnato affinchè avessero una adeguata preparazione scolastica. Tutto il contrario di ciò che avviene oggi.

La Scuola ed il pubblico Impiego sono decimati da tagli inverecondi, mentre nel contempo vengono, quasi di nascosto, fatte 'Leggi che 'premiano determinate aziende non facendole pagare le 'giuste tasse e le 'Cricche e le  'Escort, fanno 'affari e 'carriere.

E' un desolante quadro, di convenienza e di convivenza  col malaffare, che accomuna sodali di ogni specie; inprenditori, funzionari e politici che per primi avrebbero il dovere di dare l'esempio ai cittadini, che li hanno eletti, di attaccamento ai valori della Costituzione.

Riporto uno striscione del 02 giugno 2010 che esemplifica lo stato di abbandono in cui versano i giovani precari di tutte le categorie.

E' un grido di dolore che Padre Pino aveva raccolto seminando la propria testimonienza e fede nel "PADRE NOSTRO".

21Giu/100

Messina – " Parrocchia Santa Maria di Gesù – Provinciale" – « Suor Carolina 'comunica con la sua testimonianza il Martirio di DON PINO PUGLISI »

Si è concluso l'itinerario di Legalità, organizzato dalla Parrocchia di Santa Maria di Gesù, con un coinvolgente incontro con suor Carolina.

Dopo la splendida e ricca, di spunti personali, testimonianza dell'Arcivescovo di Agrigento il 'nostro Don Franco Montenegro, non poteva esserci compimento più proficuo ed attuale.

Compito del parroco Don Terenzio Pastore presentare Suor Carolina, responsabile del Centro Padre Nostro della Diocesi di Locri Gerace, la quale ha dato, con stile semplice ed essenziale, la testimonianza del cammino svolto fianco a fianco con 'Don Pino.

Ha ricordato come Padre Puglisi si sia offerto spontaneamente, alla chiamata fatta ai suoi Presbiteri dal Cardinale Pappalardo, per ricoprire il ruolo di parroco in un quartiere difficile come quello di Brancaccio. La Sua è stata una scelta precisa a favore degli abitanti tutti del quartiere e principalmente per i giovani.

Don Puglisi ha saputo trasfondere a tutti, specialmente ai giovani, il messaggio di pace, di gioia, di amore ma soprattutto di Libertà.

Ha dato la vita per insegnare ai giovani a non essere schiavi ma a saper camminare a testa alta. Un vero educatore che ha impresso indelebilmente, nel concetto di liberta, il non dover chiedere per favore quello che spetta per diritto di cittadinanza ed anzi esigerlo.

Nel suo cammino con la Comunità non c'è nessuna concessione al protagonismo. Al contrario , tutte le sue opere parlano di condivisione, di solidarietà di amicizia. Dopo aver accettato, con serenità tutte le angherie dei mafiosi di Brancaccio, verso la sua persona, ha reagitocon una durissima 'Omelia di denuncia del sopruso quando ad essere colpiti  sono stati i suoi inermi collaboratori.

Nell'anno dedicato al Sacerdozio Ministeriale, la figura di Don Pino, spicca come esempio di 'normale martirio. Suor Carolina ha poi risposto alle tante domande postele, sottolineando il posto 'singolare di don Pino tra le Vittime della mafia.

11Giu/100

Messina- «UN "PIENO" DI LEGALITA'…SULLE STRADE DELL'UOMO»

Parrocchia S. Maria di Gesù Inf. Provinciale - Messina

ULTIMO INCONTRO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' DI QUEST'ANNO:

GIOVEDI' 17 GIUGNO 2010 ORE 18.30

Testimonianza di Sr. Carolina Iavazzo della fraternità Buon Samaritano
collaboratrice di don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia nel quartiere Brancaccio (Palermo)
Andrea Romano Ordinario di Storia delle istituzioni politiche. Preside della Facoltà di Scienze Politiche - Università di Messina

IL TEMA AFFRONTATO SARA':

 “Riflessioni su legalità e sviluppo sociale”.

VI ASPETTIAMO.

PER INFO CONSULTA IL SITO DELLA PARROCCHIA www.santamariadigesu.net