CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

22Apr/180

Messina – «La preghiera del Padre Nostro e la Salāt canonica – riconoscono entrambe la paternità di Dio»

giovedì 19 aprile 2018

Salone Istituto Cristo Re -

 III° ciclo di Cristianesimo e Islam per una Città plurale

 - dialoghi di conoscenza e riconoscimento reciproco - 3° Incontro tematico

«La donna: tra modernità e tradizione»

All'inizio di questo ultimo incontro del 3° ciclo, l'animatore instancabile, il Diacono Santino Tornesi, ha dato la parola a mons. Cesare Di Pietro (Vicario Generale) il quale portando i saluti dell'Arcivescovo Giovanni Accolla ha espresso il suo plauso per l'iniziativa e la speranza che questo dialogo continui a portare i frutti sperati; in special modo per quanto riguarda il riconoscimento dovuto alle Donne. E per farlo ha utilizzato la definizione data da Giovanni Paolo II nella "Mulieris dignitatem" : "Archetipo di tutto l'umano" ... quindi la femminilità non è funzionale al rapporto con l'uomo ma in quanto tale ha la sua dignità, la sua statura spirituale morale originaria a cui dobbiamo tutti rifarci...

Poi sono brevemente intervenuti il Dr. Moahmed Refaat (presidente Comunità Islamica) e Sr. Tarcisia Carnieletto (Ufficio Ecumenico) che  hanno sottolineato l'efficacia del cammino percorso insieme e successivamente le due relatrici hanno iniziato le preghiere che sono il fondamento di ogni azione dello spirito religioso insieme all'attento e partecipativo pubblico.

Moderatore degli interventi il prof.re Luigi D'Andrea che dopo una breve riflessione, permeata di alcune note giuridiche, ha dato la parola alle due relatrici, che rimaste nei tempi prefissati hanno consentito di poter aprire un acceso e ...variopinto dibattito, in cui tanti/e hanno espresso opinioni, formulato domande seguite da segni di approvazione o di disapprovazione. Questa partecipazione sentita ed efficace ha consentito una replica puntuale su tutti gli argomenti trattati specialmente sul tema scottante che riguarda il ruolo della donna nei tempi passati prossimi e futuri.

Nota blogAnche per questo incontro preferisco non sintetizzare i due appassionati e realistici interventi per cui Vi rimando alla visione dei filmati. Inoltre il "terzo tempo" anche questa volta è risultato essenziale per affrontare da mille angolazioni  problemi complessi. Questa è la dolce fatica dell'uomo che vuole costruire comunità e relazioni coinvolgenti e costruttive.
Protagonisti: -  Sr. Tarcisia Carnieletto - Moahmed Refaat - Diacono Santino Tornesi - Dino Calderone


Mons. Cesare Di Pietro

Souheir Katkhouda

Renata Bedendo

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17Mar/180

Messina -« “gutta cavat lapidem” – la goccia perfora la pietra – La perseverante volontà degli uomini si inserisce nel “…nulla è impossibile a Dio”»

giovedì 15 marzo 2018 - Salone Istituto Cristo Re - III° ciclo di Cristianesimo e Islam per una Città plurale - dialoghi di conoscenza e riconoscimento reciproco - 2° Incontro tematico

«GIUSTIZIA e PACE»

Sr. Tarcisia Carnieletto (Ufficio Ecumenico) e il Dr. Moahmed Refaat (presidente Comunità Islamica) hanno condotto le preghiere iniziali che hanno favorito lo spirito partecipativo dell'attento pubblico.

Moderatore il giornalista Eduardo Adamo che, attento ai tempi delle due relazioni, ha permesso di poter usufruire di un interessante e propositivo "terzo tempo", grazie agli interventi di Mario Albano, Roberto ( Ufficio Migrantes), Frate Giuseppe Maggiore, Moahmed Refaat  Sr. Tarcisia Carnieletto e in chiusura del Diacono Santino Tornesi.

Il primo relatore, il conosciuto e stimato Pastore Valdese Rosario Confessore,  ci ha inizialmente richiamato alla 'vocazione del cristiano: Giustizia e Pace alla luce della perenne fonte che è la Bibbia. Nel contempo nei suoi continui richiami non ha tralasciato di evidenziare le incoerenze nel tempo della Chiesa e di ciascun cristiano. «"I cristiani vivono in questo mondo ma non sono di questo mondo" - “Vi lascio la pace, vi do la mia pace” “Non come la dà il mondo io la do a voi”  »  «Dunque, la pace è un dono di Dio, è la stessa persona di Gesù, e non una parola umana. » ...

Poi  Eduardo Adamo ha dato la parola all'Imam Abdelhafid Kheit ,il quale con voce ferma e tono pacato ha evidenziato, attingendo dal Coranocome la Giustizia e la Pace siano punti cardinali della Fede. Il rispetto dell'altro è fondamentale per l'Islam. Il popolo deve essere attento alla giustizia sociale perché è un fondamento importante per il giudizio divino.

Nota blog - Il "terzo tempo" è essenziale se si vuole costruire comunità e le relazioni servono per avviare un dibattito coinvolgente e costruttivo 
Protagonisti: -  Sr. Tarcisia Carnieletto - Moahmed Refaat - Diacono Santino Tornesi 



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11Feb/180

Messina – «Il nome di Dio è scritto nei nostri cuori e nella nostra mente. Custodirlo con amore è vera sapienza»

giovedì 8 febbraio 2018 - Salone delle Bandiere Europee - Nel luogo simbolo della Comunione e vocazione Europea della Città ha avuto inizio il III° ciclo di Cristianesimo e Islam per una Città plurale - dialoghi di conoscenza e riconoscimento reciproco -

«I NOMI DI DIO nelle tre religioni abramitiche»

Questo primo incontro, dei tre previsti, ha visto la significativa presenza, corroborata da un breve intervento di saluto ed augurio, sia del sindaco di Messina  Renato Accorinti, sia del Vicario generale mons. Cesare Di Pietro, sia del Dr. Moahmed Refaat (presidente Comunità Islamica)

Dopo una breve presentazione deprof. Dario Tomasello, il Diacono Santino Tornesi ha dato il via all'incontro dando la parola alla moderatrice dott.ssa Caterina PASTURALa quale, pur dichiarandosi equidistante dalla complessità del tema, ha saputo intervenire con le sue personali notazioni che hanno arricchito il dibattito facendo da stimolo ai tre relatori il Rav Joseph LEVI, il Dr. Kamel LAYACHI e Don Massimo Naro.

mons. Cesare Di Pietro (Vicario generale)

La prima relazione è stata tenuta dal Dottor Kamel LAYACHI, (Imam delle Comunità islamiche del Veneto, membro dell’Associazione CRII (Consiglio delle Relazioni Islamiche Italiane) dove ricopre il ruolo di responsabile del Dipartimento Formazione e Dialogo interreligioso.) Ancora una volta gli stereotipi sull'Islam sono stati ridotti a chiacchiere da cortile. Nella sua esposizione si è ritrovato il parallelismo sintonico con la visione e i contenuti degli altri relatori. la proposizione dei "99 nomi di Dio" ha acceso la curiosità della moderatrice Pastura ottenendo che l'Imam proclamasse i "cento meno uno Nomi di Dio". Il Profeta (saas) disse: "In verità Allah ha 99 nomi,  cento meno uno, chi li cita entra in paradiso."  - NOTA : Osserviamo bene che i Nomi di Allâh - gloria a Lui, l'Altissimo - sono di due tipi: attributi personali ed altri che esprimono azione. Gli attributi personali non hanno l'opposto, ad esempio: il Forte, ma non il suo contrario, cioè "debole", lo stesso vale per il Sapiente, l'Altissimo, il Grande, il Beninformato, il Vivente, … Invece, gli attributi di azione hanno il loro opposto, ad esempio: Colui Che prende ed il suo contrario: Colui Che dà, Colui Che innalza e Colui Che abbassa, Colui Che onora e Colui Che umilia, … [n.d.t da ash-Sha'râwi].

Rav Joseph LEVI, Rabbino capo della Comunità ebraica di Firenze e della Toscana centro-orientale dal 1996 al 2017, docente presso prestigiosi atenei italiani ed esteri;,ha iniziato ringraziando Kamel LAYACHI, perchè, in qualche modo ,gli risparmia di ripetere ciò che egli ha raccontato così bene, e che lui aveva previsto di dire. Ricordando che ad ogni incontro a cui ha partecipato ha affinato la sua conoscenza dell'Islam trovandola sempre più aderente alla tradizione ebraica.

Moahmed Refaat (Presidente del Centro Islamico)

Don Massimo NARO, (docente di Teologia sistematica nella Facoltà teologica di Sicilia a Palermo, studioso del rapporto fra teologia e letteratura, arte e religioni), ha raccolto le sollecitazioni dei due precedenti relatori LAYACHI e  LEVI, intonando, con  una numerosa serie di riferimenti biblici, un ulteriore Inno alla grandezza del "Non nominare il Nome di Dio invano". Ha confermato l'impossibilità dia parte dell'uomo di definire e circoscrivere ciò che riempie tutto, creato e ... non

Nota - questo terzo ciclo, nasce dalla positiva esperienza delle precedenti edizioni, fortemente volute dalla Comunità Islamica di Messina e l’Arcidiocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela, rappresentata da Consulta delle Aggregazioni laicali, Caritas, Ufficio Migrantes e Ufficio per il Dialogo interreligioso.

Protagonisti: - Don Massimo Naro - Imam Kamel Layachi - Rav Joseph Levi - Dott.ssa Katia Pastura - prof. Dario Tomasello - Sindaco Renato Accorinti - Presidente del centro islamico Moahmed Refaat - mons. Cesare Di Pietro (Vicario Generale) - Diacono Santino Tornesi - prof. Dino Calderone - Sr. Tarcisia Carnieletto - Don Antonino Basile - Nuovo Presidente Caritas -





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14Nov/160

Messina – «Un valido aiuto alla comprensione reciproca, alla costruzione di sentieri condivisi»

2016_11_09-CristoRe-ISLAM

locandina9 novembre 2016 - Sala multimediale Istituto Cristo Re - Dino Calderone, chiarisce, nella sua introduzione, i motivi che hanno portato, i quattro Uffici diocesani,  a scegliere il bergamasco Don Massimo Rizzi come relatore dell'incontro di formazione "Noi e l'Islam".

2016_11_09-CristoRe-ISLAM

Tra i tanti motivi, cito solo quello, del bisogno, di un sano approccio pastorale con chi ha una irrazionale paura dell'Islam per opporsi a chi speciosamente ad arte fomenta  questa paura. Nel2016_11_09-CristoRe-ISLAM saluto di accoglienza, il delegato diocesano, mons.Tanino Tripodo, ha elogiato l'iniziativa, avente valore culturale e pastorale. Riferendosi poi a dicerie attuali, ha sottolineato con forza di non fare "dire alla Chiesa cattolica cose che non dice", per questo ha ricordato la Dichiarazione NOSTRA AETATE - del Concilio Vaticano II riguardante le relazioni della Chiesa con le Religioni non cristiane. Ne ha evidenziato il passo 2016_11_09-CristoRe-ISLAMrelativo alla mutua comprensione. "noi ci sforziamo di conoscere la realtà musulmana e la realtà musulmana si sforza di conoscere noi; non quindi unilaterale, ma da entrambe le parti - reciprocità. E seguito poi l'intervento di Dario Tomasello che ha porto i i Saluti della Comunità islamica. "Dobbiamo superare le difficoltà e compiere un cammino veramente condiviso, - la conoscenza contro la paura,  è anche una sfida per il ritorno alla parola di Dio nel Corano, - una parola civile tra voi e noi per mettere a fuoco la Rivelazione - Dio se voleva, avrebbe fatto un'unica comunità, quindi vi farà conoscere se siete in discordia perché tutti ritornerete a me."

2016_11_09-CristoRe-ISLAME' così giunta l'ora del bergamasco. Molla il microfono e con voce stentorea tuona "I bergamaschi saltano tutti  i passaggi formali". (Gigi Riva faceva lo stesso con i difensori avversari avviandosi a saettare verso rete). Cita nuovamente NOSTRA AETATE aggiungendo che papa Paolo VI (bresciano di Concesio-*nb) nel chiudere il Concilio VII utilizzava queste parole -«per la Chiesa nessuno è straniero - nessuno è escluso - nessuno è lontano»
Poi ci siamo addentrati in chiavi di lettura (- slide - domande a sorpresa - risposte incorporate )- per arrivare poi a dire tutto, specialmente nella parte finale. "Penso che l'esperienza che si fa nella mia Diocesi di Bergamo possa essere un'esperienza condivisa, mostrandovi concretamente quello che noi stiamo provando a realizzare da circa una decina d'anni."

2016_11_09-CristoRe-ISLAM

Alcune affermazioni - Il primo problema da risolvere è la conoscenza dell'altro e della sua religione.
1 - Io sono, nella misura in cui sono responsabile dell'altro - 2 - E se Dio, oggi ci stesse parlando proprio attraverso la presenza dei musulmani? - 3 - Solo insieme c'è un futuro

Adesso domande - Molte dalle slide - Perché ci interessiamo dell'ISLAM?
Perché sono a casa nostra... -  Perché ci rubano il lavoro...- Perché l'11 settembre 2001... - Perché dobbiamo difenderci...- perché si mostrano arroganti nei confronti dei cristiani.

2016_11_09-CristoRe-ISLAMRiepilogando, al netto della nota Blog, Il prof.re Don Massimo Rizzi ha dimostrato una solida competenza specifica, ha tratteggiato il buon lavoro fatto sul campo, frutto anche della semina dei suoi predecessori... ha dispensato in ultimo validissimi consigli e suggerimenti che urgono essere sperimentati a tutti i livelli. Quindi buon lavoro a Suor Tarcisia Carnieletto - Don Giuseppe Brancato - Diacono Santino Tornesi e Dr.  Santi Calderone

Nota Blog - ("Per sorridere un po, dopo quasi 30 anni)" - Un approccio tipologicamente sferzante e anche scostante, uso a molti bergamaschi, siano essi abitanti di 'sotto o di 'sopra. (Conoscenza diretta avuta ad un "Convegno sulle acque della Lombardia" dell'ottobre del 1987 a Rovato (BS) ben organizzato da Italia Nostra per i docenti delle Superiori).

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16Mag/160

Messina – «Un ‘Giro in cinque tappe: vincitrice … la Città di Messina»

locandinagiovedì 19 maggio 2016 - ore 18.00 -  Chiesa “SS. Annunziata dei Catalani” - Messina

Cristianesimo e Islam per una Città plurale
- dialoghi di conoscenza e riconoscimento reciproco -
quinto incontro tematico:

“MISERICORDIA”

La Comunità Islamica di Messina e l’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela, rappresentata dalla Consulta delle Aggregazioni laicali, dall'Ufficio diocesano Migrantes e dall’Ufficio per il Dialogo interreligioso, continuano la loro collaborazione all'interno del progetto che si è sviluppato su cinque incontri a tema che sono stati occasioni di conoscenza e riconoscimento reciproco. 
L’intento è stato quello di superare il clima di diffidenza che spesso caratterizza i rapporti tra cristiani e musulmani nelle nostre realtà. L’integrazione sociale, la convivenza pacifica, la comprensione delle reciproche affinità e differenze sono state le strategie che il progetto ha messo in campo per cercare di stabilire un clima di maggiore dialogo e serenità, in un momento storico di forte tensione a livello internazionale.
Nel quinto e ultimo appuntamento, i due relatori, che ci aiuteranno a riflettere sul tema della “Misericordia”, saranno il prof. Ibrâhîm Gabriele IUNGO, studioso di scienze Islamiche tradizionali e filosofia, docente in diversi seminari accademici ed università, e il prof. Maurilio ASSENZA, docente di storia e filosofia al Liceo Scientifico “Galilei” di Modica e direttore della Caritas diocesana di Noto. Il coordinamento dei lavori sarà affidato al dott. Abdelhafid KHEIT, presidente della Comunità Islamica di Sicilia.
Per informazioni: diacono Santino TORNESI cell 338.2017995; fax 090.6684212

1Mar/160

Messina – «Per conoscersi occorre guardarsi nel volto, vedere lo scintillio degli occhi e parlarsi con cuore semplice e veritiero»


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2016_02_25-Arcivescovado-2°-Cristianesimo_Islam Comunità Islamica di Messina - Ufficio Migrantes  - Ufficio per il Dialogo interreligioso - Consulta delle Aggregazioni Laicali 

Cristianesimo e Islam per una Città plurale - dialoghi di conoscenza e riconoscimento reciproco

25 febbraio 2016 - Cappella S. Maria all'Arcivescovado

II Incontro "E T I C A"

IMG_0256IMG_0243Un vero incontro. La Comunità Islamica di Messina relatore Dott. Mohammed Aguennouz e l’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela, relatore Don Francesco La Camera hanno valorizzato, in ogni loro espressione, l'intesa palpabile sul reciproco rispetto  e sulla dignità di ogni loro affermazione. Il numeroso pubblico presente, ha potuto partecipare non alla solita stantia relazione monodirezionale ma ad un'evento vivo reso ancora più gradevole dalla vivace ed attenta conduzione del prof.re Luigi D'Andrea che mettendo a proprio agio relatori pubblico e convenuti ha sintetizzato il dono dell'accoglienza. (conoscersi tra persone, stringersi la mano...)

Dopo i saluti iniziali e la bella preghiera nelle due forme ma in un'unica sostanza, la parola è stata data a Don Francesco La Camera (Laurea in Legge Relatore proprio D'Andrea), il quale, ha navigato in lungo ed in largo sulla legislazione vigente e sui Valori della Costituzione. E non volendo fare un mero esercizio di elencazione dei valori etici di ciascuna religione ha provato "...Proviamo invece a fare un passo in più. Proviamo a capire come nel nostro ordinamento giuridico i valori etici di IMG_0260IMG_0261ciascun singolo gruppo religioso possano trovare accoglienza nell'Ordinamento". In tal modo ha fatto constatare che la religione cattolica, certamente ha trovato ascolto ma molte delle sue richieste sono rimaste inevase. Infatti lo Stato non ha rinunciato e non rinuncia a principi che ritiene essenziali per evidenziare e certificare la sua Laicità. L'intervento del 'dott. La Camera si è snodato in un lungo e vario percorso arricchito da episodi, anche poco conosciuti, anche di stretta attualità.

L'intervento del Dott. Mohammed Aguennouz (Docente Unime), è stato altrettanto chiaro e sincero. Il relatore ha ribadito con particolare convinzione il suo 'vissuto, diradando così con straordinaria efficacia i luoghi comuni sulla fede ma anche sui comportamenti sociali ed etici. Puntuale in tutte le risposte ha convenuto con la domanda fattagli dal dott. Dino Calderone (C.A.L.) che ancora persiste una forte resistenza nell'accettazione delle altre religioni nei luoghi dell'Islam.

Come promesso e poi partito un serrato round di domande a cui hanno brillantemente risposto i due relatori. Erano presenti anche mons. Tanino Tripodo (saluti iniziali) e il Diacono Santino Tornesi (saluti finali).

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24Gen/160

Messina – «”Conoscersi per Riconoscersi” – Il dialogo interreligioso fra le Comunità Islamiche e Cristiane»

2016_01_28-ISLAM-locandinagiovedì 28 gennaio 2016 - ore 18.00 - Chiesa “SS. Annunziata dei Catalani

Ufficio Migrantes - Ufficio per il Dialogo interreligioso -
Consulta delle Aggregazioni Laicali

Cristianesimo e Islam per una Città plurale

- dialoghi di conoscenza e riconoscimento reciproco primo incontro tematico:

“LA RIVELAZIONE”

Relatori: prof. Dario TOMASELLO, docente dell’Ateneo cittadino e rappresentante della Comunità islamica di Messina, e mons. Pietro ALIQUÒ, docente presso la Facoltà teologica dell’Istituto “S. Tommaso” di Messina e cancelliere della Curia arcivescovile. Saranno analizzati i principi della Rivelazione cristiana e della Rivelazione coranica, sullo sfondo della Rivelazione biblica. 

La Comunità Islamica di Messina e l’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela, rappresentata dalla Consulta delle Aggregazioni laicali, dall’Ufficio  diocesano Migrantes e dall’Ufficio per il Dialogo interreligioso, hanno organizzato un ciclo di cinque incontri a tema che vogliono essere occasioni di conoscenza e riconoscimento reciproco. L’intento è quello di superare il clima di diffidenza che spesso caratterizza i rapporti tra cristiani e musulmani nelle nostre realtà.
L’integrazione sociale, la convivenza pacifica, la comprensione delle reciproche affinità e differenze sono le strategie che questo progetto mette in campo per cercare di stabilire un clima di maggiore dialogo e serenità, in un momento storico di forte tensione a livello internazionale.
Nell’Anno giubilare, il progetto culminerà, non a caso, in un incontro conclusivo sulla Misericordia.

Per informazioni: diacono Santino TORNESI cell. 338.2017995; fax 090.6684212; e-mail: migrantes.me@alice.it

18Feb/150

Messina – «Incontro tra cristiani e musulmani. La pace è possibile.»

1-a_005-001Sì è svolto, domenica 15 febbraio con inizio alle ore 16,30 presso il Centro islamico di Messina, l'incontro del SAE (Segretariato Attività Ecumeniche) con la comunità musulmana. Erano presenti anche molti amici della Piccola Comunità Nuovi Orizzonti. In questo tempo caratterizzato sempre più da un clima ostile e violento che vede seriamente compromessi i rapporti tra stati e religioni sembrerebbe un'iniziativa contraddittoria. È, invece, un autentico segno profetico, egregiamente pensato e proposto dal SAE, che quale associazione di laici mira a rendere attuale e credibile il dialogo tra le confessioni cristiane e le religioni in genere. Il calore fraterno è stato alto dalla accoglienza fino alla conclusione dell’incontro, momento in cui si è potuto gustare un te alla marocchina, e pasticcini arabi e messinesi.

L'incontro guidato dal presidente dei musulmani di Messina, l'egiziano Mohamed Reefat e da Daniela Villari, responsabile del gruppo SAE di Messina, è stato aperto con la lettura, prima in arabo e poi nella traduzione approvata, di un breve brano tratto dal Corano (Sura 49,13), che evidenzia come l’unico Dio creatore degli uomini ci ha fatti diversi per costituire più popoli, ma tutti ci ha tratti da un’unica origine. Tutti della stessa famiglia umana, anche se di etnie e religiosità diverse. Tornare, pertanto, alla riscoperta della fratellanza umana significa conoscenza reciproca e superamento delle lotte fratricide che hanno insanguinato la storia e insanguinano il nostro tempo. Anche Daniela, dopo un brevissimo accenno alla identità del SAE, ha sottolineato come questa Associazione cristiana ha sempre nutrito e curato anche il dialogo tra le religioni e in particolare con il mondo ebraico e musulmano.
Ampio spazio, durante l’incontro, è stato riservato al dibattito tra cristiani e musulmani che, accomunati nella fede dall'unica radice rappresentata da Abramo, si confermano l'impegno al rispetto reciproco, con il desiderio di condividere ciò che è comune, di rispettare la diversità e di promuovere iniziative comuni in un continuo scambio di valori e cultura. I fratelli musulmani hanno subito precisato di avere condannato ufficialmente gli episodi di violenza rivendicati da uomini che dicono di agire in nome della fede islamica ed hanno ribadito che la loro religione è religione di pace e non di guerra. Hanno inoltre chiarito che nessuno degli atti violenti viene mai concertato nelle moschee, dove si prega e ci si istruisce secondo i cinque pilastri della loro fede.
La comunità islamica è presente a Messina dal 1986, attualmente è formata da circa 4000 persone, di questi circa 1500 frequentano il centro islamico con regolarità e circa 500 sono assiduamente presenti alla preghiera festiva della settimana. La comunità islamica di Messina annovera la presenza di diverse nazionalità, fra cui 12 italiani e di questi 7 sono messinesi. Nella provincia di Messina vi sono due Moschee, una sita in città ed una a Barcellona Pozzo di Gotto, mentre si contano 23 centri islamici in tutta la Sicilia. Motivo di orgoglio per la comunità islamica messinese è l’aver ottenuto la licenza (in una regolare gara di aggiudicazione) un terreno per il cimitero islamico, anche questo segno di integrazione nel tessuto sociale della nostra città.
Certo, ci sono ulteriori attese da parte dei nostri amici musulmani, dalla costituzione di una biblioteca all’istituzione di scuole di formazione e di centri ricreativi,ma tutto ciò acquisterà un maggiore spessore culturale se insieme, cristiani e musulmani, sapranno far tesoro dell’insegnamento di Gesù Cristo e del profeta Mohaned, figli ambedue di Allah/Dio il compassionevole e misericordioso, condividendo un cammino di fraternità.
L’incontro si è concluso con la recita bilingue della Sura 1 (In nome di Allah …) e della seguente preghiera comune, formulata a chiusura del Ramadan 2005 (28 ott.) a Fiorano:

O Dio a te tutta la lode, a te tutta la gratitudine / e a te tornino tutte le decisioni;
sei quello che va ringraziato e sei colui che va adorato, /sei l’Onnipotente su ogni cosa.
O Dio a te la gratitudine per le immense grazie / che ci doni ogni giorno.
O Dio a te la gratitudine degna della tua maestà / e della tua imponente sovranità.
O Dio ci siamo riuniti per adorarti per ringraziarti per i tuoi benefici,
donaci il tuo amore e la tua verità.
O Dio guidaci verso la strada della verità / e unisci i nostri cuori attorno ad essa.
O Dio donaci la fede, l’amore e la pace; / purifica i nostri cuori dall’odio e dal rancore,
proteggici dalle guerre, dai terremoti e dalle disgrazie.
O Dio ti chiediamo i mezzi per godere della tua misericordia,
per meritarci il tuo perdono, la salvezza da ogni male; / donaci il paradiso e la salvezza dall’inferno.
O Dio benedici i seguaci di Gesù e coloro che seguono l’insegnamento del profeta Muhammad,
benedici tutti gli uomini di buona volontà. / O Dio di tutto l’universo portaci in Paradiso.
In questi tragici momenti di violenza insensata, questo nostro incontro ha rappresentato la volontà a non lasciarsi sopraffare né dagli eventi né dai fomentatori dello scontro di civiltà, ed a proseguire sulla via della pace.

(di Antonina Busà)

23Ott/130

Messina – L’unica famiglia umana – «Il SAE accolto in visita alla Moschea»

09112009252424 ottobre 2013 - ore 18,30 - Visita alla Moschea

Il gruppo SAE di Messina nell’approssimarsi della

Dodicesima Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico

sarà accolto dalla Comunità Islamica di Messina per una visita alla Moschea

Condurranno l’incontro

 il presidente del Centro Islamico : Mohamed Rifaat ed il vicepresidente: Mohamed Aguennouz 

La Giornata ecumenica del Dialogo 141220092632cristiano-islamico, fissata a livello nazionale per il 27 ottobre di ogni anno, è nata riflettendo sulla “guerra infinita”, iniziata l'11 settembre del 2001 e tuttora in corso. Questa dodicesima giornata si sofferma sul tema generale «Libertà religiosa, base della convivenza civile: Un unico Dio, una sola umanità, diritti umani per tutti e tutte».

Da quando gli arabi sbarcarono a Mazara nell'827 d.C., i musulmani sono stati parte della cultura e della tradizione italiana. Malgrado ciò, il recente fenomeno dell'immigrazione ha prodotto nel nostro paese un diffuso atteggiamento di intolleranza. Così, fin dal 1970, quando i migranti nord-africani, provenienti per lo più dal Marocco, fecero il primo ingresso in Italia, seguiti poi da albanesi, egiziani, tunisini, senegalesi, somali, pakistani..., le questioni del rapporto con il mondo islamico e del dialogo islamo-cristiano sono divenute cruciali per la Chiesa e per tutta la società italiana. Si tratta oggi di trovare il modo migliore per realizzare una fruttuosa convivenza e di cercare una serie di valori condivisi per costruire assieme la vita sociale, religiosa e culturale nel nostro paese (Ad Gentes 1/2013).

Dopo l’introduzione sono liberi altri interventi. I soci e gli amici del SAE assieme ai fratelli musulmani ti aspettano in Via Domenico Altomonte (alle spalle del carcere) –Messina.

12Apr/130

Cefalù (PA) – «Religioni monoteiste riflessioni a confronto sul mistero della sofferenza»

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Mercoledì 17 aprile 2013 ore 18,00

Teatro Comunale “S. Cicero” di Cefalù

Centro Ecumenico “La Palma”  Cefalù - tavola rotonda

 “Le religioni monoteiste dinanzi alla sofferenza”

La tavola rotonda, coordinata e presentata da Amalia Misuraca, Vicepresidente del Centro, prevede i seguenti interventi:

per l’ebraismo la famosa scrittrice Elena Loewenthal,

per il cristianesimo il noto teologo moralista e pubblicista Giannino Piana

per l’islam l’arch. Asfa Mahmoud della Casa Culturale Islamica di Milano.

Concluderà Liborio Asciutto, Presidente del Centro, con una riflessione aconfessionale.

L’iniziativa si propone di offrire delle riflessioni sulle modalità con cui le religioni monoteiste hanno affrontato e affrontano la sofferenza, modalità a volte convergenti, a volte divergenti, ma sempre tese a dare un senso a esperienze e vissuti particolarmente drammatici della comune condizione umana. Il Centro Ecumenico “La Palma” desidera continuare il suo impegno a far conoscere le varie realtà religiose, in vista di un reciproco rispetto e un vicendevole arricchimentoAuspicando che quanto proposto venga ben recepito e accolto, si rinnova l’invito ad intervenire.  Il Direttivo

29Mag/120

Cefalù – «”Maria” – Donna e Madre di Comunione»

Centro Ecumenico Aconfessionale "La Palma"

XVII Settimana Cefaludese per l'Ecumenismo

mercoledì 30 maggio ore 17.00

Sala delle Capriate di Cefalù

Incontro interreligioso, sul tema:

MARIA DI NAZARETH

NEL CRISTIANESIMO E NELL'ISLAM

Relazioni:

Liborio Asciutto - Yusuf 'Abd al Hady Dispoto

Lettura di brani paralleli dei Vangeli e del Corano -

Caterina Di Francesca - Vincenzo Giannone

Proiezione di diapositive su Maria nell'arte islamica

Coordina

Amalia Misuraca