CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

14Set/180

Reggio Calabria – PLA «il cielo d’estate che ci lascia … non oscura i miti e le tradizioni legate al Cielo e alla … »

« ASPETTANDO L’AUTUNNO »

Venerdì 14 settembre 2018, ore 21.00 - Planetario Pythagoras Città Metropolitana Reggio Calabria

Martedì 18 settembre 2018, ore 20.30 -Terrazza del Castello Aragonese

ASPETTANDO L’AUTUNNO

In attesa di salutare astronomicamente l’estate, giorno 23 settembre alle ore 3.54 dei nostri orologi, il Planetario Pythagoras organizza ancora per il pubblico due eventi estivi.

Il primo appuntamento è per giorno 14 settembre alle ore 21.00. Sotto la cupola del Planetario sarà illustrato, tra mito e scienza, il cielo d’estate che ci lascia e quello di autunno che già fa capolino ad est. Al termine, dal piazzale antistante il Planetario, sarà possibile osservare il cielo con gli strumenti.
Il secondo incontro si terrà giorno 18 settembre alle ore 20.30 sul terrazzo del Castello Aragonese, dove con gli strumenti sarà data la possibilità al pubblico di osservare i pianeti ancora visibili. Sarà anche l’occasione di intrattenere il pubblico raccontando i miti e le tradizioni legate al Cielo e alla nostra cultura e mettere in evidenza quanto poco stellata è la notte dalla città a causa dell’inquinamento luminoso.

Le attività sono inserite all’interno del programma dell’Estate Reggina 2018, nel II Festival calabrese dell’Astronomia, progetto presentato per la Selezione e il Finanziamento nell'ambito degli interventi della Regione per la valorizzazione del sistema dei Beni Culturali, e nel progetto “Quanto è stellata la notte: il cielo rubato” in collaborazione con il Parco nazionale d’Aspromonte

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

17Ago/180

Palermo- «Il bisogno di raccontarci una “storia aperta” in cui sono protagonisti … sia coloro che raccontano sia coloro che ascoltano.»

Condividiamo, con gratitudine, il magistrale contributo del prof.re don Pino Alcamo che mediante una innovativa Catechesi narrativa rilancia e mette in circolo quanto Giovanni Paolo II ha detto nella visita apostolica fatta nel 1993, nella diocesi di Mazara del Vallo, in occasione del nono centenario della sua costituzione..

Una Chiesa di frontiera
Catechesi narrativa

Don Pino Alcamo

«Questo contributo nasce dal desiderio di mettere in circolo e rilanciare quanto Giovanni Paolo II ha detto nella visita apostolica fatta nel 1993, nella diocesi di Mazara del Vallo, in occasione del nono centenario della sua costituzione.
Ho scelto di mettere in atto una vera catechesi narrativa, che potrebbe essere esemplificativa per ogni forma di catechesi; narrare la propria fede a partire da un evento storico vissuto, collegando passato, presente e futuro.
I discorsi di Giovanni Paolo II sono considerati come la trama su cui costruire l’itinerario pastorale/catechetico.» Giuseppe Alcamo

La narrazione nella vita pastorale e nella catechesi  - Entriamo nella storia - Una Chiesa che contagia con la sua gioia - La Chiesa come  frontiera della nuova umanità - Una Chiesa che accoglie e dialoga - Una nuova azione pastorale e catechetica - Per concludere 

  • Nella narrazione si vengono ad incontrare il passato, il presente e il futuro, l’uomo nella sua realtà storica, con la sua fragilità, grandezza e miseria e l’uomo nel suo desiderio di diventare migliore di quello che è, l’uomo fragile ma sognatore di un avvenire migliore. Il presente diventa un «presente», nel senso di dono da accogliere, regalo gratuito che ti viene offerto per un futuro migliore. Punto di riferimento è  l'apostolo Giovanni In pochi versetti, Giovanni insieme al «che cosa» raccontare, e al «come» raccontare, motiva il «perché» raccontare. Il «perché», nonostante sia posto a conclusione di questo breve prologo, precede e fonda il «che cosa» e il «come»; la risposta data al «perché» è determinante per trovare la forza di andare oltre tutte le difficoltà che possono sorgere a partire dal racconto che viene fatto. Il «perché» esprime, prima ancora del «che cosa» e del «come», la natura e l’obiettivo dell’evangelizzazione e della catechesi; la risposta a questo «perché» la troviamo al versetto 4: «Perché la nostra gioia sia piena». 
  • Questo racconto della Prima Lettera di Giovanni mira soltanto a riempire di gioia la vita dell’uomo, a far prendere consapevolezza che vale sempre la pena vivere questa vita, che la morte e il dolore non sono l’ultima parola e il destino dell’uomo. Attraverso il racconto viene messa in atto una forma di diaconia alla vita in sé.
  • Giovanni Paolo II - «La vostra è una Chiesa di frontiera». Così ci ha detto, per ben due volte!  L’immagine della «frontiera» è ambivalente, bisogna interpretarla e comprenderla bene, perché può essere intesa come baluardo contro qualcuno che viene considerato nemico che invade, come dogana che rende difficoltosa l’entrata o come posto di blocco che impedisce l’accesso. La frontiera come «baluardo», «dogana», «posto di blocco» oggi più di ieri è una tentazione sempre in agguato, su cui vigilare attentamente.
  • Papa Francesco non si stanca di ricordarcelo: la Chiesa non può essere una «fortezza» inaccessibile, né una «dogana» che ispeziona, né un «tribunale» che giudica e condanna.  È come se avesse preso il «testimone» da san Giovanni Paolo II in questa corsa del vangelo che deve caratterizzare tutte le chiese del mondo e in particolare quelle che sono in Italia. Siamo tutte chiese di frontiera per tante persone che hanno bisogno di pace, di serenità, di vita, anche solo di poter esistere; e invece siamo tentate di fare baluardo o dogana o posto di blocco. Questa per lo meno è l’aria che si respira in molta parte della nostra società, nelle tensioni politiche, nella mentalità di tanta gente, negli interessi di parte. Invece è una nuova umanità che bussa alle nostre porte e vuol nascere, costruirsi e mettere a disposizione i doni che Dio le ha fatto
  • La Chiesa, nelle intenzioni di Colui che l’ha fondata e che la tiene in vita, è sì una frontiera, ma dalle porte spalancate, di umanità affratellata; attraverso la Chiesa si entra nello spazio umano/divino dove le divisioni e le separazioni devono essere del tutto eliminate, dove l’amore deve essere l’unica legge, dove il primo e l’ultimo possono sedere insieme alla stessa mensa. Se questo non avviene il volto della stessa Chiesa è sfigurato
  • Nelle parole di Giovanni Paolo II non vi sono equivoci, la frontiera è una porta aperta all'accoglienza, alla condivisione, al dialogo con gli uomini e le culture. Il santo papa ci riconosce dentro la Chiesa italiana come «frontiera naturale» e ci invia come missionari per il dialogo tra le culture e per l’accoglienza fra i popoli: «Vero crocevia della storia fra due civiltà, la vostra Chiesa di frontiera ha rappresentato e continua a rappresentare il naturale punto di contatto e di dialogo fra mondo cristiano e mondo musulmano, fornendo notevole contributo ad una cultura di tolleranza e di pace».

Una nuova azione pastorale e catechetica
 In riferimento al fenomeno migratorio a cui il Papa fa esplicito accenno, nonostante siano passati venticinque anni, siamo solo all’inizio, perché il fenomeno si è amplificato, e forse dobbiamo ancora maturare meglio le scelte da compiere e lo stile da assumere. Ci sono forse carismi da riconoscere e servizi da intraprendere; così ha detto Giovanni Paolo II: «Il carisma non è affatto un’arbitraria iniziativa del singolo all’interno della Chiesa. È piuttosto la risposta suscitata dallo Spirito ad un bisogno concreto, una risposta incarnata nelle capacità personali, confortata dall'approvazione della comunità e garantita dall'autorità dell’apostolo».

Il fenomeno migratorio è una sfida non solo politica e culturale, ma anche pastorale, che ha interessato il mondo e la Chiesa di tutti i secoli, anche se non finiamo di essere tentati di vivere la nostra storia ed anche la nostra fede nella logica della paura e della chiusura.
- Una sfida che caratterizza il cammino post conciliare della Chiesa mazarese.
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Ogni migrazione è prova, sia per i singoli o i gruppi che la vivono, sia per il popolo che l’accoglie; la sfida è per chi parte in cerca di fortuna o di pace; ma anche per chi viene visitato, in quanto è costretto ad un confronto e ad una verifica su ciò che vive, su come lo vive, su come affrontare il futuro.
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Accogliere questa sfida significa prendere consapevolezza che noi andiamo verso una nuova civiltà che dovrà essere orientata nell’unica prospettiva vivibile, quella dell’amore, che deve crescere, svilupparsi, maturare. La Chiesa di Mazara del Vallo, forse, deve ancora assumere in toto questa sfida e considerarsi come un vivente laboratorio per tutta la Chiesa italiana.
- Una Chiesa di frontiera, come la nostra, questa sfida non la può perdere.
- La Chiesa è sempre più consapevole che l’accoglienza reciproca è un banco di prova dell’autenticità dell’amore cristiano e che essa è chiamata ad essere presente nelle fratture che crocifiggono l’umanità nella sua carne e nella sua unità.
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Non si tratta di dare l’appalto a qualcuno, fosse anche la caritas o un istituto religioso, ma sensibilizzare e responsabilizzare, dal primo all’ultimo battezzato, che assumere la fede in Cristo come stile di vita significa considerarsi ed essere fratello universale dell’umanità.
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Attraverso le migrazioni, la Chiesa è interpellata a diventare segno della fondamentale unità del genere umano, ma anche luogo dove si educa nel rispetto delle diversità di culture e fedi, in sinergia con tutte le altre agenzie educative.
- D’altra parte, il Concilio lo afferma in modo ufficiale: dentro l’umanità la Chiesa è sacramento.
66) Credo di non sbagliarmi se indico la «Comunità Speranza», guidata dalle suore Francescane missionarie di Maria, come uno di questi «luoghi educativi», uno dei piccoli «segni sacramentali» che invera la vita della nostra Chiesa, che, però, deve ancora crescere e svilupparsi, con la benedizione di Dio e con la collaborazione di tutti. La Casa della Comunità Speranza accoglie ogni anno circa 200 bambini e adolescenti, figli di immigrati e mazaresi, che frequentano il centro.
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La sfida è quella di abbattere il rischio di abbandono e ridurre la dispersione scolastica di coloro che hanno difficoltà linguistiche e non si sentono del tutto integrati e dare loro speranza di un futuro di uguaglianza e di pace. Tutti i giovani frequentanti il Centro, arrivano direttamente dalle scuole del territorio con cui l’associazione collabora costantemente ed efficacemente.
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Per rispondere ai loro bisogni educativi i ragazzi vengono accompagnati quotidianamente nello studio, vivono esperienze autentiche di amicizia, legami duraturi nel tempo con operatori e compagni con i quali tessono relazioni positive.
2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-09- Conoscendo e sviluppando le loro abilità e competenze specifiche si sentono protagonisti della loro vita e si allontanano dalla tentazione di abbandonare gli studi per dedicarsi a episodi di devianza. Ma la Casa della Comunità Speranza non si limita a offrire ai giovani studenti soltanto un aiuto scolastico ma dà a loro anche la possibilità di frequentare dei laboratori ludico-ricreativi: ballo, cucito, percussioni, giornalismo, recitazione, canto, pittura, calcetto.

- Ogni anno scolastico trascorso nel Centro di aggregazione giovanile diventa, per chiunque vi abbia partecipato, un’esperienza unica che si conclude con una grande festa dove proprio i ragazzi diventano attori principali delle esperienze fatte con i compagni e con la comunità.
- Una grande kermesse di danze, canti, musica e teatro si incrociano dando rilievo alle abilità dei giovani partecipanti al cospetto delle loro famiglie e della comunità cittadina.
- La crescita nella speranza è data dal fatto che gli animatori e i volontari non sono solo cristiani e mazaresi, ma anche musulmani provenienti dal Maghreb, dal Kosovo, dalla Macedonia e da altre etnie presenti nel territorio; a mano a mano che sono cresciuti, i ragazzi da destinatari sono diventati protagonisti e si assumono la responsabilità di aiutare a crescere i più piccoli. Questi brevi estratti ci fanno comprendere come sia difficile essere cristiani se non siamo autenticamente uomini.

Una Chiesa di frontiera LINK -CHIESA DI FRONTIERA- OP 05_2018 pdf

14Ago/180

Reggio Calabria – «ROM … calarsi in una dimensione di mediazione totale … raccontare oltre la superficie… »

FESTIVAL DEL CINEMA MEDITERRANEO " VERSO SUD - 2018

Giovedì 16 agosto

presso l'Arena "Alberto Neri" - Via Marina Catona - R.C.

"CATONA TEATRO”

CIAMBRA

UN FILM DI J0NAS CARPIGNANO

Regia: Jonas Carpignano. Interpreti: Pio Amato, Koudous Seihon. Italia, Francia, Germania, 2017. Durata 117'. Seguendo la quotidianità del quattordicenne Pio, Jonas Carpignano ritrae la Ciambra, luogo in cui vive una comunità rom stancale di Gioia Tauro, in Calabria. Vincitore del David di Donatello 2018 come migliore regista.

Il merito di Jonas Carpignano è di credere - e molto - nel cinema che fa. Crede nei suoi personaggi, nelle storie che crea e soprattutto nei luoghi che sceglie. Il legame con la Calabria protagonista degli ultimi quattro film (fra lunghi e corti) del regista italo-americano è infatti talmente forte da averlo portato alla decisione di andare ad abitare a Gioia Tauro.

Gioia Tauro dove abita anche Pio - il protagonista di A Ciambra - un ragazzino di tredici anni della comunità Rom della provincia di Reggio Calabria che, come tutta la sua famiglia, vive di piccoli furti, truffe e affari con la malavita locale.

Credere significa calarsi in una dimensione di mediazione totale, nella quale la camera diventa strumento che osserva, pedina e rivela; significa quindi affezionarsi ai personaggi, volerli raccontare oltre la superficie; significa costruire una storia che metta la realtà al servizio della narrazione (Pio e la sua famiglia interpretano loro stessi, usano i loro veri nomi e il campo in cui vivono diventa la location principale del film).

Un film non conciliante che fa senz'altro discutere.

 

12Ago/180

Piale di Villa S. Giovanni – «Testimoni dei diritti di legalità, dell’accoglienza e della fraternità»

10 agosto 2018 - Piale di Villa S. Giovanni RC -

Presidio della legalità A. Scopelliti

Ponti Pialesi - XXI Cena Rioni

T.B. ... "Vittime della mafia ... sono coloro che pagano il pizzo"

Roberta : "... Dimostriamo ogni giorno con le nostre attività che l'etica non è soltanto giusta ma è anche efficace"

Ogni "Cena" è un evento unico e particolare. Il respiro dell'amicizia si propaga in tutte le direzioni. Ci sentiamo immersi nella storia delle "Buone Cose". Lo stile e le capacità di ospitalità dell'Associazione Ponti Pialesi si dilatano di anno in anno. Francesco Marcianò e Santina Tedesco coordinano l'accoglienza in modo encomiabile ed ammirevole. Nessuno è escluso! Giovani, Famiglie, Associazioni, Politici, Amministratori, Imprese, Artisti, Docenti e Immigrati si ritrovano inconsapevolmente a costituire un campione di multiforme umanità orientata alla accoglienza e alla solidarietà. Costituiscono in nucleo "il Popolo" votato al concreto e laborioso impegno di ogni giorno.

Elenco non esaustivo degli Ospiti in ordine di intervento, con qualche mancanza non dovuta a nostra cattiva volontà:
Goel: Vincenzo Linarello - Goel Bio: Ivan e Roberta - Libera: Giuseppe Marino - politica: Rosanna Scopelliti - Delegata Città di Reggio Calabria Cittadinanza e bene comune - Comune di Campo Calabro - Sindaco Rocco Alessandro Repaci - Città di Villa S. Giovanni - Sindaco Giovanni Siclari - Docente I. C. Giovanni XXIII - Museo e Architetto Adele Canale

Un plauso particolare alla Conduttrice Giusy Caminiti (GdS), che con stile, garbo e praticità ha condotto la serata. La perfetta cena è stata rinvigorita da una musica senza tempo molto apprezzata e gradita dai partecipanti di tutte le età.


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27Lug/180

Reggio Calabria – PLA «”Anche i pianeti” … eclisse totale di Luna e di Marte in opposizione»

Seconda edizione del Festival Calabrese dell’Astronomia: La lunga notte della Luna

27 luglio 2018 Osservazione dell’eclisse totale di Luna e di Marte in opposizione

Di cotesti effetti veramente io non so altro se non che di tanto in tanto io levo a te la luce del Sole, e a me la tua.” Così Leopardi descrive, nelle Operette Morali, nell’originale dialogo tra la Terra e la Luna quello che si verificherà il giorno 27 prossimo venturo. Il nostro pianeta giocando a rimpiattino con il Sole tira questo brutto tiro alla Luna. In verità durante le eclissi totali il nostro satellite riceve la luce del Sole ma è quella che attraversa l'atmosfera terrestre e viene, principalmente, deviata per rifrazione e raggiunge la Luna che assume una colorazione che può andare dal rosso cupo fino al rosso arancio, passando per altre tonalità fra le quali il bruno e l'azzurro - verde scuro. Questa eclisse sarà contraddistinta dal colore rosso.

La durata delle eclissi totali di Luna in media raggiungono i cento minuti, questa è tre minuti più lunga perché la Luna il giorno 27 si troverà, in prossimità dell’apogeo, nel suo punto più lontano dalla Terra, ed in base alla seconda legge di Keplero si muoverà più lentamente di quanto farebbe se fosse più vicina alla Terra.

Un tempo lunghissimo: secondo la Nasa, solo 4 minuti in meno rispetto all'eclissi lunare più lunga mai verificatasi sulla Terra.

Ma non sarà solo l’eclisse a rendere magica la notte del 27 luglio, sarà anche la presenza nel cielo di ben quattro dei cinque pianeti osservabili ad occhio nudo: Venere, Giove, Saturno, Marte.

Quest’ultimo sarà alla minima distanza del Sole, una condizione ideale di visibilità, la migliore dopo quella storica dell’agosto 2003 si tratta infatti di una “grande opposizione”. Sia Marte che la Luna saranno nella stessa regione di cielo, opposta al Sole, a soli sei gradi di distanza: una splendida coppia in rosso che non capita spesso di ammirare.

In Italia l’evento sarà visibile, condizioni meteo permettendo, quasi nella sua interezza.

La Luna infatti sorgerà pochi minuti prima delle 21.00 già in fase di attraversamento del cono di ombra, la fase di totalità si verificherà tra le 21.30 e le 23.13, mentre il massimo dell’eclissi, ovvero il maggiore oscuramento della Luna, è previsto alle 22.22.

La Luna, dopo l’uscita dalla totalità, attraverserà il cono di penombra per emergerne definitivamente e segnare così la fine dell’eclissi all’1 e 30 della mattina del 28 luglio.

Un evento suggestivo, facile da osservare anche ad occhio nudo dal balcone di casa.

Per consentire, però, la miglior visione di questo fenomeno naturale tanto atteso da appassionati di astronomia e curiosi del cielo, la Sezione Calabria della Società Astronomica Italiana – Planetarium Pythagoras Città Metropolitana di Reggio Calabria ha previsto tre postazioni dislocate sul territorio l’appuntamento è dalle ore 20.00 sul Lungomare Falcomatà - Zona Tempietto; sul Lungomare di Bovalino; nella Piazzetta del Duomo a Stilo. Una serata di osservazione del cielo e dell’evento astronomico sia a occhio nudo che con l’ausilio di telescopi a cura degli esperti Planetario

11Lug/180

Reggio Calabria – «La bellezza ideale non è un valore assoluto… – Siamo ancora capaci di “vedere” la bellezza,… »

14Giu/180

Reggio Calabria – PLA «… l’Europa, l’Asia … e anche l'”AFRICA” vedono l’Eclisse e le Stelle»

 giovedì 21 giugno ore 17.00  Palazzo Alvaro - Piazza Italia (RC)

cerimonia di inaugurazione

«Premio Internazionale Cosmos»

le prossime iniziative del  Planetarium Pythagoras al Planetario
19 giugno ore 21.00 Il Planetario: il cielo in una stanza
21 giugno ore 21.00 Solstizio d’Estate tra mito e scienza al Planetario
22 giugno Stelle e pianeti al Planetario con osservazione al telescopio
23 giugno ore 21.30 Occhi su Saturno al Planetario
24 giugno ore 11.00 “International Sun Day”: laboratorio per i bambini al Planetario


30 giugno ore 21.00Asteroid Day” al Planetario

In aggiunta:
20 giugno ore 21.00 Serata astronomica a Bagnara
Un'ultima segnalazione. Venerdì 27 luglio sarà un giorno astronomicamente importantissimo: si verificherà dalle ore 20.00 alle 00.20 una eclissi totale di Luna.

L'eclissi sarà visibile da Europa, Asia e Africa.

Nella stesso notte Marte sarà prospetticamente vicino alla Luna e sarà nel miglior momento di visibilità trovandosi nel punto di minore distanza dalla Terra.
Per l'occasione stiamo organizzando una  serata astronomica per godere di questo spettacolo: il luogo ancora non è stato stabilito ma sarà scelto presumibilmente nella zona dell'alto ionio reggino (da queste zone si vede la Luna sorgere dal mare, di fatti per assistere all'eclissi sin dalle fasi iniziale bisogna non avere ostacoli a est).
Vi terremo comunque aggiornati su modalità e luogo prescelto.

Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana -Società Astronomica Italiana Sez. Calabria -Via Margherita Hack  già Salita Zerbi -  Parco Mirella Carbone - Reggio Calabria - Segreteria tel\fax 0965 324668 -Rosario Borrello 329 4464386

Email: planetario.rc@gmail.com - planetario.rc@virgilio.it 

Website: http://www.planetariumpythagoras.com/

Pagine facebook: https://www.facebook.com/Planetario.RC/

http://www.facebook.com/groups/52592307791/?fref=ts

Contatto Twitter: https://twitter.com/PlanetarioRC

Canale pubblico su TELEGRAM: @PlanetarioRC


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5Giu/180

STILO -(Reggio Calabria) – PLA – “La nostra Buona Scuola” – « XXIII SCUOLA ESTIVA DI ASTRONOMIA »

 (Stilo, 23-28 luglio 2018)

XXIII SCUOLA ESTIVA DI ASTRONOMIA

“Le spiegazioni scientifiche: aspetti storico-epistemologici e didattici” “L’esempio dell’Astronomia”.

«da oggi è inserita sulla piattaforma del MIUR SOFIA con identificativo n. 17055 la XXIII SCUOLA ESTIVA DI ASTRONOMIA (Stilo, 23-28 luglio 2018), dove i docenti possono accedere ed iscriversi.
La richiesta d’iscrizione deve essere effettuata entro il 10 Luglio 2018 e deve, anche, essere inviata ad entrambi i seguenti indirizzi e-mail: sait@sait.it - planetario.rc@virgilio.it
Alla scuola possono partecipare i docenti di scuola secondaria di secondo grado di discipline scientifiche, filosofiche-umanistiche.
Il tema di questa edizione della Scuola è: “Le spiegazioni scientifiche: aspetti storico-epistemologici e didattici” “L’esempio dell’Astronomia”.
Se siete interessati a partecipare, effettuate l’iscrizione prima possibile: la scuola è aperta a 30 docenti e il 15% dei posti è riservato ai Dirigenti Scolastici che volessero avanzare richiesta.
Sulla piattaforma SOFIA trovate il programma dettagliato e tutte le informazioni logistiche.
Si ricorda che la Società Astronomica Italiana è riconfermata dal MIUR come ente qualificato per la formazione del personale della scuola ai sensi della direttiva n.170 del 21 marzo 2016 pertanto la scuola dà diritto, nei limiti previsti dalla normativa vigente, al riconoscimento dall’esonero dal servizio per il personale della scuola che vi partecipa (art. 66 del vigente C. C. N. L ed artt 2 e 3 della direttiva N° 90 /2003)

Per info sulla Scuola e conoscere altre iniziative e per prenotare visite al Planetario per scolaresche e gruppi organizzati:

Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana - Società Astronomica Italiana Sez. Calabria

-Via Margherita Hack già Salita Zerbi - Parco Mirella Carbone - Reggio Calabria

Segreteria tel\fax 0965 324668

28Mag/180

Messina – BFMC «Uno straordinario esempio di mitezza e di umiltà per un cammino di umana santità.»

Martedì 29 Maggio 2018 alle ore 17:30

BIBLIOTECA PROVINCIALE FRATI MINORI CAPPUCCINI – MESSINA

Quinto INCONTRO su

"San Francesco d'Assisi non un uomo che pregava, ma un uomo diventato preghiera",
Fr. Felice Cangelosi

proseguirà la Lettura e Commento delle Lodi di Dio Altissimo trattando il tema:

«Tu sei tutta la nostra dolcezza,

Tu sei la nostra vita eterna,

Grande e ammirabile Signore,

Dio onnipotente, misericordioso Salvatore»

 

22Mag/180

Reggio Calabria -P. Pythagoras-«Una notte tra le stelle»

martedì 22 maggio ore 18.30 - al Planetarium Pythagoras

"Una notte sotto le stelle: il cielo sopra di me, la legge morale in me"

"Una notte sotto le stelle: il cielo sopra di me, la legge morale in me" è il titolo, ispirato alla celebre frase di Immanuel Kant, dell'evento spettacolo che si terrà martedì 22 maggio, dalle ore 18.30 (diciotto e trenta), al Planetarium Pythagoras - Città metropolitana di Reggio Calabria.
L'iniziativa ripercorrerà il mito di Ulisse, sotto il profilo scientifico e letterario - musicale. 

A partire dalle 18.30, la conferenza "Il viaggio di Ulisse tra le stelle", a cura della professoressa Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario e a seguire, alle 19.30 il reading letterario musicale "Itaca, il Nostos" a cura degli studenti del Liceo, per la direzione artistica di Francesco Maesano e per la regia di Enrico Tromba, docenti del "Rechichi".
Un "viaggio" tra la poesia antica e moderna, accompagnata dalla musica dei Pink Floyd, in ensemble orchestrale.
A seguire l'osservazione della volta celeste con i telescopi, a cura degli esperti del Planetario. 
Ingresso gratuito

14Mag/180

Reggio Calabria – Planetarium Pythagoras «La fisica del XXI Secolo. (Oltre il bosone di Higgs)»

Martedì 15 maggio ore 21.00  - Planetarium Pythagoras Città Metropolitana dei Reggio Calabria

La fisica del XXI Secolo. (Oltre il bosone di Higgs)

Prof. Gianfranco Cordì

Martedì 15 maggio, alle ore 21.00, presso il Planetarium Pythagoras Città Metropolitana di Reggio Calabria il prof. Gianfranco Cordì, pHd e laureato e specializzato (master) in Epistemologia terrà la lezione La fisica del XXI secolo (Oltre il bosone di Higgs). Secondo l’opinione dello studioso calabrese Cordì siamo di fronte a un periodo di profonde trasformazioni nell’ambito della scienza. Le recenti scoperte, prima del bosone di Higgs e poi delle onde gravitazionali, ci stanno portando a ridiscutere le fondamenta delle due teorie che hanno caratterizzato il Novecento: la meccanica quantistica e la relatività generale. Si tratta di un ripensamento che alcuni scienziati hanno codificato attraverso lo sviluppo di due teorie antagoniste: la teoria delle stringhe e la gravità quantistica a loop (anelli). Queste due teorie sono reciprocamente escludentesi.
Cordì, sulla scia del famoso scienziato internazionale Carlo Rovelli, propende per la conclusione della scienza nella gravità quantistica.
La manifestazione sarà l’occasione di vedere in maniera ravvicinata fermioni, bosoni, adroni, particelle di antimateria, elettroni, protoni e persino neutrini avvicendarsi, nel corso del racconto epistemologico di Cordì, in un unico “zoo delle particelle” che si fanno brillare con le onde (a picchi e a valli) e con le origini e la fine dell’universo. Big Bang e Big Crunch.
In questo senso Cordì mettera a questione i fondamenti della Relatività Generale (che ingloba la gravitazione nelle sue equazioni) e la meccanica quantistica (caratterizzata dall’indeterminazione).


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera - «Il bosone di Higgs è un bosone elementaremassivo e scalare che svolge un ruolo fondamentale all'interno del Modello standard. - Venne teorizzato nel 1964 e rilevato per la prima volta nel 2012 negli esperimenti ATLAS e CMS, condotti con l'acceleratore LHC del CERN[1][3].

La sua importanza è quella di essere la particella associata al campo di Higgs, che secondo la teoria permea l'universo conferendo la massa alle particelle elementari. Inoltre, la sua esistenza garantisce la consistenza del Modello standard, che senza di esso porterebbe a un calcolo di probabilità maggiore di uno per alcuni processi fisici.»


 

12Mag/180

Messina – BFCM «Ottavo appuntamento con “I Pellegrini dell’Assoluto”- Enzo Bianchi – Il pane di ieri»

Martedì 15 maggio 2018 alle ore 17:30 

BIBLIOTECA PROVINCIALE FRATI MINORI CAPPUCCINI – MESSINA

"I Pellegrini dell'Assoluto tra i segnali silenziosi e molteplici indizi".

INCONTRO IN BIBLIOTECA

su

Enzo Bianchi

 "IL PANE DI IERI"

a

 cura di fr. Filippo Cucinotta

8Mag/180

Messina – «La seconda edizione del “Memorial” ricco di sport cultura ed umanità messinese»

Il Valore dello Sport - Pallavolo - Campo Vigili del Fuoco

giovedì 10 maggio 2018 ore16.30 Palestra Juvara  si svolgerà

«2° Memorial  Enrico Torri»

Evento omaggio al Dr. Enrico Torri  "Protagonista dello Sport messinese - antesignano alfiere del signorile rispetto delle regole e dell'avversario. "

Under 18PALLAVOLO MESSINA - LAVALUX PATTI - A.S. ATHLON - PACE DEL MELA 

  • « Gli Under 18 rappresentano il presente futuro di ogni sport e della vita civile di una consolidata democrazia. Puntare sull'educazione, formazione, rispetto delle regole e dell'avversario; arricchisce il patrimonio sociale e culturale di intere generazioni. Questo è il vero senso dello sport a cui molti di noi dovrebbero volgere lo sguardo. »
24Apr/180

Reggio Calabria – PLA «Parità Donna Uomo – due giovani studenti calabresi nella squadra nazionale che volerà in Sri Lanka per le Olimpiadi Internazionali di Astronomia»

Andrea Labate e Vittoria Altomonte alle Olimpiadi internazionali di Astronomia

Nella gara italiana di Bari ben nove calabresi su quindici superano la prova finale

Andrea Labate, categoria senior, (Liceo Scientifico "Da Vinci" di Reggio Calabria) e Vittoria Altomonte, categoria junior 2, ( Liceo Scientifico "Euclide" di Bova Marina) rappresenteranno la Calabria all'interno della squadra nazionale che volerà in Sri Lanka, il prossimo autunno, per le Olimpiadi Internazionali di Astronomia.

I due giovani, infatti, sono stati selezionati durante le finali italiane che si sono svolte la scorsa settimana a Bari.

Dei sedici studenti calabresi, tra gli ottanta ammessi, erano tutti provenienti dalla provincia di Reggio Calabria e di questi ben nove hanno superato la prova, su un totale di quindici finalisti di tutto il territorio italiano.

«È un risultato straordinario che premia i talenti scientifici della nostra regione - commenta la professoressa Angela Misiano, responsabile del Planetario Pythagoras di Reggio Calabria. Le congratulazioni vanno a tutti i partecipanti per lo sforzo profuso in questi lunghi mesi di preparazione. Sia ai vincitori della gara interregionale, sia ai nove che hanno conquistato la medaglia nazionale della XVI edizione e naturalmente ad Andrea e Vittoria che ci rappresenteranno a livello internazionale».

La struttura di Via Salita Zerbi, afferente alla Città Metropolitana, con i suoi esperti, segue, a titolo gratuito, da molti anni la preparazione degli allievi delle scuole calabresi e affianca i docenti degli istituti partecipanti.

Quest'anno, nel capoluogo pugliese, per la categoria Junior 1 hanno partecipato Marco Carbone (I.C. Statale “G. Carducci – V. da Feltre”), Luigi Sorrentino (I.C. Statale “F.S. Alessio – N. Contestabile”, Taurianova), Mihail Dimitrov (I.C. Statale “Giovanni XXIII”, Villa S. Giovanni), Davide Geria (Scuola Secondaria di I° Statale “Galluppi-Collodi-Bevacqua”), Antonino Morgante (I.C. Statale “Campo Calabro – San Roberto”, Campo Calabro) e Maria Antonietta Ferraro (I.C. Statale "Nosside - Pythagoras").

Per la sezione Junior 2, invece, Vittoria Altomonte (Liceo Scientifico Statale “Euclide”, Bova Marina), menzione speciale per la miglior prova teorica della sua categoria, Attinà Natalino (Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”), Federico Cangeri (Liceo Scientifico Statale "A. Volta) Cosimo Cicco (I.I.S. Statale "Nostro - Repaci", Villa San Giovanni) e Domenico Maisano (Liceo Scientifico Statale "E. Fermi", Bagnara).

Infine, per la categoria senior, Andrea Labate (Liceo Scientifico e delle S.A. Statale “Leonardo da Vinci”), Angelo Latella (Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”), Vincenzo Sorrentino (Liceo Scientifico “M. Guerrisi”, Cittanova), Ruggero Britti (Liceo delle Scienze Umane Statale "T. Gullì"), Alexia Verduci (I.I.S. Statale "Nostro - Repaci", Villa San Giovanni).

Nella categoria Junior 1 sono risultati vincitori, Marco Carbone, Luigi Sorrentino, Mihail Dimitrov, Davide Geria, Antonino Morgante. Nella categoria Junior 2 é risultata vincitrice Vittoria Altomonte e nella senior Andrea Labate, menzione speciale per la miglior prova teorica della sua categoria, Angelo Latella, Vincenzo Sorrentino.

«I docenti che hanno accompagnato i ragazzi in questa meravigliosa esperienza sono stati il punto di riferimento dell’istruzione scolastica di provenienza - continua la professoressa Misiano. Voglio anche ringraziare tutti i dirigenti scolastici per la fiducia accordata al Planetario per la "missione" Olimpiadi. Nei prossimi mesi la nostra struttura continuerà le attività di formazione e di divulgazione della conoscenza scientifica, con eventi e manifestazioni aperte a tutta la cittadinanza».

23.04.2018 Reggio Calabria Ufficio Stampa

18Apr/180

Reggio Calabria – «16 giovani studenti, della forte squadra astronomica, raggiungono la finale delle Olimpiadi Nazionali di Astronomia»

Olimpiadi Nazionali di Astronomia - 16 i ragazzi della Città Metropolitana di Reggio Calabria alla finale nazionale del 19 aprile a Bari

La Città Metropolitana di Reggio Calabria sarà rappresentata da ben 16 studenti alla finale della XVI edizione delle Olimpiadi nazionali di astronomia che si terranno a Bari il 19 aprile. Su 80 finalisti, 16 (il 20%) proviene, quindi, dalla provincia di Reggio. Complimenti a tutti i finalisti che, per raggiungere questo importante risultato, hanno dovuto superare due selezioni molto difficili (i partecipanti nazionali alla fase di preselezione erano 6720, provenienti da 203 scuole). Questi i ragazzi che, accompagnati dai docenti e dai dirigenti, si confronteranno con gli altri 64 coetanei provenienti da tutta Italia:

Categoria Junior 1Carbone Marco I.C. “G. Carducci - V. da Feltre” - Reggio Calabria -  Dimitrov Mihail I.C. “Giovanni XXIII” - Villa S. Giovanni (RC) - Ferraro Maria Antonietta I.C. “Nosside-Pythagoras” - Reggio Calabria - Geria Davide I.C. “Galluppi-Collodi-Bevacqua”-Reggio Calabria - Morgante Antonino I.C. “Campo Calabro - San Roberto” - Campo Calabro (RC) - Sorrentino Luigi I.C. “F.S. Alessio - N. Contestabile” - Taurianova (RC)

Categoria Junior 2Altomonte Vittoria Liceo Scientifico Statale “Euclide” - Bova Marina (RC) - Attinà Natalino Liceo Scient. e delle S.A. Statale “Leonardo da Vinci” - Reggio Calabria - Cangeri Federico Liceo Scientifico Statale “A. Volta” - Reggio Calabria - Cicco Cosimo I.I.S. Statale “Nostro - Repaci” - Villa S. Giovanni (RC) - Maisano Domenico Liceo Scientifico Statale “E. Fermi” - Bagnara Calabra (RC)

Categoria Senior Britti Ruggero Liceo delle Scienze Umane Statale “T. Gullì” - Reggio Calabria - Labate Andrea Liceo Scient. e delle S.A. Statale “Leonardo da Vinci” - Reggio Calabria - Latella Angelo Liceo Scient. e delle S.A. Statale “Leonardo da Vinci” - Reggio Calabria Sorrentino Vincenzo Liceo Scientifico e delle S.A. Statale “M. Guerrisi” - Cittanova (RC) - Verduci Alexia I.I.S. Statale “Nostro - Repaci” - Villa S. Giovanni (RC)

Le Olimpiadi di Astronomia sono bandite dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per la Valutazione del Sistema Nazionale d’Istruzione del MIUR ed attuate con la Società Astronomica Italiana in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica. Sono parte integrante delle attività didattiche e, per la loro gestione a livello nazionale e locale, sono affidate a docenti universitari di fisica, di astronomia, di chimica e di scienze ed a docenti esperti di didattica disciplinare che garantiscono, dal punto di vista scientifico e didattico, la serietà della promozione ed attuazione.

In Calabria il comitato tecnico scientifico è diretto dal prof Veltri, ordinario di astrofisica dell’Unical. Ciò garantisce un fervido raccordo tra scuola, università ed enti di ricerca attraverso un proficuo scambio di risorse intellettuali e culturali per diffondere, promuovere e valorizzare la cultura scientifica nella formazione dei futuri cittadini, organizzando, presso le scuole iscritte, iniziative per preparare e formare gli studenti e i docenti-tutor.

L'astronomia, per la sua intrinseca valenza transdisciplinare, consente la costruzione di percorsi didattici motivanti per gli allievi. È tra le discipline più idonee a valorizzare la persona umana per costruire un curricolo che insista sulle connessioni interdisciplinari e sulla necessità di collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell'ambito più vasto della storia delle idee.

Questi risultati della nostra città metropolitana premiano certamente le capacità dei giovani e l’impegno dei docenti ma corre l’obbligo di evidenziare il ruolo del Planetario Pythagoras che, attraverso gli esperti, le competenze e le professionalità che esprime, cura, a titolo completamente gratuito, la preparazione degli studenti delle scuole calabresi.

Il Planetario della Città Metropolitana di Reggio Calabria è una delle 10 sedi interregionali delle Olimpiadi Italiane di Astronomia.

Inoltre, ancora una volta va sottolineato l’impegno della Città Metropolitana che, da sempre, con lungimiranza culturale e politica, ha investito in cultura scientifica affidando alla sua struttura, il Planetario, il compito di sostenere le attività didattiche delle scuole della Città Metropolitana e non solo.