CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

28Ott/180

Messina – «Non scarichiamo sugli altri i nostri errori. Ma consapevolmente scegliamo di mettere in pratica la tua “Parola”»


26 OTTOBRE 2018 - Chiesa di "S. Elia"Messina

"Parola di Dio, accoglienza e migrazioni"

Primo incontro: Gen 4,1-10

«ll dovere di prendersi cura dell'altro»

  • Incontrare Dio attraverso la sua Parola -

Questo primo incontro di un ciclo di otto ha confermato quanto potente, penetrante e bella sia la Parola di Dio. Tutti i presenti hanno vissuto un evento di vera comunione fraterna attraverso l'ascolto della Parola (il brano di Caino e Abele) - il penetrante e provocatorio per le coscienze commento di mons. G. Costa, il "segno" dei nodi  ricavato da corte cordicelle - le preziose indicazioni del Diacono Santino Tornesi, la sollecitazione di Roberto Marino per divenire Tutor di migranti minorenni e  la delizia  dei Canti eseguiti dal Coro Migrantes insieme all'assemblea e ai volontari.

BUONA PREGHIERA !


Canto d'ingresso: Bless the Lord

  1. Invocazione SS. Trinità

  2. Intronizzazione della Bibbia - Canto: Ukuthula

    1. Proclamazione della Parola - Canto: Ogni mia Parola

    2. Commento alla Parola - mons. Giuseppe Costa

2018_10_26-Chiesa S_Elia-1°-Costa-02- Canto ogni mia parola -Proclamazione e Commento

    1. Preghiamo insieme - Canto: Ave Mariah - Preghiera a Maria, donna dell'ascolto

2018_10_26-Chiesa S_Elia-1°-Preghiera -Nodi -Tutore -Preghiera a Maria, donna dell'ascolto--03

  • 2018_10_26-Chiesa S_Elia-1°-04- Conclusione Benedizione e Canto finale

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25Ott/180

Reggio Calabria – «2008-2018 – Per non dimenticare la piccola Olga Panuccio, innocente vittima di una feroce aggressione insieme con i suoi genitori »

 

UNDICESIMA EDIZIONE

CONCORSO NAZIONALE

IN MEMORIA DI OLGA:

LA VITA OLTRE

Undicesima Edizione

Anno Scolastico 2018/2019

Il Planetario Pythagoras - Sez. Calabria Società Astronomica Italiana, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Dipartimento dell’istruzione – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, nell'ambito del Protocollo d'Intesa MIUR/SAIT, in sinergia con la Città Metropolitana di Reggio Calabria ed in collaborazione con il Centro Italiano Femminile provinciale di Reggio Calabria, indicono la XI Edizione del Concorso Nazionale “In memoria di Olga: la vita oltre”.

In data 11 ottobre il MIUR, sul sito istituzionale, ha promulgato il Bando del Concorso.

Esso fu istituito nel maggio 2008 per ricordare la e deceduta il 1° aprile 2008.

Attraverso il ricordo di Olga Panuccio, l’iniziativa intende ricordare tutti i bambini a cui è stata negata la possibilità di un sereno avvenire.

Il Concorso, ad oggi l’unico, è indirizzato agli alunni della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, per sollecitarli all’osservazione del cielo notturno e all'elaborazione di una personale riflessione, che si traduca in una pagina scritta o in una elaborazione grafica, nella considerazione che il cielo stellato sia il luogo che idealmente accoglie ogni bimbo scomparso.

19Ott/180

Reggio Calabria – «Luna: genesi-caratteristiche fisiche – mitologia – poesia – musica e espressioni artistiche»

SABATO 20 OTTOBRE 2018, ORE 21.00

Planetarium Pythagoras

Città Metropolitana Reggio Calabria

LA NOTTE INTERNAZIONALE DELLA LUNA

International Observe the Moon Night

Moonwatch party

IX edizione

Sabato 20 ottobre si celebra la nona edizione de “La Notte internazionale della Luna: Moonwatch party”, l’interessante esperienza che dal 2010 ha portato tutto il mondo ad osservare la Luna nella stessa serata.

L’iniziativa è promossa dalla NASA, l’agenzia spaziale americana, e nel nostro paese è supportata dalla Società Astronomica Italiana e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica.

L’obiettivo è quello di proporre osservazioni al telescopio dedicate alla Luna, di approfondire temi quali la genesi e le caratteristiche fisiche, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate al nostro satellite naturale.

Sono migliaia le manifestazioni previste a livello mondiale tra queste anche quella organizzata dal Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria, che aderisce all’iniziativa fin dalla sua prima edizione.

Dopo la presentazione dell’iniziativa e i saluti istituzionali, vi sarà la proiezione del video tematico “La Luna: il nostro satellite” preceduto da un intervento della Prof.ssa Angela Misiano (responsabile scientifico del Planetario) sul ruolo che la Luna ha esercitato ed esercita sulla Terra.

La serata proseguirà con lo spettacolo sotto la cupola e l’osservazione della Luna e del Cielo ad occhio nudo e con gli strumenti a cura degli Esperti del Planetario.

La Luna, essendo poco oltre il primo quarto, regalerà splendidi contrasti di ombre sui crateri e sui mari.

Nella convinzione che una corretta diffusione della cultura scientifica costituisce uno dei presupposti per il pieno esercizio dei diritti democratici dei cittadini, parafrasando il poeta Petrarca: “io aspetto tutto il dì la sera che l' sol si parta e dia luogo a la Luna”, vi aspettiamo per osservare insieme il nostro satellite a cui la Terra deve moltissimo.

I bambini presenti saranno “omaggiati” con un gadget. L’appuntamento è per tutti alle ore 21.00 presso il Planetarium Pythagoras.

 

15Ott/180

Reggio Calabria – PLA «I buoni frutti che nascono dall’impegno nella formazione civile, scientifica ed umana dei nostri giovani»

6 ottobre 2018 - ColomboSri Lanka

Olimpiadi di Astronomia

Terzo posto per il reggino Andrea Labate alle Olimpiadi di Astronomia
Medaglia per il miglior grafico alla giovane bovese Vittoria Altomonte

Bronzo alle Olimpiadi internazionali di Astronomia per Andrea Labate il giovane reggino selezionato assieme a Vittoria Altomonte, di Bova Marina, per far parte della squadra italiana, accompagnata dagli astronomi Giuseppe Cutispoto Agatino Rifatto.
A Colombo, in Sri Lanka, lo scorso 6 ottobre, erano arrivati in tutto 87 ragazzi, provenienti da 17 paesi del mondo.
Andrea Labate, studente del Liceo "Leonardo da Vinci", ha sostenuto tre prove impegnative sui satelliti, Marte e la nube di Oort nella prova teorica, campi stellari e periodi di rotazione di stelle variabili nelle prove osservative e pratiche.
Alla giovane della Ionica, iscritta all'Istituto di Istruzione Superiore "Euclide", invece, medaglia speciale per il miglior grafico.
«È un grande risultato per la squadra italiana, per la Calabria e la nostra Reggio» - commenta Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario, la struttura che segue la preparazione degli studenti per questo genere di competizione. Anche perché - continua Misiano - l'astronomia non rientra tra i piani di studio negli ordinamenti scolastici, ma è trasversale nei programmi di fisica, matematica e scienze naturali. Ringrazio i miei collaboratori, in particolare Melania Borzumati, i docenti dei giovani partecipanti e i dirigenti scolastici, che credono in questa attività e ogni anno consentono agli studenti calabresi di partecipare».
Anche per il 2018/2019 il Pythagoras, che rientra tra le competenze della Città Metropolitana, ha avviato le procedure di selezione e di preparazione per le Olimpiadi di Astronomia.
A breve, nelle scuole della provincia, le preselezioni per accedere alle competizioni regionali.

 

4Ott/180

Reggio Calabria – «Cuore umanità scienza preparazione impegno solidarietà – questa è la Calabria che dà un futuro ai suoi giovani»

Due calabresi in Sri Lanka per le Olimpiadi Internazionali di Astronomia

Per la squadra italiana lezioni a Stilo

Destinazione Colombo (Sri Lanka) per Andrea Labate (Liceo Scientifico “L. da Vinci-Reggio Calabria) e Vittoria Altomonte (Liceo “Euclide” – Bova Marina) i due giovani calabresi componenti della squadra che rappresenterà l’Italia alla XXIII edizione delle Olimpiadi Internazionali di Astronomia.

Dal 6 al 14 ottobre prossimo, infatti, lo Stato nel cuore dell’Oceano Indiano ospiterà la competizione iniziata a dicembre e a cui, per il nostro Paese, hanno partecipato ben 6720 studenti.

Vittoria ed Andrea, assieme agli altri componenti la squadra: Giuseppe Messina (Molfetta), Sofia Atzeni (Roma) Francesco Cerrone (Udine) hanno partecipato a Luglio allo stage di preparazione che si è tenuto a Stilo.

Il percorso, reso possibile anche grazie al contributo della Città Metropolitana, entro le cui competenze ricade il Planetario Pythagoras, ha offerto ai ragazzi una preparazione specifica, di livello avanzato rispetto alla preparazione curriculare scolastica, nel campo delle scienze astronomiche e fisiche.

In particolare, i giovani hanno ricevuto lezioni sulla risoluzione di problemi di astronomia posizionale, meccanica celeste, fotometria, astrofisica stellare e cosmologia elementare e sulle pratiche -osservative.

Per Vittoria ed Andrea la preparazione è proseguita, nel mese di Settembre, presso il Planetario Pythagoras.

«Le Olimpiadi Italiane di Astronomia promosse dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per la Valutazione del Sistema Nazionale d'Istruzione del MIUR - Ufficio 1 – spiega la responsabile del Planetario, Angela Misiano- sono attuate dalla Società Astronomica Italiana in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Astrofisica. La nostra struttura prepara gratuitamente gli studenti interessati a svolgere questo percorso, anche all’interno dell’alternanza scuola – lavoro. Siamo vicini a tutta la squadra italiana, alla quale facciamo un grande bocca al lupo, certi che sapranno dare il meglio di sé per la sfida straordinaria che li attende».

Reggio Calabria 4.10.2018 Ufficio Stampa

3Ott/180

Reggio Calabria -PLA -«La scienza non ha confini – 80 esperti provenienti da tutta Europa ospiti del Planetario Pythagoras»

Giovedì 4 ottobre 2018 - Segreteria Planetarium Pythagoras Reggio Calabria - Tappa calabrese per il

«XXXVIII Congresso nazionale degli storici della fisica e dell’astronomia»

Giovedì ospiti del Planetario Pythagoras 80 esperti provenienti da tutta Europa

Il Planetario Pythagoras di Reggio Calabria ospiterà, giovedì 4 ottobre, una delle sessioni del XXXVIII Convegno Nazionale della Società degli Storici della Fisica e dell’Astronomia (SISFA) organizzato a Messina a partire dal prossimo mercoledì.
L’evento, finalizzato alla promozione degli studi di Storia della Fisica e dell’Astronomia e al riconoscimento della loro specificità e rilevanza, non solo ai fini della ricerca, ma anche dell’insegnamento delle scienze e nella formazione dei docenti delle scuole, coinvolgerà, dunque, le due città dirimpettaie dello Stretto.
Il 2018 è denso di anniversari importanti, tra cui la scomparsa del fisico catanese Ettore Majorana (1938), la promulgazione delle leggi razziali in Italia (1938), con - tra l'altro cose - il loro impatto negativo sulla scienza nazionale, e la nascita (1818) di Angelo Secchi, uno dei i fondatori dell'astrofisica moderna.
Ma il convegno affronterà anche la tematica della salvaguardia, la valorizzazione e la fruizione pubblica dell’ingente patrimonio storico-scientifico che sopravvive nei Dipartimenti di Fisica, negli Osservatori Astronomici e in vari altri luoghi in cui queste discipline sono state coltivate nel nostro Paese.
A Reggio la sessione dei lavori sarà dedicata all'astronomia e alla strumentazione e coinvolgerà la struttura di Via Hack, diretta dalla professoressa Angela Misiano.
«Ringrazio la Sisfa per avere scelto il Planetario quale sede privilegiata per ospitare una delle giornate del convegno. È, per noi, riconoscimento tangibile dell’impegno profuso in questi anni per la divulgazione delle discipline scientifiche. Il Planetario, che rientra nelle competenze della Città Metropolitana, ospiterà 80 congressisti provenienti da tutta Europa che potranno conoscere il Pythagoras e il livello culturale prodotto alle nostre latitudini – afferma la Misiano».
Sinergie fruttuose, oltre che con Palazzo Alvaro, anche con il Consiglio Regionale della Calabria che ha concesso il patrocinio morale e Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria che accoglierà i congressisti la mattina di giorno 4 con una visita guidata tra le meraviglie della Calabria antica.
«Abbiamo ritenuto, insieme al Direttore del MArRC Carmelo Malacrino, che abbinare la bellezza del patrimonio culturale del Museo alle attività didattiche e divulgative in ambito scientifico del Planetario, potesse essere motivo di orgoglio per noi reggini e biglietto da visita prestigioso per gli ospiti della nostra città- conclude Angela Misiano».
L’appuntamento con la sessione reggina del convegno è prevista alle ore 14.00 al Planetario, con i saluti delle autorità.

Di seguito il programma degli interventi dei relatori.

Astronomy-Instrumentation (chair: Fabrizio Bonoli -SISFA)
14:30 Eugenio Coccia (GSSI-INFN-UniAQ) “Nascita di una nuova astronomia
15:10 Angela Misiano-Marco Romeo (SAIt Reggio Calabria - Planetarium Pythagoras ) “Presentazione Astronomia – SAIt Calabria”
15:35 Roberto Mantovani (UniUrb-SISFA) “And Yet it Moves: The Foucault Pendulum in Italy”
15:55 Raffaele Pisano (Lille University, France-SISFA) - Philippe Vincent (Lille University, France) “Reading the Discoveries of Gravitational Waves as New History of Physics Research Programme”

16:15 Andrea Orlando (Istituto di Archeoastronomia Siciliana-Fondazione Floresta Longo)  “Un astrolabio di Gualterus Arsenius ed alcuni strumenti gnomonici ritrovati nei magazzini del Castello Ursino di Catania” - Angelo Secchi – Instrumentation (chair: Roberto Mantovani-SISFA)
16:50 Ileana Chinnici (INAF- Oss. Astronomico di Palermo-SISFA) “ Angelo Secchi: Recent biographical studies”
17:15 Paolo Brenni (CNR / Fondazione Scienza e Tecnica- SISFA) “ Il Metereografo di Padre Angelo Secchi”
17:40 Piercarlo Bonifacio (Observatoire de Paris) - Ileana Chinnici (SISFA) “Rediscovering the memories of Angelo Secchi on the prismatic spectra
18:05 Lino Colombo (Teacher- I.I.S. Inveruno-SISFA) “The spectroscope “de poche” source of Angelo Secchi’s stellar spectroscopy research
18:30 A. Gasperini (INAF-Oss. Astro. di Arcetri), V. Zanini (INAF-Oss. Astro. di Padova), M. Gargano (INAF – Oss. Astro. di Capodimonte)
“Italian astronomers @ IAU: the contribution and the role of the Italian astronomers inside IAU from the foundation to the second post-war period.”

Reggio Calabria, 1 ottobre 2018 Ufficio Stampa

27Set/180

Reggio Calabria – «Gli Operatori culturali europei per l’utilizzo delle capacità educativa dei Planetari e dei Musei scientifici»

28 settembre : Dal 2005 l'Europa persegue "una didattica non formale"

«Notte Europea dei ricercatori - Planetario Pythagoras»

La Notte dei Ricercatori è un'iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 e coinvolge, ogni anno, migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei. Obiettivo dell’iniziativa: creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto non formale.

La ricerca non si fa solo nei laboratori, la scuola, per es., è un soggetto permanente di ricerca didattica. Coniugare l’approfondimento delle discipline scientifiche con l’acquisizione di nuove competenze didattiche e metodologiche non è cosa semplice e, se questo non si può ottenere senza l’impegno e la responsabilità della scuola e quella individuale degli insegnanti, è pure vero che il percorso formativo non si può limitare soltanto a quanto sviluppato nelle aule scolastiche. Gli studiosi, infatti, sempre più auspicano una didattica non formale e suggeriscono di utilizzare la capacità educativa dei Planetari e dei Musei scientifici.

Il Planetario Pythagoras, nel suo piccolo, è impegnato per diffondere l’innovazione scientifica nella scuola, incrementare la qualità dell’insegnamento ed aumentarne la sensibilità. Il supporto proposto dal Planetario al piano dell’offerta formativa delle scuole consente di coniugare l’approfondimento culturale all'interesse per l’astronomia e l’astrofisica, con l’acquisizione di nuove competenze didattiche e metodologiche non disgiunte dall'innovazione tecnologica.

Molteplici le attività portate avanti dal Planetario, tra cui: le Olimpiadi Nazionali di Astronomia; i percorsi di Alternanza Scuola Lavoro; i corsi di formazione per docenti; il progetto PRISMA.

Le Olimpiadi Nazionali di Astronomia costituiscono un ponte tra la formazione dei docenti e l’orientamento degli studenti. Qualche numero per ricordare il successo riportato dalla Calabria nella XVI edizione, svoltasi quest’anno: 9 vincitori nazionali su 15 (il 60%) sono studenti della Città Metropolitana di Reggio Calabria alla cui preparazione hanno contribuito in modo rilevante gli esperti del Planetario coordinati dalla prof.ssa Angela Misiano.

I percorsi di Alternanza Scuola Lavoro sono tesi a valorizzare l’autonomia scolastica ed hanno come obiettivo quello di avvicinare gli studenti al mondo delle professioni, mostrando loro come sia possibile fare della passione per la cultura scientifica un'attività lavorativa. Numerosi sono stati i corsi di formazione per docenti, tra cui la Scuola nazionale di Alta formazione in Astronomia ed Astrofisica di Stilo, giunta alla XXIII edizione, che rappresenta motivo di orgoglio per la nostra regione. Il progetto nazionale PRISMA (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera), realizzato in collaborazione con l’Ente Parco d’Aspromonte (la strumentazione è collocata all’interno dell’Osservatorio della Biodiversità di Cucullaro), prevede la realizzazione di una rete di camere all-sky per l’osservazione di meteore brillanti al fine di delimitare le aree dell'eventuale caduta di meteoriti che, in genere, è associata a questi eventi.

Il ricco ed articolato programma dell’iniziativa del 28 prevede che il Planetario aprirà le porte al pubblico a partire dalle ore 10 e fino alle 13 alle scuole che si saranno prenotate; i piccoli appassionati potranno osservare il sole con strumenti e spettroscopia e seguire video tematici a cura degli esperti del planetario Rosario Borrello, Marica Canonico e Carmelo Nucera. Nel pomeriggio, dalle ore 17:30, con il coordinamento di Angela Misiano, si parlerà delle Olimpiadi di Astronomia, una opportunità formativa per docenti e studenti; alle 18:30, con Carmelo Nucera, si discuterà del cielo come laboratorio, un percorso di alternanza scuola lavoro; alle 19:30 gli studenti olimpionici racconteranno le loro esperienze coordinati da Melania Borzumati; alle 21:00, dopo i saluti Istituzionali, Giovanni Covone dell’Università Federico II terrà una relazione sul tema “Dove sono tutti quanti? La ricerca della vita intelligente nel Cosmo”. La manifestazione si concluderà con la visione del cielo e con l’osservazione al telescopio a cura degli esperti del Planetario che guideranno il pubblico presente tra le meraviglie del Cielo d’Autunno.

Per ulteriori informazioni telefonare allo 0965324668 o www.planetariumpythagoras.com.

14Set/180

Reggio Calabria – PLA «il cielo d’estate che ci lascia … non oscura i miti e le tradizioni legate al Cielo e alla … »

« ASPETTANDO L’AUTUNNO »

Venerdì 14 settembre 2018, ore 21.00 - Planetario Pythagoras Città Metropolitana Reggio Calabria

Martedì 18 settembre 2018, ore 20.30 -Terrazza del Castello Aragonese

ASPETTANDO L’AUTUNNO

In attesa di salutare astronomicamente l’estate, giorno 23 settembre alle ore 3.54 dei nostri orologi, il Planetario Pythagoras organizza ancora per il pubblico due eventi estivi.

Il primo appuntamento è per giorno 14 settembre alle ore 21.00. Sotto la cupola del Planetario sarà illustrato, tra mito e scienza, il cielo d’estate che ci lascia e quello di autunno che già fa capolino ad est. Al termine, dal piazzale antistante il Planetario, sarà possibile osservare il cielo con gli strumenti.
Il secondo incontro si terrà giorno 18 settembre alle ore 20.30 sul terrazzo del Castello Aragonese, dove con gli strumenti sarà data la possibilità al pubblico di osservare i pianeti ancora visibili. Sarà anche l’occasione di intrattenere il pubblico raccontando i miti e le tradizioni legate al Cielo e alla nostra cultura e mettere in evidenza quanto poco stellata è la notte dalla città a causa dell’inquinamento luminoso.

Le attività sono inserite all’interno del programma dell’Estate Reggina 2018, nel II Festival calabrese dell’Astronomia, progetto presentato per la Selezione e il Finanziamento nell'ambito degli interventi della Regione per la valorizzazione del sistema dei Beni Culturali, e nel progetto “Quanto è stellata la notte: il cielo rubato” in collaborazione con il Parco nazionale d’Aspromonte

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

17Ago/180

Palermo- «Il bisogno di raccontarci una “storia aperta” in cui sono protagonisti … sia coloro che raccontano sia coloro che ascoltano.»

Condividiamo, con gratitudine, il magistrale contributo del prof.re don Pino Alcamo che mediante una innovativa Catechesi narrativa rilancia e mette in circolo quanto Giovanni Paolo II ha detto nella visita apostolica fatta nel 1993, nella diocesi di Mazara del Vallo, in occasione del nono centenario della sua costituzione..

Una Chiesa di frontiera
Catechesi narrativa

Don Pino Alcamo

«Questo contributo nasce dal desiderio di mettere in circolo e rilanciare quanto Giovanni Paolo II ha detto nella visita apostolica fatta nel 1993, nella diocesi di Mazara del Vallo, in occasione del nono centenario della sua costituzione.
Ho scelto di mettere in atto una vera catechesi narrativa, che potrebbe essere esemplificativa per ogni forma di catechesi; narrare la propria fede a partire da un evento storico vissuto, collegando passato, presente e futuro.
I discorsi di Giovanni Paolo II sono considerati come la trama su cui costruire l’itinerario pastorale/catechetico.» Giuseppe Alcamo

La narrazione nella vita pastorale e nella catechesi  - Entriamo nella storia - Una Chiesa che contagia con la sua gioia - La Chiesa come  frontiera della nuova umanità - Una Chiesa che accoglie e dialoga - Una nuova azione pastorale e catechetica - Per concludere 

  • Nella narrazione si vengono ad incontrare il passato, il presente e il futuro, l’uomo nella sua realtà storica, con la sua fragilità, grandezza e miseria e l’uomo nel suo desiderio di diventare migliore di quello che è, l’uomo fragile ma sognatore di un avvenire migliore. Il presente diventa un «presente», nel senso di dono da accogliere, regalo gratuito che ti viene offerto per un futuro migliore. Punto di riferimento è  l'apostolo Giovanni In pochi versetti, Giovanni insieme al «che cosa» raccontare, e al «come» raccontare, motiva il «perché» raccontare. Il «perché», nonostante sia posto a conclusione di questo breve prologo, precede e fonda il «che cosa» e il «come»; la risposta data al «perché» è determinante per trovare la forza di andare oltre tutte le difficoltà che possono sorgere a partire dal racconto che viene fatto. Il «perché» esprime, prima ancora del «che cosa» e del «come», la natura e l’obiettivo dell’evangelizzazione e della catechesi; la risposta a questo «perché» la troviamo al versetto 4: «Perché la nostra gioia sia piena». 
  • Questo racconto della Prima Lettera di Giovanni mira soltanto a riempire di gioia la vita dell’uomo, a far prendere consapevolezza che vale sempre la pena vivere questa vita, che la morte e il dolore non sono l’ultima parola e il destino dell’uomo. Attraverso il racconto viene messa in atto una forma di diaconia alla vita in sé.
  • Giovanni Paolo II - «La vostra è una Chiesa di frontiera». Così ci ha detto, per ben due volte!  L’immagine della «frontiera» è ambivalente, bisogna interpretarla e comprenderla bene, perché può essere intesa come baluardo contro qualcuno che viene considerato nemico che invade, come dogana che rende difficoltosa l’entrata o come posto di blocco che impedisce l’accesso. La frontiera come «baluardo», «dogana», «posto di blocco» oggi più di ieri è una tentazione sempre in agguato, su cui vigilare attentamente.
  • Papa Francesco non si stanca di ricordarcelo: la Chiesa non può essere una «fortezza» inaccessibile, né una «dogana» che ispeziona, né un «tribunale» che giudica e condanna.  È come se avesse preso il «testimone» da san Giovanni Paolo II in questa corsa del vangelo che deve caratterizzare tutte le chiese del mondo e in particolare quelle che sono in Italia. Siamo tutte chiese di frontiera per tante persone che hanno bisogno di pace, di serenità, di vita, anche solo di poter esistere; e invece siamo tentate di fare baluardo o dogana o posto di blocco. Questa per lo meno è l’aria che si respira in molta parte della nostra società, nelle tensioni politiche, nella mentalità di tanta gente, negli interessi di parte. Invece è una nuova umanità che bussa alle nostre porte e vuol nascere, costruirsi e mettere a disposizione i doni che Dio le ha fatto
  • La Chiesa, nelle intenzioni di Colui che l’ha fondata e che la tiene in vita, è sì una frontiera, ma dalle porte spalancate, di umanità affratellata; attraverso la Chiesa si entra nello spazio umano/divino dove le divisioni e le separazioni devono essere del tutto eliminate, dove l’amore deve essere l’unica legge, dove il primo e l’ultimo possono sedere insieme alla stessa mensa. Se questo non avviene il volto della stessa Chiesa è sfigurato
  • Nelle parole di Giovanni Paolo II non vi sono equivoci, la frontiera è una porta aperta all'accoglienza, alla condivisione, al dialogo con gli uomini e le culture. Il santo papa ci riconosce dentro la Chiesa italiana come «frontiera naturale» e ci invia come missionari per il dialogo tra le culture e per l’accoglienza fra i popoli: «Vero crocevia della storia fra due civiltà, la vostra Chiesa di frontiera ha rappresentato e continua a rappresentare il naturale punto di contatto e di dialogo fra mondo cristiano e mondo musulmano, fornendo notevole contributo ad una cultura di tolleranza e di pace».

Una nuova azione pastorale e catechetica
 In riferimento al fenomeno migratorio a cui il Papa fa esplicito accenno, nonostante siano passati venticinque anni, siamo solo all’inizio, perché il fenomeno si è amplificato, e forse dobbiamo ancora maturare meglio le scelte da compiere e lo stile da assumere. Ci sono forse carismi da riconoscere e servizi da intraprendere; così ha detto Giovanni Paolo II: «Il carisma non è affatto un’arbitraria iniziativa del singolo all’interno della Chiesa. È piuttosto la risposta suscitata dallo Spirito ad un bisogno concreto, una risposta incarnata nelle capacità personali, confortata dall'approvazione della comunità e garantita dall'autorità dell’apostolo».

Il fenomeno migratorio è una sfida non solo politica e culturale, ma anche pastorale, che ha interessato il mondo e la Chiesa di tutti i secoli, anche se non finiamo di essere tentati di vivere la nostra storia ed anche la nostra fede nella logica della paura e della chiusura.
- Una sfida che caratterizza il cammino post conciliare della Chiesa mazarese.
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Ogni migrazione è prova, sia per i singoli o i gruppi che la vivono, sia per il popolo che l’accoglie; la sfida è per chi parte in cerca di fortuna o di pace; ma anche per chi viene visitato, in quanto è costretto ad un confronto e ad una verifica su ciò che vive, su come lo vive, su come affrontare il futuro.
-
Accogliere questa sfida significa prendere consapevolezza che noi andiamo verso una nuova civiltà che dovrà essere orientata nell’unica prospettiva vivibile, quella dell’amore, che deve crescere, svilupparsi, maturare. La Chiesa di Mazara del Vallo, forse, deve ancora assumere in toto questa sfida e considerarsi come un vivente laboratorio per tutta la Chiesa italiana.
- Una Chiesa di frontiera, come la nostra, questa sfida non la può perdere.
- La Chiesa è sempre più consapevole che l’accoglienza reciproca è un banco di prova dell’autenticità dell’amore cristiano e che essa è chiamata ad essere presente nelle fratture che crocifiggono l’umanità nella sua carne e nella sua unità.
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Non si tratta di dare l’appalto a qualcuno, fosse anche la caritas o un istituto religioso, ma sensibilizzare e responsabilizzare, dal primo all’ultimo battezzato, che assumere la fede in Cristo come stile di vita significa considerarsi ed essere fratello universale dell’umanità.
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Attraverso le migrazioni, la Chiesa è interpellata a diventare segno della fondamentale unità del genere umano, ma anche luogo dove si educa nel rispetto delle diversità di culture e fedi, in sinergia con tutte le altre agenzie educative.
- D’altra parte, il Concilio lo afferma in modo ufficiale: dentro l’umanità la Chiesa è sacramento.
66) Credo di non sbagliarmi se indico la «Comunità Speranza», guidata dalle suore Francescane missionarie di Maria, come uno di questi «luoghi educativi», uno dei piccoli «segni sacramentali» che invera la vita della nostra Chiesa, che, però, deve ancora crescere e svilupparsi, con la benedizione di Dio e con la collaborazione di tutti. La Casa della Comunità Speranza accoglie ogni anno circa 200 bambini e adolescenti, figli di immigrati e mazaresi, che frequentano il centro.
2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-10-
La sfida è quella di abbattere il rischio di abbandono e ridurre la dispersione scolastica di coloro che hanno difficoltà linguistiche e non si sentono del tutto integrati e dare loro speranza di un futuro di uguaglianza e di pace. Tutti i giovani frequentanti il Centro, arrivano direttamente dalle scuole del territorio con cui l’associazione collabora costantemente ed efficacemente.
-
Per rispondere ai loro bisogni educativi i ragazzi vengono accompagnati quotidianamente nello studio, vivono esperienze autentiche di amicizia, legami duraturi nel tempo con operatori e compagni con i quali tessono relazioni positive.
2015_06_14-COMUNICARE SPERANZA-09- Conoscendo e sviluppando le loro abilità e competenze specifiche si sentono protagonisti della loro vita e si allontanano dalla tentazione di abbandonare gli studi per dedicarsi a episodi di devianza. Ma la Casa della Comunità Speranza non si limita a offrire ai giovani studenti soltanto un aiuto scolastico ma dà a loro anche la possibilità di frequentare dei laboratori ludico-ricreativi: ballo, cucito, percussioni, giornalismo, recitazione, canto, pittura, calcetto.

- Ogni anno scolastico trascorso nel Centro di aggregazione giovanile diventa, per chiunque vi abbia partecipato, un’esperienza unica che si conclude con una grande festa dove proprio i ragazzi diventano attori principali delle esperienze fatte con i compagni e con la comunità.
- Una grande kermesse di danze, canti, musica e teatro si incrociano dando rilievo alle abilità dei giovani partecipanti al cospetto delle loro famiglie e della comunità cittadina.
- La crescita nella speranza è data dal fatto che gli animatori e i volontari non sono solo cristiani e mazaresi, ma anche musulmani provenienti dal Maghreb, dal Kosovo, dalla Macedonia e da altre etnie presenti nel territorio; a mano a mano che sono cresciuti, i ragazzi da destinatari sono diventati protagonisti e si assumono la responsabilità di aiutare a crescere i più piccoli. Questi brevi estratti ci fanno comprendere come sia difficile essere cristiani se non siamo autenticamente uomini.

Una Chiesa di frontiera LINK -CHIESA DI FRONTIERA- OP 05_2018 pdf

14Ago/180

Reggio Calabria – «ROM … calarsi in una dimensione di mediazione totale … raccontare oltre la superficie… »

FESTIVAL DEL CINEMA MEDITERRANEO " VERSO SUD - 2018

Giovedì 16 agosto

presso l'Arena "Alberto Neri" - Via Marina Catona - R.C.

"CATONA TEATRO”

CIAMBRA

UN FILM DI J0NAS CARPIGNANO

Regia: Jonas Carpignano. Interpreti: Pio Amato, Koudous Seihon. Italia, Francia, Germania, 2017. Durata 117'. Seguendo la quotidianità del quattordicenne Pio, Jonas Carpignano ritrae la Ciambra, luogo in cui vive una comunità rom stancale di Gioia Tauro, in Calabria. Vincitore del David di Donatello 2018 come migliore regista.

Il merito di Jonas Carpignano è di credere - e molto - nel cinema che fa. Crede nei suoi personaggi, nelle storie che crea e soprattutto nei luoghi che sceglie. Il legame con la Calabria protagonista degli ultimi quattro film (fra lunghi e corti) del regista italo-americano è infatti talmente forte da averlo portato alla decisione di andare ad abitare a Gioia Tauro.

Gioia Tauro dove abita anche Pio - il protagonista di A Ciambra - un ragazzino di tredici anni della comunità Rom della provincia di Reggio Calabria che, come tutta la sua famiglia, vive di piccoli furti, truffe e affari con la malavita locale.

Credere significa calarsi in una dimensione di mediazione totale, nella quale la camera diventa strumento che osserva, pedina e rivela; significa quindi affezionarsi ai personaggi, volerli raccontare oltre la superficie; significa costruire una storia che metta la realtà al servizio della narrazione (Pio e la sua famiglia interpretano loro stessi, usano i loro veri nomi e il campo in cui vivono diventa la location principale del film).

Un film non conciliante che fa senz'altro discutere.

 

12Ago/180

Piale di Villa S. Giovanni – «Testimoni dei diritti di legalità, dell’accoglienza e della fraternità»

10 agosto 2018 - Piale di Villa S. Giovanni RC -

Presidio della legalità A. Scopelliti

Ponti Pialesi - XXI Cena Rioni

T.B. ... "Vittime della mafia ... sono coloro che pagano il pizzo"

Roberta : "... Dimostriamo ogni giorno con le nostre attività che l'etica non è soltanto giusta ma è anche efficace"

Ogni "Cena" è un evento unico e particolare. Il respiro dell'amicizia si propaga in tutte le direzioni. Ci sentiamo immersi nella storia delle "Buone Cose". Lo stile e le capacità di ospitalità dell'Associazione Ponti Pialesi si dilatano di anno in anno. Francesco Marcianò e Santina Tedesco coordinano l'accoglienza in modo encomiabile ed ammirevole. Nessuno è escluso! Giovani, Famiglie, Associazioni, Politici, Amministratori, Imprese, Artisti, Docenti e Immigrati si ritrovano inconsapevolmente a costituire un campione di multiforme umanità orientata alla accoglienza e alla solidarietà. Costituiscono in nucleo "il Popolo" votato al concreto e laborioso impegno di ogni giorno.

Elenco non esaustivo degli Ospiti in ordine di intervento, con qualche mancanza non dovuta a nostra cattiva volontà:
Goel: Vincenzo Linarello - Goel Bio: Ivan e Roberta - Libera: Giuseppe Marino - politica: Rosanna Scopelliti - Delegata Città di Reggio Calabria Cittadinanza e bene comune - Comune di Campo Calabro - Sindaco Rocco Alessandro Repaci - Città di Villa S. Giovanni - Sindaco Giovanni Siclari - Docente I. C. Giovanni XXIII - Museo e Architetto Adele Canale

Un plauso particolare alla Conduttrice Giusy Caminiti (GdS), che con stile, garbo e praticità ha condotto la serata. La perfetta cena è stata rinvigorita da una musica senza tempo molto apprezzata e gradita dai partecipanti di tutte le età.


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27Lug/180

Reggio Calabria – PLA «”Anche i pianeti” … eclisse totale di Luna e di Marte in opposizione»

Seconda edizione del Festival Calabrese dell’Astronomia: La lunga notte della Luna

27 luglio 2018 Osservazione dell’eclisse totale di Luna e di Marte in opposizione

Di cotesti effetti veramente io non so altro se non che di tanto in tanto io levo a te la luce del Sole, e a me la tua.” Così Leopardi descrive, nelle Operette Morali, nell’originale dialogo tra la Terra e la Luna quello che si verificherà il giorno 27 prossimo venturo. Il nostro pianeta giocando a rimpiattino con il Sole tira questo brutto tiro alla Luna. In verità durante le eclissi totali il nostro satellite riceve la luce del Sole ma è quella che attraversa l'atmosfera terrestre e viene, principalmente, deviata per rifrazione e raggiunge la Luna che assume una colorazione che può andare dal rosso cupo fino al rosso arancio, passando per altre tonalità fra le quali il bruno e l'azzurro - verde scuro. Questa eclisse sarà contraddistinta dal colore rosso.

La durata delle eclissi totali di Luna in media raggiungono i cento minuti, questa è tre minuti più lunga perché la Luna il giorno 27 si troverà, in prossimità dell’apogeo, nel suo punto più lontano dalla Terra, ed in base alla seconda legge di Keplero si muoverà più lentamente di quanto farebbe se fosse più vicina alla Terra.

Un tempo lunghissimo: secondo la Nasa, solo 4 minuti in meno rispetto all'eclissi lunare più lunga mai verificatasi sulla Terra.

Ma non sarà solo l’eclisse a rendere magica la notte del 27 luglio, sarà anche la presenza nel cielo di ben quattro dei cinque pianeti osservabili ad occhio nudo: Venere, Giove, Saturno, Marte.

Quest’ultimo sarà alla minima distanza del Sole, una condizione ideale di visibilità, la migliore dopo quella storica dell’agosto 2003 si tratta infatti di una “grande opposizione”. Sia Marte che la Luna saranno nella stessa regione di cielo, opposta al Sole, a soli sei gradi di distanza: una splendida coppia in rosso che non capita spesso di ammirare.

In Italia l’evento sarà visibile, condizioni meteo permettendo, quasi nella sua interezza.

La Luna infatti sorgerà pochi minuti prima delle 21.00 già in fase di attraversamento del cono di ombra, la fase di totalità si verificherà tra le 21.30 e le 23.13, mentre il massimo dell’eclissi, ovvero il maggiore oscuramento della Luna, è previsto alle 22.22.

La Luna, dopo l’uscita dalla totalità, attraverserà il cono di penombra per emergerne definitivamente e segnare così la fine dell’eclissi all’1 e 30 della mattina del 28 luglio.

Un evento suggestivo, facile da osservare anche ad occhio nudo dal balcone di casa.

Per consentire, però, la miglior visione di questo fenomeno naturale tanto atteso da appassionati di astronomia e curiosi del cielo, la Sezione Calabria della Società Astronomica Italiana – Planetarium Pythagoras Città Metropolitana di Reggio Calabria ha previsto tre postazioni dislocate sul territorio l’appuntamento è dalle ore 20.00 sul Lungomare Falcomatà - Zona Tempietto; sul Lungomare di Bovalino; nella Piazzetta del Duomo a Stilo. Una serata di osservazione del cielo e dell’evento astronomico sia a occhio nudo che con l’ausilio di telescopi a cura degli esperti Planetario

11Lug/180

Reggio Calabria – «La bellezza ideale non è un valore assoluto… – Siamo ancora capaci di “vedere” la bellezza,… »

14Giu/180

Reggio Calabria – PLA «… l’Europa, l’Asia … e anche l'”AFRICA” vedono l’Eclisse e le Stelle»

 giovedì 21 giugno ore 17.00  Palazzo Alvaro - Piazza Italia (RC)

cerimonia di inaugurazione

«Premio Internazionale Cosmos»

le prossime iniziative del  Planetarium Pythagoras al Planetario
19 giugno ore 21.00 Il Planetario: il cielo in una stanza
21 giugno ore 21.00 Solstizio d’Estate tra mito e scienza al Planetario
22 giugno Stelle e pianeti al Planetario con osservazione al telescopio
23 giugno ore 21.30 Occhi su Saturno al Planetario
24 giugno ore 11.00 “International Sun Day”: laboratorio per i bambini al Planetario


30 giugno ore 21.00Asteroid Day” al Planetario

In aggiunta:
20 giugno ore 21.00 Serata astronomica a Bagnara
Un'ultima segnalazione. Venerdì 27 luglio sarà un giorno astronomicamente importantissimo: si verificherà dalle ore 20.00 alle 00.20 una eclissi totale di Luna.

L'eclissi sarà visibile da Europa, Asia e Africa.

Nella stesso notte Marte sarà prospetticamente vicino alla Luna e sarà nel miglior momento di visibilità trovandosi nel punto di minore distanza dalla Terra.
Per l'occasione stiamo organizzando una  serata astronomica per godere di questo spettacolo: il luogo ancora non è stato stabilito ma sarà scelto presumibilmente nella zona dell'alto ionio reggino (da queste zone si vede la Luna sorgere dal mare, di fatti per assistere all'eclissi sin dalle fasi iniziale bisogna non avere ostacoli a est).
Vi terremo comunque aggiornati su modalità e luogo prescelto.

Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana -Società Astronomica Italiana Sez. Calabria -Via Margherita Hack  già Salita Zerbi -  Parco Mirella Carbone - Reggio Calabria - Segreteria tel\fax 0965 324668 -Rosario Borrello 329 4464386

Email: planetario.rc@gmail.com - planetario.rc@virgilio.it 

Website: http://www.planetariumpythagoras.com/

Pagine facebook: https://www.facebook.com/Planetario.RC/

http://www.facebook.com/groups/52592307791/?fref=ts

Contatto Twitter: https://twitter.com/PlanetarioRC

Canale pubblico su TELEGRAM: @PlanetarioRC


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5Giu/180

STILO -(Reggio Calabria) – PLA – “La nostra Buona Scuola” – « XXIII SCUOLA ESTIVA DI ASTRONOMIA »

 (Stilo, 23-28 luglio 2018)

XXIII SCUOLA ESTIVA DI ASTRONOMIA

“Le spiegazioni scientifiche: aspetti storico-epistemologici e didattici” “L’esempio dell’Astronomia”.

«da oggi è inserita sulla piattaforma del MIUR SOFIA con identificativo n. 17055 la XXIII SCUOLA ESTIVA DI ASTRONOMIA (Stilo, 23-28 luglio 2018), dove i docenti possono accedere ed iscriversi.
La richiesta d’iscrizione deve essere effettuata entro il 10 Luglio 2018 e deve, anche, essere inviata ad entrambi i seguenti indirizzi e-mail: sait@sait.it - planetario.rc@virgilio.it
Alla scuola possono partecipare i docenti di scuola secondaria di secondo grado di discipline scientifiche, filosofiche-umanistiche.
Il tema di questa edizione della Scuola è: “Le spiegazioni scientifiche: aspetti storico-epistemologici e didattici” “L’esempio dell’Astronomia”.
Se siete interessati a partecipare, effettuate l’iscrizione prima possibile: la scuola è aperta a 30 docenti e il 15% dei posti è riservato ai Dirigenti Scolastici che volessero avanzare richiesta.
Sulla piattaforma SOFIA trovate il programma dettagliato e tutte le informazioni logistiche.
Si ricorda che la Società Astronomica Italiana è riconfermata dal MIUR come ente qualificato per la formazione del personale della scuola ai sensi della direttiva n.170 del 21 marzo 2016 pertanto la scuola dà diritto, nei limiti previsti dalla normativa vigente, al riconoscimento dall’esonero dal servizio per il personale della scuola che vi partecipa (art. 66 del vigente C. C. N. L ed artt 2 e 3 della direttiva N° 90 /2003)

Per info sulla Scuola e conoscere altre iniziative e per prenotare visite al Planetario per scolaresche e gruppi organizzati:

Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana - Società Astronomica Italiana Sez. Calabria

-Via Margherita Hack già Salita Zerbi - Parco Mirella Carbone - Reggio Calabria

Segreteria tel\fax 0965 324668