CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

3Mag/180

Palermo – «La discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli riuniti insieme nel Cenacolo»

22Apr/180

Messina – «La preghiera del Padre Nostro e la Salāt canonica – riconoscono entrambe la paternità di Dio»

giovedì 19 aprile 2018

Salone Istituto Cristo Re -

 III° ciclo di Cristianesimo e Islam per una Città plurale

 - dialoghi di conoscenza e riconoscimento reciproco - 3° Incontro tematico

«La donna: tra modernità e tradizione»

All'inizio di questo ultimo incontro del 3° ciclo, l'animatore instancabile, il Diacono Santino Tornesi, ha dato la parola a mons. Cesare Di Pietro (Vicario Generale) il quale portando i saluti dell'Arcivescovo Giovanni Accolla ha espresso il suo plauso per l'iniziativa e la speranza che questo dialogo continui a portare i frutti sperati; in special modo per quanto riguarda il riconoscimento dovuto alle Donne. E per farlo ha utilizzato la definizione data da Giovanni Paolo II nella "Mulieris dignitatem" : "Archetipo di tutto l'umano" ... quindi la femminilità non è funzionale al rapporto con l'uomo ma in quanto tale ha la sua dignità, la sua statura spirituale morale originaria a cui dobbiamo tutti rifarci...

Poi sono brevemente intervenuti il Dr. Moahmed Refaat (presidente Comunità Islamica) e Sr. Tarcisia Carnieletto (Ufficio Ecumenico) che  hanno sottolineato l'efficacia del cammino percorso insieme e successivamente le due relatrici hanno iniziato le preghiere che sono il fondamento di ogni azione dello spirito religioso insieme all'attento e partecipativo pubblico.

Moderatore degli interventi il prof.re Luigi D'Andrea che dopo una breve riflessione, permeata di alcune note giuridiche, ha dato la parola alle due relatrici, che rimaste nei tempi prefissati hanno consentito di poter aprire un acceso e ...variopinto dibattito, in cui tanti/e hanno espresso opinioni, formulato domande seguite da segni di approvazione o di disapprovazione. Questa partecipazione sentita ed efficace ha consentito una replica puntuale su tutti gli argomenti trattati specialmente sul tema scottante che riguarda il ruolo della donna nei tempi passati prossimi e futuri.

Nota blogAnche per questo incontro preferisco non sintetizzare i due appassionati e realistici interventi per cui Vi rimando alla visione dei filmati. Inoltre il "terzo tempo" anche questa volta è risultato essenziale per affrontare da mille angolazioni  problemi complessi. Questa è la dolce fatica dell'uomo che vuole costruire comunità e relazioni coinvolgenti e costruttive.
Protagonisti: -  Sr. Tarcisia Carnieletto - Moahmed Refaat - Diacono Santino Tornesi - Dino Calderone


Mons. Cesare Di Pietro

Souheir Katkhouda

Renata Bedendo

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7Apr/180

Messina – «… Ogni libro della Bibbia mette in scena delle immagini di Dio …»

giovedì 05 aprile 2018 - Biblioteca Provinciale Frati Minori Cappuccini - Associazione culturale Intervolumina

Durante la breve presentazione. sempre composta e sobria, della dott.ssa Lidia Maggi, il prof.re Pippo Lipari, ha manifestato la sua soddisfazione per essere riuscito nell'intento di fare conoscere alla platea messinese la teologa, docente e scrittrice bresciana.  II lungo applauso finale ha certificato l'apprezzamento del variegato e qualificato pubblico, proveniente anche dalle vicine città di Catania e Reggio Calabria.  L'avvincente trama tessuta e sviluppata poi nel dibattito finale ci  hanno consegnato non una 'relatrice ma una 'testimone ricca di splendide doti umane. Proprio il successivo dibattito si è trasformato in un vero dialogo comunitario grazie alle diversificate notazioni personali.

Un cenno delle iniziali affermazioni:

L'alterità. La consapevolezza e lo stupore della pluralità. Non esiste la Donna esistono le donne. Non esiste la Chiesa esistono le Chiese

Il Libro, composto da tanti libri, si presenta con una Parola plurale, perché la vita è plurale.

Noi ancora abbiamo un desiderio infantilizzante di trasformare la vita in qualcosa di lineare, qualcosa di semplificato al massimo in modo da avere tutte le risposte

La difficoltà di riconoscere la pluralità

Nota Blog - Siamo lieti di potervi offrire un o dei rari momenti in cui l'umana sapienza ci conduce all'ammirazione di quella Divina.

21Gen/180

Messina – «La Mensa della Parola. Nulla è più efficace del soffio delle tue labbra. Umilmente Condividiamola…»

17Gen/180

Messina – «Pregare Ecumenicamente per cambiare il cuore degli Uomini e realizzare insieme la pace su tutta la Terra»

3Gen/180

Messina – «…L’esaltazione di questo bene primario, che è la pace, nel vario concerto della moderna umanità.» (Paolo VI)

Primo giorno dell'anno 2018. La nuova storia della Città può avere inizio. Raggiunte le profondità ultime del disimpegno e dell'ignavia, non considerando i malfattori seriali di questa meravigliosa Messina, il nostro camminare e pregare insieme è una forte testimonianza che crea inedite coinvolgenti suggestioni.  Così ciascuno si rende protagonista di un annuncio che va contro ogni logica di mercato e di interessi. E in questo evento di comune preghiera, ognuno di noi diventa un tesoro e una ricchezza per gli altri.

Come da tradizione è la Comunità di Sant'Egidio a fare gli onori di  ...  Piazza Cairoli, punto storico di partenza della marcia della Pace 2018. Ai nastri di partenza Chiesa e Città (1985) - l'Arcivescovo Giovanni Accolla - il Vicario generale mons. Cesare Di Pietro - il Vicario della zona Ionica mons. Ettore  Sentimentale - il Direttore Caritas Don Giuseppe Brancato; per la Città: il sindaco Renato Accorinti - l'assessore Nina Santisi (politiche sociali)-  i gruppi di accoglienza  migranti - il volontariato - famiglie e singoli

Si riportano solo alcune frasi significative dei brevi interventi fatti prima della partenza della Marcia della Pace 2018 - con il tema voluto da Papa Francesco "Migranti e Rifugiati uomini e donne in cerca di pace"

Arcivescovo Giovanni AccollaUn saluto a tutti e un ... invito ulteriore a poter camminare... Ognuno si esprimerà secondo la propria religiosità ma Tutti insieme ci rivolgiamo a Dio perché illumini il cuore degli uomini e perché il Dio che si è fatto uomo guardi alla nostra umanità e noi ci facciamo coinvolgere da questa sua presenza. Il nostro camminare è un testimoniare, è vero ancora c'è tanta insensibilità e ancora c'è tanta indifferenza. Diventa importante poter creare suggestioni tali per coinvolgerci e con il coinvolgimento di poter partecipare e diventare testimoni di un annuncio che va contro ogni logica di mercato, contro ogni logica di interessi. Ora ci avviamo e lì a S. Caterina ci troveremo tutti quanti in preghiera e ognuno di noi diventa un tesoro e una ricchezza per gli altri nel pregare insieme e nell'innalzare a Dio la nostra preghiera perché il cuore dell'uomo possa riempirsi della sua presenza e possa coinvolgere tutti,

Sindaco Renato Accorinti: Ci ritroviamo il 1° gennaio proprio per Iniziare con il piede giusto, parlare di pace e farla entrare nel cuore di tutti. Nemici non c'è ne devono essere e quelli che sono dentro di noi, il nostro ego e la nostra ignavia, sono quegli ostacoli che impediscono di costruire prima in noi stessi e poi insieme agli altri il senso della comunità.
In Europa e in Occidente non viviamo  un periodo di pace ma  un periodo di non guerra - Europa e Occidente brillano per il loro egoismo
Fabbriche di armi e la loro vendita in tutto il mondo non ci fanno onore. Ma ogni cittadino è il centro di una nazione e quindi deve spingere a chiedere ai governi di cambiare rotta e di investire quel denaro per gli ultimi qui ma anche nei confronti di una vita e di una finanza più equa per quello che si chiama ancora terzo mondo.

Presidente del centro islamico Moahmed Refaat
Grazie e buonasera a tutti e a sant'Egidio che ci da l'opportunità di manifestare per la Pace. e quest'anno abbiamo il nostro Vescovo insieme al Sindaco e le più alte autorità che si vede hanno a cuore la pace. Tutti quanti religiosi e non religiosi siamo orgogliosi di Messina perché ha questa volontà di fare pace che è una ricchezza per tutti quanti perché sappiamo che in questi anni il Mediterraneo è stato teatro del male anche per le ragioni dette dal sindaco. Questi mali noi li rifiutiamo e vogliamo dire che basta solo il 10% di ricchezza tolta agli armamenti affinché i poveri possano vivere con più dignità. E noi diciamo con orgoglio di messinesi no al male per vivere tutti in pace.

Sant.Egidio Andrea Nucita 
Ringraziamenti a tutti iniziando dall'Arcivescovo Accolla ...
E' divenuta una bella tradizione iniziare l'anno con la marcia perchè vuol dire ribadire in modo visibile la volontà di pace.
Le nostre Città devono diventare dei cantieri di Pace e nel cantiere, lo sappiamo, ci sono tante maestranze e ognuno 

con la propria specificità contribuisce alla costruzione . Credo che la nostra città con la sua generosità , con la sua volontà di accoglienza sia l'espressione di questo: un grande cantiere che non è completato, che bisogna ancora costruire con le maestranze con il genio con l'energia di tutti . E sono contento che ci siano anche le rappresentanze delle case di accoglienza, dei nostri amici migranti che sono qui in mezzo a noi, perché noi pensiamo che il nostro futuro sarà un futuro di pace se sarà un futuro insieme.  Non c'è  futuro se separati dagli altri. E quindi vi ringrazio ancora per la vostra partecipazione e spero che oggi sia una giornata...un inizio di pace per tutti quanti. Grazie.

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22Nov/170

Messina – «LUTERO: le prossime manifestazioni culturali cittadine»

Prospetto laterale CEV

Associazione culturale italo-tedesca di Messina con il sostegno dell'Ambasciata Tedesca

Programma manifestazioni su Lutero

> 22 Novembre ore 9:30 presso la Facoltà di Lettere all'Annunziata. - serie di interventi su Lutero tenute da alcuni professori universitari.

> 27 Novembre ore 12:00 inaugurazione di una mostra dedicata a Lutero con la partecipazione del Pastore LATZ

> 5 Dicembre ore 10:00 presso la Chiesa Valdese musica della Riforma a cura  del Conservatorio di  Messina.Chiesa Evangelica Valdese2014_03_18-SGiacomo-5°CEB_LATZ-Filmati

6Nov/171

Reggio Calabria – SAE (RC) «La salvaguardia del creato inizia dall’Area dello Stretto»

Sabato 4 novembre 2017 - SAE Servizio Attività Ecumenica (RC)

«Salvaguardia del Creato»

"Lungo le rive dello Stretto tra Pezzo, Cannitello e Scilla per osservare come i fenomeni naturali presenti sono determinati da fattori cosmici con effetti unici sul territorio e sull'ambiente marino."

In una splendida giornata di sole, i componenti del Gruppo SAE di RC, coordinato dalla prof.ssa Gigliola Pedullà Vazzana, hanno potuto osservare  e apprezzare i fenomeni naturali che si ripetono giornalmente da centinaia di migliaia di anni nell'Area dello Stretto.

Il dott. Angelo Vazzana,  biologo e medico,  scrittore e divulgatore dei risultati delle sue ricerche, ha ben condiviso parte dei suoi studi scientifici raccolti nel libro "Fenomeni naturali e miti nell'area dello Stretto" riscuotendo un generale apprezzamento. Il suo intervento è iniziato con la descrizione dei luoghi, in particolare ha fornito tutti gli elementi necessari per "vedere" il grande canyon dello Stretto, la sua conformazione ad imbuto, il dislivello del fondale che passa da quota -

1.400 m a  quota -76/100 m in corrispondenza del 'setto'esistente tra Ganzirri e Punta Pezzo. Ha parlato delle maree, dovute alle forze di attrazione della Luna, che  ogni sei ore provocano il passaggio delle acque del Mar Tirreno in quelle del Mare Jonio e viceversa. Questo movimento di acque che passano da una grande sezione (Tirreno o Jonio) ad un molto più piccola (Setto tra Ganzirri e Punta Pezzo), in base all'equazione di continuità, genera una notevole velocità tanto da costituire un pericolo per la navigazione. Tema già conosciuto nell'antichità ed affrontato nel libro dello stesso autore "Skylla e Cariddi dagli autori reggini dell'Odissea. "

Questo continuo mescolamento di grandi masse di acque fa si che si possa parlare dello Stretto come di un Cuore che ossigena tutto il Mar Mediterraneo e che da linfa ai movimenti delle onde che si spingono fino allo Stretto di Gibilterra. Per questo «l'Area dello Stretto di Skylla e Cariddi è un'area unica non solo in ambito Mediterraneo ma anche universale sia dal punto di vista fisiografico, naturalistico, storico, economico, commerciale, paesaggistico». Per questo l'area è stata proposta come patrimonio universale per l'umanitò e deve essere mantenuta la sua integrità ambientale e sociale per i valori che esprime.»

Infine il dott.re Vazzana ci ha fatto riscoprire la Skylla conservata sotto il livello marino,  trasformata in un meravigliosa esplosione vitale di Biodiversità marina. I tre Denti di Skylla e altri innumerevoli scogli sommersi oggi sono completamente ricoperti da una foresta di coralli, di gorgonie coloratissime gialle, gialle-rosse ...

Nota Blog - Questa esperienza della Giornata del Creato ha ancor più consolidato i valori della condivisione e dell'amicizia. 



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28Ott/170

Messina – «Condividere il bene per essere protagonisti della fraternità»

sabato 28 ottobre ore 17.00-Chiesa Valdese v. Laudamo 16 

Festeggiamenti internazionali del 500° anniversario della Riforma protestante

Concerto gratuito del

Conservatorio Corelli

Francesco Allegra (pianoforte), Pasquale De Grazia (fisarmonica) e Valerio La Torre (violino)

eseguiranno di musiche Piazzolla, Rodgers, Màrquez e Shostakovich.

Subito dopo, come di consueto, sarà offerto un piccolo rinfresco ai presenti.


«Proseguono gli appuntamenti della Chiesa Valdese di Messina organizzati nell'ambito dei festeggiamenti internazionali del 500° anniversario della Riforma protestante. Domani, sabato 28 ottobre, alle 17, nella chiesa di via Laudamo 16 si terrà un concerto gratuito del Conservatorio Corelli. A esibirsi Francesco Allegra (pianoforte), Pasquale De Grazia (fisarmonica) e Valerio La Torre (violino). Saranno eseguite di musiche Piazzolla, Rodgers, Màrquez e Shostakovich. Subito dopo, come di consueto, sarà offerto un piccolo rinfresco ai presenti.»

27Ott/170

Cefalù – “Fratelli sempre” – «17° Convegno delle Comunità Missionarie del Vangelo»

16 - 19 novembre 2017 - Hotel Costa Verde - Cefalù (PA)

"Che siano una cosa sola. A 500 anni dalla riforma di Lutero”

PROGRAMMA

giovedì 16 :  

Saluti - Arcivescovo di Cefalù mons. Vincenzo Manzella, del Presidente della PCC di Assisi don Tonio Dell’Olio e del fondatore e animatore delle CMV, Nino Trentacoste;

Relazione - prof. Giuseppe Savagnone.

Venerdì 17 - Sabato 18

Relatori, Domenico Spatola, Alberto Maggi, Lidia Maggi, Cosimo Scordato, Alberto Melloni, Marco Politi e Brunetto Salvarani

Sabato 18 - POMERIGGIO - Visita di mons. Lorefice, Arcivescovo di Palermo 

Tavola Rotonda con Cattolici, Ortodossi, Protestanti e Laici - 

«L'eucaristia, per la divisione o per la comunione

rappresentati da - Cosimo Scordato, Traian Valdman, Paolo Ricca, Lilia Sebastiani,  moderatore Tonio Dell’Olio.

A conclusione del Convegno, domenica 19, l’intervista di Sergio Valzania a mons. Nunzio Galantino sulle prospettive per l’unità dei Cristiani. Quindi, la terza relazione di Alberto Maggi e infine la Celebrazione Eucaristica.
Documentazione e programma: http://cmvmarineo.weebly.com -Informazioni: giacomo.pampalone1@tin.it – 338 6671989


-Il 17° Convegno delle Comunità Missionarie del Vangelo. Chiese cristiane e mondo laico a confronto, alla luce della storia della Chiesa e del contributo di Martin Lutero.
Quattro i giorni dell’appuntamento annuale (dal 16 al 19 novembre all’Hotel Costa Verde di Cefalù) in partnership con la Pro Civitate Christiana e stavolta anche con l’Associazione Amici della Cittadella di Assisi. Saranno quattordici i relatori - tutti illustri personalità del mondo laico e religioso - ad animare il dibattito con le centinaia di partecipanti ormai provenienti da tutta Italia. Il tema generale: “Che siano una cosa sola. A 500 anni dalla riforma di Lutero” sarà integrato dai temi-traccia di ciascuna giornata, ispirati alle Beatitudini.
Nel pomeriggio di giovedì 16 il via al Convegno con i saluti dell’Arcivescovo di Cefalù mons. Vincenzo Manzella, del Presidente della PCC di Assisi don Tonio Dell’Olio e del fondatore e animatore delle CMV, Nino Trentacoste; suo il progetto, l’organizzazione, la promozione e la realizzazione dell’evento. A seguire la relazione di Giuseppe Savagnone.
Venerdì e sabato, si passeranno il testimone i Relatori, Domenico Spatola, Alberto Maggi, Lidia Maggi, Cosimo Scordato, Alberto Melloni, Marco Politi e Brunetto Salvarani; nel pomeriggio di sabato la visita di mons. Lorefice, Arcivescovo di Palermo e la Tavola Rotonda con Cattolici, Ortodossi, Protestanti e Laici,rispettivamente rappresentati da Cosimo Scordato, Traian Valdman, Paolo Ricca, Lilia Sebastiani, moderatore Tonio Dell’Olio.-

 

 

14Ott/170

Messina – «La musica protagonista dei festeggiamenti – segno di ringraziamento»

sabato 14 ottobre ore 17.00 - Chiesa Valdese - via Laudamo 16 - Messina

Concerto dell’organista Gabriele Giunchi

eseguirà musiche di Bach, Vivaldi, Zipoli, Kerleo, Moretti, Vitslav III e Tiersen sia con l’organo che con l'arpa celtica.

«Proseguono gli appuntamenti organizzati dalla Chiesa Valdese di Messina nell'ambito dei festeggiamenti internazionali per il 500° anniversario della Riforma di Martin Lutero.

Oggi, sabato 14 ottobre, alle 17, sempre nella chiesa di via Laudamo 16, si terrà un concerto gratuito dell’organista Gabriele Giunchi, che eseguirà musiche di Bach, Vivaldi, Zipoli, Kerleo, Moretti, Vitslav III e Tiersen sia con l’organo che con l'arpa celtica.Subito dopo il concerto, come di consueto, sarà offerto un piccolo rinfresco ai presenti.»

 

 

22Set/170

Messina – «Dinastie imprenditoriali protestanti a Messina»

23Mag/170

Proseguono gli appuntamenti che la Chiesa Valdese di Messina ha organizzato per celebrare il 500° anniversario della Riforma protestante. Dopo il successo dell’esibizione dellEnsemble di Ottoni del Conservatorio Arcangelo Corelli di Messina diretti dal Santi Cardullo, la musica sarà protagonista anche dell’evento di sabato 27 maggio alle 19.
Un concerto gratuito e aperto a tutta la città con il quartetto di fisarmoniche Opale Accordion Quartet, formazione del Conservatorio Corelli. Aldo Capua, Francesco Antonuccio, Salvatore Fazzari e Agostino Pronestì eseguiranno musiche di Piazzolla, Bach, Saint-Saёns, Brahms e Rossini.

Messina, 23 maggio 2017

 

29Mar/171

Messina – SAE ME- «Bruno Segre protagonista di tre straordinari eventi…»

29 marzo 2017IC “Santa Margherita” (Plesso Simone Neri Giampilieri)

«Che razza di ebreo sono io»

Un testimone di interculturalità e di pace.

di Carmelo Labate

«In dialogo» è un progetto extra-curricolare realizzato presso l’IC “Santa Margherita” (Plesso Simone Neri Giampilieri) che mira a formare negli alunni della fascia adolescenziale l’attitudine al dialogo. A parlare di dialogo si fa presto. Ma bisogna trovarsi in situazione col “diverso da noi” per provare quanto siamo capaci di relazionarci. Il 2017 è il terzo anno che in questa scuola si lavora a lungo e intensamente per poi arrivare ad una giornata conclusiva con la presenza di rappresentanti delle diverse confessioni cristiane, con rappresentanti dei musulmani presenti a Messina, con un significativo e qualificato testimone ebreo della interculturalità e della pace.
L’evento è stato abbinato ad un altro organizzato per il pomeriggio dello stesso giorno (23 marzo) dall’Associazione SAE (Segretariato Attività Ecumeniche) di Messina e con la partecipazione del Centro Europeo Studi su Mito e Simbolo (Università degli studi di Messina). Ospite e testimone per i due eventi è stato il prof Bruno Segre, ebreo “secolarizzato”, ma studioso di vari aspetti e momenti della cultura e della storia degli ebrei, che ha sperimentato l’emarginazione sulla propria pelle.
Nell’incontro del mattino a scuola, dopo lo Shalom di canto e di applausi e brevi interventi della dirigente Dr. Laura Tringali e della coordinatrice del progetto Antonina Busà, insegnante di religione e socia del SAE, comincia a parlare Bruno Segre, che le locandine e gli inviti segnalano come ebreo, professore, filosofo, storico, saggista, ma che ama essere chiamato per nome, semplicemente Bruno, soprattutto là in mezzo ai tantissimi ragazzi dei quali potrebbe essere il bisnonno (è prossimo agli 87 anni). E, infatti, si mette a raccontare con tale semplicità di linguaggio che tutti, alunni e genitori e insegnanti, restano affascinati dalla sua parola mite pur se riferisce eventi dolorosi vissuti in età adolescenziale e che per molti aspetti durarono fino al Concilio Vaticano II.
Il Concilio, aveva ricordato la Busà, col decreto Nostra Aetate (n° 4) del 1965, si è pronunciato a favore del popolo ebraico col quale Dio, l’Adonai, aveva stretto l’Antica Alleanza e dal quale popolo discendevano Gesù, Maria, gli Apostoli e i primi credenti già prima che il vangelo fosse annunziato anche ai gentili. L’assurdo che la storia ha vissuto, quello delle persecuzioni di questo popolo, non si dovrebbe ripetere mai più. Perché questo avvenga la Chiesa del Concilio deplora ogni persecuzione e manifestazione antisemita, propone un percorso di rieducazione per sé e tutti i battezzati (studi teologici, predicazione, catechesi) verso gli ebrei, auspica nuove e positive relazioni con le loro comunità.
La voce corale della scolaresca sulle note di Gam-Gam-Gam Ki Elekh, canto che riecheggia il Salmo 23: se andassi nella valle oscura (solitamente ripetuto nel giorno della Memoria per ricordare in particolare quel milione e mezzo di bambini trucidati dai nazisti), prepara e avvia la testimonianza di Bruno.
«Siete meravigliosi, bambini, frequentate una scuola straordinaria»! E racconta che aveva otto anni nel 1938 quando le leggi razziali (forse bisognava scrivere “razziste”, dice) lo bandirono da tutte le scuole del Regno (allora non c’era ancora la Repubblica). La scuola è cultura e questa produce libertà di pensiero e quindi di organizzazione, di sviluppo e di lavoro. La prima cosa che tocca un regime è proprio la scuola. E se qualcuno ti esclude, ti toglie i diritti, tu non sei più “cittadino”, sei un suddito, cioè non sei nessuno, di te si può fare quello che si vuole, e vieni sfruttato come un animale o macchina da fatica. Della scuola non si deve fare a meno, essa ti dà l’opportunità di diventare cittadino, persona, e tutti rispettano la tua dignità. Agli ebrei, spesso nella storia, sono stati negati i diritti più elementari. Fu Carlo Alberto di Savoia, re d’Italia, a dare libertà agli ebrei e ai valdesi (1848).
L’essere fuori da ogni comunità si traduceva nella mia famiglia col non catechizzare in nessuna religione; come ebrei sapevamo soltanto che appartenevamo ad una minoranza (in Italia eravamo appena 1‰ rispetto alla cosiddetta razza ariana) perseguitata sempre, a volte più altre meno. Eppure gli ebrei in Italia erano presenti già molti secoli prima dell’era volgare. Stando ai margini delle denominazioni religiose, però, ci sentivamo e ci sentiamo – noi che viviamo in Italia – cittadini italiani. Sentirsi cittadini non esclude l’essere ebrei o africani o indiani o altro. La diversità è da favorire perché è una ricchezza e aiuta a liberarsi dal pensiero unico che ogni regime tende a imporre, come fanno pure il potere economico mondiale e la forza delle armi. Io sono ebreo perché nato da madre ebrea. Nel tempo mi sono documentato sull’essere ebreo, e così, ogni volta che mi viene richiesta una testimonianza, come questa che sto facendo qui a voi, posso rispondere dettagliando usi e costumi e credenze e cultura.
Dopo il 1938 e la “Catastrofe (Shoah)” degli anni quaranta fino alla Liberazione, la mia vita e dei miei familiari è stata un continuo esodo (come fanno gli sfollati di oggi e tutti quelli che fuggono dalle guerre) da una parte all’altra in cerca di rifugio. Nonostante le difficoltà, ho studiato privatamente per dare gli esami della quinta elementare, per l’ammissione alla scuola media e infine per la maturità. Ho tanto studiato che sapevo quasi tutto Dante a memoria. Ma lo Shemà Israel è la vera cultura degli ebrei, è quel tramandarsi attraverso l’ascolto un senso di liberazione da ogni schiavitù. Questo me lo hanno fatto capire i miei nipotini con le loro domande pertinenti e impertinenti e alle quali ho risposto riprendendo anch'io la tradizionale preghiera che gli ebrei insegnano ai propri figli a recitare prima di andare a dormire la sera, come un consegnarsi nelle mani dell’unico Signore. Così i miei nipotini sono divenuti il supporto del quale avevo bisogno nella mia ricerca di Libertà.
Bruno non si stancava di parlare. E’ stato interrotto soltanto dall'esigenza degli alunni di porre delle domande, alle quali ha risposto puntualmente, con chiarezza e con garbo. Un grande applauso, un variopinto e profumato mazzo di fiori e le foto ricordo hanno concluso la manifestazione del mattino.
Nel pomeriggio alle ore 17,30, presso l’aula Cannizzaro dell’Università degli Studi, il prof. Segre ha ripreso la sua testimonianza su “Che razza di ebreo sono io”. Daniela Villari, resposabile del SAE di Messina, ha presentato Segre come amico e socio del SAE nazionale, al cui sviluppo ha contribuito non poco. Con brevi tratti biografici Daniela ha delineato la figura di Segre, nato da ebrei, in una famiglia cosmopolita e aperta a qualsiasi tipo di incontro. Ha ricordato come nel 1938 le leggi razziali hanno chiuso per lui, come per ogni altro bambino ebreo, le porte della scuola, mandando in frantumi lo spensierato mondo dell’infanzia. Dopo la catastrofe (Shoah) e il crollo del nazi-fascismo rientrò a Milano, dove si laureò in filosofia. Nel 1955 andò in Israele quasi convinto del programma sionista. Ritornò poi negli anni ’90 per conoscere in prima persona il villaggio Nevè Shalom – Wahat al-Salam. Riguardo alla Shoah Segre auspica che ogni rievocazione non si esaurisca nella retorica di una rituale invocazione ‘ciò non deve accadere mai più’, ma favorisca nelle giovani generazioni la progettazione di un avvenire vivibile, da condividere fraternamente con tutti i figli degli uomini”.
Dopo tale presentazione, Segre indirizza la propria conversazione sul piano socio-politico, essendo stato egli stesso per molti anni presidente dell’Associazione italiana “Amici di Nevé Shalom / Wahat al-Salam”. Racconta come Bruno Hussar, sacerdote domenicano, figlio di ebrei, ha avuto l’idea di creare l’Oasi della pace in Israele, un villaggio dove possano convivere Arabi palestinesi ed Ebrei Israeliani. Ci ha descritto nei particolari le difficoltà affrontate da p. Hussar. Ma il progetto è oggi una realtà e ospita, oltre la scuola, le varie iniziative di coloro che amano e si fanno operatori di pace (come i genitori palestinesi e israeliani dei soldati morti durante i combattimenti).
Interessante intervento/domanda del prof. Giovanni Raffaele, che molti anni addietro insieme ad altri messinesi ha potuto visitare il villaggio. La risposta è stata inequivocabile: ci vogliono due stati sovrani, altrimenti la lotta durerà sempre e con conseguenze nefaste per gli uni e per gli altri. Il prof. Giovanni Caola, ebraista, ha chiesto ulteriori spiegazioni sull’essere ebreo “secolare” e/o “laico”. Segre ha risposto che occorre tenere distinti i due termini “secolarizzazione” e “laicità. “Secolare” o “secolarizzato” è l’ebraismo di quelle persone o congregazioni le quali, «avendo perso ogni significativo  contatto con le pratiche della preghiera e del rito, intendono tuttavia  mantenere vive e, possibilmente, ritrasmettere alle generazioni future le consuetudini del racconto e dello studio; costoro riagganciano la tradizione e a loro modo la recuperano, ma soprattutto considerano irrinunciabile la loro identità ebraica, comunque tale identità venga intesa». Ad altre domande Segre non si è sottratto fin quando il custode dell’Università non ha sollecitato la conclusione dell’incontro.
Evento ancora più significativo si è svolto l’indomani 24 marzo al Parco ecologico S. Jachiddu, dove alla presenza di Segre Mario Albano, frate francescano, ha piantato un ulivo di pace in memoria della visita e auspicando NEVÈ SHALOM - WAHAT AL-SALAM tra israeliani e palestinesi e tra le donne e gli uomini e tutti gli esseri viventi. (Carmelo Labate, SAE di Messina)

24Mar/170

Messina – «Chiesa Valdese – Primavera musicale del Trinacria Saxophone Quartet»