CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

17Nov/170

Messina – «Un grande segno di civiltà adoperarsi per far crescere insieme … alberi e bimbi»

24Ott/170

Messina – LAP «La poesia aiuta a rendere il mondo più pulito«

20Ott/170

Messina – LAP – « N O N S C H E R Z I A M O C O L F U O C O»

Comunicato stampa del 12 luglio 2017

Sugli incendi che hanno colpito Messina

 

Gli incendi dolosi che sono stati appiccati nel territorio di Messina debbono essere considerati veri  disastri ambientali, con gravissima responsabilità penale e con il corollario di gravissimi danni  immediati e indotti anche per gli anni futuri. Legambiente dei Peloritani si dichiara pronta a  costituirsi parte civile, qualora le inchieste aperte dalla Magistratura porteranno alla incriminazione dei responsabili. Che si tratti di un piano criminoso risulta evidente dalla estensione del fronte di fuoco, dalla contemporaneità dei focolai iniziali e dalla reiterazione in più giorni e in vari Comuni della Città Metropolitana, con danni alle proprietà e ai beni comuni; pericolo per l’incolumità delle persone, che comunque hanno dovuto vivere situazioni di grave rischio e di paura; danni soprattutto all'ambiente con la distruzione della vegetazione e della fauna, e la messa a nudo delle pendici collinari con accentuazione del rischio idrogeologico. Danni anche alle zone coltivate, con distruzione delle alberature e perdita dei frutti presenti e futuri.

Ieri è stato dichiarato lo stato di calamità, ed è stato stabilito di procedere alla stima dei danni.
Legambiente dei Peloritani ritiene che le risorse da mettere in campo possano essere usate come incentivo alla custodia del territorio. Coltivatori e aziende agricole vanno considerate come presenza operativa, indispensabile per la tutela dell’ambiente, per cui è giusto compensare con risarcimenti la perdita produttiva e la vanificazione degli sforzi anche finanziari. Forse un regime d’aiuto può anche essere impegnato a favore dei proprietari dei fondi abbandonati, che comunque hanno responsabilità, e che potrebbero utilizzare gli aiuti al fine di prevenire l’accumulo ai confini di massa secca altamente infiammabile. I suddetti fondi potrebbero poi essere recuperati alle attività produttive, mediante accordi obbligatori con cooperative agricole giovanili.

La riforestazione va pure incentivata e sostenuta destinando risorse alla piantumazione, particolarmente di specie autoctone, e al ripristino degli habitat, considerato che gran parte del territorio devastato ricade in zona SIC e ZPS. Inoltre gli incendi che hanno colpito in particolare i
Peloritani, che sono insieme ai Nebrodi il polmone più verde della Sicilia, spingono alla istituzione del Parco dei Peloritani, proprio perché il governo delle risorse possa sviluppare in modo sistematico le prospettive di lavoro nella valorizzazione naturalistica, ecologica ed ambientale.

Con grande stima Legambiente dei Peloritani esprime un ringraziamento alle Istituzioni e ai volontari che si sono prodigati nell’emergenza, tuttavia vanno stigmatizzati gli anni di sostanziale abbandono del territorio da parte della Regione, con la perdita di forza lavoro, e l’assottigliamento delle dotazioni di mezzi e risorse in tutti i settori di prevenzione del rischio incendio. Bisogna invertire la rotta e programmare l’impiego delle risorse europee, incentivando il lavoro nell'ambito della tutela ambientale, anche a costo di creare per il settore un commissario regionale ad acta.

LEGAMBIENTE DEI PELORITANI DEI PELORITANI  (il presidente:  Enzo Colavecchio)

Legambiente dei Peloritani - Sede via S. Paolo (ex IAI) n. 1 – 98100 MESSINA - Codice Fiscale: 97068780838

Recapiti telefonici 090/713526 – 3475666827 - Pag. Facebook Legambiente dei Peloritani

 

20Ott/170

Reggio Calabria – «XXIV Giornata Nazionale CONTRO L’INQUINAMENTO LUMINOSO»

 

Sabato 21 Ottobre alle ore 20.30 il Planetarium Pythagoras effettua un’apertura per celebrare la XXIV Giornata nazionale dedicata al problema dell’Inquinamento Luminoso. L’iniziativa è promossa dal 1993 dall’Osservatorio astronomico Serafino Zani di Brescia con il patrocinio dell’Associazione Amici dei Planetari, dell’Associazione Cielo Buio e dell’International Dark Sky Association. La manifestazione diventa l’occasione per far conoscere a livello locale le iniziative, anche normative, che tentano di limitare l’inquinamento luminoso e comportano anche un notevole risparmio energetico. Un argomento quanto mai attuale per noi calabresi, nel momento in cui la Regione Calabria ha promulgato il bando per una “Una Calabria più pulitaed invita gli enti locali a ridurre il fabbisogno energetico degli impianti di illuminazione pubblica. Noi vogliamo inviare alle Istituzioni il messaggio di una Calabria che si preoccupa di salvaguardare il Cielo, definito nel 1992 dall’UNESCO “Patrimonio dell’umanità. In occasione di questa giornata vengono anche fatti conoscere i “Parchi delle Stelle”, cioè le aree adatte per lo svolgimento di osservazioni astronomiche già poste sotto tutela ambientale in quanto comprese nei confini di parchi naturali e riserve, il nostro Parco Nazionale d’Aspromonte, già dal 1993, è stato riconosciuto, dai promotori dell’iniziativa, come tra i migliori parchi per l’osservazione del Cielo. È anche un problema culturale, a causa dell’inquinamento luminoso, il Cielo, ormai, dalle Città non si osserva più nella sua bellezza per questo chiederemo al nostro Comune, se le condizioni tecniche lo consentiranno, di spegnere, simbolicamente, le luci per un tempo limitato. Questo, oltre che la dimostrazione di una adesione piena all'iniziativa, consentirà al pubblico presente di ritrovare nel Cielo emozioni dimenticate che per fortuna all’interno del Parco d’Aspromonte si possono ancora ritrovare. 

L’aumento della luminosità del cielo notturno, impedendone la visione, ci isola da quell'ambiente di cui noi siamo parte, altera il nostro rapporto con l’ambiente dove viviamo: l’Universo. La Via Lattea non è una semplice “distesa di stelle” ma è la nostra Casa nell’Universo, in un futuro non lontano una cappa lattiginosa nasconderà del tutto agli occhi delle nuove generazioni questa parte di Galassia in cui ci troviamo. La Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale d’Istruzione Uff.1 promuove annualmente la Settimana Nazionale dell'Astronomia: «Gli studenti fanno vedere le stelle». Tra le attività didattiche indicate dal MIUR assume un rilievo particolare quella denominata: “Mi illumino di meno… per rivedere le stelle”. Le Scuole vengono invitate a riflettere sul tema della protezione del cielo stellato e della lotta agli sprechi nell'illuminazione pubblica. Il Planetarium Pythagoras è la struttura indicata a cui tutte le istituzioni scolastiche nazionali, che intendono affrontare questo argomento, devono inviare le schede di rilevamento.
All'interno del programma stilato dal Planetario uno spazio è riservato alle attività effettuate dai nostri studenti. I ragazzi del Liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, del Liceo scientifico “Alessandro Volta, dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Nostro-Repaci”, dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Enrico Fermi”, dell’Istituto Comprensivo “Carducci da Feltre”, presenteranno una sintesi dei loro lavori che illustrano la qualità del cielo nella nostra Città Metropolitana.
Il prof Marco Romeo, fisico e collaboratore del planetario, dopo i saluti istituzionali portati dal Delegato Metropolitano alla Cultura Dott. Filippo Quartuccio, terrà una conversazione sul tema: “Quanto è stellata la Notte?”
Il programma si concluderà con l’osservazione del cielo e con una attività pratica in cui il pubblico presente, con gli strumenti messi a disposizione dal Planetario, potrà effettuare, in tempo reale, la misurazione dell’inquinamento luminoso nella nostra Città.

 

22Set/170

Messina – «All’Uomo è stato demandato l’arduo compito di custodire il creato. Ne siamo capaci?»

22Set/170

Messina – «Dinastie imprenditoriali protestanti a Messina»

20Set/170

Reggio Calabria – PLA – «L’Astronomia megalitica”. Il diffuso interesse tra le culture antiche allo studio dei moti del Sole, della Luna e delle Stelle…»

 

VENERDÌ 22 SETTEMBRE 2017, ORE 21,00 - PLANETARIUM PYTHAGORAS REGGIO CALABRIA

"L'EQUINOZIO D'AUTUNNO: LA PORTA DEL BUIO"

PROGRAMMA:

PRESENTAZIONE DELL’INIZIATIVA Prof.ssa Angela Misiano - Responsabile Scientifico Planetarium Pythagoras

SALUTI DELLE AUTORITÀ

PRESENTAZIONE E PROIEZIONE DI UN VIDEO TEMATICO: “L’EQUINOZIO D’AUTUNNO IN ITALIA TRA STORIA E ARTEDott. Francesco Macheda - Dirigente Città Metropolitana di Reggio Calabria

Conferenza:LA PORTA DEL BUIO: L’ASTRONOMIA MEGALITICADott. Mauro Dolci - Astronomo Osservatorio Astronomico d’Abruzzo

IL CIELO DI AUTUNNO AL PLANETARIO: SPETTACOLO SOTTO LA CUPOLA a cura dello Staff del Planetarium - Rosario Borrello, Marica Canonico, Carmelo Nucera - 

Vi aspettiamo come sempre numerosi!

L'Autunno astronomico ha inizio con l'Equinozio che quest'anno, cade alle ore 20.02 di Tempo Universale ore 22.02 dei nostri orologi, del giorno 22 settembre.

Il Sole, nel suo moto annuale apparente lungo l'eclittica, al momento dell'Equinozio d'Autunno. viene a trovarsi esattamente sull'Equatore celeste nel punto detto della Bilancia. definizione non esatta in quanto questo punto, a causa del moto di precessione dell'asse terrestre, oggi cade entro la costellazione della Vergine, ed indica l'inizio della discesa del Sole al di sotto dell'Equatore celeste. Da questo momento in poi le ore di luce diminuiscono e prevalgono quelle di buio, la durata del giorno diminuisce sensibilmente fini a toccare la durala minima il giorno del solstizio d'inverno.

Per molte culture l'Equinozio d'Autunno è un giorno di celebrazioni. Come è ormai tradizione, il Planetario organizza un incontro per celebrare l'arrivo di questa stagione ed il tema scelto per questa annualità è "L'Astronomia megalitica". Le testimonianze archeologiche raccolte in tutto il mondo, dimostrano un diffuso interesse tra le culture antiche allo studio dei moti del Sole, della Luna e delle Stelle, e di eventi inusuali quali l'apparizione in cielo di una Nova o di una Cometa.

La regolarità degli eventi celesti forniva, infatti un sicuro sistema di interpretazione degli eventi e di comprensione del mondo: permetteva di misurare lo scorrere del tempo, di prevedere gli eventi stagionali, essenziali per le attività agricole di intraprendere la navigazione su lunghi percorsi e di sviluppare i calendari, necessari in qualunque società evoluta. Incominciarono così a comparire i primi segni del collegamento tra l'osservazione di corpi celesti, quali il Sole e la LunaGli studiosi ritrovano in questo l'origine del megalitismo. Gli studi su Stonehenge e su analoghi siti megalitici indicano chiaramente che queste strutture venivano orientate in base a precisi piani dettati da cognizioni astronomiche quale quella di solstizi e di equinozi. Il dott. Mauro Dolci, astronomo dell'Osservatorio Astronomico dell'Abruzzo, intratterrà il pubblico su questi argomenti, evidenziando come il rigore del metodo scientifico si è ben amalgamalo al fascino che l'uomo ha sempre avuto nell'alzare lo sguardo verso il cielo e scrutare le stelle con stupore e curiosità. La conferenza del dott. Mauro Dolci sarà preceduta dalla presentazione e proiezione di in video tematico "L'Equinozio d'Autunno in Italia tra storia e arte" realizzato dal dott. Francesco Macheda, dirigente della Città Metropolitana di Reggio Calabria. La cittadinanza tutta è invitata. Il Sindaco della Città Metropolitana  Avv. Giuseppe Falcomatà Il delegato alla Cultura  Dott. Filippo Quartuccio

 

 

12Set/170

Reggio Calabria – CIS Calabria «Perù: Diecimila anni di storia e i mille colori del fantastico mondo degli INCAS»

Diario di viaggio in Peru'
I mille colori del fantastico mondo degli Incas
Diecimila anni di storia e la prestigiosa eredità del favoloso impero Inca: sono il primo biglietto da visita del Perù, un Paese che oltre ad essere ricco di testimonianze archeologiche e resti di civiltà millenarie, vanta uno dei paesaggi più vari e spettacolari del Sud America.
Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, attraverso un videoracconto ci condurrà in un viaggio che ci farà scoprire il favoloso mondo degli Inca, Lima, Cuzco, il Lago Titicaca, Machu Picchu, la mitica "città perduta" in cima a una montagna ritenuta l’esempio più straordinario dell'architettura paesaggistica mondiale.
Un fantastico itinerario fatto di musica e colori per scoprire una popolazione che conserva antiche tradizioni legate al folclore, alle danze, ai riti e alle feste, e un Paese che racchiude testimonianze di civiltà millenarie che ci hanno lasciato in eredità superbi esempi di un passato che ancora oggi affascina con i suoi misteri.
Introduce il dott. Domenico Cappellano, console regionale Touring per la Calabria.
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24Lug/170

Reggio Calabria – «Planetarium Pytagoras … una Estate piena … di Stelle»

31Mag/170

Messina – «Santità ecologia bellezza musica per un vero cammino di speranza per tutti i Popoli»

Biblioteca dei Cappuccini

martedì 6 Giugno 2017  ore 17:30

Ultimo appuntamento del ciclo  "San Francesco d'Assisi: non un uomo che pregava, ma un uomo diventato preghiera".

"Laudato sì, mi Signore, per Sora nostra Madre Terra... Umiltà e dossologia a fondamento dell'ecologia"

curato da p. Felice Cangelosi (Ministro provinciale OFMCap di Messina).

La riflessione sarà allietata dell'esecuzione de Il Cantico delle Creature di p. Domenico Stella ad opera del Coro diocesano S. Maria della Lettera, direttoreNazzareno De Benedetto, organo Giovanni Lombardo.

 

2Apr/170

Caulonia – «Il SAE RC alla scoperta della realtà del GOEL – SPRAR – La civiltà dell’… “Accoglienza” »

Un interessante ed interlocutorio incontro con una realtà poca conosciuta. Forse, e senza forse, non è molto eufonica la sigla SPRAR, ma le donne e gli uomini che formano l'equipe multidisciplinare, sanno declinare il verbo accogliere con grande professionalità e cuore. Si sente e si vede subito che si tratta di persone rispettose delle regole e nello stesso tempo capaci di trovare le soluzioni più aderenti alle necessità delle Persone richiedenti asilo e rifugiati.

Composizione dell'equipe che gestisce il progetto

Psicologa: libera professionista con laurea in Psicologia; esperienza di 4 anni nel settore del disagio mentale e psicologico; esperienza nel settore dell’asilo/immigrazione; impegno settimanale di 3 ore.
Operatore sociale: laurea in Scienze e tecniche dell’interculturalità mediterranea; esperienza di 2 anni nel settore dell’asilo/immigrazione; impegno settimanale di 24 ore.
Sociologo: laurea in Sociologia; esperienza di 2 anni nel settore dell’asilo/immigrazione; impegno settimanale di 24 ore.
Operatore sociale: laurea in Lettere moderne; esperienza di 2 anni nel settore dell’asilo/immigrazione; impegno settimanale di 25 ore.
Mediatore culturale: laurea in Scienze Turistiche; esperienza di 1 anno nel settore dell’asilo/immigrazione; impegno settimanale di 28 ore.
Mediatore culturale: diploma conseguito presso l’istituto scientifico Abogaad Marocco; esperienza di 1 anno nel settore dell’asilo/immigrazione; impegno settimanale di 28 ore.
Avvocato: laurea in Giurisprudenza; esperienza di 2 anni nel settore dell’asilo/immigrazione; impegno settimanale di 4 ore.
Responsabile amministrativo: diploma scuola media superiore; esperienza di 15 anni nel settore; impegno settimanale di 20 ore.
Architetto: laurea in Ingegneria edile e architettura; esperienza di 5 anni nel settore, impegno settimanale di 8 ore.
Dirigente impresa sociale: diploma scuola media superiore; esperienza di 2 anni nel settore dell’asilo/immigrazione; impegno settimanale di 8 ore.
Assistente sociale: laurea in Scienze politiche, indirizzo sociale; esperienza di 2 anni nel settore dell’asilo/immigrazione; impegno settimanale di 12 ore.

Dove cielo e terra si incontrano  -...- Abdullah da rifugiato a membro (Mediatore culturale) dell'Equipe multidisciplinare

SPRAR ordinari 2012-13
Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che – per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata – accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo.

A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di "accoglienza integrata" che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

A partire dal mese di gennaio 2011, il Consorzio Sociale GOEL gestisce i servizi di accoglienza, integrazione e tutela per 15 richiedenti/titolari di protezione internazionale appartenenti alla categoria “ordinari”, ospiti dello SPRAR 2014-2017 del Comune di Caulonia.

26Nov/160

Reggio Calabria – « Fenomeni naturali e Miti nell’Area dello Stretto – Skylla e Cariddi …”… per costruire il ponte di conoscenza e di cultura”»

evento-141420731066243650096596162943900561214529nMartedì 29 Novembre 2016 alle ore 20.30
presso il Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria
si terrà la Conferenza:
"Fenomeni naturali e Miti nell'Area dello Stretto - Skylla e Cariddi negli Autori reggini dell'Odissea"
Prof. Angelo Vazzana (Direttore Museo Paleomarino Reggio Calabria)

Sarà presente anche il Prof. Eligio Daniele Castrizio, Ordinario presso l'Università di Messina, con un suo intervento.

Dopo la pubblicazione sulla Biodiversità marina dell’Area dello Stretto (2011), per completare e magnificare l’Unicità naturalistica internazionale di quest’Area, l’autore dr. Angelo Vazzana, in continuità e per l’esperienza acquisita ha voluto descrivere i peculiari e singolari fenomeni che si manifestano in questa regione al centro del Mediterraneo.
Iniziando dall’idrodinamismo, “cuore pulsante” per la vitalità del Mare tra le Terre, descrive i meccanismi, le dinamiche, gli effetti fisici, climatici, paesaggistici, ecologici e della biodiversità ai diversi livelli.
Le manifestazioni meteoclimatiche nell’Area comprendono questo tratto di mare quale laboratorio naturale estemporaneo per lo studio del moto ondoso; la temperatura delle acque marine determina la brezza costante che caratterizza il microclima per lo sviluppo ottimale dell’oro verde del bergamotto; il fenomeno della Fata Morgana; il fenomeno della nebbia dello Stretto detto la Lupa; i venti meridionali che portano la pioggia di sangue; i venti settentrionali che protendono il ponte di nuvole con la Sicilia; l’aureola boreale nella luminosità dei tramonti; il paesaggio che si arricchisce di uno skyline con il profilo del vulcano attivo dell’ Etna e con le sue manifestazioni effusive ed eruttive come la pioggia nera o le nuvole dette della Contessa.
ccf26112016_00000Seguono i fenomeni naturali della Diversità Biologica marina: Lo spiaggiamento della fauna abissale dall’ Area marina dello Stretto sulla Spiaggia degli Abissi di Pezzo-Cannitello; l’evento annualmente onorato e celebrato dell’Abyss Day; la Spiaggia Blu per la presenza massiva della Velella v.(barchetta di san Pietro) e del mollusco natante Janthina p. e la loro interazione biologica.
Dei peculiari fenomeni naturali, l’autore ha approfondito le proprie ricerche su questi argomenti per divulgare e storicizzare i vari eventi, giungendo alla fonte storica più classica e internazionale della loro descrizione nei versi dell’Odissea.
Rivisitando quest’opera, con l’esperienza della proprie conoscenze di ricercatore scientifico sul territorio e in particolare di biologia marina, ha individuato nel viaggio di Odisseo nel Mediterraneo e attraversando l’Area dello Stretto, espressa nella forma retorica allegorica dell’opera, una corrispondenza puntiforme dei luoghi dell’Area dello Stretto e dei fenomeni peculiari anche fra quelli meno evidenti di questo territorio.
ccf26112016_00004-poseidone-messina-skyllaI più noti luoghi che esistono dal toponimo borgo di Scilla al mito di Skylla: dai tre file di denti ai tre monoliti sommersi ricoperti da foreste di gorgonie-coralli colorati antistanti la Rupe (i Denti di Skylla).
La rappresentazione del pericolo alla navigazione sotto forma di voraci teste canine dai denti aguzzi sopra lunghi colli come dei draghi marini e dai piedi tentacolari come vuole la legenda, nella descrizione allegorica, si raffigura una mostruosità marina stilizzata e simbolicamente tratta dal pesce abissale (di questo mare) drago di mare (Chauliodus skyllae) serpentiforme e da file di denti affilati fuori dalle fauci.
Nella legenda il confronto tra il veleno deturpante versato dalla maga Circe nelle acque di Scilla è da riferire alle attuali numerose presenze nelle acque dello Stretto, veicolate dalle correnti, delle urticanti tentacolari meduse (Pelagia noctiluca). La rappresentazione di Skylla come drago marino si è scoperta nei mosaici di Kaulon-Monasterace e nella ceramica artigianale locale calabrese c’è un soggetto-contenitore che richiama Skylla e Cariddi.
ccf26112016_00003-piloneLa descrizione allegorica nell’opera dell’altra mostruosità-pericolo delle forti correnti alternate 4 volte giornalmente della Cariddi (tre volte vomita e risucchia), viene descritta accanto a Skylla per la formazione dei vortici formati dallo sbarramento degli scogli emergenti all’epoca.
Oggi i vortici della Cariddi sono solo visibili sulla costa calabra a Punta Pezzo specie nei giorni di novilunio e plenilunio quando sono più intense le correnti marine. A questi è da associare il fruscio o il suono dello scorrere del flusso contro la scogliera e la loro rappresentazione nelle sirene come arpie o grandi uccelli dal volto femminile che trovano il loro simbolismo nella presenza attuale dei diversi cormorani che attendono sugli scogli di Punta Pezzo la risalita dei pesci abissali.
Gli esempi o i confronti allegorici nell’ Odissea sono molteplici per citarne altri come la descrizione del fenomeno della fata morgana si ritrova nell’opera nella descrizione della reggia di Alcinoo.
I resti degli organismi della spiaggia blu sono descritti in un verso del XII libro come i più noti miti già citati. I Ciclopi o giganti con un occhio solo sono da confrontare con i teschi fossili, ritrovati alle falde dell’ Etna di elefanti nani.
ccf26112016_00001-poleis_magnogrecheUna rappresentazione così circostanziata e doviziosa anche se in forma retorica di luoghi, fenomeni ed eventi che riguardano il territorio di cui mi interesso per le mie ricerche scientifiche qual’è l’Area dello Stretto, in una opera classica che ha avuto la prima stesura nel VI sec. a.C., non poteva essere che opera di un autore colto, conoscitore di questi luoghi e vissuto le vicende storiche e politiche di quel tempo in questi territori.
Questa interpretazione dell’opera promuove delle riflessioni rivolte a sviluppare una più attenta rivisitazione delle opere fin ad oggi attribuite ad un personaggio e che molti critici, letterati in passato ne hanno fatto una questione omerica a più interpretazioni e senza soluzione.
Di recente alcuni Critici e filologi hanno rivalutato il ruolo nella stesura in prosa delle più importanti opere classiche universali dell’Iliade e dell’Odissea da parte di Teagene di Reggio (VI sec. intorno al 529 a. C.) e nella sua opera di revisione e trasmissione delle stesse da parte di Lico e suo figlio adottivo Licofrone di Reghion (fine IV sec. a.C.).
ccf26112016_00001-tabula-peutigerianaContinuando la mia ricerca divenuta storico-letteraria e di cui avevo precedentemente degli indizi ho individuato nel prof. Mosino (1961), prof. Presta (1969), prof. Zumbo (2004), filologi e docenti di materie classiche, degli articoli a stampa che mettevano in luce l’opera di Teagene di Reggio quale esegeta e primo critico dei poemi omerici. Seguendo il percorso e le fonti storico-letterarie della versione o prima stesura commissionata dal tiranno di Atene, Pisistrato e dal successore figlio Ipparco a Teagene di Reggio e dal ruolo che l’autore reggino ha dato nell’ Odissea a Pisistrato nonché al dato più importante che il nostro autore ha fatto navigare Odisseo nell’Area marina al centro del Mediterraneo per descrivere metaforicamente le unicità dei luoghi, delle genti e dei fenomeni dell’Area dello Stretto di Skylla e Cariddi.
Il ruolo e l’opera di Lico e del figlio adottivo Licofrone sono ben documentate nel capitolo della pubblicazione di De Sensi Sestito (2013).
La più antica statua o busto marmoreo raffigurante il personaggio omerico e portata in Grecia per le olimpiadi fu scolpita a Reghion (V sec. a.C.) ma chi raffigurava realmente? (probabilmente Teagene).
ccf26112016_00004-poseidone-messinaLa conferma che Teagene è l’Autore della versione dei più noti poemi universali pervenuti e tradotti dal greco antico in tutte le lingue sino ai nostri giorni e ai quali molti autori classici e più recenti si sono ispirati, è nella recentissima monografia edita nell’ aprile 2015 da parte della prof.ssa Francesca Biondi e dai suoi collaboratori del Dipartimento Studi Umanistici dell’Univ. della Calabria, dal titolo < Teagene di Reggio rapsodo e interprete di Omero > di ben 140 pg.
Una minuziosa, completa analisi letteraria commentata delle poche Testimonianze (T1 – T5) che delineano l’attività e l’opera di Teagene di Reggio (in auge tra il 529 e il 522 a.C.) definisce il ruolo di Teagene non solo rapsodo ma soprattutto Interprete (cioè inserito e rappresentante del personaggio allegoricamente denominato Omero).
Questa mia nota vuole mettere in evidenza e promuovere l’unicità e universale naturalità dell’Area dello Stretto di Skylla e Cariddi, con la sua peculiare conformazione fisiografica, con il suo cuore perennemente pulsante al centro del Mediterraneo, con la sua eccellente Diversità Biologica, con i suoi tipici scenari e fenomeni naturali ancora immutati da tremila anni e visibili attualmente.
ccf26112016_00002-areastrettoTutto ciò possa essere utile a valorizzare questi autori classici di Reggio Calabria e collocarli nella giusta dimensione storico-letteraria poichè ci hanno lasciato importanti opere su cui abbiamo studiato da studenti e contribuito alla formazione della nostra cultura e civiltà.
Un ulteriore contributo può essere fornito a promuovere il percorso virtuoso a far riconoscere l’Area dello Stretto quale patrimonio universale UNESCO.

Vi aspettiamo come sempre numerosi. - La partecipazione è libera. - Non c'è bisogno di prenotare.
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ccf26112016_00003-rotazione-anticiclonicaPlanetarium Pythagoras - Via Salita Zerbi,1 - Parco Mirella Carbone - Reggio Calabria - Per info e per prenotazioni di visite al Planetario per gruppi organizzati e scolaresche: Segreteria Planetario tel\fax: 0965 324668
Rosario Borrello 329 4464386 - Carmelo Nucera 347 5033262 - Marica Canonico: 328 9341475 -  Email: planetario.rc@gmail.com - planetario.rc@virgilio.it - Sito: http://www. planetariumpythagoras.com/ - Pagine facebook: https://www.facebook.com/pagine /Planetario-Pythagoras-di-Reggio-Calabria/124593567563659 ]- https://www.facebook.com/groups/52592307791/?fref=ts] -Contatto Twitter: https://twitter.com/PlanetarioRC - Contatto Skype: Planetario Pythagoras di Reggio C.

17Nov/160

Messina – LAP -«I giovani studenti imparano ad essere la linfa vitale per il futuro della società amando e custodendo alberi e piante – »

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13Nov/160

Reggio Calabria – Planetario Pythagoras «Anche in autunno possiamo volgere gli occhi al cielo a guardare la Luna»

2016_11_14-pla-osserviamo-insieme-la-lunaLunedì 14 novembre alle 20.00 al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria 

speciale serata astronomica:

"Osserviamo insieme la Luna"

La partecipazione è aperta a tutti.  Non c'è bisogno di prenotare. Vi aspettiamo come sempre numerosi.

Planetarium Pythagoras Via Salita Zerbi,1 Parco Mirella Carbone Reggio Calabria - Per info e per prenotazioni di visite al Planetario per gruppi organizzati e scolaresche: Segreteria Planetario tel\fax: 0965 324668  Rosario Borrello 329 4464386 Carmelo Nucera 347 5033262 Marica Canonico: 328 9341475 - Email: planetario.rc@gmail.com - planetario.rc@virgilio.it-Sito: http://www.planetariumpythagoras.com/- Pagine facebook: https://www.facebook.com/pages/Planetario-Pythagoras-di-Reggio-Calabria/124593567563659 - https://www.facebook.com/groups/52592307791/?fref=ts - Contatto Twitter: https://twitter.com/PlanetarioRC - Contatto Skype: Planetario Pythagoras di Reggio C.

8Ott/160

Messina – LAP «Il Sentiero ABC (‘gioiello Azienda Forestale) sui monti Peloritani-per gustare l’emozione … della natura»

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