CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

11Ott/170

Messina – «Cercherò di aiutarti affinchè tu non venga distrutto dentro di me…tu non puoi aiutare noi, ma siamo noi a dover aiutare te, e in questo modo aiutiamo noi stessi»

10 ottobre 2017 - Biblioteca Provinciale dei Frati Cappuccini di Messina

"I pellegrini dell'assoluto
- tra i segnali silenziosi e i molteplici indizi"

DIARIO
di Etty Hillesum

padre Filippo Cucinotta

In questo primo coinvolgente incontro dei  nove in programmapadre Filippo Cucinotta ha delineato il percorso sociale e spirituale intrapreso in modo personale da uomini e da donne che ha definito come "I pellegrini dell'assoluto - tra i segnali silenziosi e i molteplici indizi". Il suo racconto analisi inizia con una citazione di Benedetto XVI «La differenza tra uno che sogna e uno che sta sveglio consiste innanzitutto nel fatto che colui che sogna si trova in un mondo particolare. Svegliarsi significa sviluppare la sensibilità per Dio, che si manifesta rivela e si svela per segnali silenziosi con cui egli vuole guidarci per i molteplici indizi della sua presenza». E noi sappiamo che la Rivelazione è più grande della Scrittura, vuol dire che i segnali silenziosi, i molteplici indizi vanno oltre i confini confessionali oltre i confini religiosi. Noi siamo oltre e cerchiamo quei pellegrini che sono alla sequela come i Re Magi di questi silenziosi segnali, di questi molteplici indizi della sua presenza.


Il ciclo inizia con Il DIARIO dell'unica donna, fra i nove personaggi, la giovane olandese ESTER - che nasce e nuore tra la prima e la seconda guerra mondiale a soli 29 anni. (1914-1943).

Nota BLOG -Dio ci chiama in ogni stagione della nostra vita. Etty Hillesum "nella pienezza dei tempi", a 27 anni, risponde con "l'eccomi" ed inizia il suo intenso e meraviglioso dialogo. Ne lascia abbondante traccia nella vita terrena recandosi volontariamente nel campo di Westerbork per aiutare i malati nelle baracche dell'ospedale per poi concludere la sua vita terrena nel campo di sterminio di Auschwitz.
CALENDARIO
10/10/17 - E. Hillesum, Diario 1941-1943
07/11/17 - E. Severino, il mio ricordo degli eterni
12/12/17 - C.M. Martini, Le età della vita
16/01/18 - E. Scalfari, L'uomo che non credeva in Dio
13/02/18 - E. Drewermana, Il Vangelo di Marco
13/03/18 - C.M. Martini, Le età della vita
10/04//18 - H. Kung, Ciò che credo
15/05/18 - E. Bianchi, ogni cosa alla sua stagione
12/06/18 - K. Rahner, Corso fondamentale sulla fede

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8Ott/170

Messina – 1° BFMC -«Trovo bella la vita, e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile, ma non è grave…» (E.H.)

6Mag/170

Messina – «L’ESODO – Una prova per gli uomini di tutti i tempi»

Il Centro Europeo di Studi su Mito e Simbolo e l'Università di Innsbruck, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Messina, organizzano il Convegno Internazionale "L'attualità dell'Esodo - The Pertinence of Exodus", che avrà luogo alle ore 15.30 dell '11 maggio 2017 e che proseguirà fino al 13 maggio nella Sala Museale di Villa Pace.

Il Convegno si propone di discutere ed interpretare la categoria dell'esodo a partire dal suo retroterra religioso-teologico ma, soprattutto, nella sua rilevanza etico-politica e nell'influsso che essa ha esercitato e continua ad esercitare sui processi di emancipazione e sulla formazione della coscienza identitaria dei singoli e della collettività.

15Mar/170

Messina – «Vivere la Pace possibile … “Nevé Shalom / Wahat al-Salam”, villaggio dove convivono Arabi palestinesi ed Ebrei Israeliani»

giovedì 23 marzo Il SAE di Messinavrà come ospite e testimone il prof Bruno Segre, ebreo “secolarizzato” e studioso di vari aspetti e momenti della cultura e della storia degli ebrei.
Alle ore 17,30, presso l’aula Cannizzaro dell’Università, il prof  Segre terrà una conferenza dal titolo Che razza di ebreo sono io. Un testimone di interculturalità e pace”. Ci racconterà la sua storia personale di ebreo, che ha attraversato i secoli XX e XXI e ci parlerà anche della sua esperienza di presidente dell’Associazione Italiana “Amici di Nevé Shalom / Wahat al-Salam”, villaggio dove convivono Arabi palestinesi ed Ebrei Israeliani. Tale associazione sostiene il villaggio omonimo, raccogliendo fondi per sostenerne i progetti educativi e ne diffonde il messaggio. Bruno Segre si è anche occupato di sociologia della cooperazione ed educazione degli adulti nell’ambito del “Movimento Comunità” fondato da Adriano Olivetti. Da sempre è un appassionato sostenitore del dialogo tra culture diverse e testimone dei valori della convivenza pacifica e dello scambio interculturale.
Con la speranza di vedervi numerosi, saluti fraterni, 
Daniela Villari (SAE di Messina)

31Gen/170

Messina – «1945 le truppe dell’Armata Rossa liberano … il campo di concentramento di Auschwitz…»

27 gennaio 2017 - Villa Pace - Centro Europeo di Studi su Mito e Simbolo

Giornata della Memoria - delle Vittime dell'OLOCAUSTO

«Le radici dell'antisemitismo»

- Un passato che non passa -

L'approfondimento dei tre studiosi è concorde nel fissare lontano nel tempo le origini di quanto poi avvenuto nel 20° secolo. Con una  pluralità di convincimenti negativi e addirittura nefasti sugli Ebrei uccisori di Cristo. Dai luterani, all'illuminismo agli stessi ebrei. Esemplificativo il caso Simon Weil.  La prof. Caterina Resta, ricorda che questa tragedia, ancora non perfettamente riconosciuta e conosciuta, paradigma di ogni forma di razzismo, non si potrà mai archiviare, perché attraversa profondamente tutta la storia europea per riaffiorare in determinati momenti... per queste ragioni ha condiviso il tema proposto dai relatori di dare uno sguardo alle radici dell'antisemitismo, e svolgere un'azione di maggiore approfondimento e comprensione. Di seguito, ha poi illustrato le piste percorse dai proff.ri:  Valentina Surace, Sandro Gorgone e Rita Fulco, i quali si sono riproposti di fare emergere dall'oblio, alcuni aspetti e alcuni episodi particolarmente significativi. In particolare gli aspetti teoretici verranno trattati da Sandro Gorgone mentre Rita Fulco si soffermerà sopratutto sulle tesi teologiche e infine Valentina Surace si concentrerà particolarmente sull'antisemimitismo come antigiudaismo con riferimento particolare alla figura di Lutero. Il mutato ordine degli interventi non ha mutato il significativo apporto dei relatori nella comprensione di fatti e relazioni molte volte lontane nel tempo e svoltesi preponderantemente nella zona geografica della germanica...poi c'era la Francia...

Wikipedia

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria[1]. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto[2].

Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

25Gen/170

Messina – Nostra aetate n° 4 -«… non possiamo sentirci cristiani senza il popolo d’Israele»…facendo veramente i conti con “i nostri fratelli maggiori”

Ripropongo un POST del 2012 - "Messina -Uno 'sguardo alle nostre Radici- «Un Rabbino che segue Gesù vive compiutamente la Legge»

dalla prefazione di Paolo De Benedetti del libro  "Chiesa Italiana e gli ebrei" di Francesco Capretti:

«Immagine ebraica della vita futura: tutti seduti a discutere davanti a Dio e con Dio il quale (e la chiesa impari da Lui!) è pronto a cambiare idea.»

12Gen/170

Messina – «L’appuntamento annuale per approfondire il rapporto unico del cristianesimo con l’ebraismo»

26Gen/160

Reggio Calabria – «Non dimenticare, approfondire, comprendere e migliorare.»

2016_01_27-anassilaos-INVITO ULTIME MANFESTAZIONI GENNAIO 2016

20Gen/160

Messina – «XX Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo ebrei-cristiani»

giovedì 14 gennaio 2016 - Biblioteca Frati Minori Cappuccini - Messina

NON DESIDERARE

La XX Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo cristiani-ebrei sul tema della decima parola: “Non desidererai…” si è tenuta giovedì 14 gennaio 2016 presso i locali della Biblioteca dei frati minori cappuccini di Messina. L’iniziativa è stata coordinata dal SAE di Messina e dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo. L’incontro si è aperto con l’accoglienza e l’introduzione al tema da parte della responsabile del SAE di Messina, la dott.ssa Daniela Villari.

foto-8Ricca e approfondita la presentazione della tematica, scaturita dal diverso approccio al testo biblico dei due relatori, il prof. Giovanni Caola, esperto studioso di ebraismo, e padre Alessio Mandanikiota, ieromonaco greco-ortodosso. La Bibbia (e con essa i Comandamenti o Dieci Parole) è patrimonio comune ad ebrei e cristiani e fondamento del dialogo interreligioso. Ma il loro significato merita di essere liberato da incrostazioni e pregiudizi che allontanano da quello originario e confinano all'osservanza di un 'fare e non fare', tipico di un’esperienza di fede dottrinale e “farisaica”.

 In questa direzione l’intervento del prof. Caola ha avuto inizio con un aneddoto talmudico che mette in evidenza come non basta conoscere bene (attraversare) la Torah e il Talmud, quanto piuttosto lasciarsi attraversare da essi, sino a poter formulare una personale interpretazione. Questo metodo di comprensione esalta la responsabilità creatrice di ciascun uomo e lo libera dal pericolo dei pensieri prefabbricati. Ciascuno è tenuto a sviluppare e a dar corpo a questa unicità e irripetibilità (M. Buber). Essere quello che si è e non il clone di un altro. La Decima Parola (Comandamento) come è scritta nell’Esodo 20,1-17 inizia con “Non desidererai (lo tah-mod) la casa (bet) del tuo prossimo (re-e-ka)”; poi aggiunge “non desidererai la moglie (eset) del tuo prossimo”; e conclude: né alcunché “di ciò che appartiene al tuo prossimo”. I Talmudisti sostengono che casa in ebraico è bait obet e si scrive esattamente come la seconda lettera dell’alfabeto ebraico (bet). Che è però la prima lettera della Torah. Il Pentateuco, infatti, non inizia con alef, ma con bet (Genesi 1,1: “Bereshit barah Elohim“). Bereshit, in principio, all’inizio. Per dire che non si accede mai all’alef, ossia all'origine, alla cifra n.1 primordiale. Si è sempre già dentro la cifra n.2, la bet, che scrive esattamente la parola casa. Anche il grafico della bet in ebraico antico somigliava a una casa. Pertanto la Torah inizia con la bet per dire che l’origine di ogni uomo non si conosce mai perché si trova nell'origine dell’origine (alef) che è trascendente, cioè in Dio. Una lettura della decima parola potrebbe essere: non desidererai l’origine del tuo prossimo. Cioè, non credere che l’origine di cui non sai e che ti sfugge, l’alef, la potrai trovare presso il tuo prossimo. O ancora: non desiderare l’esistenza dell’altro perché ugualmente non gioverebbe alla tua. O più semplicemente: non pensare che l’altro ti abbia rubato l’origine, perché questo comporta ansietà, concupiscenza, violazione e manipolazione per interessi di parte, desiderio di prendere la casa del tuo prossimo, la sua dignità e quello che pensi di non avere nella tua. Non hai accesso alla tua origine, non perché qualcun altro te l’abbia rubata, né a quella degli altri, ma perché è data da Dio. Questa lettura, che non abbandona il testo letterale, ci permette di cogliere il senso della giustizia e dell’amore insito nell'etica dei Comandamenti.

foto-6P. Alessio constata che oggi l’amore spesso viene vissuto come possesso, così pure l’esperienza di fede viene fondata ed esplicitata nel possesso: un po’ per ingenuità, un po’ per superbia si crede di arrivare a possedere Dio. Il semplice non desiderare per non avere problemi o il desiderare anche il paradiso, se stanno al di fuori della logica dell’amore e del bene per l’altro, possono risultare fuorvianti e praticare un uso fondamentalista dei testi sacri e delle religioni che su essi si fondano. Tutta l’umanità è desiderosa di salvezza. Si impone dunque all'uomo il passaggio dal desiderare all’amare. L’uomo di fede chiede, anche con insistenza, e si pone in attesa di una risposta divina, che non tarderà ad arrivare. I Salmi sono una continua richiesta: “Il tuo volto noi cerchiamo” (Sal 27,8). Persino il Padre nostro fa ben sette richieste (cfr. Mt 6,7-13). Maria di Nazareth è colei che non brama alcunché, che non chiede, ma si limita a constatare: “Non hanno vino” (Gv 2,3). E si abbandona fiduciosa al figlio suo e ai servitori: “Fate quanto vi dirà” (Gv 2,5). Il “Non desiderare” è perciò un positivo considerare l’altro non un nemico ma un interlocutore, un compagno di strada, con il quale condividere ricerca e richieste. E’ considerare Dio come soggetto che non tiene per sé, ma elargisce tutto in doni. Non uno da temere, ma da amare (Sant’Antonio abate). Anche la Torah afferma: “Se mi amate osserverete i comandamenti” (cfr. Es 20,6). Il “comando” (patto di alleanza) rivolto ad ogni uomo di buona volontà, sia esso ebreo, cristiano, musulmano buddista, ecc. si realizza nell'osservanza, dunque, dell’unico comandamento, quello dell’amore: per sé, per gli altri, per il creato, per Dio.

foto-7In appendice il prof. Demetrio Chiatto ha guidato l’ascolto polifonico del Salmo 150 del musicista messinese Saja, organista nel Tempio principale ebraico di Roma. A conclusione dell’incontro suor Tarcisia Carnieletto fmm, direttore dell’Ufficio ecumenico diocesano, ha guidato la recita del Salmo 140 fatta da rappresentanti della chiesa anglicana, luterana e cattolica, e la preghiera comunitaria ebraica di ‘Arvit per l’uscita di Shabbat. (Carmelo Labate, socio SAE)

13Gen/160

Palermo – UPEDI – 27ª Giornata del Dialogo Ebraico-Cristiano

Palermo-27ªgiornataDialogoEbraicoCristiano

22Nov/150

Messina – «Come ritrovare la Misericordia di Dio, l’ “ESED” nell’Antico Testamento»

2015_11_18-BPFM-G_Caola-AT_Misericordia-padre Felice Cangelosi

Messina 18 novembre 2015  -  Biblioteca dei Cappuccini.

Nuovo interessante Incontro alla Biblioteca dei Cappuccini. Dopo Don Fabio Corazzina, ecco l'incontro con il prof.re Giovanni Caola pronto a sollecitarci con il suo approfondito 'lavoro di investigazione sul termine "Esed". Per far questo ha adoperato le nuove tecnologie che danno la possibilità di comparare le 'Bibbie, per trovare il sapore etimologico della parola ebraica "Esed". Il suo intervento oratorio, pieno di riferimenti ai brani Biblici, è stato  arricchito dalla preziosa lettura fatta dalla docente Rosanna Merlino di alcune parti dell'A.T., dei Salmi, e in modo particolare del Salmo 136).

Nell'introduzione padre Felice Cangelosi (direttore della Biblioteca), ha scandito l'ordine degli incontri in vista del giubileo della Misericordia che si aprirà 8 Dicembre 2015. (Festa dell'Immacolata Concezione di Maria. )

2015_11_18-BPFM-G_Caola-AT_Misericordia-Padre Alessio-LipariIl numeroso, attento e qualificato pubblico ha apprezzato lo sforzo di rivisitare l'Antico Testamento, per gustare la sapienza che lo collega al Vangelo. (Dice  Gesù: " Non sono venuto per abolire la Legge, ma per portarla a compimento" ). Di  particolare significato divulgativo la "tabella sinottica" in cui il prof.re Caola mette a confronto le diverse fonti e i relativi modi di tradurre il termine «Esed».
Nota BLOG - Questo certosino lavoro, conferma ancor di più, quanta presunzione c'è nello classificare in modo netto la Parola di Dio. Ella invece è sempre piena di reconditi significati che valgono per ciascuna generazione e per ogni uomo.


26Set/150

Messina – «Gli appuntamenti del SAE Messina e la giornata del “Dialogo cristiano islamico”»

Calendario degli incontri 2015-2016 (ordinari e straordinari)

2015 - 01 settembre ore 18 - Giornata del creato - Parco San Jachiddu
2015 - 03 ottobre                 - Viaggio a Stilo e Caulonia organizzato dal SAE di Reggio Cal.
2015 - 06 ottobre            - Preghiera ecumenica Pastore Rosario Confessore e fratel Mario Albano - Sala attività valdesi
2015 - 27 ottobre - ?            - Quattordicesima Giornata del dialogo cristiano-islamico
2015 - 31-1 novembre         - Incontro dei Gruppi locali (CGL) - ROMA
2015 - 17 o 19 novembre ?  - Preghiera ecumenica presso Avventisti
2015 - 09 dicembre ?          - Incontro con buddisti (creato) Ven. Osvaldo, monaco tibetano
2016 - 12 o 14  gennaio        - Celebrazione della Giornata del Dialogo tra cristiani ed Ebrei del 17 Gennaio 2016
2016 - 18 al 25 gennaio       - Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani  Messina
2016 - 24 gennaio                 - Ufficio Diocesano per il Dialogo Ecumenico e InterreligiosoCelebrazione Ecumenica della parola di Dio con la partecipazione anglicana, luterana, ortodossa, valdese.
2016 -    febbraio                - (festa della libertà) - Incontro con Paolo Naso, valdese - La situazione storica della Riforma
2016 - 17 marzo                  - Incontro con Andreas Latz, pastore luterano - Cardini teologici della Riforma
2016 -      marzo                  - Giampilieri - Scuola “Simone Pasquale Neri” - III Incontro Ecumenico e Interreligioso
2016 - 12 o 14 aprile          - p. Felice Scalia, gesuita, teologo - Riforma cattolica della chiesa
2016 -      aprile                  - Convegno di Primavera
2016 - 15 maggio               - Preghiera ecumenica Pentecoste
2016 - 7 o 9 giugno           - Incontro con SAE di Reggio Calabria, Palermo ed Enna
2016 - Data da stabilire  - A cura dell’Uff. Dioc. per il dialogo ecumenico e interreligioso di Messina - Pentecoste
2016  23-30 luglio  - 53ª Sessione di Formazione Ecumenica Tema: Nuovi paradigmi per il cammino ecumenico? - Assisi
N. B. Gli orari saranno precisati nell’imminenza di ciascun incontro. Le date sono state scelte secondo le esigenze degli interlocutori.

La parola oikouméne in greco significa terra abitata o abitabile, oppure quello che riguarda la terra abitata e, quindi, universale. Nel secolo XVII ecumene si identifica con la missione universale delle Chiese; poi passa a significare il dinamismo verso l’unificazione della cristianità. Oggi il termine si apre anche al di fuori della cristianità; prima di tutto al rapporto con l’ebraismo in virtù della comune radice”, per cui si è coniato il termine ecumenismo abramitico e poi all’Islam. Tuttavia il significato semantico di oikouméne, come terra abitata, ci indica che fare ecumenismo non significa solo promuovere l’unità dei cristiani, ma di tutto il genere umano”.

Il dialogo non si articola esclusivamente attorno alla dottrina, ma coinvolge tutta la persona: esso è anche un dialogo d’amore (Ut Unum Sint, 47)

Il SAE Segretariato Attività Ecumeniche è un'associazione laica e interconfessionale, si pone in continuità con l’attività di dialogo e di formazione ecumenica promossa dalla fondatrice Maria Vingiani dapprima a Venezia (dal 1947), quindi a Roma, al momento dell’annuncio del Concilio Ecumenico Vaticano II. Nel 1966 si costituisce formalmente in associazione sotto la presidenza della stessa fondatrice. Dal 1964 organizza ogni anno in estate una Sessione di formazione ecumenica, di cui vengono pubblicati gli Atti e alla quale affianca abitualmente un più breve Convegno annuale di primaveraE’ stato tra i promotori della giornata per l'ebraismo (1989) e del documento per i matrimoni interconfessionali tra cattolici e valdesi-metodisti (1998). Rifacendosi allo storico gruppo Agape, il SAE di Messina fa del dialogo ecumenico e interreligioso (Ebrei, Musulmani, ecc) sincero, aperto e costruttivo, la propria ragion d’essere. Lo scopo dell’Associazione è di approfondire e divulgare l'esperienza e l'ideale ecumenico, promuovendo incontri di preghiera, di studio biblico, di informazione e formazione ecumenica, svolgendo attività socio-pastorali con carattere di dialogo interconfessionale ed interreligioso, con conferenze e dibattiti.

Il SAE collabora con altre Associazioni per realizzare una cultura di pace, un nuovo approccio con il creato.

Appello per la XIV Giornata ecumenica del dialogo cristiano islamico del 27 ottobre 2015

«Cristiani e musulmani: dall'accoglienza alla convivenza pacifica»

Cristiani e musulmani, lo diciamo da sempre, hanno profonde radici comuni. Già lo scorso anno ne abbiamo indicato due, quelli della misericordia e della compassione. Islam e cristianesimo, di più, sono religioni di pace.
E per costruire un mondo di pace c'è bisogno che le due religioni mondiali maggioritarie, che sono l'islam ed il cristianesimo,  sappiano riscoprire le comuni radici di pace in tutte le loro molteplici declinazioni, fra cui quest'anno vogliamo indicare alle comunità cristiane e musulmane, come tema per la quattordicesima giornata ecumenica del dialogo cristiano islamico del 27 ottobre 2015, quelle dell'accoglienza dello straniero, del rifugiato, dell'aiuto ai poveri, agli ultimi della società, per costruire la convivenza pacifica, che abbiamo sintetizzato in : «Cristiani e musulmani: dall'accoglienza alla convivenza pacifica». I nostri rispettivi testi sacri dicono parole chiare su tale aspetto, checchè ne dicano coloro che vorrebbero piegare sia l'islam che il cristianesimo alla logica della guerra.
Questo crediamo possa essere la strada per costruire una società libera dal terrore della guerra nucleare, dalla paura continua di qualsiasi essere umano diverso da noi, riscoprendo la comune umanità, il comune bisogno di accoglienza e di vivere pacificamente, come figli e figlie dell'unica Madre Terra che ci ospita.
La ricca e opulenta Europa ed il cosiddetto "occidente", non potranno assolversi dalle proprie gravissime colpe nei confronti dei popoli che hanno depredato delle loro risorse e che hanno costretto a subire la guerra e poi a fuggire e a divenire profughi, se non fermando la vendita degli armamenti, che sostengono la guerra e producono milioni di profughi, e ponendo fine alla depredazione delle risorse dei popoli africani, asiatici o sudamericani. Chi vuole pace per se dovrà imparare a dare pace agli altri. E questo lo si potrà fare riscoprendo le vere radici comuni alle religioni monoteiste, ad islam, cristianesimo ed ebraismo, che sono l'accoglienza, l'ospitalità, la misericordia, la pace, perché "la terrà è di Dio" e nessuno ha il diritto di dichiararla propria e sfruttarla a proprio uso e consumo.
Uomini e donne di pace cercasi.
Con un fraterno augurio di shalom, salaam, pace - Il Comitato Organizzatore - Roma, 25 giugno 2015

21Mar/150

Messina – Un Popolo in cammino «La Pasqua nell’Antico e Nuovo Testamento»

IL CAMMINO DELLA PASQUA-24.03.15

2Feb/150

Reggio Calabria – «Cultura Ebraica americana – Concerto Musica sacra – Ricorrenza Foibe – Premio per la Cooperazione e la Solidarietà dei Popoli»

1-2015_02_03-Anassilaos-Incontri_febbraio

30Gen/150

Messina – «La SHOAH appartiene a tutti ed interrogherà per sempre la coscienza dell’Uomo»

2015_01_27-VillaLuce-Shoah-Caola2015_01_27-VillaPace-Giornata_Memoria-Caterina_Restamartedì 27 gennaio 2015 - Villa Pace - "Giornata della Memoria"

«Voci per non dimenticare»

"Ciò che è accaduto esattamente settanta anni fa; l'ingresso di un reparto dell'Unione Sovietica nel campo di sterminio di Auschwitz nel 1945, ha segnato profondamente con una cesura il corso della storia... Con queste prime 2015_01_27-VillaPace-Giornata_Memoria-2015_01_27-VillaPace-Giornata_Memoria-note la prof.ssa Caterina Resta ha introdotto questo incontro di "non celebrazione";... per non consumare, erodere il carattere di rottura e di radicalità che è legato a questo momento della storia, quindi l'intento è di riattualizzarlo... (allarmati dai recenti fatti accaduti a Parigi - attacco di terroristi, che si dichiarano seguaci dell'Islam, contro i negozi degli Ebrei), per discernere e impegnarsi sempre a tenere gli occhi aperti...anche sui nostri famosi "Centri di Accoglienza" per i rifugiati e immigrati.

Didattica della SHOAH; questo il tema affrontato dal prof.re Giovanni Caola che da 15 anni (27/01/2001)  incontra ogni anno gli studenti, per approfondire 2015_01_27-VillaPace-Giornata_Memoria-questa "Giornata della Memoria!. Per l'evento 2015 ha scelto come modalità di comunicazione la  scrittura di una Lettera indirizzata ad un ipotetico studente, contenente provocazioni suggerimenti e discussioni per un Evento ancora troppo poco conosciuto...

2015_01_27-VillaPace-Giornata_Memoria-- d.ssa Rita Fulco - preliminarmente ha voluto confermare la notizia di attualità (fonte Boldrini) che gli Ebrei, dopo gli ultimi episodi si sentono sempre più minacciati e pensano di lasciare l'Europa. Poi ha 'interpretato un libro testimonianza del 1947 molto crudo riguardante la vita nel Campo di concentramento di Buchenwald  ( sinonimo di crimini nazisti, a pochi chilometri dalla città di Weimar Classics). Dove gruppi di uomini anche intellettuali si trasformano a tal punto che la loro vita consiste nella sequenza dei bisogni primari mangiare, dormire, defecare...

2015_01_27-VillaPace-Giornata_Memoria-- d.ssa Maria Felicia Schepis - Riflessioni sullo struggente romanzo autobiografico "La Notte" di Elie Wiesel che racconta le sue esperienze di giovane ebreo ortodosso deportato insieme alla famiglia nei campi di concentramento di Auschwitz e Buchenwald negli anni 1944-1945, al culmine dell'Olocausto, fino alla fine della seconda guerra mondiale. "Donne a sinistra Uomini a destra" -  Il piccolo Elie internato nel campo di Auschwitz  insieme al suo papà. - Le donne tra cui la piccola con il cappotto rosso vengono invece subito uccise e bruciate  Squarci di orrori che gli fanno perdere la fede in dio e nell'umanità. Donne a sinistra Uomini a destra - Camion che scarica neonati nella fossa comune e che poi vengono bruciati. Bagliori nella notte mai dimenticati.

2015_01_27-VillaPace-Giornata_Memoria-L'orrore vissuto nei campi di concentramento e di sterminio lo porta perdere la fede in Dio e nell'umanità; tale perdita si riflette nell'inversione dei ruoli padre-figlio, poiché egli, da adolescente, dovrà badare a suo padre, divenuto via via più debole, fino alla morte. "Se solo potessi sbarazzarmi di questo peso morto [...] Immediatamente mi vergognai di me stesso, per sempre". Nel racconto, ogni cosa viene invertita, ogni valore distrutto. "Qui non ci sono padri, fratelli, amici", gli disse un Kapo. "Ognuno vive e muore in solitudine". campo con detenuti comuni Biologico.

Poi su sollecitazione di un giovane universitario si sono avuti diversi stimolanti interventi che consolidano l'efficacia del sereno e proficuo dibattito.

Nota di rilievo per l'intervento di Franco Maggio, che ha raccontato le gesta di un Orionino Doc,  Don Gaetano Piccinini che a Roma salvò la vita a molti Ebrei e per questo impegno di carità ha ricevuto il riconoscimento di "UOMO GIUSTO"

- "Non sarà facile venirne a capo, ancora oggi, a 70 anni di distanza, vengono alla luce frammenti di un mosaico che lacera in profondità ogni essere umano. La definizione pazzi criminali non basta a focalizzare la lucida determinazione di sterminare interi popoli gli Ebrei, i Rom, gli Omosessuali..."