CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

23Ott/170

Reggio Calabria «Le canzoni popolari … diventate più celebri degli stessi film in cui erano inserite»

Martedì 24 ottobre 2017- ore 17,30 presso UNIVERSITÀ' DELLA TERZA ETÀ' Via R. Willermin 12-RC

Il canto del Sud sul grande schermo

La canzone popolare nel cinema

Non c'è dubbio che il genere musicale etichettato come "popolare" richiama, come indica il termine stesso, le tradizioni di un popolo, parla la sua lingua e mette in scena la sua cultura attraverso parole, suoni ed espressioni tipiche.

Questo patrimonio, appartenente soprattutto al contesto territoriale meridionale, è stato spesso usato dal cinema che ha contribuito alla sua conoscenza e diffusione.

Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, attraverso un videoracconto che coniuga parole, musica e immagini, farà rivivere alcune canzoni popolari della tradizione musicale meridionale, che spesso sono diventate più celebri degli stessi film in cui erano inserite.

Una particolare attenzione sarà riservata alla musica calabrese e all'artista reggino Otello Profazlo. le cui canzoni hanno fatto parte della colonna sonora di diversi film (L'amante di Gramigna. A cavallo della tigre. Delitto d'amore).
- Siete invitati a partecipare -

 

2Ott/170

Reggio Calabria – « Gianna Maria Canale – la storia di una donna del Sud divenuta mito dalla cinematografia internazionale»

IL CIS DELLA CALABRIA
Giovedì 5 ottobre 2017, alle ore 18.00 presso la sala della Chiesa di San Giorgio al Corso, Reggio Calabria il Centro Internazionale Scrittori della Calabria
presenta:

Ricordo dell'attrice reggina Gianna Maria Canale

gli occhi più belli del cinema italiano, il magnetismo di una star hollywoodiana

Gianna Maria Canale era nata a Reggio Calabria nel 1927. Saranno i film di avventura e il filone peplum a consacrarla come attrice di grande successo popolare.
Dopo avere interpretato 50 film, a causa di una paresi facciale, si ritira dal cinema a soli 37 anni nell'isola di Giannutri, non appare più in televisione né si lascia fotografare. Per quattro decenni evita le luci della ribalta. Si trasferisce poi a Sutri dove muore il 13 febbraio 2009 all'età di 81 anni, lasciando il ricordo di una bellezza giovane e intatta.
A novanta anni della sua scomparsa, Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, ripercorrerà, attraverso un videoracconto, la storia di una donna del Sud divenuta mito dalla cinematografia internazionale, emblema di un meridione ricco di talenti ed alte professionalità, spesso dimenticati.
Bruna, con occhi a mandorla colore smeraldo, un corpo statuario ed una carnagione di porcellana, Gianna Maria Canale, ora sembra addormentata nella nostra memoria. Questoè il motivo per cui ci permetteremo di svegliarla per una sera, per non dimenticarla più.
- Siete invitati a partecipare -

 

22Set/170

S. Lorenzo – (RC )- «Il culto e lettura teologica della rappresentazione iconografica di “Vergine Madre di Dio”»

23Ago/170

Reggio Calabria – «Due diversi affreschi delle dinamiche culturali: le tradizioni religiose e le lotte tra giovani ricchi e giovani ‘cafoni»

12Ago/170

Reggio Calabria – «Festival del Cinema Mediterraneo – Omaggio a due autori che sanno leggere e raccontare … la natura umana …»

25Lug/170

Reggio Calabria – «Il faticoso cammino di chi non è più figlio ma ancora non è … genitore»

17Lug/170

Reggio Calabria – «3° e 4° appuntamento per riflettere sulla nostra condizione personale e sociale»

Arena "Alberto Neri" - Via Marina Catona - R.C.

II FESTIVAL DEL CINEMA MEDITERRANEO " VERSO SUD"

Giovedì 20 luglio 2017, alle ore 21.15

INDIVISIBILI 

Regia: Edoardo De Angelis. Interpreti: Angela Fontana, Marianna Fontana, Antonia Truppo, Massimiliano Rossi, Toni Laudadio, Peppe Servillo. Durata: 100 Italia 2016.

Viola e Dasy sono due gemelle siamesi che cantano ai matrimoni e alle feste in Campania e, grazie alle loro esibizioni, danno da vivere a tutta la famiglia. Le cose vanno bene fino a quando non scoprono di potersi dividere. Film premiato con 6 David ai Donatello.

Lirico in certi frangenti ma nella maggior parte dei casi splendidamente reale nei crudi contenuti rappresentati, il film raccontato dal visionano De Angelis mette in scena una favola d'ambientazione contemporanea stretta tra il degrado e la corruzione. Indivisibili. sostenuto dalla bravura e dall'intensità delle sue due giovani attrici rappresenta la storia di una dolorosa separazione che non è solo fisica. Dalle esibizioni canore alla ribellione del contesto familiare, dalla violenza insita della storia alla ricerca dell'intima dignità umana, le attrici esordienti restituiscono due personaggi da ricordare con interpretazioni di mirabile forza comunicativa.

Lunedi 24 luglio 2017, alle ore 21.15

L'ORA LEGALE

Regia: Salvatore Ficarra, Valentino Picone. Interpreti: Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Vincenzo Amato. Leo Gullotta. Antonio Catania, Eleonora De Luca. Durata: 95' Italia. 2017.

In un paese della Sicilia arriva il momento delle elezioni per la scelta del sindaco. Il risultato però è inaspettato: il nuovo eletto è deciso a cambiare nettamente le regole vigenti, eliminando tutto ciò che è contro la legge.

Salvatore Ficarra e Valentino Picone aggiungono un altro tassello alla loro filmografia di autori, registi e interpreti di racconti comici del malcostume italiano (spesso specificatamente siciliano) con un intento civico superiore a quello della commedia italiana media contemporanea. Ambientato in una piccola cittadina siciliana di Pietrammare che di inventato ha solo il nome, il film scritto insieme ad Edoardo De Angelis (regista di Indivisibili) Nicola Guaglianone e Fabrizio Testini, - racconta una realtà locale che subito appare metafora dell'intero Bel Paese diviso tra la costante invocazione al cambiamento e la sua immobilità. Un documento divertente e in qualche modo coraggioso del momento storico-politico che l'Italia sta attraversando, sospeso tra speranza e disillusione.

 

12Lug/170

Reggio Calabria – «Due film che toccano fenomeni di attualità per la loro costante presenza nella storia nazionale»

Arena "Alberto Neri" - Via Marina Catona - R.C.

II FESTIVAL DEL CINEMA MEDITERRANEO " VERSO SUD"

Venerdì 14  luglio 2017, alle ore 21.15

UN PAESE QUASI PERFETTO 

Regia: Massimo Gaudioso. Interpreti: Fabio Volo, Silvio Orlando, Nando Paone, Carlo Buccirosso, Miriam Leone. Durata: 92'. Italia, 2016.

Un paesino lucano, semidisabitato e senza lavoro, cerca di convincere un 'azienda ad aprire sul posto una nuova fabbrica: ma, oltre a una falsa dichiarazione sul numero di abitanti, per ottenere i finanziamenti, bisogna convincere un medico a trasferirseli.

Un paese quasi perfetto, remake intelligente del film francocanadese del 2003, La grande seduzione, gioca piacevolmente sul contrasto tra la vita frenetica della città e i ritmi lenti della provincia, ed è capace anche di far apprezzare la solidarietà e le capacità di arrangiarsi, alla ricerca di una dignità che solo il lavoro può dare. Il film di Massimo Gaudioso, considerato tino dei migliori sceneggiatori italiani, interpretato da un formidabile trio Silvio Orlando, Carlo Buccirosso e Fabio Volo, è una commedia sulla voglia di "restare" per cambiare le cose e sull'unione che fa sempre la forza

Domenica 16 luglio 2017, alle ore 21.15

IN GUERRA PER AMORE -

Regia: Pif. Interpreti: Pif, Miriam Leone, Andrea Di Stefano, Stella Egitto, Aurora Quattrocchi, Robert Madison. Durata: 100'. Italia, 2016.

New York 1943, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale il siciliano Arturo ama Flora, ricambiato. Lei però è promessa sposa al figlio di un boss. L'unico modo per scongiurare questo matrimonio forzato è quello di chiedere la mano della ragazza al padre. Questi però vive a Crisafullo, sperduto paesino in Sicilia.

L'idea di partenza è quella di raccontare lo sbarco degli Alleati nel Sud dell'Italia come un punto di svolta per le sorti non solo della Seconda Guerra Mondiale ma anche della diffusione tentacolare di Cosa Nostra in Sicilia. Prequel ideale de La mafia uccide solo d'estate. In guerra per amore sottolinea, ancora una volta, la passione del regista per un passato che si lascia indagare più facilmente e oggettivamente del presente. In guerra per amore è un film riuscito, divertente ma che fa anche riflettere sul fenomeno mafioso tuttora di attualità per la sua presenza nella storia nazionale.

 

29Giu/170

Reggio Calabria – «Le straordinarie peculiarità della donna: dalla tragedia greca al dramma di E. De Filippo»

21Giu/170

San Lorenzo – RC – (2) «Il paese dell’olmo, antico e maestoso, la sua Gente, i suoi Sassi e … “il Pettirosso”»

Nota BLOG - Ripercorriamo uno piccolo tratto del recente impegno del 'popolo dell'Olmo, che ama e rispetta questo simbolo della tradizione intimamente connesso al mistero della Creazione

Il Punto di América Liuzzo

È proprio Lui: l'olmo di San Lorenzo, il protagonista principale delle attività del Circolo del Cinema Il Pettirosso per il periodo autunno-inverno 2016 che si protrarranno fino a primavera inoltrata 2017.

La magnifica "quercia greca", monumento naturale non solo dell'area grecanica ma dell'Italia, tra i più begli esemplari d'Europa, versa oggi in una condizione triste e difficile: l'apparato radicale è sepolto sotto un manto di cemento e non procura più alla pianta la materia organica necessaria alla sua sopravvivenza. La scorsa estate il grande albero, carico dei suoi (forse) mille e passa anni, con il tronco sempre più irrobustito e grosso, rischiò di morire e mostra tutt'oggi forti segni di indebolimento.

Tuttavia, incredibilmente munito di una straordinaria forza vitale, si erge ancora rigoglioso al centro della piazza dell'antico borgo laurentino. Nel "corpo" cavo che sostiene l'enorme chioma, che da secoli ha ispirato poeti e scrittori ed ha parlato -quale testimone diretto- di storia e di storie ai vecchi abitanti della vallata del Tuccio, si riapre (questa volta guardando a ovest) la bocca del patriarca!

Da questa recente immagine che mostra il nuovo foro del tronco (a richiamo di quelli precedenti) partiamo per un viaggio immaginario oltre lo spazio ed il tempo, pronti ad ascoltare, tra miti e leggende, la silente voce del saggio, il più vecchio abitante di Valletuccio.

Il contrappunto: dal post di Vito Teti (antropologo scrittore) che è venuto a San Lorenzo con i "Vagabondi" di Mimmo Minuto l'11 giugno 2016

L'olmo antico e maestoso, simbolo e centro spaziale e culturale del paese di S. Lorenzo, è ammalato. Forse soffre per lo spopolamento e l'abbandono che conosce il Paese. Trovo molto bello che per la giornata mondiale della terra l'associazione culturale il pettirosso (presieduta da América Liuzzo e che vede attive tantissime donne) abbia scelto questa-pianta simbolo per ricordare la terra, i luoghi, i paesi. Chi si reca a S. Lorenzo attraverserà un paesaggio magico, popolato da fate, nereidi, calanchi, piante, sabbie, dune, fiori, case disabitate e cadenti. Un paesaggio di bellezze e di rovine si scorge dall'alto di uno dei più bei centri dell'area abitata dai greci di Calabria. San Lorenzo fu il primo paese d'Italia, al passaggio di Garibaldi, che da Melito si recava in Aspromomte, a fare l'annessione al nuovo Regno d'Italia. Fu un bene? Fu un male? Un sogno realizzato? Un incubo e un errore? Ho le mie idee, ma penso che sia utile partire dal presente, da una storia di abbandono e di vuoto che dura da decenni, e dai tentativi di resistenza che compiono le donne e i giovani rimasti, per scelta, a San Lorenzo. Ho visitato questo paese moltissime volte: la prima con il mio amico Nino Zumbo e poi con tanti amici e amiche della zona e di varie parti d'Italia. L'ultima visita (di cui posto le immagini scattate) l'ho fatta per un invito ricevuto da América che in quel posto s'inventa riprese di attività produttive e artigianali del passato e promuove iniziative culturali, letterarie, cinematografiche. Quel giorno c'erano tantissime persone con cui ho un legame intenso e fraterno: Mimmo Minuto e Silvana Guarna; Nuccio Barillà e Cetty Morabito; Salvino Nocera...Ero in compagnia di Andrea Bressi e di Valeria D'Agostino. Ricordo la splendida accoglienza nella bellissima casa Museo del pettirosso e abitazione di América. Trovo che partire da queste piccole cose, rimettere al centro i nostri margini e la nostra storia, occuparci dei paesi vuoti e curare gli alberi ammalati implica la messa in atto di attività etiche, necessarie, concrete, sacre. Da compiere perché comunque alimentano speranza e amore, invitano alla bellezza e alla pace. Hanno un senso indipendentemente dal destino che avranno questi luoghi. Un destino che dipende, comunque, da ognuno di noi. Di cui siamo tutti responsabili.

La Poesia - I SASSI DELL’OLMO

C’era una volta

 un paese…

Bello e brutto 

ricco e povero.

Dove a primavera, 

lungo la strada

 fiorivano gigli 

papaveri e viole.

Al mattino (molto presto)

Il profumo delle ginestre 

accompagnava i braccianti

lungo le strette vie della vallata.

C’era una volta un paese…

Come un lume sul colle:

Il paese dei venti”

 (e del sole e la luna).

Dove l’inverno

copriva di bianco il campanile 

e nei vicoli 

i ruderi ostentavano le stalattiti.

Ma c’erano anche le pietre…

Tesori nascosti.

I sassi dell’Olmo:

La gente…

I loro pianti

I loro sorrisi

Le loro 

gioie

I loro dolori

E la fede!

Desideri di anime affannate nel resistere e persistere giunte ad un tramonto fermato nel tempo dal dito dell’Angelo per scampare alla morte.

América Liuzzo(San Lorenzo, agosto 2005)

Il contributo di  Don Domenico Nucara alla luce del Vangelo e della Laudato si” 

Carissima America, nell'esprimerti riconoscenza per l’invito e, soprattutto, per l’impegno profuso nel realizzare questo momento di riflessione comune, colgo l’occasione per ringraziare e salutare gli illustri ospiti per la loro presenza e i loro contributi atti a valorizzare quanto di prezioso la nostra comunità custodisce. ... . Le autorevoli voci degli illustri ospiti unitamente alle riflessioni delle persone intervenute, hanno fatto trapelare la pluriforme ricchezza che racchiude l’olmo laurentino, oggi oggetto di meditazione. Questa molteplice ricchezza, sintetizzata da questo “testimone secolare”, aiuta la comune razionalità a percepire, nel rispetto dei differenti settori di conoscenza, un’armonia di fondo che diviene un punto di incontro, rivelando le inestimabili e innumerevoli risorse che la natura nasconde e che ognuno di noi è chiamato a scoprire e custodire. La razionalità umana rinvenendo un senso, una ragione presente nella creazione, risale a quella Ragione Assoluta, al Logos Creatore del quale parla l’Evangelista Giovanni all'inizio del suo Vangelo, assicurando che il Logos stesso creando la natura, nell'armonia dei suoi elementi, l’ha consegnata agli uomini. Il racconto biblico della creazione, pur servendosi di immagini appartenenti alle culture letterarie dell’epoca, vede l’uomo in cima all'opera divina non separandolo da quanto lo precede, ma evidenziando l’intima e ineliminabile relazione tra la vita umana e la realtà ecologica. Quest’ordine stabilito dal Creatore conferma che senza la natura l’uomo non può vivere. Non solo perché egli ricava ed elabora le risorse naturali ma perché la natura stessa attraverso i suoi elementi influisce direttamente sulla sua vita non solo nella dimensione bio- psichica ma anche spirituale. Dio ha finalizzato i ritmi cosmici, e con essi la natura, secondo un preciso ordine affinché trovasse spazio la vita umana. Questa concezione richiama una teoria cosmologica, comprovata da differenti ipotesi scientifiche, che in filosofia è chiamata “principio antropico”: teoria coniata nel secolo scorso dall’astrofisico australiano Brandon Carter e perfezionata da altri studiosi che oltre a manifestare la presenza di un “Intelligent Design” mostra, ancora una volta, che la natura non è un mero laboratorio ma è “grembo”che custodisce l’esistenza dell’umanità.
Questa disposizione ci insegna che l’uomo deve servire e non asservire la natura. Se la tecnologia col suo progresso aiuta il divenire dell’umanità, essa, tuttavia, non può sostituirsi al creato sottomettendolo ad un arbitrio insensato.
L’attuale Pontefice nell’Enciclica “Laudato si” al nr. 69 ribadisce che “proprio per la dignità unica e per essere dotato di intelligenza, l’essere umano è chiamato a rispettare il creato con le sue leggi interne, poiché “Il Signore ha fondato la terra con sapienza” (Pr 3,19). Il Papa richiama ciascuno di noi alla responsabilità e alla consapevolezza che dal rispetto del creato dipende la qualità del futuro umano. Il filosofo di origine ebraica Hans Jonas nel suo testo “Il principio della responsabilità” seguendo l’assioma “Agisci in modo tale che gli effetti della tua azione siano compatibili con la continuazione di una vita autenticamente umana" esorta l’odierna generazione a salvaguardare il creato, sottraendolo alle minacce della tecnica, per consegnarlo sano alle future generazioni.
Concludo proponendo una mia ipotesi: per superare il comune impatto nei confronti della natura fondato sull'utilitarismo, è necessario ricuperare il valore della conoscenza estetica soprattutto nei confronti della sfera ecologica. Un’estetica che non si riduce al sensazionalismo soggettivista, ma che è capacità di percepire in ogni singola creatura il vero e il bene che vi è in essa, mostrando la superiore bellezza della natura sulla tecnica. Questa superiorità è stata affermata da Gesù nel Vangelo di Matteo quando afferma che la semplice bellezza del giglio del campo supera la gloria del Re Salomone (Mt 6, 29) .
Dall'unione del vero e del bene scaturisce la forza penetrante della bellezza che suscita lo stupore, generando quel dovuto rispetto verso a natura che apre la nostra mente verso nuove prospettive: la tradizione orale sostiene che la presenza dell’olmo è riconducibile alla famigerata “disfida di Barletta” del XVI secolo. Sappiamo che recenti studi, considerato il diametro del tronco, hanno avanzato l’ipotesi che la presenza dell’antico albero debba ricollocarsi in altra epoca. Quest’ultima ipotesi ci aiuterebbe a rileggere la storia della nostra identità di cui l’olmo è segno della continuità storica del nostro paese. Il 25 Aprile celebreremo la solennità di san Gerasimo, monaco originario di san Lorenzo: quel giorno mi riprometto di benedire pubblicamente questo prezioso albero consegnandolo, con quest’atto sacramentale, a Dio Creatore perché lo custodisca e custodisca la comunità che lo cura.
Ringrazio tutti i partecipanti perché hanno a cuore la mia comunità. Don Domenico Nucara ... 20 Aprile 2017

18Mag/170

Reggio Calabria – «Totò il “principe della risata” … in teatro al cinema in televisione»

8Mag/170

Reggio Calabria – «La commedia di Eduardo De Filippo più rappresentata all’estero … Icona della Donna volitiva e pensante…»

5Mar/170

Reggio Calabria – «Non è una data qualsiasi. E’ un piccolo gesto di riparazione per l’altra metà del cielo»

L'adozione dell’8 marzo come "Giornata Internazionale della Donna" vuole ricordare lo stesso giorno dell'anno 1908, quando a New York è avvenuta la morte di centinaia di operaie rimaste chiuse in una fabbrica data alle fiamme. Di fronte alla commercializzazione e volgarizzazione di questa data, due occasioni per riflettere sulla condizione femminile, ricordando sia le difficoltà che, durante il corso dei secoli, le donne hanno dovuto affrontare per far sentire la loro voce nel campo delle arti e della scienza, sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne in Italia nel corso del XX secolo.

22Feb/170

Reggio Calabria – «Le isole Eolie teatro delle rivalse di Anna Magnani …»

15Nov/160

Reggio Calabria – «Teatro – Albertazzi dando corpo e voce all’imperatore Adriano racconta la verità di ogni uomo che, nel veder profilarsi la fine, non può che fare un bilancio della propria vita.»

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