CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

17Gen/180

Messina – BFMC – «Da quando siamo lontani da Dio- … “La gioia si è spenta nei nostri cuori, si è mutata in lutto la nostra danza.”(L. 5-15)»

3Gen/180

Messina – «…L’esaltazione di questo bene primario, che è la pace, nel vario concerto della moderna umanità.» (Paolo VI)

Primo giorno dell'anno 2018. La nuova storia della Città può avere inizio. Raggiunte le profondità ultime del disimpegno e dell'ignavia, non considerando i malfattori seriali di questa meravigliosa Messina, il nostro camminare e pregare insieme è una forte testimonianza che crea inedite coinvolgenti suggestioni.  Così ciascuno si rende protagonista di un annuncio che va contro ogni logica di mercato e di interessi. E in questo evento di comune preghiera, ognuno di noi diventa un tesoro e una ricchezza per gli altri.

Come da tradizione è la Comunità di Sant'Egidio a fare gli onori di  ...  Piazza Cairoli, punto storico di partenza della marcia della Pace 2018. Ai nastri di partenza Chiesa e Città (1985) - l'Arcivescovo Giovanni Accolla - il Vicario generale mons. Cesare Di Pietro - il Vicario della zona Ionica mons. Ettore  Sentimentale - il Direttore Caritas Don Giuseppe Brancato; per la Città: il sindaco Renato Accorinti - l'assessore Nina Santisi (politiche sociali)-  i gruppi di accoglienza  migranti - il volontariato - famiglie e singoli

Si riportano solo alcune frasi significative dei brevi interventi fatti prima della partenza della Marcia della Pace 2018 - con il tema voluto da Papa Francesco "Migranti e Rifugiati uomini e donne in cerca di pace"

Arcivescovo Giovanni AccollaUn saluto a tutti e un ... invito ulteriore a poter camminare... Ognuno si esprimerà secondo la propria religiosità ma Tutti insieme ci rivolgiamo a Dio perché illumini il cuore degli uomini e perché il Dio che si è fatto uomo guardi alla nostra umanità e noi ci facciamo coinvolgere da questa sua presenza. Il nostro camminare è un testimoniare, è vero ancora c'è tanta insensibilità e ancora c'è tanta indifferenza. Diventa importante poter creare suggestioni tali per coinvolgerci e con il coinvolgimento di poter partecipare e diventare testimoni di un annuncio che va contro ogni logica di mercato, contro ogni logica di interessi. Ora ci avviamo e lì a S. Caterina ci troveremo tutti quanti in preghiera e ognuno di noi diventa un tesoro e una ricchezza per gli altri nel pregare insieme e nell'innalzare a Dio la nostra preghiera perché il cuore dell'uomo possa riempirsi della sua presenza e possa coinvolgere tutti,

Sindaco Renato Accorinti: Ci ritroviamo il 1° gennaio proprio per Iniziare con il piede giusto, parlare di pace e farla entrare nel cuore di tutti. Nemici non c'è ne devono essere e quelli che sono dentro di noi, il nostro ego e la nostra ignavia, sono quegli ostacoli che impediscono di costruire prima in noi stessi e poi insieme agli altri il senso della comunità.
In Europa e in Occidente non viviamo  un periodo di pace ma  un periodo di non guerra - Europa e Occidente brillano per il loro egoismo
Fabbriche di armi e la loro vendita in tutto il mondo non ci fanno onore. Ma ogni cittadino è il centro di una nazione e quindi deve spingere a chiedere ai governi di cambiare rotta e di investire quel denaro per gli ultimi qui ma anche nei confronti di una vita e di una finanza più equa per quello che si chiama ancora terzo mondo.

Presidente del centro islamico Moahmed Refaat
Grazie e buonasera a tutti e a sant'Egidio che ci da l'opportunità di manifestare per la Pace. e quest'anno abbiamo il nostro Vescovo insieme al Sindaco e le più alte autorità che si vede hanno a cuore la pace. Tutti quanti religiosi e non religiosi siamo orgogliosi di Messina perché ha questa volontà di fare pace che è una ricchezza per tutti quanti perché sappiamo che in questi anni il Mediterraneo è stato teatro del male anche per le ragioni dette dal sindaco. Questi mali noi li rifiutiamo e vogliamo dire che basta solo il 10% di ricchezza tolta agli armamenti affinché i poveri possano vivere con più dignità. E noi diciamo con orgoglio di messinesi no al male per vivere tutti in pace.

Sant.Egidio Andrea Nucita 
Ringraziamenti a tutti iniziando dall'Arcivescovo Accolla ...
E' divenuta una bella tradizione iniziare l'anno con la marcia perchè vuol dire ribadire in modo visibile la volontà di pace.
Le nostre Città devono diventare dei cantieri di Pace e nel cantiere, lo sappiamo, ci sono tante maestranze e ognuno 

con la propria specificità contribuisce alla costruzione . Credo che la nostra città con la sua generosità , con la sua volontà di accoglienza sia l'espressione di questo: un grande cantiere che non è completato, che bisogna ancora costruire con le maestranze con il genio con l'energia di tutti . E sono contento che ci siano anche le rappresentanze delle case di accoglienza, dei nostri amici migranti che sono qui in mezzo a noi, perché noi pensiamo che il nostro futuro sarà un futuro di pace se sarà un futuro insieme.  Non c'è  futuro se separati dagli altri. E quindi vi ringrazio ancora per la vostra partecipazione e spero che oggi sia una giornata...un inizio di pace per tutti quanti. Grazie.

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27Ott/170

Cefalù – “Fratelli sempre” – «17° Convegno delle Comunità Missionarie del Vangelo»

16 - 19 novembre 2017 - Hotel Costa Verde - Cefalù (PA)

"Che siano una cosa sola. A 500 anni dalla riforma di Lutero”

PROGRAMMA

giovedì 16 :  

Saluti - Arcivescovo di Cefalù mons. Vincenzo Manzella, del Presidente della PCC di Assisi don Tonio Dell’Olio e del fondatore e animatore delle CMV, Nino Trentacoste;

Relazione - prof. Giuseppe Savagnone.

Venerdì 17 - Sabato 18

Relatori, Domenico Spatola, Alberto Maggi, Lidia Maggi, Cosimo Scordato, Alberto Melloni, Marco Politi e Brunetto Salvarani

Sabato 18 - POMERIGGIO - Visita di mons. Lorefice, Arcivescovo di Palermo 

Tavola Rotonda con Cattolici, Ortodossi, Protestanti e Laici - 

«L'eucaristia, per la divisione o per la comunione

rappresentati da - Cosimo Scordato, Traian Valdman, Paolo Ricca, Lilia Sebastiani,  moderatore Tonio Dell’Olio.

A conclusione del Convegno, domenica 19, l’intervista di Sergio Valzania a mons. Nunzio Galantino sulle prospettive per l’unità dei Cristiani. Quindi, la terza relazione di Alberto Maggi e infine la Celebrazione Eucaristica.
Documentazione e programma: http://cmvmarineo.weebly.com -Informazioni: giacomo.pampalone1@tin.it – 338 6671989


-Il 17° Convegno delle Comunità Missionarie del Vangelo. Chiese cristiane e mondo laico a confronto, alla luce della storia della Chiesa e del contributo di Martin Lutero.
Quattro i giorni dell’appuntamento annuale (dal 16 al 19 novembre all’Hotel Costa Verde di Cefalù) in partnership con la Pro Civitate Christiana e stavolta anche con l’Associazione Amici della Cittadella di Assisi. Saranno quattordici i relatori - tutti illustri personalità del mondo laico e religioso - ad animare il dibattito con le centinaia di partecipanti ormai provenienti da tutta Italia. Il tema generale: “Che siano una cosa sola. A 500 anni dalla riforma di Lutero” sarà integrato dai temi-traccia di ciascuna giornata, ispirati alle Beatitudini.
Nel pomeriggio di giovedì 16 il via al Convegno con i saluti dell’Arcivescovo di Cefalù mons. Vincenzo Manzella, del Presidente della PCC di Assisi don Tonio Dell’Olio e del fondatore e animatore delle CMV, Nino Trentacoste; suo il progetto, l’organizzazione, la promozione e la realizzazione dell’evento. A seguire la relazione di Giuseppe Savagnone.
Venerdì e sabato, si passeranno il testimone i Relatori, Domenico Spatola, Alberto Maggi, Lidia Maggi, Cosimo Scordato, Alberto Melloni, Marco Politi e Brunetto Salvarani; nel pomeriggio di sabato la visita di mons. Lorefice, Arcivescovo di Palermo e la Tavola Rotonda con Cattolici, Ortodossi, Protestanti e Laici,rispettivamente rappresentati da Cosimo Scordato, Traian Valdman, Paolo Ricca, Lilia Sebastiani, moderatore Tonio Dell’Olio.-

 

 

25Mar/170

Messina – «DIGIUNO: una pratica o un segno profondo di riconciliazione?»

giovedì 23 marzo 2017 - Cappella S. Maria all'Arcivescovado
Cristianesimo e Islam per una Città plurale - II ciclo - terzo incontro tematico

«DIGIUNO: dimensioni spirituali e antropologiche»

Con la guida di Reneè, mediatrice culturale e insegnante di arabo, "non hanno intrecciato le armi" il
Dott. Abdelhafid Kheit e Padre Alessio Mandanikiotis. Anzi..!. La giusta atmosfera era stata preparata dalla presa di distanza del prof.re D. Tomasello, in ordine agli ultimi di violenza accaduti in Europa. Dal Segno particolare, che connota ogni incontro,  dei quattro giovani due (cattolici e due Islamici) e dalla Preghiera comune condotta da Padre Salvatore Alessandrà - e dal Dr Mohamed Refaat (presidente del Centro Islamico di Messina)




21Gen/170

Messina -«La Preghiera prepara le azioni – Insieme si moltiplica il Bene e si fa l’Unità (1x1x1=1 Don Tonino Bello)»

Diocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela - Ufficio Pastorale per il Dialogo Ecumenico e Interreligioso

Il 19 gennaio 2017 nella Chiesa Santuario di S. Maria del Carmine  si è svolto l'incontro cittadino per la

Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani

La 'sobria presenza dell'Arcivescovo Giovanni Accolla con i fratelli Pastori Anglicano, Cattolico, Luterano, Ortodosso Patriarcato di Romania, Ortodosso Patriarcato di Costantinopoli e Valdese ha impreziosito la CELEBRAZIONE ECUMENICA DELLA PAROLA DI DIO - "L'amore di cristo ci spinge verso la riconciliazione" 2 Cor 5,14-20

Suor Tarcisia Carnieletto, ancora una volta è riuscita, con semplice levità, a declinare una Liturgia essenziale, piena di segni e significati. I Pastori, hanno contribuito, ognuno con la propria personalità, a rendere un clima di vera comunione, elementi, unici e irripetibili, del Divino Mosaico.

Dopo la presentazione di Suor Tarcisia si è svolta la processione d'ingresso dei pastori celebranti portanti la Bibbia, il pastore luterano Andrea Latz, ha aperto l'incontro salutando l'Arcivescovo Giovanni e parlando della ricorrenza dei 500 anni dalla Riforma di Martin Lutero. Sottolineando il proficuo cammino di riconciliazione che porterà al sogno dell'Unità in Cristo. E' toccato poi al parroco Don Gianfranco Centorrino di ringraziare la prima presenza dell'Arcivescovo nel Santuario della Madonna del Carmine in una occasione così propizia di preghiera comunitaria. Ricordando che nella Parrocchia c'è una cappella dedicata a Santa Lucia patrona di Siracusa. Poi ha nominato i concelebranti: padre Alessio (Patriarcato Ortodosso di Costantinopoli) - Andrea Latz (Pastore Luterano) - Rosario Confessore (Pastore Valdese) - Martin (Patriarcato Ortodosso di Romania) e il Pastore Anglicano. Così il Vescovo, con il segno di croce ha iniziato la liturgia. Il (2°) momento è stato l'invito alla confessione di peccato perché "...ancora continuiamo a costruire mura di divisione, mura che ostacolano la comunione e l'unità". Il segno del muro sono i mattoni su cui sono incisi i peccati: mancanza d'amore -odio e disprezzo - false accuse - discriminazione - persecuzione - comunione spezzata - intolleranza - guerre di religione - divisione - abuso di potere - isolamento -orgoglio.  Ad ogni 'mattone è corrisposta una richiesta di perdono. Nel 3° momento Riconciliati con Dio abbiamo ascoltato la Parola del Signore: Ezechiele 36,25-27 -Salmo 18, 26-33- 2 Corinzi 5, 14-20  - Vangelo Lc 15, 11-24. Dopo l'ascolto della Parola ogni muro viene smantellato e  i mattoni vengono disposti per terra a formare una Croce. (4°) Questa è la risposta nella fede per vivere riconciliati. (5°) Adesso possiamo proclamare insieme il credo Niceno-Costantinopolitano (quello stesso utilizzato durante il III Incontro della Conferenza delle chiese europee (KEK) e il Consiglio delle conferenze episcopali).  (6°) Quattro rappresentanti della comunità accendono la loro candela al cero pasquale e rimangano in piedi, attorno alla croce formata con i mattoni. Fino a quando attraversando l'assemblea porteranno la luce del cero accendendo le candele di tutti i presenti che ricevono il mandato. (7°) Benedizione Comune ed invio ... in missione...

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12Gen/170

Messina – «L’appuntamento annuale per approfondire il rapporto unico del cristianesimo con l’ebraismo»

6Set/161

Enna – SAE Sicilia Calabria -«Un ‘evento di cultura ecumenica, comunitaria e solidale nel capoluogo più alto d’Italia»

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E' straordinario come tutti i tasselli, come per incanto, si dispongano al loro posto per formare un policromo di umanità, di partecipazione, di fede e spiritualità. I convenuti formali erano i Gruppi SAE di Messina, Palermo, Reggio Calabria, Cefalù, Gela, Calascibetta e Piazza Armerina 'chiamati e accolti dal Gruppo di Enna capitanato da Fenisia Mirabella nei locali dell'Oasi francescana di Pergusa.  Sabato 3 settembre 2016, donne, uomini, sacerdoti, pastori, pastore, diaconi e giovani (presentazione di Fenisia) si sono ritrovati per iniziare, tutti insieme, le attività di un nuovo anno di impegno, ascoltando la teologa Antonietta Potente sul tema:

«Osare passi nuovi nel praticare il dialogo ecumenico e interreligioso»

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Stile personale. Autentica nel suo linguaggio senza fronzoli ed effetti speciali. Minuta, con occhi penetranti da cui traspare l'ammirata presenza di uno spirito di continua ricerca. Questa forza interiore è frutto della conoscenza intima e profonda della Parola. Nulla è lasciato al caso. Imperturbabile anche nelle risposte da dare a quesiti o domande fatte per evidenziare prevalentemente le differenze. E' evidente da che parte sta. Ma le sue riflessioni convincono, ancor più, per la forza di stimolo della parte migliore di ogni uomo. Di quella legge scritta nei cuori che non può limitarsi agli aspetti esteriori formalistici, ma che cambia il nostro modo di essere nel mondo, in ascolto costante di ogni brezza leggera, senza dimenticarsi di porre mano all'aratro e poi non voltarsi indietro. Non dobbiamo avere 'morti da seppellire, genitori e parenti da salutare. Riconoscere che le divisioni, specie nel mondo cristiano, nascono, in tutti i secoli, per interessi politici di potere di 'poveri uomini. Salutare

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il punto di vista sulla creazione non vista come oggetto ma come Soggetto di relazione con Dio. Dalla breve scheda di presentazione, (al termine del post) si può desumere la grandezza dell'impegno morale spirituale della Teologa e quello altrettanto importante della condivisione di vita con i campesinos della Bolivia.

I gruppi hanno poi condiviso le esperienze di dialogo nelle diverse realtà dei partecipanti.

In questo contesto culturale si è incastonato lo spazio ecologico In cammino sulla Via sacra  - dal Castello di Lombardia alla Grotta dei santi.  La presentazione è stata curata dall'architetto Gianni Trapani e da due giovani e bravissimi Scout

  • Nata a Loano nel 1958 Anonietta Potente fa parte della Unione delle Domenicane di S. T. D'Aquino. Ha conseguito il dottorato in Teologia morale a Roma con la tesi : La Diakonia: cooperazione della storia alla riconciliazione compiuta da Dio. Ha insegnato all'Angelicum di Roma e alla Facoltà Teologica dell'Italia centrale a Firenze. Dal 1994 vive in Bolivia abitando insieme a dei campesinos. Sostiene il cambiamento socio-politico e costituente di Evo Morales. Attualmente collabora con l'Istituto ecumenico di teologia andina di La Paz. Il suo pensiero si sviluppa verso un ripensamento del fare teologia a partire dalla riflessione ecologia e di genere.


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20Mag/160

Messina – « Il limitare della Soglia. Uscire … entrare … condividere ? »

Soglia_dell_Incontro-ValdeseSoglia_dell_Incontro-ValdeseChiesa Valdese di Messina Ufficio Pastorale per il Dialogo Ecumenico e Interreligioso
Arcidiocesi di Messina Lipari S.Lucia del Mela

Mercoledì 25 maggio 2016

" Ritrovarsi per custodire …"

« LA SOGLIA DELL’INCONTRO »

Partecipano all'incontro ecumenico:
Arcidiocesi Ortodossa, Chiese Anglicana, Cattolica, Luterana, Valdese, Patriarcato Ortodosso di Romania.

ITINERARIO
Ore 18.00 - alla Porta del Monastero Montevergine
Via XXIV Maggio, 161-Messina
Beato chi veglia alle mie porte - Pr. 8,33

Ore 18: 45 - alla Porta della Chiesa Valdese
Via Laudamo, 16 – Messina
Io sono la porta – Gv 10,8

Ore 19.00 - all’interno della Chiesa Valdese
Via Laudamo,16- Messina
Sto alla porta e busso – Ap. 3,20

11Mar/160

Palermo – «Pregando insieme possiamo contribuire a cambiare noi stessi ed il mondo»

locandina x il 22 marzo - preparazione alla Pasqua copia

Domenica 10 aprile alle ore 10,30 nella Chiesa Anglicana di via Roma,

l'Arcivescovo Cattolico Don Corrado Lorefice parteciperà alla Liturgia Eucaristica Anglicana,

durante la quale farà la predicazione (omelia).

 

7Mar/160

Messina – «Un’Icona molto cara ai messinesi- “Il Volto della Madre di Dio in Oriente”

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18Feb/160

Messina – «La meraviglia della bellezza dei segni e colori nel Mistero di Dio

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20Gen/160

Messina – «XX Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo ebrei-cristiani»

giovedì 14 gennaio 2016 - Biblioteca Frati Minori Cappuccini - Messina

NON DESIDERARE

La XX Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo cristiani-ebrei sul tema della decima parola: “Non desidererai…” si è tenuta giovedì 14 gennaio 2016 presso i locali della Biblioteca dei frati minori cappuccini di Messina. L’iniziativa è stata coordinata dal SAE di Messina e dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo. L’incontro si è aperto con l’accoglienza e l’introduzione al tema da parte della responsabile del SAE di Messina, la dott.ssa Daniela Villari.

foto-8Ricca e approfondita la presentazione della tematica, scaturita dal diverso approccio al testo biblico dei due relatori, il prof. Giovanni Caola, esperto studioso di ebraismo, e padre Alessio Mandanikiota, ieromonaco greco-ortodosso. La Bibbia (e con essa i Comandamenti o Dieci Parole) è patrimonio comune ad ebrei e cristiani e fondamento del dialogo interreligioso. Ma il loro significato merita di essere liberato da incrostazioni e pregiudizi che allontanano da quello originario e confinano all'osservanza di un 'fare e non fare', tipico di un’esperienza di fede dottrinale e “farisaica”.

 In questa direzione l’intervento del prof. Caola ha avuto inizio con un aneddoto talmudico che mette in evidenza come non basta conoscere bene (attraversare) la Torah e il Talmud, quanto piuttosto lasciarsi attraversare da essi, sino a poter formulare una personale interpretazione. Questo metodo di comprensione esalta la responsabilità creatrice di ciascun uomo e lo libera dal pericolo dei pensieri prefabbricati. Ciascuno è tenuto a sviluppare e a dar corpo a questa unicità e irripetibilità (M. Buber). Essere quello che si è e non il clone di un altro. La Decima Parola (Comandamento) come è scritta nell’Esodo 20,1-17 inizia con “Non desidererai (lo tah-mod) la casa (bet) del tuo prossimo (re-e-ka)”; poi aggiunge “non desidererai la moglie (eset) del tuo prossimo”; e conclude: né alcunché “di ciò che appartiene al tuo prossimo”. I Talmudisti sostengono che casa in ebraico è bait obet e si scrive esattamente come la seconda lettera dell’alfabeto ebraico (bet). Che è però la prima lettera della Torah. Il Pentateuco, infatti, non inizia con alef, ma con bet (Genesi 1,1: “Bereshit barah Elohim“). Bereshit, in principio, all’inizio. Per dire che non si accede mai all’alef, ossia all'origine, alla cifra n.1 primordiale. Si è sempre già dentro la cifra n.2, la bet, che scrive esattamente la parola casa. Anche il grafico della bet in ebraico antico somigliava a una casa. Pertanto la Torah inizia con la bet per dire che l’origine di ogni uomo non si conosce mai perché si trova nell'origine dell’origine (alef) che è trascendente, cioè in Dio. Una lettura della decima parola potrebbe essere: non desidererai l’origine del tuo prossimo. Cioè, non credere che l’origine di cui non sai e che ti sfugge, l’alef, la potrai trovare presso il tuo prossimo. O ancora: non desiderare l’esistenza dell’altro perché ugualmente non gioverebbe alla tua. O più semplicemente: non pensare che l’altro ti abbia rubato l’origine, perché questo comporta ansietà, concupiscenza, violazione e manipolazione per interessi di parte, desiderio di prendere la casa del tuo prossimo, la sua dignità e quello che pensi di non avere nella tua. Non hai accesso alla tua origine, non perché qualcun altro te l’abbia rubata, né a quella degli altri, ma perché è data da Dio. Questa lettura, che non abbandona il testo letterale, ci permette di cogliere il senso della giustizia e dell’amore insito nell'etica dei Comandamenti.

foto-6P. Alessio constata che oggi l’amore spesso viene vissuto come possesso, così pure l’esperienza di fede viene fondata ed esplicitata nel possesso: un po’ per ingenuità, un po’ per superbia si crede di arrivare a possedere Dio. Il semplice non desiderare per non avere problemi o il desiderare anche il paradiso, se stanno al di fuori della logica dell’amore e del bene per l’altro, possono risultare fuorvianti e praticare un uso fondamentalista dei testi sacri e delle religioni che su essi si fondano. Tutta l’umanità è desiderosa di salvezza. Si impone dunque all'uomo il passaggio dal desiderare all’amare. L’uomo di fede chiede, anche con insistenza, e si pone in attesa di una risposta divina, che non tarderà ad arrivare. I Salmi sono una continua richiesta: “Il tuo volto noi cerchiamo” (Sal 27,8). Persino il Padre nostro fa ben sette richieste (cfr. Mt 6,7-13). Maria di Nazareth è colei che non brama alcunché, che non chiede, ma si limita a constatare: “Non hanno vino” (Gv 2,3). E si abbandona fiduciosa al figlio suo e ai servitori: “Fate quanto vi dirà” (Gv 2,5). Il “Non desiderare” è perciò un positivo considerare l’altro non un nemico ma un interlocutore, un compagno di strada, con il quale condividere ricerca e richieste. E’ considerare Dio come soggetto che non tiene per sé, ma elargisce tutto in doni. Non uno da temere, ma da amare (Sant’Antonio abate). Anche la Torah afferma: “Se mi amate osserverete i comandamenti” (cfr. Es 20,6). Il “comando” (patto di alleanza) rivolto ad ogni uomo di buona volontà, sia esso ebreo, cristiano, musulmano buddista, ecc. si realizza nell'osservanza, dunque, dell’unico comandamento, quello dell’amore: per sé, per gli altri, per il creato, per Dio.

foto-7In appendice il prof. Demetrio Chiatto ha guidato l’ascolto polifonico del Salmo 150 del musicista messinese Saja, organista nel Tempio principale ebraico di Roma. A conclusione dell’incontro suor Tarcisia Carnieletto fmm, direttore dell’Ufficio ecumenico diocesano, ha guidato la recita del Salmo 140 fatta da rappresentanti della chiesa anglicana, luterana e cattolica, e la preghiera comunitaria ebraica di ‘Arvit per l’uscita di Shabbat. (Carmelo Labate, socio SAE)

30Gen/150

Messina – «Celebrazione conclusiva della Settimana per l’Unità dei Cristiani – 2015»

2015_01_24-SanGiacomo-unità_Cristiani22015_01_24-SanGiacomo-Unità-Cristiani4 gennaio 2015 - San Giacomo M. - CELEBRAZIONE ECUMENICA DELLA PAROLA DI DIO

«Dammi un po d'acqua da bere»

La settimana di preghiera per l'unità dei cristiani 2015 è stata preparata da un gruppo ecumenico brasiliano che ha scelto il racconto evangelico del dialogo tra Gesù e la donna Samaritana (Giovanni 4,1-42) come riferimento centrale, il cuore, sia dell'itinerario della celebrazione ecumenica della Parola di dio che ci disponiamo a vivere insieme. Per 2015_01_24-SanGiacomo-unità_Cristianiquesta celebrazione ha proposto inoltre di utilizzare due simboli, che volentieri la Parrocchia di 2015_01_24-SanGiacomo-unità_CristianiSan Giacomo ha accolto e preparato: un sentiero luminoso e l'acqua. L'acqua attinta dalla donna samaritana è l'acqua che estingue la sete, può far fiorire i nostri deserti e soprattutto, diventare occasione d'incontro: è l'acqua dei nostri "pozzi" quotidiani. Ma Gesù è di più. Egli si rileva come Acqua viva, zampillante fino alla vita eterna, da lui riceviamo il Dono dello Spirito di Dio, in cui ogni cristiano è stato battezzato, reso figlio della Luce, 2015_01_24-SanGiacomo-unità_Cristianicamminare nella Luce, insieme agli uomini riconosciuti come fratelli.

2015_01_24-SanGiacomo-unità_CristianiDUE DOMANDE di fondo ispirano questa celebrazione della Parola di Dio, domande affidate alla mente, al cuore e alla preghiera di ciascuno:

- Qual cammino intraprendere, oggi, perché il mondo possa bere alla sorgente della vita, Gesù Cristo? - Quale strada conduce all'unità, nel dovuto rispetto della nostra diversità?

Breve cronaca di un avvenimento che implica una totale conversione del cuore per accogliere i 2015_01_24-SanGiacomo-unità_Cristiani2015_01_24-SanGiacomo-unità_Cristianinostri fratelli con delicata affettuosità. Così ha fatto Padre Ettore Sentimentale che ha accolto con un caloroso benvenuto l'Arcivescovo Calogero La Piana, il Pastore evangelico valdese Rosario Confessore, il Pastore luterano Andrea Latz, Padre Petru Bogdan Voicu (Chiesa Ortodossa Romena), il pastore anglicano e Padre Alessio (Ieromonaco Ortodosso). le stesse corde sono state toccate da Suor Tarcisia Carnelietto, (Direttrice dell'Ufficio Diocesano per il Dialogo Ecumenico ed Interreligioso) che ha introdotto questa importante Celebrazione Ecumenica. Con la solita semplicità ha saputo illustrato il senso ed i valori di accoglienza reciproca che questa liturgia porta con se. Il Coro, formato anche da giovani e bambini ha dato il suo prezioso contributo affinché la Comunità raccolta dalla Parola potesse vivere intensamente la Liturgia.

19Gen/150

Messina – «SETTIMANA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI 2015»

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17Gen/150

Messina – «Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani»

DIOCESI DI MESSINA LIPARI SANTA LUCIA DEL MELA 

UFFICIO PER IL DIALOGO ECUMENICO ED INTERRELIGIOSO 2015_01_24-DiocesiME-locandine_UNITA-Cristiani2015_01_18-25-Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BLOG - In questo momento di grande sofferenza fisica, in seguito ad incidente stradale, voglio esprimere a nome di tutto il BLOG i sentiti auguri di guarigione alla prof.ssa Francesca M., punta di diamante del SAE RC da sempre in prima linea nel Dialogo EcumenicoLa preghiera è utile a noi che ci accostiamo come figli al Padre e a Francesca che sentirà la "Carezza di Dio" (COLLABORATORI-Padre Pippo-Don Domenico-Don Franco-Don Gigi)