CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

4Nov/180

Messina – «501° Riforma di Martin Lutero -“Comunità straniere a Messina tra etica protestante e spirito d’impresa”»

La Chiesa Valdese di Messina festeggia il 501° anniversario della Riforma luterana con l'incontro “Comunità straniere a Messina tra etica protestante e spirito d'impresa”.

. Questo il tema dell'incontro organizzato dalla Chiesa Valdese di Messina per festeggiare il 501° anniversario della Riforma di Martin Lutero. L'appuntamento è per mercoledì 31 ottobre alle 17 al tempio di via Laudamo 16.

Dopo l'introduzione della vicepresidente del Consiglio di Chiesa Elisabetta Raffa, aprirà i lavori la presidente Beatrice Grill. Subito dopo si entrerà nel vivo dell'incontro, con la relazione della professoressa Michela D'Angelo, esperta delle comunità straniere che si insediarono a Messina dalla fine del Settecento in poi, che descriverà il mondo imprenditoriale protestante a cavallo tra il XVIII e il XX secolo. Come di consueto, il pomeriggio si concluderà con un tè offerto ai presenti.

 

3Mag/180

Palermo – «La discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli riuniti insieme nel Cenacolo»

28Ott/170

Messina – «Condividere il bene per essere protagonisti della fraternità»

sabato 28 ottobre ore 17.00-Chiesa Valdese v. Laudamo 16 

Festeggiamenti internazionali del 500° anniversario della Riforma protestante

Concerto gratuito del

Conservatorio Corelli

Francesco Allegra (pianoforte), Pasquale De Grazia (fisarmonica) e Valerio La Torre (violino)

eseguiranno di musiche Piazzolla, Rodgers, Màrquez e Shostakovich.

Subito dopo, come di consueto, sarà offerto un piccolo rinfresco ai presenti.


«Proseguono gli appuntamenti della Chiesa Valdese di Messina organizzati nell'ambito dei festeggiamenti internazionali del 500° anniversario della Riforma protestante. Domani, sabato 28 ottobre, alle 17, nella chiesa di via Laudamo 16 si terrà un concerto gratuito del Conservatorio Corelli. A esibirsi Francesco Allegra (pianoforte), Pasquale De Grazia (fisarmonica) e Valerio La Torre (violino). Saranno eseguite di musiche Piazzolla, Rodgers, Màrquez e Shostakovich. Subito dopo, come di consueto, sarà offerto un piccolo rinfresco ai presenti.»

27Ott/170

Cefalù – “Fratelli sempre” – «17° Convegno delle Comunità Missionarie del Vangelo»

16 - 19 novembre 2017 - Hotel Costa Verde - Cefalù (PA)

"Che siano una cosa sola. A 500 anni dalla riforma di Lutero”

PROGRAMMA

giovedì 16 :  

Saluti - Arcivescovo di Cefalù mons. Vincenzo Manzella, del Presidente della PCC di Assisi don Tonio Dell’Olio e del fondatore e animatore delle CMV, Nino Trentacoste;

Relazione - prof. Giuseppe Savagnone.

Venerdì 17 - Sabato 18

Relatori, Domenico Spatola, Alberto Maggi, Lidia Maggi, Cosimo Scordato, Alberto Melloni, Marco Politi e Brunetto Salvarani

Sabato 18 - POMERIGGIO - Visita di mons. Lorefice, Arcivescovo di Palermo 

Tavola Rotonda con Cattolici, Ortodossi, Protestanti e Laici - 

«L'eucaristia, per la divisione o per la comunione

rappresentati da - Cosimo Scordato, Traian Valdman, Paolo Ricca, Lilia Sebastiani,  moderatore Tonio Dell’Olio.

A conclusione del Convegno, domenica 19, l’intervista di Sergio Valzania a mons. Nunzio Galantino sulle prospettive per l’unità dei Cristiani. Quindi, la terza relazione di Alberto Maggi e infine la Celebrazione Eucaristica.
Documentazione e programma: http://cmvmarineo.weebly.com -Informazioni: giacomo.pampalone1@tin.it – 338 6671989


-Il 17° Convegno delle Comunità Missionarie del Vangelo. Chiese cristiane e mondo laico a confronto, alla luce della storia della Chiesa e del contributo di Martin Lutero.
Quattro i giorni dell’appuntamento annuale (dal 16 al 19 novembre all’Hotel Costa Verde di Cefalù) in partnership con la Pro Civitate Christiana e stavolta anche con l’Associazione Amici della Cittadella di Assisi. Saranno quattordici i relatori - tutti illustri personalità del mondo laico e religioso - ad animare il dibattito con le centinaia di partecipanti ormai provenienti da tutta Italia. Il tema generale: “Che siano una cosa sola. A 500 anni dalla riforma di Lutero” sarà integrato dai temi-traccia di ciascuna giornata, ispirati alle Beatitudini.
Nel pomeriggio di giovedì 16 il via al Convegno con i saluti dell’Arcivescovo di Cefalù mons. Vincenzo Manzella, del Presidente della PCC di Assisi don Tonio Dell’Olio e del fondatore e animatore delle CMV, Nino Trentacoste; suo il progetto, l’organizzazione, la promozione e la realizzazione dell’evento. A seguire la relazione di Giuseppe Savagnone.
Venerdì e sabato, si passeranno il testimone i Relatori, Domenico Spatola, Alberto Maggi, Lidia Maggi, Cosimo Scordato, Alberto Melloni, Marco Politi e Brunetto Salvarani; nel pomeriggio di sabato la visita di mons. Lorefice, Arcivescovo di Palermo e la Tavola Rotonda con Cattolici, Ortodossi, Protestanti e Laici,rispettivamente rappresentati da Cosimo Scordato, Traian Valdman, Paolo Ricca, Lilia Sebastiani, moderatore Tonio Dell’Olio.-

 

 

22Set/170

Messina – «Dinastie imprenditoriali protestanti a Messina»

21Gen/170

Messina -«La Preghiera prepara le azioni – Insieme si moltiplica il Bene e si fa l’Unità (1x1x1=1 Don Tonino Bello)»

Diocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela - Ufficio Pastorale per il Dialogo Ecumenico e Interreligioso

Il 19 gennaio 2017 nella Chiesa Santuario di S. Maria del Carmine  si è svolto l'incontro cittadino per la

Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani

La 'sobria presenza dell'Arcivescovo Giovanni Accolla con i fratelli Pastori Anglicano, Cattolico, Luterano, Ortodosso Patriarcato di Romania, Ortodosso Patriarcato di Costantinopoli e Valdese ha impreziosito la CELEBRAZIONE ECUMENICA DELLA PAROLA DI DIO - "L'amore di cristo ci spinge verso la riconciliazione" 2 Cor 5,14-20

Suor Tarcisia Carnieletto, ancora una volta è riuscita, con semplice levità, a declinare una Liturgia essenziale, piena di segni e significati. I Pastori, hanno contribuito, ognuno con la propria personalità, a rendere un clima di vera comunione, elementi, unici e irripetibili, del Divino Mosaico.

Dopo la presentazione di Suor Tarcisia si è svolta la processione d'ingresso dei pastori celebranti portanti la Bibbia, il pastore luterano Andrea Latz, ha aperto l'incontro salutando l'Arcivescovo Giovanni e parlando della ricorrenza dei 500 anni dalla Riforma di Martin Lutero. Sottolineando il proficuo cammino di riconciliazione che porterà al sogno dell'Unità in Cristo. E' toccato poi al parroco Don Gianfranco Centorrino di ringraziare la prima presenza dell'Arcivescovo nel Santuario della Madonna del Carmine in una occasione così propizia di preghiera comunitaria. Ricordando che nella Parrocchia c'è una cappella dedicata a Santa Lucia patrona di Siracusa. Poi ha nominato i concelebranti: padre Alessio (Patriarcato Ortodosso di Costantinopoli) - Andrea Latz (Pastore Luterano) - Rosario Confessore (Pastore Valdese) - Martin (Patriarcato Ortodosso di Romania) e il Pastore Anglicano. Così il Vescovo, con il segno di croce ha iniziato la liturgia. Il (2°) momento è stato l'invito alla confessione di peccato perché "...ancora continuiamo a costruire mura di divisione, mura che ostacolano la comunione e l'unità". Il segno del muro sono i mattoni su cui sono incisi i peccati: mancanza d'amore -odio e disprezzo - false accuse - discriminazione - persecuzione - comunione spezzata - intolleranza - guerre di religione - divisione - abuso di potere - isolamento -orgoglio.  Ad ogni 'mattone è corrisposta una richiesta di perdono. Nel 3° momento Riconciliati con Dio abbiamo ascoltato la Parola del Signore: Ezechiele 36,25-27 -Salmo 18, 26-33- 2 Corinzi 5, 14-20  - Vangelo Lc 15, 11-24. Dopo l'ascolto della Parola ogni muro viene smantellato e  i mattoni vengono disposti per terra a formare una Croce. (4°) Questa è la risposta nella fede per vivere riconciliati. (5°) Adesso possiamo proclamare insieme il credo Niceno-Costantinopolitano (quello stesso utilizzato durante il III Incontro della Conferenza delle chiese europee (KEK) e il Consiglio delle conferenze episcopali).  (6°) Quattro rappresentanti della comunità accendono la loro candela al cero pasquale e rimangano in piedi, attorno alla croce formata con i mattoni. Fino a quando attraversando l'assemblea porteranno la luce del cero accendendo le candele di tutti i presenti che ricevono il mandato. (7°) Benedizione Comune ed invio ... in missione...

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12Gen/170

Messina – «L’appuntamento annuale per approfondire il rapporto unico del cristianesimo con l’ebraismo»

16Nov/160

Messina -«Conoscere e riconoscere, farsi permeare dallo Spirito di verità per essere…”una sola cosa”»

20161112_185331 locandina-500-riforma-12-11-2016sabato 12 novembre - II°  evento - del 500° anniversario della Riforma protestante organizzato dalla Chiesa Valdese di Messina.

"Lutero, il suo pensiero e i valori permanenti della Riforma".

img_0014Questo tema è stato efficacemente e doviziosamente sviluppato dal pastore valdese emerito Giovanni Lento, il quale, per la prima parte del suo intervento, si è avvalso della bravura della fine dicitrice la giornalista Elisabetta Raffa che ha condotto l'incontro. Molti semi sparsi negli scorsi decenni sembrano giunti a maturazione. "Il 2017 è l’anno del 500° anniversario della Riforma protestante, il cui inizio simbolico si fa risalire al 31 ottobre 1517, quando il monaco img_0015agostiniano Martin Lutero affisse sul portone della chiesa del castello di Wittenberg le 95 tesi sulla vendita delle indulgenze." Mezzo millennio è passato, da allora, e molte delle 95 tesi di Martin, a partire dal Concilio Vaticano II (1962-1965), sono quotidiano pane spezzato dai cattolici, sia nella normale istruzione e formazione sia nelle prassi pastorali.

Pregevole l'intervento, del pastore valdese Jens Hansen, che ha sottolineato, diversi importanti aspetti cultuali e teologici, che vengono scambievolmente riconosciuti, img_0016senza creare più frizioni tra le parti. E' il metodo del dialogo e del rispetto reciproco. Grandi passi sono stati compiuti in passato, ma oggi papa Francesco ha compiuto gesti importanti di vera comunione fraterna in Cristo, citiamo volutamente, tra l'altro, la scelta di essere presente a Torino, e gioire insieme ai fratelli Luterani piuttosto che andare ad un Convegno cattolico organizzato per dare forza alla cosiddetta identità, cioè alle distinzioni di parte, che servono a dividere piuttosto che unire i cristiani. Ne siamo felici.

Notevole anche il dibattito finale con interventi di Carmelo Labate del SAE Messina, incentrantosi sulle risposte date dal Concilio Vaticano II alle tesi di Lutero. e di Demetrio Chiatto che ha evidenziato il valore della musica e del canto. Notata la presenza in sala insieme ad un Uditorio di particolare qualità, anche del Pastore valdese Rosario Confessore.
Infine Elisabetta Raffa  ha ricordato che nel ricco calendario di eventi per celebrare la Riforma, che durerà un anno e si concluderà il 31 ottobre 2017, è compreso il 3° appuntamento di sabato 26 novembre che vedrà la relazione della d.ssa D'Angelo che parlerà dell'esperienza Luterana in Sicilia ed a Messina.

6Set/161

Enna – SAE Sicilia Calabria -«Un ‘evento di cultura ecumenica, comunitaria e solidale nel capoluogo più alto d’Italia»

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E' straordinario come tutti i tasselli, come per incanto, si dispongano al loro posto per formare un policromo di umanità, di partecipazione, di fede e spiritualità. I convenuti formali erano i Gruppi SAE di Messina, Palermo, Reggio Calabria, Cefalù, Gela, Calascibetta e Piazza Armerina 'chiamati e accolti dal Gruppo di Enna capitanato da Fenisia Mirabella nei locali dell'Oasi francescana di Pergusa.  Sabato 3 settembre 2016, donne, uomini, sacerdoti, pastori, pastore, diaconi e giovani (presentazione di Fenisia) si sono ritrovati per iniziare, tutti insieme, le attività di un nuovo anno di impegno, ascoltando la teologa Antonietta Potente sul tema:

«Osare passi nuovi nel praticare il dialogo ecumenico e interreligioso»

2016_09_03-SAE-ENNA

Stile personale. Autentica nel suo linguaggio senza fronzoli ed effetti speciali. Minuta, con occhi penetranti da cui traspare l'ammirata presenza di uno spirito di continua ricerca. Questa forza interiore è frutto della conoscenza intima e profonda della Parola. Nulla è lasciato al caso. Imperturbabile anche nelle risposte da dare a quesiti o domande fatte per evidenziare prevalentemente le differenze. E' evidente da che parte sta. Ma le sue riflessioni convincono, ancor più, per la forza di stimolo della parte migliore di ogni uomo. Di quella legge scritta nei cuori che non può limitarsi agli aspetti esteriori formalistici, ma che cambia il nostro modo di essere nel mondo, in ascolto costante di ogni brezza leggera, senza dimenticarsi di porre mano all'aratro e poi non voltarsi indietro. Non dobbiamo avere 'morti da seppellire, genitori e parenti da salutare. Riconoscere che le divisioni, specie nel mondo cristiano, nascono, in tutti i secoli, per interessi politici di potere di 'poveri uomini. Salutare

2016_09_03-SAE-ENNA

il punto di vista sulla creazione non vista come oggetto ma come Soggetto di relazione con Dio. Dalla breve scheda di presentazione, (al termine del post) si può desumere la grandezza dell'impegno morale spirituale della Teologa e quello altrettanto importante della condivisione di vita con i campesinos della Bolivia.

I gruppi hanno poi condiviso le esperienze di dialogo nelle diverse realtà dei partecipanti.

In questo contesto culturale si è incastonato lo spazio ecologico In cammino sulla Via sacra  - dal Castello di Lombardia alla Grotta dei santi.  La presentazione è stata curata dall'architetto Gianni Trapani e da due giovani e bravissimi Scout

  • Nata a Loano nel 1958 Anonietta Potente fa parte della Unione delle Domenicane di S. T. D'Aquino. Ha conseguito il dottorato in Teologia morale a Roma con la tesi : La Diakonia: cooperazione della storia alla riconciliazione compiuta da Dio. Ha insegnato all'Angelicum di Roma e alla Facoltà Teologica dell'Italia centrale a Firenze. Dal 1994 vive in Bolivia abitando insieme a dei campesinos. Sostiene il cambiamento socio-politico e costituente di Evo Morales. Attualmente collabora con l'Istituto ecumenico di teologia andina di La Paz. Il suo pensiero si sviluppa verso un ripensamento del fare teologia a partire dalla riflessione ecologia e di genere.


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20Mag/160

Messina – « Il limitare della Soglia. Uscire … entrare … condividere ? »

Soglia_dell_Incontro-ValdeseSoglia_dell_Incontro-ValdeseChiesa Valdese di Messina Ufficio Pastorale per il Dialogo Ecumenico e Interreligioso
Arcidiocesi di Messina Lipari S.Lucia del Mela

Mercoledì 25 maggio 2016

" Ritrovarsi per custodire …"

« LA SOGLIA DELL’INCONTRO »

Partecipano all'incontro ecumenico:
Arcidiocesi Ortodossa, Chiese Anglicana, Cattolica, Luterana, Valdese, Patriarcato Ortodosso di Romania.

ITINERARIO
Ore 18.00 - alla Porta del Monastero Montevergine
Via XXIV Maggio, 161-Messina
Beato chi veglia alle mie porte - Pr. 8,33

Ore 18: 45 - alla Porta della Chiesa Valdese
Via Laudamo, 16 – Messina
Io sono la porta – Gv 10,8

Ore 19.00 - all’interno della Chiesa Valdese
Via Laudamo,16- Messina
Sto alla porta e busso – Ap. 3,20

25Apr/160

Messina – SAE – 3ª «In vista del…Cinquecentenario (2017) della RIFORMA LUTERANA »

3° incontro riforma 2016 (2)«Il terzo e ultimo degli incontri sulla Riforma Luterana organizzati dal SAE di Messina con la collaborazione delle Chiese Valdese di Messina e Luterana di Sicilia, in preparazione al Cinquecentenario del 2017»

-  LA RIFORMA CATTOLICA DELLA CHIESA

di Simonetta Micale
Il 13 aprile scorso il teologo gesuita padre Felice Scalia ha animato il terzo e ultimo incontro del ciclo organizzato in preparazione al 3° incontro riforma 2016 (3)Cinquecentenario della Riforma luterana. Affrontando il tema della «Riforma cattolica della chiesa», padre Felice ha preliminarmente fissato la prima e fondamentale deriva di essa agli anni 313 (Editto di Milano) e soprattutto 380 (Editto di Tessalonica: il cristianesimo diventa religione di stato), e ha quindi ricordato come l’esigenza di una «Reformatio Ecclesiae» nasca già in epoca medievale ad opera del popolo di Dio, esprimendosi in movimenti popolari e pauperistici che hanno prodotto esperienze feconde come quella di 3° incontro riforma 2016 (4)Francesco d’Assisi e quella di Gioacchino da Fiore. Alla fine del XV e all'inizio del XVI secolo è più vivo che mai il desiderio di riportare alla sua condizione spirituale una chiesa divenuta centro di potere: nascono movimenti di laici che coniugano la pietà eucaristica con l’apostolato (spicca fra essi la Compagnia del Divino Amore, cui si deve la fondazione di tanti ospedali); viene curata la riforma dei costumi ecclesiastici ( significativo il modello pastorale proposto dal vescovo di Verona Matteo Giberti); si procede ad una riforma degli ordini 3° incontro riforma (13.04.2016) (1)-001religiosi; vengono istituite, spesso in consonanza con la Riforma protestante più che in antitesi ad essa, comunità di chierici regolari più liberi dalla fissità monastica e più dediti all'apostolato (Teatini, Barnabiti, Somaschi, Gesuiti etc.). Particolare attenzione padre Felice ha dedicato inevitabilmente alla fondazione della Compagnia di Gesù (1540), richiamando gli elementi riformisti presenti nella spiritualità ignaziana: l’invito alla povertà materiale e spirituale, l’impegno a non accettare cariche, il servizio apostolico, la dignità attribuita ai laici, che Ignazio considerava chiesa a tutti gli effetti e 2012_10_25-SAE-ME-Assemblea-annunciatori del vangelo. Senz'altro lo stile dei gesuiti, ha concluso padre Scalia, ha rappresentato un seme di riforma all'interno della chiesa cattolica.
Negli interventi seguiti alla relazione, il nostro socio Carmelo Labate ha opportunamente ricordato la straordinaria attività riformatrice (e pedagogica) di san Filippo Neri, mentre il pastore valdese Rosario Confessore si è chiesto come l'idea di una 'chiesa istituzione’ possa accordarsi con le affermazioni conciliari secondo cui la chiesa è sacramento, cioè segno e strumento dell’unione con Dio e in Dio (mentre per la Riforma Dio si rende presente nello Spirito e nella Parola).
Fine serata, ancora una volta, in allegra convivialità.

di Simonetta Micale

4Apr/160

Messina – SAE – 2ª «In vista del…Cinquecentenario (2017) della RIFORMA LUTERANA »

SAE-LATZ«Il secondo dei tre incontri sulla Riforma Luterana organizzati dal SAE di Messina con la collaborazione delle Chiese Valdese di Messina e Luterana di Sicilia, in preparazione al Cinquecentenario del 2017»

- Cardini Teologici Della Riforma Luterana
DAL CONFLITTO ALLA COMUNIONE

Il 17 marzo scorso si è svolto, nei locali della chiesa valdese di via Laudamo, il secondo dei tre incontri di preparazione al Cinquecentenario della Riforma, organizzati dal SAE con la collaborazione della chiesa valdese di Messina e della chiesa evangelica luterana di Sicilia.
Il pastore luterano Andreas Latz ha affrontato il tema proposto, i Cardini teologici della Riforma luterana, in una prospettiva prettamente ecumenica e contemporanea, ispirandosi al documento Dal conflitto alla comunione. La commemorazione comune luterana-cattolica della Riforma nel 2017, che la Commissione teologica bilaterale ha messo a punto proprio in occasione del Cinquecentenario. Latz ha dunque presentato l’anniversario non come la celebrazione di una separazione ma come una condivisione di gioia (per la fede comune) e di dolore (per gli errori commessi da entrambe le parti). Ha inoltre segnalato come l’importanza del documento, una ricostruzione e narrazione comune della storia della Riforma, risieda nella sua stessa esistenza e nelle sue modalità di redazione. Il testo, d’altra parte, non annulla le

2012_10_25-SAE-ME-Assemblea-

SAE_ME-Dr Simonetta Micale -Immagine BLOG

diverse teologie sui punti cardine della Riforma luterana (Sola Scriptura, Sola fide, Sola gratia, Solus Christus) e non nasconde i nodi da sciogliere (ministero, presenza eucaristica, sacramenti, struttura ecclesiale) ma suggerisce che alla soluzione dei problemi si arriva meglio e prima quando si procede insieme: nello studio della Parola, nella frequentazione reciproca del culto altrui, nella diaconia che incontra le esigenze dell’umanità attuale, nella proposta alle giovani generazioni (ormai lontane da tutte le chiese) di un vangelo di comunione.
Con l’entusiasmo che lo caratterizza, Andreas Latz ha espresso delle valutazioni molto positive sulla situazione dell’ecumenismo in Sicilia e a Messina: non appannaggio esclusivo dei responsabili, ma frutto di una diffusa mentalità e operatività che permea tutte le chiese cristiane.
Tra i numerosi e appassionati interventi che hanno animato il dibattito, significativi come sempre quelli del pastore valdese Rosario Confessore, che ha voluto problematizzare e approfondire alcuni aspetti del tema.
A concludere, un delizioso rinfresco con le prelibatezze dolci preparate dalle nostre ospiti: poi tutti insieme a cena, per vivere ancora la nostra comunione.

di Simonetta Micale

4Apr/160

Messina – SAE – 1ª «In vista del…Cinquecentenario (2017) della RIFORMA LUTERANA »

SAE-Hansen

«Il primo dei tre incontri sulla Riforma Luterana organizzati dal SAE di Messina con la collaborazione delle Chiese Valdese di Messina e Luterana di Sicilia, in preparazione al Cinquecentenario del 2017»

- LA SITUAZIONE STORICA PRIMA DELLA RIFORMA LUTERANA

Di grande interesse e fortemente partecipato il primo dei tre incontri sulla Riforma Luterana organizzati dal SAE di Messina con la collaborazione delle Chiese Valdese di Messina e Luterana di Sicilia, in preparazione al Cinquecentenario del 2017. L’incontro si è svolto giovedì 11 febbraio presso la Chiesa Valdese di Messina.
Dopo l’introduzione di Daniela Villari, responsabile del gruppo locale SAE di Messina, Jens Hansen, pastore valdese e teologo, ha descritto la situazione storica al tempo di Lutero con dati storici di più recente acquisizione, segnalando così i principali fattori che avevano preparato un terreno fertile allo sviluppo della riforma stessa.
Ha inizialmente dimostrato come il limes romano, che divideva l’Europa percorrendola nella sua parte centrale, rappresenti una linea di confine tra i paesi prevalentemente cattolici dai paesi protestanti, con l’eccezione della Svizzera che è protestante anche se situata al di qua del limes e dell’isola Britannica dove il limes divide gli Anglicani inglesi dai presbiteriani scozzesi.
Un limes più significativo, tuttavia, dice il pastore Hansen citando Hegel, è stato quello spirito di libertà che ha sempre avuto il popolo germanico e che per i Romani ha rappresentato un limite invalicabile.
Successivamente nel 1246 la chiesa cattolica romana, non senza battaglie sanguinose e crudeli, riuscì a diffondere il Cristianesimo nella zona compresa tra il fiume Elba, il mar Baltico ed il mar del Nord. Non riuscendo, tuttavia, a cancellare lo spirito di libertà di quelle popolazioni. Le quali non esitarono, subito dopo il 1517, a far propria la Riforma di Lutero, portatrice di principi libertari che consentivano la riconquista della libertà dalle imposizioni romane.
Martin Lutero, prosegue il pastore Hansen, inizia l’opera riformatrice, per la crisi spirituale, che nasce in lui, monaco agostiniano, a causa del forte contrasto tra la Sacra Scrittura e la prassi della Chiesa, tra una teologia arroccata su interpretazioni che giustificavano il potere degli ecclesiastici e una teologia della salvezza destinata invece ai poveri e agli ultimi. Lutero, inoltre, amato e contestato dai diversi schieramenti, non fu sordo ai molteplici fermenti del suo tempo di carattere economico, politico, sociale.
Già nel 1347 era arrivata la peste in Europa mediante navi provenienti da Caffa, porto del mar Nero. Questo immane flagello, che decimò un terzo della popolazione, è stato responsabile di una visione pessimistica della vita, facendo prevalere l’idea di un Dio giudice implacabile. La stessa croce era divenuta solo legno di sofferenza. In questo contesto si affermò il culto esagerato della Madonna e dei santi. Nel frattempo viene sviluppata anche la dottrina del purgatorio, la quale rafforzava l’idea dell’insufficienza dell’opera di Cristo e quindi la necessità delle indulgenze.

2013_05_16-Chiesa_del_Santo-SAE-Padre_Felice_Scalia

SAE_ME-Dr. Daniela Villari -Immagine BLOG

Negli ultimi due secoli prima della Riforma si assistette anche alla conversione da un’economia centrata sulla proprietà terriera (feudo) ad un’economia basata sul denaro con la conseguente nascita delle banche e della classe dei finanzieri. In questo cambiamento comincia per la curia romana il commercio delle indulgenze.
Tuttavia la Riforma mette radici anche per altre ragioni esterne alla chiesa, quali: il risveglio delle nazionalità contro il sacro romano impero, l’umanesimo con invenzione della stampa, che garantirono un nuovo approccio alla Sacra Scrittura e le esigenze emancipative di vari strati sociali. Mentre all'interno della chiesa, hanno un ruolo importante la debolezza del papato reduce dall'esilio di Avignone e la presenza contemporanea di più papi in contrasto fra loro.
Il pastore Hansen ha inoltre posto l’accento sul ruolo importante che, nella formazione monacale e teologica di Martin Lutero, hanno avuto gli scritti di Agostino d’Ippona e, attraverso lui, la riscoperta dell’apostolo Paolo.
La relazione di Jens Hansen è stata arricchita dalle preziose riflessioni del pastore Rosario Confessore e da numerosi e appassionati interventi del pubblico presente. L’incontro si è concluso con un apprezzato momento conviviale donato dalla generosità della chiesa valdese di Messina.

di Daniela Villari

11Mar/160

Palermo – «Pregando insieme possiamo contribuire a cambiare noi stessi ed il mondo»

locandina x il 22 marzo - preparazione alla Pasqua copia

Domenica 10 aprile alle ore 10,30 nella Chiesa Anglicana di via Roma,

l'Arcivescovo Cattolico Don Corrado Lorefice parteciperà alla Liturgia Eucaristica Anglicana,

durante la quale farà la predicazione (omelia).

 

30Gen/150

Messina – «Celebrazione conclusiva della Settimana per l’Unità dei Cristiani – 2015»

2015_01_24-SanGiacomo-unità_Cristiani22015_01_24-SanGiacomo-Unità-Cristiani4 gennaio 2015 - San Giacomo M. - CELEBRAZIONE ECUMENICA DELLA PAROLA DI DIO

«Dammi un po d'acqua da bere»

La settimana di preghiera per l'unità dei cristiani 2015 è stata preparata da un gruppo ecumenico brasiliano che ha scelto il racconto evangelico del dialogo tra Gesù e la donna Samaritana (Giovanni 4,1-42) come riferimento centrale, il cuore, sia dell'itinerario della celebrazione ecumenica della Parola di dio che ci disponiamo a vivere insieme. Per 2015_01_24-SanGiacomo-unità_Cristianiquesta celebrazione ha proposto inoltre di utilizzare due simboli, che volentieri la Parrocchia di 2015_01_24-SanGiacomo-unità_CristianiSan Giacomo ha accolto e preparato: un sentiero luminoso e l'acqua. L'acqua attinta dalla donna samaritana è l'acqua che estingue la sete, può far fiorire i nostri deserti e soprattutto, diventare occasione d'incontro: è l'acqua dei nostri "pozzi" quotidiani. Ma Gesù è di più. Egli si rileva come Acqua viva, zampillante fino alla vita eterna, da lui riceviamo il Dono dello Spirito di Dio, in cui ogni cristiano è stato battezzato, reso figlio della Luce, 2015_01_24-SanGiacomo-unità_Cristianicamminare nella Luce, insieme agli uomini riconosciuti come fratelli.

2015_01_24-SanGiacomo-unità_CristianiDUE DOMANDE di fondo ispirano questa celebrazione della Parola di Dio, domande affidate alla mente, al cuore e alla preghiera di ciascuno:

- Qual cammino intraprendere, oggi, perché il mondo possa bere alla sorgente della vita, Gesù Cristo? - Quale strada conduce all'unità, nel dovuto rispetto della nostra diversità?

Breve cronaca di un avvenimento che implica una totale conversione del cuore per accogliere i 2015_01_24-SanGiacomo-unità_Cristiani2015_01_24-SanGiacomo-unità_Cristianinostri fratelli con delicata affettuosità. Così ha fatto Padre Ettore Sentimentale che ha accolto con un caloroso benvenuto l'Arcivescovo Calogero La Piana, il Pastore evangelico valdese Rosario Confessore, il Pastore luterano Andrea Latz, Padre Petru Bogdan Voicu (Chiesa Ortodossa Romena), il pastore anglicano e Padre Alessio (Ieromonaco Ortodosso). le stesse corde sono state toccate da Suor Tarcisia Carnelietto, (Direttrice dell'Ufficio Diocesano per il Dialogo Ecumenico ed Interreligioso) che ha introdotto questa importante Celebrazione Ecumenica. Con la solita semplicità ha saputo illustrato il senso ed i valori di accoglienza reciproca che questa liturgia porta con se. Il Coro, formato anche da giovani e bambini ha dato il suo prezioso contributo affinché la Comunità raccolta dalla Parola potesse vivere intensamente la Liturgia.