CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

18Feb/170

Messina – «Camminare insieme nell’approfondimento e nella riflessione della Lettera di Giacomo»

7Feb/170

Messina – «…facciamo sentire il loro grido nel mondo e ricordiamoci che questi piccoli sono bambini non schiavi!»

mercoledì 8 febbraio 2017 -  ore 19.00“S. Caterina Vergine e Martire” - via Garibaldi 

Veglia di preghiera

promossa dalle religiose dell’USMI, dall’Ufficio diocesano Migrantes e dalla Caritas diocesana. 

III Giornata Mondiale di Preghiera
contro la Tratta di persone 2017

Sono Bambini! Non schiavi!

Il grido di milioni di piccoli contro la loro tratta nel mondo

L’evento, che viene celebrato nel giorno in cui si ricorda la Memoria liturgica di Santa Bakhita, che conobbe nella sua vita le sofferenze della schiavitù, è promosso dalle religiose dell’USMI, dall’Ufficio diocesano Migrantes e dalla Caritas diocesana.

Ogni due minuti, una bambina o bambino è vittima dello sfruttamento sessuale. Nel mondo, più di 200 milioni di minori lavorano, di cui 73 milioni hanno meno di 10 anni. Di questi piccoli, ogni anno ne muoiono 22 mila a causa di incidenti di lavoro. Negli ultimi trent’anni, si calcola che sono stati circa 30 milioni i bambini coinvolti nella tratta.
Parte da questi drammatici dati la Terza Giornata Mondiale e avrà come filo conduttore proprio il tema “Sono bambini! Non schiavi”

Nel mondo la percentuale di bambini tra le vittime della tratta è in crescita. Secondo gli ultimi dati ufficiali delle Nazioni Unite, una vittima su tre è un minore. L’Africa con il 68% di vittime, è purtroppo il continente con le percentuali più alte. Nel mondo i piccoli sono trafficati per sfruttamento sessuale, servitù domestica, matrimoni forzati, adozioni illegali, lavori forzati, traffico di organi, accattonaggio, pratiche criminali, stregoneria, pratiche criminali (bambini soldato, traffico di droga).

Per questa ragione è urgente il bisogno di far sentire il loro grido nel mondo e ricordare a tutti che questi piccoli sono bambini non schiavi!

Per informazioni: diac. Santino TORNESI - migrantes.me@alice.it - cell. 338.2017995

1Feb/170

Palermo – «Non perdiamo la speranza a causa dei nostri limiti, ma ricominciamo la ricerca …»

Facoltà Teologica di Sicilia - X Giornata di Catechetica - Forum

17 marzo 2017  - Aula Magna - Facoltà Teologica di Sicilia Palermo

«Nulla è più esigente dell'amore»

«Non perdiamo la speranza a causa dei nostri limiti, ma neppure rinunciamo a cercare la pienezza di amore e di comunione che ci è stata promessa.™ (al sa)

Sezione Mattutina 9,00 - 13,00

Saluto del Gran Cancelliere S.E.R. Mons. Corrado LOREFICE

Saluto del preside Francesco LOMANTO

Modera Giuseppe TRAPANIIntroduce Giuseppe ALCAMO

2013_02_22-Palermo-PFTS-CCCxCHIESA-11IN RICERCA

Dall'altro, con l'altro, per l'altro: valorizzazione della differenza nell'esperienza familiare. - Massimo NARO - Facoltà Teologica di Sicilia

Coscienza e discernimento morale: quale orizzonte e quale normatività?Antonio PARISI - Facoltà Teologica di Sicilia

IN DIALOGO

I legami familiari e il discernimento personale e comunitarioCalogero CERAMI - Facoltà Teologica di Sicilia

Antonio MASTRANTUONO - Pontificia Università Lateranense - Giuseppina D’ADDELFIO - Università Statale Palermo

2013_02_22-Palermo-PFTS-CCCxCHIESA-12Sezione pomeridiana 15,00 - 18,30

MEDITANDO

Sapienzialità matrimoniale e familiareGiuseppe BONFRATE - Pontificia Università Gregoriana

La catechesi sull'amore in 1 Cor 13,1-13Giuseppe ALCAMO - Facoltà Teologica di Sicilia

2013_02_22-Palermo-PFTS-CCCxCHIESA-10NEL CONFRONTO

Maturare verso l’amore coniugale: l'esperienza dell'associazione "Oasi Cana" - I coniugi Piera Di Maria e Antonio Adorno - Responsabili "Oasi Cana"

La fragilità è di "casa” nella famiglia: l'esperienza di Casa famiglia "Rosetta" - Vincenzo Sorce - Fondatore Caso Famiglia "Rosetta"

La X Giornata di studio di Catechetica. nello stile del Forum, vuole mettere in evidenza che le esigenze dell'amore coniugale e familiare sono date innanzitutto dallo stesso amore. Così come la ricompensa all'amore è l'amore, la radicalità dell'amore è insita alla natura stessa dell'amore, è l'amore che "obbliga" ad amare.

Il Forum prevede un intreccio fecondo tra riflessioni teologico-pastorali, spiritualità ed esperienze in atto. Scopo del Forum è quello di fare emergere la peculiarità dell'esortazione Amoris laetitia, che offre la dottrina sul sacramento del matrimonio come frutto di una Tradizione vivente, che si rinnova sempre nel confronto con la Scrittura e con i soggetti di ogni cultura e tempo. Non a caso, papa Francesco riconosce anche per la famiglia una identità poliedrica, in cui la realtà è superiore all'idea.

Destinatari

Alunni del II ciclo della Facoltà Teologica di Sicilia, Docenti di Religione Cattolica, Direttori degli Uffici Catechistici Diocesani, Catechisti, Presbiteri, Religiosi/e, Cultori di Catechetica

Sede Aula Magna - Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia "San Giovanni Evangelista" in via Vittorio Emanuele 463 - Palermo

La giornata di studio è riconosciuta dall’Ufficio Regionale Scolastico della Sicilia come corso di aggiornamento dei docenti delle scuole statali paritarie.

21Gen/170

Messina -«La Preghiera prepara le azioni – Insieme si moltiplica il Bene e si fa l’Unità (1x1x1=1 Don Tonino Bello)»

Diocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela - Ufficio Pastorale per il Dialogo Ecumenico e Interreligioso

Il 19 gennaio 2017 nella Chiesa Santuario di S. Maria del Carmine  si è svolto l'incontro cittadino per la

Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani

La 'sobria presenza dell'Arcivescovo Giovanni Accolla con i fratelli Pastori Anglicano, Cattolico, Luterano, Ortodosso Patriarcato di Romania, Ortodosso Patriarcato di Costantinopoli e Valdese ha impreziosito la CELEBRAZIONE ECUMENICA DELLA PAROLA DI DIO - "L'amore di cristo ci spinge verso la riconciliazione" 2 Cor 5,14-20

Suor Tarcisia Carnieletto, ancora una volta è riuscita, con semplice levità, a declinare una Liturgia essenziale, piena di segni e significati. I Pastori, hanno contribuito, ognuno con la propria personalità, a rendere un clima di vera comunione, elementi, unici e irripetibili, del Divino Mosaico.

Dopo la presentazione di Suor Tarcisia si è svolta la processione d'ingresso dei pastori celebranti portanti la Bibbia, il pastore luterano Andrea Latz, ha aperto l'incontro salutando l'Arcivescovo Giovanni e parlando della ricorrenza dei 500 anni dalla Riforma di Martin Lutero. Sottolineando il proficuo cammino di riconciliazione che porterà al sogno dell'Unità in Cristo. E' toccato poi al parroco Don Gianfranco Centorrino di ringraziare la prima presenza dell'Arcivescovo nel Santuario della Madonna del Carmine in una occasione così propizia di preghiera comunitaria. Ricordando che nella Parrocchia c'è una cappella dedicata a Santa Lucia patrona di Siracusa. Poi ha nominato i concelebranti: padre Alessio (Patriarcato Ortodosso di Costantinopoli) - Andrea Latz (Pastore Luterano) - Rosario Confessore (Pastore Valdese) - Martin (Patriarcato Ortodosso di Romania) e il Pastore Anglicano. Così il Vescovo, con il segno di croce ha iniziato la liturgia. Il (2°) momento è stato l'invito alla confessione di peccato perché "...ancora continuiamo a costruire mura di divisione, mura che ostacolano la comunione e l'unità". Il segno del muro sono i mattoni su cui sono incisi i peccati: mancanza d'amore -odio e disprezzo - false accuse - discriminazione - persecuzione - comunione spezzata - intolleranza - guerre di religione - divisione - abuso di potere - isolamento -orgoglio.  Ad ogni 'mattone è corrisposta una richiesta di perdono. Nel 3° momento Riconciliati con Dio abbiamo ascoltato la Parola del Signore: Ezechiele 36,25-27 -Salmo 18, 26-33- 2 Corinzi 5, 14-20  - Vangelo Lc 15, 11-24. Dopo l'ascolto della Parola ogni muro viene smantellato e  i mattoni vengono disposti per terra a formare una Croce. (4°) Questa è la risposta nella fede per vivere riconciliati. (5°) Adesso possiamo proclamare insieme il credo Niceno-Costantinopolitano (quello stesso utilizzato durante il III Incontro della Conferenza delle chiese europee (KEK) e il Consiglio delle conferenze episcopali).  (6°) Quattro rappresentanti della comunità accendono la loro candela al cero pasquale e rimangano in piedi, attorno alla croce formata con i mattoni. Fino a quando attraversando l'assemblea porteranno la luce del cero accendendo le candele di tutti i presenti che ricevono il mandato. (7°) Benedizione Comune ed invio ... in missione...

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12Gen/170

Messina – Più di un secolo di Giornate Mondiali -«Potremmo diventare finalmente le … “lettere” viventi, auspicate dal vescovo Giovanni ?»

domenica 15 gennaio 2017 ore 18.00 - Parrocchia “S. Nicolò all’Arcivescovado” - viale S. Martino, 89 -Messina

103ª GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO
“Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce”

L’Arcivescovo Mons. Giovanni ACCOLLA presiederà la Celebrazione Eucaristica in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, coordinata dall’Ufficio diocesano Migrantes.
Papa Francesco, nel suo Messaggio, parte da un’analisi del fenomeno migratorio in cui evidenzia che «non si tratta solo di persone in cerca di un lavoro dignitoso o di migliori condizioni di vita, ma anche di uomini e donne, anziani e bambini che sono costretti ad abbandonare le loro case con la speranza di salvarsi e di trovare altrove pace e sicurezza». A pagare i costi gravosi dell’emigrazione, «provocata quasi sempre dalla violenza, dalla miseria e dalle condizioni ambientali», a cui si associa «la globalizzazione nei suoi aspetti negativi», sono proprio i minori. È su di loro, in particolare quelli soli, che il Santo Padre vuole richiamare l’attenzione perché «tre volte indifesi»: in quanto minori, stranieri, inermi, quando «sono forzati a vivere lontani dalla loro terra d’origine e separati dagli affetti familiari». Da qui la sollecitazione a prendersi cura di loro.
Il nostro Paese, approdo per tanti migranti forzati, ha visto nel 2016 raddoppiare il numero
di arrivi di “minori stranieri non accompagnati” rispetto all'anno precedente: i dati  ministeriali ne censiscono 25.772. Purtroppo, quello che dobbiamo registrare è un sistema di accoglienza ancora inadeguato e che non tutela la vulnerabilità di questi ragazzi e, come evidenzia Papa Francesco, c’è il rischio che molti di loro finiscano «facilmente nei livelli più bassi del degrado umano, dove illegalità e violenza bruciano in una fiammata il futuro di troppi innocenti, mentre la rete dell’abuso dei minori è dura da spezzare».
La celebrazione diocesana della Giornata vorrà essere un momento di preghiera, riflessione e sensibilizzazione sul fenomeno delle migrazioni, per un rinnovato impegno sul versante dell’accoglienza e dell’integrazione.
LOGO Ufficio Migrantes Diocesi di MessinaPer informazioni: diacono Santino TORNESI cell. 338.2017995; fax 090.6684212; e-mail: migrantes.me@alice.it

12Gen/170

Messina – «L’appuntamento annuale per approfondire il rapporto unico del cristianesimo con l’ebraismo»

16Nov/160

Messina -«Conoscere e riconoscere, farsi permeare dallo Spirito di verità per essere…”una sola cosa”»

20161112_185331 locandina-500-riforma-12-11-2016sabato 12 novembre - II°  evento - del 500° anniversario della Riforma protestante organizzato dalla Chiesa Valdese di Messina.

"Lutero, il suo pensiero e i valori permanenti della Riforma".

img_0014Questo tema è stato efficacemente e doviziosamente sviluppato dal pastore valdese emerito Giovanni Lento, il quale, per la prima parte del suo intervento, si è avvalso della bravura della fine dicitrice la giornalista Elisabetta Raffa che ha condotto l'incontro. Molti semi sparsi negli scorsi decenni sembrano giunti a maturazione. "Il 2017 è l’anno del 500° anniversario della Riforma protestante, il cui inizio simbolico si fa risalire al 31 ottobre 1517, quando il monaco img_0015agostiniano Martin Lutero affisse sul portone della chiesa del castello di Wittenberg le 95 tesi sulla vendita delle indulgenze." Mezzo millennio è passato, da allora, e molte delle 95 tesi di Martin, a partire dal Concilio Vaticano II (1962-1965), sono quotidiano pane spezzato dai cattolici, sia nella normale istruzione e formazione sia nelle prassi pastorali.

Pregevole l'intervento, del pastore valdese Jens Hansen, che ha sottolineato, diversi importanti aspetti cultuali e teologici, che vengono scambievolmente riconosciuti, img_0016senza creare più frizioni tra le parti. E' il metodo del dialogo e del rispetto reciproco. Grandi passi sono stati compiuti in passato, ma oggi papa Francesco ha compiuto gesti importanti di vera comunione fraterna in Cristo, citiamo volutamente, tra l'altro, la scelta di essere presente a Torino, e gioire insieme ai fratelli Luterani piuttosto che andare ad un Convegno cattolico organizzato per dare forza alla cosiddetta identità, cioè alle distinzioni di parte, che servono a dividere piuttosto che unire i cristiani. Ne siamo felici.

Notevole anche il dibattito finale con interventi di Carmelo Labate del SAE Messina, incentrantosi sulle risposte date dal Concilio Vaticano II alle tesi di Lutero. e di Demetrio Chiatto che ha evidenziato il valore della musica e del canto. Notata la presenza in sala insieme ad un Uditorio di particolare qualità, anche del Pastore valdese Rosario Confessore.
Infine Elisabetta Raffa  ha ricordato che nel ricco calendario di eventi per celebrare la Riforma, che durerà un anno e si concluderà il 31 ottobre 2017, è compreso il 3° appuntamento di sabato 26 novembre che vedrà la relazione della d.ssa D'Angelo che parlerà dell'esperienza Luterana in Sicilia ed a Messina.

14Nov/160

Messina – «Un valido aiuto alla comprensione reciproca, alla costruzione di sentieri condivisi»

2016_11_09-CristoRe-ISLAM

locandina9 novembre 2016 - Sala multimediale Istituto Cristo Re - Dino Calderone, chiarisce, nella sua introduzione, i motivi che hanno portato, i quattro Uffici diocesani,  a scegliere il bergamasco Don Massimo Rizzi come relatore dell'incontro di formazione "Noi e l'Islam".

2016_11_09-CristoRe-ISLAM

Tra i tanti motivi, cito solo quello, del bisogno, di un sano approccio pastorale con chi ha una irrazionale paura dell'Islam per opporsi a chi speciosamente ad arte fomenta  questa paura. Nel2016_11_09-CristoRe-ISLAM saluto di accoglienza, il delegato diocesano, mons.Tanino Tripodo, ha elogiato l'iniziativa, avente valore culturale e pastorale. Riferendosi poi a dicerie attuali, ha sottolineato con forza di non fare "dire alla Chiesa cattolica cose che non dice", per questo ha ricordato la Dichiarazione NOSTRA AETATE - del Concilio Vaticano II riguardante le relazioni della Chiesa con le Religioni non cristiane. Ne ha evidenziato il passo 2016_11_09-CristoRe-ISLAMrelativo alla mutua comprensione. "noi ci sforziamo di conoscere la realtà musulmana e la realtà musulmana si sforza di conoscere noi; non quindi unilaterale, ma da entrambe le parti - reciprocità. E seguito poi l'intervento di Dario Tomasello che ha porto i i Saluti della Comunità islamica. "Dobbiamo superare le difficoltà e compiere un cammino veramente condiviso, - la conoscenza contro la paura,  è anche una sfida per il ritorno alla parola di Dio nel Corano, - una parola civile tra voi e noi per mettere a fuoco la Rivelazione - Dio se voleva, avrebbe fatto un'unica comunità, quindi vi farà conoscere se siete in discordia perché tutti ritornerete a me."

2016_11_09-CristoRe-ISLAME' così giunta l'ora del bergamasco. Molla il microfono e con voce stentorea tuona "I bergamaschi saltano tutti  i passaggi formali". (Gigi Riva faceva lo stesso con i difensori avversari avviandosi a saettare verso rete). Cita nuovamente NOSTRA AETATE aggiungendo che papa Paolo VI (bresciano di Concesio-*nb) nel chiudere il Concilio VII utilizzava queste parole -«per la Chiesa nessuno è straniero - nessuno è escluso - nessuno è lontano»
Poi ci siamo addentrati in chiavi di lettura (- slide - domande a sorpresa - risposte incorporate )- per arrivare poi a dire tutto, specialmente nella parte finale. "Penso che l'esperienza che si fa nella mia Diocesi di Bergamo possa essere un'esperienza condivisa, mostrandovi concretamente quello che noi stiamo provando a realizzare da circa una decina d'anni."

2016_11_09-CristoRe-ISLAM

Alcune affermazioni - Il primo problema da risolvere è la conoscenza dell'altro e della sua religione.
1 - Io sono, nella misura in cui sono responsabile dell'altro - 2 - E se Dio, oggi ci stesse parlando proprio attraverso la presenza dei musulmani? - 3 - Solo insieme c'è un futuro

Adesso domande - Molte dalle slide - Perché ci interessiamo dell'ISLAM?
Perché sono a casa nostra... -  Perché ci rubano il lavoro...- Perché l'11 settembre 2001... - Perché dobbiamo difenderci...- perché si mostrano arroganti nei confronti dei cristiani.

2016_11_09-CristoRe-ISLAMRiepilogando, al netto della nota Blog, Il prof.re Don Massimo Rizzi ha dimostrato una solida competenza specifica, ha tratteggiato il buon lavoro fatto sul campo, frutto anche della semina dei suoi predecessori... ha dispensato in ultimo validissimi consigli e suggerimenti che urgono essere sperimentati a tutti i livelli. Quindi buon lavoro a Suor Tarcisia Carnieletto - Don Giuseppe Brancato - Diacono Santino Tornesi e Dr.  Santi Calderone

Nota Blog - ("Per sorridere un po, dopo quasi 30 anni)" - Un approccio tipologicamente sferzante e anche scostante, uso a molti bergamaschi, siano essi abitanti di 'sotto o di 'sopra. (Conoscenza diretta avuta ad un "Convegno sulle acque della Lombardia" dell'ottobre del 1987 a Rovato (BS) ben organizzato da Italia Nostra per i docenti delle Superiori).

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27Ott/160

Messina – «Conoscersi aiuta a riflettere per saper dialogare, comprendere ed evitare chiusure e discriminazioni»

locandinamercoledì 9 novembre 2016 - ore 17.30 Teatro Istituto “Cristo Re” v.le P. Umberto 89 Messina

Noi e l’Islamriflessioni e prassi pastorale

 Voluto e preparato da quattro organismi della nostra Chiesa locale (Caritas diocesana, Ufficio Migrantes, Ufficio per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso e Consulta delle Aggregazioni laicali), l’appuntamento si pone in continuità con tutte quelle iniziative, già realizzate, volte a consolidare l’incontro e la conoscenza reciproca con la comunità islamica.
Il relatore dell’incontro sarà don Massimo Rizzi, sacerdote della diocesi di Bergamo, in cui dirige l’Ufficio per il dialogo interreligioso e l’Ufficio per la pastorale dei Migranti. Docente di Storia delle religioni presso la Facoltà teologica del Seminario vescovile “Giovanni XXIII” di Bergamo, ha conseguito la specializzazione in islamistica dapprima in Egitto, al Dar Comboni del Cairo, quindi a Roma, al Pisai (Pontificio istituto studi arabi e islamistica), affiliato alla Pontificia Università Gregoriana.
L’incontro è destinato a tutte le componenti della comunità diocesana, nella consapevolezza che la presenza dei fedeli islamici ci interpella e ci interroga sulla nostra stessa spiritualità. Per questo abbiamo chiesto all'autorevole relatore di aiutarci a riflettere su questa presenza, per essere più preparati al dialogo e alla comprensione e per evitare ogni forma di chiusura e discriminazione.

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26Ott/160

Reggio Calabria – «Per chi si ferma alle prime difficoltà e per … tutti gli uomini di buona volontà»

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4Set/160

Reggio Calabria – «L’idealità del difensore di miseri e indifesi… SAN GIORGIO»

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13Ago/160

Messina – «Un Vescovo che ha testimoniato con la sua vita la sapienza di coniugare umiltà, cultura e fede»

Il sacerdote, il professore, il vescovo Francesco Sgalambro con i suoi tratti di semplicità ed autorevolezza, fuori da ogni "competizione", ha vinto la sua 'Olimpiade di santità.

A celebrare la Messa di congedo è stato un suo allievo don Franco Montenegro, oggi cardinale, che molto ha imparato in semplicità, mitezza e ... fermezza. Qualità di certo diventate rare in una Chiesa in cui si è sgomitato, si sgomita o si ... 'lascia.

Molti i vescovi siciliani (Romeo, Pappalardo, ...) e l'emerito di Reggio Calabria il messinese mons. Vittorio Mondello. Molti anche i sacerdoti diocesani che si sono stretti attorno ad una amata figura di vescovo mite e sapiente.

Nota - Nelle condoglianze porte alla sorella ed al cognato Dr. Tribulato credo di avere esternato il sentimento di tanti messinesi che l'hanno conosciuto  e riconosciuto come esempio di fattiva collaborazione ed amore, sia come sacerdote sia come vescovo ausiliare di Messina e sia come Vescovo della Diocesi di Cefalù nella cui cattedrale verranno conservate le sue spoglie mortali..

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20Mag/160

Messina – « Il limitare della Soglia. Uscire … entrare … condividere ? »

Soglia_dell_Incontro-ValdeseSoglia_dell_Incontro-ValdeseChiesa Valdese di Messina Ufficio Pastorale per il Dialogo Ecumenico e Interreligioso
Arcidiocesi di Messina Lipari S.Lucia del Mela

Mercoledì 25 maggio 2016

" Ritrovarsi per custodire …"

« LA SOGLIA DELL’INCONTRO »

Partecipano all'incontro ecumenico:
Arcidiocesi Ortodossa, Chiese Anglicana, Cattolica, Luterana, Valdese, Patriarcato Ortodosso di Romania.

ITINERARIO
Ore 18.00 - alla Porta del Monastero Montevergine
Via XXIV Maggio, 161-Messina
Beato chi veglia alle mie porte - Pr. 8,33

Ore 18: 45 - alla Porta della Chiesa Valdese
Via Laudamo, 16 – Messina
Io sono la porta – Gv 10,8

Ore 19.00 - all’interno della Chiesa Valdese
Via Laudamo,16- Messina
Sto alla porta e busso – Ap. 3,20

16Mag/160

Messina – «Un ‘Giro in cinque tappe: vincitrice … la Città di Messina»

locandinagiovedì 19 maggio 2016 - ore 18.00 -  Chiesa “SS. Annunziata dei Catalani” - Messina

Cristianesimo e Islam per una Città plurale
- dialoghi di conoscenza e riconoscimento reciproco -
quinto incontro tematico:

“MISERICORDIA”

La Comunità Islamica di Messina e l’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela, rappresentata dalla Consulta delle Aggregazioni laicali, dall'Ufficio diocesano Migrantes e dall’Ufficio per il Dialogo interreligioso, continuano la loro collaborazione all'interno del progetto che si è sviluppato su cinque incontri a tema che sono stati occasioni di conoscenza e riconoscimento reciproco. 
L’intento è stato quello di superare il clima di diffidenza che spesso caratterizza i rapporti tra cristiani e musulmani nelle nostre realtà. L’integrazione sociale, la convivenza pacifica, la comprensione delle reciproche affinità e differenze sono state le strategie che il progetto ha messo in campo per cercare di stabilire un clima di maggiore dialogo e serenità, in un momento storico di forte tensione a livello internazionale.
Nel quinto e ultimo appuntamento, i due relatori, che ci aiuteranno a riflettere sul tema della “Misericordia”, saranno il prof. Ibrâhîm Gabriele IUNGO, studioso di scienze Islamiche tradizionali e filosofia, docente in diversi seminari accademici ed università, e il prof. Maurilio ASSENZA, docente di storia e filosofia al Liceo Scientifico “Galilei” di Modica e direttore della Caritas diocesana di Noto. Il coordinamento dei lavori sarà affidato al dott. Abdelhafid KHEIT, presidente della Comunità Islamica di Sicilia.
Per informazioni: diacono Santino TORNESI cell 338.2017995; fax 090.6684212

3Mag/160

Palermo – «Un Evento che segna un punto di non ritorno nel fraterno abbraccio Cristiano»

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