CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

3Mag/180

Palermo – «La discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli riuniti insieme nel Cenacolo»

1Mag/180

Reggio Calabria – «La Diaconia espressione di amore e servizio nella Chiesa per il mondo»

7Mar/180

Messina – « Chiesa e Convento due volte distrutti, dal terremoto e dai bombardamenti, e sempre ricostruite …»

Quasi a conclusione dell’anno giubilare parrocchiale sabato 10 marzo alle ore 19 verrà inaugurata nel salone parrocchiale la Mostra “Un lungo cammino. Tra memoria e futuro: 100 anni della Parrocchia Santa Maria di Pompei”. La Mostra, voluta dal parroco fra Giovanni Turrisi, curata dal prof. Giuseppe Lipari e allestita dall’Associazione Intervolumina con il supporto di Magika srl, ripercorre con rapidi schizzi i diversi momenti della presenza cappuccina a Messina prima dell’erezione della Parrocchia nel 1917 e si sofferma con un ricco e suggestivo apparato fotografico sulle travagliate vicende della Chiesa e del Convento due volte distrutti, dal terremoto e dai bombardamenti, e sempre ricostruiti. Più ampio spazio è poi dedicato a quanti, sacerdoti, frati e aggregazioni laicali, hanno costituito il tessuto vitale della parrocchia e hanno composto anno dopo anno il variegato mosaico della memoria della Comunità. La Mostra sarà visitabile i giorni feriali dalle 16.00 alle 19.00 e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.30 fino all’8 maggio. 

Intervolumina - Associazione Culturale - Viale Regina Margherita, 25 C/O Biblioteca Provinciale dei Cappuccini - Messina -Cell. 3274699359 Sito web: http://www.intervolumina.it - email: info@intervolumina.it

 

17Gen/180

Messina – «104ª Giornata Mondiale dei Migranti e dei Rifugiati»

La Parrocchia di S. Camillo:  Parroco, Religiosi, Diaconi e Laici, ha vissuto e condiviso l'accoglienza, la fede e la gioia con la 'Folla dei numerosissimi partecipantiQuesti sono i caposaldi che l'impeccabile Team, fraternamente guidato dal diacono Santino Tornesi (direttore Ufficio Migrantes), ha messo al centro della preparazione dell'evento. Questa celebrazione è stata ancor più vissuta in modo straordinario dai giovani della Comunità filippina di Messina che hanno ricevuto i Doni della Pentecoste. Essi singolarmente hanno proclamato l'Eccomi accarezzati dall'affettuoso e  vigile sguardo dell'Arcivescovo. Giovanni Accolla Egli, come fermo e tenero padre, si è avvicinato a ciascuno di essi per ascoltare meglio il tremito del loro cuore, aperto alla sfida di confermarsi Cristiano nella piena accettazione dei "Doni - Sapienza  Intelletto, Consiglio, Fortezza Scienza,  Pietà e del Timore di Dio; incastonati nel Sigillo dello Spirito Santo.

Due i momenti coreografici. Il primo, iniziale, consistente nella unione delle acque dei cinque continenti nell'Unica acqua del Fonte Battesimale. Compito egregiamente svolto da Cinque Coppie, rappresentanti, anche con i variopinti abiti i Cinque Continenti. L'altro dalla danza delle fanciulle ornate di fiori, che ha aperto la processione dei doni verso l'altare.

Hanno inoltre partecipato all'evento: Refaat Mohamed (Presidente Comunità Islamica di Messina) di Isuf Ferri (Comunità ROM) e Nina Santisi (Assessore alle politiche sociali).
Uno speciale apprezzamento a tutti i componenti dei Cori - Un saluto particolare ai Migrantes.


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17Gen/180

Messina – BFMC – «Da quando siamo lontani da Dio- … “La gioia si è spenta nei nostri cuori, si è mutata in lutto la nostra danza.”(L. 5-15)»

3Gen/180

Messina – «…L’esaltazione di questo bene primario, che è la pace, nel vario concerto della moderna umanità.» (Paolo VI)

Primo giorno dell'anno 2018. La nuova storia della Città può avere inizio. Raggiunte le profondità ultime del disimpegno e dell'ignavia, non considerando i malfattori seriali di questa meravigliosa Messina, il nostro camminare e pregare insieme è una forte testimonianza che crea inedite coinvolgenti suggestioni.  Così ciascuno si rende protagonista di un annuncio che va contro ogni logica di mercato e di interessi. E in questo evento di comune preghiera, ognuno di noi diventa un tesoro e una ricchezza per gli altri.

Come da tradizione è la Comunità di Sant'Egidio a fare gli onori di  ...  Piazza Cairoli, punto storico di partenza della marcia della Pace 2018. Ai nastri di partenza Chiesa e Città (1985) - l'Arcivescovo Giovanni Accolla - il Vicario generale mons. Cesare Di Pietro - il Vicario della zona Ionica mons. Ettore  Sentimentale - il Direttore Caritas Don Giuseppe Brancato; per la Città: il sindaco Renato Accorinti - l'assessore Nina Santisi (politiche sociali)-  i gruppi di accoglienza  migranti - il volontariato - famiglie e singoli

Si riportano solo alcune frasi significative dei brevi interventi fatti prima della partenza della Marcia della Pace 2018 - con il tema voluto da Papa Francesco "Migranti e Rifugiati uomini e donne in cerca di pace"

Arcivescovo Giovanni AccollaUn saluto a tutti e un ... invito ulteriore a poter camminare... Ognuno si esprimerà secondo la propria religiosità ma Tutti insieme ci rivolgiamo a Dio perché illumini il cuore degli uomini e perché il Dio che si è fatto uomo guardi alla nostra umanità e noi ci facciamo coinvolgere da questa sua presenza. Il nostro camminare è un testimoniare, è vero ancora c'è tanta insensibilità e ancora c'è tanta indifferenza. Diventa importante poter creare suggestioni tali per coinvolgerci e con il coinvolgimento di poter partecipare e diventare testimoni di un annuncio che va contro ogni logica di mercato, contro ogni logica di interessi. Ora ci avviamo e lì a S. Caterina ci troveremo tutti quanti in preghiera e ognuno di noi diventa un tesoro e una ricchezza per gli altri nel pregare insieme e nell'innalzare a Dio la nostra preghiera perché il cuore dell'uomo possa riempirsi della sua presenza e possa coinvolgere tutti,

Sindaco Renato Accorinti: Ci ritroviamo il 1° gennaio proprio per Iniziare con il piede giusto, parlare di pace e farla entrare nel cuore di tutti. Nemici non c'è ne devono essere e quelli che sono dentro di noi, il nostro ego e la nostra ignavia, sono quegli ostacoli che impediscono di costruire prima in noi stessi e poi insieme agli altri il senso della comunità.
In Europa e in Occidente non viviamo  un periodo di pace ma  un periodo di non guerra - Europa e Occidente brillano per il loro egoismo
Fabbriche di armi e la loro vendita in tutto il mondo non ci fanno onore. Ma ogni cittadino è il centro di una nazione e quindi deve spingere a chiedere ai governi di cambiare rotta e di investire quel denaro per gli ultimi qui ma anche nei confronti di una vita e di una finanza più equa per quello che si chiama ancora terzo mondo.

Presidente del centro islamico Moahmed Refaat
Grazie e buonasera a tutti e a sant'Egidio che ci da l'opportunità di manifestare per la Pace. e quest'anno abbiamo il nostro Vescovo insieme al Sindaco e le più alte autorità che si vede hanno a cuore la pace. Tutti quanti religiosi e non religiosi siamo orgogliosi di Messina perché ha questa volontà di fare pace che è una ricchezza per tutti quanti perché sappiamo che in questi anni il Mediterraneo è stato teatro del male anche per le ragioni dette dal sindaco. Questi mali noi li rifiutiamo e vogliamo dire che basta solo il 10% di ricchezza tolta agli armamenti affinché i poveri possano vivere con più dignità. E noi diciamo con orgoglio di messinesi no al male per vivere tutti in pace.

Sant.Egidio Andrea Nucita 
Ringraziamenti a tutti iniziando dall'Arcivescovo Accolla ...
E' divenuta una bella tradizione iniziare l'anno con la marcia perchè vuol dire ribadire in modo visibile la volontà di pace.
Le nostre Città devono diventare dei cantieri di Pace e nel cantiere, lo sappiamo, ci sono tante maestranze e ognuno 

con la propria specificità contribuisce alla costruzione . Credo che la nostra città con la sua generosità , con la sua volontà di accoglienza sia l'espressione di questo: un grande cantiere che non è completato, che bisogna ancora costruire con le maestranze con il genio con l'energia di tutti . E sono contento che ci siano anche le rappresentanze delle case di accoglienza, dei nostri amici migranti che sono qui in mezzo a noi, perché noi pensiamo che il nostro futuro sarà un futuro di pace se sarà un futuro insieme.  Non c'è  futuro se separati dagli altri. E quindi vi ringrazio ancora per la vostra partecipazione e spero che oggi sia una giornata...un inizio di pace per tutti quanti. Grazie.

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20Dic/170

Messina – «Accomunare alla memoria della “Strage degl’Innocenti”, i bimbi che oggi sono vittime innocenti di guerre, di fame e di violenze»

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giovedì 28 dicembre 2017 - Parco ecologico Forte San Jachiddu

La strage degl’Innocenti  

 La tradizione cattolica nella sua liturgia del 28 dicembre fa memoria della Strage degl’Innocenti, l’episodio viene narrato da Matteo nel suo vangelo (2,1-16), quando Erode il Grande, re della Giudea, ordinò un massacro di bambini allo scopo di uccidere Gesù bambino della cui nascita a Betlemme era stato informato dai magi.

Questa memoria motiva la nostra sensibilità a ricordare le stragi che oggi ancora si compiono di tanti bambini e bambine, vittime di guerre, di fame, di violenze.  Bambini/e innocenti vittime inconsapevoli di un odio spietato.

In questi ultimissimi anni si aggiunge anche la morte di tanti bambini/e che in fuga dalla miseria e dalla oppressione perdono la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e trovare sulle coste europee libertà e sicurezza.  L’urlo di questo popolo di innocenti arriva a Dio e alle nostre orecchie,grido che da solo dovrebbe farci agire per la difesa dei diritti, impegnarci a essere sul serio costruttori di pace.  Le lacrime di tanti padri e madri siano le nostre lacrime e preghiere.

Ho pensato che sarebbe molto umano e religioso se giovedì 28 dicembre 2017  singoli/e, associazioni, movimenti e gruppi parrocchiali si autoconvocassero al  Parco ecologico Forte San Jachiddu per un momento comunitario (in silenzio e/o con testi, canti e preghiere) intorno ad una barca dal cui … oblò … sporge l’immagine di una mamma che offre a ciascuno il suo bambino perché ci si muovi a salvarlo.

Se questa iniziativa concorda con la tua/vostra sensibilità pregherei di darmi una mano per organizzarlaVi indico un programma di massima:

0re    9,30-10,00  - raduno
0re  10,00-12,00 passeggiata in silenzio intorno al bosco delle sugherete;

0re  13,00  pranzo al sacco (chi vuole può digiunare);

0re  15,30  -  offerta di un fiore e accensione di lumini intorno all’opera "Naufragio"

Attendo vostre risposte. Mario 

P.S. Ha già aderito p .Giovanni Lombardo
«per quanto riguarda interventi musicali è da vedere se trovo qualcuno che magari con uno strumento a fiato potrebbe suonare ad un certo punto della camminata qualche brano suggestivo che richiami la drammaticità delle stragi»

27Ott/170

Cefalù – “Fratelli sempre” – «17° Convegno delle Comunità Missionarie del Vangelo»

16 - 19 novembre 2017 - Hotel Costa Verde - Cefalù (PA)

"Che siano una cosa sola. A 500 anni dalla riforma di Lutero”

PROGRAMMA

giovedì 16 :  

Saluti - Arcivescovo di Cefalù mons. Vincenzo Manzella, del Presidente della PCC di Assisi don Tonio Dell’Olio e del fondatore e animatore delle CMV, Nino Trentacoste;

Relazione - prof. Giuseppe Savagnone.

Venerdì 17 - Sabato 18

Relatori, Domenico Spatola, Alberto Maggi, Lidia Maggi, Cosimo Scordato, Alberto Melloni, Marco Politi e Brunetto Salvarani

Sabato 18 - POMERIGGIO - Visita di mons. Lorefice, Arcivescovo di Palermo 

Tavola Rotonda con Cattolici, Ortodossi, Protestanti e Laici - 

«L'eucaristia, per la divisione o per la comunione

rappresentati da - Cosimo Scordato, Traian Valdman, Paolo Ricca, Lilia Sebastiani,  moderatore Tonio Dell’Olio.

A conclusione del Convegno, domenica 19, l’intervista di Sergio Valzania a mons. Nunzio Galantino sulle prospettive per l’unità dei Cristiani. Quindi, la terza relazione di Alberto Maggi e infine la Celebrazione Eucaristica.
Documentazione e programma: http://cmvmarineo.weebly.com -Informazioni: giacomo.pampalone1@tin.it – 338 6671989


-Il 17° Convegno delle Comunità Missionarie del Vangelo. Chiese cristiane e mondo laico a confronto, alla luce della storia della Chiesa e del contributo di Martin Lutero.
Quattro i giorni dell’appuntamento annuale (dal 16 al 19 novembre all’Hotel Costa Verde di Cefalù) in partnership con la Pro Civitate Christiana e stavolta anche con l’Associazione Amici della Cittadella di Assisi. Saranno quattordici i relatori - tutti illustri personalità del mondo laico e religioso - ad animare il dibattito con le centinaia di partecipanti ormai provenienti da tutta Italia. Il tema generale: “Che siano una cosa sola. A 500 anni dalla riforma di Lutero” sarà integrato dai temi-traccia di ciascuna giornata, ispirati alle Beatitudini.
Nel pomeriggio di giovedì 16 il via al Convegno con i saluti dell’Arcivescovo di Cefalù mons. Vincenzo Manzella, del Presidente della PCC di Assisi don Tonio Dell’Olio e del fondatore e animatore delle CMV, Nino Trentacoste; suo il progetto, l’organizzazione, la promozione e la realizzazione dell’evento. A seguire la relazione di Giuseppe Savagnone.
Venerdì e sabato, si passeranno il testimone i Relatori, Domenico Spatola, Alberto Maggi, Lidia Maggi, Cosimo Scordato, Alberto Melloni, Marco Politi e Brunetto Salvarani; nel pomeriggio di sabato la visita di mons. Lorefice, Arcivescovo di Palermo e la Tavola Rotonda con Cattolici, Ortodossi, Protestanti e Laici,rispettivamente rappresentati da Cosimo Scordato, Traian Valdman, Paolo Ricca, Lilia Sebastiani, moderatore Tonio Dell’Olio.-

 

 

24Ott/170

Messina – «Ripartire audacemente con un nuovo slancio. Niente recinti. Sale che da sapore al vivere quotidiano»

Il  21 e il 22 ottobre 2017 si è svolto all'Oasi Azzurra Village di S. Saba . il  3° Convegno della Consulta Diocesana Aggregazioni Laicali dell'Arcidiocesi Messina Lipari S. Lucia del Mela

NEL CROGIOLO DELLA STORIA
CON L'AUDACIA DEL VANGELO

L'impegnativo titolo è stato magistralmente forgiato dall' "aspirante cristiano", come umilmente ama definirsi, prof.re Giuseppe Savagnone, dopo essere stato presentato, con la consueta signorilità e competenza dal prof. Luigi D'Andrea.

Utilizzando le categorie delle Virtù teologali FEDE SPERANZA CARITÀ, ha dipanato, con validi ed attuali esempi, solo tre dei tanti grovigli imputabili ad incertezze, sviste ed incompiute opere della Chiesa, rispetto alle indicazioni  delle Costituzioni Lumen Gentium e Gaudium et Spes del Concilio Vaticano II, riguardanti i Laici. Laici che fanno fatica o non riescono proprio a delineare concretamente il loro profilo, all'interno del Popolo di Dio. Da una parte i clericalisti e dall'altro quelli della Domenica ...(quando non ho niente da fare). I Gruppi e le Associazioni nominalmente numerose e attive si sentono più che autosufficienti e di solito sono  svincolate dalla Comunità territoriale, con riti e procedure proprie. Il risultato è che i 'pensatori cristiani latitano come le bollicine nell'acqua di una famosa pubblicità- «C'è nessuno ...?». Il Sacerdozio derivante dal Battesimo  «Cristo Signore, Pontefice assunto di mezzo agli uomini (cfr. Eb 5, 1-5), fece del nuovo popolo “un regno e sacerdoti per il Dio e Padre suo” (Ap 1,6; cfr 5,9-10). Infatti, per la rigenerazione e l’unzione dello Spirito Santo i battezzati vengono consacrati a formare un tempio spirituale e un sacerdozio santo, per offrire, mediante tutte le opere del cristiano, spirituali sacrifici e far conoscere i prodigi di Colui che dalle tenebre li chiamò all'ammirabile sua luce (cfr 1Pt 2,4-10)».(LG 10) ... riguarda tutto il popolo di Dio e lo fa erede legittimo del popolo dell’AT, ...Tutti i cristiani, senza esclusione sono chiamati ad essere attivi nella Chiesa di Dio. Oggi è diventato difficile trovare un Laico che segua con impegno questa indicazione in libertà e coscienza. Pochi sono i cristiani adulti nella fede men che mai nella politica.

Dati i tempi stretti della domenica, mi sono perso la presentazione del prof. Maurizio_Aliotta che ha trattato non solo il capitolo Ottavo della Amorisis Laetitia di cui ha chiarito molti aspetti peculiari, poco accessibili ad una prima lettura ed ha poi fornito, in modo molto incisivo, un affresco dell'intera Esortazione inserendola a pieno titolo nella continuazione dei Documenti Conciliari. Quindi un cammino in regola con i dettami del Vangelo della misericordia.. Ha ricordato anche che diverse Diocesi hanno affrontato già da tempo temi simile e coerenti con alcune tracce indicate da questo Documento Sinodale.  Questa Esortazione Apostolica di Papa Francesco ha i connotati di un vero cammino sinodale perchè rappresenta il lavoro prolungato di quasi tutte del Diocesi del mondo arricchite dai suggerimenti che lo Spirito Santo certamente non ha fatto mancare in fase di stesura definitiva.

3° CAL -2017_10_22- Arcivescovo Giovanni AccollaL'ultimo, prezioso ... breve e risolutivo intervento coincide con l'omelia dell'Arcivescovo Giovanni Accolla. Il quale ancora una volta senza perifrasi, in modo diretto e senza fronzoli, ha scandito che i lavoratori devono coltivare tutta la Vigna e non il proprio orticello. Ribadendo che la coscienza dei passati errori serve per non commetterne altri ha invitato alla RIPARTENZA come impegno nel:

«Costruire, insieme, audacemente con un nuovo slancio e un nuovo fervore. Cercare sempre di essere il il sale che da sapore a tutta la 'pasta delle azioni quotidiane, con la messa in gioco di ogni fibra corporale e spirituale per incontrare il Risorto nei fratelli iniziando dallo straniero, dal povero, dalla vedova ...).

Questo 3° Convegno, il primo dell'era Accolliana, (base di ripartenza del cammino laicale), si è avvalso del certosino e per molti versi invisibile lavoro del prof.re Dino Calderone che con le sue doti di fiduciosa pazienza ha saputo 'cucire, le libertà di ciascun Gruppo facente parte della Consulta.

Nota Blog - prendendo in prestito il titolo -"pochi ... ma buoni" -si rende omaggio al gruppo Scuola che da subito ha intrecciato le armi sul tema centrale di tutte le comunità civili. Combattere la dispersione scolastica aiutando concretamente (Oratorio doposcuola S. Matteo) i giovani a nutrire sogni e speranze, impegnandosi ad essere protagonisti consapevoli della libertà che deriva dalla coscienza di sè, dalla formazione, dalla educazione, dalla conoscenza e dall'amore per la cultura. Sappiamo bene che tante volte, per i più svantaggiati, questa è  l'unica possibilità di miglioramento della loro vita. Questa consapevolezza ha arricchito il nostro stare insieme come veri amici che vogliono condividere "le gioie e i dolori" degli... studenti.

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24Apr/170

Messina – «Tre Vescovi per Tre Presbiteri … Ordinati … a servizio della Chiesa universale»

sabato 22 aprile 2017 - Duomo - Presenti i Vescovi Benigno Papa e Santino Gangemi. L'Arcivescovo Metropolita Giovanni Accolla ha Ordinato i suoi tre primi Presbiteri i Diaconi:
DON PAOLO DE FRANCESCO
DON GIUSEPPE MAIO
DON GIOVANNI STURIALE

Felicità e contentezza del Padre che accarezza i suoi figli. Immagine del Dio che asciuga ogni lacrima. Non poteva esserci inizio migliore. La durezza delle stimolanti parole pronunciate dall'Arcivescovo Giovanni Accolla fanno un tutt'uno con l'autenticità del suo essere Pastore della Chiesa che è in Messina Lipari e Santa Lucia del Mela. Banditi i toni mielosi e distaccati, retaggio della frattura tra padre e figli uniti nel Sacerdozio ordinato, abbiamo partecipato con crescente consapevolezza spirituale alla manifestazione del Vangelo nella Casa di tutti i messinesi. Stavolta, (Messa crismale), i toni sono stati variegati, le tonalità giuste per ogni appello all'intelligenza del cuore e a quel sentirsi "pietra viva" dell'edificio spirituale della Chiesa che tutto comprende, che tutto e tutti accoglie per dispensare i Doni della Resurrezione. Gesù nella Croce, quando tutto aveva compiuto, effuse lo Spirito (spirò), prima però, (colpito dalla lancia del soldato romano), aveva emesso acqua e sangue (Segni del Battesimo e dell'Eucaristia). Poco prima, il Giovedì, nella 'voluta Cena con tutti i suoi apostoli, aveva istituito l'Eucaristia e il Ministero del Sacerdozio. "Prendete... mangiatene e bevetene TUTTI...". ... Quindi anche lo stesso, perfido  Giuda...che ha intinto il pane nello stesso piatto ... o mangiato il boccone offertogli da Gesù... non è stato rifiutato. Per questo si potrebbe dire che anche il 'Traditore ... entra a pieno titolo nel misterioso e misericordioso piano di Dio.

NOTA BLOG - Cosa possono fare i Laici per questi Presbiteri? Dalla Lumen Gentium ... «I LAICI " Secondo la scienza, competenza e prestigio di cui godono, hanno la facoltà, anzi talora anche il dovere, di far conoscere il loro parere su cose concernenti il bene della Chiesa. "

Per questo, formuliamo l'augurio che questi nuovi Presbiteri, come primi collaboratori del Vescovo, sappiano mettere a frutto, nella porzione del Popolo di Dio, il compito a loro affidato. E seguendone l'esempio, "... riconoscano e promuovano la dignità e la responsabilità dei laici nella Chiesa; si servano volentieri del loro prudente consiglio, con fiducia affidino loro degli uffici in servizio della Chiesa e lascino loro libertà e margine di azione, anzi li incoraggino perché intraprendano delle opere anche di propria iniziativa.

Considerino attentamente e con paterno affetto in Cristo le iniziative, le richieste e i desideri proposti dai laici e, infine, rispettino e riconoscano quella giusta libertà, che a tutti compete nella città terrestre.

Da questi familiari rapporti tra i laici e i pastori si devono attendere molti vantaggi per la Chiesa: in questo modo infatti si afferma nei laici il senso della propria responsabilità, ne è favorito lo slancio e le loro forze più facilmente vengono associate all'opera dei pastori. E questi, aiutati dall'esperienza dei laici, possono giudicare con più chiarezza e opportunità sia in cose spirituali che temporali; e così tutta la Chiesa, forte di tutti i suoi membri, compie con maggiore efficacia la sua missione per la vita del mondo.

Conclusione

38. Ogni laico deve essere davanti al mondo un testimone della risurrezione e della vita del Signore Gesù e un segno del Dio vivo. Tutti insieme, e ognuno per la sua parte, devono nutrire il mondo con i frutti spirituali (cfr. Gal 5,22) e in esso diffondere lo spirito che anima i poveri, miti e pacifici, che il Signore nel Vangelo proclamò beati (cfr. Mt 5,3-9). In una parola: « ciò che l'anima è nel corpo, questo siano i cristiani nel mondo » (Lettera a Diogneto)


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25Mar/170

Messina – «DIGIUNO: una pratica o un segno profondo di riconciliazione?»

giovedì 23 marzo 2017 - Cappella S. Maria all'Arcivescovado
Cristianesimo e Islam per una Città plurale - II ciclo - terzo incontro tematico

«DIGIUNO: dimensioni spirituali e antropologiche»

Con la guida di Reneè, mediatrice culturale e insegnante di arabo, "non hanno intrecciato le armi" il
Dott. Abdelhafid Kheit e Padre Alessio Mandanikiotis. Anzi..!. La giusta atmosfera era stata preparata dalla presa di distanza del prof.re D. Tomasello, in ordine agli ultimi di violenza accaduti in Europa. Dal Segno particolare, che connota ogni incontro,  dei quattro giovani due (cattolici e due Islamici) e dalla Preghiera comune condotta da Padre Salvatore Alessandrà - e dal Dr Mohamed Refaat (presidente del Centro Islamico di Messina)




22Mar/170

Palermo – PFTS«Nulla è più esigente dell’amore- … come lasciarsi illuminare dalla parola di Dio»

17 marzo 2017 - Facoltà Teologica di Sicilia PalermoXª Giornata Catechetica Forum

- Le suggestioni che papa Francesco offre alla Chiesa di oggi sull'amore coniugale - L'incipit del Prof.re Don Pino Alcamo - « Papa Francesco, nell'Amoris Laetitia, mette a fuoco questa "Via agapica" che è Cristo e da vero catecheta della Chiesa, passo dopo passo, quasi al limite con uno stile omiletico e parenetico, traccia un sentiero che illumina e aiuta a camminare dentro le difficoltà della vita coniugale e familiare. È un chiaro esempio di come lasciarsi illuminare dalla Parola di Dio, senza strumentalizzare il testo sacro e senza sganciarsi dalla vita vera del popolo di Dio. Per poter gustare le suggestioni che vengono offerte nel capitolo quarto dell'Amoris laetitia bisogna non dimenticare le motivazioni per cui

do

Paolo scrive e le preoccupazioni della Chiesa di oggi per venire incontro alle difficoltà delle famiglie e dei coniugi. Non si tratta, quindi, di esporre i contenuti della fede su questo ambito di vita, bensì di osservare una concreta esperienza credente dentro cui rileggere ed approfondire i contenuti della fede sul sacramento del matrimonio e sulla famiglia.... »

«Nulla è più esigente dell'amore» «Non perdiamo la speranza a causa dei nostri limiti, ma neppure rinunciamo a cercare la pienezza di amore e di comunione che ci è stata promessa»(AL 325)

Saluti - preside Francesco LO MANTO - Moderatore Giuseppe Trapani - Introduce Giuseppe Alcamo

Relatori e filmati in ordine cronologico: Massimo Naro - Facoltà Teologica di Sicilia - Antonio Parisi - Facoltà Teologica di Sicilia - Calogero Cerami - Facoltà Teologica di Sicilia - Antonio Mastrantuono - Pontificia Università Lateranense - Giuseppina D'Addelfio - Università Statale di Palermo - Giuseppe Bonfrate - Pontificia Università Gregoriana - Giuseppe Alcamo - Facoltà Teologica di Sicilia - Coniugi Piera Di Maria e Antonio Adorno responsabili dell'associazione "Oasi Cana"Vincenzo Sorce - Fondatore Casa Famiglia "Rosetta"

- Non essendo possibile riportare il testo vi invito a ritagliarvi il tempo necessario per gustarvi i filmati. Il solo parziale è quello del prof.re Massimo Naro, essendo io arrivato a relazione iniziata.-(Traffico Palermitano)

Piccola NOTA BLOG - Questa seconda partecipazione, la prima nel 2013, mi ha rinvigorito e rallegrato, mi sono trovato in una porzione di Chiesa viva, efficace, senza fronzoli, competente, adeguatamente misurata e con il desiderio di approfondire i solchi della primavera di Libertà che papa Francesco con amorevole sinodalità mette a disposizione di tutti. I Relatori, nei loro pregevoli interventi, hanno profuso, una sapiente consapevolezza di vivere una stagione epocale a 50 anni dal Concilio Vaticano II. Molti amici del BLOG sarebbero stati contenti e felici di ascoltare le declinazioni dell'Amore accogliente, di quello, per intenderci, che per 'perdonare non fa l'interrogatorio di terzo grado. Tanti sono coloro che si  chiedevano se questa Chiesa Cattolica portasse ancora in se la Misericordia di Dio. Troppi, ancora oggi sono legati, ristretti, imprigionati nella Legge, nel Canone. Pur sapendo che Gesù, non ama le piramidi ecclesiali, ma le persone semplici dotate di cuore ed intelligenza (incontro con la Samaritana al Pozzo di Giacobbe romanzato meravigliosamente da Frei Betto). ...

«Nonostante i nostri limiti, manteniamo intatta la nostra speranza cercando sempre la pienezza di amore e di comunione che ci è stata promessa»






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18Mar/170

Messina – 36° Convegno Caritas – «Arcivescovo Giovanni Accolla … “Gli ultimi sono una risorsa”»

sabato 11 marzo - Sala mons. Fasola

Premessa Blog - «Siamo grati a tutte le componenti della realtà Diocesana messinese che si sono prodigati ad essere "servi inutili" nel compiere il loro mandato. Anche se 'orfani della pienezza del Vescovo titolare hanno saputo dimostrare capacità e costanza d'impegno

Infatti questo 36° Convegno Caritas ha visto la presenza del nostro Arcivescovo Giovanni Accolla, che nel suo incisivo intervento, si è così espresso "Non vi nascondo la difficoltà, ... ma la difficoltà non è, ne paura, ne problema, anzi e gioia. E' la gioia di vedere una Chiesa viva che si fa attenta agli ultimi senza etichette e senza neanche farne oggetto di beneficenza, c'è una Chiesa che riscopre che gli ultimi sono una risorsa. Una Comunità che prega e vive, quando l'incontro avviene, riscopre che noi non abbiamo offerto alcun dono agli ultimi, ma dagli ultimi abbiamo ricevuto grandi doni. Ulteriore passaggio... anche questo convegno mette al centro chi ha la libertà interiore..."

Cronaca partecipata di un Convegno che ha avuto come conduttrice la dott.ssa Rachele Gerace e come ospite 'accoglitore Don Giuseppe Brancato (Direttore della Caritas diocesana).

L'iniziale momento di preghiera è stato animato dai giovani della Pastorale Giovanile, guidati da don Dario Mostaccio. Subito dopo un bel filmato sulla realtà accogliente di Messina firmato dal valente giornalista Ennio Pintaldi, in cui si riconoscono le sollecitazioni di papa Francesco e le risposte concrete di alcuni laici e sacerdoti messinesi  tra cui padre Ettore Sentimentale (San Giacomo) e fra Salvatore Lo Curcio Parroco di San Giuliano.

La conduttrice Rachele Gerace aveva accolto l'Arcivescovo invitandolo a commentare la frase finale del filmato appena visto  «i migranti non sono un pericolo ... sono in pericolo». La risposta alla domanda è arrivata anche dai ragazzi e ragazze del laboratorio teatrale del progetto Nostra Signora Libertà, che hanno offerto dal vivo una straordinaria testimonianza di come si possa stare insiemee costruire spazi di libertà. Significativa la prestazione in campo del regista attore Angelo Campolo.

Poi è intervenuto don Giuseppe Brancato, spiegando  le motivazioni della scelta del titolo del 36° Convegno, "come Cristo così la Chiesa", contestualizzando il tempo di grande cambiamento in atto in tutto il mondo. Prepara così l'importante momento in cui l'Arcivescovo di Messina Lipari Santa Lucia del Mela Giovanni Accolla, consegna la somma di € 50.000 raccolta a favore dei terremotati, nelle mani di Don Giovanni D'Ercole Vescovo della Diocesi di Ascoli Piceno.

Il Vescovo D'Ercole, nel suo intervento, insieme ai ringraziamenti per il ricevuto aiuto, con autoironia, ricorda di essere stato definito il Vescovo dei terremoti o dei terremotati. Ed essendo Vescovo orionino non poteva preliminarmente non parlare di San Luigi Orione quel "messinese" inviso agli indigeni, ancora attualmente predominanti nella nostra città, da cui non ebbe nessun aiuto per le opere di carità svolte nel periodo 1909-1912. Si è soffermato ampiamente sul termine Carità, che viene spesso poco compreso e/o citato inopportunamente. "Senza preghiera, senza riconoscimento dell'altro come se stesso non si può parlare di Carità..."

L'intervento mediatico più lungo è stato appannaggio del dott. Daniele Albanese dell'Ufficio Immigrazione Caritas Italiana. La sua puntuale disamina, completa di slide e filmati a corredo, ci ha fatto capire come sia ancor più difficile in questi tempi, trampisti, lepeniani, e bebiani di casa nostra, dimostrare di essere veri uomini che guardano in alto verso Colui che ci attende per asciugarci ogni lacrima.

Vista l'ora tarda il dibattito finale è stato ...velocissimo


 

18Feb/170

Messina – «Camminare insieme nell’approfondimento e nella riflessione della Lettera di Giacomo»

7Feb/170

Messina – «…facciamo sentire il loro grido nel mondo e ricordiamoci che questi piccoli sono bambini non schiavi!»

mercoledì 8 febbraio 2017 -  ore 19.00“S. Caterina Vergine e Martire” - via Garibaldi 

Veglia di preghiera

promossa dalle religiose dell’USMI, dall’Ufficio diocesano Migrantes e dalla Caritas diocesana. 

III Giornata Mondiale di Preghiera
contro la Tratta di persone 2017

Sono Bambini! Non schiavi!

Il grido di milioni di piccoli contro la loro tratta nel mondo

L’evento, che viene celebrato nel giorno in cui si ricorda la Memoria liturgica di Santa Bakhita, che conobbe nella sua vita le sofferenze della schiavitù, è promosso dalle religiose dell’USMI, dall’Ufficio diocesano Migrantes e dalla Caritas diocesana.

Ogni due minuti, una bambina o bambino è vittima dello sfruttamento sessuale. Nel mondo, più di 200 milioni di minori lavorano, di cui 73 milioni hanno meno di 10 anni. Di questi piccoli, ogni anno ne muoiono 22 mila a causa di incidenti di lavoro. Negli ultimi trent’anni, si calcola che sono stati circa 30 milioni i bambini coinvolti nella tratta.
Parte da questi drammatici dati la Terza Giornata Mondiale e avrà come filo conduttore proprio il tema “Sono bambini! Non schiavi”

Nel mondo la percentuale di bambini tra le vittime della tratta è in crescita. Secondo gli ultimi dati ufficiali delle Nazioni Unite, una vittima su tre è un minore. L’Africa con il 68% di vittime, è purtroppo il continente con le percentuali più alte. Nel mondo i piccoli sono trafficati per sfruttamento sessuale, servitù domestica, matrimoni forzati, adozioni illegali, lavori forzati, traffico di organi, accattonaggio, pratiche criminali, stregoneria, pratiche criminali (bambini soldato, traffico di droga).

Per questa ragione è urgente il bisogno di far sentire il loro grido nel mondo e ricordare a tutti che questi piccoli sono bambini non schiavi!

Per informazioni: diac. Santino TORNESI - migrantes.me@alice.it - cell. 338.2017995