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17Mar/150

Reggio Calabria – «Le Meraviglie dello Stretto: Scilla e Cariddi ‘amici da sempre e … per sempre»

2015_03_17-ScillaCariddi-01Martedì 17 Marzo 2015 ore 21.00 al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria

Scilla e Cariddi: la realtà dei miti e i fenomeni naturali nell’Area dello Stretto

Nell’ambito del corso del Ciclo di incontri: “Astronomia… non solo astronomia 2015”, martedì 17 Marzo ore 21.00 al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria, si terrà una conferenza su: “Scilla e Cariddi: la realtà dei miti e i fenomeni naturali nell’Area dello Stretto”, relaziona il Dott. Angelo Vazzana (Museo di Biologia Marina di Reggio Calabria), con intervento della Prof.ssa Francesca Carla Neri (Ass. Anassilaos - RC).
2015_03_17-ScillaCariddi-03Il Dott. Angelo Vazzana, Direttore Scientifico del Museo di Biologia Marina e Paleontologia di Reggio Calabria relaziona “sui Fenomeni Naturali nell’ Area dello Stretto” come si manifestano attualmente collegandoli alle fonti storicoletterarie e come questi venivano rappresentati.
L’intervento della Prof.ssa Francesca Carla Neri approfondirà quest’ultimo aspetto considerando criticamente il contesto ambientale rappresentativo nelle principali opere e fonti letterarie.
Seguirà nella presentazione proposta dal relatore, un escursus sui Fenomeni Naturali nell’Area dello Stretto iniziando dalle figure mitologiche di Skylla e Xàrybdis descritte nel poema omerico dell’Odissea nel XII c. versi 85 – 105 e che rappresentavano i pericoli connessi alla navigazione in epoca storica e all'attraversamento marino nell’Area dello Stretto.
Pericoli che in passato venivano rappresentati come mostri marini e che oggi invece sono degli ambienti con eccellenze di Biodiversità unica in ambito Mediterraneo.
2015_03_17-ScillaCariddi-02Così gli scogli emergenti in antichità, a fronte della Rupe di Scilla, dove si infrangevano le imbarcazioni a vela quadrata e senza timone, come vengono narrati e vissuti da Odisseo/Ulisse, nel mito raffigurati come un mostro marino a sei lunghi colli con teste canine o come ninfa trasformata in serpente marino (pistrice); oggi questi alti scogli, sotto il livello marino sempre a Scilla, sono un ambiente rigoglioso di vita con le sue foreste di Gorgonie e Coralli colorati.
Ieri pericolo mortale, oggi esplosione di vita marina e unico paesaggio sommerso.
Come pure le forti correnti marine alternate nell’Area dello Stretto che costituivano il pericolo che rendeva le imbarcazioni non più governabili, veniva raffigurato nel mostro Xàrybdis o Cariddi che inghiottiva (faceva scorrere velocemente producendo dei gorghi) le acque e conseguente esponeva verso il mostro di Skylla.
2012_10_14-Astronomia-04-PlanetarioOggi il peculiare idrodinamismo del’Area dello Stretto (correnti marine denominate Montante e Scendente a seconda del senso di scorrimento) non ingoiano naviganti, ma trasportano e fanno emergere uniche diversità biologiche con le freddi acque limpide delle profondità cariche di larve, plancton e di fauna abissale che poi si diffonde verso gli ambienti sommersi e pelagici più superficiali andando a colonizzare le foreste di gorgonie e coralli o di ritrovare sulla Spiaggia degli Abissi di Pezzo – Cannitello tutta la particolare fauna abissale dell’ Area dello Stretto.
Verrà citata l’iconografia storica dei miti correlata agli attuali contesti o indicatori ambientali.
Altri fenomeni naturali, che si verificano in quest’Area, che saranno trattati sono: la Fata Morgana, la Lupa, le Sirene, il Ponte.
A seguire una breve rappresentazione del Cielo al Planetario a cura degli Esperti.

5Lug/130

Reggio Calabria – Armonia del creato – “Straordinarie correlazioni fra il firmamento ed il mondo marino”

2012_10_14-Astronomia-04-PlanetarioPlanetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria

Venerdì 5 Luglio 2013 -  ore 21.00

Conferenza pubblica:

Dalle stelle del Cielo alle stelle di Mare

“Biodiversità marina lungo le coste della provincia di Reggio Calabria”

Dott. Angelo Vazzana - Medico e Biologo

IMG_0511-ANGELO_VAZZANA-150x150-BLOGNOTA personale -<Ecco un'occasione da non perdere - Le splendide qualità divulgative del Prof.re Angelo Vazzana, insieme a questa suggestiva correlazione . Danno la certezza di assistere e partecipare ad un incontro di grande spessore culturale. Il mio personale rammarco è di non poter essere presente. Anche se funzionasse Metromare, mi trovo fuori sede.>

Vazzana-Libro

Dalle stelle del Cielo alle stelle di Mare: questa ancestrale e affascinante correlazione tra il firmamento e il mondo marino, tra il Cielo e l’Acqua sarà il filo conduttore della conferenza di Venerdì 5 Luglio 2013 ore 21.00 presso il Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria.

Il relatore, dott. Angelo Vazzana (medico e biologo marino nonché direttore scientifico dell’Associazione-Museo di Biologia marina e Paleontologia di Reggio Calabria), prenderà spunto dal suo libro, “Biodiversità marina lungo le coste della provincia di Reggio Calabria”, frutto di anni di appassionati studi e ricerche sugli ambienti marini mediterranei con particolare attenzione aspetti malacologici.

L’autore descriverà, tramite una presentazione ricca di foto e filmati, lo scenario naturalistico marino dello Stretto di Messina, che assume un posto di centralità nel Mediterraneo

Verranno evidenziate: le peculiarità, i termini fisiografici, l’idrodinamismo, le condizioni geomorfologiche, la notevole Biodiversità Marina e la Diversità degli ambienti che coesistono lungo le coste della Calabria e quelli che caratterizzano l’Area dello Stretto.

Tra passione per le attività subacquee e professionalità, l’autore nel suo libro definisce, con rigore scientifico ed esposizione divulgativa, l’Unità fisiografica marina dell’Area dello Stretto, descrive il fenomeno delle correnti marine come “cuore pulsante” per la circolazione profonda e superficiale delle acque del Mediterraneo; indica la Spiaggia degli Abissi tra Punta Pezzo e Cannitello (presso Villa San Giovanni) come un laboratorio naturale dove si concentra (sia il plancton che il necton), attraverso lo spiaggiamento della fauna profonda non solo del Mar Jonio e del Mar Tirreno ma anche dell’intero Mediterraneo che a sua volta comprende degli apporti faunistici provenienti dall’Atlantico.

Viene, anche, elencata e illustrata con proprie immagini in ambiente, la biodiversità degli ecosistemi e in particolare la malacofauna associata nei fondali di Scilla, le eccellenze o “hot spot” di biodiversità marina, quali i “coralli” nello Stretto, con i profondi coralli bianchi (CB), le foreste di colorate gorgonie e la malacofauna associata, indicando le numerose nuove specie istituite o tipiche degli ambienti dell’Area dello Stretto e dei fondali di Scilla.

L’autore cita e illustra la malacofauna aliena, sempre rinvenuta in quell’area del Mediterraneo che è compresa nel Settore Biogeografico 4 per la distribuzione della malacofauna, e aggiunge che nessuna campagna oceanografica per quanto attrezzata o organizzata sarebbe in grado di riscontrare in Mediterraneo la centesima parte della malacofauna batipelagica e superficiale marina per quella che si può riscontrare, data la sua concentrazione periodica, sulla Spiaggia degli Abissi.

Al termine della conferenza verrà anche illustrato il Cielo d’Estate e le sue meraviglie sotto la cupola del Planetario a cura dello Staff.

L’ingresso è libero.