CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

20Ott/170

Messina – LAP – « N O N S C H E R Z I A M O C O L F U O C O»

Comunicato stampa del 12 luglio 2017

Sugli incendi che hanno colpito Messina

 

Gli incendi dolosi che sono stati appiccati nel territorio di Messina debbono essere considerati veri  disastri ambientali, con gravissima responsabilità penale e con il corollario di gravissimi danni  immediati e indotti anche per gli anni futuri. Legambiente dei Peloritani si dichiara pronta a  costituirsi parte civile, qualora le inchieste aperte dalla Magistratura porteranno alla incriminazione dei responsabili. Che si tratti di un piano criminoso risulta evidente dalla estensione del fronte di fuoco, dalla contemporaneità dei focolai iniziali e dalla reiterazione in più giorni e in vari Comuni della Città Metropolitana, con danni alle proprietà e ai beni comuni; pericolo per l’incolumità delle persone, che comunque hanno dovuto vivere situazioni di grave rischio e di paura; danni soprattutto all'ambiente con la distruzione della vegetazione e della fauna, e la messa a nudo delle pendici collinari con accentuazione del rischio idrogeologico. Danni anche alle zone coltivate, con distruzione delle alberature e perdita dei frutti presenti e futuri.

Ieri è stato dichiarato lo stato di calamità, ed è stato stabilito di procedere alla stima dei danni.
Legambiente dei Peloritani ritiene che le risorse da mettere in campo possano essere usate come incentivo alla custodia del territorio. Coltivatori e aziende agricole vanno considerate come presenza operativa, indispensabile per la tutela dell’ambiente, per cui è giusto compensare con risarcimenti la perdita produttiva e la vanificazione degli sforzi anche finanziari. Forse un regime d’aiuto può anche essere impegnato a favore dei proprietari dei fondi abbandonati, che comunque hanno responsabilità, e che potrebbero utilizzare gli aiuti al fine di prevenire l’accumulo ai confini di massa secca altamente infiammabile. I suddetti fondi potrebbero poi essere recuperati alle attività produttive, mediante accordi obbligatori con cooperative agricole giovanili.

La riforestazione va pure incentivata e sostenuta destinando risorse alla piantumazione, particolarmente di specie autoctone, e al ripristino degli habitat, considerato che gran parte del territorio devastato ricade in zona SIC e ZPS. Inoltre gli incendi che hanno colpito in particolare i
Peloritani, che sono insieme ai Nebrodi il polmone più verde della Sicilia, spingono alla istituzione del Parco dei Peloritani, proprio perché il governo delle risorse possa sviluppare in modo sistematico le prospettive di lavoro nella valorizzazione naturalistica, ecologica ed ambientale.

Con grande stima Legambiente dei Peloritani esprime un ringraziamento alle Istituzioni e ai volontari che si sono prodigati nell’emergenza, tuttavia vanno stigmatizzati gli anni di sostanziale abbandono del territorio da parte della Regione, con la perdita di forza lavoro, e l’assottigliamento delle dotazioni di mezzi e risorse in tutti i settori di prevenzione del rischio incendio. Bisogna invertire la rotta e programmare l’impiego delle risorse europee, incentivando il lavoro nell'ambito della tutela ambientale, anche a costo di creare per il settore un commissario regionale ad acta.

LEGAMBIENTE DEI PELORITANI DEI PELORITANI  (il presidente:  Enzo Colavecchio)

Legambiente dei Peloritani - Sede via S. Paolo (ex IAI) n. 1 – 98100 MESSINA - Codice Fiscale: 97068780838

Recapiti telefonici 090/713526 – 3475666827 - Pag. Facebook Legambiente dei Peloritani

 

20Ott/170

Reggio Calabria – «XXIV Giornata Nazionale CONTRO L’INQUINAMENTO LUMINOSO»

 

Sabato 21 Ottobre alle ore 20.30 il Planetarium Pythagoras effettua un’apertura per celebrare la XXIV Giornata nazionale dedicata al problema dell’Inquinamento Luminoso. L’iniziativa è promossa dal 1993 dall’Osservatorio astronomico Serafino Zani di Brescia con il patrocinio dell’Associazione Amici dei Planetari, dell’Associazione Cielo Buio e dell’International Dark Sky Association. La manifestazione diventa l’occasione per far conoscere a livello locale le iniziative, anche normative, che tentano di limitare l’inquinamento luminoso e comportano anche un notevole risparmio energetico. Un argomento quanto mai attuale per noi calabresi, nel momento in cui la Regione Calabria ha promulgato il bando per una “Una Calabria più pulitaed invita gli enti locali a ridurre il fabbisogno energetico degli impianti di illuminazione pubblica. Noi vogliamo inviare alle Istituzioni il messaggio di una Calabria che si preoccupa di salvaguardare il Cielo, definito nel 1992 dall’UNESCO “Patrimonio dell’umanità. In occasione di questa giornata vengono anche fatti conoscere i “Parchi delle Stelle”, cioè le aree adatte per lo svolgimento di osservazioni astronomiche già poste sotto tutela ambientale in quanto comprese nei confini di parchi naturali e riserve, il nostro Parco Nazionale d’Aspromonte, già dal 1993, è stato riconosciuto, dai promotori dell’iniziativa, come tra i migliori parchi per l’osservazione del Cielo. È anche un problema culturale, a causa dell’inquinamento luminoso, il Cielo, ormai, dalle Città non si osserva più nella sua bellezza per questo chiederemo al nostro Comune, se le condizioni tecniche lo consentiranno, di spegnere, simbolicamente, le luci per un tempo limitato. Questo, oltre che la dimostrazione di una adesione piena all'iniziativa, consentirà al pubblico presente di ritrovare nel Cielo emozioni dimenticate che per fortuna all’interno del Parco d’Aspromonte si possono ancora ritrovare. 

L’aumento della luminosità del cielo notturno, impedendone la visione, ci isola da quell'ambiente di cui noi siamo parte, altera il nostro rapporto con l’ambiente dove viviamo: l’Universo. La Via Lattea non è una semplice “distesa di stelle” ma è la nostra Casa nell’Universo, in un futuro non lontano una cappa lattiginosa nasconderà del tutto agli occhi delle nuove generazioni questa parte di Galassia in cui ci troviamo. La Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale d’Istruzione Uff.1 promuove annualmente la Settimana Nazionale dell'Astronomia: «Gli studenti fanno vedere le stelle». Tra le attività didattiche indicate dal MIUR assume un rilievo particolare quella denominata: “Mi illumino di meno… per rivedere le stelle”. Le Scuole vengono invitate a riflettere sul tema della protezione del cielo stellato e della lotta agli sprechi nell'illuminazione pubblica. Il Planetarium Pythagoras è la struttura indicata a cui tutte le istituzioni scolastiche nazionali, che intendono affrontare questo argomento, devono inviare le schede di rilevamento.
All'interno del programma stilato dal Planetario uno spazio è riservato alle attività effettuate dai nostri studenti. I ragazzi del Liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, del Liceo scientifico “Alessandro Volta, dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Nostro-Repaci”, dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Enrico Fermi”, dell’Istituto Comprensivo “Carducci da Feltre”, presenteranno una sintesi dei loro lavori che illustrano la qualità del cielo nella nostra Città Metropolitana.
Il prof Marco Romeo, fisico e collaboratore del planetario, dopo i saluti istituzionali portati dal Delegato Metropolitano alla Cultura Dott. Filippo Quartuccio, terrà una conversazione sul tema: “Quanto è stellata la Notte?”
Il programma si concluderà con l’osservazione del cielo e con una attività pratica in cui il pubblico presente, con gli strumenti messi a disposizione dal Planetario, potrà effettuare, in tempo reale, la misurazione dell’inquinamento luminoso nella nostra Città.

 

17Ott/170

Messina – «Le aspirazioni i sentimenti i sogni degli studenti artisti del Quasimodo e del Corelli»

sabato 14 ottobre 2017 - Un Evento per la Città Metropolitana di Messina - per l'Istituto Superiore MINUTOLI _ Sezione Liceo scientifico QUASIMODO - per il Conservatorio ARCANGELO CORELLI e per tutti quelli che amano scommettere sul futuro dei nostri giovani.
La lunga preparazione, il lavoro corale di allievi, docenti, genitori, art director, art coach, dirigenti, presidenti e direttori, ha prodotto un risultato veramente unico. Questa positiva sinergia ha donato ai messinesi uno Spazio Artistico Culturale che si arricchirà di nuovi contributi e realizzazioni.
La novità che fa ben sperare per il futuro della Scuola è che questo "Presidio di Arte Urbana" GAZZI SPAZIO ARTE sia stato realizzato sulla faccia interna del grande muro perimetrale che contorna la grande 'Piazza interna (riduttivo sarebbe chiamarla cortile) del plesso scolastico Minutoli-Corelli. Unica la scalinata conducente al piano di ingresso dei due sopracitati Istituti.
La manifestazione, egregiamente preparata in tutti i dettagli, è stata ben condotta dalla giornalista Gisella Cicciò che ha da subito messo in rilievo la valenza positiva della trasformazione di uno 'sconcio muro in un elemento di arte contemporanea. Per quanto riguarda i meriti il primo posto va assegnato al gruppo di allievi del Quasimodo che coadiuvati anche da alcuni minori del Centro Migranti di Cristo Re ha sorprendentemente risposto agli stimoli di Giuliana Giuffrida, docente di storia dell’arte, di Saverio Pugliatti, ideatore e art director del progetto e dell’art coach Antonello Arena.

Ovviamente tutto ciò si è potuto realizzare grazie al grande impulso e alla collaborazione tra il D.S. dell'I.S. Minutoli Piero La Tona, il presidente dell'Arcangelo Corelli Giuseppe Ministeri e il Direttore del Conservatorio Gianfranco Nicoletti.

La colonna musicale è stata, ovviamente, appannaggio del conservatorio Corelli con Opal Accordion Quartet. I talentuosi fisarmonicisti hanno eseguito tra gli altri, brani musicali di Astor Piazzolla.

Prima dell'esecuzione dell'ultimo brano la conduttrice Gisella Cicciò ha invitato la dott.ssa Nina Santisi, assessore alle politiche sociali e dell'accoglienza, ad esprimere le sue valutazioni. Senza mezzi termini, nel suo breve ma sentito dire, ha subito plaudito alla eccellenza della Scuola messinese,  capace di impegnarsi in modo straordinario in vari campi specialmente in quelli dell'accoglienza, della cultura e del sociale. (in riferimento anche all'ITA Cuppari-Minutoli). Ha evidenziato lo straordinario valore aggiunto dato dalla collaborazione tra lI.S. Minutoli e il Conservatorio Corelli, definito patrimonio di tutta la Città e non solo. Infine in alternativa alla affermazione degli allievi che «Musica e scienza salveranno il mondo» ha espresso il suo convincimento che a farlo saranno le "Relazioni tra le persone e i legami di comunità".

Un ricco buffet con i prodotti tipici locali, completati dal vino dell'Azienda Cuppari ha dato ristoro ai tantissimi, alla fine, infreddoliti ma soddisfatti presenti.

Nota Blog - Siamo rimasti favorevolmente colpiti dalla facilità di eloquio, dalla bravura e dalla signorile compostezza dei giovani allievi che hanno manifestato in libertà, come più volte ribadito da Saverio Pugliatti, chiamato 'zio, i loro sentimenti , le loro argomentazioni ed idee. Un plauso anche ai genitori rappresentati nel Consiglio d'Istituto dalla eclettica signora Caterina Puleo. Ringrazio vivamente le giovani Antonietta, Rosa e Ramona che si sono sottoposte alla breve intervista iniziale.

La Galleria dei murales è solo uno stimolo - Lo SPAZIO GAZZI ARTE è pronto per accoglierci VISITIAMOLO ! 



2017_10_14-GAZZI_SPAZIO_ARTE-Manifestazione-Cicciò-Giuffrida-Pugliatti

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12Ott/170

Messina – «Un importante segno di attenzione per il territorio – L’Arte comunica in modo diretto la bellezza della creatività dell’uomo»

11Ott/170

Messina – «Cercherò di aiutarti affinchè tu non venga distrutto dentro di me…tu non puoi aiutare noi, ma siamo noi a dover aiutare te, e in questo modo aiutiamo noi stessi»

10 ottobre 2017 - Biblioteca Provinciale dei Frati Cappuccini di Messina

"I pellegrini dell'assoluto
- tra i segnali silenziosi e i molteplici indizi"

DIARIO
di Etty Hillesum

padre Filippo Cucinotta

In questo primo coinvolgente incontro dei  nove in programmapadre Filippo Cucinotta ha delineato il percorso sociale e spirituale intrapreso in modo personale da uomini e da donne che ha definito come "I pellegrini dell'assoluto - tra i segnali silenziosi e i molteplici indizi". Il suo racconto analisi inizia con una citazione di Benedetto XVI «La differenza tra uno che sogna e uno che sta sveglio consiste innanzitutto nel fatto che colui che sogna si trova in un mondo particolare. Svegliarsi significa sviluppare la sensibilità per Dio, che si manifesta rivela e si svela per segnali silenziosi con cui egli vuole guidarci per i molteplici indizi della sua presenza». E noi sappiamo che la Rivelazione è più grande della Scrittura, vuol dire che i segnali silenziosi, i molteplici indizi vanno oltre i confini confessionali oltre i confini religiosi. Noi siamo oltre e cerchiamo quei pellegrini che sono alla sequela come i Re Magi di questi silenziosi segnali, di questi molteplici indizi della sua presenza.


Il ciclo inizia con Il DIARIO dell'unica donna, fra i nove personaggi, la giovane olandese ESTER - che nasce e nuore tra la prima e la seconda guerra mondiale a soli 29 anni. (1914-1943).

Nota BLOG -Dio ci chiama in ogni stagione della nostra vita. Etty Hillesum "nella pienezza dei tempi", a 27 anni, risponde con "l'eccomi" ed inizia il suo intenso e meraviglioso dialogo. Ne lascia abbondante traccia nella vita terrena recandosi volontariamente nel campo di Westerbork per aiutare i malati nelle baracche dell'ospedale per poi concludere la sua vita terrena nel campo di sterminio di Auschwitz.
CALENDARIO
10/10/17 - E. Hillesum, Diario 1941-1943
07/11/17 - E. Severino, il mio ricordo degli eterni
12/12/17 - C.M. Martini, Le età della vita
16/01/18 - E. Scalfari, L'uomo che non credeva in Dio
13/02/18 - E. Drewermana, Il Vangelo di Marco
13/03/18 - C.M. Martini, Le età della vita
10/04//18 - H. Kung, Ciò che credo
15/05/18 - E. Bianchi, ogni cosa alla sua stagione
12/06/18 - K. Rahner, Corso fondamentale sulla fede

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28Set/170

Reggio Calabria – «Un segno di attenzione verso il mondo della scuola e verso tutta la ricerca italiana»

Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria

Venerdì 29 Settembre

LA NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI 2017

La Città Metropolitana,

il Parco Nazionale dell’Aspromonte,

il Planetario


Venerdì 29 Settembre si celebra la Notte de Ricercatori, un evento promosso dalla Commissione Europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei.

Anche il Planetario Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria aderisce in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Aspromonte e questo consente di dare maggiore spessore culturale alla iniziativa.

Nell'accezione comune fare ricerca sottintende l’utilizzo di laboratori ma è pur vero che l’integrazione nei processi di apprendimento-insegnamento riconosce nella scuola il soggetto permanente di ricerca didattica.

Il supporto proposto dal Planetario al piano dell’offerta formativa delle scuole consente di coniugare l’approfondimento culturale all'interesse per l’astronomia e l’astrofisica con l’acquisizione di nuove competenze didattiche e metodologiche non disgiunte dall'innovazione tecnologica.

Il percorso formativo, infatti, non si limita a quanto sviluppato nelle aule scolastiche ma, sempre più, gli studiosi suggeriscono di utilizzare l’innata capacità educativa dei Planetari e dei Musei scientifici in generale: si parla di didattica non formale.

Il programma elaborato per questa edizione prevede nella prima parte, con inizio alle ore 10.00, incontri dedicati alle scuole e la presentazione delle esperienze maturate dai nostri studenti nelle Olimpiadi italiane ed internazionali di Astronomia; nella seconda parte, alle ore 21.00, sarà presentato il Progetto PRISMA (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera), elaborato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica, che prevede la realizzazione di una rete di camere all-sky per l’osservazione di meteore brillanti, al fine determinare le orbite degli oggetti che le provocano e delimitare con un buon grado di approssimazione le aree dell'eventuale caduta di meteoriti, che in genere è associata a questi eventi.

Il tema della caduta di materiale extraterrestre e la possibilità di osservare il fenomeno, comprenderne l'origine e studiarne la composizione, ha un impatto molto grande presso il pubblico, con una forte ricaduta educativa.

La strumentazione sarà collocata all'interno dell’Osservatorio della Biodiversità di Cucullaro.

Il Parco Nazionale dell’Aspromonte è stato, infatti, individuato come uno dei siti che offre le condizioni migliori per osservare il cielo stellato.

L'acquisizione dei dati, la loro diffusione e la divulgazione alle scuole e agli studenti di ogni ordine e grado della regione, è affidata agli esperti del Planetario.

La sinergia tra il Parco e Planetario conta oggi su una solida tradizione ispirata alla crescita culturale della collettività.

L’adesione alla “Notte Europea dei Ricercatori” da parte della parte della Città Metropolitana, del Parco Nazionale dell’Aspromonte e del Planetario rappresenta un segno di attenzione verso il mondo della scuola e verso tutta la ricerca italiana, a cui il Planetario Pythagoras ha dato un valido contributo con i tanti ricercatori e docenti che si sono formati all’interno del suo vivaio.

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

22Set/170

Messina – «All’Uomo è stato demandato l’arduo compito di custodire il creato. Ne siamo capaci?»

20Set/170

Reggio Calabria – PLA – «L’Astronomia megalitica”. Il diffuso interesse tra le culture antiche allo studio dei moti del Sole, della Luna e delle Stelle…»

 

VENERDÌ 22 SETTEMBRE 2017, ORE 21,00 - PLANETARIUM PYTHAGORAS REGGIO CALABRIA

"L'EQUINOZIO D'AUTUNNO: LA PORTA DEL BUIO"

PROGRAMMA:

PRESENTAZIONE DELL’INIZIATIVA Prof.ssa Angela Misiano - Responsabile Scientifico Planetarium Pythagoras

SALUTI DELLE AUTORITÀ

PRESENTAZIONE E PROIEZIONE DI UN VIDEO TEMATICO: “L’EQUINOZIO D’AUTUNNO IN ITALIA TRA STORIA E ARTEDott. Francesco Macheda - Dirigente Città Metropolitana di Reggio Calabria

Conferenza:LA PORTA DEL BUIO: L’ASTRONOMIA MEGALITICADott. Mauro Dolci - Astronomo Osservatorio Astronomico d’Abruzzo

IL CIELO DI AUTUNNO AL PLANETARIO: SPETTACOLO SOTTO LA CUPOLA a cura dello Staff del Planetarium - Rosario Borrello, Marica Canonico, Carmelo Nucera - 

Vi aspettiamo come sempre numerosi!

L'Autunno astronomico ha inizio con l'Equinozio che quest'anno, cade alle ore 20.02 di Tempo Universale ore 22.02 dei nostri orologi, del giorno 22 settembre.

Il Sole, nel suo moto annuale apparente lungo l'eclittica, al momento dell'Equinozio d'Autunno. viene a trovarsi esattamente sull'Equatore celeste nel punto detto della Bilancia. definizione non esatta in quanto questo punto, a causa del moto di precessione dell'asse terrestre, oggi cade entro la costellazione della Vergine, ed indica l'inizio della discesa del Sole al di sotto dell'Equatore celeste. Da questo momento in poi le ore di luce diminuiscono e prevalgono quelle di buio, la durata del giorno diminuisce sensibilmente fini a toccare la durala minima il giorno del solstizio d'inverno.

Per molte culture l'Equinozio d'Autunno è un giorno di celebrazioni. Come è ormai tradizione, il Planetario organizza un incontro per celebrare l'arrivo di questa stagione ed il tema scelto per questa annualità è "L'Astronomia megalitica". Le testimonianze archeologiche raccolte in tutto il mondo, dimostrano un diffuso interesse tra le culture antiche allo studio dei moti del Sole, della Luna e delle Stelle, e di eventi inusuali quali l'apparizione in cielo di una Nova o di una Cometa.

La regolarità degli eventi celesti forniva, infatti un sicuro sistema di interpretazione degli eventi e di comprensione del mondo: permetteva di misurare lo scorrere del tempo, di prevedere gli eventi stagionali, essenziali per le attività agricole di intraprendere la navigazione su lunghi percorsi e di sviluppare i calendari, necessari in qualunque società evoluta. Incominciarono così a comparire i primi segni del collegamento tra l'osservazione di corpi celesti, quali il Sole e la LunaGli studiosi ritrovano in questo l'origine del megalitismo. Gli studi su Stonehenge e su analoghi siti megalitici indicano chiaramente che queste strutture venivano orientate in base a precisi piani dettati da cognizioni astronomiche quale quella di solstizi e di equinozi. Il dott. Mauro Dolci, astronomo dell'Osservatorio Astronomico dell'Abruzzo, intratterrà il pubblico su questi argomenti, evidenziando come il rigore del metodo scientifico si è ben amalgamalo al fascino che l'uomo ha sempre avuto nell'alzare lo sguardo verso il cielo e scrutare le stelle con stupore e curiosità. La conferenza del dott. Mauro Dolci sarà preceduta dalla presentazione e proiezione di in video tematico "L'Equinozio d'Autunno in Italia tra storia e arte" realizzato dal dott. Francesco Macheda, dirigente della Città Metropolitana di Reggio Calabria. La cittadinanza tutta è invitata. Il Sindaco della Città Metropolitana  Avv. Giuseppe Falcomatà Il delegato alla Cultura  Dott. Filippo Quartuccio

 

 

12Set/170

Reggio Calabria – CIS Calabria «Perù: Diecimila anni di storia e i mille colori del fantastico mondo degli INCAS»

Diario di viaggio in Peru'
I mille colori del fantastico mondo degli Incas
Diecimila anni di storia e la prestigiosa eredità del favoloso impero Inca: sono il primo biglietto da visita del Perù, un Paese che oltre ad essere ricco di testimonianze archeologiche e resti di civiltà millenarie, vanta uno dei paesaggi più vari e spettacolari del Sud America.
Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, attraverso un videoracconto ci condurrà in un viaggio che ci farà scoprire il favoloso mondo degli Inca, Lima, Cuzco, il Lago Titicaca, Machu Picchu, la mitica "città perduta" in cima a una montagna ritenuta l’esempio più straordinario dell'architettura paesaggistica mondiale.
Un fantastico itinerario fatto di musica e colori per scoprire una popolazione che conserva antiche tradizioni legate al folclore, alle danze, ai riti e alle feste, e un Paese che racchiude testimonianze di civiltà millenarie che ci hanno lasciato in eredità superbi esempi di un passato che ancora oggi affascina con i suoi misteri.
Introduce il dott. Domenico Cappellano, console regionale Touring per la Calabria.
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8Set/170

Reggio Calabria – Planetario Pythagoras «L’Universo fra la Scienza e l’Arte»

24Lug/170

Reggio Calabria – «Planetarium Pytagoras … una Estate piena … di Stelle»

29Giu/170

Reggio Calabria – «L’appuntamento annuale per vedere al telescopio “il pianeta più bello del cielo”»

21Giu/170

San Lorenzo – RC – (2) «Il paese dell’olmo, antico e maestoso, la sua Gente, i suoi Sassi e … “il Pettirosso”»

Nota BLOG - Ripercorriamo uno piccolo tratto del recente impegno del 'popolo dell'Olmo, che ama e rispetta questo simbolo della tradizione intimamente connesso al mistero della Creazione

Il Punto di América Liuzzo

È proprio Lui: l'olmo di San Lorenzo, il protagonista principale delle attività del Circolo del Cinema Il Pettirosso per il periodo autunno-inverno 2016 che si protrarranno fino a primavera inoltrata 2017.

La magnifica "quercia greca", monumento naturale non solo dell'area grecanica ma dell'Italia, tra i più begli esemplari d'Europa, versa oggi in una condizione triste e difficile: l'apparato radicale è sepolto sotto un manto di cemento e non procura più alla pianta la materia organica necessaria alla sua sopravvivenza. La scorsa estate il grande albero, carico dei suoi (forse) mille e passa anni, con il tronco sempre più irrobustito e grosso, rischiò di morire e mostra tutt'oggi forti segni di indebolimento.

Tuttavia, incredibilmente munito di una straordinaria forza vitale, si erge ancora rigoglioso al centro della piazza dell'antico borgo laurentino. Nel "corpo" cavo che sostiene l'enorme chioma, che da secoli ha ispirato poeti e scrittori ed ha parlato -quale testimone diretto- di storia e di storie ai vecchi abitanti della vallata del Tuccio, si riapre (questa volta guardando a ovest) la bocca del patriarca!

Da questa recente immagine che mostra il nuovo foro del tronco (a richiamo di quelli precedenti) partiamo per un viaggio immaginario oltre lo spazio ed il tempo, pronti ad ascoltare, tra miti e leggende, la silente voce del saggio, il più vecchio abitante di Valletuccio.

Il contrappunto: dal post di Vito Teti (antropologo scrittore) che è venuto a San Lorenzo con i "Vagabondi" di Mimmo Minuto l'11 giugno 2016

L'olmo antico e maestoso, simbolo e centro spaziale e culturale del paese di S. Lorenzo, è ammalato. Forse soffre per lo spopolamento e l'abbandono che conosce il Paese. Trovo molto bello che per la giornata mondiale della terra l'associazione culturale il pettirosso (presieduta da América Liuzzo e che vede attive tantissime donne) abbia scelto questa-pianta simbolo per ricordare la terra, i luoghi, i paesi. Chi si reca a S. Lorenzo attraverserà un paesaggio magico, popolato da fate, nereidi, calanchi, piante, sabbie, dune, fiori, case disabitate e cadenti. Un paesaggio di bellezze e di rovine si scorge dall'alto di uno dei più bei centri dell'area abitata dai greci di Calabria. San Lorenzo fu il primo paese d'Italia, al passaggio di Garibaldi, che da Melito si recava in Aspromomte, a fare l'annessione al nuovo Regno d'Italia. Fu un bene? Fu un male? Un sogno realizzato? Un incubo e un errore? Ho le mie idee, ma penso che sia utile partire dal presente, da una storia di abbandono e di vuoto che dura da decenni, e dai tentativi di resistenza che compiono le donne e i giovani rimasti, per scelta, a San Lorenzo. Ho visitato questo paese moltissime volte: la prima con il mio amico Nino Zumbo e poi con tanti amici e amiche della zona e di varie parti d'Italia. L'ultima visita (di cui posto le immagini scattate) l'ho fatta per un invito ricevuto da América che in quel posto s'inventa riprese di attività produttive e artigianali del passato e promuove iniziative culturali, letterarie, cinematografiche. Quel giorno c'erano tantissime persone con cui ho un legame intenso e fraterno: Mimmo Minuto e Silvana Guarna; Nuccio Barillà e Cetty Morabito; Salvino Nocera...Ero in compagnia di Andrea Bressi e di Valeria D'Agostino. Ricordo la splendida accoglienza nella bellissima casa Museo del pettirosso e abitazione di América. Trovo che partire da queste piccole cose, rimettere al centro i nostri margini e la nostra storia, occuparci dei paesi vuoti e curare gli alberi ammalati implica la messa in atto di attività etiche, necessarie, concrete, sacre. Da compiere perché comunque alimentano speranza e amore, invitano alla bellezza e alla pace. Hanno un senso indipendentemente dal destino che avranno questi luoghi. Un destino che dipende, comunque, da ognuno di noi. Di cui siamo tutti responsabili.

La Poesia - I SASSI DELL’OLMO

C’era una volta

 un paese…

Bello e brutto 

ricco e povero.

Dove a primavera, 

lungo la strada

 fiorivano gigli 

papaveri e viole.

Al mattino (molto presto)

Il profumo delle ginestre 

accompagnava i braccianti

lungo le strette vie della vallata.

C’era una volta un paese…

Come un lume sul colle:

Il paese dei venti”

 (e del sole e la luna).

Dove l’inverno

copriva di bianco il campanile 

e nei vicoli 

i ruderi ostentavano le stalattiti.

Ma c’erano anche le pietre…

Tesori nascosti.

I sassi dell’Olmo:

La gente…

I loro pianti

I loro sorrisi

Le loro 

gioie

I loro dolori

E la fede!

Desideri di anime affannate nel resistere e persistere giunte ad un tramonto fermato nel tempo dal dito dell’Angelo per scampare alla morte.

América Liuzzo(San Lorenzo, agosto 2005)

Il contributo di  Don Domenico Nucara alla luce del Vangelo e della Laudato si” 

Carissima America, nell'esprimerti riconoscenza per l’invito e, soprattutto, per l’impegno profuso nel realizzare questo momento di riflessione comune, colgo l’occasione per ringraziare e salutare gli illustri ospiti per la loro presenza e i loro contributi atti a valorizzare quanto di prezioso la nostra comunità custodisce. ... . Le autorevoli voci degli illustri ospiti unitamente alle riflessioni delle persone intervenute, hanno fatto trapelare la pluriforme ricchezza che racchiude l’olmo laurentino, oggi oggetto di meditazione. Questa molteplice ricchezza, sintetizzata da questo “testimone secolare”, aiuta la comune razionalità a percepire, nel rispetto dei differenti settori di conoscenza, un’armonia di fondo che diviene un punto di incontro, rivelando le inestimabili e innumerevoli risorse che la natura nasconde e che ognuno di noi è chiamato a scoprire e custodire. La razionalità umana rinvenendo un senso, una ragione presente nella creazione, risale a quella Ragione Assoluta, al Logos Creatore del quale parla l’Evangelista Giovanni all'inizio del suo Vangelo, assicurando che il Logos stesso creando la natura, nell'armonia dei suoi elementi, l’ha consegnata agli uomini. Il racconto biblico della creazione, pur servendosi di immagini appartenenti alle culture letterarie dell’epoca, vede l’uomo in cima all'opera divina non separandolo da quanto lo precede, ma evidenziando l’intima e ineliminabile relazione tra la vita umana e la realtà ecologica. Quest’ordine stabilito dal Creatore conferma che senza la natura l’uomo non può vivere. Non solo perché egli ricava ed elabora le risorse naturali ma perché la natura stessa attraverso i suoi elementi influisce direttamente sulla sua vita non solo nella dimensione bio- psichica ma anche spirituale. Dio ha finalizzato i ritmi cosmici, e con essi la natura, secondo un preciso ordine affinché trovasse spazio la vita umana. Questa concezione richiama una teoria cosmologica, comprovata da differenti ipotesi scientifiche, che in filosofia è chiamata “principio antropico”: teoria coniata nel secolo scorso dall’astrofisico australiano Brandon Carter e perfezionata da altri studiosi che oltre a manifestare la presenza di un “Intelligent Design” mostra, ancora una volta, che la natura non è un mero laboratorio ma è “grembo”che custodisce l’esistenza dell’umanità.
Questa disposizione ci insegna che l’uomo deve servire e non asservire la natura. Se la tecnologia col suo progresso aiuta il divenire dell’umanità, essa, tuttavia, non può sostituirsi al creato sottomettendolo ad un arbitrio insensato.
L’attuale Pontefice nell’Enciclica “Laudato si” al nr. 69 ribadisce che “proprio per la dignità unica e per essere dotato di intelligenza, l’essere umano è chiamato a rispettare il creato con le sue leggi interne, poiché “Il Signore ha fondato la terra con sapienza” (Pr 3,19). Il Papa richiama ciascuno di noi alla responsabilità e alla consapevolezza che dal rispetto del creato dipende la qualità del futuro umano. Il filosofo di origine ebraica Hans Jonas nel suo testo “Il principio della responsabilità” seguendo l’assioma “Agisci in modo tale che gli effetti della tua azione siano compatibili con la continuazione di una vita autenticamente umana" esorta l’odierna generazione a salvaguardare il creato, sottraendolo alle minacce della tecnica, per consegnarlo sano alle future generazioni.
Concludo proponendo una mia ipotesi: per superare il comune impatto nei confronti della natura fondato sull'utilitarismo, è necessario ricuperare il valore della conoscenza estetica soprattutto nei confronti della sfera ecologica. Un’estetica che non si riduce al sensazionalismo soggettivista, ma che è capacità di percepire in ogni singola creatura il vero e il bene che vi è in essa, mostrando la superiore bellezza della natura sulla tecnica. Questa superiorità è stata affermata da Gesù nel Vangelo di Matteo quando afferma che la semplice bellezza del giglio del campo supera la gloria del Re Salomone (Mt 6, 29) .
Dall'unione del vero e del bene scaturisce la forza penetrante della bellezza che suscita lo stupore, generando quel dovuto rispetto verso a natura che apre la nostra mente verso nuove prospettive: la tradizione orale sostiene che la presenza dell’olmo è riconducibile alla famigerata “disfida di Barletta” del XVI secolo. Sappiamo che recenti studi, considerato il diametro del tronco, hanno avanzato l’ipotesi che la presenza dell’antico albero debba ricollocarsi in altra epoca. Quest’ultima ipotesi ci aiuterebbe a rileggere la storia della nostra identità di cui l’olmo è segno della continuità storica del nostro paese. Il 25 Aprile celebreremo la solennità di san Gerasimo, monaco originario di san Lorenzo: quel giorno mi riprometto di benedire pubblicamente questo prezioso albero consegnandolo, con quest’atto sacramentale, a Dio Creatore perché lo custodisca e custodisca la comunità che lo cura.
Ringrazio tutti i partecipanti perché hanno a cuore la mia comunità. Don Domenico Nucara ... 20 Aprile 2017

21Giu/170

Reggio Calabria – Planetarium Pythagoras «L’avvicendamento, il passaggio del testimone tutto è meravigliosamente ordinato per l’armonia del creato»

ESTATE REGGINA 2017 - Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria
Mercoledì 21 giugno 2017, ore 20:00

Solstizio d’Estate tra mito e scienza
Festa della Musica

Il 21 giugno alle ore 4:24 di tempo universale (le 6:24 in Italia) si verifica, nel nostro emisfero, il Solstizio d’Estate 2017, mentre nell’emisfero australe si attendono i freddi, infatti, nello stesso giorno, si verificherà il Solstizio d’Inverno.
Dal punto di vista astronomico, per Solstizio si intende il momento in cui il Sole, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, raggiunge il suo punto massimo o minimo di declinazione.
In altre parole, nel giorno del Solstizio d’Estate la nostra stella raggiunge la sua massima altezza nell'emisfero boreale e la minima in quello australe, mentre accade l’esatto contrario durante la ripetizione invernale. Il fenomeno è dovuto dall’inclinazione dell’asse terrestre lungo l’eclittica e, come facile intuire, determina anche la giornata più lunga e quella più corta dell’anno.
In questo giorno il Sole celebra il suo trionfo e allo stesso tempo inizia il suo declino: le giornate, infatti, cominciano ad accorciarsi.
A Reggio Calabria, nel giorno più lungo dell’anno, il Sole sorge alle 5:34 e tramonta alle 20:23: il dì dura 14 ore e 49 minuti. Inizia così l’Estate astronomica in città.
Sin dai tempi più remoti il cambio di direzione che il Sole compie, tra il 20 e il 22 giugno, è stato visto come un momento particolare e magico.
Il Sole, in questo periodo, sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente sempre più verso sud.
I solstizi sono stati in passato eventi di grande importanza, osservati da millenni e alla base di tante conquiste, sia del pensiero scientifico e filosofico che della vita quotidiana.
Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora oggi vivi in tutta Europa testimoniano che il solstizio estivo resta uno degli eventi astronomici più amati e profondamente intessuti nella cultura popolare.
Quest’anno in concomitanza con i festeggiamenti per l’arrivo “ufficiale” dell’Estate si svolgerà in tutta Italia anche la Festa della Musica promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Una festa che coinvolgerà in maniera organica tutta l’Italia trasmettendo quel messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare.
L’evento programmato dal Planetarium Pythagoras, in collaborazione con il Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria e l’Associazione Italiana Parchi Culturali, mercoledì 21 giugno alle 20:00 prevede una esibizione del Maestro di Chitarra Salvatore Zema con gli Allievi Antonio Caminiti e Dorian Falconeri, sulle trascinanti note di Mauro Giuliani, Fernando Sor e Danze Popolari del Repertorio Flamenco, a seguire la prof.ssa Angela Misiano terrà una conversazione sul tema: “Il Solstizio d’Estate tra mito e scienza” e contestualmente un intervento del dott. Francesco Macheda, Dirigente Città Metropolitana di Reggio Calabria, dal titolo "Il Solstizio d'Estate e il culto del Sole nella tradizione dei popoli".
Al termine gli Esperti del Planetario, Rosario Borrello, Marica Canonico e Carmelo Nucera, guideranno il pubblico presente in un coinvolgente viaggio sotto la cupola del Planetario e nell’osservazione con gli strumenti, dal piazzale antistante il Planetario, degli oggetti più luminosi del Cielo estivo con un’attenzione particolare ai pianeti Giove e Saturno.
La manifestazione è inserita del programma “Estate Reggina 2017”.

16Giu/170

Reggio Calabria – «Il Sole il Cielo le Stelle … un servizio di conoscenza … per il bene di Tutti»

LOGO-PLanetario

Domenica 18 Giugno 2017, dalle 11.00 alle 12.30
Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria

INTERNATIONAL SUN DAY 2017
Giornata mondiale dedicata al Sole

Programma:
§ Saluti e presentazione dell'iniziativa internazionale
§ Osservazione del Sole con gli strumenti dal piazzale antistante il Planetario
§ Proiezione fulldome di video tematici con tecnologia fish-eye
§ Il Cielo d'Estate al Planetario: lezione sotto le stelle dedicata principalmente ai bambini
Mercoledì 21 Giugno 2017, ore 20.00 - Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria

IL SOLSTIZIO D'ESTATE E FESTA DELLA MUSICA - MiBACT
    Programma:  Saluti e presentazione dell'iniziativa

§ Intermezzi musicali del Maestro Salvatore Zema (Docente di Chitarra - Conservatorio "Francesco Cilea" di Reggio Calabria)
§ Intervento: "Il solstizio d'estate e il culto del sole nella tradizione dei popoli " - Dott. Francesco Macheda (Dirigente Città Metropolitana di Reggio Calabria)

§ Conferenza: "Il Solstizio d'Estate tra Mito e Scienza" - Prof.ssa Angela Misiano (Responsabile Scientifico del Planetario)
§ Proiezione fulldome di video tematici con tecnologia fish-eye  -

§ Il Cielo d'Estate al Planetario § Osservazione del Cielo al telescopio tutto a cura dello Staff del Planetario

Venerdì 30 Giugno 2017, ore 21.00 - Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria

ASTEROID DAY 2017
Evento internazionale nel giorno della ricorrenza dell'evento di Tunguska, 1908

Programma -  Saluti e presentazione dell'iniziativa internazionale
§ Conferenza: "Asteroidi: piccoli, brutti e... cattivi?"
§ Proiezione fulldome di video tematici con tecnologia fish-eye a cura dello Staff del Planetario
§ Il Cielo d'Estate al Planetario a cura dello Staff del Planetario
§ Osservazione del Cielo al telescopio
a cura dello Staff del Planetario: strumenti puntati su Luna (al primo quarto), Giove, Saturno, e le meraviglie del cielo d’estate
Sabato 1 Luglio 2017, ore 21.00
Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria
OCCHI SU SATURNO 2017
Evento nazionale -    Programma: -  Saluti e presentazione dell'iniziativa
§ Conferenza: "Saturno, il signore degli anelli”
§ Proiezione fulldome di video tematici con tecnologia fish-eye a cura dello Staff del Planetario
§ Il Cielo d'Estate al Planetario a cura dello Staff del Planetario
§ Osservazione del Cielo al telescopio a cura dello Staff del Planetario: strumenti puntati su Saturno, Giove, Luna e le meraviglie del cielo d'estate.

 L’ingresso è libero, gratuito e non richiede alcuna prenotazione.

Durante il periodo estivo ci saranno altre "serate astronomiche" itineranti sul territorio della Città Metropolitana di cui verrà data comunicazione non appena verrà stilato il programma con data e luogo delle iniziative.
Vi aspettiamo come sempre numerosi.

 Cordiali saluti   Segreteria del Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria -   Società Astronomica Italiana Sez. Calabria