CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

17Ott/170

Messina – «Le aspirazioni i sentimenti i sogni degli studenti artisti del Quasimodo e del Corelli»

sabato 14 ottobre 2017 - Un Evento per la Città Metropolitana di Messina - per l'Istituto Superiore MINUTOLI _ Sezione Liceo scientifico QUASIMODO - per il Conservatorio ARCANGELO CORELLI e per tutti quelli che amano scommettere sul futuro dei nostri giovani.
La lunga preparazione, il lavoro corale di allievi, docenti, genitori, art director, art coach, dirigenti, presidenti e direttori, ha prodotto un risultato veramente unico. Questa positiva sinergia ha donato ai messinesi uno Spazio Artistico Culturale che si arricchirà di nuovi contributi e realizzazioni.
La novità che fa ben sperare per il futuro della Scuola è che questo "Presidio di Arte Urbana" GAZZI SPAZIO ARTE sia stato realizzato sulla faccia interna del grande muro perimetrale che contorna la grande 'Piazza interna (riduttivo sarebbe chiamarla cortile) del plesso scolastico Minutoli-Corelli. Unica la scalinata conducente al piano di ingresso dei due sopracitati Istituti.
La manifestazione, egregiamente preparata in tutti i dettagli, è stata ben condotta dalla giornalista Gisella Cicciò che ha da subito messo in rilievo la valenza positiva della trasformazione di uno 'sconcio muro in un elemento di arte contemporanea. Per quanto riguarda i meriti il primo posto va assegnato al gruppo di allievi del Quasimodo che coadiuvati anche da alcuni minori del Centro Migranti di Cristo Re ha sorprendentemente risposto agli stimoli di Giuliana Giuffrida, docente di storia dell’arte, di Saverio Pugliatti, ideatore e art director del progetto e dell’art coach Antonello Arena.

Ovviamente tutto ciò si è potuto realizzare grazie al grande impulso e alla collaborazione tra il D.S. dell'I.S. Minutoli Piero La Tona, il presidente dell'Arcangelo Corelli Giuseppe Ministeri e il Direttore del Conservatorio Gianfranco Nicoletti.

La colonna musicale è stata, ovviamente, appannaggio del conservatorio Corelli con Opal Accordion Quartet. I talentuosi fisarmonicisti hanno eseguito tra gli altri, brani musicali di Astor Piazzolla.

Prima dell'esecuzione dell'ultimo brano la conduttrice Gisella Cicciò ha invitato la dott.ssa Nina Santisi, assessore alle politiche sociali e dell'accoglienza, ad esprimere le sue valutazioni. Senza mezzi termini, nel suo breve ma sentito dire, ha subito plaudito alla eccellenza della Scuola messinese,  capace di impegnarsi in modo straordinario in vari campi specialmente in quelli dell'accoglienza, della cultura e del sociale. (in riferimento anche all'ITA Cuppari-Minutoli). Ha evidenziato lo straordinario valore aggiunto dato dalla collaborazione tra lI.S. Minutoli e il Conservatorio Corelli, definito patrimonio di tutta la Città e non solo. Infine in alternativa alla affermazione degli allievi che «Musica e scienza salveranno il mondo» ha espresso il suo convincimento che a farlo saranno le "Relazioni tra le persone e i legami di comunità".

Un ricco buffet con i prodotti tipici locali, completati dal vino dell'Azienda Cuppari ha dato ristoro ai tantissimi, alla fine, infreddoliti ma soddisfatti presenti.

Nota Blog - Siamo rimasti favorevolmente colpiti dalla facilità di eloquio, dalla bravura e dalla signorile compostezza dei giovani allievi che hanno manifestato in libertà, come più volte ribadito da Saverio Pugliatti, chiamato 'zio, i loro sentimenti , le loro argomentazioni ed idee. Un plauso anche ai genitori rappresentati nel Consiglio d'Istituto dalla eclettica signora Caterina Puleo. Ringrazio vivamente le giovani Antonietta, Rosa e Ramona che si sono sottoposte alla breve intervista iniziale.

La Galleria dei murales è solo uno stimolo - Lo SPAZIO GAZZI ARTE è pronto per accoglierci VISITIAMOLO ! 



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12Ott/170

Messina – «Un importante segno di attenzione per il territorio – L’Arte comunica in modo diretto la bellezza della creatività dell’uomo»

11Ott/170

Messina – «Cercherò di aiutarti affinchè tu non venga distrutto dentro di me…tu non puoi aiutare noi, ma siamo noi a dover aiutare te, e in questo modo aiutiamo noi stessi»

10 ottobre 2017 - Biblioteca Provinciale dei Frati Cappuccini di Messina

"I pellegrini dell'assoluto
- tra i segnali silenziosi e i molteplici indizi"

DIARIO
di Etty Hillesum

padre Filippo Cucinotta

In questo primo coinvolgente incontro dei  nove in programmapadre Filippo Cucinotta ha delineato il percorso sociale e spirituale intrapreso in modo personale da uomini e da donne che ha definito come "I pellegrini dell'assoluto - tra i segnali silenziosi e i molteplici indizi". Il suo racconto analisi inizia con una citazione di Benedetto XVI «La differenza tra uno che sogna e uno che sta sveglio consiste innanzitutto nel fatto che colui che sogna si trova in un mondo particolare. Svegliarsi significa sviluppare la sensibilità per Dio, che si manifesta rivela e si svela per segnali silenziosi con cui egli vuole guidarci per i molteplici indizi della sua presenza». E noi sappiamo che la Rivelazione è più grande della Scrittura, vuol dire che i segnali silenziosi, i molteplici indizi vanno oltre i confini confessionali oltre i confini religiosi. Noi siamo oltre e cerchiamo quei pellegrini che sono alla sequela come i Re Magi di questi silenziosi segnali, di questi molteplici indizi della sua presenza.


Il ciclo inizia con Il DIARIO dell'unica donna, fra i nove personaggi, la giovane olandese ESTER - che nasce e nuore tra la prima e la seconda guerra mondiale a soli 29 anni. (1914-1943).

Nota BLOG -Dio ci chiama in ogni stagione della nostra vita. Etty Hillesum "nella pienezza dei tempi", a 27 anni, risponde con "l'eccomi" ed inizia il suo intenso e meraviglioso dialogo. Ne lascia abbondante traccia nella vita terrena recandosi volontariamente nel campo di Westerbork per aiutare i malati nelle baracche dell'ospedale per poi concludere la sua vita terrena nel campo di sterminio di Auschwitz.
CALENDARIO
10/10/17 - E. Hillesum, Diario 1941-1943
07/11/17 - E. Severino, il mio ricordo degli eterni
12/12/17 - C.M. Martini, Le età della vita
16/01/18 - E. Scalfari, L'uomo che non credeva in Dio
13/02/18 - E. Drewermana, Il Vangelo di Marco
13/03/18 - C.M. Martini, Le età della vita
10/04//18 - H. Kung, Ciò che credo
15/05/18 - E. Bianchi, ogni cosa alla sua stagione
12/06/18 - K. Rahner, Corso fondamentale sulla fede

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28Set/170

San Lorenzo (RC) – «Le tradizioni … memoria … radici … identità : i valori delle cose semplici che ci portiamo nel cuore»

23 settembre 2017 Circolo del Cinema "Il pettirosso" - San Lorenzo (RC)

Presentato il libro di Maria Antonietta LIUZZO

MADONNA  della CAPPELLA

Il Circolo "Il pettirosso" ha suggellato le sue attività annuali con un incontro in cui  è stato fortemente ribadito che "la tradizione vive se rappresenta quello che noi siamo, i valori umani e spirituali che ci portiamo dentro, la capacità di tramandare radici ed identità."

Questo prologo di América Liuzzo, animatrice e conduttrice, ha ristabilito le coordinate entro le quali muoversi in perfetta aderenza con i valori universali della fraternità e dell'accoglienza. In questo solco ben si inserisce il magistrale contributo di Don Domenico Nucara che con la sua relazione "Il valore del culto della Vergine Madre di Dio e la sua rappresentazione iconografica. Una lettura teologica" ha fatto gustare la bellezza della tradizione delle Icone "Immagine di ciò che non si vede", con una sequenza di argomentazioni storiche mitologiche  approdate poi al versante teologico che rischiara la figura di Maria di Nazaret - nel culto di "Vergine Madre di Dio" - patrimonio condiviso da tutte le Chiese cristiane.

Genuinamente toccante il saluto del Sindaco Bernardo Russo. Orgoglioso di questa realtà laurentina di cui le donne sono le principali protagoniste. 

SAN LORENZO - Circolo del Cinema "IL PETTIROSSO" - presentazione libro M.A. LIUZZO

L'autrice ha evidenziato che la genesi di questo libro è nata dalla voglia a distanza di tanti anni di approfondire il tema delle Icone bizantine, tradizione conservata nel tempo ma mai approfondita. Concetti ribaditi nella II di copertina che integralmente riportiamo:

«Il presente saggio tende a valorizzare e dare risalto a uno dei tanti e numerosi "tesori" artistico-culturali della terra di calabria, ma soprattutto a far conoscere un capolavoro medievale che ancora oggi è quasi sconosciuto sia ai locali, che al mondo dell'arte.

Attraverso un'analisi storico-geografica, in particolare artistica, si gratifica una terra che spesso è ricordata e citata negativamente, a volte volutamente dimenticata.

Questo volume è un piccolo presente di storia, di tradizione di fede, elementi di cui è ricca la Calabria Meridionale ma soprattutto è un frammento della cultura dell'autrice, un risalire alle sue radici, a un pezzo della sua identità.

Il finale è stato allietato dal suono della Zampogna, del tamburello e del triangolo cornice alla degustazione di manicaretti dolci  e tanto altro condiviso così come la squisita accoglienza ed ospitalità che abbiamo ricevuto. Una nota particolare per Carmelo, giovane costruttore insieme al padre della LIRA CALABRESE strumento musicale tra i più antichi della Calabria.


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22Set/170

S. Lorenzo – (RC )- «Il culto e lettura teologica della rappresentazione iconografica di “Vergine Madre di Dio”»

22Set/170

Messina – «All’Uomo è stato demandato l’arduo compito di custodire il creato. Ne siamo capaci?»

12Set/170

Messina – fmc «Il tradizionale invito a riflettere assieme su tematiche culturali spirituali ed esperenziali»

Biblioteca provinciale dei frati minori cappuccini MESSINA

Sala di Lettura - il martedì, alle ore 17,30,

« INCONTRI IN BIBLIOTECA 2017-2018 »

Cari Amici,
fra breve, nel prossimo mese di ottobre, riprenderemo gli Incontri in Biblioteca. Vi aspettiamo numerosi per riflettere assieme su tematiche culturali, spirituali ed esperienziali.

Fr. Filippo Cucinotta ci metterà in contatto con alcuni Pellegrini dell’Assoluto tra i segnali silenziosi e i molteplici indizi.

San Francesco d’Assisi: non un uomo che pregava, ma un uomo diventato preghiera, continuerà a interrogarci e provocarci sul nostro rapporto con Dio attraverso la preghiera. Le riflessioni, a cura di fr. Felice Cangelosi, avranno come tema “Da San Damiano alla Verna: le Lodi di Dio Altissimo e la Benedizione a Frate Leone”.

Calendario IncontriSala di Lettura - il martedì, alle ore 17,30,

10 ottobre (Filippo Cucinotta)
7 novembre (Filippo Cucinotta)
28 novembre (Felice Cangelosi)
12 dicembre (Filippo Cucinotta)
16 gennaio (Filippo Cucinotta)
30 gennaio (Felice Cangelosi)
13 febbraio (Filippo Cucinotta)
27 febbraio (Felice Cangelosi)
13 marzo (Filippo Cucinotta)
10 aprile (Filippo Cucinotta)
17 aprile (Felice Cangelosi)
15 maggio (Filippo Cucinotta)
29 maggio (Felice Cangelosi)
12 giugno (Filippo Cucinotta)

Al momento opportuno vi proporremo altri incontri su alcune problematiche sociali ed ecclesiali; e, come sempre, con la consueta disponibilità, la nostra Biblioteca accoglierà incontri e momenti di riflessione che verranno proposti dall’Associazione Culturale Intervolumina e da altre organizzazioni e associazioni.
Vi raggiungeremo ancora per informarvi, di volta in volta, su ogni evento della nostra Biblioteca.
Intanto vi salutiamo fraternamente augurandovi, con san Francesco, Pace e Bene.
Fr. Felice Cangelosi

Messina, 11 settembre 2017.

 

 

8Set/170

Reggio Calabria – Planetario Pythagoras «L’Universo fra la Scienza e l’Arte»

12Ago/170

Reggio Calabria – «Festival del Cinema Mediterraneo – Omaggio a due autori che sanno leggere e raccontare … la natura umana …»

12Lug/170

Reggio Calabria – «Due film che toccano fenomeni di attualità per la loro costante presenza nella storia nazionale»

Arena "Alberto Neri" - Via Marina Catona - R.C.

II FESTIVAL DEL CINEMA MEDITERRANEO " VERSO SUD"

Venerdì 14  luglio 2017, alle ore 21.15

UN PAESE QUASI PERFETTO 

Regia: Massimo Gaudioso. Interpreti: Fabio Volo, Silvio Orlando, Nando Paone, Carlo Buccirosso, Miriam Leone. Durata: 92'. Italia, 2016.

Un paesino lucano, semidisabitato e senza lavoro, cerca di convincere un 'azienda ad aprire sul posto una nuova fabbrica: ma, oltre a una falsa dichiarazione sul numero di abitanti, per ottenere i finanziamenti, bisogna convincere un medico a trasferirseli.

Un paese quasi perfetto, remake intelligente del film francocanadese del 2003, La grande seduzione, gioca piacevolmente sul contrasto tra la vita frenetica della città e i ritmi lenti della provincia, ed è capace anche di far apprezzare la solidarietà e le capacità di arrangiarsi, alla ricerca di una dignità che solo il lavoro può dare. Il film di Massimo Gaudioso, considerato tino dei migliori sceneggiatori italiani, interpretato da un formidabile trio Silvio Orlando, Carlo Buccirosso e Fabio Volo, è una commedia sulla voglia di "restare" per cambiare le cose e sull'unione che fa sempre la forza

Domenica 16 luglio 2017, alle ore 21.15

IN GUERRA PER AMORE -

Regia: Pif. Interpreti: Pif, Miriam Leone, Andrea Di Stefano, Stella Egitto, Aurora Quattrocchi, Robert Madison. Durata: 100'. Italia, 2016.

New York 1943, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale il siciliano Arturo ama Flora, ricambiato. Lei però è promessa sposa al figlio di un boss. L'unico modo per scongiurare questo matrimonio forzato è quello di chiedere la mano della ragazza al padre. Questi però vive a Crisafullo, sperduto paesino in Sicilia.

L'idea di partenza è quella di raccontare lo sbarco degli Alleati nel Sud dell'Italia come un punto di svolta per le sorti non solo della Seconda Guerra Mondiale ma anche della diffusione tentacolare di Cosa Nostra in Sicilia. Prequel ideale de La mafia uccide solo d'estate. In guerra per amore sottolinea, ancora una volta, la passione del regista per un passato che si lascia indagare più facilmente e oggettivamente del presente. In guerra per amore è un film riuscito, divertente ma che fa anche riflettere sul fenomeno mafioso tuttora di attualità per la sua presenza nella storia nazionale.

 

29Giu/170

Reggio Calabria – «Le straordinarie peculiarità della donna: dalla tragedia greca al dramma di E. De Filippo»

21Giu/170

San Lorenzo – RC – (2) «Il paese dell’olmo, antico e maestoso, la sua Gente, i suoi Sassi e … “il Pettirosso”»

Nota BLOG - Ripercorriamo uno piccolo tratto del recente impegno del 'popolo dell'Olmo, che ama e rispetta questo simbolo della tradizione intimamente connesso al mistero della Creazione

Il Punto di América Liuzzo

È proprio Lui: l'olmo di San Lorenzo, il protagonista principale delle attività del Circolo del Cinema Il Pettirosso per il periodo autunno-inverno 2016 che si protrarranno fino a primavera inoltrata 2017.

La magnifica "quercia greca", monumento naturale non solo dell'area grecanica ma dell'Italia, tra i più begli esemplari d'Europa, versa oggi in una condizione triste e difficile: l'apparato radicale è sepolto sotto un manto di cemento e non procura più alla pianta la materia organica necessaria alla sua sopravvivenza. La scorsa estate il grande albero, carico dei suoi (forse) mille e passa anni, con il tronco sempre più irrobustito e grosso, rischiò di morire e mostra tutt'oggi forti segni di indebolimento.

Tuttavia, incredibilmente munito di una straordinaria forza vitale, si erge ancora rigoglioso al centro della piazza dell'antico borgo laurentino. Nel "corpo" cavo che sostiene l'enorme chioma, che da secoli ha ispirato poeti e scrittori ed ha parlato -quale testimone diretto- di storia e di storie ai vecchi abitanti della vallata del Tuccio, si riapre (questa volta guardando a ovest) la bocca del patriarca!

Da questa recente immagine che mostra il nuovo foro del tronco (a richiamo di quelli precedenti) partiamo per un viaggio immaginario oltre lo spazio ed il tempo, pronti ad ascoltare, tra miti e leggende, la silente voce del saggio, il più vecchio abitante di Valletuccio.

Il contrappunto: dal post di Vito Teti (antropologo scrittore) che è venuto a San Lorenzo con i "Vagabondi" di Mimmo Minuto l'11 giugno 2016

L'olmo antico e maestoso, simbolo e centro spaziale e culturale del paese di S. Lorenzo, è ammalato. Forse soffre per lo spopolamento e l'abbandono che conosce il Paese. Trovo molto bello che per la giornata mondiale della terra l'associazione culturale il pettirosso (presieduta da América Liuzzo e che vede attive tantissime donne) abbia scelto questa-pianta simbolo per ricordare la terra, i luoghi, i paesi. Chi si reca a S. Lorenzo attraverserà un paesaggio magico, popolato da fate, nereidi, calanchi, piante, sabbie, dune, fiori, case disabitate e cadenti. Un paesaggio di bellezze e di rovine si scorge dall'alto di uno dei più bei centri dell'area abitata dai greci di Calabria. San Lorenzo fu il primo paese d'Italia, al passaggio di Garibaldi, che da Melito si recava in Aspromomte, a fare l'annessione al nuovo Regno d'Italia. Fu un bene? Fu un male? Un sogno realizzato? Un incubo e un errore? Ho le mie idee, ma penso che sia utile partire dal presente, da una storia di abbandono e di vuoto che dura da decenni, e dai tentativi di resistenza che compiono le donne e i giovani rimasti, per scelta, a San Lorenzo. Ho visitato questo paese moltissime volte: la prima con il mio amico Nino Zumbo e poi con tanti amici e amiche della zona e di varie parti d'Italia. L'ultima visita (di cui posto le immagini scattate) l'ho fatta per un invito ricevuto da América che in quel posto s'inventa riprese di attività produttive e artigianali del passato e promuove iniziative culturali, letterarie, cinematografiche. Quel giorno c'erano tantissime persone con cui ho un legame intenso e fraterno: Mimmo Minuto e Silvana Guarna; Nuccio Barillà e Cetty Morabito; Salvino Nocera...Ero in compagnia di Andrea Bressi e di Valeria D'Agostino. Ricordo la splendida accoglienza nella bellissima casa Museo del pettirosso e abitazione di América. Trovo che partire da queste piccole cose, rimettere al centro i nostri margini e la nostra storia, occuparci dei paesi vuoti e curare gli alberi ammalati implica la messa in atto di attività etiche, necessarie, concrete, sacre. Da compiere perché comunque alimentano speranza e amore, invitano alla bellezza e alla pace. Hanno un senso indipendentemente dal destino che avranno questi luoghi. Un destino che dipende, comunque, da ognuno di noi. Di cui siamo tutti responsabili.

La Poesia - I SASSI DELL’OLMO

C’era una volta

 un paese…

Bello e brutto 

ricco e povero.

Dove a primavera, 

lungo la strada

 fiorivano gigli 

papaveri e viole.

Al mattino (molto presto)

Il profumo delle ginestre 

accompagnava i braccianti

lungo le strette vie della vallata.

C’era una volta un paese…

Come un lume sul colle:

Il paese dei venti”

 (e del sole e la luna).

Dove l’inverno

copriva di bianco il campanile 

e nei vicoli 

i ruderi ostentavano le stalattiti.

Ma c’erano anche le pietre…

Tesori nascosti.

I sassi dell’Olmo:

La gente…

I loro pianti

I loro sorrisi

Le loro 

gioie

I loro dolori

E la fede!

Desideri di anime affannate nel resistere e persistere giunte ad un tramonto fermato nel tempo dal dito dell’Angelo per scampare alla morte.

América Liuzzo(San Lorenzo, agosto 2005)

Il contributo di  Don Domenico Nucara alla luce del Vangelo e della Laudato si” 

Carissima America, nell'esprimerti riconoscenza per l’invito e, soprattutto, per l’impegno profuso nel realizzare questo momento di riflessione comune, colgo l’occasione per ringraziare e salutare gli illustri ospiti per la loro presenza e i loro contributi atti a valorizzare quanto di prezioso la nostra comunità custodisce. ... . Le autorevoli voci degli illustri ospiti unitamente alle riflessioni delle persone intervenute, hanno fatto trapelare la pluriforme ricchezza che racchiude l’olmo laurentino, oggi oggetto di meditazione. Questa molteplice ricchezza, sintetizzata da questo “testimone secolare”, aiuta la comune razionalità a percepire, nel rispetto dei differenti settori di conoscenza, un’armonia di fondo che diviene un punto di incontro, rivelando le inestimabili e innumerevoli risorse che la natura nasconde e che ognuno di noi è chiamato a scoprire e custodire. La razionalità umana rinvenendo un senso, una ragione presente nella creazione, risale a quella Ragione Assoluta, al Logos Creatore del quale parla l’Evangelista Giovanni all'inizio del suo Vangelo, assicurando che il Logos stesso creando la natura, nell'armonia dei suoi elementi, l’ha consegnata agli uomini. Il racconto biblico della creazione, pur servendosi di immagini appartenenti alle culture letterarie dell’epoca, vede l’uomo in cima all'opera divina non separandolo da quanto lo precede, ma evidenziando l’intima e ineliminabile relazione tra la vita umana e la realtà ecologica. Quest’ordine stabilito dal Creatore conferma che senza la natura l’uomo non può vivere. Non solo perché egli ricava ed elabora le risorse naturali ma perché la natura stessa attraverso i suoi elementi influisce direttamente sulla sua vita non solo nella dimensione bio- psichica ma anche spirituale. Dio ha finalizzato i ritmi cosmici, e con essi la natura, secondo un preciso ordine affinché trovasse spazio la vita umana. Questa concezione richiama una teoria cosmologica, comprovata da differenti ipotesi scientifiche, che in filosofia è chiamata “principio antropico”: teoria coniata nel secolo scorso dall’astrofisico australiano Brandon Carter e perfezionata da altri studiosi che oltre a manifestare la presenza di un “Intelligent Design” mostra, ancora una volta, che la natura non è un mero laboratorio ma è “grembo”che custodisce l’esistenza dell’umanità.
Questa disposizione ci insegna che l’uomo deve servire e non asservire la natura. Se la tecnologia col suo progresso aiuta il divenire dell’umanità, essa, tuttavia, non può sostituirsi al creato sottomettendolo ad un arbitrio insensato.
L’attuale Pontefice nell’Enciclica “Laudato si” al nr. 69 ribadisce che “proprio per la dignità unica e per essere dotato di intelligenza, l’essere umano è chiamato a rispettare il creato con le sue leggi interne, poiché “Il Signore ha fondato la terra con sapienza” (Pr 3,19). Il Papa richiama ciascuno di noi alla responsabilità e alla consapevolezza che dal rispetto del creato dipende la qualità del futuro umano. Il filosofo di origine ebraica Hans Jonas nel suo testo “Il principio della responsabilità” seguendo l’assioma “Agisci in modo tale che gli effetti della tua azione siano compatibili con la continuazione di una vita autenticamente umana" esorta l’odierna generazione a salvaguardare il creato, sottraendolo alle minacce della tecnica, per consegnarlo sano alle future generazioni.
Concludo proponendo una mia ipotesi: per superare il comune impatto nei confronti della natura fondato sull'utilitarismo, è necessario ricuperare il valore della conoscenza estetica soprattutto nei confronti della sfera ecologica. Un’estetica che non si riduce al sensazionalismo soggettivista, ma che è capacità di percepire in ogni singola creatura il vero e il bene che vi è in essa, mostrando la superiore bellezza della natura sulla tecnica. Questa superiorità è stata affermata da Gesù nel Vangelo di Matteo quando afferma che la semplice bellezza del giglio del campo supera la gloria del Re Salomone (Mt 6, 29) .
Dall'unione del vero e del bene scaturisce la forza penetrante della bellezza che suscita lo stupore, generando quel dovuto rispetto verso a natura che apre la nostra mente verso nuove prospettive: la tradizione orale sostiene che la presenza dell’olmo è riconducibile alla famigerata “disfida di Barletta” del XVI secolo. Sappiamo che recenti studi, considerato il diametro del tronco, hanno avanzato l’ipotesi che la presenza dell’antico albero debba ricollocarsi in altra epoca. Quest’ultima ipotesi ci aiuterebbe a rileggere la storia della nostra identità di cui l’olmo è segno della continuità storica del nostro paese. Il 25 Aprile celebreremo la solennità di san Gerasimo, monaco originario di san Lorenzo: quel giorno mi riprometto di benedire pubblicamente questo prezioso albero consegnandolo, con quest’atto sacramentale, a Dio Creatore perché lo custodisca e custodisca la comunità che lo cura.
Ringrazio tutti i partecipanti perché hanno a cuore la mia comunità. Don Domenico Nucara ... 20 Aprile 2017

24Mag/170

23Mag/170

Proseguono gli appuntamenti che la Chiesa Valdese di Messina ha organizzato per celebrare il 500° anniversario della Riforma protestante. Dopo il successo dell’esibizione dellEnsemble di Ottoni del Conservatorio Arcangelo Corelli di Messina diretti dal Santi Cardullo, la musica sarà protagonista anche dell’evento di sabato 27 maggio alle 19.
Un concerto gratuito e aperto a tutta la città con il quartetto di fisarmoniche Opale Accordion Quartet, formazione del Conservatorio Corelli. Aldo Capua, Francesco Antonuccio, Salvatore Fazzari e Agostino Pronestì eseguiranno musiche di Piazzolla, Bach, Saint-Saёns, Brahms e Rossini.

Messina, 23 maggio 2017

 

18Mag/170

Reggio Calabria – «Totò il “principe della risata” … in teatro al cinema in televisione»