CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

15Mag/101

SAE – Messina – II° incontro :« Testimoniare nella fedeltà alle Scritture » – "Pastora Valdese dr. Laura Testa"

  ASSOCIAZIONE ECUMENICA “E. Cialla” - SAE - Segretariato Attivita’ Ecumeniche - Gruppo di Messina

Tre studi biblici nei giorni 10, 17, 24 maggio con tre diversi rappresentanti (cattolico, ortodosso e valdese).

Vieni, attingi anche tu con noi alla Parola.

Lunedì 17 maggio alle ore 18.30 :

sala delle attività valdesi (accanto al Teatro Vittorio)

II incontro: «Testimoniare nella fedeltà alle Scritture »

(Lc 24,28-35; Is 55,10-11; 2Tim 3,14-17)

Guiderà la riflessione Dr. Laura Testa, pastora della Chiesa Valdese di Messina.

Presentazione a cura del prof. Carmelo Labate

Noi che alle Scritture ci riferiamo per i nostri culti e una retta impostazione del nostro vivere personale e comunitario, proprio noi spesso ci nutriamo di luoghi comuni «ereditati» piuttosto che di una diretta conoscenza sia del Primo che del Secondo Testamento. Altri, in vero non pochi, ritengono che la Bibbia sia soltanto un'opera letteraria, un grande codice della cultura universale. Gli uni e gli altri non facciamo esperienza di quel divino che i sacri testi annunciano, riducendo il Dio delle Scritture o ad una naturale appartenenza per tradizione o ad un tema da cui partire per una ricerca storiografica o filosofico-antropologica o per una normativa morale. Una lettura (o lectio) fedele, invece, può aiutare il credente a coglierne il rapporto che c’è tra la Parola e le parole, cioè tra il Verbo divino e un aspetto della sua Incarnazione (Gv 1). Perché la S. Scrittura è Parola di Dio in parole umane (cf. DV 12).

La fedeltà è tenere presente l'unità di tutta la Scrittura. E’ leggere l’annuncio nella fede tramandata. E’ coglierne il senso nel contesto storico, ma anche farsi interrogare in relazione ai problemi della nostra contemporaneità. E’ lasciarsi guidare oggi dallo stesso Santo Spirito, autore invisibile delle diverse compilazioni. E’ saper leggere nel significato letterale anche quello spirituale con l’aiuto di metodi scientifici e teologici, mai escludendo l’ascolto della Parola e il pregare con la Parola. E’ porre la Parola al centro della vita.

Con la Sacrosanctum Concilium (dic. 1963), la costituzione che ha riformato la celebrazione liturgica, il Vaticano II ha dato visibilità maggiore alla S. Scrittura: «Da essa infatti si attingono le letture che vengono poi spiegate nell'omelia e i salmi che si cantano; del suo afflato e del suo spirito sono permeate le preghiere, le orazioni e i carmi liturgici» (SC 24). Come pure la Dei Verbum (nov. 1965), la costituzione riguardante la S. Scrittura, auspicava che: «il tesoro della rivelazione, affidato alla Chiesa, potesse riempire sempre più il cuore degli uomini».

Sicuramente l’accresciuta venerazione per la Parola di Dio in questi anni del dopo concilio ha dato nuovo impulso alla vita spirituale (DV 26). Il Concilio riprendeva così non solo cattolici che si erano prodigati per la diffusione della Bibbia, non solo la tradizione ortodossa e patristica che alla Bibbia sempre si è riferita, ma anche il punto basilare (Sola Scriptura) dei riformatori Lutero e Calvino, e riprendeva anche Pietro Valdo e Francesco d’Assisi che, in mezzo ad una dilagante infedeltà della cristianità, dal Vangelo avevano tratto forza per una conversione genuina. Se solo dessimo retta ai diversi testimoni e come loro attingessimo alle S. Scritture i cristiani delle diverse chiese ci troveremmo già riconciliati. E la riconciliazione spingerebbe meglio a far correre la Parola sulle strade del mondo, per dare ad esso rinnovata coscienza ecclesiale, sociale e politica.

Il SAE è una Associazione ecumenica di credenti appartenenti a diverse chiese cristiane: cattolici, evangelici e ortodossi

Info: www.carlofrancio.net ; Carmelo 09040352 labacar@tele2.it ; www.saenotizie.it

Commenti (1) Trackback (0)
  1. Signore Iddio, Padre misericordioso, noi ti ringraziamo infinitamente per questo momento di condivisione della tua Parola, l’unica cosa che riempie la nostra vita di gioia e ci accompagna nei momenti belli così come nei momenti difficili. La tua Parola è quella fonte di vita che ci disseta dalla nostra sete di giustizia, di comunione, di riconciliazione. Padre, illuminaci con la tua Parola e permettici in fondo di non essere zoppicanti in questo cammino ecumenico, ma di essere pronti a seguirti là dove tu lanci i semi della tua Parola. Nel tuo santo nome. Amen.


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