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S. Teresa di Riva – Chiesa Santa Maria di Porto Salvo – «Reciprocità di donazione» -"Gesto di accoglienza verso i Fratelli Cristiani Ortodossi"

Messina: Arcidiocesi accogliente -

Dando seguito all'attenzione espressa dall'Arcivescovo Calogero La Piana, in occasione della chiusura dell'ottavario di preghiera per l'unità dei Cristiani, il delegato per l'ecumenismo Padre Roberto Romeo, sabato 6 Marzo ha aperto più di uno spiraglio di collaborazione... per la CHIESA “Una, Santa, Cattolica (universale) ed Apostolica”.

La Liturgia è stata officiata dal sacerdote ortodosso, Padre Alessio ieromonaco.

Racconto fotografico di questo significativo appuntamento.

Valenza del gesto di apertura e considerazioni nelle parole Carmelo Labate presidente del S.A.E. (Servizio Attività Ecumeniche)

Siamo andati a far festa con loro. Eravamo come in delegazione alcuni soci dell’Associazione ecumenica SAE di Messina.

Anche perché ci è parsa come una risposta di Dio alle nostre preghiere, ai nostri ripetuti incontri con i responsabili ortodossi in Messina, alle nostre sollecitazioni presso le autorità cattoliche perché si aprisse con i fratelli ortodossi una collaborazione pastorale più cordiale, magari condividendo per quanto si può una chiesa cattolica. Ma, a parte l’azione umana, i recenti cambiamenti geo-politici con i nuovi flussi migratori dall’Europa centro-orientale sono stati per noi credenti come un segno dei tempi. Se l’ecumenismo è dialogo dottrinale e spirituale, esso è soprattutto servizio reciproco. Pensate quanti cristiani – soprattutto cattolici – hanno bisogno di servizio da parte di cristiani ortodossi, e quanto questi possono trovare nelle case italiane sostentamento per sé e le loro famiglie. Questa reciprocità di donazione, che a prima vista si presenta come un normale rapporto di lavoro, in realtà fa incontrare culture e lingue e identità religiose diverse. Sicché un parroco cattolico, avendo cura spirituale dei fedeli cattolici, di certo non può trascurare di provvedere alla cura spirituale dei fedeli ortodossi. Alla stessa maniera come se tra gli ortodossi si facesse “filetismo” (nazionalismo) distinguendo tra greci, romeni, russi, bulgari, georgiani o altri. Il rischio sarebbe di continuare a dividere la Chiesa che invece è e rimane “Una, Santa, Cattolica (universale) ed Apostolica”. Ecco, così, spiegarsi l’iniziativa di p. Roberto Romeo di aprire in S. Teresa di Riva la sua parrochia S. Maria di Porto Salvo alla collaborazione con un sacerdote ortodosso, p. Alessio ieromonaco

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, ma è soprattutto conseguenza di quel segno dei tempi che sopra ho chiamato reciproco servizio. Questo è ecumenismo. Fare insieme quello che si può. Certo se questa condivisione del pane e del servizio potesse arrivare al suo culmine nella comunione eucaristica prima ancora dell’unità giuridica, essa stessa “per grazia” opererebbe l’unità. (Carmelo Labate).

Nella diocesi di Messina è certamente un gesto generoso e di coraggio

 

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