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18Mar/170

Messina – 36° Convegno Caritas – «Arcivescovo Giovanni Accolla … “Gli ultimi sono una risorsa”»

sabato 11 marzo - Sala mons. Fasola

Premessa Blog - «Siamo grati a tutte le componenti della realtà Diocesana messinese che si sono prodigati ad essere "servi inutili" nel compiere il loro mandato. Anche se 'orfani della pienezza del Vescovo titolare hanno saputo dimostrare capacità e costanza d'impegno

Infatti questo 36° Convegno Caritas ha visto la presenza del nostro Arcivescovo Giovanni Accolla, che nel suo incisivo intervento, si è così espresso "Non vi nascondo la difficoltà, ... ma la difficoltà non è, ne paura, ne problema, anzi e gioia. E' la gioia di vedere una Chiesa viva che si fa attenta agli ultimi senza etichette e senza neanche farne oggetto di beneficenza, c'è una Chiesa che riscopre che gli ultimi sono una risorsa. Una Comunità che prega e vive, quando l'incontro avviene, riscopre che noi non abbiamo offerto alcun dono agli ultimi, ma dagli ultimi abbiamo ricevuto grandi doni. Ulteriore passaggio... anche questo convegno mette al centro chi ha la libertà interiore..."

Cronaca partecipata di un Convegno che ha avuto come conduttrice la dott.ssa Rachele Gerace e come ospite 'accoglitore Don Giuseppe Brancato (Direttore della Caritas diocesana).

L'iniziale momento di preghiera è stato animato dai giovani della Pastorale Giovanile, guidati da don Dario Mostaccio. Subito dopo un bel filmato sulla realtà accogliente di Messina firmato dal valente giornalista Ennio Pintaldi, in cui si riconoscono le sollecitazioni di papa Francesco e le risposte concrete di alcuni laici e sacerdoti messinesi  tra cui padre Ettore Sentimentale (San Giacomo) e fra Salvatore Lo Curcio Parroco di San Giuliano.

La conduttrice Rachele Gerace aveva accolto l'Arcivescovo invitandolo a commentare la frase finale del filmato appena visto  «i migranti non sono un pericolo ... sono in pericolo». La risposta alla domanda è arrivata anche dai ragazzi e ragazze del laboratorio teatrale del progetto Nostra Signora Libertà, che hanno offerto dal vivo una straordinaria testimonianza di come si possa stare insiemee costruire spazi di libertà. Significativa la prestazione in campo del regista attore Angelo Campolo.

Poi è intervenuto don Giuseppe Brancato, spiegando  le motivazioni della scelta del titolo del 36° Convegno, "come Cristo così la Chiesa", contestualizzando il tempo di grande cambiamento in atto in tutto il mondo. Prepara così l'importante momento in cui l'Arcivescovo di Messina Lipari Santa Lucia del Mela Giovanni Accolla, consegna la somma di € 50.000 raccolta a favore dei terremotati, nelle mani di Don Giovanni D'Ercole Vescovo della Diocesi di Ascoli Piceno.

Il Vescovo D'Ercole, nel suo intervento, insieme ai ringraziamenti per il ricevuto aiuto, con autoironia, ricorda di essere stato definito il Vescovo dei terremoti o dei terremotati. Ed essendo Vescovo orionino non poteva preliminarmente non parlare di San Luigi Orione quel "messinese" inviso agli indigeni, ancora attualmente predominanti nella nostra città, da cui non ebbe nessun aiuto per le opere di carità svolte nel periodo 1909-1912. Si è soffermato ampiamente sul termine Carità, che viene spesso poco compreso e/o citato inopportunamente. "Senza preghiera, senza riconoscimento dell'altro come se stesso non si può parlare di Carità..."

L'intervento mediatico più lungo è stato appannaggio del dott. Daniele Albanese dell'Ufficio Immigrazione Caritas Italiana. La sua puntuale disamina, completa di slide e filmati a corredo, ci ha fatto capire come sia ancor più difficile in questi tempi, trampisti, lepeniani, e bebiani di casa nostra, dimostrare di essere veri uomini che guardano in alto verso Colui che ci attende per asciugarci ogni lacrima.

Vista l'ora tarda il dibattito finale è stato ...velocissimo


 

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