CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

21Ott/110

Lampedusa (Ag) – “Cultura Società Solidarietà” – «Libro “Sullo stesso barcone”»

Lampedusa domenica 23 ottobre 2011 - ore 17.00 

Chiesa  “S. Gerlando” – Salone parrocchiale

MIGRANTES - Fondazione della CEI - Uff. Regionale per le Migrazioni CESi

Invitano alla presentazione del libro di Elena De Pasquale  e Nino Arena

«Sullo stesso barcone»

"Lampedusa e Linosa si raccontano"

Il libro , strutturato in dodici capitoli, racconta i giorni della grande emergenza vissuti nelle Isole delle  Pelagie a seguito dell’esodo dalle coste nordafricane di migliaia di uomini, donne e bambini che a bordo di malandati “pezzi di legno” hanno raggiunto le coste di Lampedusa e di Linosa, lasciandosi alle spalle la povertà e le guerre che dilaniano i Paesi dell’altra sponda del Mediterraneo.

La presentazione sarà introdotta e moderata da Don Stefano NASTASI, Parroco di Lampedusa, a seguire gli interventi di: S.E. Mons. Bruno Schettino - S.E. Mons. Domenico Mogavero - Mons. Giancarlo Perego - Diacono Santino Tornesi - Elena De Pasquale e Nino Arena. Giornalisti  e cronisti volontari - Autori

«Gli autori hanno voluto documentare quei giorni, andando oltre la quotidiana cronaca degli eventi, ma cercando di capire a fondo come gli isolani, da tutti riconosciuti in quei giorni come “maestri  d’accoglienza”, abbiano vissuto le fasi più concitate di oltre due intensi mesi di sbarchi, che hanno  portato a Lampedusa più di seimila migranti, tanti quanti sono i residenti censiti nelle Pelagie. I  giornalisti nel corso dei due viaggi nel cuore del Mediterraneo, il primo nel mese di aprile e il secondo nel mese di maggio, hanno raccolto le testimonianze, le riflessioni, i pensieri e gli sfoghi di lampedusani e linosani, capaci di reggere sulle proprie spalle il peso di un’emergenza che sin dalla notte del primo imponente sbarco, il 9 febbraio 2011, hanno affrontato in completa solitudine. I silenzi della politica, l’indifferenza dell’Europa, il fallimento di una diplomazia incapace di attivare opportuni strumenti di intervento, sono considerati dalle comunità delle Pelagie le ragioni principali dei momenti di tensione vissuti nei giorni degli incessanti sbarchi dei disperati. Prigionieri della loro “i-solitudine”,  lampedusani e linosani hanno dato vita a un “macchina della solidarietà”, che ha permesso di rompere il muro della diffidenza andando incontro a chi ha avuto bisogno di un pacco di biscotti, di una bottiglia di latte o anche solo di un sorriso. Gli abitanti della “maggiore” delle due consorelle del Mediterraneo,  che hanno trovato nella parrocchia guidata da Don Stefano Nastasi il proprio “quartier generale” di  accoglienza, non si sono tirati indietro e ancora oggi, a distanza di mesi, nonostante i recenti fatti di  settembre, sentono il bisogno di ricordare e condividere insieme momenti che hanno fatto riscoprire il  vero significato dell’essere “Isola delle Genti”, rifugio sicuro e faro di speranza nella culla del Mediterraneo. Ieri come oggi, oggi come domani.»

per informazioni: diacono Santino TORNESI - cell  338.2017995; fax  090.6684212 - e-mail: migrantes.me@tiscali.it

allegato: comunicato stampaPRESENTAZIONE DEL LIBRO  -  SULLO STESSO BARCONE -  Lampedusa e Linosa si raccontano
Lampedusa, domenica 23 ottobre 2011 -ore 17.00

COMUNICATO STAMPA

Domenica 23 ottobre, alle ore 17.00, a Lampedusa, nel salone parrocchiale della Chiesa di “S.  Gerlando”, verrà presentato il libro “Sullo stesso barcone. Lampedusa e Linosa si raccontano”, voluto  dalla Fondazione Migrantes e pubblicato dalla Tau-Editrice, un lavoro realizzato grazie alla  partecipazione dell’Ufficio Regionale per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana e  dell’Ufficio Diocesano Migrantes di Messina.

La presentazione sarà introdotta e moderata da Don Stefano NASTASI, parroco di Lampedusa. A seguire gli interventi di S.E. Mons. Bruno SCHETTINO, arcivescovo di Capua e presidente della  Commissione Episcopale per le Migrazioni della CEI, di S.E. Mons. Domenico MOGAVERO, vescovo  di Mazara del Vallo e membro della Commissione Episcopale per le Migrazioni della CEI, di Mons.  Giancarlo PEREGO, direttore generale della Fondazione Migrantes e del Diac. Santino TORNESI,  direttore dell’Ufficio Regionale per le Migrazioni della CESi. La parola passerà poi agli autori del libro, Elena DE PASQUALE e Nino ARENA, giornalisti e cronisti-volontari dell’Ufficio Diocesano  Migrantes di Messina.

Il libro, strutturato in dodici capitoli, racconta i giorni della grande emergenza vissuti nelle Isole delle  Pelagie a seguito dell’esodo dalle coste nordafricane di migliaia di uomini, donne e bambini che a  bordo di malandati “pezzi di legno” hanno raggiunto le coste di Lampedusa e di Linosa, lasciandosi alle spalle la povertà e le guerre che dilaniano i Paesi dell’altra sponda del Mediterraneo.

Gli autori hanno voluto documentare quei giorni, andando oltre la quotidiana cronaca degli eventi, ma cercando di capire a fondo come gli isolani, da tutti riconosciuti in quei giorni come “maestri  d’accoglienza”, abbiano vissuto le fasi più concitate di oltre due intensi mesi di sbarchi, che hanno  portato a Lampedusa più di seimila migranti, tanti quanti sono i residenti censiti nelle Pelagie. I  giornalisti nel corso dei due viaggi nel cuore del Mediterraneo, il primo nel mese di aprile e il secondo nel mese di maggio, hanno raccolto le testimonianze, le riflessioni, i pensieri e gli sfoghi di lampedusani e linosani, capaci di reggere sulle proprie spalle il peso di un’emergenza che sin dalla
notte del primo imponente sbarco, il 9 febbraio 2011, hanno affrontato in completa solitudine. I silenzi  della politica, l’indifferenza dell’Europa, il fallimento di una diplomazia incapace di attivare opportuni strumenti di intervento, sono considerati dalle comunità delle Pelagie le ragioni principali dei momenti di tensione vissuti nei giorni degli incessanti sbarchi dei disperati. Prigionieri della loro “i-solitudine”,  lampedusani e linosani hanno dato vita a un “macchina della solidarietà”, che ha permesso di rompere  il muro della diffidenza andando incontro a chi ha avuto bisogno di un pacco di biscotti, di una bottiglia di latte o anche solo di un sorriso. Gli abitanti della “maggiore” delle due consorelle del Mediterraneo, che hanno trovato nella parrocchia guidata da Don Stefano Nastasi il proprio “quartier generale” di  accoglienza, non si sono tirati indietro e ancora oggi, a distanza di mesi, nonostante i recenti fatti di  settembre, sentono il bisogno di ricordare e condividere insieme momenti che hanno fatto riscoprire il vero significato dell’essere “Isola delle Genti”, rifugio sicuro e faro di speranza nella culla del Mediterraneo. Ieri come oggi, oggi come domani.

Per informazioni:  Santino TORNESI -Ufficio Regionale Migrantes Palermo -338.2017995; migrantes.me@tiscali.it
Raffaele IARIA -Fondazione Migrantes Roma -06.66170939; 339.2960811; r.iaria@migrantes.it

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