Villafranca Tirrena-«Graziella Campagna – Icona, moderna, dei Martiri Innocenti»

Dall’incontro di Domenica 12 Dicembre 2010, nella Sala Consiliare del Comune di Villafranca Tirrena, 25° anniversario della barbara uccisione per mano mafiosa di Graziella Campagna, emerge chiaramente e forse in maniera inattesa, la straordinarietà di questa vicenda che vede, nonostante tutto e tutti, sconfitto chi si era arrogato il potere e la connivenza di molti. 
Interventi pieni di palpabile emozione. Nessuno dei relatori ha fatto passerella, ma ha vissuto insieme all’uditorio un momento emozionante e unico. Testimonianze vive, che toccano la sensibilità di ogni cuore e danno una scossa alla “Gente” di Messina. 
Dopo il nitido apporto in video di Niki Vendola, ha iniziato il racconto, su specifica domanda del moderatore Benny Calasanzio, il fratello di Graziella, Pasquale Campagna, che da testimone di giustizia, incontra i giovani nelle Scuole per portare loro un messaggio di fiducia. Ha annunciato, sommerso dagli applausi, che nel 2011 a Villafranca Tirrena nascerà l’«Associazione Graziella Campagna». Ha voluto concludere il suo intervento con un frase che il Papà ripeteva a lui e ai suoi fratelli: “Ricordatevi che ognuno di voi porta una bandiera diversa, ma appartenete tutti alla stessa famiglia”. L’attore Maurizio Martini, che impersonava la figura del maresciallo dei Carabinieri nel film “La vita rubata”, ha testimoniato il suo personale impegno, ricordando di aver dedicato a Graziella la ‘prima nazionale dello spettacolo teatrale “Lavori in corso”, il cui tema è il Ponte sullo Stretto. Ha confermato che il pubblico, da Trieste a Teramo, si accorge che il problema del Ponte e quello della Mafia ci accomuna tutti.

 Nicola Biondo, giornalista dell’Unità, ripetendo le parole di Graziella “Mamma, ma lo sai, che l’ingegnere Cannata non è lui?” ha ribadito che “Nulla appare per quello che è”, con l’aggravante che anche i media nazionali si “dimenticano” delle stragi come quella della Banca Nazionale dell’Agricoltura.      

Prima di dare la parola a Loris Mazzetti, (capostruttura RAI tre), il cronista Benny indica la presenza in sala di Luciana una ragazza della provincia di Matera venuta espressamente per partecipare alla Commemorazione. Mazzetti ,nel suo intervento, ha ricordato sia il Grande giornalista scomparso Enzo Biagi sia la Fiction “La vita rubata”.       

  Il procuratore generale di Palermo dott. Luigi Croce, con la pacatezza e concretezza, che lo hanno sempre contraddistinto, ha detto parole chiare sulla situazione messinese e sulla cristallinità della giovane Graziella e della sua Famiglia. Parere condiviso dal’avvocato Fabio Repici, cuore e motore di tutte le battaglie giudiziarie intraprese in sinergia con la famiglia Campagna. Grande la sua soddisfazione per aver restituito dignità all’avvocatura messinese.
Dopo il valido contributo, sotto forma di LISTA, della Scuola di Bordonaro, una fiaccolata condotta dagli Scout  ha reso  omaggio alla lapide posta nella Piazza intitolata a Graziella . La preghiera finale ha concluso una giornata memorabile in cui Sonia Alfano, anche a nome dell’Associazione Parenti vittime di Mafia, ha  ricordato con infinita dolcezza la figura di Graziella, “scoperta” negli anni novanta in quanto oggetto dei colloqui che il Papà Giornalista Beppe aveva con il Carabiniere Piero.
Una forte commozione, ma anche un proposta: “La figura di Graziella, riferimento, fonte di studio e monito, affinchè i giovani si trovino preparati ad affrontare le insidie della vita compresa quella della connivenza mafiosa di ‘insospettabili cittadini”.


  

 
 

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