Messina – La “Prima” di legalità «Camminare con i giovani parlando al loro cuore e alla loro mente»

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2013_10_30-smgI-1ªLEGALITA-renatoDon Terenzio Pastore, giovane e tenace Parroco di Santa Maria del Gesù inf. si è confermato “Pastore della legalità“. Il suo linguaggio, i suoi gesti, la sua conduzione, coinvolgono 2013_10_30-smgI-1ªLEGALITA-renatototalmente la platea formata da bimbi, ragazzi e giovani delle Scuole dell’infanzia degli Istituti comprensivi e delle Scuole medie superiori Ainis, Minutoli, Quasimodo e Don Bosco. Nel finale ha anche letto una lettera di Maria Falcone, indirizzata ai “piccoli” di Bordonaro, che condotti dalla docente Alina Mondo, hanno ripresentato  la storia di  “Giovanni Falcone”. Il tempo di raccontare l’idea della costruzione delle fondazioni del nuovo edificio e dopo gli interventi del presidente di quartiere e dell’imprenditore , (testimone di giustizia e presidente ASAM), sotto lo sguardo attento e partecipativo delle forze armate e dell’ordine, è arrivato in ritardo sulla tabella di marcia “Renato”

“L’INDIFFERENZA è la 1ª erbaccia da togliere

2013_10_30-smgI-1ªLEGALITA-renatoIl primo gesto del Sindaco è stato quello di scusarsi del ritardo e ripetutamente si è inchinato a mani giunte verso i giovani che lo acclamavano. Affaticato ma gratificato ha detto: Mi manca la scuola, il ritmo giornaliero dell’incontro in classe”. Ha promesso di volere far visita a tutte le scuole che lo vorranno incontrare. Semplice e schietto nel linguaggio ha ribadito i valori fondamentali, culturali ed educativi che inseriti nella vita quotidiana alimentano il sogno che ciascuno di noi porta nel cuore. Poi l’immagine dell’orizzonte che si allontana, più passi facciamo più l’orizzonte… si allontana, e allora… ripartiamo. Il sogno che 2013_10_30-smgI-1ªLEGALITA-renatocoltiviamo è il nostro cammino, e proprio il camminare e il “camminare insieme” è la nostra  vita. Come persona ha ribadito di sentirsi ed essere piccolo ed umile, ma nell’affrontare i problemi della città si sente grande e forte, perchè è sorretto dalla concretezza del Sogno. Cambiare dal basso si può, cambiare mentalità si può, fare la raccolta differenziata dei rifiuti…si può. Possiamo concludere, che ciascuno di noi può dare il suo contributo per il miglioramento delle condizioni della città, ultima in tutte le classifiche, certi che il Primo cittadino continua ad essere un concreto sognatore.

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