Messina – «Le Suore Scalabriniane … una ricchezza da scoprire»

La Comunità scalibriana  siciliana  in visita all’Arcivescovo di Messina Mons. Giovanni Accolla

Le suore missionarie scalabriniane presenti nella città di Messina impegnate nella vita missionaria di accoglienza, accompagnamento, protezione, promuovono e desiderano un cammino e un lavoro di integrazione con il popolo messinese di comunità e persone immigrate, che hanno scelto o sono state obbligate a lasciare la loro terra, il loro paese, la loro famiglia e trovare accoglienza nella città di Messina. Le foto documentano un aspetto del loro operare pastorale e sociale con gli immigrati di lingua e provenienza srilankese: i pomeriggi settimanali di aiuto scolare per il buon apprendimento della lingua italiana e l’aiuto nello svolgimento dei compiti assegnati in istituti di scuole pubbliche messinesi o scuole paritarie di istituti religiosi .

Breve biografia della Congregazione

Le suore missionarie di San Carlo Borromeoscalabriniane, sono state fondate nel 1895 dal vescovo di
Piacenza, monsignor Giovanni Battista Scalabrini con la collaborazione di due fratelli Padre Giuseppe e Assunta Marchetti lui sacerdote e venerabile e lei beata. Monsignor  Scalabrini, ora Santo, è stato definito da papa Francesco il Padre dei migranti e rifugiati“,

Le suore missionarie scalabriniane sono state inviate in missione, per accogliere,  proteggere, curare e accompagnare i figli orfani degli emigrati italiani in Brasile. Dall’ottobre del 1895 le suore sono state presenti in molti paesi del mondo; in questo momento si trovano ad operare in quattro continenti e 27 nazioni del mondo.

Inizialmente si sono dedicate all’accompagnamento degli italiani all’estero, dal 1960 e più intensamente dagli anni 80 a tutte le etnie di diverse fedi e credenze religiose.

Il   Santo fondatore Giovanni Battista Scalabrini, con la sua forte umanità e grande spiritualità, ha messo sempre al primo posto Gesù Cristo e il Vangelo e ha trasmesso nei loro cuori, attraverso la  formazione, l’urgenza di accompagnare ogni uomo bisognoso di sguardo fraterno e materno, di attenzione e di accoglienza indiscriminata, con particolare attenzione agli ultimi e secondo il linguaggio di Papa Francesco,  “agli scartati”,  ai “senza voce”  persone di frontiera, quella umana, fisica e geografica,

Il vescovo ausiliare Cesare Di Pietro  con le studentesse e gli studenti.

Oggi due suore missionarie scalabriniane, suor Stella Vijaya jon Joseph proveniente dall’India e suor Lina Guzzo italiana vivono nella città di Messina e con il loro carisma, spiritualità cattolica, universale e scalabriniana in collaborazione con l’Ufficio Diocesano Migrantes si dedicano nella Chiesa locale di Messina Lipari Santa Lucia del Mela alla pastorale con gli immigrati di lingua e provenienza srilankese e filippina. Inoltre sono impegnate pastoralmente nell’ascolto, nell’accompagnare, nel soccorrere spiritualmente o materialmente dei giovani universitari asiatici, aiutandoli per i documenti, il contatto con l’università, il procurare loro alimenti e vestiario per chi ha necessità e la ricerca di abitazione sopratutto al loro arrivo a Messina. E dove vedono la necessità e urgenza offrono la  loro presenza e aiuto a famiglie di diverse provenienze nazionali e continentali.

 

 

 

 

La Comunità scalabriniana siciliana è composta da:  suor Rosa Maria e suor Monica in Siracusa e suor Stella con suor Lina in Messina.

Il Messaggio di Sr Giuliana Bosini sup. provinciale delle scalabriniane d’Europa

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