Messina – 《 Un segno di vera amicizia 》«Pongo il mio arco sulle nubi»

«Pongo il mio arco sulle nubi»

Nella presentazione dell’Opuscolo “CRISTO NOSTRA PASQUA“-  (Sussidio liturgico-pastorale  della CEI del 2009), ci viene calorosamente consigliato di rivolgere, nel cammino quaresimale,  il pensiero a ciò che è davvero essenziale. Nel 2009 si è anche celebrato il bimillenario della nascita di San Paolo, (l’Apostolo delle Genti )  che ha posto al centro della sua vita e della sua predicazione apostolica il mistero della passione, morte e resurrezione del Signore Gesù.

La Quaresima, «costituisce una occasione provvidenziale per rendere più viva e salda la nostra speranza»(BXVI), in colui che ci ha fatti passare dalla morte alla vita. infatti «se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione e vuota anche la nostra fede» (1Cor 15,14).

La continuità tra l’Antico e il Nuovo Testamento viene spiegata da Paolo con la rilettura in chiave cristiana dei riti e delle prescrizioni della Pasqua ebraica, identificando l’agnello di Pasqua con Cristo stesso. La morte di Gesù in croce è una azione unica ed irripetibile della grazia di Dio, con essa Gesù ci strappa dal dominio del peccato e ci introduce nell’amore gratuito del Padre, che si è manifestato nel dono totale del suo unico Figlio, consegnato a nostro favore.

Per essere coerenti e ricercare le cose essenziali della nostra vita di uomini, specialmente in questo tempo di pandemia, (2° anno), sperimentiamo la sintonia di cammino nella sequela di Cristo seguendo l’itinerario liturgico che la Chiesa ci propone per potere alla fine affermare con S.  Paolo  che «Vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me» (Gal 2,20)

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