Messina – «… Il credente non è arrogante, al contrario, la verità lo fa umile, …»

4 dicembre 2019Auditorium Biblioteca Frati Cappuccini ME

anno 2019/2020
“Le risposte delle grandi Religioni
ai reconditi enigmi della condizione umana”

3° Incontro
«IL BENE E IL PECCATO»

a cura di p. Filippo Cucinotta OFM Cap.

LA PREMESSA AL CICLO DI 9 INCONTRI

«La storia antica mostra con chiarezza come in diverse parti della terra, segnate da culture differenti, sorgano nello stesso tempo domande di fondo che caratterizzano il percorso dell’esistenza umana. « chi sono? – da dove vengo e dove vado? – perché la presenza del male? – cosa ci sarà dopo questa vita?»

Questi interrogativi sono presenti negli scritti sacri di Israele, ma compaiono anche nei Veda non meno che negli Avesta; li troviamo negli scritti di Confucio e Lao-Txe come pure nella predicazione dei Tirthankara e di Buddha; sono ancora essi ad affiorare nei poemi di Omero e nelle tragedie Euripide e Sofocle come pure nei trattati filosofici di Platone ed Aristotele.

Sono domande comune scaturigine nella richiesta di senso che da sempre urge nel cuore dell’uomo, dalla risposta a tali domande, infatti, dipende l’orientamento da imprimere all’esistenza.

DICHIARAZIONI

Papa Francesco – … Il credente non è arrogante, al contrario, la verità lo fa umile, sapendo che, più che possederla noi, è essa che ci abbraccia e ci possiede. Lungi dall’irrigidirci, la sicurezza della fede ci mette in cammino, e rende possibile la testimonianza e il dialogo con tutti. (Lumen fidei, 34)

Erlch Fromm:Che cosa posso progettare per sfuggire all’assurdo, alla noia e alla disperazione che derivano dal fatto che non ho nessun nucleo, nessun centro?’.

Eugène Ionesco: “Attendo che la bellezza venga ad illuminare un giorno i muri sordidi della mia quotidiana prigione.

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