Messina – «…e riconoscere che insieme, come un’unica famiglia umana, siamo tutti migranti,…»

img-20161202-wa0002.jpgimg_0152sabato 3 dicembre 2016Porto SalvoARCIDIOCESI DI MESSINA LIPARI S. LUCIA DEL MELAUFFICIO MIGRANTES

Dov’è tuo fratello?

Incontro di preghiera per le vittime delle migrazioni

img_0167E’ l’ospitale mons. Letterio Gulletta ad accogliere sull’uscio di “Casa“: S.E. Mons. Benigno Luigi Papa –  Venerabile Vilachchiye Dhammavijaya Thero (Tempio buddista) – Prof. Dario Tomasello (Centro culturale islamico) e Mohamed Refaat (Presidente Cci) – Padre Giovanni Amante (Comunità ortodossa ucraina) – Papàs Antonio Cucinotta (Comunità cattolica rito greco-bizantino).

Mentre il Diacono Santino Tornesi, img_0173sincrono dell’incontro, dopo gli iniziali saluti di presentazione, detta i tempi di una sentita celebrazione di preghiera per le vittime delle migrazioni. Il Coro dei Migrantes, a partire dall’accoglienza del vescovo Benigno (Bayan magsiawit na!), ne anima, con il suo coinvolgente canto, i diversi momenti.

Brevi note: La semplicità e l’autenticità sono gli ingredienti essenziali per lo stare insieme. E tanto più in un incontro di preghiera dove “STIAMO ALLA PRESENZA img_0169DI DIO”. Il Vescovo proclama infatti «…A colui che ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, diamo gloria per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! img_0161Amen.» – Il venerabile Thero suscitando simpatia ed ammirazione trasforma, le parole sussurrate, prima in canto per poi esploderle in un giubilo modulato e coinvolgente. Padre Giovanni fa riassaporare  all’assemblea lo stupore della Vergine pregando con le parole tratte dall’INNO AKATHISTOS alla Madre di DIO).  Papàs Antonio ci porta a inneggiare al Risorto «Oggi è venuta al mondo la salvezza. Inneggiamo a Colui che è risorto dalla tomba e all’autore della nostra vita; distruggendo infatti con la morte la morte, ha dato a noi la vittoria e la sua grande misericordia.» . Poi il prezioso parallelismo dei contenuti di due brani, il primo tratto dal Corano e l’altro dal Vangelo di Matteo 25,31-40. Il primo proclamato dal prof. Dario «…il Giorno della Resurrezione dirà: ‘O figlio di img_0162Adamo, ero ammalato e non Mi hai visitato’; l’uomo dirà: ‘O Signore, e come avrei potuto visitarTi quando Tu sei il Signore delle creature?’ Egli dirà: ‘Non sapevi che il tale Mio servo era ammalato e non l’hai visitato?…» e il secondo dal Diac. Luigi Manzone.« …  Allora il re dirà…Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare… Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.»

img_0193Momento cruciale l’incensamento della CROCE DEI BARCONI – con i SEGNI DI AIUTO
(Vengono portati: giubbotto salvagente; coperta caporalato dal personale della Croce Rossa)

Scaletta:
1. CANTO: Bayan magsiawit na! – 2. SALUTO del direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes – 3. STIAMO ALLA PRESENZA DI DIO-Arcivescovo-Venerabile Vilachchiye Dhammavijaya Thero-Prof. Dario Tomasello-Padre Giovanni Amante- Papàs Cucinotta Antonio –  4. PREGHIERA CORALE (intervallata con il ritornello cantato) – 5. DOVÈ TUO FRATELLO? – 6. img_0156SALMO RESPONSORIALE (Salmo 49) – 7. CROCE DEI BARCONI – Canto “UKUTHULA” –  8. SEGNI DI AIUTO – Canto “KUMBAYA” – 9. RIFLESSIONE SUI SEGNI (rappresentante Centro culturale islamico) – 10. ALLELUIA – 11. DOVERI SIGNORE? (Matteo 25,31-40) Diac. Luigi Manzone – 12. OMELIA – 13. SUPPLICA E INTERCESSIONE – 14. PREGHIERA CORALE – 15. Padre nostro – 16. BENEDIZIONE FINALE – 17. CANTO: Ave Maria (preghiera alla Vergine Madre dal repertorio liturgico africano)

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