Scalinata della Chiesa di Gesù e Maria del Buon Viaggio al "Ringo" - Domenica 28 dicembre 2010
Molto più asciutto nel fisico, con una intensa espressione sul volto segnato dalle conseguenze dell'ictus.
OMAR- "Il nostro amico della Domenica"
ha , finalmente, incontrato ed abbracciato i suoi tantissimi "amici".
Fratel Carlo, al termine della Messa delle ore 12.00, con molta semplicità, ha ringraziato "Padre Pippo " per la calorosa accoglienza ed il concreto sostegno ricevuto da tutta la Comunità di San Elena.
Moltissime persone, infatti, dopo aver ricevuto un segnalibro, si sono avvicinate al banchetto allestito dai Volontari, per acquistare il libro "Raggi di Speranza", scritto proprio da Viviana Lisi e ricevere anche il Notiziario "Semi di Speranza". I proventi della vendita andranno a sostegno delle necessità di Omar e di tutti gli altri Ospiti della Casa.
Brevi considerazioni sulla nascita del DOSSIER e sull'IMMIGRAZIONE
«Se abbiamo chiesto per gli italiani giustizia e rispetto, altrettanto dobbiamo fare per chi immigra nel nostro paese»... Così affermava, nel 1990, mons. Silvano Ridolfi, allora direttore della Migrantes, a nome delle Associazioni degli emigrati italiani.
E mons. Luigi Di Liegro, direttore della Caritas diocesana di Roma faceva suo il documento della CEI "Uomini di culture diverse: dal conflitto alla solidarietà", riproponendolo sia nel volume -Il pianeta dell'immigrazione, sia l'anno successivo, in piena guerra del Golfo, nella pubblicazione -Per conoscere l'Islam; cristiani e musulmani nel mondo di oggi-, smontando la tentazione di una guerra religiosa. Ancora nel 1991, "il prete degli immigrati" diede vita al Forum per l'Intercultura", un impegnativo programma di sensibilizzazione, e al dossier Statistico Immigrazione.
L'Auditorium "FASOLA", gremito come non mai. Tantissimi i giovani studentiche si sono preparati studiando il Dossier con i loro insegnanti (Ainis, Bisazza, Jaci...) e che hanno approntato le domande che il dott. AlbertoCOLAIACOMO (responsabile Ufficio stampa della caritas di Roma) porgerà con grande garbo a Mons. GiancarloPEREGO (direttore generale della Fondazione Migrantes) e al dott. OlivieroFORTI (responsabile Ufficio Immigrazione di Caritas Italiana).
Mons. GiancarloPEREGO, aveva relazionato, il giorno precedente, su "La mobilità umana e la scelta pastorale" all'interno del Convegno Regionale della C.E.Si «LA MOBILITA' UMANA: PRIORITA' PASTORALE?».
Le sue risposte hanno suscitato un evidente apprezzamento da parte del pubblico, che ha sottolineato con applausi le sue dichiarazioni sulla dignità dell'Immigrato. Uguali Consensi aveva ottenuto in precedenza il dott. Francesco ALECCI (Prefetto di Messina), che senza falsa retorica, ha dimostrato ancora una volta la vera tempra del Cristiano Adulto nella Fede, che testimonia nel suo lavoro il servizio verso la Comunità.
Presenti e partecipi l'Arcivescovo CalogeroLa Piana e l'Assessore DarioCaroniti, su cui ricadono, come esponente dell'Ente territoriale, le maggior responsabilità in ordine alle politiche sull'Immigrazione.
Non appariscenti, come nel loro stile, ma altamente proficui padre GaetanoTRIPODO (direttore caritas Diocesana) e il Diacono SantinoTornesi, vera anima del Convegno Regionale e presentatore attento del Dossier in cui ha saputo mettere in evidenza quello che gli aridi numeri nascondono tra le loro pieghe.
«GLI IMMIGRATI SONO UNA RICCHEZZA PER TUTTA L'ITALIA»
Riportiamo, con vero orgoglio 'missinisi l'intervento di un giovane... ascoltatelo!
Annunziato, dal Parroco Padre Pippo Principato, come segno di Condivisione e di Sostegno per il Cammino Spirituale di tutta la Comunità.
Domenica 28 Novembre, la Comunità di Sant'Elena potrà rivedere ed incontrare:
"OMAR - IL NOSTRO AMICO DELLA DOMENICA"
Saranno Fratel Carloe i volontari della "La Casa della Speranza Viviana Lisi"a sostenerLo in questo lieto incontro.
Scrive San Paolo nella 1ª Lettera ai Corinzi 12,33 «E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. ...»
Sarà l'occasione di concretizzare una Vera Comunione con i più deboli; lo Straniero, l'Orfano e la Vedova e vivere intensamente il senso di appartenenza alla Famiglia Umana e Divina che è la Chiesa.
Fratel CarloSabato 27 Novembre 2010 sarà presente alla Messa vespertina, inizio del periodo di Avvento.
«Sono ... Venti anni che 'ri conosciamo questi dati.» Sembra proprio di ritrovarci nella situazione di PENELOPE nell'Odissea: Il Volontariato opera a favore dei Migranti emarginati, e poi si ritrova... la Bossi-Fini, il Reato di Clandestinità e la Circolare Manganelli.
"La Chiesa Siciliana affronta doverosamente un argomento più che attuale, denso di contraddittorie prese di posizione, (non ultimo ed eclatante l'episodio del Sacerdote Bresciano che, in diretta televisiva, di fronte agli UOMINI che per avere riconosciuti i loro DIRITTI erano da parecchi giorni in bilico su una GRU', venivano rimproverati, perché minavano il di Lui lavoro di Intermediatore..., senza preoccuparsi delle cause che avevano determinato la vibrante e clamorosa protesta, il frutto di una ... Legge che ha fatto diventare istantaneamente Clandestini, con relativo Reato di Clandestinità, migliaia di LAVORATORI sfruttati e malpagati anche in nero)"
24 - 26 NOVEMBRE 2010 -ISTITUTO "CRISTO RE" -
CONVEGNO REGIONALE
«LA MOBILITA' UMANA: PRIORITA' PASTORALE?»
Presentato dal Diacono Santino TORNESI con la Presidenza dell'Arcivescovo Calogero LA PIANA
Obiettivi - 1) Offrire ai partecipanti, il quadro di riferimento delle questioni relative alla pastorale della mobilità umana - 2) enucleare alcune piste di azione pastorale da perseguire a livello regionale e diocesano.
Relatori: prof. Giacomo D'AMICO - prof. Fulvio VASSALLO PALEOLOGO - on. Jean.Léonard TOUADI - dott. Alberto COLAIACOMO
«Un'occasione per condividere la Fede in un unico Dio e le altre cose che ci uniscono ad iniziare da un passato ricco di scambi di umanità, di cultura e di scienza»
GIORNATA DEL DIALOGO
CRISTIANO – ISLAMICO 2010
"Amare la terra e tutti gli esseri viventi”
Relatori:
Yusuf Abd al Hadi Dispoto (Comunità religiosa islamica italiana);
Tommaso Failla (Chiesa Avventista del 7 giorno);
Moderatore:
Prof. Marcello Di Tora (Facoltà teologica “S. Giovanni Evangelista”)
MERCOLEDI’ 27 OTTOBRE 2010 Ore 18.00
Centro Don Orione - Via Ammiraglio Rizzo, 68 - Palermo.
Promuovono l’incontro:
Chiesa Anglicana, Chiesa cristiana Avventista del Settimo Giorno,
Chiesa Cattolica, Chiese Valdesi e Chiesa Metodista,
Chiesa Evangelica della Riconciliazione,
Vicariato per la Sicilia dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta,
Parrocchie Ortodosse di S. Marco di Efeso e S. Caralampo.
A cura dell' UFFICIO PASTORALE PER L'ECUMENISMO ED IL DIALOGO INTERRELIGIOSO DELL'ARCIDIOCESI DI PALERMO
Padre Andrea Cardile e gli altri volontari raccontano l'ultima esperienza del Gruppo ...
Anche in questa calda estate ci siamo ritrovati in Africaa cercare di "Camminare insieme - Walking together".
Abbiamo questa volta diviso in due parti il viaggio; così pur restando fedeli all'impegno preso in Uganda, ci siamo ritagliati una settimana per fare una nuova esperienza (Etiopia).
Questo nuovo percorso ci ha portato a confrontarci e a muovere i primi ed imbarazzati passi in un contesto sicuramente molto interessante.
Ci siamo avvalsi della esperienza e ospitalità delle suore (tra cui una siciliana DOC - Suor Maria Cautullo delle Figlie della Misericordia e della Croce e della compresenza di un altro gruppo di volontari (Amici dei Popoli).
Oltre che a Addis Abebaci siamo recati a Wolisso. Abbiamo visitato scuole, parrocchie, un ospedale, un carcere, due centri di ospitalità delleMissionarie della Carità di Madre Teresa, un centro salesiano per il recupero dei ragazzi di strada ... e tante altre interessanti realtà.
Anche in Uganda ci siamo ritagliati del tempo a Kampala per conoscere meglio l'attività delle Missionarie della Carità di Madre Teresa, delle Suore del Buon Samaritano, dei Servi dei Poveri ... esperienze belle ed arricchenti.
Ma come sempre per noi al vertice di tutto c'è sempre GOSSACE.
Questa volta nell'orfanotrofio non siamo "passati in visita" ma siamo stati "residenti". A lume di candela ad ammirare il cielo stellato, a tirare l'acqua dal pozzo, a giocare con i bambini, a celebrare la Santa Messa ... a tempo pieno (senza correre pensando di tornare a Kampala prima che faccia buio). Tutto questo grazie alla opportunità della Casa recentemente costruita per favorire la presenza stabile dei volontari.
Abbiamo trovato problemi vari; (carenza di cibo, abbondanza di topi, tigna, la salute precaria di Vincent il capo di GOSSACE...) ma abbiamo trovato anche segnali positivi; maggiore cura per gli ambienti e per il centro clinico, ragazzi sereni sorridenti, insegnanti impegnati a fondo nella didattica.
La presenza di quattro ragazze italiane per un anno in Uganda e quindi anche a GOSSACE per conto del CNCA(servizio civile) è una vera ricchezza . Si sono fatte coinvolgere e con molto tatto stanno aiutando i ragazzi e le ragazze di GOSSACE ad essere partecipi, protagonisti, propositivi.
Purtroppo tra qualche mese finirà questa esperienza e stiamo cercando altri giovani disponibili a continuare tale attività con lo stesso amore e la stessa disponibilità.
Abbiamo rivalutato la situazione dell'orfanotrofio e stiamo pensando alla realizzazione di quello che sembra ormai non più rinviabile «la costruzione di dormitori e servizi igienici adeguati alle necessità dei ragazzi».
Inoltre per dare maggiore apporto di cibo si sta pensando a comprare e piantare molti alberi da frutto ... Insomma tra Micro e Macro progetti c'è tanto da lavorare.
A novembre partiranno da Messina, dalla Calabria, da Pisa, dalla Svezia altri volontari sempre con in testa e in cuore la voglia di "camminare insieme".
< Giovanna, Maria Romana, Marisa, p. Andrea, Angelo.>
La celebrazione della 5ª Giornata per la Salvaguardia del Creato - 01 SETTEMBRE 2010
«Custodire il Creato, per coltivare la Pace»
costituisce per la Chiesa in Italia un’occasione preziosa per accogliere e approfondire, inserendolo nel suo agire pastorale, il profondo legame che intercorre fra la convivenza umana e la custodia della terra, magistralmente trattato dal Santo Padre Benedetto XVI nel Messaggio per la 43ª Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2010), intitolato « Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato »
Qualche immagine della bellezza di questa creazione
TESTO DEL DOCUMENTO - 5a Giornata per la Salvaguardia del Creato – 1° Settembre 2010
L'8 maggio 2010, nel salone dell Bandiere, si era svolto l'incontro di preparazione, programmato dalla diocesi di Messina e condotto da don Sergio Siracusano alla presenza dell'Arcivescovo Calogero La Piana. I valenti oratori hanno evidenziato il lungo lavoro di preparazione per questo importante Incontro Convegno di Ottobre a Reggio C.
L'intervento che però ha suscitato in me un profondo apprezzamento è stato quello del dott. Alecci, (Prefetto di Messina). Egli, ha saputo coniugare, da laico, l'appartenenza alla Chiesa, con il dovere di scelte plurali agendo nelle strutture pubbliche in coerenza con la fede e la morale cristiana. «Il cristiano non è solo quello che va a 'sentirsi la Messa la Domenica, ma è quello che partecipando, in virtù del Battesimo, alla Messa ne trae le conseguenze del suo Impegno nel 'mondo»
"IL BENE COMUNE OGGI"
Coniugarlo e declinarlo, quindi, in rapporto ad alcuni problemi concreti del Paese.
Leggendo il documento, ho la sensazione, e non solo la sensazione; viste le partecipazioni di Cardinali a cene di 'Alto Profilo, che la dicotomia sia aumentata e non diminuita.
Eppure la CEI nell'Ottobre del 1981 mise nero su bianco che:
" Che il Paese non crescerà se non insieme e che, per recuperare un genere diverso di vita, è necessario ripartire dagli ultimi". Si, avete capito bene dagli ULTIMI"
Non dalle "Cricche". Non dagli Scudi fiscali. Non dall'eliminazione dell'ICI sulla casa ai 'ricchi, a scapito delle opere di Urbanizzazione della Zona dello Stretto. etc
"Il Paese non può dare deleghe in bianco a nessuno" -
"L'Italia ha una particolare esigenza della presenza più diretta e specifica di laici cristiani."
Non di concedere a prezzi di favore affitti o vendite di Beni Materiali che devono servire per le Opere di Bene.
Mi fermo qui. Per chi si leggesse il Documento annuncio un PROSSIMO intervento sul capitolo "EDUCARE".
Il Cardinale Angelo Bagnasco, delinea molto bene i problemi italiani in questaINTERVISTA all'OSSERVATORE ROMANO
" Un nuovo sguardo verso l'Africa, verso le nostre origini."
PROGETTO BAOBAB
Il Progetto Baobab - AGESCI Zona dello StrettoeCARITAS Diocesana– da anni opera in Eritrea, ed in particolare nella Diocesi di Barentuguidata da S. E. Mons. Thomas Osman, attraverso alcuni “gesti di reciprocità”.
Accanto a questi gesti, il Progetto si impegna alla formazione della persona “e desidera promuovere la ricerca, quella vera, che non si avvale semplicemente di un motore di ricerca per reperire notizie, ma si basa sulla capacità di acquisire informazioni, di confrontarle con altre, cercando anche le persone giuste capaci di fornirle” e anche quest’anno ha realizzato un percorso formativo sul tema della “Lentezza”.
In questo percorso, il quinto ed ultimo, si inserisce l’intervento dell’Onorevole Jean Lèonard Touadì, dal titolo “Viaggi Lenti e storie fragili”.
CONFERENZA STAMPA
Martedì 1 giugnoalle ore 10,00 presso la saletta delle commissioni della Provincia di Messina alla quale interverranno: Sac. Gaetano TripodoDirettore della Caritas Diocesana di Messina Lipari S. Lucia del Mela, Michele BorgiaIncaricato Progetto BaoBab Agesci Zona dello Stretto, Antonio SpignoloPresidente di Anymore Onlus.
Don Vincenzo Alesiani ci porta a scoprire come Mariasia sempre stata l' ispiratrice di sentimenti di affetto, di ascolto e consolazione per ogni uomo.
Cari amici, il mese di Maggio è dedicato a Mariae le idee... si moltiplicano.
Ecco qualche esempio di ciò che Maria ha saputo far sgorgare dal "cuore" di due Poeti e di un Santo.
N'A V E M A R I A (Trilussa) Quand’ero ragazzino, mamma mia me diceva: “Ricordati fijolo, quando te senti veramente solo
tu prova a recità ‘n’ Ave Maria
l’anima tua da sola spicca er volo
e se solleva, come pe’ maggia”.
Ormai so’ vecchio, er tempo m’è volato;
da un pezzo s’è addormita la vecchietta, ma quer consijo nun l’ho mai scordato.
Come me sento veramente solo
io prego la Madonna benedetta
e l’anima da sola pija er volo!
LA MADRE (UNGARETTI)
E il cuore quando d’un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d’ombra,
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua di fronte all’Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m’avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
E avrai negli occhi un rapido sospiro.
Amo la santa Madonna e canto
Sono un povero pellegrino che cerco luce e amore:
vengo al Santuario col rosario in mano. Vengo a cercarle luce e amore di Dio e delle anime! Vengo a Lei per non perdermi, dopo esser passato tra profondità, altezze, abissi, oscurità di spirito... Vengo a Lei e sento sopra di me un'alta pace che si libra: vedo il suo manto distendersi su tutte le tempeste e una serenità inoffuscabile che mi avvolge e penetra.
E in questa luce inebriante mi spoglio dell’uomo vecchio e amo. (D. Orione)
ASSOCIAZIONE ECUMENICA “E. Cialla” - SAE-Segretariato Attivita’ Ecumeniche - Gruppo di Messina
Tre studi biblici nei giorni 10, 17, 24 maggio con tre diversi rappresentanti (cattolico, ortodosso e valdese).
Lunedì 10 maggio alle ore 18.30 :
sala delle attività valdesi (accanto al Teatro Vittorio)
I° incontro:« Testimoniare con consapevolezza »
(Lc 24, 13-19; 1Sam. 3,1-10; Atti 8,26-40)
Guiderà la riflessione fra Antonino Palazzotto, francescano cappuccino.
Presentazione a cura di Carmelo Labate
“Voi sarete testimoni di tutto ciò” (Luca 24, 48): questo versetto, che sottolinea la missione di annunciare il Vangelo e di essere testimoni di riconciliazione, è il tema indicato a tutti i cristiani per l’anno 2010, perché ne facciano oggetto di riflessione e soprattutto di gesti di riconciliazione per non dimenticare che siamo chiamati all’unità. “Da questo riconosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete gli uni gli altri” (Gv.13,35). L’annunciocredibile del Vangelo e l’impegnoecumenico per la riconciliazione dei cristiani non sono separabili.
A cento anni dalla Conferenza missionaria di Edimburgo (14-23 del giugno 1910), riconosciuta come inizio ufficiale del movimento ecumenico moderno, possiamo dire che se passi sono stati fatti verso la «comunione», ancora molto resta da fare. Per prima cosa conoscere e fondarsi sulla Parola («Sulla tua Parola» Lc 5,5) Chi fa esperienza con la Sacra Scrittura sa per certo che la Parola è solida ed è la vera realtà sulla quale basare la propria vita (Signore, da chi andremo, tu solo hai parole di vita eterna: Gv 6, 68). Sulla Parola di Dio si fondano cielo e terra. La Parola è il luogo dell'incontro tra Dio e la sua creatura, un luogo dove trovano respiro tutti gli uomini e la loro storia. Dovrebbe essere quindi un luogo di comunione. E invece, spesso, dalla stessa Parola gli uomini hanno tratto e traggono significati tra loro discordanti e, in conseguenza, si separano. Nessuno dei metodi utilizzati per capire il testo sacro si può dire che sia incongruente, sempre che, evidentemente, in essi si vada a cercare prima di tutto il vero ispiratore, autore e interprete, che è lo Spirito Santo. Egli suggerirà a ciascun credente e alle singole chiese il vero senso/significato per animare di fede la singola esistenza e il cammino del popolo di Dio. E’ questa la condizione peruscire dalla limitatezza di un vissuto di divisione ed entrare nell’esperienza di comunione. La Parola ci guida ad «uscire dai limiti delle singole culture» verso una universalità che ci fa tutti fratelli, in una comunione reale, non più in «una specie di colonialismo ecclesiale».
Il capitolo 24 del Vangelo secondo Luca ci propone l’evento pasquale del quale tutti dobbiamo essere testimoni. Che siano le donne terrorizzate accanto alla tomba o i due discepoli scoraggiati sulla strada di Emmaus o gli undici discepoli paralizzati dal dubbio e dalla paura, tutti coloro che insieme incontrano il Cristo risorto sono inviati in missione: “Voi sarete testimoni di tutto ciò” (Lc 24,48). Maria Maddalena, Pietro o i due discepoli non renderanno testimonianza nello stesso modo, ma al centro della propria testimonianza tutti mettono la vittoria di Gesù sulla morte. L’incontro personale con il Risorto ha cambiato radicalmente le loro vite. Le loro storie accentuerannoaspetti diversi, talvolta anche discordanti, ma tutti si prodigheranno per annunciare l’evangelo».