Messina – «L’Esemplarità dei paesaggi rurali – Un patrimonio da ricostituire!»
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maggio 2011 ore 17:30 - Il tema: “PAESAGGIO E AGRICOLTURA: ALLEANZA O DISSIDIO?”
Significativa conversazione a Forte S. Jachiddu della Prof.ssa Luisa Bonesio (docente di estetica a Pavia). Le eccezionali immagini che ha proiettato per i partecipanti, hanno dimostrato, a mio parere, in modo inequivocabile che tra Paesaggio e Agricoltuta non solo c'è Alleanza, ma direi anche osmosi e compenetrazione.
Quasi un'ora di relazione, trascorsa in un amen. Lo stile, il tono e l'inflessione della voce, mi sono apparsi subito familiari. Niente strepiti o citazioni ad effetto, ma grande autorevolezza e precisione da chirurgo. Per opposizione, mi sono venuti in mente, i tanti "oratori", pieni di supponenza e di ignoranza, nei cui discorsi è difficile trovare traccia di fatti concreti o di forti idealità.
Nel seguito, la Prof.ssa Luisa Bonesio ha, senza remore, espresso il suo pensiero: «Dal XVIII secolo l'urbanesimo e l'industrialismo diventano dominanti, e senza soluzione di continuità avviene il "Genocidio del mondo e della cultura rurale"». «L'agricoltura si trasforma in agroindustria perdendo i suoi caratteri essenziali e distintivi del senso storico del suo ruolo, originando un degrado territoriale e paesaggistico che rende insostenibile il modello
di sviluppo dominante»
La crisi del rurale porta alla crisi ambientale, al degrado paesaggistico e al disastro idrogeologico. Basti pensare all'abbandono delle attività di tutela del territorio intrinsecamente compresi nell'attività agricola.
Quindi, tenendo conto della drammacità e globalità della crisi ambientale, la consapevolezza dei mondi di vita e ol principio di responsabilità e di cura portano a riscoprire la complessità del territorio/paesaggio e il suo valore nel coltivare e nutrire la vita producendo valore e qualità locale, ambientale e paesaggisitca.
Al termine, un approfondito dibattito, con gli autorevoli contraddittori presenti, Le ha dato la possibilità di integrare la conversazione con esperienze dirette che l'hanno vista protagonista di questo mutamento di rotta- (Es. Progetto riqualificazione zona industriale di Biella). Il tutto a testimonianza, come la sensibilità alla bellezza del Creato in tutte le sue forme, sia parte del consolidato patrimonio culturale, sociale ed ideale di gran parte degli Italiani. Al contrario i "politici" manifestano poca sapienza risultando ondivaghi, poco sensibili e contraddittori.
L'ottima accoglienza organizzativa della Cooperativa "Cirin" si è concretizzata al termine del dibattito,con un gradevole spuntino serale, molto apprezzato dai partecipanti. Parco Ecologico San Jachiddu in collaborazione con l’Associazione Culturale Terraceleste






