CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

28Set/170

San Lorenzo (RC) – «Le tradizioni … memoria … radici … identità : i valori delle cose semplici che ci portiamo nel cuore»

23 settembre 2017 Circolo del Cinema "Il pettirosso" - San Lorenzo (RC)

Presentato il libro di Maria Antonietta LIUZZO

MADONNA  della CAPPELLA

Il Circolo "Il pettirosso" ha suggellato le sue attività annuali con un incontro in cui  è stato fortemente ribadito che "la tradizione vive se rappresenta quello che noi siamo, i valori umani e spirituali che ci portiamo dentro, la capacità di tramandare radici ed identità."

Questo prologo di América Liuzzo, animatrice e conduttrice, ha ristabilito le coordinate entro le quali muoversi in perfetta aderenza con i valori universali della fraternità e dell'accoglienza. In questo solco ben si inserisce il magistrale contributo di Don Domenico Nucara che con la sua relazione "Il valore del culto della Vergine Madre di Dio e la sua rappresentazione iconografica. Una lettura teologica" ha fatto gustare la bellezza della tradizione delle Icone "Immagine di ciò che non si vede", con una sequenza di argomentazioni storiche mitologiche  approdate poi al versante teologico che rischiara la figura di Maria di Nazaret - nel culto di "Vergine Madre di Dio" - patrimonio condiviso da tutte le Chiese cristiane.

Genuinamente toccante il saluto del Sindaco Bernardo Russo. Orgoglioso di questa realtà laurentina di cui le donne sono le principali protagoniste. 

SAN LORENZO - Circolo del Cinema "IL PETTIROSSO" - presentazione libro M.A. LIUZZO

L'autrice ha evidenziato che la genesi di questo libro è nata dalla voglia a distanza di tanti anni di approfondire il tema delle Icone bizantine, tradizione conservata nel tempo ma mai approfondita. Concetti ribaditi nella II di copertina che integralmente riportiamo:

«Il presente saggio tende a valorizzare e dare risalto a uno dei tanti e numerosi "tesori" artistico-culturali della terra di calabria, ma soprattutto a far conoscere un capolavoro medievale che ancora oggi è quasi sconosciuto sia ai locali, che al mondo dell'arte.

Attraverso un'analisi storico-geografica, in particolare artistica, si gratifica una terra che spesso è ricordata e citata negativamente, a volte volutamente dimenticata.

Questo volume è un piccolo presente di storia, di tradizione di fede, elementi di cui è ricca la Calabria Meridionale ma soprattutto è un frammento della cultura dell'autrice, un risalire alle sue radici, a un pezzo della sua identità.

Il finale è stato allietato dal suono della Zampogna, del tamburello e del triangolo cornice alla degustazione di manicaretti dolci  e tanto altro condiviso così come la squisita accoglienza ed ospitalità che abbiamo ricevuto. Una nota particolare per Carmelo, giovane costruttore insieme al padre della LIRA CALABRESE strumento musicale tra i più antichi della Calabria.


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28Set/170

Reggio Calabria – «Un segno di attenzione verso il mondo della scuola e verso tutta la ricerca italiana»

Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria

Venerdì 29 Settembre

LA NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI 2017

La Città Metropolitana,

il Parco Nazionale dell’Aspromonte,

il Planetario


Venerdì 29 Settembre si celebra la Notte de Ricercatori, un evento promosso dalla Commissione Europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei.

Anche il Planetario Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria aderisce in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Aspromonte e questo consente di dare maggiore spessore culturale alla iniziativa.

Nell'accezione comune fare ricerca sottintende l’utilizzo di laboratori ma è pur vero che l’integrazione nei processi di apprendimento-insegnamento riconosce nella scuola il soggetto permanente di ricerca didattica.

Il supporto proposto dal Planetario al piano dell’offerta formativa delle scuole consente di coniugare l’approfondimento culturale all'interesse per l’astronomia e l’astrofisica con l’acquisizione di nuove competenze didattiche e metodologiche non disgiunte dall'innovazione tecnologica.

Il percorso formativo, infatti, non si limita a quanto sviluppato nelle aule scolastiche ma, sempre più, gli studiosi suggeriscono di utilizzare l’innata capacità educativa dei Planetari e dei Musei scientifici in generale: si parla di didattica non formale.

Il programma elaborato per questa edizione prevede nella prima parte, con inizio alle ore 10.00, incontri dedicati alle scuole e la presentazione delle esperienze maturate dai nostri studenti nelle Olimpiadi italiane ed internazionali di Astronomia; nella seconda parte, alle ore 21.00, sarà presentato il Progetto PRISMA (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera), elaborato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica, che prevede la realizzazione di una rete di camere all-sky per l’osservazione di meteore brillanti, al fine determinare le orbite degli oggetti che le provocano e delimitare con un buon grado di approssimazione le aree dell'eventuale caduta di meteoriti, che in genere è associata a questi eventi.

Il tema della caduta di materiale extraterrestre e la possibilità di osservare il fenomeno, comprenderne l'origine e studiarne la composizione, ha un impatto molto grande presso il pubblico, con una forte ricaduta educativa.

La strumentazione sarà collocata all'interno dell’Osservatorio della Biodiversità di Cucullaro.

Il Parco Nazionale dell’Aspromonte è stato, infatti, individuato come uno dei siti che offre le condizioni migliori per osservare il cielo stellato.

L'acquisizione dei dati, la loro diffusione e la divulgazione alle scuole e agli studenti di ogni ordine e grado della regione, è affidata agli esperti del Planetario.

La sinergia tra il Parco e Planetario conta oggi su una solida tradizione ispirata alla crescita culturale della collettività.

L’adesione alla “Notte Europea dei Ricercatori” da parte della parte della Città Metropolitana, del Parco Nazionale dell’Aspromonte e del Planetario rappresenta un segno di attenzione verso il mondo della scuola e verso tutta la ricerca italiana, a cui il Planetario Pythagoras ha dato un valido contributo con i tanti ricercatori e docenti che si sono formati all’interno del suo vivaio.

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

28Set/170

Messina – «”Si tratta dunque di vivere il nostro essere cristiani aprendo noi delle strade e vivendo noi da pionieri in cammino” – G. Savagnone 1985

PROGRAMMA

SABATO 21 OTTOBRE

ore 9.00 Accoglienza -

ore 10.00 Saluto, preghiera, introduzione

ore 10.30 Relazione sul tema del convegno Giuseppe Savagnone ( Direttore Ufficio Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo)

ore 11.30 Confronto

ore 12.30 Santa Messa presieduta da P. Tindaro Cocivera

ore 13.30 Pranzo

ore 15.30 Gruppi di lavoro per progettare insieme nella dimensione: privata, familiare, sociale, politica, internazionale. A conclusione restituzione lavori.

ore 19.30 Vespri

ore 20.00 Cena

ore 21.30 Dopo cena serata in amicizia

DOMENICA 22 OTTOBRE

ore 8.00 Colazione

ore 9.00 Lodi

ore 9.30 Le gioie e le ferite delle famiglie. il cap. VIII di Amoris Laetitia di Papa Francesco" - Relatore Maurizio Aliotta Docente di Storia della teologia morale e ili teologia del matrimonio e della famiglia Studio Teologico S. Paolo di Catania

Confronto

ore 12.00 Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Giovanni Accolla Arcivescovo di Messa-Lipari Santa Lucia del Mela

ore 13.30 Pranzo e conclusione

All'interno dell'Hotel esposizione di riviste. libri, documentazione delle diverse aggregazioni laicali

per informazioni e contatti - Sito web www.coiuultaIaici.mcssina.it Indirizzo e-mail consultalaicimcsMnay hotniail.il


AGIRE SECONDO IL VANGELO

(oltre il mandato ecclesiale)

La fede cristiana non è "faccenda da conventicola" (Pannenberg); eppure, di fronte ai gravissimi problemi che affliggono l'umanità (fame, guerre, povertà, immigrazione, squilibri ambientali, malattie, analfabetismo) tendiamo a rinchiuderci nel privato, come se volessimo allontanarci dai "luoghi" più tragici dell'esistenza umana. La Consulta diocesana delle aggregazioni laicali ha dedicato due momenti (8 novembre 2015: "Abitare la città da cristiani nello spirito del Concilio Vaticano II" e 22-23 ottobre 2016: "Come lievito nella città per generare processi di cambiamento") per richiamare i cattolici messinesi all'impegno nella città (senza ridurre lo sguardo ai confini locali). Adesso, con questo terzo convegno, vuole sottolineare con maggiore forza che l'orizzonte del cristiano è rappresentato dall'intera famiglia umana e da tutto il creato. Ciò che accade in Siria, nel Mediterraneo, o altrove, deve entrare di più non solo nelle nostre preghiere, ma anche nella nostre azioni di credenti, La preghiera cristiana non è intatti un farmaco per sedare le nostre ansie, ma un mezzo potente per uscire dal narcisismo individuale e di gruppo (anche ecclesiale!) e spingerci all'azione, oltre i soliti schemi del passato. Un problema serio è costituito dal clericalismo, di cui più volte, come Consulta, abbiamo parlato per denunciarne la gravità e richiamare l'attenzione su di esso, anche perché oggi assume spesso forme più sottili, ma non meno pericolose, come quando, per esempio, si vuole identificare l'immagine del laico impegnato con quella dell'operatore pastorale... A proposito del clericalismo Papa Francesco ha scritto: "questo atteggiamento non solo annulla la personalità dei cristiani, ma tende anche a sminuire e a sottovalutare la grazia battesimale che lo Spirito Santo ha posto nel cuore della nostra gente. Il clericalismo porta a una omologazione del laicato; trattandolo come 'mandatario' limita le diverse iniziative e sforzi e, oserei dire, le audacie necessarie per poter portare la Buona Novella del Vangelo a tutti gli ambiti dell'attività sociale e soprattutto politica. Il clericalismo, lungi dal dare impulso ai diversi contributi e proposte, va spegnendo poco a poco il fuoco profetico di cui l'intera Chiesa è chiamata a rendere testimonianza nel cuore dei suoi popoli"... "dobbiamo pertanto riconoscere che il laico per la sua realtà, per la sua identità, perché immerso nel cuore della vita sociale, pubblica e politica, perché partecipe di forme culturali che si generano costantemente, ha bisogno di nuove forme di organizzazione e di celebrazione della fede". E appunto sperimentare "nuove forme di organizzazione e di celebrazione della fede" è quanto vogliamo cominciare a fare da laici cristiani con questo Convegno.

 

25Set/170

Messina – «Attualità della Nota Pastorale della Chiesa messinese del 1985» – «Perché ancora oggi si ripresentano i suoi perniciosi scenari ?»

Mons. Ignazio Cannavò Arcivescovo di Messina Lipari Santa Lucia del Mela

La NOTA PASTORALE dell'Arcivescovo Ignazio Cannavò

CHIESA e CITTA'

nel segno della riconciliazione

Presentazione

Il tema della Riconciliazione è stato in quest'anno al centro della riflessione delle Chiese di Sicilia, che hanno celebrato un Convegno ad Acireale dal 23 Febbraio al 1 Marzo su "Una presenza per servire", e di tutte le Chiese d'Italia che si sono confrontate a Loreto dal 9 al 13 Aprile su "Riconciliazione cristiana e comunità degli uomini". La Chiesa messinese vi ha partecipato con suoi rappresentanti dopo essersi preparata con un Convegno diocesano celebrato il 3 gennaio in Messina e con incontri nelle varie zone della Diocesi.

Come contributo di studio e di riflessione, anche in vista di un impegno pastorale che dovrà coinvolgere la nostra chiesa locale, un gruppo di lavoro, composto da laici e preti, ha preparato questo documento su “Chiesa e Città nel segno della riconciliazione”.

Dopo averlo attentamente esaminato, ritengo di poterlo fare “mio” e offrirlo come “Nota pastorale” alla meditazione della Comunità ecclesiale messinese, nella speranza che essa aiuti i singoli cristiani e la stessa Comunità a prendere coscienza del loro compito nel mondo in cui la Chiesa è inserita, e quindi del rinnovamento che prima ancora deve realizzare al suo interno per diventare veramente strumento di riconciliazione per il mondo.

Se si parla di “riconciliazione” è perché talvolta si nota, se non proprio una rottura, una scarsa convergenza della Chiesa e della Città nell’interesse per l’uomo, per il quale l’una e l’altra devono operare pur nella distinzione dei compiti; o almeno una insufficiente presenza dei cristiani e della Comunità cristiana nella Città. La loro presenza è spesso limitata all'offerta di un servizio dell'annuncio della parola di Dio ma scarsamente riferito agli assillanti problemi della Città, di una celebrazione piuttosto slegata dalla vita, di una testimonianza della carità che se pure generosa nell'aiuto agli ultimi, supplendo alle numerose carenze ai vari livelli della vita sociale, non si fa intervento attivo per contribuire alla creazione e al rinnovamento di strutture più rispondenti ai diritti e alla dignità dell'uomo.

Si parla di "Città" con lo sguardo naturalmente rivolto anche alle dimensioni più piccole del nostro territorio, ma rivolto ancora a quelle più grandi, la Regione, lo Stato…

La Città è realisticamente più emblematica: in essa si riflette più concretamente e più visibilmente quanto viene maturato e deciso a livello politico, di legislazione, di programmazione, di governo, sul piano sindacale, economico, dello stesso costume...

Quanto qui si afferma della città vale persino delle dimensioni più vaste, quelle del mondo, con le sue culture dominanti, le sue ideologie e le sue visioni globali della vita, i diversi sistemi politici ed economici, i suoi opposti blocchi di potenze...

Tutto si riflette nella “Città”, con i peggioramenti e i miglioramenti che appunto la mediazione locale può concretamente verificare e attuare.

Peraltro lo stesso universo è diventato oggi, e sempre più diverrà in avvenire, città dell’uomo, un compito ed una responsabilità dell’uomo, là dove egli opera concretamente. Si attua oggi, più che in passato, una osmosi che nel bene e nel male, provoca scambi, mutamenti e orientamenti, e che non può essere disattesa da ogni uomo, se vuole essere parte attiva nella costruzione del mondo.

Questa ci pare un’osservazione importante per il cristiano perché operi con impegno senza lasciarsi prendere dalla tentazione di evasione di fronte alla complessità talvolta universale dei problemi. Qualunque cambiamento dipende sempre da ciascuno di noi, dalla personale “conversione”, per usare un termine evangelico; il Regno di Dio che è regno di verità, di giustizia, di amore di pace, passa sempre attraverso la coscienza e la vita del singolo per raggiungere il mondo nelle sue strutture e nelle sue istituzioni.

Passa attraverso la testimonianza della Comunità cristiana, che Cristo ha posto nel mondo come seme che deve farsi albero come lievito che deve fermentare tutta la massa.

"Chiesa e città", sono la nostra Chiesa locale, la Città in cui viviamo, ma nella prospettiva del mondo. La loro riconciliazione può apparire un'utopia, tanto più lontana quanto più si allargano i confini della realtà...

Ma se si inizia a "dare un luogo" a quella riconciliazione, l'utopia si fa concretamente speranza per il mondo intero.

Questo non è trionfalismo. È fede nella parola del Cristo: Egli ci ripete di non aver paura, guardando alla nostra debolezza e povertà, perché ha vinto il mondo, cioè il male che lo domina. Egli è presente con il suo Spirito per portare a compimento la riconciliazione di cui ha posto le fondamenta con la Sua Resurrezione, anticipo ed inizio del mondo nuovo.

Apriamoci ad una fede più autentica, ad una speranza più viva, ad una testimonianza d’amore più vera, che si fa impegno concreto nel vissuto di ogni giorno.

Lo Spirito di Cristo, che opera nell’Umanità, chiede queste aperture concrete per irrompere più largamente nel mondo e rinnovare la faccia della terra.

P.S. Le pagine seguenti sono povere di citazioni, ma non è difficile sentirvi l’eco e persino leggervi le stesse parole dei documenti conciliari) specialmente della “Gaudium et Spes” delle encicliche e delle Esortazioni apostoliche dei Papi (specialmente della "Mater et Magistra" e della "Pacem in terris" di Giovanni XXIII, della "Octogesima adveniens" e della "Evangelii nuntiandi" di Paolo VI, della "Redemptor hominis" e della "Laborem exer-cens" di Giovanni Paolo II) e di vari documenti della Conferenza Episcopale italiana (specialmente de "La chiesa italiana e le prospettive del Paese").

Molte idee sono state riprese e applicate al concreto della situazione odierna dell'Italia e più in particolare della Sicilia nei due Convegni di Loreto e di Acireale, di cui sono in corso di pubblicazione gli Atti, che dovranno costituire per tutti luce e orientamento.

1. IN ASCOLTO DELLA CITTÀ

La Città, modello dominante della vita

01. La città costituisce ai nostri giorni il modello dominante per tutto il territorio, simbolo della no­stra convivenza e della nostra concezione del mon­do.

02. Vivere nella città è entrare in un contesto più ampio di libertà; far esplodere nuove occasioni di rapporti umani; costruirsi una identità; svolgere ruo­li, trovare occupazioni nel segno di una maggiore libertà e responsabilità umana; trovare risposte im­mediate ai più fondamentali bisogni della salute, dell'istruzione, dei servizi; ripensare la propria vita di fede non più in termini di tradizione sociale, ma come scelta e appropriazione personale.

03. In essa si coglie con immediatezza la costruzione del futuro come progetto di tutta la collettività, l'incidenza delle decisioni umane sulle strutture, la pressione dei vasti movimenti popolari. La stessa religione viene accolta se valorizza la creatività dell'uomo e la sua responsabilità verso il prossimo; si colgono più facilmente le dimensioni socio­politiche della carità, si guarda alla Chiesa con simpatia, solo se la si vede sganciata dall'ideologia della conservazione e della immutabilità verso il passato e porsi come forza che anima il mutamen­to sociale; si accettano i cristiani, se si coglie in essi la capacità di percepire i valori in atto e le aspirazioni della gente, prendere a cuore i problemi della città e dare voce a chi non ha voce.

Gli idoli della Città

04. Ma accanto agli elementi positivi non mancano quelli negativi. La Città può veicolare una mentali­tà pragmatica che spinge a preoccuparsi unicamente del funzionamento delle cose, a badare ai risultati, a ciò che rientra solo nel raggio delle possibilità presenti.-

05. Può piegare i criteri urbanistici a logiche di di­stinzione e separazione sociale ben precise, creare strutture che ubbidiscano alla ragione della produt­tività e non del servizio da rendere a tutti, taglia­re fuori anziani, malati, portatori di handicap; sva­lorizzare occupazioni che non abbiano un risultato immediato o che non siano quantificabili in termini di produttività; imporre un modello di vita borghe­se ed una mentalità sempre più economicistica e consumistica.

06. Lo stare in famiglia, la solidarietà, l'apertura agli altri, l'ospitalità, l'aiuto reciproco, la fedeltà, il ser­vizio verso i più svantaggiati possono gradualmente scomparire dal ricco patrimonio della nostra cultura popolare. E cosi la vita viene riempita con "mille cose" e mille attività (dalla macchina di grossa ci­lindrata alla pelliccia, dal capo firmato alla doppia casa, dalle ferie di lusso alle settimane bianche...); la natalità ne è fortemente condizionata, l'aborto banalizzato, l'educazione dei figli compromessa…

C'è posto per l'uomo nella Città piena di idoli?

07. Il volto umano della città rischia cosi di scomparire: la vita può diventare sempre più chiusa, egoista e prepotente.

08. Ogni aspirazione ad avere rapporti personalizzanti può infrangersi contro l'indifferenza e l'anonimato dei condomini e le grandi strutture burocratiche e funzionali. La difesa dei propri diritti si può risol­vere spesso in umilianti e lunghe attese dietro la porta di personaggi che contano e si può anche morire dietro la porta di un ospedale, perchè per "lui" non c'è posto!

La possibilità di una abitazione decente può esse­re riservata solo a pochi, altri possono aspirare all'edilizia cooperativistica in base al reddito di cui godono. Fitti esorbitanti, anticipati o pagati fuori busta si alternano a case inutilizzate o adibite "so­lo per uso ufficio".

09. Alle nuove generazioni può essere offerto un fu­turo vuoto e senza ideali o impegni che non siano quelli del consumo, della moda, dell'evasione.

Nessuna meraviglia se poi le contraddizioni e i conflitti emergono a volte in maniera violenta, a volte in forme di impotenza o di disperazione.

La città costruita sulla sabbia dell'egoismo

10. L'egoismo diventa palese a livello individuale e collettivo. Categorie privilegiate premono per avere di più perchè sanno di poterlo ottenere, aumentan­do cosi le disparità sociali.

11. Le pressanti domande che salgono dal mondo del lavoro, trovano risposte inadeguate in un falso industrialismo che fa sorgere a volte industrie già decotte che giocano sulle sovvenzioni pubbliche, fanno ricorso con molta spregiudicatezza e facilità alla cassa integrazione, illudono le attese di molti lavoratori, si prestano per giochi politici di sindaca­ti, partiti, associazioni...

12. L'organizzazione dei servizi e delle strutture pub­bliche non solo viene a volte realizzata in modo da tutelare più gli interessi degli operatori interni che degli utenti, ma ratifica spesso le disparità so­ciali elargendo servizi ineccepibili e puntuali solo dietro forti raccomandazioni, o accetta tacitamente gravi forme di assenteismo, imboscamenti compia­centi, l'uso immotivato di straordinari, poca respon­sabilità nel gestire il denaro di tutti. In molti am­bienti e situazioni resta un sogno parlare di lavoro responsabile e creativo cosi come di partecipazione democratica, in altri occorre l'eroismo per essere semplicemente onesti.

La città di tutti nelle mani di pochi

13. L'aspirazione alla partecipazione responsabile alla vita politica, spesso finisce in deleghe in bianco a persone che vengono mandate avanti allo sbaraglio: perché stupirsi, se poi appaiono inevitabilmente po­co trasparenti, dirette dall'esterno, incapaci di dare un senso alle reali aspirazioni della gente e di aprire strade sicure con onestà e competenza?

14. O se le scelte e gli schieramenti politici si fanno cadere sempre dalla parte del più forte, di chi può offrire di più, piuttosto che guardare al realismo dei programmi e alla sincerità e onestà degli uomi­ni responsabili della loro realizzazione?

15. Si giustifica addirittura ogni forma di burocratiz­zazione e lottizzazione politica, di logica individuali­stica e clientelare, di politica intesa come gestione di potere, come scontro, eliminazione dell'avversario.

2. LA COMUNITÀ CRISTIANA NELLA CITTÀ

16. In questa situazione qual è il ruolo della comu­nità cristiana? Essa certamente non può accettare di chiudersi nel privato. È nella città e per la città.

17. Cristo ne ha fatto il prolungamento della sua umanità risorta, vivrà e sarà presente nella storia per salvare ogni uomo, ad immagine del Buon Pa­store che muore per far risorgere l'uomo a vita nuova.

18. Suo compito deve essere quello di leggere il pre­sente alla luce della storia della salvezza annuncia­ta nella Parola di Dio, fattasi carne nel Cristo e celebrata ogni giorno nell'Eucaristia, memoriale della sua morte per il peccato e della sua risurrezione per la vita del mondo.

19. La città dell'uomo diventa cosi il luogo ove si realizza il futuro che Dio ha promesso, che il cri­stiano spera di ottenere e che intanto deve antici­pare.

20. La liberazione dal peccato e la riconciliazione con Dio reclamano infatti la liberazione da strutture ingiuste e oppressive e la riconciliazione con gli altri uomini.

21. La costruzione della città, la partecipazione al processo di liberazione dell'uomo, la lotta contro situazioni di miseria e di sfruttamento o contro un falso benessere che degrada e impoverisce l'uomo, è già in certo modo opera di salvezza, è inserirsi in pieno in un processo salvifico che abbraccia tutto l'uomo e tutta la storia umana.

Continua ... c

Nota BLOG - Questo documento porta la data del 1° maggio 1985. Sono passati due mesi dal 1 marzo, giorno di chiusura del 1° Convegno delle Chiese di Sicilia - celebrato a venti anni dal Concilio Vaticano II. Poteva essere un formidabile propellente per migliorare l'impegno di tutti nella Promozione della Città, ma così non è stato, nonostante l'abnegazione dei non molti sacerdoti e laici che si erano augurati e speravano che ciò fosse possibile per risvegliare le coscienze di tutti, anzi...

La numerazione è stata aggiunta al testo originale come ausilio della memoria

Continua ... c

22Set/170

S. Lorenzo – (RC )- «Il culto e lettura teologica della rappresentazione iconografica di “Vergine Madre di Dio”»

22Set/170

Messina – «All’Uomo è stato demandato l’arduo compito di custodire il creato. Ne siamo capaci?»

22Set/170

Messina – «Dinastie imprenditoriali protestanti a Messina»

20Set/170

Reggio Calabria – PLA – «L’Astronomia megalitica”. Il diffuso interesse tra le culture antiche allo studio dei moti del Sole, della Luna e delle Stelle…»

 

VENERDÌ 22 SETTEMBRE 2017, ORE 21,00 - PLANETARIUM PYTHAGORAS REGGIO CALABRIA

"L'EQUINOZIO D'AUTUNNO: LA PORTA DEL BUIO"

PROGRAMMA:

PRESENTAZIONE DELL’INIZIATIVA Prof.ssa Angela Misiano - Responsabile Scientifico Planetarium Pythagoras

SALUTI DELLE AUTORITÀ

PRESENTAZIONE E PROIEZIONE DI UN VIDEO TEMATICO: “L’EQUINOZIO D’AUTUNNO IN ITALIA TRA STORIA E ARTEDott. Francesco Macheda - Dirigente Città Metropolitana di Reggio Calabria

Conferenza:LA PORTA DEL BUIO: L’ASTRONOMIA MEGALITICADott. Mauro Dolci - Astronomo Osservatorio Astronomico d’Abruzzo

IL CIELO DI AUTUNNO AL PLANETARIO: SPETTACOLO SOTTO LA CUPOLA a cura dello Staff del Planetarium - Rosario Borrello, Marica Canonico, Carmelo Nucera - 

Vi aspettiamo come sempre numerosi!

L'Autunno astronomico ha inizio con l'Equinozio che quest'anno, cade alle ore 20.02 di Tempo Universale ore 22.02 dei nostri orologi, del giorno 22 settembre.

Il Sole, nel suo moto annuale apparente lungo l'eclittica, al momento dell'Equinozio d'Autunno. viene a trovarsi esattamente sull'Equatore celeste nel punto detto della Bilancia. definizione non esatta in quanto questo punto, a causa del moto di precessione dell'asse terrestre, oggi cade entro la costellazione della Vergine, ed indica l'inizio della discesa del Sole al di sotto dell'Equatore celeste. Da questo momento in poi le ore di luce diminuiscono e prevalgono quelle di buio, la durata del giorno diminuisce sensibilmente fini a toccare la durala minima il giorno del solstizio d'inverno.

Per molte culture l'Equinozio d'Autunno è un giorno di celebrazioni. Come è ormai tradizione, il Planetario organizza un incontro per celebrare l'arrivo di questa stagione ed il tema scelto per questa annualità è "L'Astronomia megalitica". Le testimonianze archeologiche raccolte in tutto il mondo, dimostrano un diffuso interesse tra le culture antiche allo studio dei moti del Sole, della Luna e delle Stelle, e di eventi inusuali quali l'apparizione in cielo di una Nova o di una Cometa.

La regolarità degli eventi celesti forniva, infatti un sicuro sistema di interpretazione degli eventi e di comprensione del mondo: permetteva di misurare lo scorrere del tempo, di prevedere gli eventi stagionali, essenziali per le attività agricole di intraprendere la navigazione su lunghi percorsi e di sviluppare i calendari, necessari in qualunque società evoluta. Incominciarono così a comparire i primi segni del collegamento tra l'osservazione di corpi celesti, quali il Sole e la LunaGli studiosi ritrovano in questo l'origine del megalitismo. Gli studi su Stonehenge e su analoghi siti megalitici indicano chiaramente che queste strutture venivano orientate in base a precisi piani dettati da cognizioni astronomiche quale quella di solstizi e di equinozi. Il dott. Mauro Dolci, astronomo dell'Osservatorio Astronomico dell'Abruzzo, intratterrà il pubblico su questi argomenti, evidenziando come il rigore del metodo scientifico si è ben amalgamalo al fascino che l'uomo ha sempre avuto nell'alzare lo sguardo verso il cielo e scrutare le stelle con stupore e curiosità. La conferenza del dott. Mauro Dolci sarà preceduta dalla presentazione e proiezione di in video tematico "L'Equinozio d'Autunno in Italia tra storia e arte" realizzato dal dott. Francesco Macheda, dirigente della Città Metropolitana di Reggio Calabria. La cittadinanza tutta è invitata. Il Sindaco della Città Metropolitana  Avv. Giuseppe Falcomatà Il delegato alla Cultura  Dott. Filippo Quartuccio

 

 

12Set/170

Messina – fmc «Il tradizionale invito a riflettere assieme su tematiche culturali spirituali ed esperenziali»

Biblioteca provinciale dei frati minori cappuccini MESSINA

Sala di Lettura - il martedì, alle ore 17,30,

« INCONTRI IN BIBLIOTECA 2017-2018 »

Cari Amici,
fra breve, nel prossimo mese di ottobre, riprenderemo gli Incontri in Biblioteca. Vi aspettiamo numerosi per riflettere assieme su tematiche culturali, spirituali ed esperienziali.

Fr. Filippo Cucinotta ci metterà in contatto con alcuni Pellegrini dell’Assoluto tra i segnali silenziosi e i molteplici indizi.

San Francesco d’Assisi: non un uomo che pregava, ma un uomo diventato preghiera, continuerà a interrogarci e provocarci sul nostro rapporto con Dio attraverso la preghiera. Le riflessioni, a cura di fr. Felice Cangelosi, avranno come tema “Da San Damiano alla Verna: le Lodi di Dio Altissimo e la Benedizione a Frate Leone”.

Calendario IncontriSala di Lettura - il martedì, alle ore 17,30,

10 ottobre (Filippo Cucinotta)
7 novembre (Filippo Cucinotta)
28 novembre (Felice Cangelosi)
12 dicembre (Filippo Cucinotta)
16 gennaio (Filippo Cucinotta)
30 gennaio (Felice Cangelosi)
13 febbraio (Filippo Cucinotta)
27 febbraio (Felice Cangelosi)
13 marzo (Filippo Cucinotta)
10 aprile (Filippo Cucinotta)
17 aprile (Felice Cangelosi)
15 maggio (Filippo Cucinotta)
29 maggio (Felice Cangelosi)
12 giugno (Filippo Cucinotta)

Al momento opportuno vi proporremo altri incontri su alcune problematiche sociali ed ecclesiali; e, come sempre, con la consueta disponibilità, la nostra Biblioteca accoglierà incontri e momenti di riflessione che verranno proposti dall’Associazione Culturale Intervolumina e da altre organizzazioni e associazioni.
Vi raggiungeremo ancora per informarvi, di volta in volta, su ogni evento della nostra Biblioteca.
Intanto vi salutiamo fraternamente augurandovi, con san Francesco, Pace e Bene.
Fr. Felice Cangelosi

Messina, 11 settembre 2017.

 

 

12Set/170

Reggio Calabria – CIS Calabria «Perù: Diecimila anni di storia e i mille colori del fantastico mondo degli INCAS»

Diario di viaggio in Peru'
I mille colori del fantastico mondo degli Incas
Diecimila anni di storia e la prestigiosa eredità del favoloso impero Inca: sono il primo biglietto da visita del Perù, un Paese che oltre ad essere ricco di testimonianze archeologiche e resti di civiltà millenarie, vanta uno dei paesaggi più vari e spettacolari del Sud America.
Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, attraverso un videoracconto ci condurrà in un viaggio che ci farà scoprire il favoloso mondo degli Inca, Lima, Cuzco, il Lago Titicaca, Machu Picchu, la mitica "città perduta" in cima a una montagna ritenuta l’esempio più straordinario dell'architettura paesaggistica mondiale.
Un fantastico itinerario fatto di musica e colori per scoprire una popolazione che conserva antiche tradizioni legate al folclore, alle danze, ai riti e alle feste, e un Paese che racchiude testimonianze di civiltà millenarie che ci hanno lasciato in eredità superbi esempi di un passato che ancora oggi affascina con i suoi misteri.
Introduce il dott. Domenico Cappellano, console regionale Touring per la Calabria.
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8Set/170

Reggio Calabria – Planetario Pythagoras «L’Universo fra la Scienza e l’Arte»

8Set/170

Messina – «Incontrare conoscere amare un percorso sapienziale che l’uomo conserva tenacemente nel proprio cuore»

 

PARCO ECOLOGICO S. JACHIDDU - MESSINA

“Sette giorni in Tibet”

Sab. 9 settembre – ven. 15 settembre 2017

Prima di incontrare S.S. Dalai Lama a Messina il Parco ecologico S. Jachiddu ha promosso una serie di eventi che ci permetteranno di situare la Sua persona e la Sua storia nel contesto civile e religioso che rappresenta. Il dialogo è aperto: pace, fratellanza universale, nonviolenza, cura della natura. Non mancate a questo prezioso appuntamento.

Programma

Sabato 9 ore 18.30
Saluti del Sindaco Renato Accorinti,
inaugurazione della rassegna fotografica, offerta del tè

Domenica 10
ore 17 Proiezione del film di animazione “Tintin in Tibet
Ore 19 Proiezione del film “Samsara”

Lunedì 11
Ore 17 Proiezione del film “Kundun”
Ore 19 - “La questione tibetana. Una visione storico-politica dei rapporti tra Cina e Tibet”
Relazione di Alessandra Minniti – segue dibattito

Martedì 12
Ore 17,00 Proiezione del film “Himalaya, l’infanzia di un capo”
Ore 19.00 “Il ruolo della spiritualità tibetana nel mondo occidentale”
Relazione del Ven. Osvaldo, monaco del buddhismo tibetano

Mercoledì 13

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Ore 17,00 Proiezione del film “Human” (proiezione continuativa)
Ore 18.30 Incontro interreligioso con rappresentanti dell’ebraismo, del cristianesimo, dell’islam in dialogo con il Ven. Osvaldo “Il contributo spirituale delle religioni alla difesa dell’ecosistema”.

Giovedì 14
Ore 17,00 Proiezione del film “La coppa”
Ore 18.30 Meditazione guidata dal ven. Osvaldo

Venerdì 15
Ore 17,00 proiezione del film “Sette anni in Tibet”
Ore 19,00 sessione di pratica di Yoga secondo il metodo Patanjali

[Per l’organizzazione Fabrizio Saffioti, Alessandra Minniti, Felice D’Agostino;
la rassegna fotografica è a cura di Alessandro Grussu; la rassegna cinematografica è a cura di Lavinia Consolato]