CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

29Giu/170

Reggio Calabria – «L’appuntamento annuale per vedere al telescopio “il pianeta più bello del cielo”»

29Giu/170

Reggio Calabria – «Le straordinarie peculiarità della donna: dalla tragedia greca al dramma di E. De Filippo»

21Giu/170

San Lorenzo – RC – (2) «Il paese dell’olmo, antico e maestoso, la sua Gente, i suoi Sassi e … “il Pettirosso”»

Nota BLOG - Ripercorriamo uno piccolo tratto del recente impegno del 'popolo dell'Olmo, che ama e rispetta questo simbolo della tradizione intimamente connesso al mistero della Creazione

Il Punto di América Liuzzo

È proprio Lui: l'olmo di San Lorenzo, il protagonista principale delle attività del Circolo del Cinema Il Pettirosso per il periodo autunno-inverno 2016 che si protrarranno fino a primavera inoltrata 2017.

La magnifica "quercia greca", monumento naturale non solo dell'area grecanica ma dell'Italia, tra i più begli esemplari d'Europa, versa oggi in una condizione triste e difficile: l'apparato radicale è sepolto sotto un manto di cemento e non procura più alla pianta la materia organica necessaria alla sua sopravvivenza. La scorsa estate il grande albero, carico dei suoi (forse) mille e passa anni, con il tronco sempre più irrobustito e grosso, rischiò di morire e mostra tutt'oggi forti segni di indebolimento.

Tuttavia, incredibilmente munito di una straordinaria forza vitale, si erge ancora rigoglioso al centro della piazza dell'antico borgo laurentino. Nel "corpo" cavo che sostiene l'enorme chioma, che da secoli ha ispirato poeti e scrittori ed ha parlato -quale testimone diretto- di storia e di storie ai vecchi abitanti della vallata del Tuccio, si riapre (questa volta guardando a ovest) la bocca del patriarca!

Da questa recente immagine che mostra il nuovo foro del tronco (a richiamo di quelli precedenti) partiamo per un viaggio immaginario oltre lo spazio ed il tempo, pronti ad ascoltare, tra miti e leggende, la silente voce del saggio, il più vecchio abitante di Valletuccio.

Il contrappunto: dal post di Vito Teti (antropologo scrittore) che è venuto a San Lorenzo con i "Vagabondi" di Mimmo Minuto l'11 giugno 2016

L'olmo antico e maestoso, simbolo e centro spaziale e culturale del paese di S. Lorenzo, è ammalato. Forse soffre per lo spopolamento e l'abbandono che conosce il Paese. Trovo molto bello che per la giornata mondiale della terra l'associazione culturale il pettirosso (presieduta da América Liuzzo e che vede attive tantissime donne) abbia scelto questa-pianta simbolo per ricordare la terra, i luoghi, i paesi. Chi si reca a S. Lorenzo attraverserà un paesaggio magico, popolato da fate, nereidi, calanchi, piante, sabbie, dune, fiori, case disabitate e cadenti. Un paesaggio di bellezze e di rovine si scorge dall'alto di uno dei più bei centri dell'area abitata dai greci di Calabria. San Lorenzo fu il primo paese d'Italia, al passaggio di Garibaldi, che da Melito si recava in Aspromomte, a fare l'annessione al nuovo Regno d'Italia. Fu un bene? Fu un male? Un sogno realizzato? Un incubo e un errore? Ho le mie idee, ma penso che sia utile partire dal presente, da una storia di abbandono e di vuoto che dura da decenni, e dai tentativi di resistenza che compiono le donne e i giovani rimasti, per scelta, a San Lorenzo. Ho visitato questo paese moltissime volte: la prima con il mio amico Nino Zumbo e poi con tanti amici e amiche della zona e di varie parti d'Italia. L'ultima visita (di cui posto le immagini scattate) l'ho fatta per un invito ricevuto da América che in quel posto s'inventa riprese di attività produttive e artigianali del passato e promuove iniziative culturali, letterarie, cinematografiche. Quel giorno c'erano tantissime persone con cui ho un legame intenso e fraterno: Mimmo Minuto e Silvana Guarna; Nuccio Barillà e Cetty Morabito; Salvino Nocera...Ero in compagnia di Andrea Bressi e di Valeria D'Agostino. Ricordo la splendida accoglienza nella bellissima casa Museo del pettirosso e abitazione di América. Trovo che partire da queste piccole cose, rimettere al centro i nostri margini e la nostra storia, occuparci dei paesi vuoti e curare gli alberi ammalati implica la messa in atto di attività etiche, necessarie, concrete, sacre. Da compiere perché comunque alimentano speranza e amore, invitano alla bellezza e alla pace. Hanno un senso indipendentemente dal destino che avranno questi luoghi. Un destino che dipende, comunque, da ognuno di noi. Di cui siamo tutti responsabili.

La Poesia - I SASSI DELL’OLMO

C’era una volta

 un paese…

Bello e brutto 

ricco e povero.

Dove a primavera, 

lungo la strada

 fiorivano gigli 

papaveri e viole.

Al mattino (molto presto)

Il profumo delle ginestre 

accompagnava i braccianti

lungo le strette vie della vallata.

C’era una volta un paese…

Come un lume sul colle:

Il paese dei venti”

 (e del sole e la luna).

Dove l’inverno

copriva di bianco il campanile 

e nei vicoli 

i ruderi ostentavano le stalattiti.

Ma c’erano anche le pietre…

Tesori nascosti.

I sassi dell’Olmo:

La gente…

I loro pianti

I loro sorrisi

Le loro 

gioie

I loro dolori

E la fede!

Desideri di anime affannate nel resistere e persistere giunte ad un tramonto fermato nel tempo dal dito dell’Angelo per scampare alla morte.

América Liuzzo(San Lorenzo, agosto 2005)

Il contributo di  Don Domenico Nucara alla luce del Vangelo e della Laudato si” 

Carissima America, nell'esprimerti riconoscenza per l’invito e, soprattutto, per l’impegno profuso nel realizzare questo momento di riflessione comune, colgo l’occasione per ringraziare e salutare gli illustri ospiti per la loro presenza e i loro contributi atti a valorizzare quanto di prezioso la nostra comunità custodisce. ... . Le autorevoli voci degli illustri ospiti unitamente alle riflessioni delle persone intervenute, hanno fatto trapelare la pluriforme ricchezza che racchiude l’olmo laurentino, oggi oggetto di meditazione. Questa molteplice ricchezza, sintetizzata da questo “testimone secolare”, aiuta la comune razionalità a percepire, nel rispetto dei differenti settori di conoscenza, un’armonia di fondo che diviene un punto di incontro, rivelando le inestimabili e innumerevoli risorse che la natura nasconde e che ognuno di noi è chiamato a scoprire e custodire. La razionalità umana rinvenendo un senso, una ragione presente nella creazione, risale a quella Ragione Assoluta, al Logos Creatore del quale parla l’Evangelista Giovanni all'inizio del suo Vangelo, assicurando che il Logos stesso creando la natura, nell'armonia dei suoi elementi, l’ha consegnata agli uomini. Il racconto biblico della creazione, pur servendosi di immagini appartenenti alle culture letterarie dell’epoca, vede l’uomo in cima all'opera divina non separandolo da quanto lo precede, ma evidenziando l’intima e ineliminabile relazione tra la vita umana e la realtà ecologica. Quest’ordine stabilito dal Creatore conferma che senza la natura l’uomo non può vivere. Non solo perché egli ricava ed elabora le risorse naturali ma perché la natura stessa attraverso i suoi elementi influisce direttamente sulla sua vita non solo nella dimensione bio- psichica ma anche spirituale. Dio ha finalizzato i ritmi cosmici, e con essi la natura, secondo un preciso ordine affinché trovasse spazio la vita umana. Questa concezione richiama una teoria cosmologica, comprovata da differenti ipotesi scientifiche, che in filosofia è chiamata “principio antropico”: teoria coniata nel secolo scorso dall’astrofisico australiano Brandon Carter e perfezionata da altri studiosi che oltre a manifestare la presenza di un “Intelligent Design” mostra, ancora una volta, che la natura non è un mero laboratorio ma è “grembo”che custodisce l’esistenza dell’umanità.
Questa disposizione ci insegna che l’uomo deve servire e non asservire la natura. Se la tecnologia col suo progresso aiuta il divenire dell’umanità, essa, tuttavia, non può sostituirsi al creato sottomettendolo ad un arbitrio insensato.
L’attuale Pontefice nell’Enciclica “Laudato si” al nr. 69 ribadisce che “proprio per la dignità unica e per essere dotato di intelligenza, l’essere umano è chiamato a rispettare il creato con le sue leggi interne, poiché “Il Signore ha fondato la terra con sapienza” (Pr 3,19). Il Papa richiama ciascuno di noi alla responsabilità e alla consapevolezza che dal rispetto del creato dipende la qualità del futuro umano. Il filosofo di origine ebraica Hans Jonas nel suo testo “Il principio della responsabilità” seguendo l’assioma “Agisci in modo tale che gli effetti della tua azione siano compatibili con la continuazione di una vita autenticamente umana" esorta l’odierna generazione a salvaguardare il creato, sottraendolo alle minacce della tecnica, per consegnarlo sano alle future generazioni.
Concludo proponendo una mia ipotesi: per superare il comune impatto nei confronti della natura fondato sull'utilitarismo, è necessario ricuperare il valore della conoscenza estetica soprattutto nei confronti della sfera ecologica. Un’estetica che non si riduce al sensazionalismo soggettivista, ma che è capacità di percepire in ogni singola creatura il vero e il bene che vi è in essa, mostrando la superiore bellezza della natura sulla tecnica. Questa superiorità è stata affermata da Gesù nel Vangelo di Matteo quando afferma che la semplice bellezza del giglio del campo supera la gloria del Re Salomone (Mt 6, 29) .
Dall'unione del vero e del bene scaturisce la forza penetrante della bellezza che suscita lo stupore, generando quel dovuto rispetto verso a natura che apre la nostra mente verso nuove prospettive: la tradizione orale sostiene che la presenza dell’olmo è riconducibile alla famigerata “disfida di Barletta” del XVI secolo. Sappiamo che recenti studi, considerato il diametro del tronco, hanno avanzato l’ipotesi che la presenza dell’antico albero debba ricollocarsi in altra epoca. Quest’ultima ipotesi ci aiuterebbe a rileggere la storia della nostra identità di cui l’olmo è segno della continuità storica del nostro paese. Il 25 Aprile celebreremo la solennità di san Gerasimo, monaco originario di san Lorenzo: quel giorno mi riprometto di benedire pubblicamente questo prezioso albero consegnandolo, con quest’atto sacramentale, a Dio Creatore perché lo custodisca e custodisca la comunità che lo cura.
Ringrazio tutti i partecipanti perché hanno a cuore la mia comunità. Don Domenico Nucara ... 20 Aprile 2017

21Giu/170

Reggio Calabria – Planetarium Pythagoras «L’avvicendamento, il passaggio del testimone tutto è meravigliosamente ordinato per l’armonia del creato»

ESTATE REGGINA 2017 - Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria
Mercoledì 21 giugno 2017, ore 20:00

Solstizio d’Estate tra mito e scienza
Festa della Musica

Il 21 giugno alle ore 4:24 di tempo universale (le 6:24 in Italia) si verifica, nel nostro emisfero, il Solstizio d’Estate 2017, mentre nell’emisfero australe si attendono i freddi, infatti, nello stesso giorno, si verificherà il Solstizio d’Inverno.
Dal punto di vista astronomico, per Solstizio si intende il momento in cui il Sole, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, raggiunge il suo punto massimo o minimo di declinazione.
In altre parole, nel giorno del Solstizio d’Estate la nostra stella raggiunge la sua massima altezza nell'emisfero boreale e la minima in quello australe, mentre accade l’esatto contrario durante la ripetizione invernale. Il fenomeno è dovuto dall’inclinazione dell’asse terrestre lungo l’eclittica e, come facile intuire, determina anche la giornata più lunga e quella più corta dell’anno.
In questo giorno il Sole celebra il suo trionfo e allo stesso tempo inizia il suo declino: le giornate, infatti, cominciano ad accorciarsi.
A Reggio Calabria, nel giorno più lungo dell’anno, il Sole sorge alle 5:34 e tramonta alle 20:23: il dì dura 14 ore e 49 minuti. Inizia così l’Estate astronomica in città.
Sin dai tempi più remoti il cambio di direzione che il Sole compie, tra il 20 e il 22 giugno, è stato visto come un momento particolare e magico.
Il Sole, in questo periodo, sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente sempre più verso sud.
I solstizi sono stati in passato eventi di grande importanza, osservati da millenni e alla base di tante conquiste, sia del pensiero scientifico e filosofico che della vita quotidiana.
Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora oggi vivi in tutta Europa testimoniano che il solstizio estivo resta uno degli eventi astronomici più amati e profondamente intessuti nella cultura popolare.
Quest’anno in concomitanza con i festeggiamenti per l’arrivo “ufficiale” dell’Estate si svolgerà in tutta Italia anche la Festa della Musica promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Una festa che coinvolgerà in maniera organica tutta l’Italia trasmettendo quel messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare.
L’evento programmato dal Planetarium Pythagoras, in collaborazione con il Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria e l’Associazione Italiana Parchi Culturali, mercoledì 21 giugno alle 20:00 prevede una esibizione del Maestro di Chitarra Salvatore Zema con gli Allievi Antonio Caminiti e Dorian Falconeri, sulle trascinanti note di Mauro Giuliani, Fernando Sor e Danze Popolari del Repertorio Flamenco, a seguire la prof.ssa Angela Misiano terrà una conversazione sul tema: “Il Solstizio d’Estate tra mito e scienza” e contestualmente un intervento del dott. Francesco Macheda, Dirigente Città Metropolitana di Reggio Calabria, dal titolo "Il Solstizio d'Estate e il culto del Sole nella tradizione dei popoli".
Al termine gli Esperti del Planetario, Rosario Borrello, Marica Canonico e Carmelo Nucera, guideranno il pubblico presente in un coinvolgente viaggio sotto la cupola del Planetario e nell’osservazione con gli strumenti, dal piazzale antistante il Planetario, degli oggetti più luminosi del Cielo estivo con un’attenzione particolare ai pianeti Giove e Saturno.
La manifestazione è inserita del programma “Estate Reggina 2017”.

20Giu/170

Messina – «”Ogni uomo è nostro fratello” – A livello globale, una persona ogni 122 è oggi un rifugiato, uno sfollato interno o un richiedente asilo.»

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO
martedì 20 giugno 2017
COMUNICATO STAMPA
Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto
dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che da oltre dieci anni ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di oltre 60 milioni di rifugiati in tutto il mondo. A livello globale, una persona ogni 122 è oggi un rifugiato, uno sfollato interno o un richiedente asilo. Una Giornata per non dimenticare mai che dietro  ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni, ma anche storie di chi vuole ricominciare a ricostruire il proprio futuro.
L’Ufficio Migrantes, organismo pastorale dell’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela, in occasione della Giornata, ha previsto la raccolta firme a favore della Campagna nazionale “Ero straniero, l’umanità che fa bene” promossa da: Radicali italiani, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, Acli, Arci, Asgi, Centro Astalli, Cnca, A Buon Diritto, Cild, con il sostegno di sindaci e organizzazioni, tra cui Fondazione Migrantes, Caritas italiana e Comunità di Sant'Egidio.
Attraverso la legge di iniziativa popolare si intende superare la Bossi-Fini e cambiare le politiche sull'immigrazione, puntando su accoglienza, inclusione e lavoro.
Martedì 20 giugno, a Messina, sono previsti 2 punti di raccolta:
1. dalle ore 10 alle ore 12, presso i locali del Curia arcivescovile (via S. Filippo Bianchi, 20);
2. dalle ore 18 alle ore 20, presso la Chiesa di S. Elia (via S. Elia, 45). Dove alle ore 20, verrà celebrata la S. Messa per ricordare quanti nel mondo sono alla ricerca di protezione, quanti nel viaggio della speranza hanno trovato la morte, quanti non vedono tutelati i propri diritti nei Paesi di transito e di accoglienza. La celebrazione verrà animata dalle comunità etniche cattoliche presenti in città.
Per informazioni: diacono Santino TORNESI cell. 338.2017995; fax 090.6684212; e-mail: migrantes.me@alice.it

20Giu/170

Palermo – «Il manifesto del Vangelo di Misericordia – “AMORIS LAETITIA”

I significativi contributi sull’Amoris Laetitia, scaturiti dalla Xª Giornata Catechetica svoltasi alla Facoltà Teologica di Sicilia - Palermo  17 marzo 2017

Giuseppe Alcamo - Massimo Naro - Giuseppe Bonfrate  Antonio Parisi - Calogero Cerami - Giuseppina D'Addelfio - Antonio Mastrantuono - Piera Di Maria e Antonio Adorno

Il volume sarà in libreria nei primi giorni di luglio.

16Giu/170

Reggio Calabria – «Il Sole il Cielo le Stelle … un servizio di conoscenza … per il bene di Tutti»

LOGO-PLanetario

Domenica 18 Giugno 2017, dalle 11.00 alle 12.30
Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria

INTERNATIONAL SUN DAY 2017
Giornata mondiale dedicata al Sole

Programma:
§ Saluti e presentazione dell'iniziativa internazionale
§ Osservazione del Sole con gli strumenti dal piazzale antistante il Planetario
§ Proiezione fulldome di video tematici con tecnologia fish-eye
§ Il Cielo d'Estate al Planetario: lezione sotto le stelle dedicata principalmente ai bambini
Mercoledì 21 Giugno 2017, ore 20.00 - Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria

IL SOLSTIZIO D'ESTATE E FESTA DELLA MUSICA - MiBACT
    Programma:  Saluti e presentazione dell'iniziativa

§ Intermezzi musicali del Maestro Salvatore Zema (Docente di Chitarra - Conservatorio "Francesco Cilea" di Reggio Calabria)
§ Intervento: "Il solstizio d'estate e il culto del sole nella tradizione dei popoli " - Dott. Francesco Macheda (Dirigente Città Metropolitana di Reggio Calabria)

§ Conferenza: "Il Solstizio d'Estate tra Mito e Scienza" - Prof.ssa Angela Misiano (Responsabile Scientifico del Planetario)
§ Proiezione fulldome di video tematici con tecnologia fish-eye  -

§ Il Cielo d'Estate al Planetario § Osservazione del Cielo al telescopio tutto a cura dello Staff del Planetario

Venerdì 30 Giugno 2017, ore 21.00 - Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria

ASTEROID DAY 2017
Evento internazionale nel giorno della ricorrenza dell'evento di Tunguska, 1908

Programma -  Saluti e presentazione dell'iniziativa internazionale
§ Conferenza: "Asteroidi: piccoli, brutti e... cattivi?"
§ Proiezione fulldome di video tematici con tecnologia fish-eye a cura dello Staff del Planetario
§ Il Cielo d'Estate al Planetario a cura dello Staff del Planetario
§ Osservazione del Cielo al telescopio
a cura dello Staff del Planetario: strumenti puntati su Luna (al primo quarto), Giove, Saturno, e le meraviglie del cielo d’estate
Sabato 1 Luglio 2017, ore 21.00
Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria
OCCHI SU SATURNO 2017
Evento nazionale -    Programma: -  Saluti e presentazione dell'iniziativa
§ Conferenza: "Saturno, il signore degli anelli”
§ Proiezione fulldome di video tematici con tecnologia fish-eye a cura dello Staff del Planetario
§ Il Cielo d'Estate al Planetario a cura dello Staff del Planetario
§ Osservazione del Cielo al telescopio a cura dello Staff del Planetario: strumenti puntati su Saturno, Giove, Luna e le meraviglie del cielo d'estate.

 L’ingresso è libero, gratuito e non richiede alcuna prenotazione.

Durante il periodo estivo ci saranno altre "serate astronomiche" itineranti sul territorio della Città Metropolitana di cui verrà data comunicazione non appena verrà stilato il programma con data e luogo delle iniziative.
Vi aspettiamo come sempre numerosi.

 Cordiali saluti   Segreteria del Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria -   Società Astronomica Italiana Sez. Calabria

14Giu/170

Messina – «Un tema che ci insegue dalle pseudo riforme di ministre come: Moratti, Gelmini e Berlinguer …»

 

 giovedì 15 Giugno -  ore 17:30 

Biblioteca dei Cappuccini di Messina

INCONTRI IN BIBLIOTECA

Iincontro di spiritualità e cultura organizzato

da Spazio Francescano:

 "Emergenze educative nella famiglia e nella scuola",

riflessione del prof. Antonio Scalisi,

 Consigliere di Cassazione.

L'incontro si terrà.

 

12Giu/170

Biblioteca Provinciale dei Frati Minori Cappuccini – Messina

INCONTRI IN BIBLIOTECA

 Martedì 13 giugno 2017 alle ore 17,30

VI Incontro del ciclo

Essenza e non essenza del cristianesimo secondo i maestri del sospetto e i testimoni della fede

su:

Introduzione al cristianesimo di Joseph Ratzinger.

a cura di Fr. Filippo Cucinotta

 

9Giu/170

Messina – «L’incisività delle scelte culturali metodo strategico per modificare la ‘neutra mentalità mafiosa»

8 giugno 2017 - Biblioteca Provinciale Frati Minori Cappuccini

«"Lo straordinario della normalità". Tutte le possibili opere posteriori di repressione del fenomeno mafioso, non intaccheranno quella fascia protetta intrisa di collusione e pelosa neutralità. Un vero uomo di cultura Fabio Venturaraccontato e stimolato passo passo dalla giornalista Manuela Modica, ha confermato, ancora una volta, che solo la conoscenza del bello, dell'etico e del giusto può spingere al cambiamento intere popolazioni fiaccate dalle scelte di convenienza di corrotti anche appartenenti alla pubblica amministrazione.»

Nel suo intervento introduttivo il prof.re Pippo Lipari, evidenziata la personale amicizia e la comunanza ideale ed intellettuale che lo lega al sindaco Fabio Ventura, raffinato studioso amante dei speciali luoghi bibliotecari. Ne ha sottolineato le grandi capacità amministrative, che lo hanno portato a ricondurre sotto la legalità, con appropriati ma semplici strumenti, la gestione di più di 4.000 Ha  di bosco, oggi territorio ricadente nel Parco dei Nebrodi che interessa ben tre Province, oggetto di finanziamenti comunitari europei, che hanno arricchito per molti anni ben individuate 'famiglie di concessionari. Il Comune, per sua parte, riceveva il 'congruo canone annuo di ca 12 euro per Ha. Questi ettari di bosco erano stati donati dal normanno Conte Ruggero nel '1100 a ricompensa dell'accoglienza ricevuta. E' stato un sapiente 'dono le cui risorse : legname per le costruzioni e per gli arredi, le sorgenti d'acqua, i pascoli, le coltivazioni, i seminativi e i frutti caratteristici del bosco, hanno costituito, per secoli, un tesoro per tutta la Comunità.

La chiave di volta è stato indire le normali procedure per l'assegnazione con gare d'appalto libere e trasparenti, la costituzione di una Associazione anti-racket, la scelta di dare contributi a fondo perduto ai concessionari che si fossero dotati di impianti di video sorveglianza, la costituzione di una sezione di micro credito e ... tanto altro.

La innovativa, per le nostre consuetudini, modalità d'incontro, quel piacevole alternarsi in voce della giornalista Manuela Modica e del Sindaco di Troina (Parco dei Nebrodi), Fabio Ventura, sotto scorta per la tutela personale, si è sempre più arricchito, verso la fine, di altre autorevoli voci che hanno rafforzato il clima di una comunione ideale molto intensa che in diversi momenti è sfociata in un naturale applauso.

Il Video è istruttivo oltre che per lodevole contributo di intelligente lotta al fenomeno mafioso anche per la modalità di partecipazione del pubblico che da semplice spettatore è divenuto protagonista di un civile e fecondo dibattito.
 

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8Giu/170

San Lorenzo – RC – (1) «Alla riscoperta del Borgo che, dall’alto, traguarda a 360° e domina lo Ionio»

«Vogliamo condividere una delle esperienze più belle di comunione e fraternità, intrisa dello spessore culturale etico e civico delle nostre buone tradizioni del Sud, in questo caso particolare della splendida Calabria. Lo spirito si eleva nel sapere distinguere la vera arte del vivere. La dolcezza di gesti quotidiani inseriti nell'armonia della creazione. » Cominciamo con  il racconto a "voce" di América Liuzzo

4 marzo 2017 - San Lorenzo di Reggio Calabria

«Si son fatti la scalata - dalla sponda di Messina; - così, vennero a trovarmi - sull'ormai storica cima. - Eran due: marito e moglie, - van di nome Carlo e Pina
Questo è uno dei cosiddetti luoghi abbandonati dell'entroterra calabrese, di cui la letteratura odierna di carattere storico-antropologico si è occupata più volte, un borgosperduto della Calabria meridionale che si affaccia sullo Jonio e consente di guardare a 360° un panorama senza uguali.
Qui si cammina tra i ruderi e ci si guarda attorno posando gli occhi su ogni cosa, su forme ed oggetti apparentemente insignificanti ma che hanno lasciato tracce indelebili che richiamano vicende ed usanze di profondo contenuto identitario, utili per il recupero della memoria storica del cucuzzolo laurentino, lume -di arte e di saggezza- dell'intera Valletuccio in epoca bizantina.
In tempi passati, greca era la lingua e greco il rito (sopravvissuti fino alla fine dell' 800 tra la classe contadina che abitava il borgo).
Giungere in piazza ove sosta imponente il secolare (o forse millenario) olmo di San Lorenzo (che se potesse parlare chissà quante storie ci racconterebbe!), significa anche spostarsi con curiosità ed interesse verso le due chiese: Protopapale e Dittereale.
Dal piazzale ove sorgeva il vecchio castello, si domina il paesaggio a tutto tondo.
Passando lo sguardo da SW a NE, ci accorgiamo di trovarci sull'unico punto del territorio aspromontano dove congiungono le fiumare del Tuccio e della Amendolea.
E c'è di più: il panorama raggiunge le coste e la Sicilia oltre lo stretto regalando agli occhi di chi guarda il mirabile spettacolo del Mongibello fumante, maestoso, innevato.
Scendendo verso il borgo passiamo per Via San Gerasimo e ci fermiamo davanti alla piccola effigie che raffigura il santo abate basiliano a memoria della presenza del vecchio sapiente nel luogo in cui ebbe i natali.
Poi, una visita veloce presso la sede de Il Pettirosso, punto di riferimento per i visitatori che passano, sostano e hanno voglia di sapere e di conoscere.
Peccato che non ci sia tempo di visitare l'interno della Chiesa Madre, di scendere per Via Carangiula dove si può benissimo sentire la danza del vento e ascoltare il canto della fiumara e poi, giungere alla pineta attraverso Via dei martiri, arrivare alla Croce per bere alla fontana ed inventarsi una nuova avventura verso Santa Maria o GranaCastaneto!
Arriva il momento di salutarsi ed io con l'imensa gioia di aver trascorso queste ore insieme a voi posso solo dirvi "a presto, vi aspetto ancora amici, in questo borgo abbandonato dell'Aspromonte dove c'è tanto ancora da scoprire!"
América

 

2Giu/170

Messina – «ADDIOPIZZO – 23 MAGGIO 1992 – 2017 … CAPACI “IL GIORNO DOPO”»

Nota di premessa BLOG -« "La mafia ha ... i secoli contati" (Vassallo) - questa paradossale battuta ha un fondo tristissimo di verità. La mafia non si vince se non si estirpa dal nostro modo di essere e di agire. Se non avviene in noi il cambiamento di mentalità essa trova terreno fertile per annidarsi a qualsiasi livello sociale. Di collusi eccellenti sono piene le cronache, ma grazie a leggi giocherellona ora, anche chi è stato condannato può ritornare per interpretare il ruolo ... dell'appoggiatore ... di liste» (Voglio terminare questa nota positivamente con un "grazie" anche a chi ... vigila come angelo custode e sono ..solo uomini.)

ADDIOPIZZO, ha scelto di parlarne il giorno dopo, perché l'impegno civile, etico, sociale e direi anche spirituale, si snoda in un coerente cammino che non si scoraggia, del poco sostegno, ancor oggi ricevuto dai conterranei messinesi, per non dico estirpare, ma almeno contrastare la mala pianta che soffoca il futuro dei giovani, della città e non solo.

Al contrario, i giovani Alfredo (Consulta studenti) e Valerio, con le loro impegnative domande poste nel dibattito, hanno dimostrato la loro genuina passione, sorretta da una articolata visione della realtà locale. Questi interventi rafforzano la fiducia nel lavoro svolto per una puntuale comunicazione a partire dai più giovani e confermano l'auspicio di un ulteriore impegno e incremento delle future attività sociali e culturali.

La coinvolgente testimonianza del "fotografo" Antonio Vassallo, è stata preceduta dalla incisiva, garbata e veritiera introduzione di Marisa Collorà, che ancora una volta, ha saputo coniugare l'impegno sociale e culturale nella dimensione nella normale dimensione della vita quotidiana. Interessantissima la domanda di Enrico Pistorino - Se e come sia cambiata, la "storia della lotta alla mafia" in conseguenza della Strage di Capaci -  Toni più problematici ha invece utilizzato nel suo intervento Don Sergio Siracusano (Pastorale del Lavoro), da poco parroco al CEP.

Centralmente, l'intervento del Sindaco della Città Metropolitana di Messina. Renato Accorinti  dialogando con Vassallo ha, con grande coerenza (Post rintracciabili nel Blog), spiegato in continuità con le sue scelte di giovane pacifista, le scelte fatte da primo cittadino. Tanti gli errori commessi, ma mai in malafede o per favorire qualcuno.

IL RACCONTO di Antonio VASSALLO - Insieme sul luogo e nell'ora dell'esplosione - 23 maggio 1992 ore 17:58

Ho riservato l'ultima mia considerazione ad Antonio Vassallo, perché sono rimasto favorevolmente colpito dalla sua autenticità. Si è raccontato e ha saputo raccontare in modo appassionante la sua vita e la riscoperta del valore morale e civile del sacrificio del giudice Giovanni Falcone. Quello che ha raccontato, inedito ai mass media, e tanto più a noi ascoltatori.Lo aveva raccontato alla giudice Ilda Boccassini nel Tribunale di Caltanissetta. Particolarmente commovente il racconto dela sua amicizia con il giovane carabiniere uscito incolume dalla terza macchina della scorta con il mitra spianato... (Sarà ben impiegato il tempo dedicato alla visione ed ascolto della sua testimonianza)


Dibattito

1Giu/170

Messina – «Associazioni riunite e unite per curare insieme il Nostro Patrimonio Ambientale»