CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

31Mar/170

Reggio Calabria – PLA «Una settimana che aiuta ad illuminare le menti su … scienza, letteratura e arte

1-7 Aprile 2017 - Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria - XVIII SETTIMANA NAZIONALE DELL'ASTRONOMIA

“Ritorno alla Luna tra scienza, letteratura e arte”

Sabato 1 aprile, ore 21.00
Apertura Presentazione Saluti autorità XVIIIª edizione S. N. A. -
Conferenza:Ritorno alla Luna: nella scienza, nella letteratura, nell’arte”.
Prof.sse Angela Misiano, Franca Marrapò, Linny Polimeni, Silvana Comi
Osservazione del Cielo con gli strumenti - Staff Planetario

Domenica 2 aprile, ore 11.00
Dedicato ai bambini:A piccoli passi sulla Luna
Osservazione del Sole con gli strumentiStaff Planetario

Martedì 4 aprile, ore 21.00
Conferenza:Che fai tu Luna in Ciel?” - Prof. Giovanni Palamara
Osservazione del Cielo con gli strumentiStaff Planetario

Venerdì 7 aprile, ore 21.00
Ti porto sulla Luna” - Ing. Giuseppe D’Agostino
Serata astronomica: il Cielo al Planetario e al telescopioStaff Planetario

Le iniziative del Programma elencato sono gratuite e aperte a tutta la Cittadinanza

Vi aspettiamo come sempre numerosi.  Cordiali saluti. La Segreteria del Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria
Planetarium Pythagoras - Via Salita Zerbi, 1 - Parco Mirella Carbone - Reggio Calabria - Segreteria tel\fax 0965 324668 - Rosario Borrello 329 4464386 - Carmelo Nucera 347 5033262 - Marica Canonico 328 9341475 - Email: planetario.rc@gmail.com - planetario.rc@virgilio.it - Website: http://www.planetariumpythagoras.com - Pagine facebook: http://www.facebook.com/pages/Planetario-Pythagoras-di-Reggio-Calabria/124593567563659 - http://www.facebook.com/groups/52592307791/?fref=ts -Contatto Twitter: https://twitter.com/PlanetarioRC

29Mar/171

Messina – SAE ME- «Bruno Segre protagonista di tre straordinari eventi…»

29 marzo 2017IC “Santa Margherita” (Plesso Simone Neri Giampilieri)

«Che razza di ebreo sono io»

Un testimone di interculturalità e di pace.

di Carmelo Labate

«In dialogo» è un progetto extra-curricolare realizzato presso l’IC “Santa Margherita” (Plesso Simone Neri Giampilieri) che mira a formare negli alunni della fascia adolescenziale l’attitudine al dialogo. A parlare di dialogo si fa presto. Ma bisogna trovarsi in situazione col “diverso da noi” per provare quanto siamo capaci di relazionarci. Il 2017 è il terzo anno che in questa scuola si lavora a lungo e intensamente per poi arrivare ad una giornata conclusiva con la presenza di rappresentanti delle diverse confessioni cristiane, con rappresentanti dei musulmani presenti a Messina, con un significativo e qualificato testimone ebreo della interculturalità e della pace.
L’evento è stato abbinato ad un altro organizzato per il pomeriggio dello stesso giorno (23 marzo) dall’Associazione SAE (Segretariato Attività Ecumeniche) di Messina e con la partecipazione del Centro Europeo Studi su Mito e Simbolo (Università degli studi di Messina). Ospite e testimone per i due eventi è stato il prof Bruno Segre, ebreo “secolarizzato”, ma studioso di vari aspetti e momenti della cultura e della storia degli ebrei, che ha sperimentato l’emarginazione sulla propria pelle.
Nell’incontro del mattino a scuola, dopo lo Shalom di canto e di applausi e brevi interventi della dirigente Dr. Laura Tringali e della coordinatrice del progetto Antonina Busà, insegnante di religione e socia del SAE, comincia a parlare Bruno Segre, che le locandine e gli inviti segnalano come ebreo, professore, filosofo, storico, saggista, ma che ama essere chiamato per nome, semplicemente Bruno, soprattutto là in mezzo ai tantissimi ragazzi dei quali potrebbe essere il bisnonno (è prossimo agli 87 anni). E, infatti, si mette a raccontare con tale semplicità di linguaggio che tutti, alunni e genitori e insegnanti, restano affascinati dalla sua parola mite pur se riferisce eventi dolorosi vissuti in età adolescenziale e che per molti aspetti durarono fino al Concilio Vaticano II.
Il Concilio, aveva ricordato la Busà, col decreto Nostra Aetate (n° 4) del 1965, si è pronunciato a favore del popolo ebraico col quale Dio, l’Adonai, aveva stretto l’Antica Alleanza e dal quale popolo discendevano Gesù, Maria, gli Apostoli e i primi credenti già prima che il vangelo fosse annunziato anche ai gentili. L’assurdo che la storia ha vissuto, quello delle persecuzioni di questo popolo, non si dovrebbe ripetere mai più. Perché questo avvenga la Chiesa del Concilio deplora ogni persecuzione e manifestazione antisemita, propone un percorso di rieducazione per sé e tutti i battezzati (studi teologici, predicazione, catechesi) verso gli ebrei, auspica nuove e positive relazioni con le loro comunità.
La voce corale della scolaresca sulle note di Gam-Gam-Gam Ki Elekh, canto che riecheggia il Salmo 23: se andassi nella valle oscura (solitamente ripetuto nel giorno della Memoria per ricordare in particolare quel milione e mezzo di bambini trucidati dai nazisti), prepara e avvia la testimonianza di Bruno.
«Siete meravigliosi, bambini, frequentate una scuola straordinaria»! E racconta che aveva otto anni nel 1938 quando le leggi razziali (forse bisognava scrivere “razziste”, dice) lo bandirono da tutte le scuole del Regno (allora non c’era ancora la Repubblica). La scuola è cultura e questa produce libertà di pensiero e quindi di organizzazione, di sviluppo e di lavoro. La prima cosa che tocca un regime è proprio la scuola. E se qualcuno ti esclude, ti toglie i diritti, tu non sei più “cittadino”, sei un suddito, cioè non sei nessuno, di te si può fare quello che si vuole, e vieni sfruttato come un animale o macchina da fatica. Della scuola non si deve fare a meno, essa ti dà l’opportunità di diventare cittadino, persona, e tutti rispettano la tua dignità. Agli ebrei, spesso nella storia, sono stati negati i diritti più elementari. Fu Carlo Alberto di Savoia, re d’Italia, a dare libertà agli ebrei e ai valdesi (1848).
L’essere fuori da ogni comunità si traduceva nella mia famiglia col non catechizzare in nessuna religione; come ebrei sapevamo soltanto che appartenevamo ad una minoranza (in Italia eravamo appena 1‰ rispetto alla cosiddetta razza ariana) perseguitata sempre, a volte più altre meno. Eppure gli ebrei in Italia erano presenti già molti secoli prima dell’era volgare. Stando ai margini delle denominazioni religiose, però, ci sentivamo e ci sentiamo – noi che viviamo in Italia – cittadini italiani. Sentirsi cittadini non esclude l’essere ebrei o africani o indiani o altro. La diversità è da favorire perché è una ricchezza e aiuta a liberarsi dal pensiero unico che ogni regime tende a imporre, come fanno pure il potere economico mondiale e la forza delle armi. Io sono ebreo perché nato da madre ebrea. Nel tempo mi sono documentato sull’essere ebreo, e così, ogni volta che mi viene richiesta una testimonianza, come questa che sto facendo qui a voi, posso rispondere dettagliando usi e costumi e credenze e cultura.
Dopo il 1938 e la “Catastrofe (Shoah)” degli anni quaranta fino alla Liberazione, la mia vita e dei miei familiari è stata un continuo esodo (come fanno gli sfollati di oggi e tutti quelli che fuggono dalle guerre) da una parte all’altra in cerca di rifugio. Nonostante le difficoltà, ho studiato privatamente per dare gli esami della quinta elementare, per l’ammissione alla scuola media e infine per la maturità. Ho tanto studiato che sapevo quasi tutto Dante a memoria. Ma lo Shemà Israel è la vera cultura degli ebrei, è quel tramandarsi attraverso l’ascolto un senso di liberazione da ogni schiavitù. Questo me lo hanno fatto capire i miei nipotini con le loro domande pertinenti e impertinenti e alle quali ho risposto riprendendo anch'io la tradizionale preghiera che gli ebrei insegnano ai propri figli a recitare prima di andare a dormire la sera, come un consegnarsi nelle mani dell’unico Signore. Così i miei nipotini sono divenuti il supporto del quale avevo bisogno nella mia ricerca di Libertà.
Bruno non si stancava di parlare. E’ stato interrotto soltanto dall'esigenza degli alunni di porre delle domande, alle quali ha risposto puntualmente, con chiarezza e con garbo. Un grande applauso, un variopinto e profumato mazzo di fiori e le foto ricordo hanno concluso la manifestazione del mattino.
Nel pomeriggio alle ore 17,30, presso l’aula Cannizzaro dell’Università degli Studi, il prof. Segre ha ripreso la sua testimonianza su “Che razza di ebreo sono io”. Daniela Villari, resposabile del SAE di Messina, ha presentato Segre come amico e socio del SAE nazionale, al cui sviluppo ha contribuito non poco. Con brevi tratti biografici Daniela ha delineato la figura di Segre, nato da ebrei, in una famiglia cosmopolita e aperta a qualsiasi tipo di incontro. Ha ricordato come nel 1938 le leggi razziali hanno chiuso per lui, come per ogni altro bambino ebreo, le porte della scuola, mandando in frantumi lo spensierato mondo dell’infanzia. Dopo la catastrofe (Shoah) e il crollo del nazi-fascismo rientrò a Milano, dove si laureò in filosofia. Nel 1955 andò in Israele quasi convinto del programma sionista. Ritornò poi negli anni ’90 per conoscere in prima persona il villaggio Nevè Shalom – Wahat al-Salam. Riguardo alla Shoah Segre auspica che ogni rievocazione non si esaurisca nella retorica di una rituale invocazione ‘ciò non deve accadere mai più’, ma favorisca nelle giovani generazioni la progettazione di un avvenire vivibile, da condividere fraternamente con tutti i figli degli uomini”.
Dopo tale presentazione, Segre indirizza la propria conversazione sul piano socio-politico, essendo stato egli stesso per molti anni presidente dell’Associazione italiana “Amici di Nevé Shalom / Wahat al-Salam”. Racconta come Bruno Hussar, sacerdote domenicano, figlio di ebrei, ha avuto l’idea di creare l’Oasi della pace in Israele, un villaggio dove possano convivere Arabi palestinesi ed Ebrei Israeliani. Ci ha descritto nei particolari le difficoltà affrontate da p. Hussar. Ma il progetto è oggi una realtà e ospita, oltre la scuola, le varie iniziative di coloro che amano e si fanno operatori di pace (come i genitori palestinesi e israeliani dei soldati morti durante i combattimenti).
Interessante intervento/domanda del prof. Giovanni Raffaele, che molti anni addietro insieme ad altri messinesi ha potuto visitare il villaggio. La risposta è stata inequivocabile: ci vogliono due stati sovrani, altrimenti la lotta durerà sempre e con conseguenze nefaste per gli uni e per gli altri. Il prof. Giovanni Caola, ebraista, ha chiesto ulteriori spiegazioni sull’essere ebreo “secolare” e/o “laico”. Segre ha risposto che occorre tenere distinti i due termini “secolarizzazione” e “laicità. “Secolare” o “secolarizzato” è l’ebraismo di quelle persone o congregazioni le quali, «avendo perso ogni significativo  contatto con le pratiche della preghiera e del rito, intendono tuttavia  mantenere vive e, possibilmente, ritrasmettere alle generazioni future le consuetudini del racconto e dello studio; costoro riagganciano la tradizione e a loro modo la recuperano, ma soprattutto considerano irrinunciabile la loro identità ebraica, comunque tale identità venga intesa». Ad altre domande Segre non si è sottratto fin quando il custode dell’Università non ha sollecitato la conclusione dell’incontro.
Evento ancora più significativo si è svolto l’indomani 24 marzo al Parco ecologico S. Jachiddu, dove alla presenza di Segre Mario Albano, frate francescano, ha piantato un ulivo di pace in memoria della visita e auspicando NEVÈ SHALOM - WAHAT AL-SALAM tra israeliani e palestinesi e tra le donne e gli uomini e tutti gli esseri viventi. (Carmelo Labate, SAE di Messina)

29Mar/170

Reggio Calabria – «Il talento di Frida Kahlo la pittrice messicana più acclamata di tutti i tempi»

29Mar/170

Messina – BPFC «Francesco – non un uomo che pregava, ma un uomo diventato preghiera»

28Mar/170

25Mar/170

Messina – «DIGIUNO: una pratica o un segno profondo di riconciliazione?»

giovedì 23 marzo 2017 - Cappella S. Maria all'Arcivescovado
Cristianesimo e Islam per una Città plurale - II ciclo - terzo incontro tematico

«DIGIUNO: dimensioni spirituali e antropologiche»

Con la guida di Reneè, mediatrice culturale e insegnante di arabo, "non hanno intrecciato le armi" il
Dott. Abdelhafid Kheit e Padre Alessio Mandanikiotis. Anzi..!. La giusta atmosfera era stata preparata dalla presa di distanza del prof.re D. Tomasello, in ordine agli ultimi di violenza accaduti in Europa. Dal Segno particolare, che connota ogni incontro,  dei quattro giovani due (cattolici e due Islamici) e dalla Preghiera comune condotta da Padre Salvatore Alessandrà - e dal Dr Mohamed Refaat (presidente del Centro Islamico di Messina)




24Mar/170

Reggio Calabria – “Le meraviglie dello Stretto  Cannitello Punta Pezzo – … Spiaggiamento “

Comunicato  Stampa - Invito e cortesia di divulgazione       Evento:  ABYSS  DAY  20017  - La Giornata degli Abissi – 28/03/2017

Località:  Lungomare  Punta Pezzo – Cannitello / Area dello Stretto a nord del porto di Villa SG

Programma

ore 9,00 - Raduno piazzale Statua del Pescatore – lungomare di Cannitello; illustrazione della Giornata degli Abissi, commenti sui Fenomeni Naturali dell’Area dello Stretto; a seguire, passeggiata presso la battigia per notare lo spiaggiamento della fauna abissale e pelagica, i pesci abissali tra i quali il pesce drago di mare (Chauliodus skyllae) simbolo rappresentativo del Mito di Skylla;       sul mare e sugli scogli notare il volo dei gabbiani e la presenza di cormorani che rappresentano il simbolo che ha ispirato la raffigurazione del mito delle Sirene alate nell’Odissea (v.39, XII c.);     

ore 10,30 - 13,00 – raduno sulla banchina degli scogli di Punta Pezzo a fronte del faro: visione e commento sul fenomeno delle forti correnti marine, della risalita delle acque profonde, dei vortici della Cariddi descritti sempre nell’Odissea, sentire il fruscio-suono delle Sirene.
Per info:    angelovazzana@tin.it  -  C +39.3683165761

https://www.facebook.com/vazzana.angelo   facebook

http://www.citynow.it/285666-2/

24Mar/170

Messina – «Chiesa Valdese – Primavera musicale del Trinacria Saxophone Quartet»

22Mar/170

Palermo – PFTS«Nulla è più esigente dell’amore- … come lasciarsi illuminare dalla parola di Dio»

17 marzo 2017 - Facoltà Teologica di Sicilia PalermoXª Giornata Catechetica Forum

- Le suggestioni che papa Francesco offre alla Chiesa di oggi sull'amore coniugale - L'incipit del Prof.re Don Pino Alcamo - « Papa Francesco, nell'Amoris Laetitia, mette a fuoco questa "Via agapica" che è Cristo e da vero catecheta della Chiesa, passo dopo passo, quasi al limite con uno stile omiletico e parenetico, traccia un sentiero che illumina e aiuta a camminare dentro le difficoltà della vita coniugale e familiare. È un chiaro esempio di come lasciarsi illuminare dalla Parola di Dio, senza strumentalizzare il testo sacro e senza sganciarsi dalla vita vera del popolo di Dio. Per poter gustare le suggestioni che vengono offerte nel capitolo quarto dell'Amoris laetitia bisogna non dimenticare le motivazioni per cui

do

Paolo scrive e le preoccupazioni della Chiesa di oggi per venire incontro alle difficoltà delle famiglie e dei coniugi. Non si tratta, quindi, di esporre i contenuti della fede su questo ambito di vita, bensì di osservare una concreta esperienza credente dentro cui rileggere ed approfondire i contenuti della fede sul sacramento del matrimonio e sulla famiglia.... »

«Nulla è più esigente dell'amore» «Non perdiamo la speranza a causa dei nostri limiti, ma neppure rinunciamo a cercare la pienezza di amore e di comunione che ci è stata promessa»(AL 325)

Saluti - preside Francesco LO MANTO - Moderatore Giuseppe Trapani - Introduce Giuseppe Alcamo

Relatori e filmati in ordine cronologico: Massimo Naro - Facoltà Teologica di Sicilia - Antonio Parisi - Facoltà Teologica di Sicilia - Calogero Cerami - Facoltà Teologica di Sicilia - Antonio Mastrantuono - Pontificia Università Lateranense - Giuseppina D'Addelfio - Università Statale di Palermo - Giuseppe Bonfrate - Pontificia Università Gregoriana - Giuseppe Alcamo - Facoltà Teologica di Sicilia - Coniugi Piera Di Maria e Antonio Adorno responsabili dell'associazione "Oasi Cana"Vincenzo Sorce - Fondatore Casa Famiglia "Rosetta"

- Non essendo possibile riportare il testo vi invito a ritagliarvi il tempo necessario per gustarvi i filmati. Il solo parziale è quello del prof.re Massimo Naro, essendo io arrivato a relazione iniziata.-(Traffico Palermitano)

Piccola NOTA BLOG - Questa seconda partecipazione, la prima nel 2013, mi ha rinvigorito e rallegrato, mi sono trovato in una porzione di Chiesa viva, efficace, senza fronzoli, competente, adeguatamente misurata e con il desiderio di approfondire i solchi della primavera di Libertà che papa Francesco con amorevole sinodalità mette a disposizione di tutti. I Relatori, nei loro pregevoli interventi, hanno profuso, una sapiente consapevolezza di vivere una stagione epocale a 50 anni dal Concilio Vaticano II. Molti amici del BLOG sarebbero stati contenti e felici di ascoltare le declinazioni dell'Amore accogliente, di quello, per intenderci, che per 'perdonare non fa l'interrogatorio di terzo grado. Tanti sono coloro che si  chiedevano se questa Chiesa Cattolica portasse ancora in se la Misericordia di Dio. Troppi, ancora oggi sono legati, ristretti, imprigionati nella Legge, nel Canone. Pur sapendo che Gesù, non ama le piramidi ecclesiali, ma le persone semplici dotate di cuore ed intelligenza (incontro con la Samaritana al Pozzo di Giacobbe romanzato meravigliosamente da Frei Betto). ...

«Nonostante i nostri limiti, manteniamo intatta la nostra speranza cercando sempre la pienezza di amore e di comunione che ci è stata promessa»






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21Mar/170

Messina – «La Rotonda della rotatoria di Giostra Simbolo della Giornata Memoria delle Vittime di Mafia»

Grazie ai promotori dell'incontro odierno!. Ometto i loro nomi per dare risalto solo ai Martiri e ai nostri giovani.

Dopo la Manifestazione Nazionale dell'anno scorso(2016), oggi a LOCRI, una 'porzione di messinesi con in testa la SCUOLA, hanno ancora una volta, dimostrato di essere attenti protagonisti nella lotta contro la mafia e la mentalità mafiosa. I giovani, ben istruiti,  quando hanno la possibilità di esprimersi, stupiscono per il loro cuore e la loro intelligenza. Spesso noi professori pensiamo che l'impegno nel renderli liberi e autonomi nel giudizio , non porti frutti. Nell'immediato, sembra così, ma poi abbiamo avuto la fortuna di ricrederci ed ogni pensiero spezzato per renderli più consapevoli, informati, si riverbera in una giornata di sole all'inizio della primavera.

Nota Blog - ... l'intervista ad giovane spigliato studente è stata fatta con poca perizia, per cui il volto dello stesso non è stato ripreso mentre parlava... vale il contenuto sincero è spigliato del giovane allievo dell'Antonello. Una nota di simpatia al prof.re Valentino Messina del Maiorana con cui abbiamo condiviso  il rispetto per i ragazzi e la loro capacità di dare positive risposte.

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19Mar/170

Messina – «Digiuno, preghiera e opere di carità, come rimedio efficace per le nostre debolezze»

 

Cristianesimo e Islam per una Città plurale
- dialoghi di conoscenza e riconoscimento reciproco -
II ciclo  -  terzo incontro tematico

DIGIUNO: DIMENSIONI SPIRITUALI E ANTROPOLOGICHE

giovedì 23 marzo 2017 - ore 18.00 Cappella “S. Maria all’Arcivescovado” via Primo Settembre, 119 - Messina

La Comunità Islamica di Messina e l’Arcidiocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela, rappresentata da Consulta delle Aggregazioni laicali, Caritas, Ufficio Migrantes e Ufficio per il Dialogo interreligioso, a seguito della positiva esperienza del precedente ciclo 2016, ripropongono per il 2017 cinque incontri a tema, con lo scopo di continuare e progredire nella conoscenza, nel riconoscimento reciproco e nella convivenza pacifica. Nella consapevolezza che la comprensione delle reciproche affinità e differenze aiuti a stabilire un clima di maggiore dialogo e serenità per la realizzazione di una Città plurale.

Cristianesimo e Islam per una Città plurale
- dialoghi di conoscenza e riconoscimento reciproco -
II ciclo  -  terzo incontro tematico

DIGIUNO: DIMENSIONI SPIRITUALI E ANTROPOLOGICHE

I due relatori saranno il dott. Abdelhafid KHEIT, presidente della Comunità islamica siciliana e Imam della moschea di Catania, e p. Alessio MANDANIKIOTIS, sacerdote ortodosso.
A moderare l’incontro sarà la dott.ssa Renè ABU RUB, insegnante di lingua araba e mediatrice culturale.
Per informazioni: diacono Santino TORNESI cell. 338.2017995; fax 090.6684212; e-mail:migrantes.me@alice.it
Ufficio Migrantes - Caritas diocesana - Ufficio per il Dialogo interreligioso - Consulta delle Aggregazioni Laicali

19Mar/170

Messina – LAP «Dopo la manifestazione nazionale del 2016 ancora presenti alla ROTATORIA “Martiri e Vittime della Mafia”»

19Mar/170

Reggio Calabria – PLA «LA MAGIA DEL NUOVO INIZIO: L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA»

Lunedì 20 Marzo 2017, ore 20.30Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana di Reggio Calabria
LA MAGIA DEL NUOVO INIZIO: L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA

Lunedì 20 marzo alle ore 10:29 di Tempo Universale Coordinato, ore 11.29 dei nostri orologi, arriva la primavera astronomica.
Il fenomeno, generalmente riconosciuto soltanto dagli addetti ai lavori, è noto al pubblico come “il momento dell'anno in cui il giorno e la notte sono uguali”.
Esattamente a quell'ora il Sole attraverserà uno dei due punti, nella sfera celeste, in cui l'eclittica e l'equatore celeste si intersecano: il cosiddetto punto vernale o equinozio di primavera, l'altro corrisponde all'equinozio d'autunno.
Il Sole apparirà perfettamente allo zenit per un osservatore posto all'equatore, e la durata del dì in quel luogo sarà pari a quella della notte: 12 ore esatte.
Tra i banchi di scuola abbiamo imparato che la primavera inizia tradizionalmente il 21 marzo. Perché allora ne stiamo parlando in anticipo?
La "colpa" - se così si può chiamare - è da ricercare nel calendario gregoriano attualmente in uso in gran parte del mondo. Oggi sappiamo che la data dell'Equinozio non è fissa ed è compresa tra il 19 e il 21 di Marzo.
Al di là di queste disquisizioni astronomiche, la primavera è la stagione della rinascita e presso moltissime culture essa viene associata ai concetti di fertilità, resurrezione e inizio.
Anche il calcolo della data della Pasqua è legata all’inizio della primavera.
Tutte le antiche tradizioni offrono una serie di miti legati alla primavera, miti al cui centro risiede l'idea del sacrificio e conseguente rinascita.
Come è ormai tradizione, il Planetarium Pythagoras festeggia l’arrivo della primavera invitando, lunedì 20 marzo ore 20.30, la Cittadinanza sotto la cupola del Planetario per dare uno guardo al cielo e scoprire le costellazioni che ci accompagneranno per tutta la primavera, i miti e le leggende ad esse legati.
Dopo i saluti istituzionali e la presentazione dell’iniziativa a cura della Prof.ssa Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario, a guidare il pubblico in questo affascinate viaggio saranno il dott. Francesco Macheda, dirigente della nostra Città Metropolitana, e l’antropologo dott. Giuseppe Ciancia.
Gli esperti del Planetario, Marica Canonico, Rosario Borrello, Giuseppe D’Agostino, Carmelo Nucera, condizioni metereologiche permettendo, guideranno il pubblico all'osservazione del Cielo ad occhio nudo e con gli strumenti.

 

18Mar/170

Messina – 36° Convegno Caritas – «Arcivescovo Giovanni Accolla … “Gli ultimi sono una risorsa”»

sabato 11 marzo - Sala mons. Fasola

Premessa Blog - «Siamo grati a tutte le componenti della realtà Diocesana messinese che si sono prodigati ad essere "servi inutili" nel compiere il loro mandato. Anche se 'orfani della pienezza del Vescovo titolare hanno saputo dimostrare capacità e costanza d'impegno

Infatti questo 36° Convegno Caritas ha visto la presenza del nostro Arcivescovo Giovanni Accolla, che nel suo incisivo intervento, si è così espresso "Non vi nascondo la difficoltà, ... ma la difficoltà non è, ne paura, ne problema, anzi e gioia. E' la gioia di vedere una Chiesa viva che si fa attenta agli ultimi senza etichette e senza neanche farne oggetto di beneficenza, c'è una Chiesa che riscopre che gli ultimi sono una risorsa. Una Comunità che prega e vive, quando l'incontro avviene, riscopre che noi non abbiamo offerto alcun dono agli ultimi, ma dagli ultimi abbiamo ricevuto grandi doni. Ulteriore passaggio... anche questo convegno mette al centro chi ha la libertà interiore..."

Cronaca partecipata di un Convegno che ha avuto come conduttrice la dott.ssa Rachele Gerace e come ospite 'accoglitore Don Giuseppe Brancato (Direttore della Caritas diocesana).

L'iniziale momento di preghiera è stato animato dai giovani della Pastorale Giovanile, guidati da don Dario Mostaccio. Subito dopo un bel filmato sulla realtà accogliente di Messina firmato dal valente giornalista Ennio Pintaldi, in cui si riconoscono le sollecitazioni di papa Francesco e le risposte concrete di alcuni laici e sacerdoti messinesi  tra cui padre Ettore Sentimentale (San Giacomo) e fra Salvatore Lo Curcio Parroco di San Giuliano.

La conduttrice Rachele Gerace aveva accolto l'Arcivescovo invitandolo a commentare la frase finale del filmato appena visto  «i migranti non sono un pericolo ... sono in pericolo». La risposta alla domanda è arrivata anche dai ragazzi e ragazze del laboratorio teatrale del progetto Nostra Signora Libertà, che hanno offerto dal vivo una straordinaria testimonianza di come si possa stare insiemee costruire spazi di libertà. Significativa la prestazione in campo del regista attore Angelo Campolo.

Poi è intervenuto don Giuseppe Brancato, spiegando  le motivazioni della scelta del titolo del 36° Convegno, "come Cristo così la Chiesa", contestualizzando il tempo di grande cambiamento in atto in tutto il mondo. Prepara così l'importante momento in cui l'Arcivescovo di Messina Lipari Santa Lucia del Mela Giovanni Accolla, consegna la somma di € 50.000 raccolta a favore dei terremotati, nelle mani di Don Giovanni D'Ercole Vescovo della Diocesi di Ascoli Piceno.

Il Vescovo D'Ercole, nel suo intervento, insieme ai ringraziamenti per il ricevuto aiuto, con autoironia, ricorda di essere stato definito il Vescovo dei terremoti o dei terremotati. Ed essendo Vescovo orionino non poteva preliminarmente non parlare di San Luigi Orione quel "messinese" inviso agli indigeni, ancora attualmente predominanti nella nostra città, da cui non ebbe nessun aiuto per le opere di carità svolte nel periodo 1909-1912. Si è soffermato ampiamente sul termine Carità, che viene spesso poco compreso e/o citato inopportunamente. "Senza preghiera, senza riconoscimento dell'altro come se stesso non si può parlare di Carità..."

L'intervento mediatico più lungo è stato appannaggio del dott. Daniele Albanese dell'Ufficio Immigrazione Caritas Italiana. La sua puntuale disamina, completa di slide e filmati a corredo, ci ha fatto capire come sia ancor più difficile in questi tempi, trampisti, lepeniani, e bebiani di casa nostra, dimostrare di essere veri uomini che guardano in alto verso Colui che ci attende per asciugarci ogni lacrima.

Vista l'ora tarda il dibattito finale è stato ...velocissimo


 

15Mar/170

Messina – «Vivere la Pace possibile … “Nevé Shalom / Wahat al-Salam”, villaggio dove convivono Arabi palestinesi ed Ebrei Israeliani»

giovedì 23 marzo Il SAE di Messinavrà come ospite e testimone il prof Bruno Segre, ebreo “secolarizzato” e studioso di vari aspetti e momenti della cultura e della storia degli ebrei.
Alle ore 17,30, presso l’aula Cannizzaro dell’Università, il prof  Segre terrà una conferenza dal titolo Che razza di ebreo sono io. Un testimone di interculturalità e pace”. Ci racconterà la sua storia personale di ebreo, che ha attraversato i secoli XX e XXI e ci parlerà anche della sua esperienza di presidente dell’Associazione Italiana “Amici di Nevé Shalom / Wahat al-Salam”, villaggio dove convivono Arabi palestinesi ed Ebrei Israeliani. Tale associazione sostiene il villaggio omonimo, raccogliendo fondi per sostenerne i progetti educativi e ne diffonde il messaggio. Bruno Segre si è anche occupato di sociologia della cooperazione ed educazione degli adulti nell’ambito del “Movimento Comunità” fondato da Adriano Olivetti. Da sempre è un appassionato sostenitore del dialogo tra culture diverse e testimone dei valori della convivenza pacifica e dello scambio interculturale.
Con la speranza di vedervi numerosi, saluti fraterni, 
Daniela Villari (SAE di Messina)