CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

31Gen/170

Messina – «1945 le truppe dell’Armata Rossa liberano … il campo di concentramento di Auschwitz…»

27 gennaio 2017 - Villa Pace - Centro Europeo di Studi su Mito e Simbolo

Giornata della Memoria - delle Vittime dell'OLOCAUSTO

«Le radici dell'antisemitismo»

- Un passato che non passa -

L'approfondimento dei tre studiosi è concorde nel fissare lontano nel tempo le origini di quanto poi avvenuto nel 20° secolo. Con una  pluralità di convincimenti negativi e addirittura nefasti sugli Ebrei uccisori di Cristo. Dai luterani, all'illuminismo agli stessi ebrei. Esemplificativo il caso Simon Weil.  La prof. Caterina Resta, ricorda che questa tragedia, ancora non perfettamente riconosciuta e conosciuta, paradigma di ogni forma di razzismo, non si potrà mai archiviare, perché attraversa profondamente tutta la storia europea per riaffiorare in determinati momenti... per queste ragioni ha condiviso il tema proposto dai relatori di dare uno sguardo alle radici dell'antisemitismo, e svolgere un'azione di maggiore approfondimento e comprensione. Di seguito, ha poi illustrato le piste percorse dai proff.ri:  Valentina Surace, Sandro Gorgone e Rita Fulco, i quali si sono riproposti di fare emergere dall'oblio, alcuni aspetti e alcuni episodi particolarmente significativi. In particolare gli aspetti teoretici verranno trattati da Sandro Gorgone mentre Rita Fulco si soffermerà sopratutto sulle tesi teologiche e infine Valentina Surace si concentrerà particolarmente sull'antisemimitismo come antigiudaismo con riferimento particolare alla figura di Lutero. Il mutato ordine degli interventi non ha mutato il significativo apporto dei relatori nella comprensione di fatti e relazioni molte volte lontane nel tempo e svoltesi preponderantemente nella zona geografica della germanica...poi c'era la Francia...

Wikipedia

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria[1]. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto[2].

Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

31Gen/170

Messina – LAP – Salvalarte – «Antonello: un’arte pittorica che esprime profondità umana e spirituale»

27 gennaio 2017. Una visita agli scavi del Convento di S. Maria di Gesù Superiore, dove potrebbero esserci i resti mortali di Antonello. Mentre l'interlocutore l'ing. Enzo Colavecchio (presidente del Circolo di Legambiente dei Peloritani), si esprime con "... dove Antonello ha voluto lasciare i suoi resti mortali. "

Il sito è limitrofo all'alveo del torrente Trapani, all'altezza circa dell'attuale Chiesa di S. Maria di Gesù Superiore. Attualmente solo lo strato superficiale alluvionale è stato rimosso mettendo in luce le i resti delle strutture murarie del Convento. Prospezioni sono state effettuate con metodi non invasivi che confermerebbero l'ipotesi di loculi funerari, nella zona sottostante l'area della Chiesa, rivolta stranamente verso nord. Subito, in prossimità, si trova i locali della canonica e a qualche decina di metri abbiamo i resti, di una recinzione circolare in muratura, che circondano, un pozzo facente parte di un antico impianto termale. Oltre alla descrizione dei luoghi, l'ing. Colavecchio ha messo in evidenza lo stretto legame di

Palazzo Zanca -Scalinata centrale - Busto di Antonello da Messina

Antonello con la sua città natale, che ha immortalato in diversi dipinti, dove traspare un'arte pittorica intessuta di profondità umana e spirituale. 

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29Gen/170

Messina – «… La verità non è monopolio di nessuno e nell’incontrarsi e nel riconoscersi, possiamo essere naturalmente autentici»

giovedì 26 gennaio 2017 - ore 18.00 -  Chiesa “SS. Annunziata dei Catalani” - Messina - Cristianesimo e Islam per una Città plurale - 1° Incontro II° ciclo «Elemosina»

La gradevolissima 'novità è stata la presenza del Vescovo Giovanni AccollaUna presenza, la sua, discreta e cordiale, che mette a proprio agio qualsiasi interlocutore. Un segno distintivo di merito alla conduttrice C. Pastura, che ha saputo con puntualità dare ritmo e fornire assist, con ponderate e ricche istantanee riflessioni, ai due, direi, formidabili relatori, dotati di uno stile puntuale e discorsivo scevro da macchinose ripetizioni, orientati, nell'essere autentici, a testimoniare una fede viva che si alimenta dalla Parola di Dio.

Per esemplificare estraggo due piccoli brani posti in parallelo e complementari

padre Felice Scalia sj -« ... e mi disse... io non voglio un'elemosina, voglio un'offerta, qual'è la differenza, in effetti niente; perché quello che davo davo. Ma non volle elemosina, cioè mi ha fatto capire che, in questo problema dell'elemosina c'è qualcosa che sa di peccato cioè di una ingiustizia subita e nell'offerta c'è, forse, al contrario, c'è un orizzonte in cui noi ci rendiamo simili a Dio... ..Se Dio è Dono gratuito di se alle sue creature addirittura, c'è scritto nel Vangelo, come colui che serve le sue creature ...»

prof. Ibrâhîm Gabriele IUNGO - "C'è una generosità formale ed una generosità senza limiti ..." . «In una certa situazione di pericolo, il Profeta chiese l'aiuto della Comunità, disse: portate i vostri doni perché ci serve il sostegno di tutta la comunità, Omar il II° Califfo portò metà dei suoi beni ed era certo di aver fatto meglio degli altri, ma poi venne Abumac e portò tutti i suoi beni. E gli fu chiesto ma cosa hai lasciato alla tua famiglia. E lui disse le ho lasciato Iddio e il suo Messaggero e questo non vuol dire essere sprovveduti ma vuol dire nella generosità io incontro i generosi,. nell'elargizione io incontro l'Elargitore...»

Accoglienza Presentazione e Preghiera comune.

Il Diacono Santino Tornesi in apertura ha chiamato Suor Tarcisia Carnieletto e il prof.re Dario Tomasello a fornire le coordinate della nuova serie di incontri. Poi ha inserito la novità di un Simbolo che esemplifica il tema dell'incontro. Il primo tocca alla Caritas con Chiara Pistorino e i ragazzi del servizio sociale. Il Vescovo Giovanni Accolla e Mohamed Refaat (presidente della Comunità Islamica), hanno condotto la preghiera iniziale.

La strategia fondante del progetto è riuscire a stabilire un clima di buon dialogo e serenità, in questo privilegiato territorio che è lo " STRETTO ... del Mondo" , e  l'incontro è stato un ulteriore passo avanti nel cammino per il raggiungimento di nuovi traguardi di conoscenza e riconoscimento reciproco,  tra la Comunità Islamica di Messina e l’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela, formata dal Team: Consulta delle Aggregazioni laicali, Ufficio diocesano Migrantes, Ufficio per il Dialogo interreligioso e Caritas Diocesana .

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25Gen/170

Messina – LAP «Un ‘messinese che ha amato la sua Città ritraendola in dipinti che sono capolavori d’Arte »

25Gen/170

Messina – Nostra aetate n° 4 -«… non possiamo sentirci cristiani senza il popolo d’Israele»…facendo veramente i conti con “i nostri fratelli maggiori”

Ripropongo un POST del 2012 - "Messina -Uno 'sguardo alle nostre Radici- «Un Rabbino che segue Gesù vive compiutamente la Legge»

dalla prefazione di Paolo De Benedetti del libro  "Chiesa Italiana e gli ebrei" di Francesco Capretti:

«Immagine ebraica della vita futura: tutti seduti a discutere davanti a Dio e con Dio il quale (e la chiesa impari da Lui!) è pronto a cambiare idea.»

24Gen/170

Messina – «…a chi crede, a chi non crede, a chi crede di credere e a chi crede di non credere»

23Gen/170

Messina – « UNA MADRE PUR DI SALVARE IL PROPRIO FIGLIO LO ABBANDONA … PURCHÉ VIVA!»

20 gennaio 2017 - Chiesa di Portosalvo103ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

Lettura in musical del libro
"Nel mare ci sono i coccodrilli"
di Fabio Geda - a cura del "Gruppo Agapè"

«Una coniugazione artistica musicale e narrativa di grande spessore. Il Gruppo Agapè ha saputo evidenziare con straordinaria efficacia gli stimoli che provenivano dal racconto dei bravissimi Narratori. Noi, pubblico, siamo stati coinvolti in un processo di totale condivisione delle difficoltà affrontate da un Bimbo di dieci anni e dello straordinario sacrificio della sua mamma. »

L'introduzione di Mons. Letterio Gulletta


Buonasera, benvenuti. Terzo appuntamento che conclude la trilogia proposta dall'Arcidiocesi attraverso l'Ufficio Diocesano Migrantes. Saluto il Diacono Santino Tornesi per aver scelto questa sede per la serata conclusiva ,la prima l'abbiamo vissuta qui con la lettura della Fuga in Egitto , la seconda  è stata domenica nella Chiesa di S. Nicolò con la presenza dell'Arcivescovo per la Celebreazione Eucaristica. Questa sera siamo qui per un musical e ringrazio il "Gruppo Agapè" che  lo ha ideato e promosso e che questa sera consegna a noi questo messaggio .
Saluto e ringrazio ciascuno di voi, le varie istituzioni qui rappresentate, non le elenco per non dimenticarne qualcuna, comunque ciascuno si ritenga salutato personalmente e ringraziato.
In questa serata rifletteremo, in questa serata proveremo disagio, in questa serata proveremo anche compassione, non commiserazione, la compassione; la partecipazione empatica e simpatica. Ripeto serata in cui ci sentiremo provocati a una vita cristiana e a una vita umana più autentica, vita umana autentica - vita cristiana autentica.
Nel mare ci sono i coccodrilli, sulla terra ci sono gli sciacalli, in cielo ci sono gli avvoltoi. Per fortuna sulla terra ci sono anche gli agnelli, nel cielo ci sono le aquile, ci sono anche le colombe che portano messaggi di fraternità e di pace, colombe che non hanno paura degli avvoltoi, aquile che non hanno paura di volare alto, aquile che non hanno paura e non sono pigre nel segnare orizzonti sempre più alti sempre più spaziosi. Orizzonti e spazi verso i quali rapiscono gli occhi degli uomini.
E allora se "Nel mare ci sono i coccodrilli", qui stasera ci siamo noi e riceveremo questo messaggio forte UNA MADRE PUR DI SALVARE IL PROPRIO FIGLIO LO ABBANDONA, PURCHÉ' VIVA, affinché possa vivere, per sganciarlo dagli ami mortali di chi vuole fregare gli altri. E una madre perché il proprio figlio viva lo abbandona con tre consegne: NON RUBARE, NON USARE LE ARMI, NON UCCIDERE, NON DROGARTI, NON PERDERE LA TUA DIGNITÀ' , non perdere la tua libertà, NON PRIVAR GLI ALTRI DELL'ALTRUI LIBERTÀ' E NON DETRARRE NULLA AGLI ALTRI, L'UOMO LIBERO abbandonato perché divenga libero, abbandonato perché divenga responsabile, abbandonato perché non rimanga schiacciato e tritato dai denti del coccodrillo e noi questa sera siamo qui perché vogliamo essere simpatizzanti delle aquile, vogliamo essere amici degli agnelli, vogliamo essere colombe di pace, grazie e buona visione.

La presentazione del Diacono Santino Tornesi - Ufficio Migrantes


"Nel mare ci sono i coccodrilli" di Fabio Geda è la vera storia di un ragazzo Enaiatollah che a soli dieci anni affronta un lungo viaggio tra AFGANISTAN PAKISTAN, IRAN, TURCHIA, GRECIA fino ad arrivare in ITALIA alla disperata ricerca di un posto dove potere smettere di lottare per salvarsi e cominciare finalmente a vivere come un bambino. Quella di Enaiatollah è la storia di tanti immigrati forzati che affrontano un viaggio di cui si conosce solo l'inizio ma non  la fine di cui si immagina la meta. Una meta che troppo spesso rimane solo un desiderio che si traduce invece in sofferenze e morti. Il lungo viaggio di Enaiatollah è un racconto che fa riflettere, commuove, fa un'immensa tenerezza, insegna molto ed è necessario inserirlo come testo nel periodo in cui si discute giornalmente di Immigrazione Clandestinità, Intolleranza e Razzismo.


Il libro racconta la storia vera di Enaiatollah, un bambino afghano costretto dalla guerra a fuggire dalla sua casa e dal suo paese e ad affrontare, da solo, le incognite di un viaggio pieno di difficoltà. I “coccodrilli” del titolo sono il nome che Enaiat ed altri suoi coetanei in fuga danno proprio a queste difficoltà, di cui il mare nero che attraversano è minacciosamente pieno. Tanti i confini oltrepassati e tante le disavventure del bambino prima di arrivare in Italia, dove finalmente trova una casa ed una famiglia che lo accoglie e che lo aiuta a riprendere i contatti con la famiglia di origine. 
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23Gen/170

Messina -《Nuovo ciclo di incontri per consolidare conoscenza reciproca e rispetto per la Città in cui viviamo》 

21Gen/170

Messina -«La Preghiera prepara le azioni – Insieme si moltiplica il Bene e si fa l’Unità (1x1x1=1 Don Tonino Bello)»

Diocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela - Ufficio Pastorale per il Dialogo Ecumenico e Interreligioso

Il 19 gennaio 2017 nella Chiesa Santuario di S. Maria del Carmine  si è svolto l'incontro cittadino per la

Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani

La 'sobria presenza dell'Arcivescovo Giovanni Accolla con i fratelli Pastori Anglicano, Cattolico, Luterano, Ortodosso Patriarcato di Romania, Ortodosso Patriarcato di Costantinopoli e Valdese ha impreziosito la CELEBRAZIONE ECUMENICA DELLA PAROLA DI DIO - "L'amore di cristo ci spinge verso la riconciliazione" 2 Cor 5,14-20

Suor Tarcisia Carnieletto, ancora una volta è riuscita, con semplice levità, a declinare una Liturgia essenziale, piena di segni e significati. I Pastori, hanno contribuito, ognuno con la propria personalità, a rendere un clima di vera comunione, elementi, unici e irripetibili, del Divino Mosaico.

Dopo la presentazione di Suor Tarcisia si è svolta la processione d'ingresso dei pastori celebranti portanti la Bibbia, il pastore luterano Andrea Latz, ha aperto l'incontro salutando l'Arcivescovo Giovanni e parlando della ricorrenza dei 500 anni dalla Riforma di Martin Lutero. Sottolineando il proficuo cammino di riconciliazione che porterà al sogno dell'Unità in Cristo. E' toccato poi al parroco Don Gianfranco Centorrino di ringraziare la prima presenza dell'Arcivescovo nel Santuario della Madonna del Carmine in una occasione così propizia di preghiera comunitaria. Ricordando che nella Parrocchia c'è una cappella dedicata a Santa Lucia patrona di Siracusa. Poi ha nominato i concelebranti: padre Alessio (Patriarcato Ortodosso di Costantinopoli) - Andrea Latz (Pastore Luterano) - Rosario Confessore (Pastore Valdese) - Martin (Patriarcato Ortodosso di Romania) e il Pastore Anglicano. Così il Vescovo, con il segno di croce ha iniziato la liturgia. Il (2°) momento è stato l'invito alla confessione di peccato perché "...ancora continuiamo a costruire mura di divisione, mura che ostacolano la comunione e l'unità". Il segno del muro sono i mattoni su cui sono incisi i peccati: mancanza d'amore -odio e disprezzo - false accuse - discriminazione - persecuzione - comunione spezzata - intolleranza - guerre di religione - divisione - abuso di potere - isolamento -orgoglio.  Ad ogni 'mattone è corrisposta una richiesta di perdono. Nel 3° momento Riconciliati con Dio abbiamo ascoltato la Parola del Signore: Ezechiele 36,25-27 -Salmo 18, 26-33- 2 Corinzi 5, 14-20  - Vangelo Lc 15, 11-24. Dopo l'ascolto della Parola ogni muro viene smantellato e  i mattoni vengono disposti per terra a formare una Croce. (4°) Questa è la risposta nella fede per vivere riconciliati. (5°) Adesso possiamo proclamare insieme il credo Niceno-Costantinopolitano (quello stesso utilizzato durante il III Incontro della Conferenza delle chiese europee (KEK) e il Consiglio delle conferenze episcopali).  (6°) Quattro rappresentanti della comunità accendono la loro candela al cero pasquale e rimangano in piedi, attorno alla croce formata con i mattoni. Fino a quando attraversando l'assemblea porteranno la luce del cero accendendo le candele di tutti i presenti che ricevono il mandato. (7°) Benedizione Comune ed invio ... in missione...

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18Gen/170

Messina – «Terzo evento per la giornata 103ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato»

Venerdì 20 gennaio, alle ore 19.00, nella chiesa “S. Maria di Portosalvo” (viale della Libertà, fronte Fiera di Messina), si svolgerà l’ultimo dei 3 eventi programmati dall’Ufficio diocesano Migrantes in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2017.
Verrà proposto un momento di riflessione sulle migrazioni forzate e sul dramma dei minori stranieri non accompagnati, attraverso la lettura di alcuni passi del libro “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio GEDA, con il commento musicale del Gruppo “AGAPE”.
Il libro racconta la storia vera di Enaiat, un bambino afghano costretto dalla guerra a fuggire dalla sua casa e dal suo paese e ad affrontare, da solo, le incognite di un viaggio pieno di difficoltà. I "coccodrilli" del titolo sono il nome che Enaiat ed altri suoi coetanei in fuga danno proprio a queste difficoltà, di cui il mare nero che attraversano è minacciosamente pieno. Tanti i confini oltrepassati e tante le disavventure del bambino
prima di arrivare in Italia, dove finalmente trova una casa ed una famiglia che lo accoglie e che lo aiuta a riprendere i contatti con la famiglia di origine.
I passi del libro con le tappe fondamentali della storia e la proiezione di video ed immagini verranno accompagnati dai brani musicali proposti dal Gruppo “Agape” che sono ripresi dal repertorio del “Gen Rosso” e di artisti famosi (Fiorella Mannoia, Fabrizio De Andrè, Pink Floyd e John Lennon).
Sul dramma dei ragazzi come Enaiat, minori stranieri non accompagnati, papa Francesco ha voluto dedicare la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, sollecitando a
prendersi cura di loro perché «tre volte indifesi»: in quanto minori, stranieri, inermi, quando «sono forzati a vivere lontani dalla loro terra d’origine e separati dagli affetti familiari».
Per informazioni: diacono Santino TORNESI cell. 338.2017995; fax 090.6684212; e-mail: migrantes.me@alice.it

18Gen/170

Messina – Ufficio Ecumenico «L’invito a dare il giusto risalto alla Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani»

17Gen/170

Reggio Calabria – «Un’Artista con una vita piena di vicende intense e appassionanti»

16Gen/170

Messina – «Siamo agli albori di un vero cambio di passo … nelle politiche nazionali di accoglienza»

14 gennaio 2017 - Palacultura - In quasi concomitanza con la celebrazione della 103ª Giornata Mondiale e dei Rifugiati, l'Assessorato alle Politiche Sociali di Messina, 'guidato, con amichevole fermezza, dalla dott.ssa Nina Santisi, ha voluto promuovere un vero incontro di Rete con gli operatori SPRAR dell'Area metropolitana.
Il punto di riferimento dell'incontro è stata la dott.ssa Maria Elena Calabrese, del Servizio Centrale – ANCI, tutor e riferimento per i comuni della regione Sicilia Operatori SPRAR di Barcellona P.G., Capo d'Orlando, Castroreale, Milazzo, Messina,  Montalbano Elicona, Rodì Milici. Oltre ad un approfondimento delle tematiche comuni a tutti gli Operatori, ha illustrato le non semplici modalità che portano ad avere tempi, alvolta lunghissimi, tra la data della richiesta e quella dell'accoglimento.

Dopo il saluto di benvenuto, l'Assessore Santisi ha sottolineato che “la giornata intende raccontare il sistema SPRAR come best practice, nel panorama europeo e promuovere anche un focus nell’accoglienza di migranti vulnerabili, per cui recentemente la città ha visto accreditarsi 71 posti. Tale iniziativa è anche momento propizio, per costruire un network tra le diverse strutture con un coordinamento cittadino della città metropolitana”. Infatti i progetti territoriali dello SPRAR sono caratterizzati da un protagonismo attivo, ideati e attuati a livello locale con la diretta partecipazione degli attori presenti sul territorio, per rafforzare una cultura dell’accoglienza e favorire la continuità dei percorsi di inserimento socio-economico dei beneficiari, con particolare attenzione per i Minori vulnerabili.
Hanno raccontato la loro singolare e nello stesso tempo comune esperienza i responsabili e gli operatori delle strutture non solo della città, ma del territorio metropolitanoMaria Maugeri SaccàSalvo Gulletta, Andrea Minotta, Ciccio  Giunta,  Lucia Isgrò,  Pietro Di Pietro, Gaetano Costanzo. Un sincero moto di solidarietà ed empatia è scattato nell'uditorio, all'ascolto delle voci delle due giovani donne, che vincendo una certa ritrosia, hanno affrontato il microfono, che ringraziavano gli Operatori con brevi frasi intinte di commozione. Più spigliato il giovane ingegnere della Costa d'Avorio, che sovvertendo le iniziali aspirazioni di inserirsi in altro Paese europeo, ha optato per rimanere nel posto dove ha ricevuto la migliore accoglienza che avrebbe potuto desiderare. Ho voluto stringergli forte la mano, con tutto il senso di solidarietà, per augurargli di poter esercitare, in un futuro non troppo lontano, l'attività di ingegnere informatico ...

Gli interventi sono stati genuini e veri, senza nascondimenti delle dure realtà che assillano ogni giorno dei Centri, ma tutti gli attori hanno proclamato la ferrea volontà di proseguire in questa percorso che si ritiene sia la strada maestra del vivere civile. Solo un intervento, si è posto oltre questo più che apprezzabile clima, trattando un condivisibile argomento qual'è il proseguimento delle Procedure per i Giovani che diventano maggiorenni, in una personale disputa.

Tutti si sono augurati che questo Focus non rimanga isolato e che a tempo opportuno possa diventare una prassi lo scambio di dati informativi e formativi a garanzia di una trasparente cammino comune che tuteli i fruitori dei Servizi e la Collettività.

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12Gen/170

Messina – «La nostra è una città “accogliente” in special modo per i Migranti vulnerabili»

NOTA BLOG - «Il nuovo modo di procedere "camminando insieme", auspicato dal Vescovo e dal Sindaco, già attuato da forze attive nel campo sociale, spirituale e del volontariato, sbloccherà la mentalità diffusa di tiepido impegno sociale e produrrà al tempo opportuni frutti

Finalità dell'Incontro, voluto dall'Assessore Nina Santisi,  è quello di far conoscere gli sforzi comuni di tante efficaci realtà messinesi nel campo dell'accoglienza, pur nel contesto di Leggi e Decreti poco perfetti.

SPRAR - Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.

 

12Gen/170

Messina – Più di un secolo di Giornate Mondiali -«Potremmo diventare finalmente le … “lettere” viventi, auspicate dal vescovo Giovanni ?»

domenica 15 gennaio 2017 ore 18.00 - Parrocchia “S. Nicolò all’Arcivescovado” - viale S. Martino, 89 -Messina

103ª GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO
“Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce”

L’Arcivescovo Mons. Giovanni ACCOLLA presiederà la Celebrazione Eucaristica in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, coordinata dall’Ufficio diocesano Migrantes.
Papa Francesco, nel suo Messaggio, parte da un’analisi del fenomeno migratorio in cui evidenzia che «non si tratta solo di persone in cerca di un lavoro dignitoso o di migliori condizioni di vita, ma anche di uomini e donne, anziani e bambini che sono costretti ad abbandonare le loro case con la speranza di salvarsi e di trovare altrove pace e sicurezza». A pagare i costi gravosi dell’emigrazione, «provocata quasi sempre dalla violenza, dalla miseria e dalle condizioni ambientali», a cui si associa «la globalizzazione nei suoi aspetti negativi», sono proprio i minori. È su di loro, in particolare quelli soli, che il Santo Padre vuole richiamare l’attenzione perché «tre volte indifesi»: in quanto minori, stranieri, inermi, quando «sono forzati a vivere lontani dalla loro terra d’origine e separati dagli affetti familiari». Da qui la sollecitazione a prendersi cura di loro.
Il nostro Paese, approdo per tanti migranti forzati, ha visto nel 2016 raddoppiare il numero
di arrivi di “minori stranieri non accompagnati” rispetto all'anno precedente: i dati  ministeriali ne censiscono 25.772. Purtroppo, quello che dobbiamo registrare è un sistema di accoglienza ancora inadeguato e che non tutela la vulnerabilità di questi ragazzi e, come evidenzia Papa Francesco, c’è il rischio che molti di loro finiscano «facilmente nei livelli più bassi del degrado umano, dove illegalità e violenza bruciano in una fiammata il futuro di troppi innocenti, mentre la rete dell’abuso dei minori è dura da spezzare».
La celebrazione diocesana della Giornata vorrà essere un momento di preghiera, riflessione e sensibilizzazione sul fenomeno delle migrazioni, per un rinnovato impegno sul versante dell’accoglienza e dell’integrazione.
LOGO Ufficio Migrantes Diocesi di MessinaPer informazioni: diacono Santino TORNESI cell. 338.2017995; fax 090.6684212; e-mail: migrantes.me@alice.it