CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

29Ott/160

Reggio Calabria – Planetarium Pythagoras «Il coerente impegno di formazione dei giovani, produce… Eccellenti Frutti»

2014_09_0306-PLA-NottiLunaNota BLOG - "Siamo fermamente convinti che le Istituzioni debbano svolgere una significativa attività di promozione e tutela a favore delle realtà scientifiche e culturali che svolgono un importantissimo ruolo sociale, come quella svolta sul territorio dal Planetario Pythagoras "

Lo scorso 25 ottobre, si è tenuta a Lecce la quarta edizione della:

Giornata delle Eccellenze

organizzata dal Ministero, Istruzione, Università, Ricerca.
La manifestazione premia gli studenti migliori classificatisi nelle quattordici competizioni nazionali delle differente discipline: dall’Informatica, alla Filosofia, all’Astronomia, alla Chimica, alla Fisica, alla Matematica, all’Italiano, alle Lingue e Civiltà Classiche.

Tra i cento ragazzi italiani, 70 ragazzi e 30 ragazze, di cui 45 gli under 18 e 55 maggiorenni, che hanno conquistato i primi posti in diverse discipline scolastiche sei hanno rappresentato la nostra regione, quattro tra questi sono studenti della provincia di Reggio Calabria.

Sono: Domenico Praticò, allievo del Liceo Classico Tommaso Campanella, per la Filosofia; Vincenzo Sorrentino, allievo del Liceo Scientifico Michele Guerrisi di Cittanova, Augusto Suraci e Ferdinando Tropea, allievi del Liceo scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria, per l’Astronomia.

In questa vetrina nazionale, la nostra regione è stata protagonista con l’Astronomia.

Infatti, sui sei premiati a livello nazionale tre sono studenti calabresi, e della provincia di Reggio Calabria.

Questo prestigioso risultato è frutto, certamente, delle capacità degli studenti, del lavoro svolto dagli insegnanti, ma, soprattutto, del ruolo fondamentale che nella preparazione dei giovani è sostenuto dalla presenza del Planetario Provinciale.

In questo luogo di eccellenza, riconosciuto a livello nazionale per l’elevato valore delle attività didattiche che vengono realizzate, viene curata, oltre alla preparazione teorica specifica, anche la parte pratica osservativa parte integrante quest’ultima della prove nazionali ed internazionali.

A questa attività programmata all’interno del Planetario si aggiunge l’organizzazione dello stage nazionale di preparazione che si svolge a Stilo nel mese di Luglio e di cui fino ad oggi si è fatta carico la Provincia di Reggio Calabria.

I ragazzi, a Lecce, sono stati premiati dalla sottosegretaria all’Istruzione Angela D’Onghia, al suo fianco, ciascuno per il proprio ruolo, Sebastiano Leo, assessore regionale all’Istruzione, Rosa De Pasquale, capo dipartimento all’Istruzione, Carmela Palumbo, direttore generale Ordinamenti scolastici, Vincenzo Zara, rettore dell’Università del Salento, Ettore Bassi, Attore, Ferdinando Boero, docente ordinario di Zoologia, Roberto Buonanno, Ordinario di Astrofisica, Salvatore Cosentino, magistrato, Giovanni Caretto, campione del mondo under 16 di surf casting, Albano Carrisi, artista e ambasciatore FAO, Francesca Dallapè, medaglia d’argento a Rio 2016, Massimo De Vittorio, direttore Center for Biomolecular Nano Technologies IIT, Valerio Massimo Manfredi, Scrittore e Archeologo.

La scelta della splendida città di Lecce non è casuale la cerimonia finale, infatti, di norma, si svolge in luoghi simboli di alto prestigio culturale e istituzionale. Potrebbe essere la città metropolitana Reggio Calabria la sede della quinta edizione 

 Foto premiazione dei nostri tre ragazzi che hanno rappresentato l'Italia alle Olimpiadi internazionali di Astronomia e che sono stati ulteriormente premiati il 25 di questo mese a Lecce nella Giornata delle Eccellenze.

prof.ssa Angela Misiano

27Ott/160

Messina – «Conoscersi aiuta a riflettere per saper dialogare, comprendere ed evitare chiusure e discriminazioni»

locandinamercoledì 9 novembre 2016 - ore 17.30 Teatro Istituto “Cristo Re” v.le P. Umberto 89 Messina

Noi e l’Islamriflessioni e prassi pastorale

 Voluto e preparato da quattro organismi della nostra Chiesa locale (Caritas diocesana, Ufficio Migrantes, Ufficio per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso e Consulta delle Aggregazioni laicali), l’appuntamento si pone in continuità con tutte quelle iniziative, già realizzate, volte a consolidare l’incontro e la conoscenza reciproca con la comunità islamica.
Il relatore dell’incontro sarà don Massimo Rizzi, sacerdote della diocesi di Bergamo, in cui dirige l’Ufficio per il dialogo interreligioso e l’Ufficio per la pastorale dei Migranti. Docente di Storia delle religioni presso la Facoltà teologica del Seminario vescovile “Giovanni XXIII” di Bergamo, ha conseguito la specializzazione in islamistica dapprima in Egitto, al Dar Comboni del Cairo, quindi a Roma, al Pisai (Pontificio istituto studi arabi e islamistica), affiliato alla Pontificia Università Gregoriana.
L’incontro è destinato a tutte le componenti della comunità diocesana, nella consapevolezza che la presenza dei fedeli islamici ci interpella e ci interroga sulla nostra stessa spiritualità. Per questo abbiamo chiesto all'autorevole relatore di aiutarci a riflettere su questa presenza, per essere più preparati al dialogo e alla comprensione e per evitare ogni forma di chiusura e discriminazione.

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27Ott/160

Messina – «Un appuntamento importante adatto a rinvigorire l’anemia della nostra fede cristiana»

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26Ott/160

Reggio Calabria – «Per chi si ferma alle prime difficoltà e per … tutti gli uomini di buona volontà»

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26Ott/160

Reggio Calabria -«Non solo -parole…parole…parole…- ma emozioni, sentimenti, suggestioni e ricordi …»

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26Ott/160

Reggio Calabria – «L’Arte del comunicare, di far vivere e rivivere … emozioni»

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25Ott/160

Messina – «Confronto civile e approfondito per una scelta consapevole e ragionata»

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23Ott/160

Messina – «L’approfondimento, la ricerca e la sapiente semplicità, aiutano a non essere banali, a scoprire poesia … anche nel quotidiano»

manifesto-padre-giuseppe-messinaNOTA BLOG - Ecco l'esempio di come il pensiero, l'opera dell'altro, diventino occasione 'provocazione per rivedere i nostri passi. Partecipare dell'attività intellettuale dell'amico e collega, mettendone in rilievo, i sempre 'presunti, pregi e/o difetti, consente di permeare l'animo umano di sensazioni e riflessioni inedite e a volte rare. Ci si accorge che nel cammino della vita non occorre avere sempre ragione, ma avere un passo che consenta, guardandosi negli occhi, di dialogare con tutti. Per questo ripropongo la sintesi del prof.re Sergio Foscarino scritta in occasione della

img_0138PRESENTAZIONE DE LA FRUSTA E LA CAREZZA POETICHE DI GIUSEPPE AGNELLO

[…] La provocazione, mi pare, è un atteggiamento di fondo che può facilmente riscontrare nel libro e lo attraversa per intero. Provocare, lo sa bene chi ha un’infarinatura di latino, significa “chiamar fuori”, “far venire allo scoperto”, e vi assicuro che la lettura di questi versi ha propria questa capacità: si tratti di versi spesso scomodi, o scomodanti, che interpellano la coscienza del lettore e ne stimolano una risposta spesso istintiva e immediata, e poco importa se essa è di senso contrario o accondiscendente. Quel che conta è che la provocazione è riuscita. […]

img_0147Metto provvisoriamente da parte l’aspetto della provocazione, per dare a voi il modo di comprendere altri aspetti di questa poesia. Vorrei sottolineare le dimensioni di questo volume. […] Non è una silloge massiccia, questa, solo per il fatto di contenere una produzione poetica che spazia nell'arco di circa una dozzina d’anni, tra il 2002 e il 2015, ma testimonia una declinazione, a me cara, della poesia come compagna del quotidiano, come arte del rovistare nel banale dei giorni qualunque per andare in cerca di un segno, di un gesto, di un sorriso salvifico, anche di uno sberleffo irritante. […] Un segno di grande umiltà, non tanto del poeta, quanto dell’uomo, perché sta attenta ad evitare il rischio di proporci un’immagine che apparirebbe retorica, di profeta veggente, pronto ad acciuffare al volo il passaggio delle divine Occasioni, ma ci restituisce invece il ritratto più autentico di una umanità vigile ma fragile, che si accontenta di scovare il piccolo bottino che basta ad una giornata nelle occasioni reali, terrestri […].

img_0146Poesia d’occasione, quindi, più che poesia dell’Occasione, ma per questo più carica di varietà e di autenticità. “Ci sono le preghiere e i ringraziamenti; - dice l’Autore stesso nella Sua Introduzione - le delusioni e le lotte personali; i ricordi e i sogni, gli inni e le lodi più sincere; le favole e i quadretti satirici. […] compiti in classe fallimentari, feste, matrimoni, viaggi, convegni, guarigioni, nascite, ritiri spirituali, leggi, problemi o questioni di grande attualità […]” (pag. 22). Insomma tutto l’ingombro e tutto il pulviscolo che riempiono lo spazio di una vita, ma che, nella trasposizione spirituale e letteraria dell’Autore, acquistano un senso unitario, perché ricollocati costantemente entro quella cornice teologica che ogni cosa comprende e risignifica alla luce della fede.

Poesia anche marzialesca, la definirei per più ragioni, credo tutte condivise dall’Autore. L’epigrammatista latino Marziale è non a caso citato all’interno del volume e, di certo, il suo spirito, evocato a più riprese, vi aleggia. D’altronde il carattere diaristico, proprio di molta poesia contemporanea – si pensi al celebre caso dei Diari montaliani – trova proprio in Marziale il suo più antico precursore. Dal poeta latino discende plausibilmente il gusto per il formato epigrammatico, per la misura sorvegliata del metro, per la risata composta e protesa sul finale, per alcuni topoi distintivi, […] il gusto a volte per qualche latinismo ironico. A Marziale è debitrice, questa poesia, anche, a mio modesto avviso, per il suo carattere militante, per la sua indefessa azione critica sul reale, che non è solo l’habitus del miles Christi, ma anche di ogni vero classicista.

img_0142-001Come di moltissimi libri di matrice classicistica e cristiana, non si può negare che si tratti, anche in questo caso, di un libro a forte impianto morale. È dichiarato infatti il proposito oraziano di mescolare l’utile al dolce. Si tratta invece di capire, io credo, se il libro incorra o no nel vizio del moralismo e, se no, di quale orditura morale, in particolar modo, sia espressione. Per tentare di dare una risposta al primo quesito, […]si potrebbe valutare se il giudizio morale dell’Autore sia così granitico ed inflessibile da non conoscere eccezioni oppure no: in sostanza, se il pensiero davvero arrivi ad assolutizzarsi fino al punto da essere feroce e disumano o se permetta che le dogmatiche certezze lascino spazio a provvidenziali smagliature del giudizio. Mi sembra che questo avvenga quando il poeta ci consegna il racconto sublimato di un incontro, piuttosto che la lapidea definizione di un’idea. Succede così, per esempio, che, in mezzo a tanta esplicita inclemente diffidenza nei confronti dell’Islamismo, compaiano i volti umanissimi e miti di due allievi islamici del poeta, “due figli di Abramo”, musulmani, sì, ma “privi di violenza”, in cui è possibile scorgere persino la figura dell’Agnello. Succede anche che, in mezzo a tanta esplicita condanna dell’ideologia comunista e rivoluzionaria, ci sia spazio per la salvezza di certi sedicenti “atei” ispirati dall’Ingegno. Succede, fortunatamente, in modo frequente, che il poeta smetta i panni del fustigatore, mollando una presa accanitamente tenace, per incarnare i sentimenti della tenerezza e della consolazione: quando parla alle anime messe alla prova che gli sono familiari, quando canta l’idillica bellezza di uno scorcio di creazione, quando usa felici sequenze litaniche per pregare il Divino. Qui sta, per me, il meglio di questa poesia, insieme a quei gustosi epigrammi satirici che si fanno gioco dei peccatori veniali.

img_0148Il piglio implacabile, invece, quello che contraddistingue le sue battaglie più grandi, sinceramente non mi piace, [..] perché non ne condivido le motivazioni sottese – l’orditura morale cui accennavo poco fa – e mi sembra peccare dello stesso cieco estremismo che si rinfaccia agli integralisti. Personalmente, ho delle confessioni da fare: per quanto possa importare a questo pubblico, sono costretto a parlare apertamente, perché – ricordate? – sono stato provocato, “chiamato allo scoperto”. Io non condivido la guerra in Iraq, non condivido le generalizzazioni sull’Islam, non condivido il fumento di Oriana Fallaci, non condivido le discriminazioni omofobiche e le teorie riparative, non condivido alcuna forma di violenza, sia che provenga da un Black Bloc sia che provenga da un agente delle Forze dell’Ordine. Invece: abbraccio con convinzione il pacifismo non violento, la libertà di unione tra esseri umani che si amano, l’apertura alla vita dai gesuiti fedeli al magistero del Vangelo, la bellezza della poesia sciolta e affrancata dal giogo delle rime. Infine: ho imparato a diffidare del purismo e di ogni forma di esterofobia. […]

Tutto quel che ho detto ho sentito di doverlo dire, perché questo libro che tanto mi ha provocato ha l’immenso pregio di non lasciare indifferenti, ma costringe il lettore ad assumere una posizione, una distanza, che sia minima o massima, rispetto ad ogni suo dettaglio. Dai contenuti, ai toni, alle fogge estetiche. Per chi non conosce la scrittura di Giuseppe, infatti, ancor prima che la dottrina morale che la pervade, un primissimo campo di prova è rappresentato dalle scelte linguistiche, ortografiche, metriche, che sono così sfacciatamente distinte dalla norma contemporanea, non solo prosaica ma anche poetica. L’opzione conservatrice, puristica e classicistica, tuttavia, è in continua contesa con un desiderio, forse non del tutto accettato e riconosciuto, di innovazione, che si esprime per esempio in un disinvolto pastiche lessicale della più eterogenea provenienza. Cultismi e volgarismi, latinismi e forestierismi, convivono in una tendenza diffusa, dal sapore tutto novecentesco, a produrre “scintille” facendo “cozzare l’aulico col prosastico”. È nel lessico, pertanto, che vanno ricercati gli avanzamenti più notevoli e apprezzabili rispetto alla prova delle Prime rime. Qui si esprime l’animo popolare, qui l’Italum acetum, qui il guizzo vitale che scuote la rigida impalcatura delle composizioni isometriche e dei versi instancabilmente rimanti.

21Ott/160

Messina – «Il confronto tra diversi punti di vista arricchisce il dibattito culturale ed umano»

img_0133img_0141giovedì 20 ottobre 2016 presso la Biblioteca provinciale dei Frati Minori Cappuccini è stato presentato il Libro di Poesie di Padre Giuseppe Agnello

 "La frusta e la carezza poétiche"

Il prof.re Pippo Lipari nel suo breve intervento iniziale, ha ben accolto l'autore, il presentatore e il non numeroso ma qualificato img_0140img_0139pubblico. Ribadendo come il libro costituisca ancora oggi una delle espressioni più qualificate della cultura.

Il prof.re Sergio Foscarini, nel suo intenso e piacevole intervento non ha tralasciato nessuno dei punti toccati, nel suo libro, da padre Giuseppe Agnello. Anzi, con molta cortesia, ne ha elencato i numerosi punti di contrastante opinione, facendo così, in un certo senso, da contraltare ad  affermazioni img_0145troppo 'dure riguardanti taluni aspetti della realtà quotidiana. Lasciando così intravvedere la sua posizione di pensiero che privilegia il confronto permeabile alle sensibilità altrui, sia nei rapporti umani che di schieramento civile.

img_0142 L'autore, in ... lineare forma fisica, con una certa mitezza di tono e di linguaggio, confermava, leggendoci alcune delle sue poesie, di utilizzare l'arte della scrittura poetica, per contrastare e/o ripristinare, con il fioretto, una visione corretta dei 'fatti quotidiani. Personalmente dimostra una grande sensibilità al colloquio, pur evidenziando un atteggiamento di grande rigore formale e contenutistico.

img_0144NOTA BLOG - Ringraziamo l'Associazione Intervolumina per averci dato un'altra buona occasione, in questo caso un evento letterario, per partecipare ad incontri improntati alla condivisione sincera e schietta delle varie visioni del mondo antico e contemporaneo.manifesto-padre-giuseppe-messina

 

21Ott/160

Reggio Calabria – «XXVI Settimana nazionale della Cultura Scientifica e Tecnologica»

reggio-scienza-2016 24-29 Ottobre 2016 - Planetario provinciale Pythagoras  Reggio Calabria - Sez. Calabria Società Astronomica Italiana

REGGIO SCIENZA 2016

"La Scienza al servizio del Cittadino"

XXVI Settimana nazionale della Cultura Scientifica e Tecnologica

LUNEDÌ 24 OTTOBRE, ORE 21.00 - Apertura della Settimana della Cultura scientifica e tecnologica - Incontro con gli allievi del Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria
LE TRASFORMAZIONI DEL METODO SCIENTIFICO IN COSMOLOGIA: DAI MITI DELLE ORIGINI ALLA RELATIVITÀ GENERALE - Dott. Giovanni Palamara (Astrofisico)

MARTEDÌ 25 OTTOBRE -ORE 16.00 -Incontro con gli allievi dell'Istituto Comprensivo “Delianuova” (RC) Istituto tra cui "Galuppi - Collodi - Bevacqua" di Reggio Calabria
EINSTEIN RACCONTATO AI BAMBINI Staff Planetario

ORE 21.00 -Incontro con gli studenti del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria - Attività laboratoriale: CALCOLO DELLA MASSA DI UN BUCO NERO ATTRAVERSO L'ANALISI DI IMMAGINI DEL CENTRO GALATTICO-Dott. Marco Romeo (Astrofisico) e Dott. Giuseppe D’Agostino (Ingegnere)

MERCOLEDÌ 26 OTTOBRE, ORE 20.30 - Incontro con gli allievi dell’Istituti Comprensivi “Carducci - V. da Feltre”  e “Telesio - Montalbetti” di Reggio Calabria -Tavola rotonda: “LA SALUTE VIEN MANGIANDO... LA DIETA MEDITERRANEA” - Moderatore: Dott. Domenico Laurendi (Consigliere Ordine Nazionale dei Biologi) - FAI IL CARICO DI ENERGIA Dott.ssa Amelia Anna Cavallaro (Biologa nutrizionista)
I FALSI MITI SULL'ALIMENTAZIONE NELLO SPORT Dott. Vincenzo Marino (Biologo Nutrizionista) - LA DIETA MEDITERRANEA: PREVENZIONE VS PATOLOGIE Dott.ssa Fabiana Venezia (Biologa Nutrizionista)

GIOVEDÌ 27 OTTOBRE, ORE 20.00 - Incontro con gli studenti del Dipartimento di Agraria “Scienze forestali e ambientali”
Le risorse criticità Fiumare Calabre  - Prof. Giuseppe Bombino (Presidente dell’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte, docente Università Mediterranea) - Come è notte stellata? Dr. Giuseppe Ciancia (Antropologo)

VENERDÌ 28 OTTOBRE, ORE 21.00
Incontro con gli studenti del Dipartimento di Agraria “Scienze e tecnologie alimentari” - Tavola rotonda: “LA SALUTE VIEN MANGIANDO... DIETA VEGETARIANA E VEGANA” - Moderatore: Dott. Domenico Laurendi (Consigliere Ordine Nazionale dei Biologi) - LA SCELTA DELLA DIETA VEGETALE Dott.ssa Maria Celeste Paviglianiti (Biologa Nutrizionista) - LA SALUTE PASSA DALL'INTESTINO Dott. Giuseppe Chindemi (Biologo Nutrizionista)

SABATO 29 OTTOBRE, ORE 21.00 - XXIII Giornata nazionale contro l'inquinamento luminoso - Incontro con gli studenti del liceo Classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria - MA LA NOTTE È BUIA? Prof.ssa Angela Misiano (Responsabile Scientifico Planetario)
SPETTACOLO SOTTO LA CUPOLA: VISIONI DEL CIELO Staff Planetario

La partecipazione è aperta a tutti - Non c'è bisogno di prenotare. Vi aspettiamo come sempre numerosi.

 

18Ott/160

Soriano Calabro – SAE RC «Alla riscoperta di luoghi e opere di cultura del Patrimonio Artistico della Calabria»

20161015_101930 sabato 15 ottobre 2016 -  Soriano Calabro (VV)

«Viaggio ecumenico - artistico»

Il SAE di Reggio Calabria guidato dalla prof.ssa Gigliola Pedullà Vazzana, ha ancora una volta centrato l'obiettivo di far conoscere luoghi e opere che con difficoltà arrivano sotto la luce dei riflettori. Con la preziosa interlocuzione della sovrintendente dott.ssa Sivana Iannelli e della competentissima Angela per il FAI, il numeroso attento e competente stuolo di visitatori, ha potuto visitare il museo dei marmi, ascoltare il racconto pertinente di ogni frammento e ammirare de visu i resti marmorei dell'antica Chiesa del Monastero di San Domenico, in rovina. Questo Museo dei marmi, in parte saccheggiato nel tempo, da ancora un'idea della magnificenza 20161015_101947 di questa Chiesa dedicata a San Domenico, in cui trovano posto le effige di tanti altri Santi e Sante: San Domenico- San Francesco di Paola -S. Teresa di Lima - Santa Caterina da Siena - San Tommaso d'Aquino - Santa Maria Maddalena - Pio V e tanti altri : a cui hanno lavorato i maggiori artisti del settecento napoletani, romani, siciliani... Si tratta di un grande esempio di architettura barocca.

Anche la visita alla Biblioteca Calabrese, ha riservato notevoli positive sorprese. La struttura bibliotecaria ha una imponente presenza di rari libri, scritti ed opere di autori calabresi e non, che hanno in comune un'unica protagonista, la Calabria. La Biblioteca si presenta linda e confortevole in tutti i suoi ambienti. La visita alla nuova Chiesa Santuario riedificata nel 1838 sul sito di uno dei chiostri dell'antico omonimo convento seicentesco in rovina dopo il terremoto del 1783 ha fatto percepire la grandezza e la magnificenza dell'antico convento di San Domenico. Poi l'incontro con il frate Domenicano Eligio che ci ha introdotti nella conoscenza di questo Santo predicatore, di cui si diceva "che di notte parlasse con Dio e di giorno parlasse di Dio agli uomini."
20161015_101959 20161015_112629_001 20161015_112723

Note didascaliche-tratte da Wikipedia
«Soriano Calabro (IPA: so'rja?no[2], Suriano in calabrese) è un comune italiano di 2447 abitanti[3] della provincia di Vibo Valentia in Calabria. È il centro della "Valle del Mesima". Ospita il convento di San Domenico di Guzmán e il MUMAR (museo dei marmi dell'antico convento di san Domenico), IL MUTERR (museo del terremoto) e il MUANT ( pinacoteca ).
Il santuario di San Domenico, principale luogo di culto cattolico del paese, è stato costruito nel 1838 sul sito di uno dei chiostri dell'antico omonimo convento seicentesco in rovina dopo il terremoto del 1783.[9] L'architettura della chiesa è tardo barocca: all'interno è conservata una statua di san Domenico scolpita in un unico tronco di tiglio dallo scultore sorianese Giuseppe Ruffo nel 1855, protagonista di eventi miracolosi nel 1870 e nel 1884.[11] Nell'attiguo ex-convento dei padri domenicani, ricostruito in un'ala dell'antico convento, ha sede il municipio di Soriano Calabro ed una raccolta di reperti dell'antico edificio. Il monumento più imponente del centro storico è proprio il vecchio ex-convento dei padri domenicani, in rovina:[12] formato da cinque chiostri, la chiesa era lunga quattro campate ed aveva sei cappelle laterali.[9] Gli avanzi più consistenti si riferiscono alla parte inferiore della facciata della chiesa barocca, mentre rimangono tutte le strutture portanti fino all'altezza del piano terra: l'intero complesso è stato oggetto di un restauro conservativo nel secondo dopoguerra.[9
Mumar Museo dei marmi costituito da marmi creati da artisti settecenteschi appartenenti all'ex-complesso monastico domenicano.Cosimo Fanzago, Matteo Bottiglieri, Francesco Pagano e Francois Dusqunois, a dell'importanza di cui ha goduto il complesso architettonico di Soriano nei secoli passati.
la Biblioteca calabrese: fondata e diretta da Nicola Provenzano, che comprende un patrimonio librario dedicato esclusivamente alla Calabria e ai calabresi di oltre 30.000 titoli.[13] Pubblica dal 1998 la rivista semestrale Rogerius,[14] che raccoglie scritti e studi sulle medesime tematiche e informa sulle nuove acquisizioni della biblioteca. La rivista è diretta da Tonino Ceravolo. Biblioteca e rivista hanno come logo il follaro di Ruggero il Normanno, in riferimento al periodo ritenuto di maggiore splendore per la regione calabrese dopo quello della Magna Grecia. Museo di San Domenico (via San Domenico)-il Muant Pinacoteca-Palazzo San Domenico (sede del municipio)»

Copertina filmato - Unico busto in alabastro di San Domenico

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18Ott/160

Messina -«Le poesie… che denunciano i malcostumi della società e della politica, e … divertono con versi satirici e allegri»

manifesto-padre-giuseppe-messinaRiecco in campo INTERVOLUMINA - L'Associazione culturale che aiuta a riscoprire il fascino e la bellezza della lettura e del dialogo delle idee...

Carissimi amici,
dopo la pausa estiva e con l'arrivo dell'autunno riprendono le iniziative culturali della nostra Associazione.
Il primo evento della nuova stagione è la presentazione del libro di poesie "La frusta e le carezze poètiche" che si terrà giovedì 20 ottobre ore 17:00 presso la Sala Lettura della Biblioteca dei Cappuccini. L'autore del libro, Giuseppe Agnello originario di Acquedolci, laureato in Lettere Classiche e cultore della lingua italiana, da poco consacratosi alla vita sacerdotale, ha già al suo attivo altri due volumi scritti in giovane età “Prime Rime”; e da insegnante “Madre Italia/ Made in Italy”. Con il suo ultimo libro di poesie scritte sul modello della metrica e ritmo classico, denuncia i malcostumi della società e della politica, e allo stesso tempo diverte con versi satirici e allegri.
Ad introdurre il libro ci sarà il prof. Sergio Foscarini.
Vi aspettiamo!

17Ott/160

Soriano Calabro – «VI Centenario nascita San Francesco da Paola -Iconografia e Iconologia »

Fino al 22 ottobre 2016 è possibile visitare nella

BIBLIOTECA CALABRESE-Sala Carte Geografiche - curata da Sergi Pirrò 

la MOSTRA

FRANCESCO di PAOLA

IL SANTO CALABRESE 

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17Ott/160

Messina – “Confrontarsi, per conoscersi sempre di più “

16Ott/160

Reggio Calabria – «Un Planetario che -facendo guardare le stelle- aiuta la formazione scientifica e umana dei giovani studenti»

images30-1LA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL CENTRO DI ALTA CULTURAPLANETARIO PROVINCIALE PYTHAGORAS

È stata pubblicata sul sito del Planetario Pythagoras, www.planetariumpythagoras.com, l’offerta formativa indirizzata agli allievi di ogni ordine e grado. La proposta è coerente con quanto previsto dalle indicazioni nazionali per il curriculo ed, in più, dà la possibilità di arricchire il percorso curriculare con esperienze laboratoriali. Questa attività sperimentale consentirà allo studente di discutere e costruire concetti, progettare e condurre osservazioni e misure, confrontare esperimenti e teorie come per esempio: il calcolo della massa di un buco nero, la ricerca di pianeti extrasolari attraverso la misura della velocità radiale della stella, dedotta dallo spostamento delle righe spettrali, ed ancora, come, attraverso le foto scattate dagli allievi, con filtri diversi, è possibile determinare l’evoluzione e la tipologia delle stelle fotografate.
Il Planetario è stato dichiarato dalla Provincia, che ne detiene la proprietà, “Centro di alta cultura”, ad esso l’Ente ha affidato: la realizzazione di attività didattiche e di divulgazione scientifica, l’organizzazione di eventi a carattere scientifico, in particolare astronomici, rivolti al pubblico e corsi di aggiornamento e di alta formazione, anche a carattere residenziale, per insegnanti e giovani studiosi. Sono fiori all'occhiello di questa attività: le Olimpiadi Italiane di Astronomia, manifestazione promossa dal Ministero dell'Istruzione Università Ricerca (MIUR) - Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale. Il successo ed il lavoro svolto dal personale del Planetario è stato riconosciuto: oggi Reggio Calabria è “Polo interregionale” per lo svolgimento delle Olimpiadi Nazionali di Astronomia.
A Stilo, da ventuno anni, si svolge la Scuola di alta formazione nazionale in Astrofisica.
Iniziative, queste citate, che hanno portato all'esterno l’immagine positiva della Calabria dando merito alla lungimiranza politica della Provincia che ha investito in cultura scientifica.
Da quest’anno, grazie ad un progetto finanziato dal MIUR, oltre allo strumento classico ottico-meccanico, il planetario si è arricchito di un sistema di proiezione fisheye ad alta definizione in grado di proporre animazioni, immagini e suoni. Un vero e proprio laboratorio astronomico, dove chiunque può sperimentare le emozioni che la volta celeste è capace di suscitare. Utilizzando la tecnologia digitale è possibile, non solo osservare il Cielo alla scoperta delle sue bellezze, ma anche effettuare una esplorazione spaziale, sorvolando da vicino i pianeti del Sistema solare, nebulose, galassie, buchi neri. Il nuovo strumento offre avanzate funzioni per coinvolgere gli studenti e gli spettatori di tutte le età: ingrandire e identificare i vari oggetti, mostrare il moto dei pianeti, le costellazioni nelle varie culture, preparare delle presentazioni personalizzate di vari argomenti. Oggi, nella scuola dell’Autonomia, i docenti oltre a progettare e a gestire le condizioni di flessibilità, di modularità e di discrezionalità metodologica, devono assicurare agli allievi il raggiungimento dei traguardi di competenza e degli obiettivi di apprendimento previsti dagli ordinamenti scolastici. L’Astronomia è uno di questi traguardi. La qualità dell’offerta didattica è garantita dalla Società Astronomica Italiana che ha la responsabilità scientifica del Planetario Provinciale Pythagoras. La Società Astronomica è Ente qualificato per la formazione dei docenti ed organizza su affidamento del MIUR le Olimpiadi Italiane di Astronomia.
Il dott. Lamberti-Castronuovo, Assessore provinciale alla Cultura ed alla Legalità e Consigliere della Città Metropolitana, ha inviato a tutte le scuole di ogni ordine e grado della regione il programma delle attività, invitando le scuole ad usufruire di questa struttura punto di riferimento culturale e didattico per i giovani e non solo.