CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

29Giu/160

Reggio Calabria – «La scienza ci aiuta a conoscere i fenomeni naturali, in modo equilibrato e senza causare panico»

asteroid day 2016 (1)Giovedì 30 Giugno 2016 dalle ore 20.30Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria
Evento internazionale - II Edizione

«ASTEROID DAY»

La scienza deve aiutare a conoscere meglio i fenomeni naturali per poter avere un approccio equilibrato rispetto ad eventi che, al solo sentir parlare, generano panico fra la popolazione.
Questo è il caso degli asteroidi: troppi sono gli allarmismi, anche dei media, sull'argomento.
Per incoraggiare una più consapevole conoscenza su questi oggetti del nostro Sistema Solare è stato istituito nel dicembre del 2014 l’Asteroid Day: una giornata internazionale di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per spiegare alla popolazione cosa sono questi nostri compagni di viaggio attorno al Sole, se e perché possono costituire un pericolo per il nostro Pianeta.
La giornata scelta per questa iniziativa, a cui in tutto il mondo aderiscono scienziati e non solo, è il 30 giugno.
Il 30 giugno 1908, nelle vicinanze del fiume Podkamennaya a Tunguska, nel nord dell’attuale regione di Krasnoyarsk, si verificò un’esplosione.
La gran parte degli scienziati ritiene che sia stata causata dall’impatto di un grande meteorite, un asteroide o anche una cometa.
Il Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria è stato inserito tra le strutture che aderiscono all’iniziativa.
Il programma messo in atto dal Planetario prevede la conversazione del dott. Giovanni Palamara, astronomo e collaboratore del Planetario, su: “Asteroidi: piccoli, brutti e... cattivi?
La relazione del dott. Palamara sarà preceduta dall’osservazione con gli strumenti del pianeta Giove, ormai prossimo al tramonto, e sarà seguita dall’osservazione dei pianeti Marte e Saturno che si trovano nel loro migliore periodo di osservazione.
Appuntamento, allora, a giovedì 30 giugno alle 20.30 al Planetario. «Non è necessario prenotare: l’ingresso è liberoasteroid day 2016 (1)

22Giu/160

Messina – «Purtroppo – “…già a partire dal XVI secolo diecine e diecine di nubi­fragi si sono abbattuti sul territorio di Messina”»

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22Giu/160

Reggio Calabria – «Rivisitati, con racconti e canti, i controversi e difficili … anni ’70»

2016_06_24-VersoSUD-RACCONTOeCANTO"RACCONTO E CANTO"

Non è la presentazione di un libro, ma un videoracconto, fatto di immagini, musiche e parole, di Nicola Petrolino, autore del romanzo “Rosso plastica” (Città del Sole Edizioni), accompagnato dalle canzoni dei cantautori degli anni '70, eseguite da Fulvio Cama. Siete invitati a partecipare.

22Giu/160

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22Giu/160

Messina – LAP «Voler bene all’Italia – riconoscimento a FURNARI»

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Domenica 26 giugno 2016

«PICCOLA GRANDE ITALIA a FURNARI»

Per la XIII edizione di Voler bene all'Italia, il nostro Circolo è lieto di dare un riconoscimento a Furnaritra quei piccoli Comuni che più si sono distinti come custodi dei territori e promotori di un turismo rispettoso dei paesaggi, delle identità e del buon vivere. Le origini di Furnari sono contese tra storia e legenda, tra una fondazione che risale alla famiglia ligure dei Furnari che si trasferirono in Sicilia intorno al 1300 e un mito che  richiama il mistero di un levriero bianco del gran Conte Ruggero d’Altavilla, curato da un semplice contadinotale Antonio Furnari, poi fatto principe dal gran Conte Normanno.

Per quattro secoli il feudo fu amministrato dai Furnari, finché, divenuto ducato, nel 1691 venne affidato ai Principi Marziani, di cui visiteremo l’antico palazzo. Furnari è diventato Comune fin dal 1813, reggendo la propria economia prevalentemente sulla produzione agricola: olive, viti, agrumi, frutta e ortaggi. Famoso il vino rosso di Furnari. Oggi il centro collinare si avvale anche del turismo balneare con il bellissimo lungomare di Tonnarella, mentre nel centro storico si segnala il famoso Belvedere di Piazza Marconi e l’Antica Chiesa Matrice dedicata alla Santa Croce, dove è venerato un Crocifisso ligneo del 1630 scolpito da frate Innocenzo da Petralia.

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20Giu/160

Reggio Calabria – «Il Sole celebra il suo trionfo e allo stesso tempo inizia il suo declino: le giornate, infatti, cominciano ad accorciarsi.»

wheel_of_the_year_by_nahimaart-d4c2n2bMartedì 21 Giugno 2016, ore 21,00 - Planetario Pythagoras di Reggio Calabria

«Solstizio d’Estate tra mito e scienza»

Il 20 Giugno alle ore alle ore 22:34 di tempo universale si verifica, nel nostro emisfero, il Solstizio d’Estate 2016, per l’Italia alle ore 00:34 del 21 giugno, quindi possiamo celebrarlo nella data in cui comunemente viene ricordato.
A Reggio Calabria, nel giorno più lungo dell’anno, il Sole sorge alle 5.34 e tramonta alle 20.23: il “giorno” dura 14 ore e 49 minuti. Inizia così l’Estate astronomica in città.
La definizione di solstizio, “sole fermo”, potrebbe avere la sua origine non solo dall’osservazione del progressivo arrestarsi dell’altezza al momento del transito al meridiano, ma anche da quella del sorgere del Sole sempre allo stesso azimut dopo il raggiungimento del punto più a nord.
Il fenomeno è dovuto alla inclinazione dell'asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica.
Il Sole celebra il suo trionfo e allo stesso tempo inizia il suo declino: le giornate, infatti, cominciano ad accorciarsi.
Sin dai tempi più remoti il cambio di direzione che il sole compie, tra il 20 e il 22 giugno, è stato visto come un momento particolare e magico.
Il Sole, in questo periodo, sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a sud.
I solstizi sono stati in passato eventi di grande importanza, osservati da millenni e alla base di tante conquiste, sia del pensiero scientifico e filosofico che della vita quotidiana.
2-2014_11_25-PLA-Memoria_OLGA-PLAIl gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora oggi vivi in tutta Europa testimoniano che il solstizio estivo resta uno degli eventi astronomici più amati e profondamente intessuti nella cultura popolare.
La cittadinanza tutta è invitata martedì 21 giugno alle 21.00 al Planetario Pythagoras dove la prof.ssa Angela Misiano terrà una conversazione sul tema: “Il Solstizio d’estate tra mito e scienza”.
Contestualmente il dott. Francesco Macheda, dirigente Formazione professionale Provincia/Città Metropolitana di Reggio Calabria, proietterà un video tematico: “Solstizio d’Estate, la forza della luce celebrata tra i popoli del mondo”.
La presenza della Luna non consentirà una osservazione ottimale del Cielo ma gli Esperti del Planetario guideranno, comunque, il pubblico presente a riconoscere ed ad osservare con gli strumenti gli oggetti più luminosi del Cielo estivo con un’attenzione particolare ai pianeti Giove, Marte e Saturno.
La manifestazione è inserita del programma “Estate Reggina 2016”.

19Giu/160

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Al Planetario Pitagora si concludono i percorsi di alternanza scuola-lavoro

Formazione scientifico-aziendale per gli studenti di tutta la regione

Si è conclusa con lo stage delle allieve del Liceo Scientifico “Luigi Einaudi” di Serra San Bruno, il percorso di alternanza scuola lavoro per le scuole della regione Calabria che hanno scelto il Planetario Provinciale PythagorasOltre al Liceo di Serra San Bruno hanno scelto il percorso astronomico: il Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria ed il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria. La Società Astronomica Italiana, a cui la Provincia di Reggio Calabria ha affidato la gestione scientifica del Planetario, ha stipulato con queste scuole apposite convezioni per la concreta realizzazione dei percorsi. Con l’entrata in vigore della legge 107/2015, l’alternanza scuola-lavoro diventa parte integrante dell’offerta formativa ed i planetari si inseriscono a pieno titolo nel percorso dei licei, in quanto consentono di perseguire le finalità che la legge sottende per ciò che concerne l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro e utile allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Gli studenti che hanno scelto questo percorso hanno acquisito competenze tecniche sulla strumentazione astronomica, sulla sua interfaccia con la tecnologia informatica applicata al controllo ed al rilevamento dei dati, all’azione di tutoraggio per esperienze laboratoriali nel più ampio campo della fisica.Tali competenze sono alla base delle capacità operative riferite alla figura per la gestione di un Osservatorio e di un Planetario, siano essi pubblici o privati.Sul territorio calabrese esistono strutture che prevedono la necessità di avere persone competenti e formate nel settore culturale scientifico.Figure che possano espletare la funzione di guida per itinerari astronomici-ambientali studiati per il pubblico in genere e più in particolare per il turismo scolastico, settore verso cui gli Enti Pubblici stanno ponendo particolare attenzione. I contenuti generali trattati hanno riguardato le relazioni tra il linguaggio scientifico ed il linguaggio ordinario; la comunicazione scientifica nelle discipline scientifiche ed in astronomia in particolare; i criteri di gestione di un planetario ed il suo ruolo nella comunicazione.Si è innestato un circuito virtuoso tra conoscenze curriculari e competenze tecniche progettuali in quanto le aree che sono state curate hanno abbracciato l’area dei linguaggi, l’area scientifica ed ovviamente a quella tecnica professionalizzante.

2-2013_04_05-pla-MISURA_CIELO-02Una preziosa occasione formativa che appassionato tutti: gli studenti, i veri protagonisti, e i docenti: il prof. Emiliano Cheloni, tutor delle allieve del Liceo di Serra San Bruno; i professori Adriana Basile e Aurelio Auriemma, tutor degli allievi della III D del Liceo Classico “Tommaso Campanella”; le professoresse Daniela Borrello e Claudia Califano per il gli allievi rispettivamente delle classi IIIC e III G del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”; e non ultimi gli esperti aziendali: Marica Canonico, Giuseppe D’Agostino, e i tutor designati Rosario Borrello, Carmelo Nucera, Massimo Russo e la responsabile scientifico del Planetario, prof.ssa Angela Misiano.

Un ringraziamento anche ai dirigenti: al prof. Antonino Ceravolo del Scientifico dell’Istituto “L. Einaudi” di Serra San Bruno, alla prof.ssa Maria Rosaria Rao del Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria, alla prof.ssa Giuseppina Princi del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria per avere riconosciuto ed apprezzato il ruolo istituzionale che il Planetario Provinciale Pythagoras svolge sul territorio calabrese.

13Giu/160

Reggio Calabria – «Valorizzare ciò che ci unisce: la “Cultura” – Il solo vero ‘Ponte tra Calabria e Sicilia»

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8Giu/160

Reggio Calabria – «Ipotesi – la nascita della vita sulla Terra e … l’apporto di materiale extraterrestre (per il tramite di comete, asteroidi, meteoriti e polveri)»

10 giugno 2016 Dott. Strazzulla al PlanetarioVenerdì 10 giugno 2016 ore 21.00 -  PLANETARIO PYTHAGORAS  Reggio Calabria

L'Astrobiologia e la ricerca di forme di vita nel Sistema Solare
Giovanni Strazzulla INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania
L’Europa si è recentemente dotata di un documento ufficiale nel quale è stata tracciata una “roadmap” per le ricerche di Astrobiologia per i prossimi decenni (vedi Horneck et al. 2016). Nel corso del mio intervento passerò in rassegna alcuni dei punti fondamentali dell’ambizioso programma tracciato. Mi soffermerò quindi su alcune questioni che riguardano l’ipotesi di una relazione tra l’apporto di materiale extraterrestre (per il tramite di comete, asteroidi, meteoriti e polveri) e la nascita della vita sulla Terra, anche alla luce dei recenti risultati delle missioni spaziali Rosetta e New Horizons. Sono quei materiali essenziali? O la Terra ha fatto tutto da sola?
Descriverò quindi lo stato della ricerca di forme di vita in altri oggetti del Sistema Solare in particolare dove sono stati trovati indizi della presenza di acqua allo stato liquido negli strati sub-superficiali come nel caso di alcune lune di Giove e Saturno. La presenza di acqua pur essendo considerata condizione necessaria non e’ sufficiente a testimoniare la presenza di forme di vita. Quali ulteriori “impronte” stiamo quindi cercando? 
Ne discuteremo alcune, in particolare quelle a cui stiamo lavorando presso alcuni laboratori sparsi per il mondo dove si simulano le condizioni di temperatura, pressione e radiazione tipiche di ambienti spaziali studiandone gli effetti indotti su materiali organici, pre-biotici e su alcuni tipi di batteri. Gerda Horneck, Nicolas Walter, Frances Westall, John Lee Grenfell, William F. Martin, Felipe Gomez, Stefan
Leuko, Natuschka Lee, Silvano Onofri, Kleomenis Tsiganis, Raffaele Saladino, Elke Pilat-Lohinger, Ernesto Palomba, Jesse Harrison, Fernando Rull, Christian Muller, Giovanni Strazzulla, John R. Brucato, Petra Rettberg, Maria Teresa Capria. AstRoMap European Astrobiology Roadmap, Astrobiology volume 16, n.3, 201610 giugno 2016 Dott. Strazzulla al Planetario

8Giu/160

Palermo – «”il fiume-misericordia”… nel nuovo libro di Don Giuseppe Alcamo»

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Don Pino Alcamo

Don Pino Alcamo

Nella Chiesa, la misericordia è un fiume carsico che percorre due millenni di storia e ciclicamente riemerge. Attualmente siamo in un tornante storico in cui, attraverso il magistero di papa Francesco, il fiume-misericordia è riemerso in tutta la sua irruenza e su è imposto all'attenzione della Chiesa e del mondo.

Diversi autori, ognuno dalla propria prospettiva - teologica, biblica, pastorale storica - , con una sorta di parresia evangelica e un'attenta lettura del reale, affrontano e ripropongono la misericordia non solo come tema teologico « da trattare », ma anche come dimensione di fede, logica di rivelazione e al tempo stesso come progetto educativo,cammino di catechesi, stile pastorale da assumere.

Giuseppe Alcamo - Massimo Naro - Giuseppe Bellia - Vincenzo Lombino - Sergio Tanzarella - Rino La Delfa - Carmelo Torcivia2016_05_31-ConIlCuoreDelPadre

5Giu/160

Reggio Calabria – «Il “Pythagoras ringrazia la Provincia per l’attenzione posta nella diffusione della cultura scientifica, dell’astronomia in particolare»

Planetario Provinciale Pythagoras Società Astronomica Italiana Sez. Calabria

 Presidente della Provincia Dott. Giuseppe RaffaAssessore alla Cultura Dott. Eduardo Lamberti-Castronuovo - Giunta ProvincialeConsiglieri tutti  - Dirigente di settore Dott.ssa Giuseppina Attanasio

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1-1-2015_01_05-PLA-BEFANASTELLAREPregiatissimi, oggi che il rapporto di collaborazione del Planetario Pythagoras con la Provincia si avvia alla conclusione, avverto la necessità di ringraziarvi per l’attenzione che avete posto nei confronti della diffusione della cultura scientifica, dell'astronomia in particolare.

Ripercorrere il percorso che insieme abbiamo fatto sarebbe troppo lungo.

2015_07_28-PLA-SERATA_ASTRONOMICA

Sono passati molti anni dal lontano gennaio del 1987, quando fu inoltrata la prima richiesta per la realizzazione di un Planetario a Reggio Calabria, e diciassette anni, dal 1999, anno in cui fu firmata la prima convenzione.

1-2014_11_25-PLA-Memoria_OLGA-OlgaCosì recitava quel documento: “La Provincia intende potenziare le iniziative in favore di tutti gli studenti e dei giovani in genere, offrendo loro opportunità di arricchimento culturale, occasioni di confronto scientifico, stimoli per un rapporto più consapevole con la natura l’ambiente il cielo”.

2014_09_0306-PLA-NottiLunaVoi, e tutti gli amministratori che vi hanno preceduto, avete onorato questo impegno, e la Società Astronomica Italiana, a cui avete affidato la responsabilità scientifica delle attività, ha saputo dare risposte concrete ed eccellenti alla programmazione che è stata portata avanti in tutti questi anni.

Oggi la provincia di Reggio Calabria è nota ed è stimata per le attività didattiche e divulgative a carattere scientifico.

2014_07_21-PLA-XIX_ScuolaEstiva-011La Scuola di Astronomia di Stilo è giunta alla XXI edizione e la provincia di Reggio è protagonista delle Olimpiadi di Astronomia dal 2000, in Italia e all'estero.

Con la costruzione del Planetario Pythagoras, uno dei più belli d'Europa, secondo solo a quello di Parigi, per le dimensioni e bellezza del geode esterno, la provincia di Reggio Calabria e la Calabria, sono entrate nel numero di quelle città europee che possono usufruire di un mezzo spettacolare ed efficace per l'insegnamento e le divulgazione delle discipline scientifiche.

2014_07_21-PLA-STILO-XIX:ScuolaLa realizzazione di questa struttura assume non costituisce soltanto un arricchimento culturale ma, in questa regione, che affonda le sue radici in quei popoli antichi che hanno costruito il sapere astronomico, il Planetario diventa il testimone di un iter culturale iniziato millenni fa.

Questo Geode, che risplende in tutta la sua bellezza nel cielo di Reggio Calabria, è e sarà la testimonianza più vera di quanto sia vincente investire nella scuola e nella cultura.

1-2014_04_08-PLA-ocandina marteCon risorse non solo materiali, ma soprattutto morali, capaci di raccogliere e valorizzare quanto di meglio esista, nella realtà calabrese, in termini di cultura, di intelligenza, di serietà, di attaccamento al proprio dovere, attraverso processi innovativi assecondati da un impegno politico lungimirante.

1-2014_02_17-PLA-ON-AstronomiaLasciate una eredità meritevole di essere ricordata, l’augurio è che, quanto fatto finora, possa essere da stimolo per raggiungere nuovi e più stimolanti risultati con la guida del nuovo ente che subentrerà nella gestione.

Grazie, a nome della Società Astronomica Italiana e di tutti i giovani che si sono formati e arricchiti con la nostra struttura.

Reggio Calabria 04.06.2016 Angela Misiano Responsabile Planetario Pythagoras

Il BLOG - Nella quasi ventennale esperienza del G.O.Z. (Gruppo Operativo di Zona - Comunità e Diritti) - Si sente in perfetta sintonia con i valori espressi dalla dott.ssa Angela Misiano. "...di quanto sia vincente investire nella scuola e nella cultura." e "Con risorse non solo materiali, ma soprattutto morali, .., in termini di cultura, di intelligenza, di serietà, di attaccamento al proprio dovere, ... attraverso processi innovativi assecondati da un impegno politico lungimirante."

1Giu/160

Reggio Calabria – «Gli ARMENI: una grande sorpresa, una parte importante della nostra storia»

2016_06_03-PLA-ARMENIVenerdì 3 giugno 2016 ore 21.00 - Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria

Conferenza pubblica:

STORIE DI MINORANZE: GLI ARMENI IN CALABRIA

Sebastiano Stranges
Ispettore onorario del Ministero per i Beni e le attività culturali -Ricercatore storico archeologico
- terrà una conferenza sulla presenza degli Armeni in Calabria e della nostra provincia in particolare.
L’incontro nasce dall'esigenza di meglio conoscere le diverse culture che si sono susseguite, fronteggiate, confrontate nel tempo nel nostro territorio che certamente è stato crocevia di culture diverse.
Infatti una delle caratteristiche fondamentali è il rapporto costante tra la Calabria e il Mediterraneo all'interno di una contestualizzazione dei legami con il mondo arabo e islamico.
Molti calabresi, per esempio, non sanno di essere armeni, e forse non hanno conoscenza del popolo armeno.
Gli Armeni, probabilmente, arrivarono in Calabria ad ondate successive già in epoca romana, come commerciati e come soldati.
Nel nono secolo a seguito di Niceforo Foca, vennero per aiutarci contro l’invasione islamica. Si stabilirono nella valle da Brancaleone a Bruzzano.
Il Castello di Bruzzano si chiama ancora Rocca degli Armeni, a Brancaleone rimane una chiesa rupestre con albero della vita e segni incisi della cultura profonda siriaco armena.
Su tutto il territorio da Brancaleone a Casignana, rimango toponimi, cognomi e croci incise sui molti palmenti ricavati nella roccia.
Il lascito armeno nella zona ampia della provincia di Reggio Calabria è ricchissimo, ed è tutta una grande sorpresa, una parte importante della nostra storia sarà svelata da Sebastiano Stranges, e dal breve filmato che Carmine Verduci, presidente della pro loco di Brancaleone, presenterà.
Una storia affascinante, questa degli Armeni, che porta la Calabria agli antichi splendori con la provincia di Reggio capitale mondiale del mondo Cristiano, terra di storia, cultura che fu protagonista degli eventi del mondo bizantino.
Il dott. Stranges nella sua relazione metterà in evidenza come senza una forte consapevolezza mediterranea non è possibile comprendere la “favola” e la “leggenda” nel racconto degli Armeni.

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