CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

30Mar/160

Reggio Calabria – Verso Sud e Planetarium Pythagoras «La Cultura sinergica: Cinema e astrofisica»

Planetario Provinciale Pythagoras Reggio Calabria
Venerdì 1 aprile 2016 ore 21,00
Conversazione:
“La teoria del tutto”
La storia del più grande e celebrato fisico della nostra epoca: Stephen William Hawking
Prof Nicola Petrolino (Esperto e critico di cinema)

Dopo la conversazione sul film “Interstellar” tenuta dal dott. Vincenzo Antonuccio, venerdì primo aprile alle ore 21,00, il prof Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, attraverso le sequenze del film “La teoria del tutto”, ripercorrerà la storia del più grande e celebrato fisico della nostra epoca: Stephen William Hawking.
L’iniziativa messa in atto dal Planetario Provinciale Pythagoras tende ad approfondire alcuni argomenti di interesse scientifico utilizzando la rappresentazione cinematografica.
Una panoramica sui nuovi confini del sapere, tra scienza e conoscenza, tra le nuove frontiere della tecnologia, le nuove esplorazioni scientifiche con una particolare attenzione nei confronti della capacità della mente umana di immaginare scenari futuribili.
Il cinema è la moderna forma d'arte che offre la possibilità di vedere le affascinanti immagini del cosmo, di descriverne le caratteristiche scientifiche e di raccontare storie accogliendo molte altre arti: la musica, la narrativa, l'arte visiva, la poesia.

Esplorare i rapporti tra cinema e scienza attraverso la presentazione di film o, anche, di documentari di divulgazione dedicati ai grandi scienziati e ricercatori, può contribuire alla diffusione della cultura scientifica e, soprattutto, evidenziare come anche la scienza sia parte fondamentale della cultura umana.
2-2014_11_25-PLA-Memoria_OLGA-PLANella conversazione, il prof Nicola Petrolino, ripercorrerà la storia di Stephen Hawking e di Jane Wilde, la studentessa di Arte di cui si è innamorato mentre studiavano insieme a Cambridge negli anni 60. All'epoca Stephen Hawking è un giovane cosmologo dell'Università di Cambridge impegnato a ricercare una teoria unificatrice che possa spiegare la nascita dell'Universo e come esso sarebbe stato all'alba dei tempi. A una festa universitaria conosce la studentessa di arte Jane Wilde: entrambi sono attratti l'uno dall'altro, e ben presto Stephen invita Jane al ballo di primavera dove i due si scambiano il loro primo bacio sotto le stelle.
La loro storia d'amore viene ostacolata però dalla comparsa della malattia degenerativa di Stephen, l'atrofia muscolare progressiva. Un iniziale rifiuto della malattia viene in seguito superato dalla determinazione di Jane di rimanere al fianco di Stephen, amandolo e facendosi carico della sua salute.
Dopo il matrimonio, inizia la loro convivenza. Stephen peggiora di giorno in giorno, e ben presto sarà costretto a spostarsi sulla sedia a rotelle. Jane ha due figli e le fatiche per accudire il marito diventano notevoli.
Rimarrà celebre una sua frase durante un incontro con il pubblico: "Finché c'è vita, c'è speranza".

Se fosse una favola, o magari un libro fantasy, il racconto della vita di Stephen Hawking potrebbe iniziare con qualcosa del tipo “C’era una profezia sulla nascita di un bambino speciale, che sarebbe venuto al mondo 300 anni dopo la morte del grande Galileo Galilei…”

Il prof. Petrolino ripercorrendo questa storia, con la sua conversazione, ci guiderà in un emozionante “viaggio nel tempo”.

 

29Mar/160

Messina – «Esemplificazione della CREAZIONE: Ecco la meraviglia dello Stretto!!!…»

20160328_172806.jpg 20160328_172814.jpg locandina (1)20160328_172827.jpg20160328_172821.jpg

25Mar/160

Messina – BLOG – «Gli Auguri condivisi della Pasqua 2016»

PROLOGO BLOG - «...Siamo ancora senza Pastore! Così mons. Tanino Tripodo (DELEGATO AD OMNIA) si esprimeva per rimarcare il disagio della Chiesa messinese - Messa Crismale di giovedì 24 marzo 2016.

Come da sperimentata consuetudine

"Condividiamo con TUTTI l'evento cruciale della Fede Cristiana, con l'augurio che ciascun vivente possa vedere la luce emanata da una delle infinite facce di questo Diamante che è la

«PASQUA di RESURREZIONE» 

dal 1997 - G.O.Z. - Grupp2013_03_29-AMATO-GOZ-LOGO-01-GOZ_2013o Operativo di Zona - Comunità e Diritti - Lavorare in rete - 

"Insieme per una Scuola che sia luogo privilegiato di Accoglienza - Formazione e InformazioneEducazione e Conoscenza, per dirla con Don Milani "armare di parola chi, non per mancanza di capacità ma per rapina socio-culturale, veniva espropriato dei diritti più elementari. Obiettivo laico, civico, prima che religioso"  affinché i nostri giovani diventino protagonisti del loro futuro e cittadini del mondo.

"WALKING TOGETHER" -  L'Associazione messinese rinvigorisce il suo coerente impegno allargando gli orizzonti anche a paesi di altri continenti. Padre Andrea Cardile insieme al suo straordinario Team, formato da donne e uomini di forte tempra, continua ad essere testimonianza della scelta degli 'ultimi "lo straniero l'orfano la vedova".

Le.L.A.T. da anni impegnata nella lotta contro le tossicodipendenze e l’emarginazione. D.ssa Annamaria Garufi

COMUNICARE SPERANZA Mazara del Vallo - PLANETARIO PYTHAGORAS - Reggio Calabria - CASA DELLA SPERANZA "Viviana Lisi" - Riposto - Verso Sud - Reggio Calabria -INTERVOLUMINA - Messina

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Don Orione Fano - Don Vincenzo Alesiani gli auguri più fraterni di una Santa Pasqua... con le - PROPOSTE DI “VILLA S.BIAGIO” ... per una SPERANZA NUOVA ...i due discepoli di Emmaus... CLEOPA" (Cfr. Lc. 24 ). Alla luce di "QUEL GIORNO ..." ... anche noi possiamo"RIPARTIRE". 

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23Mar/160

Messina – «La “Messina con il Grembiule” quella che da un calcio…all’indifferenza»

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19Mar/160

Messina -«Un giorno da non dimenticare. Un giorno da vivere da protagonisti. Un giorno della Primavera di Messina»

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Alla conferenza stampa erano presenti, oltre al Sindaco di Messina Renato Accorinti, don Luigi Ciotti, presidente di Libera, la vice presidente, Daniela Marcone, figlia di una vittima di mafia, il presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà e i fratelli di Graziella Campagna e Attilio Manca.

M E S S I N A       21     MA R Z O      2 0 1 6

Una Giornata per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnovare l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione: “Ponti di memoria, luoghi d’impegno” è il tema scelto. Il 21 marzo, alle ore 11.00, in piazza Duomo a Messina e simultaneamente in mille luoghi d’Italia, verranno letti i nomi delle 900 vittime innocenti delle mafie (semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali), morti per aver compiuto con rigore e coerenza il loro dovere. Sono previste manifestazioni a Napoli, Torino, Reggio Emilia, Perugia, Imperia, Milano, Roma, Losanna, Parigi e Bruxelles; da alcune di queste sedi ci saranno collegamenti in diretta con Rai News.

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M E S S I N A       21     MA R Z O      2 0 1 6

Don Ciotti, nel presentare l’iniziativa ha dichiarato: “Parto da Graziella, Attilio e le tante persone uccise dalla violenza mafiosa, che colpisce i corpi ma anche le anime, distrugge le vite e le svuota poco a poco. Una giornata che nasce dall’impulso di quanti, profondamente feriti da tutto questo, ci spingono a denunciare una memoria selettiva che rischia di ricordare solo le vittime di primo piano; sono loro che ci hanno chiesto di costruire un ponte con le nuove generazioni, loro che hanno auspicato con la loro dignità un superamento delle distinzioni fra le vittime. Dobbiamo essere capaci di cogliere le positività, quale segno di cambiamento e speranza per tutti. Oggi, in Italia, si rischia di fare la lotta all’antimafia e non più alla mafia, per evitare questo, il 21 marzo non dobbiamo celebrare la retorica della memoria, ma la responsabilità della memoria. Libera agisce per il bene di tutti stando al fianco di chi in Sicilia non si rassegna alla violenza mafiosa, alla corruzione o agli abusi di potere”.

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Alla domanda del perché la scelta di Messina il sacerdote ha risposto: “Pensiamo che il nostro Paese abbia bisogno di ponti che allarghino le coscienze e veicolino le speranze, non di grandi opere ma dell’opera quotidiana di cittadini responsabili, capaci di tradurre la domanda di cambiamento in forza di cambiamento”.

M E S S I N A       21     MA R Z O      2 0 1 6

La manifestazione prenderà il via lunedì 21 marzo alle ore 9,00 da piazza Filippo Juvara per concludersi in piazza Duomo. Nel pomeriggio, si svolgeranno seminari tematici dalla corruzione ai Cosa Nostra, dall’intreccio mafia e politica alle ecomafie, dall’educazione ai beni confiscati, dall’informazione all’etica delle professioni.

Messina sarà protagonista anche il 20 marzo, quando nel pomeriggio presso il teatro Vittorio Emanuele II si svolgerà l’Assemblea dei familiari delle vittime innocenti delle mafie (strettamente riservata) e, a seguire, nella chiesa parrocchiale di S. Caterina Vergine e Martire si terrà una veglia ecumenica di silenzio, riflessione e preghiera con i familiari delle vittime innocenti.

Rachele Gerace - Redazione Sicilia Journal 15/03/16 Cronaca, Eventi

18Mar/160

BLOG – «”Giuseppe”, uomo eletto e singolare, che introduce Cristo nel mondo, in modo ordinato e onesto»

Il Vescovo ha la pienezza del Sacerdozio e GIUSEPPE?

Per saperne di più! approfondiamo la Sua conoscenza con due brani:

Il primo - Seconda Lettura dell'Odierno Ufficio
«Discorsi» san Bernardino da Siena, sacerdote - (Disc. 2 su s Giuseppe; Op 7, 16. 27-30)

Il fedele nutrizio e custode

Regola generale di tutte le grazie singolari partecipate a una creatura ragionevole è che quando la condiscendenza divina sceglie qualcuno per una grazia singolare o per uno stato sublime, concede alla persona così scelta tutti i carismi che le sono necessari per il suo ufficio. Naturalmente essi portano anche onore al prescelto. Ecco quanto si è avverato soprattutto nel grande san Giuseppe, padre putativo del Signore Gesù Cristo e vero sposo della regina del mondo e signora degli angeli. Egli fu scelto dall'eterno Padre come fedele nutrizio e custode dei suoi principali tesori, il Figlio suo e la sua sposa, e assolse questo incarico con la più grande assiduità. Perciò il Signore gli dice: Servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore (cfr. Mt 25, 21).
Se poni san Giuseppe dinanzi a tutta la Chiesa di Cristo, egli è l'uomo eletto e singolare, per mezzo del quale e sotto il quale Cristo fu introdotto nel mondo in modo ordinato e onesto. Se dunque tutta la santa Chiesa è debitrice alla Vergine Madre, perché fu stimata degna di ricevere Cristo per mezzo di lei, così in verità dopo di lei deve a Giuseppe una speciale riconoscenza e riverenza.
Infatti egli segna la conclusione dell'Antico Testamento e in lui i grandi patriarchi e i profeti conseguono il frutto promesso. Invero egli solo poté godere della presenza fisica di colui che la divina condiscendenza aveva loro promesso.
Certamente Cristo non gli ha negato in cielo quella familiarità, quella riverenza e quell'altissima dignità che gli ha mostrato mentre viveva fra gli uomini, come figlio a suo padre, ma anzi l'ha portata al massimo della perfezione.

Perciò non senza motivo il Signore soggiunge: «Entra nella gioia del tuo Signore». Sebbene sia la gioia della beatitudine eterna che entra nel cuore dell'uomo, il Signore ha preferito dire: «Entra nella gioia», per insinuare misticamente che quella gioia non solo è dentro di lui, ma lo circonda ed assorbe da ogni parte e lo sommerge come un abisso infinito.
Ricòrdati dunque di noi, o beato Giuseppe, ed intercedi presso il tuo Figlio putativo con la tua potente preghiera; ma rendici anche propizia la beatissima Vergine tua sposa, che è madre di colui che con il Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli infiniti. Amen.

(Disc. 2 su san Giuseppe; Opera 7, 16. 27-30)

Responsorio   Cfr. Gn 45, 8. 7; Sal 117, 14
R. Dio mi ha reso come un padre per il Re, Signore e custode della sua famiglia; * mi ha dato gloria, per salvare la vita di molta gente

Il Secondo tratto da "IL VANGELO DEL CORAGGIO"-  di Don Tonino Bello
Facciamoci coinvolgere dal Poeta dell'amore e della Carità. Ecco come Don Tonino Bello, riscopre il senso del tempo, della famiglia e delle cose in un dialogo con san Giuseppe nella Bottega di Nazaret.

"Mio caro san Giuseppe, io sono venuto qui, soprattutto, per conoscerti meglio come sposo di Maria, come padre di Gesù, e come capofamiglia per la quale hai consacrato tutta la vita. E ti dico subito che la formula di condivisione espressa da te come marito di una vergine, la trama di gratuità realizzata come padre del Cristo, e lo stile di servizio messo in atto come responsabile della tua casa, mi hanno da sempre cosi incuriosito, che ora non solo vorrei saperne qualcosa di più, ma mi piacerebbe capire in che misura questi paradigmi comportamentali siano trasferibili nella nostra civiltà dell'usa e getta. "

Dimmi, Giuseppe, quand'è che hai conosciuto Maria? ...

... Solo tu, il sognatore, potevi capirla. Ti ha parlato di Jhwh. Di un angelo del Signore. Di un mistero nascosto nei secoli e ora nascosto net suo grembo. Di un progetto più grande dell'universo e più alto del firmamento che vi sovrastava. Poi ti ha chiesto di uscire dalla sua vita, di dirle addio, e di dimenticarla per sempre.

Fu allora che la stringesti per la prima volta al cuore, e le dicesti tremando: « Per me, rinuncio volentieri ai miei piani. Voglio condividere i tuoi, Maria. Purché mi faccia stare con te». Lei ti rispose di si, e tu le sfiorasti ii grembo con una carezza: era la tua prima benedizione sulla Chiesa nascente.

Spero che, dietro quegli assi di castagno appoggiati alla parete, non ci sia nascosto qualche rabbino esperto di teologia, se no troverà anche lui un buon capo d'accusa per deferirmi davanti all'arcisinagogo. Ma io penso che hai avuto pia coraggio tu a condividere il progetto di Maria, di quanto ne abbia avuto lei a condividere il progetto del Signore. Lei ha puntato tutto sull'onnipotenza del Creatore. Tu hai scommesso tutto sulla fragilità di una creatura. Lei ha avuto fede, ma tu hai avuto più speranza. La carità ha fatto il resto, in te e in lei.

Tra i "martiri" oggi ricordiamo le varie denominazione di "Giuseppe" -« Don Pino Puglisi - Don Peppe Diana - Peppino Impastato - Pippo Fava - Beppe Alfano e ...

"IL VANGELO DEL CORAGGIO"- edizioni San Paolo- 14° capitolo completo >  Don Tonino Bello-CONDIVISIONE

17Mar/160

Reggio Calabria – «Due appuntamenti ‘Planetari: I Cieli di …. e L’equinozio di primavera»

Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria

Venerdì 18 marzo 2016, ore 21.00  Conferenza:

"I CIELI DI TOMMASO CAMPANELLA E GIORDANO BRUNO"

Prof. Francesco Idotta

Docente di Filosofia e Storia al Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Sant’Eufemia d’Aspromonte 

Sabato 19 marzo 2016, ore 21.00 Conferenza:

"LA MAGIA DEL NUOVO INIZIO: L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA TRA MITO E SCIENZA"

Prof.ssa Angela Misiano

Responsabile scientifico del Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria

Dopo la conferenza, se le condizioni meteo lo consentiranno,

SERATA OSSERVATIVA AL TELESCOPIO a cura dello Staff

CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=113524

 

14Mar/160

Reggio Calabria – SCOLA 2 «…viaggio fantastico tra avventura e teatro,… con il personaggio di Pulcinella, interpretato da…Massimo Troisi.

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13Mar/160

Messina – «Tra Mare e Cielo – I FORTI nei Monti Peloritani»

2016_03_14-LAP-ME_Dogana-LE_VIE_DEI_FORTI-001Lunedì 14 marzo 2016 ore 17.00  - Palazzo della Dogana - Salone viaggiatori 

"Le Vie dei Forti"

Strade e Architettura militare sui Monti Peloritani patrimonio geo storico-architettonico d'italia

Autore Vincenzo Caruso

IMG_3432Carmelo Di Vincenzo - Enzo Colavecchio - Bruno Biondi  - Giuseppe Minissale 

Foreste Regionali - Legambiente dei Peloritani - C.A.I. Sez. Messina -  Ass. Naz. Alpini Sez. Messina

12Mar/160

Milazzo – 《Anni e anni per togliere l’inceneritore di S. RANIERI…》

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11Mar/160

Palermo – «Pregando insieme possiamo contribuire a cambiare noi stessi ed il mondo»

locandina x il 22 marzo - preparazione alla Pasqua copia

Domenica 10 aprile alle ore 10,30 nella Chiesa Anglicana di via Roma,

l'Arcivescovo Cattolico Don Corrado Lorefice parteciperà alla Liturgia Eucaristica Anglicana,

durante la quale farà la predicazione (omelia).

 

9Mar/160

Messina – Domenico Franciò «Umberto Eco… un ago della bilancia culturale, un costante ed imprescindibile punto di riferimento»

 

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 Umberto Eco e il suo trionfo della morte

La morte di Umberto Eco (oîkoς. casa. economia etc.) mi ha non poco rattristato. Uno degli intellettuali più famosi a livello internazionale, e dei più fecondi (e facondi). È stato per i nostri sciagurati tempi quello che Benedetto Croce fu per i suoi, un ago della bilancia culturale, un costante e imprescindibile punto di riferimento. Io l'ho conosciuto culturalmente nello scorcio degli anni '70 quando insegnavo al liceo La Farina: testi come "Opera aperta" o il più recente "Lector in fabula" non potevano sfuggire alla mia prensile e mai appagata curiositas culturale. È stato un inventor, un euretès di generi letterari, nel senso che li ha rinnovati dall'interno. Ha sondato da scienziato tutti i campi del sapere e dell'attualità. Un testo come "Fenomenologia di Mike Bongiorno" scopriva il punto di appeal del celebre presentatore italo-americano, lo scopriva proprio in quella mediêtas. in quel barcamenarsi tra gli estremi, in quella aurea mediocrità: che il buon Orazio vivamente raccomandava.

"Opera aperta" insegnava agli intellettuali italiani. soprattutto a quelli che operavano nella scuola come docenti che un'opera è appunto sempre aperta: aperta al momento storico che costantemente si rinnova e non trova mai abbentu. L'opera si arricchisce dei contributi esegetici e interpretativi che diventano cosi parte integrante di essa. Per il seguito non si potrà non tenerne conto.

Quanto al romanzo ambientato nei meandri della cultura e del tempo medievali. "Il nome della rosa" divenne il prototipo di una narrativa tra noire e gialla situata in un preciso arco spazio-temporale. E inutile ricordare come anche quest'opera di Eco centrasse pienamente l'obiettivo e suscitasse una validità di consenso e di eco (se un si passi il calembour) di carattere mondiale.

E facile prevedere che dopo la grancassa dei mass media (radio, giornali, televisione e quant'altro) fra una settimana l'immagine di Eco sarà come stinta, sbiadita, scolorita. E destino dei grandi, ma aggiungerei di ogni destino umano, che raggiunto l'apice della montagna incantata si cominci a scendere nella valle sottostante, dove scorre il Lete, il fiume della dimenticanza e. peggio, della trascuranza. Ma è anche peculiare dei grandi che il loro nome riluca, sfavilli e viva di gloria eterna, imperitura ogni qualvolta qualcuno prende in mano i loro libri per amorevolmente studiarli, e procedere sicuro lungo la direzione da essi additata.

                                                                                                                                       Domenico Franciò

- LINK Domenico Franciò-

9Mar/160

Messina -«…approfondimento, arricchimento e preservazione della nostra memoria storica come Dovere per noi e Diritto per le generazioni future»

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9 Marzo dalle ore 15:30 alle ore 18:00

"MESSINA NEI SECOLI D'ORO, XV - XVII SEC."

Un Seminario di studi: "Messina nei secoli d'oro, XV - XVII sec." si terrà presso il Rettorato dell'Università di Messina, Piazza S. Pugliatti, 1, aula dell'Accademia Peloritana, giorno 9 Marzo dalle ore 15:30 alle ore 18:00. Interverranno: Prof. Elina Gugliuzzo (Università Pegaso Napoli) e Prof. Giuseppe Restifo (Università di Messina).
In collaborazione con l'Accademia Peloritana e la Cattedra di Storia Moderna del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, l'Associazione Regionale Guide Turistiche offre una buona opportunità di approfondire ed arricchire le conoscenze storiche. Preservare la nostra memoria storica al fine di migliorare il presente è un dovere, e un diritto per le generazioni future.
I soci e colleghi dell'Associazione sono invitati alla passeggiata per il "Centro Storico di Messina", incontro ore 10:00 dello stesso giorno, presso Piazza Duomo, da dove si partirà per un percorso fattibile anche per turisti, in compagnia del collega Franco D'Angelo e del Presidente del’ARGT Piero Micale.

8Mar/160

Messina – «Sollecitati a recuperare con verità il ruolo insostituibile delle Donne nella società e nella Chiesa»

La_Chiesa_è_femminile_segnalibro_2016_03_03IMG_0267PROLOGO BLOG-27 -Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. 28 Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate..»  Forse mai comando di Dio fu così disatteso! Poi l'uomo (maschio) dette la colpa ad Eva (femmina) ... fino ai nostri giorni. Ma senza l'Eccomi di Maria di Nazaret la Storia non sarebbe ... ripartita. Ma Dio, paziente e misericordioso sta aspettando che i maschi, specialmente quelli che predicano nel suo Nome, si ravvedano e chiedano umilmente scusa

Competenza, signorilità e gentilezza. non sempre queste qualità si ritrovano insieme. Registriamo con soddisfazione che la conduttrice e le tre relatrici, ne erano abbondantemente fornite. 

I primi a prendere la parola per l'accoglienza, i saluti e l'introduzione sono stati nell'ordine l'ing. Nino Continibali (Piccola Comunità "Nuovi Orizzonti"), il prof.re Luigi D'Andrea (Facoltà di Giurisprudenza- direttore prof.re G. De Vero) e il prof.re Nino Mantineo (Ordinario diritto canonico Università di Catanzaro).

Marinella Perroni

Marinella Perroni

IMG_0272La giovane giornalista(GdS) Elisabetta Reale, ha condotto con amabilità i lavori di questo interessante seminario ottimamente coadiuvata dalle relatrici che si sono attenute ai tempi prefissati. Tra i presenti spiccava la presenza di una delle vere voci libere della Chiesa messinese padre IMG_0269Felice Scalia, prossimo alla presentazione del suo nuovo libro. La dott.ssa Giulia Lo Porto, ha tratteggiato lo spinoso problema del movimento delle donne nella Chiesa in NordAmerica, mentre la filosofa Rita Fulco ha centrato con efficacia la doppia visione della donna da parte della Chiesa e non solo tra idealizzazione e negazione. «"Bella l'immagine di Jessica la bella e formosa donna del cartoon Roger Rabbit a cui mette sulle carnose labbra la dizione «...è che mi disegnano così».

La società, si deve spogliare della sua vocazione maschilista, apprezzando l'insostituibile IMG_0290complementarietà del pensiero femminile, realizzando un profondo cambiamento di mentalità.

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8Mar/160

Messina – «L.A.P. – Un Circolo che ‘ruota vorticosamente per dare scosse positive… all’Ambiente»

LAP-2016Programma-Ambiente