CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

28Gen/160

Messina – LAP – «La Riserva “Laghetti di Marinello” come ‘simbolo per rilanciare la politica regionale a tutela del patrimonio naturale: parchi, riserve …»

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26Gen/160

Messina – «… “E’ come se Mirò volesse additare l’arte come unica fonte di orientamento e ordine in un mondo caotico”»

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Sabato 23 gennaio 2016 al Palacultura, dopo il "Cavaliere Cammarata" - "Il RiUso di Massa San Nicola" ci è stato proposto l'artista catalano Joan Mirò. Anche questa volta, l'impegno profuso dagli organizzatori, ha raggiunto l'obiettivo di ridare smalto culturale ad una grande e bella città marinara, amante della musica e dell'arte.

S2016_01_23-PALCULTURA-Joan_Miròotto la sapiente regia della conduttrice arch. Paola Sarasso, il numeroso e qualificato pubblico, ha potuto gustare le varie relazioni programmate, accomunate da uno stile semplice, diretto e comunicativo. I diversi aspetti trattati, hanno fornito importanti e complementari chiavi di lettura della complessa opera di questo artista catalano.

Ecco tre degli interventi del mattino; arch. Carmelo CelonaProcessi emotivi e processi culturali negli spazi modellati dall'architettura." - dott.ssa Stefania Castiglia (psicoterapeuta e sessuologa clinica) “Lo sguardo del desiderio: voyeurismo artistico e arte voyeuristica. "dott.ssa Maria Teresa Di Blasi (storico dell'arte) “Soli di notte: Joan Mirò a Messina. L'arte come mistero e incanto"



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26Gen/160

Reggio Calabria – «Non dimenticare, approfondire, comprendere e migliorare.»

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26Gen/160

Messina – «Una bella realtà del comune impegno degli “Uomini di buona volontà” – «ORATORIO SAN LUIGI GUANELLA»

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24Gen/160

Messina – «”Conoscersi per Riconoscersi” – Il dialogo interreligioso fra le Comunità Islamiche e Cristiane»

2016_01_28-ISLAM-locandinagiovedì 28 gennaio 2016 - ore 18.00 - Chiesa “SS. Annunziata dei Catalani

Ufficio Migrantes - Ufficio per il Dialogo interreligioso -
Consulta delle Aggregazioni Laicali

Cristianesimo e Islam per una Città plurale

- dialoghi di conoscenza e riconoscimento reciproco primo incontro tematico:

“LA RIVELAZIONE”

Relatori: prof. Dario TOMASELLO, docente dell’Ateneo cittadino e rappresentante della Comunità islamica di Messina, e mons. Pietro ALIQUÒ, docente presso la Facoltà teologica dell’Istituto “S. Tommaso” di Messina e cancelliere della Curia arcivescovile. Saranno analizzati i principi della Rivelazione cristiana e della Rivelazione coranica, sullo sfondo della Rivelazione biblica. 

La Comunità Islamica di Messina e l’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela, rappresentata dalla Consulta delle Aggregazioni laicali, dall’Ufficio  diocesano Migrantes e dall’Ufficio per il Dialogo interreligioso, hanno organizzato un ciclo di cinque incontri a tema che vogliono essere occasioni di conoscenza e riconoscimento reciproco. L’intento è quello di superare il clima di diffidenza che spesso caratterizza i rapporti tra cristiani e musulmani nelle nostre realtà.
L’integrazione sociale, la convivenza pacifica, la comprensione delle reciproche affinità e differenze sono le strategie che questo progetto mette in campo per cercare di stabilire un clima di maggiore dialogo e serenità, in un momento storico di forte tensione a livello internazionale.
Nell’Anno giubilare, il progetto culminerà, non a caso, in un incontro conclusivo sulla Misericordia.

Per informazioni: diacono Santino TORNESI cell. 338.2017995; fax 090.6684212; e-mail: migrantes.me@alice.it

22Gen/160

Messina – «Joan Mirò a Messina – “Pittore, grafico e scultore catalano … – La realtà diventa un mondo di sogno…”

Moderatore: arch. Paola Sarasso - Interventi programmati: prof. Tonino Perna avv. Giuseppe Santoro -  Partecipanti: dott. Matteo Allone arch. Carmelo Celona  dott.ssa Stefania Castiglia dott.ssa Maria Teresa Di Blasi dott.ssa Daniela Pistorino  dott.ssa Maria Teresa Zagone dott. Francesco Mento dott.ssa Mirella Deodato  dott.ssa Jenny Gioffrè dott.ssa Lucia Della Villa dott.ssa Ilenia Coletti dott. Marcello Aragona arch. Giuliana Staiti

2016_01_23-Palacultura-Joan Mirò-ACCelona2016_01_23-Palacultura-Joan Mirò-ACCelona-Depliant2016_01_23-Palacultura-Joan Mirò-ACCelona-programma

20Gen/160

Messina – «XX Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo ebrei-cristiani»

giovedì 14 gennaio 2016 - Biblioteca Frati Minori Cappuccini - Messina

NON DESIDERARE

La XX Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo cristiani-ebrei sul tema della decima parola: “Non desidererai…” si è tenuta giovedì 14 gennaio 2016 presso i locali della Biblioteca dei frati minori cappuccini di Messina. L’iniziativa è stata coordinata dal SAE di Messina e dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo. L’incontro si è aperto con l’accoglienza e l’introduzione al tema da parte della responsabile del SAE di Messina, la dott.ssa Daniela Villari.

foto-8Ricca e approfondita la presentazione della tematica, scaturita dal diverso approccio al testo biblico dei due relatori, il prof. Giovanni Caola, esperto studioso di ebraismo, e padre Alessio Mandanikiota, ieromonaco greco-ortodosso. La Bibbia (e con essa i Comandamenti o Dieci Parole) è patrimonio comune ad ebrei e cristiani e fondamento del dialogo interreligioso. Ma il loro significato merita di essere liberato da incrostazioni e pregiudizi che allontanano da quello originario e confinano all'osservanza di un 'fare e non fare', tipico di un’esperienza di fede dottrinale e “farisaica”.

 In questa direzione l’intervento del prof. Caola ha avuto inizio con un aneddoto talmudico che mette in evidenza come non basta conoscere bene (attraversare) la Torah e il Talmud, quanto piuttosto lasciarsi attraversare da essi, sino a poter formulare una personale interpretazione. Questo metodo di comprensione esalta la responsabilità creatrice di ciascun uomo e lo libera dal pericolo dei pensieri prefabbricati. Ciascuno è tenuto a sviluppare e a dar corpo a questa unicità e irripetibilità (M. Buber). Essere quello che si è e non il clone di un altro. La Decima Parola (Comandamento) come è scritta nell’Esodo 20,1-17 inizia con “Non desidererai (lo tah-mod) la casa (bet) del tuo prossimo (re-e-ka)”; poi aggiunge “non desidererai la moglie (eset) del tuo prossimo”; e conclude: né alcunché “di ciò che appartiene al tuo prossimo”. I Talmudisti sostengono che casa in ebraico è bait obet e si scrive esattamente come la seconda lettera dell’alfabeto ebraico (bet). Che è però la prima lettera della Torah. Il Pentateuco, infatti, non inizia con alef, ma con bet (Genesi 1,1: “Bereshit barah Elohim“). Bereshit, in principio, all’inizio. Per dire che non si accede mai all’alef, ossia all'origine, alla cifra n.1 primordiale. Si è sempre già dentro la cifra n.2, la bet, che scrive esattamente la parola casa. Anche il grafico della bet in ebraico antico somigliava a una casa. Pertanto la Torah inizia con la bet per dire che l’origine di ogni uomo non si conosce mai perché si trova nell'origine dell’origine (alef) che è trascendente, cioè in Dio. Una lettura della decima parola potrebbe essere: non desidererai l’origine del tuo prossimo. Cioè, non credere che l’origine di cui non sai e che ti sfugge, l’alef, la potrai trovare presso il tuo prossimo. O ancora: non desiderare l’esistenza dell’altro perché ugualmente non gioverebbe alla tua. O più semplicemente: non pensare che l’altro ti abbia rubato l’origine, perché questo comporta ansietà, concupiscenza, violazione e manipolazione per interessi di parte, desiderio di prendere la casa del tuo prossimo, la sua dignità e quello che pensi di non avere nella tua. Non hai accesso alla tua origine, non perché qualcun altro te l’abbia rubata, né a quella degli altri, ma perché è data da Dio. Questa lettura, che non abbandona il testo letterale, ci permette di cogliere il senso della giustizia e dell’amore insito nell'etica dei Comandamenti.

foto-6P. Alessio constata che oggi l’amore spesso viene vissuto come possesso, così pure l’esperienza di fede viene fondata ed esplicitata nel possesso: un po’ per ingenuità, un po’ per superbia si crede di arrivare a possedere Dio. Il semplice non desiderare per non avere problemi o il desiderare anche il paradiso, se stanno al di fuori della logica dell’amore e del bene per l’altro, possono risultare fuorvianti e praticare un uso fondamentalista dei testi sacri e delle religioni che su essi si fondano. Tutta l’umanità è desiderosa di salvezza. Si impone dunque all'uomo il passaggio dal desiderare all’amare. L’uomo di fede chiede, anche con insistenza, e si pone in attesa di una risposta divina, che non tarderà ad arrivare. I Salmi sono una continua richiesta: “Il tuo volto noi cerchiamo” (Sal 27,8). Persino il Padre nostro fa ben sette richieste (cfr. Mt 6,7-13). Maria di Nazareth è colei che non brama alcunché, che non chiede, ma si limita a constatare: “Non hanno vino” (Gv 2,3). E si abbandona fiduciosa al figlio suo e ai servitori: “Fate quanto vi dirà” (Gv 2,5). Il “Non desiderare” è perciò un positivo considerare l’altro non un nemico ma un interlocutore, un compagno di strada, con il quale condividere ricerca e richieste. E’ considerare Dio come soggetto che non tiene per sé, ma elargisce tutto in doni. Non uno da temere, ma da amare (Sant’Antonio abate). Anche la Torah afferma: “Se mi amate osserverete i comandamenti” (cfr. Es 20,6). Il “comando” (patto di alleanza) rivolto ad ogni uomo di buona volontà, sia esso ebreo, cristiano, musulmano buddista, ecc. si realizza nell'osservanza, dunque, dell’unico comandamento, quello dell’amore: per sé, per gli altri, per il creato, per Dio.

foto-7In appendice il prof. Demetrio Chiatto ha guidato l’ascolto polifonico del Salmo 150 del musicista messinese Saja, organista nel Tempio principale ebraico di Roma. A conclusione dell’incontro suor Tarcisia Carnieletto fmm, direttore dell’Ufficio ecumenico diocesano, ha guidato la recita del Salmo 140 fatta da rappresentanti della chiesa anglicana, luterana e cattolica, e la preghiera comunitaria ebraica di ‘Arvit per l’uscita di Shabbat. (Carmelo Labate, socio SAE)

18Gen/160

Messina – «L’audacia di gesti semplici di accoglienza – I Migrantes amano Messina »

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16 gennaio 2016 - ore 20.00Chiesa di Porto SalvoArcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela - Ufficio diocesano Migrantes - Nel contesto della

- 102a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato -

Il Coro multietnico Migrantes e il Coro polifonicoGiovanni Pierluigi da Palestrina” hanno realizzato un Evento unico per tutta la Comunità messinese. Nel cantare insieme l'inno dell'Anno Santo della
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Misericordia, i due cori hanno saputo coinvolgere l'intero uditorio che si è sentito parte integrante di questa festa.
Condotto con esemplare sobrietà dall'Ospite mons. Letterio Gulletta, l'evento musicale ha dimostrato ancor più che il tema della Misericordia alla luce della Tradizione biblica e del Messaggio di  Papa Francesco ( consegnato alla riflessione della Chiesa e della società civile), è valido ed attuale.
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Efficace la testimonianza del Diacono Santino Tornesi (Direttore Ufficio Migrantes) che ha saputo divulgare, con dovizia di dati, una verità ormai iscritta nella storia  contemporanea della nostra città. Un plauso speciale alle due Corali  che vale la pena di  ascoltare e vedere per intero.

Nota di riflessione BLOG - «La città è di chi la sente sua, di chi pur riconoscendone gli infiniti difetti, la ama e tenta di migliorarla.  I Migrantes hanno le caratteristiche dei 'veri messinesi'... L'accostamento potrebbe sembrare audace ma questi fratelli che senza clamori accudiscono i nostri affetti più cari, che riempiono disciplinatamente scuole di ogni ordine Università compresa costituiscono, possiamo dirlo con orgoglio, una parte consolidata e bella della nostra Comunità.»

16Gen/160

Messina – 102 GMMR «“La fuga in Egitto” – l’Arte a servizio della formazione dell’Uomo»

giovedì 14 gennaio 2016 -  ore 19.00 - Chiesa di Porto Salvo - V.le della Libertà - Messina

-"Questo Incontro-evento ci piace annoverarlo tra le cose preziose che rinfrancano lo spirito nel duro ma lieto cammino della coerenza evangelica.-"

In tempi contenuti e con ritmo serrato, mons. Letterio Gulletta, ha presentato la lettura iconologica del dipinto “La fuga in Egitto” realizzato da Orazio Gentileschi. In questo compito, si è avvalso della 2016_01_14-PortoSalvo-MIGRANTES-“La fuga in Egitto”-Letterio Gulletta-Elvira Solokhovapreziosa collaborazione della pianista russa Elvira Solokhova che ha eseguito
splendidamente, intercalandosi alla narrazione, brani dalle opere di Bach, Chopin e Tschaikowsky. Così "Don Lillo" (alla messinese), ha coniugato magistralmente narrazione efficace e propositiva, musica e dipinti d'autore. Il suo dire ha costretto, piacevolmente, il pubblico presente a porsi delle domande e fare delle riflessioni non scontate sulla forza della bellezza dell'Arte nel veicolare il "Mistero della Nascita del

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Salvatore". Nel 'calarsi dentro o fuori il MURO sbrecciato, in casa riparati o fuori casa alla mercede delle intemperie. Il sonno ristoratore dell'infaticabile e fiducioso Giuseppe. L'occhio enorme del mite asinello, proposto con un testone fuori scala. Il bambino che nell'atto consapevole di suggere guarda verso di noi. L'amorevole cura della mamma che offre il seno senza 'stritolare il Bimbo, consapevole della divina creatura tutta pura nella sua nudità che non ha confini di luogo e di tempo.

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Poi raccontando la storia personale di Orazio Gentileschi ha proposto uno spaccato sul tempo che ha visto protagonisti il Caravaggio ed altri artisti che hanno dato lustro agli anni a cavallo del 1600. Grandi applausi alla concertista  Elvira Solokhova, che ha sfoggiato oltre alla bravura una presenza scenica semplice e sobria adatta all'Evento sui Migrantes.

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A ricordare la particolarità dell'evento e del suo contesto è stato il Diacono Santino Tornesi direttore dell'Ufficio Migrantes che ha richiamato anche i prossimi appuntamenti nel contesto della settimana in preparazione alla Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Presenti anche l'Ufficio della Pastorale familiare, cooperatore della manifestazione e le Suore Francescane con un gradito saluto a Suor Elisa, braccio e mente eminente della Caritas Diocesana.

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La settimana si concluderà con la partecipazione del vescovo Antonino Raspanti che a Porto Salvo presiederà la celebrazione eucaristica.

16Gen/160

Messina- LAP -«Una tragedia sempre viva: la vita prima e dopo Terremoto»

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13Gen/160

Messina – «Le frontiere della comunicazione: la possibilità d’instaurare relazioni dirette, personali»

 

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1° Percorso di formazione per Animatori della cultura e della comunicazione
Un nuovo ministero a servizio delle nostre Comunità ecclesiali 

13Gen/160

Reggio Calabria – «L’Impegno nello studio e la libera partecipazione aiutano a formare giovani capaci di affrontare le sfide del futuro»

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«Olimpiadi Italiane di Astronomia»

Cinquanta giovani calabresi, tutti aspiranti astronomi, nella calza della Befana hanno trovato l’ammissione alla seconda fase delle Olimpiadi Italiane di Astronomia.

Museo Scienza MilanoGiorno 7 gennaio, infatti, sono stati pubblicati i nominativi dei venticinque allievi della categoria junior ed altrettanti della categoria senior che il 22 Febbraio parteciperanno alla gara interregionale, che darà l’accesso alla finale nazionale che si disputerà il 18 Aprile a Milano presso il Museo della Scienza e della Tecnica.
È stato arduo per la Commissione, presieduta dal prof. Pierluigi Veltri, ordinario di astrofisica dell’Università della Calabria, dovere scegliere i migliori tra i 330 elaborati provenienti dalle scuole della Calabria.
La sorpresa, anche quest’anno è arrivata dalle scuole secondarie di primo grado. Per regolamento internazionale possono partecipare a questa competizione anche, gli allievi che frequentano il terzo anno della scuola secondaria di primo grado. Tra queste si sono distinte per qualità e quantità degli allievi partecipanti le scuole della nostra città: I.C.S. "Carducci - Da Feltre", I.C.S. "Telesio - Montalbetti", I.C.S. "Nosside - Pythagoras" , I.C.S. "Alvaro - Gebbione", I.C.S "Galluppi – Collodi - Bevacqua".
Le gare interregionali, della durata di due ore e mezza, si svolgeranno simultaneamente in tutta
l’Italia e consisteranno in una prova scritta dedicata alla risoluzione di problemi di Astronomia,
Astrofisica e Cosmologia elementare.
LeonardoLa prova interregionale, per i residenti nella regione Calabria, si svolgerà nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria.
Come negli anni precedenti, anche per il 2016 la Casa Editrice Zanichelli, sponsor alle Olimpiadi,
premierà gli studenti ammessi con libri ad argomento scientifico
Le Olimpiadi Italiane di Astronomia sono promosse dal MIUR- Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione e vengono organizzate dalla Società Astronomica Italiana (SAIt) in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Astrofisica.
La Società Astronomica Italiana è tra i soggetti esterni accreditati per collaborare con il MIUR per
la promozione delle eccellenze.
Nel recente protocollo di intesa stipulato tra il MIUR e la SAIt viene istituzionalmente riconosciuto il ruolo del Planetario Provinciale Pythagoras nella didattica e nella divulgazione delle discipline scientifiche, dell’astronomia in particolare.
Crediamo che tutto questo debba essere motivo di orgoglio per le nostre Istituzioni e soprattutto per la Provincia di Reggio Calabria proprietaria della struttura.
Museo-Nazionale-della-Scienza-e-della-TecnologiaIl Planetario Provinciale al fine di consentire ai giovani di affrontare la seconda fase delle Olimpiadi
Nazionali di Astronomia con serenità ed adeguata preparazione, si rende disponibile ad affiancare i
docenti nella delicata fase di preparazione, previa richiesta formale da parte della scuola.
A tal fine sono previsti degli incontri in cui verranno affrontati tutti gli argomenti oggetto della  prova.
La partecipazione è gratuita, fatte salve le spese relative al materiale didattico fornito, anche questo solo se richiesto.
Il primo incontro si terrà sabato 16 gennaio alle ore 14.30 presso il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria.
In questa occasione saranno comunicate le successive date degli incontri e le sedi di svolgimento.

Ecco gli Studenti della Calabria ammessi alla Seconda fase delle Olimpiadi Nazionali di Astronomia.
OLIMPIADI ITALIANE DI ASTRONOMIA 2015\2016 AMMESSI JUNIOR  CALABRIA

Junior
OLIMPIADI ITALIANE DI ASTRONOMIA 2015\2016 AMMESSI SENIOR CALABRIA

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13Gen/160

Palermo – UPEDI – 27ª Giornata del Dialogo Ebraico-Cristiano

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13Gen/160

Palermo – «La Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani insieme a Padre Corrado Lorefice guida

Palermo-SettimanaUnitàCristiani

12Gen/160

Messina – «È un invito a non abituarsi alle sofferenze degli altri per lo sviluppo dell’umanità intera, includendo ogni persona con il proprio potenziale spirituale e culturale»

locandina (3)domenica 17 gennaio 2016 - ore 18.30Chiesa “S. Maria di Porto Salvo” - Messina - Ufficio Migrantes

GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO

Migranti e rifugiati ci interpellano.

La risposta del Vangelo della misericordia

La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che verrà celebrata domenica 17 gennaio, ha come tema: “Migranti e Rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia”. Il Santo Padre, nel suo Messaggio, ricorda “la premura sollecita di Dio verso tutti” e la attualizza parlando dei flussi migratori che sono “in continuo aumento in ogni area del pianeta” e di fronte ai quali il Vangelo della misericordia “scuote le coscienze”, impedendo di abituarsi alle sofferenze degli altri.
L’anno che si è chiuso da poco ha visto l’arrivo in Europa di 1.008.616 migranti, di cui 153.600 dalla
frontiera italiana; provengono da paesi segnati da guerre, disastri ambientali e persecuzione politica e religiosa. Sono persone in fuga, che hanno camminato in situazioni di privazione e di violenza; che hanno attraversato il Mediterraneo e il Mar Egeo su barche insicure, al punto che oltre 3.700 hanno trovato la morte, tra cui almeno 730 bambini; che all'arrivo spesso hanno trovato non porte aperte, ma muri di filo spinato.

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Anche la nostra città è chiamata da tempo a confrontarsi con le migrazioni forzate e con l’arrivo di
migranti, che nel segno dell’emergenza continuano ad essere accolti in strutture “straordinarie”
non adeguate a garantire il pieno rispetto dei diritti di quanti richiedono una forma di protezione.
Una situazione insostenibile che non può lasciare indifferenti.
La celebrazione della Giornata sarà l’occasione per pregare e riflettere sul tema della mobilità umana e presso la Chiesa “S. Maria di Porto Salvo” in Messina (fronte Fiera), verranno proposte le seguenti iniziative:
- giovedì 14 gennaio alle ore 19.00, lettura di un’opera d’arte (La fuga in Egitto) proposta da monsignor Letterio GULLETTA, parroco di S. Maria dell’Arco;
- sabato 16 gennaio alle ore 20.00, concerto eseguito dal Coro polifonico “G. P. da Palestrina” e dal Coro multietnico Migrantes;
- domenica 17 gennaio, Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, alle ore 18.30,
Celebrazione eucaristica presieduta da S.E. monsignor Antonino RASPANTI, amministratore apostolico della nostra Arcidiocesi. L’animazione verrà affidata alla comunità di S. Maria dell’Arco e alle comunità etniche cattoliche presenti in diocesi.
Per info: diacono Santino TORNESI cell. 338.2017995; fax 090.6684212; e-mail: migrantes.me@alice.it
2013 99ª Giornata Mondiale a Barcellona P.G. Due Canti da condividere